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Sagra del Polentone 2026 – Ponti (AL)
1 Marzo Giornata intera
Tradizione e primavera all’ombra del castello
🎟️ Ingresso: Gratuito.
Vecchiometro
⭐⭐⭐⭐⭐
Una sagra della polenta come piace a noi: genuina, contadina, assolutamente sublime.
- 📅 Quando: Domenica 1 Marzo 2026.
- 📍 Dove: Piazza del paese, Ponti (AL), nell’Alto Monferrato, dove l’aria inizia a profumare di Liguria ma lo stomaco è ancora piemontese al 100%.
- 💎 Un “Polentone” gigantesco, cotto a legna e servito tradizionalmente con merluzzo, frittata di cipolle e fiumi di vino locale.
- 👥 Livello di Folla: Intenso. Lo “scodellamento”, ossia quando questa montagna d’oro fumante viene rovesciata sul tagliere gigante, attrae un sacco di Polentariani. Un’emozione che nessuna serie TV potrà mai eguagliare.

La sagra della tradizione polentariana
La Sagra del Polentone di Ponti non è un semplice evento gastronomico. È un rito pagano, un monumento alla civiltà contadina e uno schiaffo morale a chiunque compri la polenta istantanea al supermercato.
A Ponti (un piccolo borgo sulle rive della Bormida), la polenta si fa come impone la tradizione secolare: in un paiolo di rame grande come una vasca da bagno, girata a forza di braccia e sudore con remi di legno, sul fuoco vivo. E il condimento? Sua Maestà il merluzzo e la frittata di cipolle. Roba per stomaci forti e cuori impavidi.
Dimenticate i piattini gourmet e le pinzette da chef. A Ponti si respira l’aria delle feste di paese di una volta, quelle dove il fumo della legna ti entra nei vestiti e ci resta fino al martedì.
Vedere i “polentari” – veri atleti della tradizione – che girano quintali di farina di mais faticando per ore sopra il fuoco vivo, è uno spettacolo che merita rispetto. Qui non si bada alle calorie, si bada alla sostanza. Si mangia sulle panche di legno, gomito a gomito con perfetti sconosciuti, uniti dal sacro vincolo del merluzzo e del vino rosso. È la massima espressione del Vecchio Dentro: rustico, sincero e senza filtri.
Cosa si mette sotto i denti
- Il Polentone e la Trinità del Gusto: La polenta di Ponti è storicamente legata ai sapori poveri e di magro (spesso legati al periodo quaresimale o del Carnevalone). Il trittico perfetto è: polenta fumante, un mestolo generoso di merluzzo in umido, o in alternativa la leggendaria frittata di cipolle e stoccafisso.
- Il Vino del Monferrato: Siete nella terra dove Barbera e Dolcetto curano ogni malanno. Non azzardatevi a chiedere una bibita gassata, o vi toglieranno la cittadinanza onoraria piemontese.
- I Banchi Locali: Spesso intorno alla piazza spuntano piccoli produttori agricoli con formaggi delle valli, salumi e dolci tipici. Impossibile tornare a casa a mani vuote.
Perché ci piace
- Un pellegrinaggio obbligatorio per chi rispetta le vere tradizioni. Una festa che sazia il corpo e scalda l’anima. Unico effetto collaterale: necessità di un pisolino di tre ore sul divano nel pomeriggio.
