Ad Acqui Terme il rapporto con l’acqua è antico come Roma — anzi, è romano proprio: la chiamavano Aquae Statiellae e ci venivano a fare i bagni da mezzo impero. Ma la quarta domenica del mese, il caldo che si sente non è quello delle terme.
Circa 150 espositori prendono posto tra Corso Bagni, Piazza San Guido e Piazza Conciliazione, a due passi dalla Bollente — la fontana da cui sgorga acqua sulfurea a oltre 74 gradi — e trasformano il cuore della città in un grande mercato di oggetti con la storia dentro.
- 📅 Quando: ogni 4ª Domenica del mese (tutto l’anno)
- 📍 Dove: Acqui Terme (AL) – Corso Bagni, Piazza San Guido e Piazza Conciliazione
- 🕰️ Orari: Dalle 9:00 alle 18:00
- 🏺 Tipologia: Antiquariato, cose vecchie e usato
- 💼 Espositori: circa 150
Il calendario 2026: prossime date
domenica 25 gennaio 2026
domenica 22 febbraio 2026
domenica 22 marzo 2026
domenica 26 aprile 2026
domenica 24 maggio 2026
domenica 28 giugno 2026
domenica 26 luglio 2026
domenica 23 agosto 2026
domenica 27 settembre 2026
domenica 25 ottobre 2026
domenica 22 novembre 2026
domenica 27 dicembre 2026
Sgaientò: il soprannome più bello del Piemonte
Gli abitanti di Acqui Terme si chiamano Sgaientò — scottati. La leggenda vuole che i neonati venissero condotti alla Bollente e immersi per pochi secondi nell’acqua sulfurea: chi sopravviveva al battesimo pagano si guadagnava l’appellativo. Noi non consigliamo di replicare l’esperimento a 74 gradi, ma il soprannome dà al mercato un tono che ci piace: ruspante, diretto, senza fronzoli.
Con 150 espositori è uno dei mercatini più forniti della provincia di Alessandria. La merce spazia dall’antiquariato vero e proprio all’usato generoso: mobili piccoli, specchi, oggettistica da cucina, libri, vinili, cornici e quella categoria gloriosa che si chiama bric-à-brac e che nessuno sa davvero definire ma tutti riconoscono al primo sguardo.
Da sapere: i “Brentau” erano i lavoratori che portavano l’acqua bollente della Bollente nelle case degli acquesi, in secchi da 50 litri di lamiera zincata. Le loro brente — ormai pezzi d’antiquariato — tornano ogni anno a settembre per il Palio del Brentau. Occhi aperti: ogni tanto ne salta fuori qualcuna anche tra i banchi del mercato.
Cosa mettere nel mirino
- Antiquariato da terme romane: Acqui conserva tracce romane ovunque: piscine termali, mosaici sotto i portici di via Saracco, i resti dell’acquedotto augusteo. Non è raro trovare tra i banchi stampe, fotografie e oggetti legati alla lunga storia termale della città.
- Libri e stampe: Siamo in zona Brachetto e Moscato. Le stampe viticole, i vecchi atlanti del vino e i libri di storia locale girano spesso in questi mercati.
- Il bric-à-brac acquese: Oggetti che vengono dalle case e dalle cantine dell’Alto Monferrato — zone di storia densa e di gente che teneva le cose.
Perché andarci: Perché 150 espositori in una città dove l’acquedotto romano è ancora in piedi e una fontana bolle a 74 gradi è una combinazione che vale il viaggio da sola.
