- Questo evento è passato.
9ª Camminata Enogastronomica di Pasquetta 2026 – Devesi di Cirié (TO)
6 Aprile Giornata intera
Cinque tappe tra cascine e grange del Canavese, con colazione, aperitivo, gnocchi al ragù, grigliata e dolce: la Pasquetta a piedi più golosa della provincia di Torino, organizzata dalla Pro Loco Dveisin Festareul di Devesi.
🎟️ Ingresso: A pagamento. Adulti € 28,00 — Bambini (6–12 anni) € 18,00. Prenotazione obbligatoria entro il 30/03/2026 (fino ad esaurimento posti): Maura e Marco, tel. 379.2188125. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 12 aprile 2026 — è necessario riconfermare la prenotazione. Cani al guinzaglio ammessi. Non attrezzati per gestire allergie e intolleranze.
- 📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta). Ritrovo ore 9:30 davanti a “Legna e carboni”, Via Colombari 3, Devesi; partenza ore 10:00. Data di riserva in caso di maltempo: domenica 12 aprile 2026 (riconfermare la prenotazione).
- 📍 Dove: Devesi, frazione di Cirié (TO). Percorso tra Cascina Melanotte (Famiglia Magnetti), Località Patria, Famiglia Baima Besquet (Cascinetta), Da Mario e Valerio (Grange di Balma), Cascina Cascinetto (Da Maura e Marco).
- 🚜 Cosa trovi: Camminata enogastronomica non competitiva tra cascine e grange del Canavese, con 5 tappe di cibo e vino. Abbigliamento e calzature adeguate all’ambiente campestre obbligatori.
- 🍮 Il Protagonista: Gli gnocchi al ragù di turgia (o burro e salvia) alla Tappa 3 — e i vini rossi e bianchi che accompagnano ogni fermata. La “turgia” è il termine piemontese per tacchino: piatto autentico, niente fronzoli.
- 👥 Livello di Folla: Medio-alto, con posti contingentati. Evento sold-out nelle edizioni precedenti: non aspettate.

Cinque cascine, cinque portate e tutto il Canavese nel bicchiere
Devesi è una frazione di Cirié, alle porte del Canavese, e per una mattina di Pasquetta diventa il punto di partenza di qualcosa di raro: una camminata enogastronomica vera, non quella da depliant, ma quella organizzata da chi conosce ogni cascina del percorso per nome e cognome. La Pro Loco Dveisin Festareul — il nome è già tutto un programma, in dialetto piemontese — porta alla nona edizione un formato che funziona esattamente perché non prova a sembrare quello che non è: si cammina, ci si ferma, si mangia, si beve, si riparte.
Cinque tappe distribuite tra Cascina Melanotte, Località Patria, la Famiglia Baima Besquet a Cascinetta, le Grange di Balma da Mario e Valerio e infine Cascina Cascinetto da Maura e Marco: colazione con latte e dolci, aperitivo con formaggi e salumi, gnocchi al ragù di turgia, grigliata con patatine fritte e dolce finale con caffè e pusa caffè. A ogni tappa, vino rosso e bianco del territorio. Chi cerca l’apericena con mojito può fermarsi qui: questo non è il posto giusto. Chi invece vuole la Pasquetta come la intendevano i nonni — in marcia, all’aperto, con lo stomaco che lavora — ha trovato casa.
Cosa Aspettarsi
- ☕ Tappa 1 — Cascina Melanotte, Famiglia Magnetti: colazione
Il punto di partenza enogastronomico: latte, tè, caffè e dolci per carburare prima di mettersi in cammino. L’accoglienza delle cascine canavesane è quella vera — niente tovagliette di carta, molta sostanza. - 🧀 Tappa 2 — Località Patria: aperitivo
Formaggi locali, salumi e pizzette. Il momento in cui ci si accorge che la camminata è solo il pretesto e il cibo è il vero protagonista. Vino già in tavola. - 🍝 Tappa 3 — Famiglia Baima Besquet, Cascinetta: gnocchi al ragù di turgia
Il piatto forte della giornata: gnocchi al ragù di turgia (tacchino, in piemontese) o in alternativa burro e salvia. Una scelta che rivela le priorità giuste. Abbondante per definizione. - 🔥 Tappa 4 — Da Mario e Valerio, Grange di Balma: grigliata
Carne alla brace con patatine fritte. Dopo gli gnocchi, una grigliata: il programma di chi non si fa intimorire dalla digestione. Le Grange di Balma aggiungono paesaggio a tutto il resto. - 🍮 Tappa 5 — Cascina Cascinetto, Da Maura e Marco: dolce finale
Dolce, caffè e pusa caffè — il digestivo piemontese che chiude ogni pranzo serio. Il ritorno al punto di partenza, con le gambe stanche e il sorriso di chi ha fatto la cosa giusta.
Perché ci piace
Ci piace perché è esattamente il format che un Vecchio Dentro sogna: si cammina in campagna, si mangia nelle cascine di chi produce davvero, si beve vino locale a ogni tappa e si torna a casa con le gambe stanche e la coscienza a posto. Nove edizioni non si costruiscono per caso — la Pro Loco Dveisin Festareul sa quello che fa. Il punto mancante? Solo perché la prenotazione è obbligatoria e chi legge questa scheda la mattina del 5 aprile troverà tutto esaurito da settimane.
