Mercatino dell’Usato di Dogliani (CN) – seconda domenica del mese

Dogliani è inserita nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia. Il centro storico è diviso in due nuclei distinti: il Dogliani di sopra, con le torri medievali e le chiese, e il Dogliani di sotto, con il mercato settimanale del martedì e le botteghe. Le vigne di Dolcetto salgono sui bricchi intorno al paese da ogni lato.

Il Dolcetto di Dogliani ha ottenuto il riconoscimento DOCG nel 2005 — e da allora il nome ufficiale della denominazione è semplicemente “Dogliani”, senza il nome del vitigno, perché il territorio è l’identità. Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica e produttore di vino a Dogliani, non mancava una vendemmia nemmeno durante i sette anni al Quirinale. La seconda domenica del mese, nel centro storico, si tiene il mercatino con circa 80 espositori.

  • 📅 Quando: ogni 2ª Domenica del mese
  • 📍 Dove: Dogliani (CN) – Centro storico
  • 🕰️ Orari: Orario non specificato
  • 🏺 Tipologia: Antiquariato, usato, modernariato, piccole curiosità
  • 💼 Espositori: circa 80

Il calendario 2026: prossime date

domenica 8 marzo 2026
domenica 12 aprile 2026
domenica 10 maggio 2026
domenica 14 giugno 2026
domenica 12 luglio 2026
domenica 9 agosto 2026
domenica 13 settembre 2026
domenica 11 ottobre 2026
domenica 8 novembre 2026
domenica 13 dicembre 2026

Il Dogliani DOCG, il Presidente Einaudi e il mercatino del borgo

Il mercato settimanale del martedì a Dogliani si snoda per tutto il centro storico, con le bancarelle di alimentari in Piazza Carlo Alberto e i produttori agricoli sotto l’ala coperta di Piazza Confraternita. Il mercatino del secondo domenica mensile segue le stesse vie del borgo, con espositori di usato, antiquariato e modernariato che si sistemano tra i portici e le piazze.

Il nome in dialetto piemontese del Dolcetto — “dulcèt” — non vuol dire dolce: vuol dire “un po’ asprigno”. Il vino ha carattere: rosso rubino con riflessi violacei, frutti di bosco, note di sottobosco, finale ammandorlato. Non è mai dolce nonostante il nome possa ingannare.

La Bottega del Vino di Dogliani — ricavata nelle cantine ipogee dell’ex convento del Carmine, sotto il municipio — è aperta il fine settimana e raccoglie le etichette dei produttori locali, dal Dogliani base al Superiore. Prezzi di cantina, personale preparato.

Cosa mettere nel mirino

  • Oggetti viticoli delle Langhe: Siamo nel cuore di una denominazione DOCG. Strumenti viticoli d’epoca, bottiglie storiche, etichette d’annata compaiono con frequenza.
  • Modernariato di borgo: Gli oggetti vengono dalle case e dalle cascine dei dintorni — con una provenienza geografica precisa e riconoscibile. Il tipo di merce dove si trovano i colpi fortunati.
  • Libri e stampe locali: La tradizione culturale delle Langhe ha prodotto una bibliografia ricca. Libri su Einaudi, sul Dolcetto, sulle Langhe di Fenoglio e Pavese si trovano con frequenza.

Perché andarci: Perché fare il mercato in uno dei Borghi più Belli d’Italia, con la Bottega del Vino del Dogliani DOCG a due passi e le vigne che entrano nel centro storico, è già una gita completa.

I consigli della Confraternita

Parcheggio in Piazza San Paolo e vie limitrofe: Dogliani è un borgo piccolo — tutto si fa a piedi in venti minuti. I parcheggi nelle piazze principali sono sufficienti per il giorno del mercato.
La Bottega del Vino di Dogliani: Nelle cantine dell’ex convento del Carmine, sotto Piazza del Municipio. Aperta il fine settimana. Decine di etichette dei produttori locali, prezzi di cantina, degustazioni possibili. È il posto giusto per capire il Dogliani DOCG in un’ora.

La dritta dello zio

Il Dogliani DOCG con i tajarin: Il vino va bevuto sul posto, abbinato ai tajarin al ragù di salsiccia in una delle trattorie del centro. I tajarin delle Langhe — pasta all’uovo tirata sottile, con 30 tuorli per kg di farina nei canoni classici — sono il piatto che dimostra perché questa cucina non ha bisogno di spiegazioni. Dogliani e il Dolcetto ci stanno come il pane con il burro: una combinazione che funziona sempre.

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