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SUMMARY:Mercatino di Primavera 2026 - Bairo (TO)
DESCRIPTION:Terza edizione del Mercatino di Primavera organizzato dalla Pro Loco di Bairo. Manufatti artigianali\, frittelle di mele\, zabaglione dalle 14 e grande festa per i più piccoli. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Per le vie del paese\, Bairo (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: L’artigianato e prodotti gastronomici locali\n\n\n\n.👥 Livello di Folla: “Alto”. L’area non è enorme e l’evento è stato molto apprezzato nelle passate edizioni. Meglio arrivare per tempo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBairo e il suo Mercatino di Primavera: non c’è due senza tre.\n\n\n\nNel cuore del Canavese\, quando i girasoli dei manifesti tornano ad annunciare la bella stagione\, Bairo si sveglia e apre le sue strade per la festa più attesa dell’anno. Il Mercatino di Primavera è un appuntamento giovane ma già ben radicato nel calendario locale: artigianato genuino\, dolci fatti in casa\, musica folk e — dal pomeriggio — lo Zabaglione di Bairo\, specialità che da sola vale il viaggio. Un’occasione perfetta per una gita fuori porta tra colline e borghi d’altri tempi.La giornata si apre al mattino con le bancarelle lungo le vie del paese: manufatti artigianali realizzati a mano\, hobbistica creativa e i prodotti gastronomici della tradizione canavesana. Si passeggia\, si curiosa\, si assaggia. Le frittelle di mele e i dolci della Pro Loco fanno da filo conduttore per tutta la mattina.Nel pomeriggio il ritmo cambia: arrivano i Savenca Folk con la loro musica dal vivo — un mix di tradizioni popolari piemontesi e nordeuropee che scalda l’atmosfera. Alle 14:00 scatta l’evento nell’evento: la distribuzione dello Zabaglione di Bairo\, specialità preparata dalla comunità locale con ingredienti del territorio. Imperdibile. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🎨 Artigianato creativo e hobbisticaManufatti realizzati a mano da artigiani locali: ceramiche\, lavorazioni tessili\, oggetti in legno e creazioni decorative. Il tipo di mercatino dove si trovano cose che non si trovano altrove.\n\n\n\n🍯 Gastronomia e prodotti localiDolci fatti in casa dalla Pro Loco\, frittelle di mele calde e — dalle 14:00 — il famoso Zabaglione di Bairo. Il Canavese non delude mai quando si tratta di cibo.\n\n\n\n🎶 Musica folk dal vivoI Savenca Folk portano una ventata di allegria nel pomeriggio. Musica popolare\, balli\, atmosfera di sagra paesana nel senso più bello del termine.\n\n\n\n🐴 Battesimo della sella (Scuderia Piasenti)Per i più piccoli\, un’esperienza gratuita con i cavalli della Scuderia Piasenti di Bairo. Un’attrazione che pochi mercatini possono vantare.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon è il classico mercatino da collezionisti incalliti — qui si viene per stare bene\, non per fare affari. È la tipologia di evento che rivela il carattere autentico di un paese: la Pro Loco che cucina\, i bambini col viso dipinto\, la banda folk che suona in piazza. Il Canavese è pieno di borghi bellissimi e quasi dimenticati; Bairo è uno di quelli\, e la Primavera è il momento migliore per scoprirlo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioBairo è un piccolo borgo (<500 abitanti)\, quindi le auto si parcheggeranno prevalentemente ai margini del paese\, lungo le strade secondarie di accesso. Arrivando da Cuorgnè o da Castellamonte\, conviene lasciare l’auto nella parte bassa del paese e proseguire a piedi lungo le vie del mercatino. Non aspettarti un parcheggio attrezzato: è il Canavese\, non Torino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniCastellamonte (a pochi chilometri) è la capitale della ceramica canavesana — se capiti in zona vale sempre una passeggiata. Torre Canavese con la sua torre medievale è visibile dal fondovalle ed è perfetta per un giro a piedi nel primo pomeriggio\, dopo lo Zabaglione. Per chi vuole allungare la gita\, il Lago di Candia è a una mezz’ora e offre un bel tramonto primaverile.\n\n\n\nCome arrivareIn auto: da Torino\, autostrada A5 uscita Scarmagno/Ivrea\, poi SP direzione Cuorgnè e Castellamonte. Bairo si raggiunge comodamente in circa 50-60 minuti dal capoluogo. In treno: la stazione più vicina è Cuorgnè sulla linea Torino–Rivarolo–Pont Canavese\, poi servono circa 15 minuti di strada secondaria. Per chi viene in gruppo\, meglio organizzarsi in auto.\n\n\n\nBambiniDecisamente adatto ai più piccoli: fra truccabimbi e battesimo della sella per avvicinare i bocia al mondo dei cavalli\, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. E poi\, le frittelle piacciono anche a loro.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLo Zabaglione di Bairo comincia alle 14:00 e — fidati — non aspetta. Se arrivate nel tardo pomeriggio rischiate di trovare solo i bicchieri vuoti e i Savenca Folk che suonano la nenia del rimpianto. Programmate l’arrivo entro le 13:00\, fate un giro delle bancarelle con calma e poi posizionatevi strategicamente per non perdere la distribuzione. La fila si forma in fretta.
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SUMMARY:Dolce Fiore 2026 – San Maurizio Canavese (TO)
DESCRIPTION:Cioccolato\, fiori e dolci artigianali invadono le vie del centro di San Maurizio Canavese in una domenica primaverile tutta da gustare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Info: Ufficio Commercio del Comune\, tel. 011/9263288 — commercio@comune.sanmauriziocanavese.to.it. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:30\, per le vie del centro. Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Taglio della torta Dolce Fiore alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale.\n\n\n\n📍 Dove: San Maurizio Canavese (TO) — vie del centro storico; Palazzo Comunale (taglio torta); Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco (visite guidate)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercato a tema con caramelle\, cioccolatini\, cioccolato\, torrone\, zucchero filato e dolciumi di ogni genere; fiori freschi\, secchi\, piante di ogni specie\, articoli e prodotti da giardinaggio; oggettistica a tema dolci e fiori; animazione itinerante con giocolieri e trampolieri floreali; visite guidate ai luoghi di arte\, storia e fede; taglio della torta Dolce Fiore\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il binomio cioccolato-fiori: due mondi che raramente si incontrano in un’unica manifestazione\, qui trasformati in tema portante di un mercato che unisce la pasticceria artigianale (con D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar) al florovivaismo primaverile\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nella fascia 10:00–14:00 e intorno alle 16:00 per il taglio della torta; compatibile con famiglie e passeggini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDolce Fiore: quando il cioccolato incontra la primavera a San Maurizio Canavese\n\n\n\nIl Comune di San Maurizio Canavese ha avuto un’idea semplice e riuscita: mettere insieme tutto quello che di più bello porta la primavera — i dolci artigianali e i fiori — in un unico mercato che occupa le vie del centro per una domenica intera. Dolce Fiore 2026 è la rassegna domenicale del 12 aprile\, dalle 9:00 alle 18:30\, con bancarelle di cioccolato\, torrone\, zucchero filato\, piante\, fiori freschi e secchi\, e oggettistica a tema. \n\n\n\nA fare da colonna sonora alla giornata ci pensa l’A.S.D. Kaboom Act con animazione itinerante: giocolieri e trampolieri floreali per le vie del centro\, dal mattino. Nel pomeriggio\, alle 16:00\, il momento più atteso: il taglio della torta Dolce Fiore nei giardini del Palazzo Comunale\, realizzata dai mastri pasticceri D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. Chi ama le chiese e l’arte ha anche la possibilità di visitare l’Antica Chiesa Piebana e la Cappella di San Rocco\, aperte tutto il giorno con percorsi guidati a cura dell’Associazione Culturale Amici di San Maurizio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍫 Mercato a tema dolci e fiori (9:00–18:30)Le vie del centro si riempiono di bancarelle con cioccolato artigianale\, caramelle\, torrone\, zucchero filato\, dolciumi di ogni tipo — e poi fiori freschi e secchi\, piante di ogni specie e prodotti da giardinaggio. Un mercato con un tema preciso\, non la solita fiera generalista.\n\n\n\n🎪 Animazione itinerante con Kaboom ActFin dal mattino\, giocolieri e trampolieri floreali dell’A.S.D. Kaboom Act animano le vie del centro in modo itinerante: li trovi dove meno te li aspetti\, ed è uno spettacolo che funziona benissimo con i bambini.\n\n\n\n🎂 Taglio della torta Dolce Fiore (ore 16:00)Alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale si taglia la torta Dolce Fiore realizzata da D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. È il momento clou della giornata — arrivate puntuali se volete assaggiare.\n\n\n\n⛪ Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e alla Cappella di San RoccoL’Associazione Culturale Amici di San Maurizio apre i percorsi di arte\, storia e fede dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Una componente culturale non scontata per una manifestazione a tema dolci e fiori — e San Maurizio Canavese ha luoghi davvero interessanti da scoprire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una sua identità chiara — dolci e fiori — e la mantiene coerente dal mercato al taglio della torta. Non è una fiera di tutto un po’: è una rassegna tematica con un’anima. Il taglio della torta alle 16:00 è un colpo di teatro che funziona\, e l’animazione itinerante di Kaboom Act aggiunge quel tocco di vita che distingue una buona manifestazione da una bancarella sotto un gazebo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: San Maurizio Canavese è un comune di circa 9.000 abitanti alle porte di Torino. Le vie del centro saranno parzialmente occupate dal mercato — meglio usare i parcheggi esterni al nucleo storico e raggiungere le bancarelle a piedi. Distanze contenute\, nessun problema con il passeggino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: San Maurizio Canavese è alle porte del Canavese: a pochi chilometri si trova Ciriè\, con il suo centro storico e la Fiera dell’Annunziata in calendario primavera. Per chi vuole allungare verso le valli\, Lanzo Torinese con il Ponte del Diavolo e l’ingresso alle Valli di Lanzo è a circa 15 km. Verso Torino\, la Reggia di Venaria Reale è a meno di 10 km.\n\n\n\nTrasporti: San Maurizio Canavese è raggiungibile da Torino in auto sulla SP460 (direzione Lanzo Torinese)\, circa 20 km. Non ci sono fermate ferroviarie nel comune. Da Torino\, la linea di autobus GTT che serve la zona permette di raggiungere il paese senza prendere la macchina — comodo per una gita domenicale.\n\n\n\nBambini: Sì\, è una manifestazione a misura di famiglia. L’animazione itinerante con giocolieri e trampolieri è pensata anche per i più piccoli. Il mercato di dolci e fiori si gira comodamente con il passeggino. Il taglio della torta alle 16:00 è un momento adatto a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl taglio della torta è alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale — non fatevi ingannare dall’orario: arrivate qualche minuto prima\, perché i posti intorno ai giardini si riempiono in fretta e la folla si assembla velocemente. Attenzione: la locandina avverte esplicitamente che in caso di maltempo la manifestazione sarà annullata — tenete d’occhio le previsioni la settimana precedente.
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SUMMARY:Antica Giostra del Pitu 2026 – Tonco (AT)
DESCRIPTION:A Tonco torna l’Antica Giostra del Pitu: una domenica di aprile tutta in dialetto piemontese\, con sfilata in costume\, processo al Pitu con testamento recitato\, giostra equestre e premiazioni — uno di quegli eventi di paese che sa ancora di tradizione vera\, non di folklore da palcoscenico. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Distribuzione gratuita di panini e vino a partire dalle ore 12:00. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Ore 12:00 distribuzione panini e vino; ore 14:45 partenza sfilata da Officine Casorzo; ore 16:00 processo\, difesa e condanna del Pitu con testamento in dialetto piemontese; ore 16:30 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n📍 Dove: Tonco (AT) — sfilata con partenza da Officine Casorzo; giostra e cerimonie nel centro del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Distribuzione di panini e vino\, sfilata in costume storico\, processo teatrale al Pitu con testamento in dialetto piemontese\, giostra equestre tradizionale\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Pitu — figura carnevalesca e capro espiatorio della tradizione astigiana\, processato\, condannato e poi sconfitto nella giostra equestre. Il tutto recitato e cantato rigorosamente in dialetto piemontese: un pezzo di cultura popolare che resiste.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità locale\, con un seguito affezionato di famiglie e appassionati di tradizioni popolari piemontesi. La distribuzione gratuita di panini e vino attira anche i curiosi di passaggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Pitu viene processato\, condannato e sconfitto: Tonco non dimentica le sue radici\n\n\n\nCi sono tradizioni che sopravvivono perché qualcuno ha avuto la testardaggine di non lasciarle morire. L’Antica Giostra del Pitu di Tonco è una di quelle. Il Pitu — figura arcaica del folklore monferrino\, a metà tra il buffone e il capro espiatorio — viene ogni anno processato in piazza con tanto di accusa\, difesa e sentenza\, recitati in dialetto piemontese stretto. Il testamento del Pitu\, tramandato di generazione in generazione\, è un documento orale di cultura popolare che vale da solo il viaggio fino a Tonco. \n\n\n\nLa giornata si apre con la distribuzione gratuita di panini e vino — tradizione di ospitalità contadina che non conosce crisi — e prosegue con la sfilata in costume che parte dalle Officine Casorzo e attraversa il paese. Il pomeriggio culmina con la giostra equestre: cavalieri in costume\, lancia in resta\, il Pitu come bersaglio simbolico. Un rito che mescola teatro popolare\, equitazione e identità territoriale in modo unico nel panorama delle sagre piemontesi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍞 Distribuzione di panini e vino (ore 12:00) — La giornata inizia con la tradizionale distribuzione gratuita di panini e vino per tutti i presenti. Un benvenuto genuino\, alla maniera contadina: si arriva\, si mangia insieme\, si chiacchiera. Il modo migliore per entrare nell’atmosfera prima dello spettacolo.\n\n\n\n🎭 Sfilata in costume storico (ore 14:45\, da Officine Casorzo) — Il corteo parte dalle Officine Casorzo e percorre le vie del paese: figuranti in abiti storici\, musici\, il Pitu in testa al corteo come condannato eccellente. Una sfilata che trasforma Tonco in un palcoscenico a cielo aperto.\n\n\n\n⚖️ Processo\, difesa e condanna del Pitu (ore 16:00) — Il momento più atteso: il Pitu viene formalmente processato\, con accusa e difesa recitate in dialetto piemontese. La lettura del testamento è un testo satirico che prende di mira vizi e virtù della comunità locale — ogni anno aggiornato\, ogni anno accolto con risate e applausi. Un atto teatrale popolare di rara autenticità.\n\n\n\n🐴 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti (ore 16:30) — Cavalieri in costume si sfidano nella giostra equestre tradizionale: lo scopo è colpire il bersaglio — il Pitu — con la lancia al galoppo. Seguono premiazioni e festeggiamenti: il paese festeggia la vittoria sul Pitu per un altro anno.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace moltissimo\, e il motivo è semplice: è autentico. Il processo al Pitu in dialetto piemontese non è una ricostruzione storica per turisti — è una tradizione viva\, recitata da persone del posto che ci credono davvero. La giostra equestre aggiunge spettacolo visivo a una giornata già ricca di contenuto. Ingresso libero e panini gratis la dicono lunga sullo spirito: qui si viene per condividere\, non per incassare. Un appuntamento imperdibile per chi vuole capire cosa significa “tradizione popolare” senza le virgolette. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Tonco è un piccolo comune del Monferrato astigiano. Le vie del centro si riempiono durante la sfilata — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese\, specialmente nelle vicinanze delle Officine Casorzo se si vuole seguire la partenza del corteo. Arrivate entro le 11:30 per trovare posto comodo e non perdere la distribuzione di panini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Asti è a circa 15 km e vale una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e al centro storico medievale. Per chi ama il Monferrato\, Casorzo — a pochi chilometri — custodisce la curiosità botanica della doppia vigna: un ciliegio su cui cresce una vigna di Malvasia\, unico caso documentato al mondo.\n\n\n\nTrasporti: Tonco si trova nel Monferrato astigiano\, a circa 15 km da Asti. In auto è raggiungibile dalle strade provinciali del Monferrato. La stazione di Asti è servita dai treni da Torino (circa 50 minuti)\, Milano (circa 1h15) e Alessandria (circa 30 minuti); da Asti si raggiunge Tonco in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La sfilata in costume è uno spettacolo colorato che i bambini seguono volentieri; la giostra equestre con i cavalieri al galoppo è adrenalinica anche per i più piccoli. Il processo al Pitu in dialetto è più per adulti\, ma il clima festoso e l’ingresso libero rendono la giornata adatta a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArrivate per le 11:45: i panini e il vino partono a mezzogiorno e le scorte non sono infinite. Posizionatevi lungo il percorso della sfilata prima delle 14:30 per avere un buon punto di vista — le stradine del centro si riempiono in fretta. Per il processo al Pitu delle 16:00\, avvicinatevi alla piazza principale: il testamento in dialetto va ascoltato da vicino per coglierne tutta la verve satirica.
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SUMMARY:Expongo Garzigliana 2026 – Fiera delle Erbe Spontanee e Acacia – Garzigliana (TO)
DESCRIPTION:Settima edizione per l’Expongo di Garzigliana: una domenica di aprile dedicata alle erbe spontanee e all’acacia\, con fiera artigianale\, raduno di auto storiche\, passeggiata guidata tra le erbe\, teatro per bambini e un pranzo a tema che sa di prato in fiore. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero alla fiera. Pranzo a tema a pagamento\, prenotazione obbligatoria: Pro Loco 348.565.1070 (ore pasti). Info fiera ed espositori: 338.767.6701. Programma completo su www.expongoerbe.it. Passeggiata con l’esperto: prenotazioni su https://shorturl.at/p33m3 \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, per le vie del centro di Garzigliana. Pranzo a tema con assado (prenotazione obbligatoria).\n\n\n\n📍 Dove: Garzigliana (TO) — centro storico del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera artigianale\, commerciale e mercatino hobbisti; prodotti del territorio a tema erbe e acacia; passeggiata guidata con esperto erborista; conferenza sugli EM (microrganismi effettivi); raduno auto storiche e sportive; giochi di strada\, teatro e letture per bambini; pranzo a tema con assado; “paese dei balocchi” in collaborazione con CRS Osasco.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le erbe spontanee e l’acacia — protagoniste assolute di banchi\, conferenze\, passeggiate e menù. L’acacia in fiore ad aprile è uno spettacolo e un profumo: a Garzigliana diventa anche cibo\, cosmesi\, rimedio naturale e pretesto per imparare a guardare il bosco con occhi nuovi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto. La manifestazione è alla settima edizione e ha un seguito fedele nel Pinerolese. La domenica di aprile con bel tempo porta famiglie e appassionati di natura da tutta la provincia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nErbe\, acacia e balocchi: Garzigliana si anima per la sua fiera più profumata\n\n\n\nGarzigliana è un piccolo comune del Pinerolese — poco più di 600 abitanti\, una torre medievale\, i colli che degradano verso la pianura — ma una domenica all’anno si trasforma in qualcosa di inaspettato. L’Expongo\, alla sua settima edizione\, è una fiera che ha trovato la sua identità con precisione rara: le erbe spontanee e l’acacia non sono uno sfondo decorativo\, sono il filo conduttore di tutto — dai banchi dei produttori alle passeggiate guidate\, dalla conferenza scientifica al menù del pranzo. Il risultato è un evento che sa di prato in fiore e di territorio vissuto\, non recitato. \n\n\n\nA organizzare tutto ci pensano il Comune di Garzigliana e la Pro Loco locale\, con la collaborazione di Ambiente Mare Italia e del CRS Osasco — che porta il suo “paese dei balocchi” per i bambini. La fiera si svolge per le vie del centro storico: banchi artigianali\, commerciali e hobbisti affiancano espositori specializzati in prodotti a base di erbe e acacia\, mentre le auto storiche radunate aggiungono un tocco di spettacolo vintage alla giornata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 Passeggiata con l’esperto — Le erbe e il loro uso in cucina — Una camminata guidata da un erborista esperto alla scoperta delle erbe spontanee del territorio e dei loro usi gastronomici. Posti limitati\, prenotazione obbligatoria su shorturl.at/p33m3. Il tipo di esperienza che vale da sola il viaggio.\n\n\n\n🧫 Conferenza: EM — i microrganismi effettivi in tutti i campi — Un approfondimento scientifico accessibile sui microrganismi effettivi\, alleati preziosi in agricoltura\, ambiente e salute. Per chi vuole capire cosa c’è dietro la parola “naturale”.\n\n\n\n🚗 Raduno auto storiche e sportive — Le vetture d’epoca sfilano e si espongono per le vie del centro: un contrappunto visivo e rumoroso al profumo di erbe aromatiche. Il Pinerolese ha una lunga tradizione motoristica e il raduno è sempre ben frequentato.\n\n\n\n🦋 Giochi di strada\, teatro e letture per bambini (CRS Osasco) — Il CRS Osasco porta il “paese dei balocchi”: animazione\, teatro di strada e letture per i più piccoli. I genitori possono godersi la fiera sapendo che i figli sono in buone mani.\n\n\n\n🍽️ Pranzo a tema con assado — Il pranzo della Pro Loco è l’assado della giornata: menù a tema erbe e grigliata\, in un contesto conviviale tipico delle feste di paese piemontesi. Prenotazione obbligatoria al 348.565.1070 (ore pasti).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una tesi — le erbe spontanee e l’acacia — e la porta avanti con coerenza: dalla passeggiata al pranzo\, dall’esposizione alla conferenza\, tutto torna. Non è una sagra generalista con tutto e il contrario di tutto; è una fiera che ha scelto il suo angolo di mondo e lo racconta bene. Alla settima edizione\, si vede che la macchina organizzativa funziona. Punto in meno per la dimensione contenuta\, che può deludere chi cerca la grande sagra di paese. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Garzigliana è un piccolo comune del Pinerolese. Il centro storico ha spazio limitato — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese e proseguire a piedi: il centro è raggiungibile in pochi minuti e la passeggiata fa già parte dell’atmosfera della fiera.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Pinerolo è a circa 10 km e vale una visita al centro storico con il Museo Nazionale della Cavalleria. Per chi ama i paesaggi\, le colline del Pinerolese verso Torre Pellice e le Valli Valdesi offrono scenari bellissimi e borghi storici a pochi chilometri.\n\n\n\nTrasporti: Garzigliana si trova nel Pinerolese\, a circa 35 km da Torino. In auto si raggiunge da Pinerolo (circa 10 km) via strade provinciali. La stazione di Pinerolo è servita dalla linea ferroviaria GTT Torino–Pinerolo (circa 40 minuti da Torino Porta Nuova); da Pinerolo si prosegue in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con criterio. Il CRS Osasco porta il paese dei balocchi con giochi di strada\, teatro e letture: i bambini hanno il loro spazio dedicato e i genitori possono girare la fiera con calma. La passeggiata guidata tra le erbe può essere un’esperienza bella anche per i più grandicelli curiosi di natura.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa passeggiata guidata tra le erbe ha i posti limitati: prenotate subito su shorturl.at/p33m3\, non aspettate il giorno prima. Il pranzo della Pro Loco è l’assado: prenotazione obbligatoria al 348.565.1070. Arrivate entro le 10:30 per vedere i banchi con calma prima che si riempia — e per non perdere l’acacia in fiore nelle prime ore del mattino\, quando il profumo è al massimo.
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SUMMARY:Campanile in Festa 250 anni dopo 2026 – Crescentino (VC)
DESCRIPTION:Una giornata intera per celebrare i 250 anni dell’impresa più audace del Settecento piemontese: grande fiera mercato\, rievocazione storica con la Reale Corte Sabauda\, pranzo tipico\, tour esperienziali e — naturalmente — una mongolfiera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la manifestazione; Pranzo del Campanile € 25\,00 a persona (menù bimbi € 12\,00)\, prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile presso Cartoleria Cipolla\, tel. 0161.843194 / 370.3273305; esperienza in mongolfiera a numero limitato \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Grande Fiera Mercato dalle 9:00 alle 18:00 (Via Michelangelo); Tour Esperienziali alle 9:30 e 11:00; Pranzo del Campanile dalle 12:15; Mongolfiera al Campo Sportivo dalle 14:00 alle 17:30; Rievocazione storica alle 15:00 al Santuario della Madonna del Palazzo; Concerto Banda Luigi Arditi alle 17:30 al Santuario\n\n\n\n📍 Dove: Crescentino (VC) — Santuario della Madonna del Palazzo\, Via Michelangelo (fiera)\, Campo Sportivo (mongolfiera)\, centro città (tour esperienziali)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Grande fiera mercato\, tour esperienziali con Reale Corte Sabauda\, rievocazione storica in costume\, pranzo tipico piemontese\, esperienza in mongolfiera\, concerto della Banda Luigi Arditi\, passeggiata naturalistica\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Crescentino Serra\, il capomastro che nel 1776 spostò l’intera torre campanaria del Santuario senza smontarla — e i 250 anni esatti da quell’impresa che ancora oggi è un caso eccezionale nella storia dell’ingegneria europea preindustriale\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, trattandosi di evento unico celebrativo con patrocinio regionale e UNESCO. Atteso afflusso significativo soprattutto nella fascia 11:00–15:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn muratore analfabeta\, un campanile di 22 metri e 250 anni di storia da festeggiare\n\n\n\nNel 2026 il comune di Crescentino celebra uno degli episodi più sorprendenti della propria storia: lo spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo\, avvenuto il 26 marzo 1776 grazie all’ingegno di Crescentino Serra\, muratore privo di studi formali che riuscì nell’impresa senza smontare né danneggiare la torre. A 250 anni esatti da quell’evento\, Crescentino dedica una giornata intera alla memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’ingegneria — e nel cuore di una comunità che non l’ha mai dimenticato. \n\n\n\nIl 26 marzo 1776\, prima di dare inizio all’impresa\, Serra fece salire sul campanile il figlio primogenito Filippo affinché suonasse le campane a festa durante il trascinamento. Il campanile\, adagiato e fissato sul telaio di legno\, fu trasferito nella nuova sede tra la meraviglia dei cittadini accorsi da ogni parte. Serra morì povero com’era vissuto\, e le sue spoglie vennero riposte ai piedi di quel campanile che era stato la gloria della sua vita. Domenica 12 aprile 2026\, Crescentino riporta tutto questo in vita. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Grande Fiera Mercato in Via Michelangelo (9:00–18:00)L’asse di Via Michelangelo ospita la fiera mercato per tutta la giornata: il classico punto di partenza per chi arriva al mattino\, gira tra le bancarelle con calma e poi si immerge nel programma degli eventi nel pomeriggio.\n\n\n\n👑 Tour Esperienziali con la Reale Corte Sabauda (9:30 e 11:00)In collaborazione con Somewhere Tours & Events\, due turni di tour guidati alla scoperta dei luoghi più significativi legati alla vicenda di Crescentino Serra\, con la partecipazione straordinaria della Reale Corte dei Savoia in costume d’epoca. Non è una visita museale: è un’immersione autentica nel Settecento crescentinese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo del Campanile al Santuario (dalle 12:15)Menù fisso organizzato dal Rione Praiet – Gruppo Culturale: Panissa\, Fritto Misto alla Piemontese\, Bunet e acqua inclusa. Vino e caffè a parte. Prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile — non aspettare.\n\n\n\n🎈 Esperienza in Mongolfiera al Campo Sportivo (14:00–17:30)Il battesimo dell’aria con mongolfiera è il colpo d’occhio più spettacolare della giornata. Posti limitati — anche qui\, organizzarsi in anticipo è fondamentale.\n\n\n\n🎭 Rievocazione e Concerto finale al Santuario (15:00 e 17:30)Alle 15:00 figuranti in costume e la Reale Corte Sabauda riportano in scena lo spostamento del campanile. Alle 17:30 il concerto «Armonie Sospese: 250 anni di musica» della Banda Luigi Arditi chiude la giornata nel modo più adatto a una celebrazione di questo peso.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è la solita sagra con la scusa della ricorrenza: è una giornata costruita intorno a una storia vera\, eccezionale e poco conosciuta fuori dal Vercellese. L’impresa di Crescentino Serra è un caso unico nella storia dell’ingegneria europea preindustriale — e il fatto che la celebrazione includa una mongolfiera\, la Reale Corte Sabauda e un concerto di chiusura dice molto sulla cura con cui Crescentino ha costruito questo appuntamento. Voto quasi pieno\, tenuto solo dalla natura di evento unico: non torna l’anno prossimo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Con un programma che si sviluppa in più punti — Via Michelangelo\, Campo Sportivo\, Santuario — conviene scegliere un punto centrale e muoversi a piedi. Le aree attorno al centro storico e nei pressi del Campo Sportivo sono le più comode. Arrivare entro le 9:00 per i tour esperienziali significa trovare ancora parcheggio senza difficoltà.\n\n\n\nTrasporti: Crescentino è raggiungibile in treno sulla linea Torino–Vercelli–Casale Monferrato\, con stazione in centro. Da Torino circa un’ora\, da Vercelli meno di trenta minuti. Per questa giornata il treno è davvero la scelta più comoda: eviti il parcheggio e puoi goderti l’intero programma senza guardare l’orologio.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La mongolfiera è un’esperienza straordinaria anche solo da guardare; la rievocazione in costume con la Corte Sabauda cattura i bambini in modo naturale; il menù bimbi al Pranzo del Campanile è € 12\,00. La giornata è lunga e densa — organizzatevi con spuntini e scarpe comode.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Crescentino si trova all’interno della Riserva Speciale della Palude di San Genuario\, area naturalistica di grande interesse per l’avifauna in primavera. Per chi vuole allungare il weekend\, Vercelli — con la basilica di Sant’Andrea e il centro storico medievale — è a meno di 20 km. In direzione Torino\, Chivasso è a 15 km.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota il pranzo e l’esperienza in mongolfiera prima dell’8 aprile — senza se e senza ma. Il Pranzo del Campanile si prenota alla Cartoleria Cipolla in via San Giuseppe (tel. 0161.843194\, cell. 370.3273305) entro mercoledì 8 aprile. Per la mongolfiera\, i posti sono limitati e si esauriscono prima del giorno dell’evento. Il resto della giornata — fiera\, rievocazione\, tour e concerto — è a ingresso libero. Ma queste due cose vanno prenotate subito.
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SUMMARY:Frascaro in Fiore 2026 – Frascaro (AL)
DESCRIPTION:Una domenica di primavera tra fiori\, giardinaggio\, musica e sapori locali\, nel piccolo borgo alessandrino che da 25 anni si veste a festa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:30 fino a sera; il sito del Comune conferma la data della 25ª edizione il 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Frascaro (AL)\, con fulcro attorno al Municipio in Piazza Carlo Rangone e lungo le vie del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mostra-mercato di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio\, bancarelle\, musica dal vivo\, spettacoli\, mostre artistiche e fotografiche\, street food e specialità locali.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i fiori e il giardinaggio\, veri re della tavola visiva della giornata\, con vivaisti\, espositori e tutto quel mondo che fa felici pollici verdi e curiosi della domenica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Parliamo di una manifestazione storica\, giunta alla 25ª edizione\, in un paese piccolo e concentrato attorno alla piazza principale: facile quindi aspettarsi buon movimento soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna delle manifestazioni florovivaistiche più importanti d’Italia\n\n\n\nFrascaro in Fiore è uno di quegli appuntamenti imperdibili che funzionano perché non tradiscono mai la loro natura: un paese piccolo\, una tradizione ormai consolidata e una giornata intera dedicata al verde\, ai profumi e alla convivialità. Nata nel 2000\, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per chi ama piante\, fiori e giardinaggio\, ma anche per chi cerca una gita semplice e fatta bene\, con musica\, banchi lungo le vie e qualcosa di buono da mangiare. Il cuore della tradizione\, qui\, è proprio questo: un borgo che per un giorno diventa giardino\, mercato e festa insieme. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Una mostra-mercato per veri amanti del verdeIl nucleo dell’evento resta la grande presenza di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Non la solita cornice ornamentale\, ma il motivo principale per cui si viene a Frascaro: vivaisti competenti\, espositori del settore e tanta voglia di primavera.\n\n\n\n🛍️ Bancarelle e passeggio tra le vie del paeseLa festa si sviluppa nelle vie del borgo\, con banchi ed espositori che trasformano il centro in una passeggiata continua. È il classico evento in cui si parte per “fare un giro” e poi ci si ferma molto più volentieri del previsto.\n\n\n\n🎶 Musica\, spettacoli e un po’ di sorpresaDal testo diffuso dal Comune emergono anche musica dal vivo\, spettacoli e sorprese per la 25ª edizione: segno che non sarà soltanto una mostra floreale\, ma una giornata piena e ben animata.\n\n\n\n🖼️ Mostre artistiche e fotograficheBella aggiunta da confratelli attenti: accanto al verde ci sarà spazio anche per la parte culturale e visiva\, con mostre che allargano la gita oltre il semplice acquisto di piante e fiori.\n\n\n\n🍽️ Street food e sapori del territorioQuando un evento di paese mette insieme fiori e specialità locali\, la giornata prende subito la piega giusta. Qui non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma l’idea è chiara: passeggiata\, acquisti e poi sosta golosa come si deve.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una manifestazione schietta e con radici vere: venticinque edizioni non si improvvisano. Frascaro non fa la voce grossa\, ma mette in campo quello che conta davvero — competenza\, atmosfera e un paese intero che si veste di primavera. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl fulcro dell’evento è attorno a Piazza Carlo Rangone\, cioè la piazza principale del paese\, dove si trova il municipio. Nelle pagine ufficiali consultate non compare un piano parcheggi dedicato\, quindi il consiglio pratico è questo: non cercare il posto perfetto in piazza\, ma lasciare l’auto nelle vie di accesso al centro e fare gli ultimi minuti a piedi. In un comune piccolo come Frascaro è quasi sempre la scelta più furba\, soprattutto nelle ore centrali della manifestazione.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più comodo. Il Comune indica che Frascaro si raggiunge facilmente da Alessandria passando dall’uscita Alessandria Sud e proseguendo verso Acqui Terme\, oppure da Acqui Terme lungo la SS30 con deviazione per Frascaro. Esiste anche il collegamento autobus Bus Company sulla direttrice Alessandria–Acqui e Fontanile–Alessandria\, utile per chi vuole evitare la macchina ma da controllare bene negli orari prima di partire.\n\n\n\nPer completare la giornata\, io resterei in modalità gita morbida. Prima idea: fare una passeggiata nel centro del paese\, che è il vero scenario della manifestazione. Seconda idea: usare Frascaro come tappa dentro una piccola escursione nell’Alto Monferrato alessandrino\, tra campagna\, borghi e strade secondarie che in primavera fanno la loro bella figura. La posizione tra Alessandria e Acqui lo rende comodo proprio per questo tipo di uscita.\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie. Non risultano\, giostre o laboratori dedicati ai piccoli\, ma la formula a mostra-mercato\, passeggio e street food si presta bene a una gita tranquilla con bambini. Per passeggini e famiglie conviene puntare sulla fascia prima di pranzo\, quando il paese è più godibile.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa vera chicca di Frascaro in Fiore? I vivaisti specializzati che portano varietà difficili da trovare altrove: piante grasse rare\, orchidee di collezione\, specie tropicali\, arbusti da fioritura insolita. Per chi ha il pollice verde ma anche per chi vuole trovare quel camelie o glicine mai trovato altrove. Il Monferrato è a due passi: a fine fiera\, una sosta nelle cantine dei Colli Tortonesi per un Timorasso in purezza chiude la giornata come si deve.
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SUMMARY:Fiera Primaverile 2026 – Castagnole Piemonte (TO)
DESCRIPTION:Il risveglio della pianura tra sapori autentici\, fiori e banchi d’artigianato per festeggiare l’arrivo della bella stagione. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle ore 8:00 alle 19:00 circa.\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino (Piazza Vittorio Emanuele II\, Via Roma e vie limitrofe).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Caritun\, il dolce della carità tipico di queste zone\, insieme alle prime fioriture stagionali.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto (è l’appuntamento che tira fuori la gente di casa dopo l’inverno).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl sapore della rinascita tra le vie del Borgo\n\n\n\nCastagnole Piemonte si veste a festa per accogliere la primavera con una fiera che è un piccolo rito collettivo. Passeggiare tra i banchi significa riscoprire il piacere del contatto diretto con il produttore\, ammirare la cura degli artigiani e lasciarsi tentare dai profumi della cucina locale. È una domenica che profuma di terra smossa\, di fiori appena sbocciati e di quella convivialità schietta che noi della Confraternita amiamo tanto: poche pretese\, tanta sostanza e il sorriso di chi accoglie con orgoglio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥐 Il Trionfo del Caritun: Dovete assolutamente assaggiare il Caritun locale. È un dolce di origine povera (un tempo distribuito fuori dalle chiese) a base di pasta di pane arricchita\, spesso con uva fragola o mele a seconda delle varianti. Un reperto di archeologia del gusto che vi rimetterà al mondo.\n\n\n\n🌸 Vivaistica e Orto: Trattandosi di fiera primaverile\, il centro si colora di piante\, sementi e attrezzature per l’orto. È il momento d’oro per chi ha il pollice verde o vuole semplicemente dare un tocco di colore al balcone.\n\n\n\n🧀 Eccellenze a Km Zero: Una selezione di banchi alimentari dove il formaggio è quello “vero” delle valli vicine e i salumi sanno ancora di norcineria tradizionale. Portatevi una borsa capiente\, non ve ne pentirete.\n\n\n\n🚜 Esposizione Agricola: Non mancano i mezzi agricoli in esposizione\, un richiamo irresistibile per i bimbi e per i nostalgici che amano vedere come si lavora la terra oggi e come si faceva un tempo.\n\n\n\n🎨 PrimaverArte: Non solo trattori e sementi: la rassegna mette in mostra la creatività locale con esposizioni di pittura e artigianato artistico. Un’occasione per nutrire anche la vista tra un assaggio di Caritun e una passeggiata in centro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “di misura”\, dove non ci si sente schiacciati dalla calca ma si respira aria di festa vera. Castagnole mantiene quel fascino dei paesi di una volta\, dove la domenica è ancora il giorno dell’incontro e del mercato. È la gita perfetta per chi vuole staccare dalla città senza fare troppi chilometri\, trovando però prodotti di qualità assoluta. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il centro storico è ovviamente pedonalizzato per l’evento. Il trucco è non ostinarsi a cercare posto vicino alla piazza. Puntate verso la zona degli impianti sportivi o lungo la Circonvallazione (Via Torino/Via Airasca). Con 5 minuti di camminata pianeggiante sarete nel cuore della fiera senza aver perso il fegato in manovre impossibili.\n\n\n\nTrasporti: L’auto rimane il mezzo più pratico. Castagnole non ha una stazione ferroviaria attiva (la più vicina è None o Airasca\, sulla linea SFM2)\, quindi organizzatevi con le quattro ruote o godetevi un bel giro in bicicletta se arrivate dai comuni limitrofi.\n\n\n\nBambini: Molto adatto alle famiglie. Il percorso è totalmente pianeggiante (zero stress per i passeggini) e solitamente sono presenti piccole aree gioco o giostrine per far divertire i “bocia” tra un banco e l’altro.\n\n\n\nCombinare con Carmagnola o Rivoli: La domenica 12 aprile anche Rivoli e Caselette hanno le loro fiere. Castagnole al mattino\, Carmagnola nel pomeriggio (che ha iniziato il sabato). Un weekend di fiere completo senza troppi km.Cosa vedere nei dintorni: Se volete fare la giornata completa\, a meno di 15 minuti d’auto c’è la maestosa Palazzina di Caccia di Stupinigi. In alternativa\, il borgo di Piobesi Torinese offre scorci medievali molto piacevoli per una passeggiata digestiva.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Caritun va a ruba! È la regola d’oro di Castagnole: se volete portarvi a casa la versione autentica prodotta dai forni locali per la festa\, acquistatela entro mezzogiorno. Dopo quell’ora rischiate di trovare solo le briciole e il rammarico di non aver dato retta allo zio.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Orbassano (TO)
DESCRIPTION:Florovivaismo\, enogastronomia\, artigianato\, antichi mestieri e area giochi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐☆☆ Fiera completa\, vivaisti di qualità\, centro cittadino che funziona. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino e vie limitrofe\, Orbassano (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La floricoltura e i vivai primaverili\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Orbassano è a 15 minuti da Torino. La folla ci sarà. Arrivate al mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOrbassano e la domenica di Pasqua con i fiori\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di Orbassano è l’emblema della festa “di cintura” che ha saputo riappropriarsi della sua antica vocazione fieristica. Oltre al vasto mercato su area pubblica\, l’evento coinvolge i negozi del centro storico che restano aperti per l’occasione\, offrendo ai visitatori un clima di festa e condivisione. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi di Orbassano\n\n\n\n\nFiori e Piante: Il settore florovivaistico è il fulcro della fiera. Potrete trovare tutto il necessario per abbellire balconi e terrazzi\, oltre a vivai e attrezzi per il giardinaggio.\n\n\n\nSapori Locali: Prodotti tipici piemontesi e degustazioni in ogni angolo. E ricordatevi che Orbassano è la culla del celebre Sedano Rosso\, un ortaggio eccezionale introdotto nel Seicento dalla Duchessa di Savoia. Anche se ha una fiera tutta sua in autunno\, i banchi locali offrono sempre eccellenze del territorio.\n\n\n\nAntichi Mestieri: Non solo shopping\, ma anche la rievocazione delle antiche arti manuali che arricchiscono l’offerta espositiva.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUna gita fuori porta comoda\, ma ricca di sostanza. Orbassano (il cui nome affascina gli storici\, in bilico tra il motto Orbis Sanus o l’antica discendenza dal legionario romano Urbicius) sa unire sapientemente il fascino del mercato storico alle esigenze dello shopping domenicale. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa viabilità subisce modifiche importanti per lasciare spazio ai banchi e alle persone\, quindi la preparazione è vitale. Parcheggio: Molte vie del centro sono interdette al transito (le limitazioni ZTL vengono spesso disattivate dalle 05:00 alle 24:00 per gestire i flussi esterni). Cercate posteggio nelle aree limitrofe appena fuori dal circuito chiuso per evitare imbuti.\n\n\n\nAree Bimbi: La fiera è a misura di famiglia. Viene allestita un’apposita area ludica per i bambini\, spesso animata con giochi antichi in legno.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa sezione florovivaistica di questa fiera è il posto giusto per comprare le piante da orto per la stagione: pomodori cuore di bue\, peperoni corno\, erbe aromatiche. I prezzi dei vivaisti in fiera sono migliori dei garden center. Fate un salto per un caffè al Bar Benito di via Roma: non delude mai.
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SUMMARY:Fiera di San Giorgio 2026 – Caselette (TO)
DESCRIPTION:Un weekend nel cuore della tradizione agricola ai piedi del Musinè\, tra il fascino dei trattori d’epoca e il trionfo della Pezzata Rossa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 (serata) e Domenica 12 Aprile 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Caselette (TO) – Piazzale degli Alpini “Sandro Dogliotti”\, Area La Piota e Via Valdellatorre.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra zootecnica regionale\, esposizione di macchine agricole (nuove e d’epoca)\, mercato agricolo Km0\, artigianato e street food.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Pezzata Rossa Italiana\, la regina indiscussa della fiera\, celebrata per la sua duplice attitudine e la sua bellezza morfologica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, specialmente la domenica pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna grande festa tra agricoltura\, zootecnia e sapori del territorio\n\n\n\nCaselette non scherza quando si parla di radici. La Fiera di San Giorgio è l’appuntamento dove il mondo rurale si mette in mostra con il vestito buono. Non è solo una mostra mercato\, ma un omaggio alla fatica e alla passione di chi lavora la terra\, con un occhio di riguardo alla zootecnia d’eccellenza. Che siate esperti di genetica bovina o semplici amanti del buon cibo e dei motori d’altri tempi\, qui l’atmosfera è quella autentica delle grandi feste di paese. \n\n\n\nA Caselette la primavera profuma di fieno e di motori caldi. La Fiera di San Giorgio trasforma il Piazzale degli Alpini in un palcoscenico a cielo aperto dove la tradizione contadina canavesana e valsusina si fonde in un unico grande abbraccio. È il momento in cui i margari scendono a valle e i collezionisti di trattori lucidano i loro “gioielli” di ferro\, creando un contrasto meraviglioso tra l’innovazione tecnologica e il fascino del passato\, il tutto sotto l’occhio vigile del Monte Musinè. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 La Sfilata delle Regine: La domenica è il giorno della Mostra Regionale dei Bovini Pezzata Rossa Italiana. Vedere la valutazione morfologica dei capi è un rito per intenditori\, dove ogni muscolo e ogni macchia del mantello viene pesata dagli esperti.\n\n\n\n🚜 L’Evoluzione dei Campi: Una parata di trattori che farebbe invidia a un museo. Dai giganti moderni iper-tecnologici alle macchine d’epoca “testa calda” che hanno fatto la storia dell’agricoltura italiana.\n\n\n\n🔨 Bancarelle e Artigianato: Lungo le vie\, un mercato ricco di prodotti del territorio\, formaggi che sanno di alpeggio e creazioni manuali che testimoniano l’ingegno locale.\n\n\n\n🔨 Asta di Prestigio: Il sabato sera alle 21:00 non perdetevi l’asta delle vitelle di alto valore genetico. Un momento tecnico ma carico di adrenalina per chi vive di zootecnia.\n\n\n\n🍔 Street Food Agricolo: Stand gastronomici con piatti a base di prodotti del territorio (Pezzata Rossa in primis) per rifocillarsi tra una sfilata e l’altra.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nQuesta fiera ha “cuore”. Ci piace perché riesce a mantenere un livello tecnico altissimo (la mostra regionale bovina non è cosa da tutti i giorni) senza perdere la convivialità della sagra di paese. Vedere i “bocia” estasiati davanti a un trattore degli anni ’50 mentre i vecchi allevatori discutono di genetica è il motivo per cui vale sempre la pena venire a Caselette. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Caselette è piccola e durante la fiera le aree centrali sono sature. L’Enigma del Parcheggio: Evitate di infilarvi troppo vicino al Piazzale degli Alpini. Cercate posto nelle zone industriali verso Alpignano o lungo le vie laterali di Corso Susa/Via Valdellatorre a distanza di sicurezza. Una passeggiata di 10 minuti vi salverà dai gorghi di auto.\n\n\n\nTrasporti: Se arrivate da Torino\, l’auto è la scelta più comoda (Tangenziale uscita Alpignano-Caselette). In alternativa\, treno fino ad Alpignano e poi un breve tratto in bus o una pedalata in bicicletta (per i più sportivi).\n\n\n\nBambini: Un paradiso per loro! Tra gli animali della fattoria\, i trattori giganti e le attività dedicate\, non si annoieranno un secondo. L’area è pianeggiante e accessibile ai passeggini\, anche se sul prato della mostra zootecnica potrebbe esserci un po’ di fango se ha piovuto il giorno prima.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete proprio sotto il Monte Musinè. Se avete gambe\, la salita alla croce è un classico (attenzione: è faticosa!). In alternativa\, a 5 minuti d’auto trovate Rivoli o i laghi di Avigliana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vivere l’anima vera della fiera\, andateci il sabato sera per l’asta. L’atmosfera è elettrica\, si respira l’orgoglio degli allevatori e c’è molta meno calca rispetto alla domenica. E dopo l’asta\, le degustazioni di carne di Pezzata Rossa sono il modo migliore per chiudere la serata “da intenditori”.
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SUMMARY:Sagra dell'Orto e del Giardino 2026 – Motta di Costigliole d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Alla Motta di Costigliole la primavera si festeggia così: fiori\, rane fritte\, vino e musica. Nell’ordine che preferite. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ (Oltre 10.000 visitatori ogni anno\, rassegna florovivaistica di qualità\, cucina della tradizione astigiana. Una sagra vera\, con radici solide.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Frazione Motta\, Campo Sportivo A. Ferretti – Costigliole d’Asti (AT)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il florovivaismo astigiano e le eccellenze gastronomiche della Motta: le rane fritte alla mottese\, gli gnocchi alla mottese\, il vino di Costigliole\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Richiama visitatori da tutto il Piemonte. Il Palafiori è capiente ma si riempie. Prenotare il pranzo è consigliato.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMotta di Costigliole: dove il Peperone Quadrato e le rane fritte incontrano i fiori\n\n\n\nLa manifestazione si chiama ufficialmente Orto\, Giardino\, Vino & Dispensa ed è organizzata dal Comune di Costigliole d’Asti e dalla Pro Loco di Motta da oltre vent’anni. Si svolge nella frazione Motta\, sulla pianura del Tanaro\, a pochi chilometri dal capoluogo. \n\n\n\nIl cuore della domenica è la grande rassegna florovivaistica lungo le vie della frazione: piante da interno e da giardino\, varietà rustiche e da collezione\, erbe aromatiche\, specie dal mondo\, attrezzature per il giardino. Accanto\, la rassegna dell’artigianato artistico e le eccellenze dell’agroalimentare locale. \n\n\n\nIl vero punto di forza è però il Palafiori\, la tensostruttura allestita al campo sportivo: qui la Pro Loco mottese serve il pranzo con un menù che è un viaggio nella cucina della pianura astigiana. Le rane fritte alla mottese sono il piatto simbolo — una rarità gastronomica sopravvissuta all’omologazione\, ancora preparata secondo la tradizione con la rana locale della pianura del Tanaro. \n\n\n\nLa Motta di Costigliole è famosa anche per il Peperone Quadrato d’Asti (Presidio Slow Food)\, la varietà carnosa e dolce che nei decenni Sessanta e Settanta aveva trasformato quest’area nella “piccola California” piemontese per l’orticoltura. Ci sono ancora i produttori locali. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl pranzo al Palafiori: Il menù tradizionale include carne cruda\, tortino di patate con bagna cauda\, gnocchi alla mottese\, ravioli al ragù\, le celebri rane fritte alla mottese\, salsiccia\, spiedini\, torta di nocciole. Prenotare è fortemente consigliato: la Pro Loco di Motta è raggiungibile tramite la pagina Facebook della Pro Loco Motta.\n\n\n\nIn treno: La stazione di Motta di Costigliole è sulla linea Asti-Alba\, riattivata per il traffico passeggeri nel 2023 con dodici treni regionali al giorno nei giorni feriali. Il fine settimana il servizio è sostituito da bus sostitutivi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Barbera d’Asti DOCG di Costigliole è tra i più strutturati dell’astigiano: l’areale del Tanaro dà vini densi\, fruttati\, con una buona acidità che li rende perfetti con i piatti grassi della tradizione. Le cantine locali aprono spesso in concomitanza con la sagra. Da abbinare alle rane fritte\, ovviamente.
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SUMMARY:Ortoflora & Natura 2026 – Carmagnola (TO)
DESCRIPTION:Il centro di Carmagnola diventa un giardino. Ogni aprile\, senza eccezioni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ (36 edizioni\, 100+ espositori\, un centro storico che si presta alla perfezione. Una delle fiere florovivaistiche più importanti del Piemonte.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 e Domenica 12 aprile 2026 – dalle 9:00 alle 19:30\n\n\n\n📍 Dove: Giardini Unità d’Italia\, Parco del Castello\, Via S. Pellico – Carmagnola (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La floricoltura e il florovivaismo di qualità\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Carmagnola è a 30 km da Torino. Il fine settimana di aprile richiama migliaia di persone. Arrivate al mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n36ª edizione\, il Peperone Urbano e la canapa di Carmagnola\n\n\n\nLa 36ª edizione di Ortoflora & Natura porta il florovivaismo nel centro storico di Carmagnola per due giorni interi. Non è una fiera qualsiasi: è una delle mostre-mercato più importanti del Piemonte nel settore florovivaistico\, con espositori da Piemonte\, Lombardia e Sicilia. \n\n\n\nI Giardini del Castello e i Giardini Unità d’Italia ospitano gli stand dei vivaisti\, il Cortile del Municipio gli spettacoli e i laboratori. Ad aprile si lancia anche il contest Peperone Urbano: una sfida aperta a tutti per coltivare una piantina di peperone di Carmagnola sui propri balconi\, da portare poi alla Fiera Nazionale del Peperone di settembre. Le piantine si distribuiscono gratuitamente durante la fiera. Se avete un balcone\, iscrivetevi. \n\n\n\nCarmagnola ha anche una storia agricola precisa: la coltivazione della canapa ha dominato il territorio per secoli. Il sentiero di lavorazione della canapa risalente al 1905 — l’ultimo percorso tradizionale ancora esistente in zona — è visitabile durante la fiera con una guida della Pro Loco. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio alle porte del centro: Il centro di Carmagnola è chiuso al traffico durante la fiera. Parcheggiare nei parcheggi segnalati in periferia e raggiungere la fiera a piedi. Da Torino: SS20 direzione Carmagnola\, circa 30 minuti.\n\n\n\nIl contest Peperone Urbano: Le piantine di peperone di Carmagnola si distribuiscono gratuitamente durante la fiera. Iscrivetevi\, coltivate sul balcone\, portate il risultato alla Fiera Nazionale del Peperone a settembre. Un esperimento che dura tutta la stagione.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Peperone di Carmagnola ha quattro ecotipi e una denominazione municipale dal 1977. Ad aprile non è ancora stagione per il fresco (arriva in agosto-settembre)\, ma i produttori del Consorzio portano conserve\, sott’oli e prodotti trasformati. Da abbinare con la Freisa d’Asti DOC: tannica\, acidula\, con un profumo di lampone e viola che compensa il carattere difficile. La versione frizzante è la più adatta a un pomeriggio di primavera.
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SUMMARY:Il Budinè e la Budinera al Mercà 2026 – Sangano (TO) – 20ª Edizione
DESCRIPTION:Vent’anni di sagra del Budin. Se non lo conosci ancora\, è colpa tua. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 e Domenica 12 aprile 2026 – 20ª edizione\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Marco Matta\, Via Bonino\, Via San Lorenzo\, Via San Giorgio – Sangano (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Budin: la salsiccia tipica di Sangano a base di sangue e spezie. Ovviamente\, accompagnato dalle figure folcloristiche del Budinè e della Budinera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Sangano è piccola. La folla è quella giusta: non caotica\, ben disposta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Budin\, vent’anni di festa a Sangano\n\n\n\nIl Budin è la salsiccia di sangue di Sangano. Non c’è modo più diretto di presentarlo. È una preparazione che appartiene alla tradizione della macellazione domestica del maiale\, quella giornata di novembre o dicembre in cui il maiale diventava prosciutti\, salami\, lardo\, cotechini\, e il budino di sangue speziato. Ogni zona del Piemonte ha la sua variante. Quello di Sangano ha la sua ricetta specifica\, tramandata dalle famiglie del borgo. La manifestazione è arrivata nel 2026 alla sua ventesima edizione: un traguardo che\, per un borgo di nemmeno 2.000 abitanti\, dice qualcosa sulla tenuta e sulla qualità dell’organizzazione. A fianco del Budin è nata la fiera di agricoltura\, zootecnia\, artigianato e hobbistica che occupa le vie del centro.Sangano si trova nella Val Sangone\, a 25 km da Torino. È piccola\, verde\, tranquilla. Chi va per il Budin fa parte di una comunità di affezionati che torna ogni aprile. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e le vie\n\n\n\n\nZootecnia e Agricoltura: Il cuore pulsante della manifestazione. Gli allevatori della zona portano in piazza i loro animali migliori. Un’occasione d’oro (soprattutto se avete nipotini al seguito) per mostrare loro una vera fattoria a cielo aperto.\n\n\n\nSua Maestà il Budin: Non potete ripartire senza aver celebrato la tipicità che dà il nome all’evento. Che lo mangiate sul posto o lo portiate a casa\, è il souvenir obbligatorio.\n\n\n\nArtigianato e Hobbistica: Lungo Via San Lorenzo e Via Bonino troverete i banchi dei creativi e degli hobbisti\, perfetti per scovare qualche attrezzo\, oggetti in legno o lavorazioni manuali introvabili altrove.\n\n\n\nMercato agricolo: prodotti della zona rigorosamente a km 0.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn traguardo importante (20 edizioni) per una fiera che non ha perso la sua identità. Sangano offre un weekend solido\, rurale e gustoso. Un tuffo nelle tradizioni della Val Sangone che riappacifica col mondo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio a Sangano: Il borgo è piccolo. Durante la fiera arrivate al mattino presto e parcheggiate nelle aree segnalate all’ingresso. Da Torino: SP590 direzione Giaveno\, circa 30 minuti.\n\n\n\nIl Budin fresco: Si compra dai macellai locali presenti in fiera. Chiedete come si cucina: la ricetta tradizionale prevede la frittura in padella con poco olio\, senza aggiunte. È un gusto deciso\, non adatto ai timidi. Assaggiate prima di comprare.\n\n\n\nPer i bambini\, imperdibile il battesimo della sella. E’ il modo più vero e simpatico per avvicinare i più piccoli al mondo dei cavalli.  \n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioDurante la manifestazione sarà possibile esplorare l’acquedotto\, noto come la “Cattedrale dell’Acqua”\, una stupefacente opera idraulica risalente al 1859.
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SUMMARY:Barge in Fiore – Golosità del Monviso 2026 – Barge (CN)
DESCRIPTION:Un weekend di primavera tra fiori\, gusto\, cani\, motori e piazze vive\, ai piedi del Monviso e nel cuore più conviviale di Barge. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con pranzi\, cene e alcune attività a pagamento o su prenotazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 11 e domenica 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: nel centro cittadino di Barge\, con iniziative distribuite tra Piazza Garibaldi / PalaFlowers\, Piazza San Giovanni\, Piazza della Madonna\, Ala Mercatale\, Viale Mazzini e vie del centro.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercato espositivo florovivaistico\, artigianale e hobbistico\, mercatino scambio-baratto\, area dog lover\, animazione\, supercar\, attività per bambini\, prova trial\, pranzo e cena a tema goloso\, più serata musicale “Tutti a 90”.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: le golosità del territorio del Monviso\, con costine\, salsiccia\, specialità locali e quella bella miscela di cucina di piazza e aria di festa che qui funziona sempre. Prodotti tipici e sapori di montagna saranno l’anima dell’evento.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica tra tarda mattinata e pomeriggio; il sabato è più tranquillo\, la domenica si riempie.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBarge\, un weekend di festa ai piedi del Re di Pietra\n\n\n\nQui non siamo davanti a una fiera che si limita a mettere due bancarelle in piazza e via andare. Barge in Fiore – Golosità del Monviso è uno di quegli appuntamenti imperdibili che hanno capito bene come si fa: centro vivo\, profumo di cibo\, fiori\, attività diffuse e un paese che per un weekend si mette il vestito buono senza perdere la sua anima concreta. Il cuore della tradizione\, qui\, è proprio nell’equilibrio tra gusto\, passeggio e socialità di piazza\, con il Monviso lì dietro a fare il fenomeno senza neanche sforzarsi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Domenica da mercato grande e mani in tasca solo all’inizioLa locandina annuncia per domenica\, dalle 8:00 alle 18:00\, il mercato espositivo florovivaistico\, artigianale e hobbistico tra Ala Mercatale e vie della città\, più il mercatino dello scambio-baratto in Viale Mazzini. Tradotto: la classica giornata in cui esci per “dare un’occhiata” e torni con qualcosa sotto braccio.\n\n\n\n🍖 Golosità di piazza e tavolate serieSabato sera ci sono aperitivo\, cena delle leve 90-99 con gran grigliata di carne\, costine e salsiccia e poi festa “Tutti a 90”; domenica alle 12:30 arriva il Pranzo delle Golosità al PalaFlowers. Il re della tavola non è uno solo\, ma la linea è chiarissima: fame\, compagnia e nessuna dieta degna di questo nome.\n\n\n\n🐶 Una domenica molto amica dei quattro zampeIn Piazza della Madonna la locandina segnala area dog lover\, attività “A tutta natura!”\, iscrizioni per la Fit Dog Barge e nel pomeriggio sfilata canina amatoriale. È una di quelle feste in cui il cane non è tollerato: è praticamente invitato.\n\n\n\n🏎️ Supercar\, animazione e centro in movimentoDomenica ci sono anche la mostra/raduno delle Supercar in Piazza Garibaldi e un’area creativa e animazione: bella miscela da piazza piemontese moderna\, dove convivono il profumo dei fiori\, il rombo dei motori e i bambini che corrono ovunque.\n\n\n\n🚲 Attività per bambini e ragazzi\, non solo da guardareSia sabato sia domenica torna “Scopri il trialista che è in te!”\, con prova gratuita su minimoto/bicicletta da trial per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni in Piazza San Giovanni. Qui i piccoli non fanno solo presenza scenica: si divertono davvero.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è un evento che ha ampiezza ma non perde il carattere. C’è il lato floreale\, quello mangereccio\, quello da famiglie\, quello da cani e persino quello da supercar. Messa così potrebbe sembrare un pasticcio; invece no\, perché Barge riesce a tenerlo insieme con un tono schietto e da paese vero. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioQui la dritta pratica è questa: non puntare a entrare in macchina fin dentro Piazza Garibaldi o Piazza San Giovanni. L’evento è molto diffuso e le aree più centrali sono proprio quelle più cariche di iniziative. Il riferimento più concreto per arrivare senza litigare con le manovre è la zona Piazza Stazione / via Assarti\, che compare anche negli avvisi comunali come asse di collegamento pedonale e ciclabile verso il centro; da lì puoi impostare una breve passeggiata verso il cuore della manifestazione. Se il tuo obiettivo è il lato più “mangereccio” e serale\, il riferimento di arrivo è Piazza Garibaldi / PalaFlowers; se vuoi il lato più family e attività\, pensa invece a entrare dal lato Piazza San Giovanni o Piazza della Madonna.\n\n\n\nTrasportiPer questa manifestazione\, l’auto resta il mezzo più comodo. Né sulla pagina evento di vecchidentro né sulla notizia del Comune compaiono indicazioni su navette dedicate o un piano trasporti speciale per il weekend. Una volta arrivati\, però\, Barge si presta bene a essere vissuta a piedi tra le varie piazze dell’evento.\n\n\n\nBambiniDirei sì\, decisamente adatto alle famiglie. Tra prova trial per i 5-14 anni\, area creativa\, animazione\, area dog lover e attività all’aperto\, c’è parecchio da fare. Il momento migliore per chi gira con bambini piccoli è la domenica mattina\, quando si riesce ancora a muoversi bene prima della piena di pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniPer completare la gita senza andare a caso\, due mosse molto sensate sono la Chiesa di San Giovanni Battista\, che si trova proprio in Piazza San Giovanni ed è la parrocchiale del paese\, e una deviazione verso la splendida Abbazia di Staffarda\, uno dei complessi medievali più affascinanti del Piemonte.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi godertela bene\, fai così: sabato sera per l’atmosfera\, domenica mattina per l’evento nel suo momento migliore. Il sabato è più leggero\, più da aperitivo\, cena e musica; la domenica è il giorno giusto per vedere davvero tutto. E una regola che qui vale doppio: non presentarti già sazio. A Barge\, quando nel titolo compare la parola “golosità”\, non è mai un dettaglio decorativo.
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SUMMARY:Fiera di San Isidoro 2026 – Favria (TO)
DESCRIPTION:Quarantotto edizioni e non sentirle: la Fiera di San Isidoro di Favria è quattro giorni di padiglione gastronomico\, serate disco\, mostra zootecnica con le razze bovine più belle del Piemonte e il grande Confronto tra Reines — un appuntamento che sa ancora di fiera vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Padiglione gastronomico a pagamento\, gradita la prenotazione: Elisa 331.20.50.307 — Mirella 347.84.17.276 — Valeria 380.72.53.341. Info generali: 335.806.60.90 / 335.666.89.62 / 380.725.33.41. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Giovedì 9 aprile (ore 20:00) — domenica 12 aprile 2026 (ore 09:00). Giovedì: apertura padiglione\, serata antipasti\, disco ore 22:00. Venerdì: serata fritto di pesce\, Radio Gran Paradiso\, disco ore 22:00. Sabato: serata porchetta e salsiccia\, DJ Set ore 22:00. Domenica: apertura fiera ore 09:00\, Mostra Zootecnica\, premiazione ore 12:00\, Pranzo della Fiera ore 12:30\, 26° Confronto tra Reines ore 13:30.\n\n\n\n📍 Dove: Favria (TO) — padiglione gastronomico e area fiera\, Via Bonaudo\, 3\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Padiglione gastronomico con menu tematici serali\, serate disco e DJ set\, esposizione macchine agricole\, Mostra Zootecnica con razze Piemontese\, Valdostana\, Pezzata Nera e Rossa\, Barà\, Cavalli da Sella e Tiro\, Confronto tra Reines valido per il Campionato Regionale.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Confronto tra Reines — la gara di bellezza tra le bovine di razza Piemontese e affini che richiama allevatori da tutta la regione. Intorno a loro\, una fiera agricola che non ha perso il suo carattere autentico in 48 edizioni.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica. Il Confronto tra Reines e la Mostra Zootecnica richiamano pubblico specializzato e famiglie da tutto il Canavese.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nQuarantotto edizioni di fiera vera\, tra bovine campionesse e fritto di pesce\n\n\n\nCi sono fiere che col tempo si svuotano e diventano mercatini dell’usato con qualche animale di contorno. La Fiera di San Isidoro di Favria non è una di quelle. Alla sua 48ª edizione\, organizzata dal Comune di Favria in collaborazione con l’Associazione Agricoltori e la Sezione Coldiretti locale\, conserva intatto il doppio cuore che la rende speciale: il padiglione gastronomico serale — quattro notti di menu tematici\, musica e compagnia — e la domenica agricola con la Mostra Zootecnica e il 26° Confronto tra Reines\, valido per la qualificazione al Campionato Regionale. \n\n\n\nSan Isidoro è il patrono degli agricoltori\, e a Favria lo festeggiano come si deve: con le macchine agricole in mostra\, le bovine più belle del Piemonte sul ring e un pranzo della fiera nel padiglione riscaldato che sa ancora di raduno di paese. Il Canavese ha radici contadine profonde\, e questa fiera le tiene vive senza nostalgia posticcia. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍽️ Serate gastronomiche tematiche (giovedì–sabato\, ore 20:00) — Tre serate con menu diverso ogni sera: antipasti della tradizione piemontese il giovedì (carciofi\, uova tartufate\, vitello tonnato\, lingua al verde…)\, fritto di pesce il venerdì (calamari\, gamberi\, patatine)\, porchetta e salsiccia il sabato. Gradita la prenotazione.\n\n\n\n🎵 Serate disco e DJ Set (giovedì–sabato\, ore 22:00) — DJ Alessio apre le danze il giovedì\, Radio Gran Paradiso (FM 96.700) anima il venerdì\, Just Deejays chiude il sabato con un DJ Set. Ingresso gratuito tutte le sere.\n\n\n\n🐄 Mostra Zootecnica e Confronto tra Reines (domenica) — Esposizione di bovini delle razze Piemontese\, Valdostana\, Pezzata Nera e Rossa\, Barà\, più Cavalli da Sella e Tiro. Il bestiame arriva entro le 10:00; la pesatura dei bovini inizia alle 9:00; il 26° Confronto tra Reines parte alle 13:30 con validità per il Campionato Regionale. Premiazione alle 12:00.\n\n\n\n🚜 Esposizione Macchine Agricole (domenica\, ore 09:00) — Trattrici\, attrezzature e novità del settore agricolo in mostra nell’area fiera. Un giro obbligato per chi ha la terra nel sangue — e anche per chi non ce l’ha ma vuole capire da dove viene il cibo nel piatto.\n\n\n\n🍖 Pranzo della Fiera (domenica\, ore 12:30) — Nel padiglione riscaldato\, a cura di Piemonte Catering: affettato misto\, battuta di Fassona\, asparagi alla valdostana\, salmone in bellavista\, plin al sugo d’arrosto\, cosciotto di maiale con patate al forno\, bavarese al cioccolato bianco. Vini: Bonarda\, Barbera\, Arneis.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è ancora una fiera agricola con le scarpe nel fango\, non una sagra travestita da evento. Il Confronto tra Reines è roba seria — allevatori veri\, animali veri\, competizione vera — e il padiglione gastronomico con tre serate a tema è il modo giusto per godersi quattro giorni senza annoiarsi. Non ha il blasone delle grandi fiere regionali\, ma ha qualcosa che molte hanno perso: l’autenticità. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Favria è un comune di medie dimensioni del Canavese. L’area fiera dispone generalmente di parcheggio nelle vie adiacenti; la domenica\, con la Mostra Zootecnica\, l’afflusso è maggiore — conviene arrivare entro le 9:00 per trovare posto comodo. Le vie del centro e le aree verdi periferiche sono le alternative più pratiche.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Rivarolo Canavese è a pochi chilometri e vale una sosta per il Castello Malgrà\, bella fortezza medievale affacciata sulla pianura. Per chi vuole spingersi oltre\, Agliè con il suo Castello Reale (residenza sabauda\, patrimonio UNESCO) è a circa 10 km: un pomeriggio ben speso dopo la fiera.\n\n\n\nTrasporti: Favria si trova nel Canavese\, a circa 30 km da Torino. In auto si raggiunge comodamente dalla SS460 (Torino–Pont Canavese). La stazione ferroviaria più vicina è Rivarolo Canavese\, sulla linea Torino–Pont Canavese (GTT); da lì Favria è a circa 5 km in taxi o con mezzi locali. Da Torino in auto circa 35 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, la domenica è la giornata giusta. La Mostra Zootecnica con bovini e cavalli da vicino è un’esperienza che i bambini non dimenticano facilmente. Le macchine agricole in esposizione fanno sempre il loro effetto. Le serate disco giovedì–sabato sono invece pensate per un pubblico adulto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete il pranzo della domenica nel padiglione riscaldato\, prenotate in anticipo: i posti si esauriscono. Per le serate gastronomiche giovedì–sabato stesso discorso — i numeri di Elisa\, Mirella e Valeria sono sulla locandina\, usateli. Il Confronto tra Reines inizia alle 13:30 ma il posizionamento degli animali è dalla mattina: se volete vedere le bovine da vicino prima della gara\, arrivate tra le 10:00 e le 11:00.
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SUMMARY:9ª Camminata Enogastronomica di Pasquetta 2026 – Devesi di Cirié (TO)
DESCRIPTION:Cinque tappe tra cascine e grange del Canavese\, con colazione\, aperitivo\, gnocchi al ragù\, grigliata e dolce: la Pasquetta a piedi più golosa della provincia di Torino\, organizzata dalla Pro Loco Dveisin Festareul di Devesi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: A pagamento. Adulti € 28\,00 — Bambini (6–12 anni) € 18\,00. Prenotazione obbligatoria entro il 30/03/2026 (fino ad esaurimento posti): Maura e Marco\, tel. 379.2188125. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 12 aprile 2026 — è necessario riconfermare la prenotazione. Cani al guinzaglio ammessi. Non attrezzati per gestire allergie e intolleranze. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta). Ritrovo ore 9:30 davanti a “Legna e carboni”\, Via Colombari 3\, Devesi; partenza ore 10:00. Data di riserva in caso di maltempo: domenica 12 aprile 2026 (riconfermare la prenotazione).\n\n\n\n📍 Dove: Devesi\, frazione di Cirié (TO). Percorso tra Cascina Melanotte (Famiglia Magnetti)\, Località Patria\, Famiglia Baima Besquet (Cascinetta)\, Da Mario e Valerio (Grange di Balma)\, Cascina Cascinetto (Da Maura e Marco).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Camminata enogastronomica non competitiva tra cascine e grange del Canavese\, con 5 tappe di cibo e vino. Abbigliamento e calzature adeguate all’ambiente campestre obbligatori.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Gli gnocchi al ragù di turgia (o burro e salvia) alla Tappa 3 — e i vini rossi e bianchi che accompagnano ogni fermata. La “turgia” è il termine piemontese per tacchino: piatto autentico\, niente fronzoli.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto\, con posti contingentati. Evento sold-out nelle edizioni precedenti: non aspettate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCinque cascine\, cinque portate e tutto il Canavese nel bicchiere\n\n\n\nDevesi è una frazione di Cirié\, alle porte del Canavese\, e per una mattina di Pasquetta diventa il punto di partenza di qualcosa di raro: una camminata enogastronomica vera\, non quella da depliant\, ma quella organizzata da chi conosce ogni cascina del percorso per nome e cognome. La Pro Loco Dveisin Festareul — il nome è già tutto un programma\, in dialetto piemontese — porta alla nona edizione un formato che funziona esattamente perché non prova a sembrare quello che non è: si cammina\, ci si ferma\, si mangia\, si beve\, si riparte. \n\n\n\nCinque tappe distribuite tra Cascina Melanotte\, Località Patria\, la Famiglia Baima Besquet a Cascinetta\, le Grange di Balma da Mario e Valerio e infine Cascina Cascinetto da Maura e Marco: colazione con latte e dolci\, aperitivo con formaggi e salumi\, gnocchi al ragù di turgia\, grigliata con patatine fritte e dolce finale con caffè e pusa caffè. A ogni tappa\, vino rosso e bianco del territorio. Chi cerca l’apericena con mojito può fermarsi qui: questo non è il posto giusto. Chi invece vuole la Pasquetta come la intendevano i nonni — in marcia\, all’aperto\, con lo stomaco che lavora — ha trovato casa. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n☕ Tappa 1 — Cascina Melanotte\, Famiglia Magnetti: colazioneIl punto di partenza enogastronomico: latte\, tè\, caffè e dolci per carburare prima di mettersi in cammino. L’accoglienza delle cascine canavesane è quella vera — niente tovagliette di carta\, molta sostanza.\n\n\n\n🧀 Tappa 2 — Località Patria: aperitivoFormaggi locali\, salumi e pizzette. Il momento in cui ci si accorge che la camminata è solo il pretesto e il cibo è il vero protagonista. Vino già in tavola.\n\n\n\n🍝 Tappa 3 — Famiglia Baima Besquet\, Cascinetta: gnocchi al ragù di turgiaIl piatto forte della giornata: gnocchi al ragù di turgia (tacchino\, in piemontese) o in alternativa burro e salvia. Una scelta che rivela le priorità giuste. Abbondante per definizione.\n\n\n\n🔥 Tappa 4 — Da Mario e Valerio\, Grange di Balma: grigliataCarne alla brace con patatine fritte. Dopo gli gnocchi\, una grigliata: il programma di chi non si fa intimorire dalla digestione. Le Grange di Balma aggiungono paesaggio a tutto il resto.\n\n\n\n🍮 Tappa 5 — Cascina Cascinetto\, Da Maura e Marco: dolce finaleDolce\, caffè e pusa caffè — il digestivo piemontese che chiude ogni pranzo serio. Il ritorno al punto di partenza\, con le gambe stanche e il sorriso di chi ha fatto la cosa giusta.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è esattamente il format che un Vecchio Dentro sogna: si cammina in campagna\, si mangia nelle cascine di chi produce davvero\, si beve vino locale a ogni tappa e si torna a casa con le gambe stanche e la coscienza a posto. Nove edizioni non si costruiscono per caso — la Pro Loco Dveisin Festareul sa quello che fa. Il punto mancante? Solo perché la prenotazione è obbligatoria e chi legge questa scheda la mattina del 5 aprile troverà tutto esaurito da settimane. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il ritrovo è in Via Colombari 3 a Devesi\, davanti a “Legna e carboni”. Devesi è una frazione piccola: arrivate con qualche minuto di anticipo rispetto alle 9:30 e parcheggiate lungo Via Colombari o nelle vie laterali del centro frazione. Con i posti contingentati\, l’orario di ritrovo sarà rispettato — non rischiate di partire in ritardo sul gruppo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Cirié è a pochi minuti da Devesi e vale una passeggiata nel centro storico — il centro pedonale e la torre medievale sono una piacevole mezz’ora. Per chi vuole allungare verso il Canavese\, Lanzo Torinese è a 10 km e offre il ponte medievale sul Stura e i panorami verso le Valli di Lanzo.\n\n\n\nTrasporti: Cirié è raggiungibile in treno dalla linea GTT Torino–Ceres (stazione Cirié)\, con frequenze regolari dal capoluogo. Da Cirié a Devesi sono circa 2 km — comodi in auto o in taxi. Da Torino in auto: A4 direzione Milano\, uscita Venaria\, poi SP1 verso Cirié\, circa 30 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, dai 6 anni in su con biglietto ridotto (€ 18\,00). Il percorso è campestre e richiede calzature adeguate — passeggini sconsigliati. I bambini sotto i 6 anni valutate voi: cinque tappe di cibo sono impegnative anche per gli adulti. Cani al guinzaglio ammessi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa prenotazione era obbligatoria entro il 30 marzo — se state leggendo questa scheda dopo quella data\, chiamate comunque Maura e Marco al 379.2188125: a volte qualche posto si libera all’ultimo. Se avete già prenotato: abbigliamento campestre serio e scarpe robuste. Cinque tappe con vino a ogni fermata richiedono gambe solide e stomaco allenato. Portate una giacca leggera: le cascine del Canavese di mattina presto non scherzano con le temperature di aprile.
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SUMMARY:Passeggiata in Valcabbia e Grigliata in Piazza 2026 – Meina (NO)
DESCRIPTION:Una camminata panoramica tra i boschi della Valcabbia con vista sul Lago Maggiore\, seguita da grigliata in piazza e musica: la Pasquetta di Meina dedicata al sorriso di Alessio\, organizzata dalla Pro Loco con il cuore. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Partecipazione ad offerta libera\, abbinata all’estrazione di premi a sorpresa. Grigliata in piazza a pagamento. Info e prenotazioni: Elena Colombo\, tel. 333/6778185. In caso di maltempo la manifestazione verrà posticipata a domenica 12 aprile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta). Partenza camminata ore 10:30; Grigliata in piazza ore 12:00; Musica ore 13:30; Estrazione premi ore 14:00. Data di riserva in caso di maltempo: domenica 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Meina (NO) — Partenza e arrivo in Piazza Carabelli. Percorso in Valcabbia con brindisi al “Marè”.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Camminata panoramica non competitiva\, grigliata con contorni\, formaggi e dolci\, musica dal vivo\, estrazione premi\, raccolta fondi per gli Skorpions Varese (Powerchair hockey).\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il sorriso di Alessio — la camminata è dedicata alla sua memoria e al sostegno degli Skorpions Varese\, la squadra di Powerchair hockey per atleti con disabilità motorie che lui amava.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento di comunità a dimensione raccolta\, con un’atmosfera conviviale e partecipazione locale affezionata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCamminiamo insieme: 3\,8 km sul lago\, una grigliata e un sorriso che continua\n\n\n\nC’è una Pasquetta che profuma di bosco\, brace e affetto vero\, e si trova a Meina\, sul Lago Maggiore. La Pro Loco organizza da anni questa camminata in Valcabbia — 3\,8 km di percorso panoramico con 170 metri di dislivello\, vista sul lago e brindisi al “Marè” — ma da qualche anno l’appuntamento porta con sé qualcosa di più: il ricordo di Alessio\, un ragazzo che amava questa giornata\, che quando poteva camminava e quando era stanco si faceva portare in spalla\, e che oggi — con il suo sorriso — continua a camminare con chi lo ha voluto bene. \n\n\n\nPartecipare significa anche sostenere gli Skorpions Varese\, la squadra di Powerchair hockey — sport di squadra per atleti con disabilità motorie — a cui Alessio era legato. L’offerta libera alla partenza va direttamente a loro. Il resto della giornata è quello che ci vuole per una Pasquetta di paese fatta bene: grigliata in Piazza Carabelli\, musica dal vivo e un’estrazione premi che tiene tutti con il bigliettino in mano fino alle 14:00. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥾 Camminata panoramica in Valcabbia (partenza ore 10:30)Percorso non competitivo di 3\,8 km con 170 metri di dislivello tra i boschi sopra Meina\, con vista sul Lago Maggiore. Si parte da Piazza Carabelli e si torna in piazza: non è adatto ai passeggini\, ma è alla portata di chi è abituato a camminare con calma. Tappa di brindisi al “Marè” inclusa.\n\n\n\n🔥 Grigliata in piazza (ore 12:00)Al rientro dalla camminata\, Piazza Carabelli si trasforma in un grande tavolo comune. Carne alla brace\, contorni\, formaggi e dolci: il menù da Pasquetta che non tradisce mai. Organizzata dalla Pro Loco Meina con il supporto della Croce Rossa Italiana sez. Lesa e degli Alpini.\n\n\n\n🎵 Musica dal vivo con Lesa Web Radio (ore 13:30)L’evento è animato da LWR — Lesa Web Radio\, che porta musica in piazza nel primo pomeriggio. Il momento giusto per digerire\, stare seduti al sole e non avere fretta di tornare a casa.\n\n\n\n🎁 Estrazione premi a sorpresa (ore 14:00)L’offerta libera alla partenza della camminata è abbinata all’estrazione di premi a sorpresa nel pomeriggio. Tenete il bigliettino.\n\n\n\n🏒 Raccolta fondi per gli Skorpions VareseParte del ricavato va a sostenere gli Skorpions Varese\, squadra di Powerchair hockey per atleti con disabilità motorie. Aiutali a lasciare il segno — come faceva Alessio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle giornate in cui si capisce perché esistono le Pro Loco: nessun budget stellare\, nessuna star\, nessun palco con le luci stroboscopiche — solo una comunità che si ritrova\, cammina insieme\, mangia insieme e ricorda chi non c’è più con il sorriso invece che con la tristezza. La Valcabbia con vista sul Lago Maggiore vale da sola il viaggio. Tutto il resto è grazia. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Meina è un paese piccolo — Piazza Carabelli è il cuore dell’evento e i parcheggi nelle vie limitrofe si riempiono in fretta. Consigliamo di arrivare entro le 10:00 e lasciare l’auto nelle aree lungo la provinciale o nei pressi del lungolago\, a pochi minuti a piedi dalla piazza.\n\n\n\nTrasporti: Meina si trova sulla sponda piemontese del Lago Maggiore\, sulla SS33 del Sempione. In treno la stazione più vicina è Arona\, a circa 5 km\, servita dalla linea Milano–Domodossola. Da Arona si raggiunge Meina in taxi o con mezzi locali. Da Milano in auto circa un’ora\, da Torino circa 1h15.\n\n\n\nBambini: Con riserva. La camminata in Valcabbia ha 170 metri di dislivello e non è adatta ai passeggini — i bambini piccoli vanno portati. Per i più grandicelli che camminano bene (dai 6-7 anni in su) è un’esperienza bella. La grigliata in piazza e la musica nel pomeriggio sono invece adatte a tutta la famiglia.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Arona è a 5 km e vale una passeggiata sul lungolago con la statua di San Carlo Borromeo a fare da sentinella. Per chi vuole spingersi oltre\, Angera — con la sua Rocca medievale che domina il lago — è sull’altra sponda ed è raggiungibile in traghetto da Arona in pochi minuti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate la grigliata in anticipo — Elena Colombo (333/6778185) è il riferimento per iscrizioni e info. Il percorso ha un dislivello reale: scarpe da trekking\, non le sneaker del sabato sera. E controllate le previsioni meteo la sera prima: in caso di maltempo tutto si sposta a domenica 12 aprile.
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SUMMARY:Pasquetta al Forte Acqui 2026 – Alessandria (AL)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese in grande stile nel Quartiere Cristo di Alessandria: mongolfiera vincolata\, eco-giochi in legno\, visita guidata al Forte Acqui\, concerto\, caccia agli gnomi e punti ristoro — dalle 9 alle 18\, per tutte le famiglie. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Punti ristoro a pagamento (sino a esaurimento). Mongolfiera vincolata inclusa nell’evento. Ingresso da Via Casalcermelli. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta)\, dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Santa Messa ore 11:00; Punti ristoro dalle ore 12:00; Visita guidata al Forte Acqui dalle ore 10:00 alle 18:00; “Explosion in Concerto” ore 15:00; Alla Ricerca degli Gnomi ore 15:30; Mongolfiera vincolata dalle ore 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Alessandria — Quartiere Cristo\, Forte Acqui. Ingresso da Via Casalcermelli.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Visita guidata storica al Forte Acqui (FAI)\, punti ristoro con gastronomia locale\, eco-giochi in legno\, caccia agli gnomi per bambini\, concerto live\, mongolfiera vincolata\, attività sportive\, visita agli Orti Solidali.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Forte Acqui\, complesso militare storico del Quartiere Cristo di Alessandria\, aperto eccezionalmente per Pasquetta con visite guidate a cura del FAI Delegazione di Alessandria.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Evento di Pasquetta a ingresso libero con programma ricco e pubblico familiare: attendersi affluenza significativa nella fascia 12:00–16:00.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Forte apre i cancelli e il Quartiere Cristo si mette in festa\n\n\n\nC’è un angolo di Alessandria che per un giorno si trasforma in qualcosa di più grande di sé: il Quartiere Cristo\, con il suo Forte Acqui al centro\, diventa il palcoscenico di una Pasquetta pensata per chi ama la storia\, l’aria aperta e una giornata in cui succede sempre qualcosa. Il Forte — struttura militare ottocentesca di rara compattezza — apre i cancelli grazie al FAI Delegazione di Alessandria\, che accompagna i visitatori alla scoperta di un patrimonio spesso ignorato anche dai residenti. Tutto intorno\, il programma si sviluppa tra prato\, banchi\, musica e la sagoma silenziosa di una mongolfiera ancorata al cielo. \n\n\n\nL’evento è organizzato dal Quartiere Cristo insieme a Pro Loco Lisondria 1168\, Associazione Alessandria Sud\, Associazione Culturale Ludopuzzle e Roberto Taormina\, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Non è una festa improvvisata: c’è un programma preciso\, orari rispettati e qualcosa per ogni fascia d’età. Che siate venuti per il Forte\, per il concerto o per portare i bambini a caccia di gnomi\, difficilmente tornerete a mani vuote. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏰 Visita guidata al Forte Acqui con il FAI (10:00–18:00)La Delegazione FAI di Alessandria accompagna i visitatori alla scoperta del Forte Acqui per tutta la durata della manifestazione. Un’occasione rara per entrare in un complesso militare che normalmente rimane chiuso\, con una guida che sa raccontarlo come si deve.\n\n\n\n🎪 Eco-giochi di una volta con Ludopuzzle (10:00–18:00)L’Associazione Culturale Ludopuzzle porta una collezione di 30 eco-giochi in legno lavorati a mano: sfide di abilità e ingegno per grandi e piccoli\, senza schermi né batterie. Il tipo di intrattenimento che funziona sempre\, a qualsiasi età.\n\n\n\n🎤 “Explosion in Concerto” (ore 15:00)Il gruppo Explosion sale sul palco per un concerto pomeridiano. Musica dal vivo nel verde del Forte: il momento ideale per chi ha già girato\, mangiato e ha voglia di stare fermi ad ascoltare.\n\n\n\n🧚 Alla Ricerca degli Gnomi con Roberto Taormina (ore 15:30)Un’avventura su misura per i bambini: trovare gli gnomi nascosti nel parco e portarli a casa come ricordo. Un’idea semplice che funziona sempre — i bambini ci credono davvero e i genitori si divertono altrettanto. Info: robbyartist69@gmail.com / 328.8967994.\n\n\n\n🎈 Mongolfiera vincolata (dalle ore 16:00)Ascensioni verticali con mongolfiera ancorata a 4 corde\, salite di 15–20 metri\, 4 persone a volo. Aperto dai 5 anni in su (minorenni accompagnati da adulto). Attività condizionata al meteo — se il cielo è pulito\, è lo spettacolo della giornata.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nVoto della Confraternita: 7\,8/10.Ci piace perché fa le cose per bene senza darsi arie: ingresso libero\, programma articolato\, un patrimonio storico finalmente accessibile e una mongolfiera che — anche solo da guardare — vale il viaggio. Non è una sagra del tartufo né una fiera con tre secoli di storia\, ma è esattamente il tipo di Pasquetta che un Vecchio Dentro sceglie: all’aperto\, con qualcosa di vero da vedere e abbastanza casino per portarci i nipoti senza rimpianti. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: L’ingresso è da Via Casalcermelli — conviene puntare alle vie laterali del Quartiere Cristo\, che in una mattina di festa si riempiono in fretta. Arrivare entro le 10:00 per trovare posto senza fatica. Chi viene da fuori può lasciare l’auto nei pressi della stazione e raggiungere il Forte in 15–20 minuti a piedi.\n\n\n\nTrasporti: Alessandria è ben collegata in treno da Torino (circa 50 minuti)\, Genova (circa 1 ora) e Milano (circa 1 ora). La stazione di Alessandria è a circa 2 km dal Quartiere Cristo: si raggiunge in taxi\, con i mezzi urbani o a piedi se si è in forma. Per chi guida\, l’A26 (uscita Alessandria Nord) è la più comoda.\n\n\n\nBambini: Sì\, è l’evento giusto. La caccia agli gnomi è pensata apposta per loro; gli eco-giochi in legno funzionano da 5 anni in su; la mongolfiera vincolata è accessibile dai 5 anni (con adulto). Portate uno spuntino per il primo mattino: i punti ristoro aprono a mezzogiorno. Scarpe comode e magari un telo da prato — c’è spazio per il pic-nic.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Alessandria vale una passeggiata nel centro storico — la Cattedrale di San Pietro e la piazza della Libertà sono a pochi minuti dal Quartiere Cristo. Per chi vuole allungare\, Acqui Terme è a 35 km: acque termali\, centro storico romano e ottimo Brachetto d’Acqui per concludere la giornata in bellezza.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa mongolfiera è condizionata al meteo: se il giorno prima il cielo è nuvoloso e c’è vento\, tenetevi pronti alla delusione. Detto questo\, i punti ristoro vanno a esaurimento — e su un evento di Pasquetta con ingresso libero\, le file ai banchi gastronomici si formano in fretta. Presentatevi all’ora di pranzo con spirito da alpino: chi arriva prima mangia meglio.
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SUMMARY:32ª Camminata di Pasquetta 2026 – Cantarana (AT)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese tra colline astigiane\, cammino conviviale e pranzo a tappe\, con il giusto mix di appetito\, aria aperta e spirito da compagnia. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento. 25 € con prenotazione entro il 4 aprile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026; ritrovo e iscrizioni dalle 8:30 presso la sede della Pro Loco\, partenza alle 9:30. Il circolo risulta aperto già dalle 8:00 e nel pomeriggio è previsto intrattenimento musicale.\n\n\n\n📍 Dove: sede della Pro Loco di Cantarana in Via IV Novembre\, con percorso ad anello nel territorio del paese su tratti asfaltati e sterrati.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: camminata di circa 10 km\, pranzo a tappe\, aperitivo\, antipasto misto\, primo\, dolce\, acqua e vino inclusi\, più musica e intrattenimento nel pomeriggio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il pranzo itinerante di Pasquetta\, con la camminata a fare da filo conduttore e la convivialità a prendersi il posto del re della tavola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con atmosfera da evento molto partecipato ma ancora godibile\, tipica delle camminate di paese ben organizzate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasquetta tra colline\, appetito e spirito di compagnia\n\n\n\nLa Camminata di Pasquetta di Cantarana è uno di quegli appuntamenti imperdibili che non hanno bisogno di grandi effetti speciali: bastano un paese piccolo\, una buona organizzazione\, qualche chilometro di strada tra colline e il piacere molto piemontese di mangiare lungo il percorso. Il cuore della tradizione qui non è soltanto il pranzo\, ma quella formula semplice e riuscita che mescola movimento\, tavola e chiacchiere da compagnia. E diciamolo: in giorni come Pasquetta\, è spesso proprio questa la ricetta che funziona meglio. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥾 Una camminata per davvero\, non una passeggiata simbolicaIl percorso è di circa 10 km su strade asfaltate e sterrate: abbastanza per meritarsi il pranzo\, ma senza trasformare la giornata in un’impresa da escursionisti fanatici. È la misura giusta per chi vuole muoversi\, ma con animo ancora festivo.\n\n\n\n🍷 Pranzo a tappe con gusto da confraternita seriaAperitivo\, antipasto misto\, primo\, dolce\, acqua e vino inclusi: qui il re della tavola non è un solo piatto\, ma la formula stessa del mangiare camminando e camminare mangiando. Una filosofia che la Confraternita\, per ovvie ragioni\, guarda con grande rispetto.\n\n\n\n🎶 Pomeriggio musicale e clima da festa di paeseDopo il percorso\, la giornata continua con intrattenimento musicale\, giochi e momenti più rilassati. Tradotto: non si torna a casa appena finito il dolce\, ma ci si gode ancora un po’ l’atmosfera.\n\n\n\n🌿 Colline astigiane come contorno naturaleAnche una scheda evento online descrive la camminata come un itinerario tra i paesaggi tipici del territorio astigiano\, il che aiuta a capire il tono della giornata: niente follie alpine\, ma campagna bella\, respirabile e da vivere con passo tranquillo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una Pasquetta molto piemontese nel senso migliore: niente scenografie inutili\, ma strade di campagna\, compagnia giusta e tavola ben distribuita lungo il percorso. E poi\, diciamolo da intenditori: quando il pranzo arriva a tappe\, la giornata parte già con un vantaggio tattico notevole. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la mossa furba è semplice: non intestardirti a voler parcheggiare proprio davanti alla sede della Pro Loco. Il riferimento più utile da tenere a mente è il piazzale C.G. Cacherano Malabaila\, che il Comune censisce anche come area di parcheggio; da lì puoi poi raggiungere con calma la zona di Via IV Novembre a piedi in pochi minuti. In un borgo piccolo come Cantarana è la classica soluzione intelligente: meno manovre\, meno nervoso\, più Pasquetta.\n\n\n\nPrima idea: fermarsi a vedere la parrocchiale del paese\, la cui storia ufficiale racconta che l’attuale edificio fu costruito nel 1695 e che il nuovo campanile venne realizzato nel 1914\, diventando una delle torri più imponenti della provincia di Asti. Seconda idea: restare semplicemente tra le colline attorno a Cantarana\, che sono già parte del fascino della giornata e il vero sfondo naturale della camminata.\n\n\n\nPer questa manifestazione l’auto resta il mezzo più pratico. Chi volesse usare il treno può considerare la stazione di Villafranca-Cantarana\, che serve anche il territorio vicino a Cantarana sulla linea ferroviaria tra Asti e Torino; da lì però bisogna organizzare l’ultimo tratto. In sostanza: mezzi possibili\, ma per una partenza alle 8:30 la macchina è la scelta più comoda e realistica.\n\n\n\nDirei sì\, ma con criterio. La giornata ha un tono familiare e conviviale\, però resta una camminata da circa 10 km: bene per bambini già abituati a camminare un po’\, meno ideale per passeggini o per chi immagina una Pasquetta tutta sedentaria. La parte del pomeriggio\, con musica e giochi\, è invece più morbida e adatta a tutti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon fare l’eroe della domenica e non arrivare all’ultimo minuto. Presentati entro le 8:15\, parcheggia senza fretta e parti già con scarpe giuste e acqua in tasca. La vera furbata\, qui\, non è correre: è gestire bene la giornata per arrivare al pranzo ancora allegro\, non già stanco e brontolante. E sì\, a una camminata con pranzo a tappe si parte sempre con un principio sano: colazione leggera e grande fiducia nel territorio.
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SUMMARY:Pasquetta sulla Rocca 2026 – Cavour (TO)
DESCRIPTION:Una Pasquetta in vetta con pranzo campestre\, musica dal vivo e vista sulla Rocca\, nel cuore di una delle tradizioni più sentite del Cavourese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento con prenotazione obbligatoria — 30 € adulti\, 15 € ragazzi da 8 a 13 anni\, gratis bambini fino a 7 anni; evento a numero chiuso. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026; pranzo alle 12:30 e pomeriggio musicale dalle 14:30 con Enrico Peyretti.\n\n\n\n📍 Dove: Rocca di Cavour\, sulla vetta; la locandina indica salita solo a piedi o con navetta con partenza da Piazza Solferino davanti a Villa Peyron. La Rocca è il grande parco naturale simbolo del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: pranzo di Pasquetta in vetta\, festa campestre\, pomeriggio musicale e atmosfera da gita all’aria aperta; in caso di maltempo l’evento si svolge al coperto sotto l’Ala comunale di Piazza Sforzini.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la grigliata mista con patate al forno\, vero re della tavola\, con costine\, salsiccia e ali di pollo a fare il grosso del lavoro conviviale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, perché l’evento è a numero chiuso ma la Pasquetta sulla Rocca resta una tradizione molto sentita a Cavour e richiama sempre parecchia gente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Pasquetta cavourese che torna in vetta\n\n\n\nQuesta non è la classica Pasquetta da prato qualunque: qui si sale sulla Rocca di Cavour\, uno dei luoghi più riconoscibili del Pinerolese\, per ritrovare una tradizione di paese che sa ancora di primavera vera\, tavolate e semplicità. Il bello è proprio questo equilibrio tra festa campestre e contesto naturale: una giornata conviviale\, ma con quel fascino da altura storica che rende tutto più memorabile. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Pranzo da confraternita seriaIl menù è schietto e senza inutili fronzoli: tris di antipasti\, grigliata mista con patate al forno\, macedonia con gelato\, poi caffè\, digestivo\, acqua e vino. Tradotto: si arriva con appetito e si esce contenti.\n\n\n\n🎶 Musica dopo pranzo\, come da vecchia scuolaDalle 14:30 prende il via il pomeriggio musicale con Enrico Peyretti\, cioè il momento in cui la Pasquetta smette di essere solo pranzo e diventa vera festa di paese.\n\n\n\n⛰️ Una vetta che vale già da sola la gitaLa Rocca non è uno sfondo qualsiasi: è una Riserva Naturale con panorama\, sentieri\, aree pic-nic e un patrimonio storico-naturalistico che rende la salita parte dell’esperienza\, non semplice contorno.\n\n\n\n☔ Piano B già pronto in caso di maltempoPunto a favore molto concreto: se il tempo fa il furbo\, la festa non salta ma si sposta sotto l’Ala comunale di Piazza Sforzini. E questa\, per chi organizza una Pasquetta con amici e famiglia\, è informazione che vale oro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché rimette al centro una Pasquetta piemontese fatta come si deve: salita\, tavolata\, musica e Rocca. Cavour qui non inventa niente di artificiale: riaccende una tradizione sua\, e quando un paese fa questo con naturalezza\, noi della Confraternita ci alziamo in piedi. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la mossa giusta è molto chiara: non provare a salire con l’auto fino in vetta. Per questa festa conviene lasciare la macchina in basso\, tra Piazza Solferino e la zona di Piazza Sforzini\, e usare la navetta oppure salire a piedi. La guida ufficiale della Rocca ricorda infatti che la strada carrozzabile ha transito regolamentato ed è vietata nei pomeriggi dei giorni festivi; inoltre\, anche arrivando al parcheggio alto\, resta comunque un ultimo tratto a piedi.\n\n\n\nQui giochi facile: restando a Cavour puoi abbinare la giornata con l’Abbazia di Santa Maria e il Museo Archeologico Caburrum\, entrambi segnalati tra i luoghi forti del territorio legati proprio al parco della Rocca. In pratica: una Pasquetta che può diventare anche una gita completa\, senza rimettersi in macchina ogni dieci minuti.\n\n\n\nPer questa giornata l’auto resta il mezzo più pratico. Le fonti ufficiali dell’evento parlano della navetta interna per salire alla Rocca\, ma non segnalano altri servizi speciali dedicati da fuori paese; quindi\, chi vuole usare i mezzi pubblici farebbe bene a controllare in anticipo i collegamenti festivi verso Cavour e poi contare sulla navetta dell’evento per l’ultimo tratto.\n\n\n\nDirei sì\, ma con l’idea giusta. È una Pasquetta da tavolata e panorama\, non un villaggio gonfiabili: il fatto che i bambini fino a 7 anni siano gratis e che ci sia la navetta aiuta molto le famiglie. Però la Rocca resta un contesto da scarpe comode e terreno non proprio da passeggino cittadino.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota subito e non aspettare l’ultimo momento. C’è un dettaglio da confratelli attenti: sulla locandina compare la dicitura “entro giovedì 17 aprile”\, ma è chiaramente incompatibile con un evento del 6 aprile. La notizia pubblicata per il 2026 parla invece di prenotazione entro giovedì 2 aprile. Morale della favola: chiama prima possibile il numero in locandina e fatti confermare disponibilità e modalità di pagamento.
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SUMMARY:Grigliata di Pasquetta 2026 – Baldissero Canavese (TO)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese con menù fisso\, brace accesa e atmosfera conviviale nel piccolo borgo canavesano ai piedi dei Monti Pelati. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento con prenotazione obbligatoria — 27 € non soci\, 25 € soci\, 12 € bimbi 6-10 anni. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026\, ore 12:30. Dalla locandina allegata risulta necessaria la prenotazione entro mercoledì 1 aprile.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Unità d’Italia 3\, Baldissero Canavese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: evento gastronomico della Pro Loco con pranzo servito a tavola\, non un mercatino diffuso: il focus è tutto sulla convivialità di Pasquetta e sul menù fisso.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la grigliata mista di carni e verdure con patatine fritte\, cuore del pranzo\, accompagnata da antipasti come bresaola in salsa e uova ripiene.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio — stima nostra\, perché si tratta di un pranzo su prenotazione in un borgo molto piccolo\, quindi più raccolto che dispersivo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasquetta semplice\, schietta e con la brace al posto giusto\n\n\n\nBaldissero Canavese non è il posto da eventi chiassosi da chilometri di stand: è un borgo minuto\, all’inizio della Valchiusella\, con un’identità tranquilla e un bel colpo d’occhio sui Monti Pelati. Proprio per questo la Grigliata di Pasquetta funziona: niente fronzoli\, tavolata\, buon appetito e quel clima da Pro Loco che sa ancora mettere insieme la gente senza fare troppa scena. In altre parole\, appuntamento imperdibile per chi a Pasquetta preferisce la sostanza alla coreografia. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Menù da Pasquetta come si deveIl pranzo è bello concreto: bresaola in salsa\, uova ripiene\, grigliata mista di carni e verdure con patatine fritte\, vino\, acqua\, dolce e caffè. Il re della tavola è chiaramente la brace\, e fa bene così.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Formula conviviale e familiareIl prezzo dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni fa capire subito il tono dell’evento: non una mangiata improvvisata tra pochi intimi\, ma una Pasquetta pensata per stare insieme\, famiglie comprese.\n\n\n\n🏘️ Un borgo piccolo che aiuta l’atmosferaBaldissero ha dimensioni raccolte e un centro storico leggibile: questo rende l’evento più caldo e paesano\, senza l’effetto dispersivo delle feste troppo grandi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non cerca di fare il fenomeno: prende la Pasquetta\, ci mette una grigliata seria\, un borgo piccolo e una Pro Loco che fa il suo mestiere. E spesso\, diciamolo\, è proprio lì che si mangia meglio e si sta più volentieri. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta pratica è questa: non intestardirti a voler arrivare col cofano fino ai tavoli. L’evento è in Piazza Unità d’Italia\, quindi il punto più comodo sarà anche il primo a riempirsi. In un paese così piccolo conviene cercare posto nelle vie del concentrico immediatamente vicine\, usando come riferimenti Piazza San Martino e la zona di Via Monte Grappa\, poi fare gli ultimi minuti a piedi. È la classica mossa che ti fa risparmiare manovre inutili e malumore pre-pranzo.\n\n\n\nSe vuoi completare la giornata\, hai due mosse molto sensate. La prima è una passeggiata verso la Riserva Naturale dei Monti Pelati\, area protetta di circa 146 ettari tra Baldissero\, Vidracco e Castellamonte\, con paesaggio davvero particolare. La seconda è restare in paese e vedere la Parrocchiale dell’Assunta e di San Martino in Piazza San Martino\, oppure allungare verso la Cappella di Vespiolla\, che Turismo Torino segnala come una piacevole camminata.\n\n\n\nPer arrivare qui\, l’auto resta il mezzo più lineare. Il Comune indica l’Autostrada A5 con uscita Ivrea a circa 10 km\, oltre a collegamenti bus come le linee 4147 Vialfrè–Castellamonte\, 4512 Ivrea–Castellamonte–Valchiusella e 5143 Cuorgnè–Ivrea; le stazioni ferroviarie più vicine segnalate dal Comune sono Cuorgnè (10 km) e Ivrea (14 km). Non risultano navette dedicate all’evento.\n\n\n\nSì\, ma con la formula giusta. È un pranzo conviviale\, non una festa con gonfiabili o laboratori: il fatto che esista un menù bimbi lo rende comodo per le famiglie\, ma il cuore resta stare a tavola e fare due passi in paese. Per i più piccoli va bene\, purché si parta con l’idea giusta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota entro il 1° aprile e presentati puntuale. A Pasquetta\, tra una griglia che gira bene e una che parte in ritardo\, c’è di mezzo la serenità dell’intera tavolata. E già che ci siamo\, ricordati la regola madre della Confraternita: a una grigliata di paese non si arriva “solo per assaggiare”. Si arriva preparati.
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SUMMARY:Fiera di Pasquetta 2026 – Torre Pellice (TO)
DESCRIPTION:La Fiera di Pasquetta a Torre Pellice è un’istituzione: non è solo un mercato\, è il rito di passaggio che sancisce la fine definitiva del letargo invernale. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Un serpentone ininterrotto di banchi\, profumi e colori. Approvato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta)\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Torre Pellice (TO) – Via Roma\, Piazza Libertà e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Mercato ambulante immenso\, prodotti tipici delle valli valdesi\, artigianato in legno\, fiori e macchine agricole.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Torre Pellice a Pasquetta ha il suo pubblico fedele. Non è una folla caotica\, è gente che sa dove sta andando.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera di Pasquetta\, vera istituzione di Torre Pellice\n\n\n\nPasquetta a Torre Pellice è un classico intramontabile\, come il maglione di lana buona che non vuoi ancora mettere via. È una fiera “di confine”: tra la pianura e la montagna\, tra il mercato commerciale e l’esposizione rurale. \n\n\n\nSi viene qui perché la fiera occupa ogni centimetro del centro. È il posto dove trovi il banco che vende i tessuti provenzali accanto a quello che espone i motocoltivatori. C’è una vitalità incredibile\, una mescolanza di dialetti e quella compostezza tipica della cultura valdese che rende tutto ordinato nonostante la folla. \n\n\n\nI “Tesori” della Val Pellice\n\n\n\n\nI Formaggi di Montagna: Veri gioielli di questa zona. Non economici ma da provare (e da amare alla follia).\n\n\n\nArtigianato Valdese: Spesso si trovano splendidi lavori in legno intagliato e ceramiche che richiamano la simbologia locale.\n\n\n\nBanchi del Verde: Essendo Pasquetta\, Torre Pellice si riempie di fiori e piante per l’orto. È il momento di comprare le sementi giuste per la stagione.\n\n\n\nMiele e Erbe: Non tornare a casa senza un vasetto di miele di rododendro o una miscela di erbe alpine.\n\n\n\n\nPerchè ci piace\n\n\n\nÈ la Pasquetta definitiva in provincia di Torino. Unisce la voglia di shopping alla bellezza della montagna. Un consiglio: scarponcini comodi\, perché camminerai tanto! \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nSe pensi di parcheggiare davanti al Tempio Valdese alle 11:00\, sei un illuso.Arrivo Tattico: Pasquetta è il giorno dei gitanti. Arriva a Torre Pellice entro le 8:30. Troverai parcheggio nelle zone d’ingresso (verso Luserna) e ti godrai il mercato prima che arrivi la “fiumana” da Torino.In Treno+Bici/Piedi: Se vuoi evitare lo stress\, puoi arrivare in treno fino a Pinerolo e poi usare i bus di linea\, anche se la comodità dell’auto per caricare le borse della spesa resta imbattibile.\n\n\n\nIl Pranzo al Sacco o in Piola: Molti scelgono il pic-nic sulle rive del torrente Pellice (se il tempo lo permette)\, ma le piole del centro offrono piatti come i Griva (polpette di fegato e ginepro) che meritano la prenotazione.\n\n\n\nOltre il Mercato: Una volta finiti gli acquisti\, sali verso il quartiere valdese. È una zona di una bellezza austera e silenziosa\, perfetta per digerire il pranzo lontano dai banchi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioCerca i banchi che vendono il Saras del Fen (una ricotta stagionata nel fieno\, presidio Slow Food). È il gusto autentico della valle.
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SUMMARY:Mercati di Pasqua 2026 – Limone Piemonte (CN)
DESCRIPTION:Tre giorni tra artigianato tipico\, frittelle di mele\, musica e giochi nel centro di Limone Piemonte\, con un programma pensato per famiglie e gitanti di Pasqua. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: da sabato 4 a lunedì 6 aprile 2026. Sabato con attività dalle 10:00 e concerto serale; domenica di Pasqua con mercatini\, caccia al tesoro e giochi; lunedì di Pasquetta con mercatino\, street food e animazione. Il weekend pasquale dal 4 al 6 aprile con programma diffuso tra centro e Piazza del Municipio.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del Municipio e vie del centro storico di Limone Piemonte.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercatini dell’artigianato tipico\, street food\, laboratori creativi\, giochi e animazione per bambini\, musica live e spettacoli. Le locandine parlano anche di oltre 60 espositori tra legno\, ceramica\, essenze e prodotti fatti a mano.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: le frittelle di mele\, regine golose dello street food pasquale\, insieme all’artigianato alpino delle nostre valli: legno\, ceramica e fatto a mano\, roba che profuma di montagna vera e non di bancarella senz’anima.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto sabato sera\, domenica tra tarda mattinata e pomeriggio e in generale nelle ore centrali del weekend pasquale. L’evento si svolge nel cuore del paese\, quindi l’atmosfera sarà vivace e ben frequentata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasqua in montagna\, tra bancarelle\, mele e aria di festa\n\n\n\nA Limone Piemonte la Pasqua 2026 si gioca bene le sue carte: centro storico vivo\, profumo di dolci nell’aria\, laboratori per i piccoli e una bella dose di musica e intrattenimento. I Mercati di Pasqua sono un appuntamento imperdibile per chi vuole una gita di primavera con qualcosa da vedere\, qualcosa da assaggiare e qualcosa da portare a casa. Il cuore della tradizione\, qui\, non è un rito solo: è l’insieme di artigianato\, comunità e atmosfera alpina\, con Piazza del Municipio a fare da salotto buono della festa. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🛍️ Mercatini da passeggio serioDomenica e lunedì le vie del centro ospitano i mercatini dell’artigianato tipico\, con lavorazioni del legno\, della ceramica\, delle essenze e prodotti fatti a mano. È la parte più “da giro con calma”\, quella in cui si curiosa volentieri senza guardare l’orologio. \n\n\n\n🍏 Street food con il re della tavola dolceLe frittelle di mele presidiano Piazza del Municipio per tutto il weekend. E qui la Confraternita non fa finta di niente: calde\, profumate\, da mangiare passeggiando tra gli stand\, sono una di quelle cose semplici che in montagna funzionano sempre. \n\n\n\n🎸 Sabato sera con musica liveIl 4 aprile il programma si chiude con la Zucchero Sugar Band\, tributo live a Zucchero Fornaciari in Piazza del Municipio. Una scelta intelligente: prima il centro si anima con famiglie e bancarelle\, poi la serata si allarga anche a chi cerca un clima più da piazza e concerto. \n\n\n\n🥚 Domenica di Pasqua a misura di famiglieLa domenica mattina c’è la Caccia al tesoro delle uova di Pasqua\, mentre il pomeriggio porta in piazza i giochi di una volta. È il classico programma che mette d’accordo grandi e piccoli senza bisogno di invenzioni strane. \n\n\n\n🤹 Pasquetta con animazione e ultimo giro tra gli standLunedì il weekend si chiude con mercatino\, street food e animazione live tra trampoliere\, giocoliere e musica itinerante. Traduzione: la classica Pasquetta in cui c’è movimento\, ma senza perdere il passo rilassato da borgo alpino. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché unisce bene due anime che spesso viaggiano separate: quella del mercatino curato e quella della festa di paese. In più\, Limone ha dalla sua una cornice che gioca facile: centro bello\, aria di montagna e una Pasqua che sa di comunità\, non di evento costruito col righello. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui il consiglio pratico è molto semplice: non puntare dritto a Piazza del Municipio sperando nel colpo di fortuna. In un weekend di Pasqua\, con il centro già pieno di gente e stand\, è la mossa meno intelligente. Conviene usare come riferimento la zona della stazione ferroviaria\, che è un punto concreto sia per chi arriva in treno sia per chi vuole lasciare l’auto un po’ più esterna; diverse fonti indicano anche la presenza di parcheggio all’esterno della stazione. Da lì si scende poi verso il centro con una passeggiata breve\, evitando di infilarsi nelle vie più congestionate.\n\n\n\nSe vuoi completare la gita\, qui giochi in casa. Prima opzione: restare a Limone e visitare il Museo dello Sci\, che il sito turistico ufficiale segnala tra i punti culturali del paese. Seconda opzione: prendersi un po’ di tempo per una passeggiata nel centro storico e nei dintorni naturali\, perché Limone viene presentata ufficialmente come una località con centro vivace e itinerari verso i parchi naturali italo-francesi.\n\n\n\nLimone è una delle poche località di montagna piemontesi che si raggiungono bene anche in treno; il sito turistico ufficiale segnala collegamenti ferroviari da Cuneo e Ventimiglia e\, una volta arrivati\, un bus di linea che parte proprio dalla stazione e serve diverse zone del territorio. Per un evento in centro\, il treno è una soluzione molto sensata\, soprattutto se vuoi evitare il tema parcheggi nel pieno del weekend festivo.\n\n\n\nDirei sì\, decisamente adatto alle famiglie. Il programma mette insieme clown\, laboratorio di decorazione delle uova\, caccia al tesoro\, giochi di una volta e animazioni itineranti: non è un dettaglio decorativo\, è proprio una Pasqua pensata anche per i più piccoli. Con il passeggino si gira\, ma meglio farlo nelle fasce meno dense\, soprattutto la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero i Mercati di Pasqua\, scegli bene il giorno in base al carattere della tua gita:sabato è perfetto per chi vuole chiudere con musica e atmosfera da piazza; domenica è la giornata più piena e familiare; lunedì è quella più rilassata per fare acquisti con meno frenesia. E una nota da confratello preciso: sul lunedì alcune grafiche indicano chiusura del mercatino alle 18:00\, mentre il poster generale riporta 20:00. Io\, fossi in te\, mi terrei sul prudente e andrei entro metà pomeriggio.
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SUMMARY:Fiera di Pasqua 2026 – Demonte (CN)
DESCRIPTION:Rara occasione di fiera infrasettimanale. Per pochi\, ma buoni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐☆☆ (Piccola\, vera\, di paese. Nessuna pretesa. Funziona.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Giovedì 2 Aprile 2026 (il giovedì che precede la Pasqua).\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Renzo Spada e vie limitrofe\, Demonte (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le produzioni locali della Valle Stura: formaggi\, salumi\, miele di montagna. Il momento ideale per fare provviste di prodotti tipici della valle in vista delle tavolate pasquali.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Ci si conosce tutti\, ma i forestieri sono i benvenuti se arrivano affamati.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera prima di Pasqua: niente fuffa\n\n\n\nPoter andare a una fiera il giovedì mattina è il lusso definitivo del Vecchio Dentro. Niente calca da gitanti della domenica\, niente code chilometriche: solo valligiani e intenditori che scendono in paese per fare la spesa seria prima delle feste. \n\n\n\nDemonte\, con i suoi portici nobili e l’aria frizzantina\, è la porta della Valle Stura. Questa fiera non è un evento turistico costruito a tavolino\, ma un vero e proprio mercato di servizio agricolo e commerciale dove si viene per comprare\, parlare di stagioni e prepararsi al risveglio della montagna. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi (e in paese)\n\n\n\n\nLa Dispensa di Pasqua: I banchi alimentari di Piazza Renzo Spada offrono il meglio dei formaggi d’alpeggio (cercate il Nostrale della valle) e dei salumi.\n\n\n\nL’Agnello Sambucano: Siamo nella patria della pecora Sambucana. Se state organizzando il pranzo pasquale\, cogliete l’occasione per prenotare o acquistare i tagli migliori nelle storiche macellerie sotto i portici.\n\n\n\nIl Mercato “Pratico”: L’anima non alimentare della fiera è il posto perfetto per trovare abbigliamento da lavoro per l’orto\, scarponcini o attrezzi agricoli in vista dei lavori primaverili.\n\n\n\n\nPerchè ci piace\n\n\n\nUna fiera autentica\, silenziosa (rispetto a quelle di pianura) e utilissima. Ideale per chi vuole unire una gita rinfrescante in valle alla spesa “intelligente” per il pranzo di Pasqua. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nArrivo Tattico: Essendo un giorno feriale\, la Statale 21 del Colle della Maddalena è percorsa dai mezzi pesanti. Arrivate presto (entro le 9:00) per trovare un comodo parcheggio prima di entrare nel cuore del paese.\n\n\n\nIl Dolce del Ritorno: Prima di tornare alla macchina\, fate scorta di dolci secchi e biscotti nelle panetterie locali da inzuppare a fine pasto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioA Pranzo coi Crouset: Non potete ripartire senza aver mangiato un piatto fumante di crouset (la tipica pasta fresca incavata della Valle Stura). Molte osterie di Demonte li propongono con sugo di porri o ragù: prenotate il vostro tavolo appena arrivate in fiera!
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SUMMARY:Giochi Rurali Senza Frontiere 2026 – Armeno (NO)
DESCRIPTION:Una domenica di festa tra giochi contadini\, produttori locali\, merenda del pastore e danze sull’aia\, nel cuore della tradizione rurale del Lago d’Orta. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: libero; la manifestazione è gratuita e aperta a tutti\, con giochi gratuiti per bambini e ragazzi. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 29 marzo 2026\, con programma effettivo dalle 12:30 alle 18:00 circa.\n\n\n\n📍 Dove: spiazzo antistante la Chiesa di Santa Maria Assunta\, in Via Luigi Cadorna\, Armeno. La chiesa è uno dei monumenti più importanti del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: giochi rurali a squadre\, stand di produttori locali\, dimostrazione di lavorazione della lana\, merenda del pastore\, mercatini e danze sull’aia\, con un taglio dichiaratamente legato a transumanza\, comunità e saperi antichi.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la tradizione pastorale e contadina di Transumè\, più che un singolo prodotto: lana\, sapori del territorio\, giochi di una volta e quel mondo rurale che qui torna a farsi vedere senza travestimenti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, soprattutto tra 14:30 e 17:30\, quando si concentrano giochi\, merenda e balli. Il fatto che l’evento sia tutto raccolto davanti alla chiesa rende l’atmosfera vivace e compatta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna festa di campagna come si deve\, tra giochi\, lana e merenda del pastore\n\n\n\nAd Armeno va in scena una giornata che ha il profumo buono delle cose autentiche: niente fiera costruita a tavolino\, ma un appuntamento imperdibile che rimette al centro la vita rurale\, la transumanza e il piacere di stare insieme. Giochi Rurali Senza Frontiere è il finale del progetto Transumè\, e si sente: c’è il cuore della tradizione\, ci sono i produttori\, c’è la lana lavorata dal vivo e c’è persino il ballo finale sull’aia. In poche parole\, una domenica che sa di paese vero. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Giochi rurali per piccoli e ragazziIl cuore della giornata sono le sfide ispirate al mondo della fattoria\, con squadre dedicate ad animali come asini\, mucche\, capretti e pecore. La partecipazione è gratuita e pensata per bambini e ragazzi\, con iscrizione allo stand o online.\n\n\n\n🧶 Lana\, saperi antichi e dimostrazioni dal vivoDalle 12:30 alle 13:30 è prevista una dimostrazione di cardatura e filatura della lana a cura di Vittoria Maulini\, partendo da lana di pecora sambucana allevata proprio ad Armeno. È una di quelle cose che danno sostanza all’evento e non solo cornice.\n\n\n\n🧀 Produttori locali e merenda del pastoreGià dalle 11:30 aprono gli stand dei produttori locali\, mentre alle 16:30 arriva la Merenda del Pastore con prodotti del territorio. Il re della tavola\, qui\, non è un piatto solo: è l’insieme delle eccellenze casearie e agricole a km zero.\n\n\n\n💃 Danze sull’aia per chiudere in bellezzaDalle 17:00 si balla con il Quadrat Duo. E qui il tono cambia: dai giochi si passa alla festa vera\, quella in cui il paese smette di osservare e comincia a partecipare sul serio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una manifestazione con un’identità chiara: rurale\, allegra\, concreta e perfettamente radicata nel territorio. Non promette effetti speciali\, ma mette insieme comunità\, tradizioni e sapori con una naturalezza che oggi vale doppio. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui si può essere finalmente pratici. Il Comune segnala come parcheggio principale Piazza della Vittoria\, in parte libero e in parte con disco orario. Ci sono poi parcheggi liberi anche in Viale Luigi Cadorna\, vicino al cimitero e comodo per raggiungere l’area evento\, oltre a posti in Via Mottarone e Via Bagnalera. La mossa furba è questa: prova prima Viale Luigi Cadorna o Piazza della Vittoria\, e lascia perdere l’idea romantica di arrivare col cofano fin davanti al sagrato.\n\n\n\nPrima tappa quasi obbligata: la stessa Chiesa di Santa Maria Assunta\, romanica\, che il Comune definisce il maggior monumento religioso della zona cusiana. Poi\, se vuoi allungare la gita\, hai due strade buone: restare sulle alture di Armeno verso il Mottarone\, oppure usare il paese come base per una discesa verso il Lago d’Orta. Sono due idee diverse\, ma entrambe molto sensate.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più lineare. Il Comune indica l’uscita Borgomanero dell’A26 come riferimento autostradale e segnala che la stazione ferroviaria di Orta San Giulio dista circa 3 km da Armeno. Tradotto in lingua confraternale: col treno si può fare\, ma poi serve organizzare l’ultimo tratto con taxi o passaggio; per una domenica così\, la macchina resta la via più comoda.\n\n\n\nQui siamo messi bene. I giochi sono pensati proprio per bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni\, con iscrizione gratuita\, e l’intera giornata ha un tono molto familiare. Non è la classica festa da stare fermi a guardare: qui i più giovani sono davvero protagonisti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon arrivare alle 10 pensando di trovare tutto già acceso: per questa edizione il programma del mattino è stato rivisto e il grosso parte a pranzo inoltrato. La giocata intelligente è arrivare tra le 12:00 e le 13:00: parcheggi meglio\, ti fai un giro agli stand\, vedi la lavorazione della lana e ti metti in posizione perfetta per i giochi e la merenda del pastore.
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SUMMARY:Fësta dal Boij 2026 – Villamiroglio (AL)
DESCRIPTION:Il grande bollito misto piemontese torna nel cuore della tradizione monferrina: un pranzo conviviale\, sostanzioso e senza fronzoli\, di quelli per cui si parte volentieri anche da fuori paese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Pranzo a pagamento\, € 35\,00. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026\, pranzo alle ore 12:30.\n\n\n\n📍 Dove: Salone Sociale della Pro Loco di Villamiroglio\, Piazza San Vito 1\, 15020 Villamiroglio (AL).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Non la classica sagra da passeggio con bancarelle e giostre\, ma un pranzo tipico piemontese su prenotazione\, con antipasti\, agnolotti monferrini\, gran bollito misto\, dolce e vini del territorio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Gran Bollito Misto Piemontese\, il re della tavola quando il Piemonte decide di fare sul serio: tagli misti\, verdure\, bagnetti e salse monferrine\, con tutto il rispetto che si deve a una ricetta di sostanza.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio – non da fiera oceanica\, ma con posti limitati e tavoli che tendono a riempirsi in fretta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl bollito che chiama a raccolta il paese\n\n\n\nA Villamiroglio non servono effetti speciali: basta una sala piena\, una pentola fatta come si deve e quella sana convivialità da Pro Loco che sa ancora di Piemonte vero. La Fësta dal Boij è l’appuntamento imperdibile per chi ama la cucina di territorio e i pranzi dove si mangia bene\, si chiacchiera meglio e si torna a casa con la sensazione di aver fatto una piccola gita nel cuore della tradizione. Il borgo\, immerso nelle colline del Monferrato\, si presta bene anche a una domenica lenta\, da assaporare con calma. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍖 Il bollito come comandano i nonniPunta di petto\, reale\, testina\, coda\, lingua\, cotechino e gallina: qui non si gioca al risparmio\, qui si onora il bollito con tutta la batteria pesante.\n\n\n\n🥟 Un menù piemontese dall’inizio alla fineBis di antipasti\, agnolotti monferrini al ragù piemontese\, dolce finale e caffè: più che un pranzo\, una dichiarazione d’amore alla tavola di casa nostra.\n\n\n\n🍷 Vini del Monferrato nel bicchiereAd accompagnare il tutto ci sono i vini monferrini\, che fanno il loro mestiere: tenere testa al bollito e rimettere tutti d’accordo.\n\n\n\n🤝 Atmosfera da Pro Loco veraNiente scenografie costruite: il bello qui è proprio l’ambiente schietto\, paesano e accogliente\, quello dove si mangia gomito a gomito e ci si sente subito della compagnia.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle tavolate che non promettono fumo ma arrosto\, anzi bollito. Evento semplice\, autentico\, ben riconoscibile e con un protagonista gastronomico che merita sempre rispetto: il re della tavola\, servito come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl riferimento più comodo resta comunque Piazza San Vito 1\, nel nucleo centrale del paese: il consiglio furbo è arrivare con un po’ di anticipo\, cercare posto nelle vie attorno al concentrico e mettere in conto gli ultimi minuti a piedi. In un borgo piccolo come Villamiroglio\, il parcheggio si trova più facilmente con la tattica che con la fretta.\n\n\n\nDue idee buone per completare la giornata. La prima è Moncalvo\, dove l’ufficio turistico segnala materiale per la visita e accompagnamenti ai punti panoramici\, storici e architettonici della città. La seconda è Cella Monte con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni: qui si possono visitare gli infernot\, con aperture domenicali 10:00-12:00 e 16:00-18:00.\n\n\n\nPer questa uscita\, diciamolo da amici: l’auto è la scelta più semplice. A Villamiroglio non risultano stazioni ferroviarie nel comune; per i collegamenti extraurbani conviene guardare soprattutto all’area di Moncalvo\, dove il Comune segnala linee verso Asti e linee STAT sulla direttrice Casale – Ozzano – Ottiglio – Moncalvo. Se si vuole arrivare coi mezzi\, meglio verificare gli orari aggiornati il giorno prima.\n\n\n\nÈ un evento adatto alle famiglie tranquille: niente luna park o animazione dedicata\, ma pranzo sereno e ambiente raccolto. Va bene con bambini abituati a stare a tavola; con passeggino si fa\, ma nel centro storico conviene tenersi leggeri.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioQui la parola magica è una sola: prenotare. I posti sono limitati e restare fuori da un bollito del genere sarebbe un peccato capitale. Il trucco migliore? Arrivare verso mezzogiorno\, parcheggiare con calma e sedersi senza trafile: il bollito va gustato\, non rincorso.Contatti utili per prenotarePrimo Fassio: 388 1155343Cinzia Bonisolo: 347 7023362Daniele Ferrarotti: 347 9503714Paola Cornaglia: 329 7474768Email: prolocovillamiroglio@libero.it
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SUMMARY:Primavera Reale – I Tulipani del Castello di Govone 2026 – Govone (CN)
DESCRIPTION:Una domenica tra tulipani selvatici\, castello reale\, mercatino del borgo e atmosfera di primavera nel cuore del Roero. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: libero per la manifestazione nel borgo; le visite al Castello Reale seguono invece la bigliettazione ordinaria del castello\, con intero 8 € e ridotto 6 €. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 29 marzo 2026. Il programma prevede visite a Castello\, Cappella Reale e Chiesa dello Spirito Santo dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; Tulipasseggiata per bambini alle 11:00 e 15:30; letture per bambini alle 10:30\, 15:00 e 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Castello Reale di Govone e borgo attorno a Piazza Roma\, Govone (CN).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: apertura visite\, mercatino del borgo\, animazione itinerante\, rievocazione storica\, mostra fotografica\, pranzo delle Pro Loco con vini delle aziende vitivinicole govonesi e attività per bambini e famiglie.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i tulipani del parco del castello\, in particolare il Tulipa oculus solis\, varietà che a Govone “cresce spontaneamente” e che rende questa giornata un appuntamento imperdibile per chi ama la primavera fatta bene.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. È una manifestazione di un solo giorno\, nel borgo attorno al castello\, con visite\, famiglie\, mercatino e attività diffuse: tradotto in lingua confraternale\, il paese sarà bello vivo soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEleganza\, tulipani e Roero in festa\n\n\n\nPrimavera Reale è uno di quegli eventi che non hanno bisogno di urlare per farsi notare: basta il contesto. Govone mette insieme il fascino del suo castello reale\, la fioritura spontanea dei tulipani nel parco e un programma che sa essere insieme elegante e popolare. È il cuore della tradizione primaverile roerina\, con quel giusto equilibrio tra bellezza\, passeggiata\, cibo e piccole cose ben fatte che fanno venir voglia di restare più del previsto. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🌷 Tulipani veri\, non da cartolina fintaIl re della tavola qui lascia spazio al re del parco: il Tulipa oculus solis\, tulipano selvatico che a Govone trova il suo habitat naturale. È la ragione principale per venire\, e sì\, merita davvero la gita. \n\n\n\n🏰 Visite nel complesso del castelloDurante la giornata sono aperti Castello Reale\, Cappella Reale e Chiesa dello Spirito Santo\, con orari ben definiti. Ottima occasione per chi vuole unire la passeggiata tra i fiori a una visita culturale seria. \n\n\n\n🛍️ Mercatino del borgo e aria di festaNon solo tulipani: c’è anche il mercatino del borgo\, insieme ad animazione itinerante e rievocazione storica. In pratica\, non una semplice visita botanica\, ma un piccolo paese in modalità festa di primavera. \n\n\n\n🍷 Pranzo con le Pro Loco e vini govonesiIl lato conviviale non manca: la giornata include un pranzo a cura delle Pro Loco di Govone con i vini delle aziende vitivinicole locali. E qui la Confraternita annuisce soddisfatta. \n\n\n\n👨‍👩‍👧 Attività per bambini senza fare le cose a metàTulipasseggiata e letture per bambini fanno capire che non è un evento pensato solo per adulti col telefono in mano davanti ai fiori: qui anche le famiglie hanno il loro spazio. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha stile senza perdere l’anima di paese. Govone gioca una partita elegante\, ma non fredda: tulipani\, castello\, mercatino e pranzo locale sono una combinazione che sa di primavera vera\, non di evento montato col cartoncino. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere pratici: non puntare a salire in auto fino al cuore dell’evento. Il castello si trova sulla sommità del borgo e il sito ufficiale avverte che per arrivare bisogna percorrere una ripida salita in ciottoli. La mossa intelligente è cercare posto nella parte bassa o intermedia del paese\, attorno a Piazza Roma e nelle vie di accesso\, e fare poi gli ultimi minuti a piedi. È il classico caso in cui ostinarsi a voler arrivare “proprio davanti” è il modo migliore per perdere tempo.\n\n\n\nPer completare la gita senza andare a caso\, hai due mosse buone. La prima è restare in tema Roero e fare un salto a Guarene\, borgo panoramico molto ben conservato. La seconda è puntare al Castello di Magliano Alfieri\, altra tappa culturale solida della zona. Entrambe stanno bene dentro una giornata da collina\, senza trasformare la domenica in una spedizione.\n\n\n\nPer questa giornata l’auto resta il mezzo più comodo. Nelle fonti ufficiali dell’evento non compare una navetta dedicata\, mentre il Comune e il castello forniscono soprattutto riferimenti di contatto e localizzazione. Chi vuole muoversi con i mezzi farebbe bene a organizzarsi in anticipo sui collegamenti di zona\, ma per una visita comoda e senza impazzire con i tempi\, la macchina resta la soluzione più lineare.\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie. Ci sono Tulipasseggiata e letture per bambini\, e il castello stesso è segnalato come family friendly sui portali turistici. Unica nota da zio navigato: il borgo è bello\, ma la salita e i ciottoli consigliano scarpe comode e passeggino “robusto”\, non quello da centro commerciale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArriva entro metà mattina. Ti godi i tulipani con la luce migliore\, trovi il borgo ancora respirabile e ti giochi bene sia la visita sia il mercatino. E\, già che ci siamo\, ricordati che le visite al castello hanno ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura: chi arriva lungo rischia di vedere i tulipani ma perdere le sale interne.
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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – San Gillio (TO)
DESCRIPTION:Una domenica di paese tra bancarelle\, shopping all’aria aperta e sapori locali\, nel cuore della tradizione sangilliese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026\, dalle 9:00 alle 19:00\n\n\n\n📍 Dove: Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, San Gillio\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercatino hobbistico artigianale\, fiera commerciale e ristorazione locale\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La primavera di paese\, con i prodotti del territorio e il piacere di passeggiare tra banchi\, vetrine e punti ristoro\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con afflusso più intenso tra tarda mattinata e primo pomeriggio\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna domenica semplice\, genuina e fatta bene\n\n\n\nLa Festa di Primavera di San Gillio è il classico appuntamento imperdibile per chi ama i paesi che sanno ancora fare festa senza inutili complicazioni. Qui il cuore della tradizione batte tra le vie del centro\, con una formula molto chiara e molto piemontese: passeggiata\, bancarelle\, qualche acquisto azzeccato e una sosta golosa affidata alla ristorazione locale. Non è la manifestazione da effetti speciali: è quella che funziona proprio perché resta concreta\, accogliente e godibile. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Mercatino da passeggio serioIl mercatino hobbistico artigianale è la parte più piacevole per chi ama curiosare con calma: oggetti fatti a mano\, idee regalo\, creazioni artigianali e quel gusto da “fiera di paese” che mette subito nel mood giusto.\n\n\n\n🏪 Fiera commerciale nel centro del paeseL’asse tra Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco lascia immaginare una manifestazione diffusa ma leggibile\, con il centro che si anima senza diventare dispersivo. Tradotto: si gira bene\, senza dover fare spedizioni alpinistiche tra uno stand e l’altro.\n\n\n\n🍽️ Sosta golosa senza troppi fronzoliLa ristorazione locale è uno dei punti forti della giornata: non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma proprio per questo il bello sarà assaggiare un po’ di territorio\, affidandosi ai profumi e all’istinto. In Piemonte\, di solito\, è un metodo che tradisce raramente.\n\n\n\n🌼 Atmosfera da prima vera uscita di stagioneFine marzo è il momento giusto per una festa così: aria più mite\, centro vivo\, tavolini\, famiglie in giro e il piacere di rimettere il naso fuori casa per una gita breve ma soddisfacente.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle feste oneste che non promettono la luna ma ti fanno passare una bella giornata. Mercatino\, fiera\, cibo e atmosfera di paese: ingredienti semplici\, ma quando sono dosati bene fanno sempre centro. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Visto che l’evento si sviluppa lungo Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, il consiglio pratico è non cercare il posto proprio nel mezzo della manifestazione. La mossa giusta è lasciare l’auto appena fuori dall’asse centrale\, cercando nelle vie laterali o nella zona più esterna del concentrico — come riferimento utile\, la nuova sede del municipio si trova in via Musinè 32.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più comoda. San Gillio è comunque servita dal trasporto pubblico GTT con la linea 159; il consiglio da confratello prudente: controlla gli orari il giorno prima e la mattina stessa\, perché sulle linee suburbane gli avvisi temporanei non sono una rarità.\n\n\n\nBambini: Sì\, evento adatto alle famiglie. Non risultano giostre o laboratori specifici\, ma la formula a mercatino e fiera nel centro del paese è adatta anche a una passeggiata con bambini. Con il passeggino si può fare\, meglio nelle fasce meno affollate: entro tarda mattinata o nel primo pomeriggio dopo pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Due opzioni sensate: il Museo Etnografico della Società di Mutuo Soccorso in paese\, aperto proprio in occasione della Festa di Primavera\, oppure il Parco Naturale La Mandria\, raggiungibile anche dall’accesso alla Bizzarria sulla strada provinciale per La Cassa.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVai tra le 10:00 e le 11:30. È la fascia migliore per goderti il mercatino con calma\, trovare ancora il paese vivibile e scegliere dove fermarti a mangiare senza l’effetto “ora siamo tutti qui insieme e nessuno sa più dove sedersi”. E ricordati una regola non scritta ma sacrosanta: nelle feste di primavera di paese\, la scarpa comoda vale quasi quanto l’appetito.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 – Persi di Borghetto Borbera (AL)
DESCRIPTION:La festa di San Giuseppe a Persi è un’istituzione assoluta in Val Borbera: è quella fiera che profuma di primavera\, di motori d’altri tempi e di fritto buono. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Persi e Torre Ratti\, frazioni di Borghetto di Borbera (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le leggendarie Frittelle di San Giuseppe e i vini locali della Val Borbera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Meglio arrivare prima: gli eventi in queste aree sono sempre di grande richiamo (ma si respira).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn viaggio nel tempo al sapore di…frittella\n\n\n\nSe c’è un evento che segna il risveglio della Val Borbera\, è la Fiera di San Giuseppe a Persi. Una manifestazione storica\, antica di due secoli\, che un tempo serviva per la compravendita del bestiame e che oggi è diventata il punto di ritrovo per eccellenza tra le colline alessandrine e ligure-piemontesi. Un weekend dove il tempo sembra essersi fermato\, tra borghi in festa e tradizioni che non mollano. \n\n\n\nEsposizione di trattori d’epoca\, macchine agricole\, fiera del bestiame\, mercatino contadino e artigianato. \n\n\n\nCosa si trova\n\n\n\n\nIl Paradiso dei Trattori: Oltre cento espositori. Vedere i mezzi agricoli d’epoca sfilare e mettersi in mostra tra Persi e Torre Ratti è un’esperienza che emoziona ogni appassionato di meccanica rurale.\n\n\n\nLe Frittelle della Pro Loco: Non chiamatele semplici dolci. Sono il simbolo della fiera. Croccanti fuori\, morbide dentro\, vanno mangiate caldissime mentre si passeggia tra i banchi del mercato contadino.\n\n\n\nMercato delle Eccellenze: Dai formaggi delle valli vicine ai prodotti dell’artigianato locale\, è il posto giusto per riempire la dispensa di roba “vera”.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon ha ceduto alla modernità forzata: ci sono ancora i trattori d’epoca che fanno musica col motore\, c’è il profumo del vino buono e quella voglia di stare in piazza a chiacchierare senza guardare l’orologio. È l’evento che apre ufficialmente la stagione delle gite fuori porta in Valle. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Persi e Torre Ratti sono borghi piccoli e la fiera attira migliaia di persone. La via principale che collega i due borghi è chiusa al traffico. Il trucco è arrivare presto\, prestissimo (entro le 9:30). Potete tentare la fortuna lungo la provinciale prima dell’ingresso in paese\, ma preparatevi a camminare un po’. Se vedete un prato adibito a sosta temporanea\, non esitate: infilatevi lì e godetevi la passeggiata.\n\n\n\nIl Collegamento tra i Borghi: La fiera si sviluppa lungo la strada che unisce Persi a Torre Ratti. Il segreto è percorrerla tutta a piedi: è lì che si respira la vera atmosfera della fiera di una volta. E ricordate: la frittella chiama il vino bianco locale\, non fatevi pregare!\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vedere come si festeggiava 100 anni fa\, ma con il comfort di oggi\, Persi è la vostra destinazione. Un evento ruspante\, autentico e dannatamente gustoso.
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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – Caluso (TO)
DESCRIPTION:Fiori\, colori ed Erbaluce. Una giornata in cui godersi tutto il buono che Caluso ha da offrire. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 Marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Caluso (TO) – Piazza Mazzini\, Piazza Ubertini e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Florovivaisti\, fioristi\, creatori d’ingegno e associazioni locali. Degustazioni e stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche\, con l’Erbaluce in prima fila.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Abbondante”. Caluso richiama sempre un sacco di gente. E hanno tutto l’inverno da smaltire…\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna pianta nuova…e un bicchiere di vino antico\n\n\n\nLa Festa di Primavera di Caluso si ama perché segna ufficialmente l’inizio del “cantiere” sul balcone o in giardino. È la domenica in cui si buttano le vecchie piante secche dell’inverno\, si comprano le aromatiche nuove e si fa scorta di gerani. \n\n\n\nMa non prendiamoci in giro: passeggiare tra le begonie e i tulipani è anche un’ottima scusa per fermarsi a bere un bicchiere di Erbaluce di Caluso DOCG bello fresco. L’abbinamento pollice verde e calice pieno è il segreto per una domenica perfetta. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi\n\n\n\n\nFlorovivaismo e Giardinaggio: Il cuore pulsante dell’evento. Troverete banchi coloratissimi con piante da interno ed esterno\, sementi\, attrezzature e consigli pratici dai vivaisti esperti.\n\n\n\nL’Arte dell’Ingegno: Oltre ai fiori\, le vie si riempiono di artigiani e hobbisti con creazioni uniche fatte a mano\, ideali per chi cerca un pezzo originale per la casa.\n\n\n\nIl Gusto Canavesano: Stand gastronomici per fare rifornimento di formaggi\, salumi e dolci tipici del Canavese.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUna fiera gioiosa\, colorata e rilassante\, perfetta per scuotersi di dosso il torpore invernale. L’organizzazione degli spazi a Caluso è sempre ottima e l’offerta enogastronomica locale fa da superbo contorno allo shopping floreale. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCaluso nei giorni di fiera cambia completamente viabilità\, ma niente panico. Ecco i consigli d’oro:Dove Parcheggiare (Il trucco dell’esperto): Evitate di infilarvi nelle viuzze a ridosso del centro\, che saranno pedonalizzate. Puntate il navigatore direttamente sul Parcheggio della Stazione Ferroviaria oppure sulle ampie aree di sosta di Viale Europa o Piazza Valperga. Da lì\, in 5 minuti a piedi e rigorosamente in piano\, sarete nel cuore dell’evento senza impazzire.\n\n\n\nIl Tempismo: Per scegliere i fiori più belli\, arrivate verso le 9:30. Per l’aperitivo con l’Erbaluce\, le 11:30 sono l’orario perfetto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Carrellino Tattico: Se avete intenzione di fare incetta di vasi\, terriccio o piante voluminose\, non abbiate vergogna: portatevi il carrellino della spesa pieghevole. La vostra schiena vi ringrazierà il lunedì mattina.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Asti (AT)
DESCRIPTION:La fiera di Asti è come il Barbera: ci vuole. Non è primavera senza. \n\n\n\nUna delle rassegne commerciali più grandi della provincia. Un enorme mercato all’aperto che celebra il risveglio della stagione. Oltre 200 espositori che spaziano dal florovivaismo all’artigianato\, passando per l’enogastronomia d’eccellenza. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Asti merita un trattamento di riguardo: è una fiera imponente\, che profuma di nobiltà sabauda e di terra del Monferrato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: ⚠️ Domenica 29 marzo 2026 – ANTICIPATA (la prima domenica di aprile cade su Pasqua)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Alfieri\, Piazza Libertà\, Corso Alfieri\, Piazza Libertà – Asti\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il centro storico medievale di Asti animato dai banchi di tutta la provincia\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Asti è una città di 70.000 abitanti. Il centro storico sa come ospitare una fiera. Affollato\, ma gestibile.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAsti e la fiera che anticipa la primavera\n\n\n\nNota importante: la Fiera di Primavera di Asti si tiene tradizionalmente la prima domenica di aprile. Nel 2026 quella domenica è il 5 aprile — esattamente Pasqua. Il Comune ha anticipato la fiera a domenica 29 marzo 2026. Chi arriva il 5 aprile trova Pasqua. \n\n\n\nAsti a fine marzo è un incanto. La Fiera di Primavera non è il solito mercatino della domenica: è un evento che si prende i suoi spazi\, invadendo il cuore pulsante della città del Palio. Il Vecchio Dentro apprezza questa fiera perché riesce a tenere insieme due anime: quella elegante dei portici di Corso Alfieri e quella popolare e agricola di Piazza Campo del Palio. \n\n\n\nÈ la domenica perfetta per chi vuole “rifarsi gli occhi” con i colori dei vivai\, ma ha anche intenzione di riempire la borsa di cose buone che sanno di collina e di lavoro vero. Passeggiare qui significa respirare l’aria del Monferrato che si prepara alla bella stagione. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi di Asti\n\n\n\n\nIl Trionfo del Verde: I vivaisti sono i veri protagonisti. È il momento giusto per scegliere le piante grasse più strane o le sementi per l’orto che darà i suoi frutti in estate.\n\n\n\nEccellenze Gastronomiche: Cercate i banchi dei produttori locali. Tra un pezzo di Robiola di Roccaverano e un sacchetto di nocciole Tonde Gentili\, il rischio di tornare a casa con il bagagliaio pieno è altissimo.\n\n\n\nMacchine Agricole e Curiosità: Non mancano mai le esposizioni di mezzi agricoli\, un paradiso per chi ama la meccanica rurale\, e banchi di artigianato che offrono utensili in legno e ceramiche.\n\n\n\nLa Barbera: Siamo ad Asti\, negarsi un calice di Barbera tra un banco e l’altro sarebbe quasi un peccato mortale.\n\n\n\n\nPerché andarci?\n\n\n\nUna fiera solida\, colorata e molto piemontese. Asti sa come ospitare e questa domenica di primavera è l’occasione perfetta per riscoprire il piacere del mercato fatto come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAsti è abituata ai grandi eventi\, ma la Fiera di Primavera attira gente da tutto il Piemonte.L’Enigma del Parcheggio: Piazza Campo del Palio è in parte occupata dalla fiera stessa o dai mezzi degli espositori. Puntate dritto verso il parcheggio dell’ex Caserma Felizzano o le zone vicino alla Stazione Ferroviaria. Sono a due passi dal centro e vi risparmiano il mal di testa.In Treno è meglio: La stazione di Asti è comodissima. Uscite\, fate due passi e siete già nel flusso della fiera. È la scelta del Vecchio Dentro che vuole godersi un bicchiere in più senza pensieri.\n\n\n\nIl Pranzo Tattico: Se non volete mangiare “al volo” tra i banchi di street food\, prenotate in una delle tante vinerie storiche dei vicoli interni. Un piatto di agnolotti gobbi astigiani è la degna conclusione di ogni ricerca di tesori.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSiamo ad Asti. La Barbera d’Asti DOCG — fresca\, fruttata\, con quella acidità che taglia il grasso — è il vino che ha fatto grande questa provincia. Il Moscato d’Asti DOCG — dolce\, frizzante\, basso in alcol\, profumato di pesca e fiori d’arancio — è il vino che l’ha fatta conoscere al mondo. Le enoteche di Asti tengono entrambi in decine di versioni. Se comprate una sola bottiglia\, comprate la Barbera. Se comprate due\, aggiungete il Moscato.
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