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SUMMARY:Antica Fiera di Pôm a Möj 2026 – Casalnoceto (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e sapori contadini\, una rassegna imperdibile che ruota attorno alla grande protagonista di questa zona: la mela. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 27 a domenica 29 Marzo 2026 (con giornata clou domenica 29).\n\n\n\n📍 Dove: Casalnoceto (AL) – vie del paese\, Teatro SOMS\, Piazza Cavour e Piazza Dante.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: I “Pôm a Möj”\, l’antica ricetta contadina di conservazione delle mele\, servite con le immancabili frittelle.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Variabile”.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPôm a Möj: una tecnica di conservazione che unisce gusto e identità\n\n\n\nQuesta è una di quelle fiere che profumano di granaio e di storie raccontate davanti al camino. Il Vecchio Dentro fa rotta su Casalnoceto perché la fiera dei “Pôm a Möj” celebra la saggezza contadina: conservare la frutta dell’autunno per consumarla in primavera. Non è solo un mercato agricolo\, è un tuffo nel passato. Tra degustazioni di risotto curato dall’Associazione Cuochi Pavia e il profumo delle frittelle di mele calde per le vie del paese\, c’è tutto quello che serve per una domenica da incorniciare. \n\n\n\nIl Programma del Weekend\n\n\n\nVenerdì 27 Marzo e Sabato 28 Marzo (L’Anticipo Culturale) \n\n\n\n\nVenerdì ore 21:00 (Teatro SOMS): Proiezione del docufilm “Chi c’era\, come eravamo e cosa facevamo”\, sulla vita di paese di 30 anni fa.\n\n\n\nSabato ore 17:00 (Teatro SOMS): Incontri sulla mela tra semplicità e bioingegneria.\n\n\n\nSabato ore 19:00 (Teatro SOMS): La storia segreta della mela con la delegazione FAI Tortona e l’Accademia Italiana della Cucina. A seguire: Degustazioni di prodotti locali e di risotto!\n\n\n\n\nDomenica 29 Marzo (Il Giorno della Fiera) \n\n\n\n\nOre 9:00 – 19:00: L’Antica Fiera prende vita! Distribuzione dei Pôm a möj da parte della Pro Loco\, degustazioni enogastronomiche\, DJ set e Mostra Mercato.\n\n\n\nLe chicche culturali: Visita all’Oratorio di San Rocco e apertura del museo “La Memoria del Passato Odv” con mostra fotografica.\n\n\n\nOre 11:30 – 17:30 (Piazza Cavour): “EquitaMENTE”\, attività con i cavalli del Silverado Ranch.\n\n\n\nOre 14:30: Sfilata per le vie del paese degli Sbandieratori e Musici del Palio di Asti (Borgo San Marzanotto)\, accompagnati dalla distribuzione di frittelle calde di mele.\n\n\n\nOre 15:00 (Piazza Dante): L’arte della Falconeria con i “Maestri del Vento”.\n\n\n\nPer i nipotini: Dalle 15 alle 17 giochi e truccabimbi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento incredibilmente ricco per un piccolo borgo. Unisce la cultura della conservazione del cibo (i Pôm a möj) a spettacoli di grande impatto come la falconeria e i cavalli. Una domenica rurale al 100%. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nL’Assalto alle Frittelle: Alle 14:30 della domenica\, quando partono gli sbandieratori\, assicuratevi di avere già in mano una frittella di mela calda. La coda potrebbe farsi importante!\n\n\n\nIl Museo Contadino: Trovare il tempo per visitare il museo “La Memoria del Passato” vi farà capire esattamente cosa c’è dietro la tradizione di questa fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Risotto del Sabato: Se abitate in zona\, la vera dritta è partecipare alla serata di sabato al Teatro SOMS. Le degustazioni preparate dall’Associazione Cuochi Pavia sono una garanzia assoluta.
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SUMMARY:Primavera Fruttuosa 2026 – Cartosio (AL)
DESCRIPTION:11ª Festa dei Frutti di Primavera \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 dalle 9:00 alle 18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Terracini\, Cartosio (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Fiera di San Giorgio: la manifestazione fieristica più antica del Piemonte\, con oltre 420 edizioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento cittadino di grande richiamo. Il centro di Alessandria si anima per quattro giorni. Folla concentrata nei weekend.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema dell’anno: “Seminiamo Futuro”.\n\n\n\nQuesta non è la solita fiera: è un appuntamento per chi ha le mani sporche di terra e il cuore rivolto alla biodiversità. Noi adoriamo Cartosio perché qui si parla di “antiche varietà”\, di castagni e di sementi che non si trovano al supermercato. È l’evento perfetto per chi vuole scambiare semi\, imparare l’arte dell’innesto e respirare l’aria di un futuro che affonda le radici nella saggezza contadina. Il tutto accompagnato dal suono ipnotico della musica celtica. \n\n\n\nAppuntamenti da non perdere \n\n\n\n\nPer chi vuole imparare:Ore 10:00: Lezione di potatura e innesti (fondamentale per il frutteto).Ore 11:00: Come coltivare e conservare gli agrumi.\n\nOre 11:45: Raccolta\, conservazione e uso dei semi.\n\n\n\n\n\nIl momento del gusto:\n\nOre 12:00: La Polenta Fruttuosa preparata dalla Pro Loco.\n\n\n\n\n\nApprofondimenti del pomeriggio:Ore 15:30: Bontà e virtù dei semi nella dieta.\n\nOre 16:00: Talk show con testimonianze di chi “semina futuro” tra campi e orti.\n\n\n\n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e in piazza \n\n\n\n\nMostra Mercato: Piantine da orto e da giardino\, castagni\, prodotti artigianali e alimentari.\n\n\n\nLe Mostre: Una grande esposizione di agrumi e mostre fotografiche a tema.\n\n\n\nMusica: Per tutta la giornata\, le atmosfere del trio Anam Arsa con musica celtica.\n\n\n\nAttività: Scambio dei semi (un rito per ogni vero appassionato)\, conversazioni e giochi.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl consiglio principale è di arrivare la mattina presto\, idealmente prima dell’inizio della lezione di potatura delle ore 10:00. Essendo un borgo storico\, le aree di sosta principali si trovano nelle immediate vicinanze del centro.Piazza Terracini: Essendo il cuore dell’evento dalle 9:00 alle 18:00\, la piazza stessa sarà occupata dagli espositori e dalle attività.Parcheggio in strada: È possibile trovare parcheggio lungo le vie di accesso al borgo (come via Roma o via XXV Aprile)\, prestando attenzione alla segnaletica temporanea per l’evento.\n\n\n\nPunto Ristoro e Pro Loco: Le zone limitrofe al punto ristoro della Pro Loco sono solitamente utilizzate per il parcheggio dei visitatori\, ma si riempiono rapidamente in vista del pranzo delle 12:00. Ti suggerisco di puntare verso le aree periferiche del paese e fare una breve passeggiata per raggiungere la piazza\, così da goderti anche le note della musica celtica degli Anam Arsa che animeranno il borgo per tutto il giorno.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioUn evento di altissimo valore culturale e pratico. Non è solo shopping verde\, è un momento di formazione e comunità. La “Polenta Fruttuosa” e la musica celtica in piazza Terracini valgono da sole il viaggio.
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SUMMARY:Sagra del Salame di Cinghiale 2026 – Val Della Torre (TO)
DESCRIPTION:EVENTO ANNULLATO PER MALTEMPO \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Una sagra per tutti i gusti e tutte le età che riesce a non snaturarsi. Approvata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Val della Torre (TO) – Parco Cravanzola e C.A.T. di Via Roma\, 54.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Salame di Cinghiale e le specialità gastronomiche del territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Considerevole”. Parcheggiare comodi significa arrivare presto. La gente c’è ma il flusso è ben organizzato.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVal Della Torre fra street food\, moto da trial e salame di cinghiale artigianale \n\n\n\nLa sagra di Val della Torre è un evento poliedrico: non è solo un mercato\, ma un’occasione per vivere la valle a 360 gradi\, tra camminate enogastronomiche e cultura. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e le vie\n\n\n\n\nCinghialando: Una piacevole passeggiata di circa 9 km su percorso misto (sterrato e asfalto) con 4 tappe enogastronomiche per gustare il meglio della valle camminando.\n\n\n\nStreet Food e Pranzo: Presso il Parco Cravanzola troverete street food locale\, mentre al C.A.T. di Via Roma 54 vi aspetta il pranzo tipico con Polenta e Cinghiale o taglieri di salumi e formaggi.\n\n\n\nCultura e Tradizione: Nel pomeriggio (14:00-17:00)\, visite guidate alla Torre con la mostra sull’Esposizione Universale di Torino 1911 e visita all’Arancera per l’esposizione permanente “La Vita d’na Vota”.\n\n\n\nAtmosfera: Intrattenimento musicale itinerante con la spumeggiante Tequila Band.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento completo che unisce l’attività fisica alla buona tavola. Il binomio cinghiale e polenta\, unito alla visita ai musei della civiltà contadina\, lo rende un appuntamento imperdibile per il vero Vecchio Dentro che vuole riscoprire la “Vita d’na Vota”. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl parcheggio è predisposto a regola d’arte\, ma suggeriamo comunque di arrivare presto. Le partenze delle camminate sono scaglionate apposta per evitare ingolfamenti. \n\n\n\nPer le Famiglie: Al Parco Cravanzola i più piccoli troveranno gonfiabili e giochi dedicati.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPer godersi al meglio la giornata\, la parola d’ordine è prenotazione:Per i Camminatori: Per partecipare a “Cinghialando” la prenotazione è obbligatoria. Potete contattare Bruna (333 974 8833)\, Mary (328 927 4686) o scrivere a info@ganv.it. Il ritrovo è al C.A.T. mezz’ora prima della partenza (scaglionata in tre gruppi: 8:30\, 9:00 e 9:30).Per le Forchette: Anche per il pranzo con polenta e cinghiale è gradita la prenotazione contattando Ezio (335 840 7913).
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - San Damiano d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Trattori\, Barbera e la Corte dei Miracoli a San Damiano d’Asti. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Le degustazioni di vino si pagano (il calice al collo è il passaporto ufficiale). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 (La fiera storica continua anche Lunedì 23 per i veri irriducibili).\n\n\n\n📍 Dove: Tutto il centro storico di San Damiano d’Asti (AT).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Sua Maestà la Barbera (nell’evento “Alla Corte del Vino Barbera”) e i mezzi agricoli giganti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto. È la prima vera fiera di primavera\, la gente ha voglia di uscire dal letargo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProfumi di primavera\, di vino…e di gasolio.\n\n\n\nSe esiste un evento che incarna lo spirito della Confraternita\, è questo. San Damiano durante la Fiera di San Giuseppe non è solo un paese\, è un organismo vivente fatto di oltre 300 bancarelle\, motori ruggenti e calici alzati. \n\n\n\nÈ la fiera dove il contadino che valuta il nuovo trattore cammina fianco a fianco con il collezionista di sapori. L’atmosfera è elettrica: c’è l’orgoglio di una storia che dura da più di 400 anni e la voglia di festeggiare l’arrivo della primavera con un bicchiere di quello buono in mano. \n\n\n\nCosa non perdere\n\n\n\nDomenica 22 Marzo: Il Cuore della Festa\n\n\n\n\nIl Mercato Infinito: Oltre 300 bancarelle invadono il centro dalle 08:30. Qui si trova di tutto\, dall’abbigliamento agli attrezzi per la casa.\n\n\n\nI Giganti d’Acciaio: L’esposizione di macchine agricole è una delle più importanti della zona. Anche se non avete un campo da arare\, il fascino di questi mezzi è magnetico.\n\n\n\nAlla Corte del Vino Barbera: Tappa obbligatoria per degustare le eccellenze locali. Cerca lo spazio dedicato\, prendi il calice e lasciati guidare dai produttori.\n\n\n\nL’Incontro dei Sapori: Alle 11:00\, l’inaugurazione ufficiale celebra il matrimonio tra la Barbera e il Peperone di Carmagnola.\n\n\n\nFolclore in Piazza: Nel pomeriggio (dalle 15:30)\, preparatevi allo spettacolo degli sbandieratori e musici locali.\n\n\n\n\nLunedì 23 Marzo: Per chi ama la calma\n\n\n\n\nIl mercato e l’esposizione agricola continuano. È il giorno ideale per i “professionisti” che vogliono trattare con gli espositori o girare senza la calca della domenica.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nÈ la “Madre di tutte le Fiere” piemontesi. Imponente\, verace e generosa. Se a marzo dovete scegliere un solo evento dove andare a “sporcarvi le scarpe” di tradizione\, San Damiano è la risposta corretta.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio Tattico: Dimenticate di arrivare in auto vicino a Piazza Libertà. Il consiglio è di puntare sulle zone periferiche già dalle 09:00 e godersi la camminata verso il centro. San Damiano sarà blindata\, quindi occhio ai cartelli!\n\n\n\nIl Calice al Collo: Non fate i dilettanti. Se volete partecipare alle degustazioni\, assicuratevi di avere il calice ufficiale: è il vostro passaporto per la felicità.\n\n\n\nQuando arrivare: Mattina presto (9:30 – 10:00). Alle 11:00 inizia la calca. Alle 13:00 c’è la guerra per i tavoli.\n\n\n\nLo Stand Gastronomico: Dalle 12:00 di domenica\, il Comitato Palio e l’Enoteca Regionale accendono i fuochi. Puntate dritti sugli agnolotti e sui piatti della tradizione astigiana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe riuscite\, fate un salto il giorno dopo\, lunedì mattina. È il giorno della fiera “vera” per i locali\, senza i turisti della domenica. Lì si fanno i veri affari al mercato.
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SUMMARY:La Fricia 2026 – Montemagno Monferrato (AT)
DESCRIPTION:Pranzo e cena enogastronomici con menù fisso\, atmosfera da festa di paese e prenotazione consigliata. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento – 35 € menù adulti\, 12 € menù bimbi \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 alle 19:30 e domenica 22 marzo 2026 alle 12:30\n\n\n\n📍 Dove: Oratorio di Montemagno Monferrato\, via San Giovanni Bosco 4\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il gran fritto misto alla piemontese\, piatto sontuoso e godurioso della cucina regionale\, di quelli che non chiedono leggerezza ma rispetto\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con tavoli che possono riempirsi in fretta vista la formula su prenotazione e la sede raccolta\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna tavolata come è giusto che sia\n\n\n\nNel cuore della tradizione monferrina\, La Fricia è uno di quegli appuntamenti che parlano chiaro fin dal nome: qui si viene per stare a tavola come si deve\, senza inutili smancerie e con il gran fritto misto alla piemontese a fare da re della tavola. A Montemagno Monferrato la Pro Loco porta avanti questo evento da anni\, sempre nell’area dell’oratorio in via San Giovanni Bosco\, segno che non siamo davanti a una trovata estemporanea ma a una piccola abitudine golosa del paese. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🍽️ Una tavolata piemontese fatta sul serioIl menù è bello concreto: carne cruda con misticanza\, gran fritto misto alla piemontese\, diavolotti in brodo\, crème brûlée\, vino\, acqua e caffè. Tradotto: qui si viene con appetito e con l’idea giusta\, cioè quella di non fare i timidi. \n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Formula comoda anche per famigliePunto a favore non banale: c’è anche un menù bimbi dedicato\, con diavoletti burro e salvia\, bistecca impanata con carote\, crème brûlée e acqua. Quando una sagra pensa anche ai più piccoli\, la Confraternita prende nota. \n\n\n\n🏘️ Borgo e convivialitàNon aspettarti una fiera diffusa per tutto il paese: questa è più una festa enogastronomica raccolta\, da vivere attorno ai tavoli\, tra chiacchiere\, piatti della tradizione e il fascino del borgo collinare di Montemagno. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non gira intorno al piatto: identità chiara\, menù senza trucchi\, sede di paese vera e protagonista degno di rispetto. Il fritto misto\, quando è fatto bene\, è una piccola cerimonia piemontese. E noi\, davanti a certe cerimonie\, ci presentiamo puntuali. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui vale la regola del buon senso: non contare di lasciare l’auto proprio davanti all’oratorio. Montemagno ha un centro storico medievale di vicoli stretti\, molto bello da girare ma non nato per assorbire parcheggi comodi sottoporta. Il riferimento più concreto che il Comune censisce chiaramente è il parcheggio presso il cimitero\, in Strada Comunale San Carlo: è una soluzione pratica per lasciare l’auto senza impazzire e poi raggiungere la zona di via San Giovanni Bosco con una breve salita verso il borgo. In un paese così\, intestardirsi nel cuore del centro spesso fa perdere più tempo di quello che si risparmia.\n\n\n\nIl pezzo preferito dello Zio nel fritto misto è la cervella. Se a qualcuno non piacesse e decidesse di disfarsene\, gli faccia un fischio. Slurp! \n\n\n\nSe vuoi trasformare la mangiata in una gita completa\, Montemagno si presta molto bene:Castello di Montemagno\, che domina il paese dall’alto ed è uno dei punti più riconoscibili del borgoStrada panoramica dietro il Castello\, con punto panoramico e cannocchiale\, perfetta per smaltire con dignità il fritto dopo pranzo o dopo cenaIn più\, il centro storico medievale merita davvero due passi fatti bene\, senza fretta\n\n\n\nPer questo evento\, l’auto è la scelta più realistica. La sede è nel borgo di Montemagno\, all’oratorio di via San Giovanni Bosco\, quindi la logistica è molto più comoda per chi arriva in macchina e poi completa gli ultimi minuti a piedi. Non essendo indicati navette o servizi dedicati nella locandina\, conviene organizzarsi già con parcheggio e orario di arrivo ben pensati.\n\n\n\nSì\, evento adatto anche alle famiglie\, soprattutto perché c’è un menù bimbi vero e proprio e non una soluzione arrangiata all’ultimo minuto. Più che una festa da correre avanti e indietro\, è un appuntamento da tavola tranquilla: perfetto se si cerca un pranzo o una cena in un ambiente semplice e conviviale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota e arriva con qualche minuto di anticipo.Qui non siamo alla sagra dispersa in mezzo a cento stand: la formula è molto più raccolta e il bello è proprio sedersi sereni. Il consiglio da confratello navigato è questo: parcheggia fuori dal nucleo più stretto del borgo\, fai due passi e presentati già con la fame giusta. Davanti a un gran fritto misto piemontese\, l’improvvisazione è ammessa solo nel bis.
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SUMMARY:Festa di San Giuseppe e Fiera 2026 – Castelnuovo Scrivia (AL)
DESCRIPTION:Un appuntamento per tutti i gusti e per tutte le età. Fiera e mercato ambulante\, luna park\, esposizione e sfilata di auto storiche con la Castelnuovo Classica\, mostre\, reading\, appuntamenti culturali\, tour medievale e iniziative sociali. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 dalle 14:00 e domenica 22 marzo 2026 fino alle 19:00; il momento più fiera-fiera è la domenica\, con il mercato ambulante\, il luna park e il centro che si riempie fin dal mattino.\n\n\n\n📍 Dove: manifestazione diffusa nel centro di Castelnuovo Scrivia\, con riferimenti principali a Palazzo Centurione in Via Giuseppe Garibaldi 43\, Piazza Vittorio Emanuele\, Castello Podestarile\, Sala Pessini e al perimetro fieristico che comprende anche Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: più che un prodotto\, qui comanda la tradizione di San Giuseppe\, con la Castelnuovo Classica a prendersi una bella fetta di scena tra motori d’epoca e orgoglio locale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, soprattutto domenica mattina e nel primo pomeriggio\, quando si sommano fiera\, mercato\, luna park e auto in esposizione.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn weekend di fiera come tradizione comanda\n\n\n\nA Castelnuovo Scrivia la festa di San Giuseppe è uno di quegli appuntamenti che sanno ancora fare paese sul serio: non la solita manifestazione tutta fumo e volantini\, ma un fine settimana che mette insieme fiera\, mercato ambulante\, luna park\, cultura\, auto storiche e passeggiate nel centro storico. Il cuore della tradizione\, qui\, batte tra piazze e palazzi del borgo: sabato più disteso e culturale\, domenica più piena e popolare\, con quella bella aria da “prima vera festa di primavera” che da queste parti non passa mai inosservata. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🚗 Motori d’epoca e piazza vivaLa 76ª Castelnuovo Classica è uno dei pezzi forti del weekend: sabato arriva in paese dopo il tour nei Colli Tortonesi\, mentre domenica le auto da collezione si prendono la scena in Piazza Vittorio Emanuele\, con sfilata e premiazioni. Per chi ama le manifestazioni con un’anima motoristica vera\, questo è uno dei motivi principali per andare. \n\n\n\n🎠 La fiera di paese fatta come si deveDomenica è la giornata più piena: mercato ambulante\, luna park e centro storico animato. È la parte più popolare e conviviale della festa\, quella in cui Castelnuovo tira fuori il suo lato più classico: famiglie in giro\, piazza piena\, bancarelle\, bambini che si fermano davanti alle giostre e il solito “facciamo solo un’oretta” che poi finisce a metà pomeriggio. \n\n\n\n📚 Castello\, libri e borgo storicoNon è solo fiera: il programma mette dentro anche “Bandello Pop”\, “Il Castello di Carta” e il Tour Medievale con ritrovo a Palazzo Centurione. Insomma\, se uno vuole farsi una giornata completa senza rinunciare a un po’ di sostanza culturale\, qui trova pane per i suoi denti. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una festa che mescola bene i registri: ha il lato popolare della fiera\, quello elegante del centro storico e quel tocco da intenditori dato dalle auto storiche e dagli appuntamenti culturali. In parole povere: non è solo una fiera\, è un paese che si mette in mostra come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere furbi e non eroici. Domenica la fiera occupa Piazza Vittorio Emanuele e si allunga su Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci; in più diversi appuntamenti ruotano attorno a Palazzo Centurione\, Castello Podestarile e Sala Pessini. Per questo il consiglio pratico è non puntare al cuore del centro: meglio usare come riferimento esterno la zona di Piazza delle Rimembranze / Piazza Vittorio Veneto e le vie laterali attorno a Via Garibaldi\, poi fare gli ultimi minuti a piedi. È la soluzione più sensata per evitare di restare imbottigliati proprio dove la festa è più fitta.\n\n\n\nQui la gita si costruisce facile\, senza neppure rimettere in moto:Castello Podestarile\, affacciato su Piazza Vittorio Emanuele\, vero simbolo del borgo storico.La zona medievale e via Fornasari\, perfette per una passeggiata tra l’anima più antica di Castelnuovo.In alternativa\, anche una rapida occhiata alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ci sta benissimo\, specie per chi ama i centri piemontesi con una bella densità storica.\n\n\n\nPer questa festa\, l’auto resta il mezzo più pratico\, soprattutto la domenica. Esiste il collegamento bus linea 37 tra Tortona Movicentro e Castelnuovo Scrivia – Piazza delle Erbe\, ma l’orario pubblicato è feriale da lunedì a sabato\, quindi per domenica 22 marzo non è la soluzione su cui fare troppo affidamento. In più\, Moeves segnala modifiche di esercizio legate alla Fiera di San Giuseppe per le linee 9\, 37 e 37P nel periodo della manifestazione.\n\n\n\nDirei sì\, evento adatto alle famiglie. Il luna park è già di per sé un richiamo sicuro\, e anche l’esposizione di auto storiche in piazza ha il suo bel fascino per i più piccoli. Per chi gira con passeggino\, il momento migliore è sabato pomeriggio oppure domenica presto\, prima che il centro si riempia davvero.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVuoi goderti davvero la festa? Decidi prima che tipo sei.Se sei da fiera\, bancarelle e auto storiche\, punta la domenica mattina\, ma arrivando presto. Se invece sei da borgo\, cultura e giro più rilassato\, il sabato pomeriggio è la giocata più intelligente: ti godi meglio mostre\, castello e centro\, senza la piena domenicale. In pratica: sabato per assaporare\, domenica per tuffarsi dentro.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 - Scarnafigi (CN)
DESCRIPTION:Una fiera che celebra l’agricoltura\, l’artigianato e\, soprattutto\, l’enogastronomia d’eccellenza della zona. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026. Inaugurazione il pomeriggio di sabato 21 marzo.\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Scarnafigi (CN) – Piazza Vittorio Emanuele II e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il formaggio. Siamo nel regno delle grandi produzioni casearie cuneesi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La fiera richiama numerose persone. Di norma si va avanti senza sgomitare\, ma la conformazione del centro di Scarnafigi a volte crea qualche collo di bottiglia. Niente di preoccupante\, comunque. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEccellenze locali e cuore agricolo\n\n\n\nScarnafigi per la Fiera di Primavera è la quintessenza della fiera di paese “fatta bene”. Non c’è spazio per le moine: qui si celebra il lavoro. È l’evento perfetto per chi ama perdersi tra i grandi macchinari agricoli che sembrano giganti pronti a scendere in campo e per chi vuole assaggiare i sapori della Granda senza filtri. \n\n\n\nIl bello di questa fiera è l’orgoglio dei produttori: ogni banco racconta una storia di cascine\, di risvegli all’alba e di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. È una boccata d’aria fresca prima del grande caldo. \n\n\n\nCosa non perdere tra i banchi \n\n\n\n\nIl Trionfo Caseario: Scarnafigi è famosa per le sue latterie. Cercate i banchi che offrono degustazioni di tome\, rabiola e i formaggi tipici della zona. Portarsi a casa un pezzo di formaggio qui è quasi un obbligo morale.\n\n\n\nEsposizione Agricola e Zootecnica: Per gli appassionati della meccanica rurale\, c’è sempre un’ottima vetrina di trattori e attrezzature di ultima generazione\, ma anche qualche vecchia gloria che fa battere il cuore ai nostalgici.\n\n\n\nMercato dell’Artigianato e dell’Usato: Spesso le vie si riempiono di banchi che spaziano dall’oggettistica per la casa all’abbigliamento tecnico per la campagna\, con qualche incursione nel piccolo antiquariato.\n\n\n\nFiori e Giardinaggio: Essendo la fiera che dà il benvenuto alla stagione\, troverete vivaisti carichi di piante e sementi per dare il via ai lavori nell’orto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUna fiera solida\, genuina e saporita. Ideale per chi vuole vivere una domenica di tradizione piemontese autentica\, lontano dal caos delle grandi città e con il palato pronto a festeggiare.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nScarnafigi è piccola e accogliente\, ma il centro si riempie in fretta.Parcheggio di “Cintura”: Non provate a infilarvi in centro. Lasciate l’auto nelle strade di accesso al paese (zona impianti sportivi o verso la strada per Savigliano) e fatevi due passi a piedi. Ne vale la pena per godersi l’arrivo nel borgo.\n\n\n\nLe Trattorie del Borgo: Se preferite stare seduti\, prenotate con largo anticipo in una delle osterie del centro: la domenica di fiera i posti a tavola sono ambiti quanto un pezzo d’antiquariato a metà prezzo!\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioDegustazioni a KM 0: La fiera offre spesso punti di ristoro dove mangiare piatti caldi a base di prodotti locali. Non fatevi scappare un piatto di gnocchi al castelmagno se li trovate.
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SUMMARY:Sagra di Primavera 2026 – Cameri (NO)
DESCRIPTION:A Cameri la primavera non entra in punta di piedi: arriva con tavolate\, profumi di cucina e quel clima conviviale che mette subito tutti d’accordo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con consumazioni a pagamento. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: venerdì 20 marzo 2026 cena dalle 19:30\, sabato 21 marzo 2026 cena dalle 19:30\, domenica 22 marzo 2026 pranzo dalle 12:30. È previsto anche asporto: venerdì e sabato dalle 19:00 alle 20:00\, domenica dalle 12:00.\n\n\n\n📍 Dove: Area Mercato di Cameri (NO)\, nella zona via Sabbioncelli / via Baracca.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i sapori tipici cameresi e piemontesi\, con un occhio di riguardo per i formaggi della Latteria di Cameri e per la tradizione locale del gorgonzola\, che qui non è certo un ospite secondario.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con probabile punta più vivace il sabato sera e la domenica a pranzo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTre giorni di ottima cucina come una volta\n\n\n\nLa Sagra di Primavera è il classico appuntamento da segnare in agenda per chi ha voglia di una serata semplice ma fatta bene\, tra piatti della tradizione\, formaggi della Latteria di Cameri e vini del territorio. Non c’è un solo re della tavola\, stavolta: qui comanda il buon mangiare piemontese\, con un menù alla carta che mescola sostanza\, stagionalità e gusto senza fare il fenomeno. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🍽️ Una sagra da forchetta seriaQui si viene per mangiare bene senza troppi fronzoli: il menù è da vera sagra piemontese\, con piatti di sostanza e qualche strizzata d’occhio più originale\, come il cous cous primavera o il riso alla goccia di zola. È la classica formula che piace perché non complica la vita: scegli\, ordini\, mangi e stai bene. \n\n\n\n🧀 Territorio nel piattoLa presenza dei formaggi della Latteria di Cameri non è un dettaglio da locandina messo lì per bellezza: è il cuore della tradizione locale. Cameri ha un legame forte con il gorgonzola e con la cultura casearia del territorio\, quindi questa sagra ha il pregio di non sembrare “montata”\, ma ben radicata nel posto in cui si svolge. \n\n\n\n🥡 Comoda anche per chi non vuole fermarsi a lungoPunto a favore molto pratico: c’è anche asporto\, e si può prenotare via WhatsApp al 379 1586602 oppure tramite App Pro Loco Cameri. Per chi arriva\, fa un giro e preferisce portarsi a casa la cena senza troppe attese\, è una di quelle informazioni che valgono oro. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra schietta\, concreta\, senza effetti speciali inutili. Ha l’intelligenza delle feste di paese fatte bene: buon cibo\, logistica semplice\, menù leggibile e identità territoriale vera. Non è la manifestazione da andarci per fare i fenomeni sui social: è quella da andarci per stare bene\, mangiare con gusto e tornare a casa soddisfatti. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui finalmente si può essere concreti: l’Area Mercato dispone normalmente di un ampio parcheggio con accesso libero H24\, ma il Comune specifica anche che l’accesso può essere limitato nelle giornate dedicate a mercato o eventi con apposita ordinanza. Tradotto in lingua utile: non dare per scontato di poter parcheggiare esattamente dentro all’area della sagra. La mossa giusta è arrivare con qualche minuto di anticipo e cercare posto nelle vie attorno alla zona Area Mercato\, tra via Sabbioncelli e via F. Baracca\, mettendo in conto 2-5 minuti a piedi\, che in cambio ti fanno risparmiare tempo e manovre inutili.\n\n\n\nE’ una sagra gastronomica con menù alla carta\, servizio al tavolo\, asporto e una proposta centrata sui sapori del territorio. Dal volantino spiccano\, tra gli altri\, lardo con pane nero e miele\, riso alla goccia di zola\, tagliatelle al ragù\, cous cous primavera\, arrosto al passito e prugne\, bistecca di fassona\, salamella e patatine\, formaggi della Latteria di Cameri e vini dell’Enoteca Micheletto.\n\n\n\nSe vuoi trasformare il pranzo o la cena in una gita completa\, ti segnalo due idee sensate:Villa Picchetta\, residenza storica oggi sede dell’Ente Parco del Ticino e luogo molto rappresentativo del territorio camereseParco Naturale della Valle del Ticino e del Lago Maggiore\, perfetto per una passeggiata nel verde prima o dopo la sagra\, con accesso libero e un contesto naturale di grande valore\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più comodo. Chi vuole usare i mezzi pubblici può fare riferimento al trasporto locale SUN\, che serve Cameri con la linea 1 e fermate in paese come Piazza Dante\, Via Diaz e Via Galilei/Via Picchetta. Non è la classica sagra “scendi dal treno e sei già ai tavoli”\, quindi conviene controllare bene orari e fermate prima di partire.\n\n\n\nDirei sì\, evento adatto anche alle famiglie. L’Area Mercato comunale è una struttura pensata proprio per mercato\, fiere e manifestazioni\, con spazi organizzati per ospitare eventi; questo la rende più comoda di tante sagre infilate nei vicoli stretti del centro storico. Per passeggini e bimbi piccoli è una soluzione più semplice del normale\, soprattutto nelle fasce meno affollate.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota. Non è il consiglio misterioso del secolo\, ma è quello giusto: la Pro Loco segnala che la prenotazione è consigliata ed è garantita fino a 15 minuti oltre l’orario indicato. E già che ci siamo\, lo zio aggiunge un secondo suggerimento da vecchia scuola: sabato sera è il momento più “da compagnia”\, domenica a pranzo quello più tranquillo e familiare. Scegli in base all’umore\, non sbagli.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - San Secondo di Pinerolo (TO)
DESCRIPTION:La rassegna florovivaistica abbinata alla fiera commerciale. Un mix perfetto tra natura\, artigianato e motori. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Dal 7 al 21 Marzo 2026. Le giornate clou sono Domenica 15 e Lunedì 16 Marzo. (⚠️ ATTENZIONE: inizialmente era prevista per il 22-23 Marzo! Leggi sotto)\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e piazze di San Secondo di Pinerolo (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Piantine\, bancarelle storiche\, giostre e formaggi. E’ la fiera commerciale e agricola che segna la fine dell’inverno.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Importante la domenica\, meno intenso il lunedì mattina\, quando i veri professionisti scendono in campo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’Incognita Referendum (Avviso ai Naviganti)\n\n\n\nFermi tutti. Prima di lucidare le scarpe della domenica\, c’è un problema. Le voci di corridoio dicono che la Fiera (prevista per il 22-23 marzo) sarà anticipata di una settimana (al weekend del 15-16 marzo) per non intralciare le votazioni di un Referendum nazionale. Ora\, con tutto il rispetto per le istituzioni e la democrazia… ma si può spostare San Giuseppe? Il Santo mica cambia l’onomastico sul calendario per andare a votare! Cribbio! \n\n\n\nSan Secondo è il posto dove la primavera pinerolese si mette in mostra. È una fiera “sporca di terra” nel senso più nobile del termine: tra i banchi florovivaistici e il mercatino artigianale si respira l’aria delle cose genuine. \n\n\n\nNoi apprezziamo particolarmente la domenica\, quando il rombo delle Vespa si unisce al profumo delle frittelle di mele. È un evento che non corre\, ma ti invita a passeggiare con calma\, magari scoprendo una mostra di lavori manuali o fermandoti a chiacchierare davanti a un piatto di polenta. \n\n\n\nCosa si trova? \n\n\n\nUn po’ di tutto\, in perfetto stile fiera di paese: \n\n\n\nDomenica 15 Marzo: Il Giorno della Festa\n\n\n\n\nMercatino e Fiori: Per tutta la giornata\, rassegna florovivaistica\, stand commerciali e artigianato d’eccellenza.\n\n\n\nMotori e Cammini: Dalle ore 9:00 partono sia il primo raduno di Vespa con giro panoramico\, sia la camminata non competitiva lungo le “Strade dei Forti”.\n\n\n\nLe Frittelle: In Piazza XVII Febbraio la Pro Loco prepara le leggendarie frittelle di mele. È un obbligo morale assaggiarle.\n\n\n\nMostre: Non perdetevi “Unitre Manualmente” (ceramica\, cucito\, ricamo) presso il Polivalente e la mostra fotografica “Sogno e Materia” in Sala Consiliare.\n\n\n\n\nLunedì 16 Marzo: La Fiera del Mattino\n\n\n\n\nUltima chiamata: La fiera di San Giuseppe e la rassegna florovivaistica continuano per le vie del paese fino alle ore 13:00. È il momento ideale per chi cerca l’affare dell’ultimo minuto sulle piante o sui prodotti locali.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUn evento completo\, che sa di famiglia e di tradizioni locali. Perfetto per chi vuole tornare a casa con un fiore per il giardino\, un libro nuovo o semplicemente con la pancia piena di buona polenta.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Essendo una fiera che occupa le vie centrali\, puntate sulle strade di accesso esterne. Piazza Europa è occupata dal Luna Park\, quindi muovetevi con anticipo.\n\n\n\nIl Pranzo della Tradizione: Domenica 15\, alle ore 12:30 presso il Polivalente\, la Pro Loco serve polenta e spezzatino (o polenta concia). Ricordatevi che la prenotazione è obbligatoria entro il 12 marzo al numero 375.7826372.Alternative in Paese: Diversi locali offrono menu fiera o servizio bar\, come il Jokerino Bar\, la Dimora San Secondo\, la Trattoria al 102\, il Ristorante Il Punto… a Capo\, la Gelateria Piazza Europa e il Bar Bedino.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa vera fiera è il Lunedì: La domenica c’è la ressa\, la passeggiata in famiglia\, il caos. Ma la tradizione vuole che il lunedì mattina (fino alle 13:00) si svolga la Fiera vera e propria per le vie del paese. Se siete in smart working\, in pensione o avete una scusa pronta per prendere mezza giornata di ferie\, questo è il momento dei veri intenditori.
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SUMMARY:Erbe in Fiera e del Vino Nuovo 2026 - Perosa Argentina (TO)
DESCRIPTION:Una fiera di montagna che celebra la fine dell’inverno con due cose che ci piacciono molto: le erbe (per digerire) e il vino nuovo (per dimenticare l’inverno). \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito.  \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ Una perla rara. Il Risveglio della Val Chisone dopo il letargo invernale. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 15 Marzo 2026\, con una succosa anticipazione sabato 14 marzo.\n\n\n\n📍 Dove: Viale Duca d’Aosta\, Parco Tron e Piazza Europa\, Perosa Argentina (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le erbe officinali (che qui sono una religione) e il vino dell’ultima vendemmia.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Vivibile. C’è gente\, ma si respira l’aria fresca della valle. Non è la calca soffocante della città.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProfumo di natura (e di salsiccia)\n\n\n\nPerosa Argentina a marzo è il posto dove capisci che la primavera sta arrivando davvero. Dimenticate le primule secche del supermercato: qui a Erbe in Fiera arrivano i vivaisti veri e gli erboristi che sanno distinguere l’artemisia dall’ortica a occhi chiusi. \n\n\n\nL’evento unisce il sacro e il profano: \n\n\n\n\nIl Mercato delle Erbe: Tisane\, unguenti miracolosi per i dolori reumatici (fondamentali per noi Vecchi Dentro)\, piantine da orto e fiori che resistono anche al freddo della valle.\n\n\n\nIl Vino Nuovo: I produttori locali stappano le bottiglie della vendemmia precedente. È un vino giovane\, spesso “rustico”\, che va giù che è un piacere (ma occhio alla gradazione\, l’aria di montagna inganna).\n\n\n\n\nIl Rito del Pranzo: Spesso l’associazione Poggio Oddone organizza il “Pranzo in Compagnia” (Polenta e Salsiccia o spezzatino). Se non trovate posto lì\, cercate i Gofri (le cialde tipiche della Val Chisone). Sono croccanti\, leggeri e si possono farcire con salumi o Nutella. Mangiare un Gofri caldo mentre guardi le montagne innevate è pura poesia. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nPer scappare dallo smog. È una fiera rilassata\, dove compri la piantina di rosmarino che profuma davvero e bevi un bicchiere di vino onesto scambiando due parole con la gente del posto che ha quell’accento montanaro rassicurante.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Perosa si sviluppa in lunghezza lungo la statale.Consiglio: Non impazzite a cercare posto in centro. Parcheggiate nella zona della Scuola Primaria o verso gli impianti sportivi. Fate due passi a piedi\, l’aria è buona.\n\n\n\nL’Escursione Termica: Siamo in valle. Alle 13:00 col sole state in maniche di camicia. Alle 16:30 il sole va dietro la montagna e la temperatura crolla di 10 gradi in un minuto. Portatevi il “pile” tattico.\n\n\n\nDog Friendly: Spesso organizzano il “Dog Erbeinfiera Day” (passeggiata con i cani). Se avete un amico a 4 zampe\, qui è il benvenuto (basta che non faccia pipì sui gerani in vendita).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioComprare un sacchetto di Genepey o erbe per liquori fatti in casa. Farli poi macerare nella grappa è il passatempo perfetto in attesa dell’estate.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 - Leinì (TO)
DESCRIPTION:Questa volta si vola\, davvero. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito.  \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ Solida\, concreta\, rumorosa. Approvata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 15 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Via Carlo Alberto\, Piazza I Maggio e Piazza Vittorio Emanuele\, Leinì (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La mongolfiera. Quest’anno si può fare un giro gratuito in mongolfiera (su prenotazione).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Costipato. Le strade di Leinì sono strette e la gente è tanta. Si cammina a passo d’uomo (o di mucca).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBancarelle di ogni tipo…viste dall’alto\n\n\n\nAlla Fiera di Primavera di Leinì non manca nulla che sia d’ordinanza nel primo evento di benvenuto alla bella stagione. Bancarelle\, hobbisti\, giostre\, attrazioni assortite sono un must per questa gradevole cittadina di provincia dove (quasi) tutti si conoscono. \n\n\n\nQuest’anno si sono inventati un’attrazione che può far concorrenza alla ben più blasonata Turin Eye: è possibile fare un giro in mongolfiera di ben 5 minuti completamente gratis (previa prenotazione\, vedi la dritta dello zio più in basso). E il cesto della mongolfiera non sarà nemmeno troppo affollato: al massimo 4 persone a giro più il manovratore. Portatevi il telefono per farvi una foto in quota (e fate attenzione a non farlo volare di sotto). \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nPerché è una fiera vera\, concreta. E’ fatta per la gente del posto che deve comprare le cose. E poi perché il panino con la salsiccia mangiato dopo un giro in mongolfiera ha tutto un altro sapore.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (La Trappola): Leinì ha un centro storico piccolo e tante rotonde che si bloccano.Consiglio: Non cercate di arrivare in Piazza I Maggio in auto. Parcheggiate zona Cimitero o zona Cittadella dello Sport e fatevela a piedi. Guadagnate salute e perdete meno tempo in coda.\n\n\n\nCosa si mangia: Qui vige la regola dello Street Food Ruspante. Niente sushi\, per carità. Qui si va di panino con la salsiccia (quella che sfrigola sulla piastra dalle 8 del mattino)\, porchetta e frittelle di mele. Se non ti ungi le mani\, non sei stato alla fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate il vostro giro in mongolfiera per tempo: la mail a cui inviare la richiesta è eventi@comune.leini.to.it specificando nome\, cognome\, numero di partecipanti e un recapito telefonico. Evitate accuratamente se avete qualche problema cardiovascolare o se aspettate un bambino…
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SUMMARY:Fera ëd Sant'Alban 2026 - Sant'Albano Stura (CN)
DESCRIPTION:Trattori d’Epoca\, lumache e orgoglio contadino a Sant’Albano Stura \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (pasti a pagamento). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da Venerdì 6 a Domenica 15 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Vie del centro\, piazze e padiglione eventi del Parco Olmi a Sant’Albano Stura (CN).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Sagra della Lumaca e delle Carni Santalbanesi\, roba da far tremare i polsi (e gioire lo stomaco).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’unione fra esposizione di mezzi storici e tavolate epiche\n\n\n\nSe cercate il “mercatino chic” dove comprare il centrino di pizzo\, avete sbagliato paese. La Fera ed Sant’Alban profuma di terra\, gasolio agricolo e tradizioni antiche. È una fiera vera\, verace\, senza filtri. \n\n\n\nPasseggiare la domenica mattina tra l’esposizione dei trattori storici\, ascoltando i commenti in dialetto stretto degli anziani agricoltori che ti spiegano come quel pezzo di ferro abbia arato mezza provincia negli anni ’50\, è una masterclass di vita. Qui si celebra chi lavora sodo e\, di conseguenza\, chi sa come ricompensarsi a tavola. L’atmosfera sotto il padiglione della Pro Loco è caciarona\, calda e ti fa sentire subito in famiglia (anche se sei forestiero). \n\n\n\nL’Agenda dello Stomaco (cosa si mangia)\n\n\n\nQuesta è una fiera che non fa sconti e non cede alle mode del cibo “light”. \n\n\n\n\nIl bivio della Lumaca: È il piatto divisivo per eccellenza. O lo ami o lo odi. Ma un vero “Vecchio Dentro” non si tira indietro: le lumache al sugo\, accompagnate da tonnellate di pane per la scarpetta\, sono il rito di passaggio di Sant’Albano.\n\n\n\nLe Carni della Granda: Se le lumache non fanno per te\, non preoccuparti. Sei nella patria della razza bovina piemontese. Le carni santalbanesi servite dalla Pro Loco ti faranno dimenticare in un morso i tristi hamburger dei fast food.\n\n\n\nIl Rito del Bollito: Tradizionalmente\, la domenica a pranzo il padiglione esplode in un trionfo di Bollito Misto. Non è un pasto\, è una maratona. Affrontatelo con rispetto e innaffiatelo con il giusto vino rosso locale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Granda non delude mai. Una fiera solida\, orgogliosa delle sue radici e incredibilmente generosa a tavola. Per chi vuole ricordarsi com’era l’Italia prima dei centri commerciali.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nSant’Albano Stura è un paese a misura d’uomo\, ma durante la Fiera si riempie in fretta.L’Approccio: Arrivate domenica mattina prima delle 9:30 se volete godervi l’esposizione dei trattori (e spesso anche delle mitiche Fiat 500 storiche) senza la ressa. Seguite le indicazioni dei volontari per parcheggiare nelle aree periferiche; due passi a piedi vi aiuteranno a preparare lo stomaco per il pranzo.\n\n\n\nL’Abbigliamento: Come per Ponti\, evitate abiti da cerimonia. Sarete a contatto con macchine agricole\, polvere e fiumi di sugo. Un bel giubbotto comodo e scarpe da scarpinata sono la divisa d’ordinanza.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa Pausa Digestiva: Se dopo il bollito sentite il bisogno di respirare aria pura\, a due passi dal paese c’è l’Oasi Naturalistica della Madonnina. Un’area umida bellissima dove fare una camminata in piano e guardare gli aironi. Perfetta per smaltire il pranzo.
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SUMMARY:Polentonissimo 2026 - Monastero Bormida (AT)
DESCRIPTION:Una tonnellata di mais\, salsiccia e storia all’ombra del castello di Monastero Bormida \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Accesso al borgo libero. Piatto di polenta a pagamento (biglietteria in loco). \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (“bramata” di nome e di fatto\, la polenta è sempre la polenta\, santa polenta!) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 8 Marzo 2026 (Festa della donna… e della farina gialla\, perbacco!)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del Castello\, Monastero Bormida (AT)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Un paiolo di rame gigantesco (davvero\, ci vuole una gru per spostarlo).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Critico. È un evento famoso. Arrivate presto o rassegnatevi alla coda sociale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl miracolo della farina gialla\n\n\n\nDimenticate la polenta istantanea che si fa in 5 minuti. Qui siamo di fronte a un rito sacro che si ripete dal 1573 (sì\, avete letto bene). La leggenda narra che il Marchese del Carretto sfamò la popolazione affamata con la polenta\, e da allora a Monastero Bormida non hanno più smesso di mescolare. \n\n\n\nIl cuore dell’evento è lo “Scodellamento” pomeridiano (verso le 17:00)\, ma la festa inizia al mattino. Vedere i polentari della Confraternita che girano la farina nel paiolo gigante con strumenti che sembrano remi di una galea romana è un’esperienza ipnotica. E il condimento? Non si scherza: frittata di cipolle e salsiccia di maiale. Un piatto unico che vale come fabbisogno calorico per tre giorni. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Rievocazione Storica: Sbandieratori\, nobili in costume e popolani. Per noi che amiamo il vintage\, vedere gente vestita come nel ‘500 mentre mangia salsiccia è il massimo.\n\n\n\nIl Castello: Fa da sfondo a tutto. Se riuscite a staccare gli occhi dal piatto\, visitatelo: è uno dei più belli della Langa Astigiana.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (Il vero nemico): Il paese è medievale\, le auto non erano previste nel 1500. Consiglio: Parcheggiate lungo la provinciale prima di entrare in paese o seguite le indicazioni per i prati adibiti a parcheggio. Preparatevi a camminare un po’ (consideratelo il pre-riscaldamento per la digestione).\n\n\n\nI Biglietti: La fila per i ticket del pranzo/merenda può essere lunga. Se arrivate al mattino\, comprate subito i biglietti per la porzione\, anche se mangerete dopo. Non fate l’errore di mettervi in coda quando avete già fame.\n\n\n\nIl Ritmo: La polenta viene servita quando è pronta. Non quando avete fame voi. Il “Polentonissimo” ha i suoi tempi. Nell’attesa\, passeggiate tra le bancarelle degli antichi mestieri.\n\n\n\nDress Code: Comodo e “sacrificabile”. Schizzi di sugo o farina sono possibili. Scarpe comode per il pavé irregolare del centro storico.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioUn classico intramontabile. Rustico\, onesto\, nutriente. E poi vedere il paiolo ha sempre il suo perché. È un’opera di ingegneria idraulico-gastronomica. Infine\, la polenta cotta a legna in rame ha tutto un altro sapore rispetto a quella fatta nella pentola antiaderente dell’Ikea.
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SUMMARY:Fiera di marzo 2026 - Novara
DESCRIPTION:400 bancarelle e il “miracolo” dello sgrassatore universale \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (è un mercato a cielo aperto). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Parco dell’Allea\, Viale Turati e zona Castello Visconteo-Sforzesco.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: L’imbonitore che vende la padella antiaderente eterna.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Formicaio. Se soffrite il contatto umano\, state a casa. Tutta Novara è qui.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa grande fiera della primavera novarese\n\n\n\nA Novara si fa shopping “tattico”. La Fiera di Marzo è un’istituzione. Non aspettatevi solo prodotti tipici: qui c’è di tutto. Dalle mutande in blocco (3 paia 5 euro) ai fiori per il balcone\, fino ai banchi dei dolciumi che ti fanno venire il diabete solo a guardarli. \n\n\n\nPer noi vecchi dentro\, il vero spettacolo sono i Dimostratori. Avete presente quelli con il microfono headset che tagliano le zucchine in 4 secondi netti o che puliscono una macchia di sugo impossibile con una spugna magica? Ecco\, alla Fiera di Marzo ce ne sono a decine. Fermarsi a guardarli\, commentare “Eh ma a casa non viene uguale” e poi comprare lo stesso l’attrezzo è un rito obbligatorio. \n\n\n\nPerché andarci: È la fiera dove compri le cose che servono davvero: i calzini\, la tovaglia plastificata\, le piante per l’orto. Non c’è la puzza sotto il naso\, c’è solo la voglia di fare affari e mangiare un croccante alle mandorle che ti cementa la dentiera. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (L’Incubo): Il centro è blindato.Consiglio Pro: Puntate al Parcheggio Manzoni (a pagamento ma comodo) o zona Stazione FS (se arrivate presto).Consiglio “Umarell”: Girare a vuoto in Viale Verdi sperando che qualcuno esca è inutile. Andate diretti verso lo Stadio e camminate un po’.\n\n\n\nLa Pausa Tecnica: I bagni chimici della fiera sono… beh\, sono bagni chimici.Strategia: Un caffè al bar del Castello o in Piazza Martiri vale il prezzo della consumazione solo per usare una toilette di ceramica.\n\n\n\nIl Meteo Variabile: Marzo è pazzo. Potrebbe esserci un sole che spacca le pietre o un vento gelido che arriva dalle Alpi.Dress Code: “A cipolla”. Giacca pesante\, sotto maglione\, sotto camicia. Dovrete spogliarvi e rivestirvi 10 volte.\n\n\n\nCosa si mangia: Non è una sagra gastronomica pura\, ma l’aria profuma di frittelle e panini con la porchetta. Se volete fare i raffinati\, cercate i Biscottini di Novara (i Camporelli)\, leggeri e perfetti per l’inzuppo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioOcchio al portafoglio (in senso letterale). Nella calca\, la tasca posteriore dei pantaloni non è una cassaforte. Mettetelo davanti.
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SUMMARY:Festa del Tartufo Nero De.Co 2026 - Scagnello (CN)
DESCRIPTION:Poca apparenza\, molta sostanza (e molto profumo) \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito alla fiera. Degustazioni e pasti a pagamento. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (qui si sente il profumo del tartufo e non quello delle influencer) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e Area Manifestazioni\, Scagnello (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Tartufo Nero De.Co. di Scagnello\, pregiato e autentico\, con le sue mille deliziose declinazioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Qui ci si conosce tutti\, ma i “forestieri” sono i benvenuti se mangiano con appetito.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl fascino del “Nero” di Scagnello\n\n\n\nMentre ad Alba si danno le arie con il Bianco\, qui a Scagnello si celebra il Tartufo Nero\, quello che non ha bisogno di teche di cristallo per farsi rispettare. Siamo alla XXIII edizione di una festa che è rimasta come piace a noi: genuina\, ruspante e con quel profumo che ti entra nel naso appena scendi dall’auto. \n\n\n\nIl clou è la Mostra Mercato della domenica\, dove i cercatori locali (i trifulau) portano il raccolto dei boschi circostanti. Non aspettatevi i red carpet\, aspettatevi mani callose\, bilance di precisione e scambi di battute rigorosamente in dialetto. \n\n\n\nGli highlights per i diversamente giovani\n\n\n\n\nIl Pranzo Itinerante (Domenica): È il cuore dell’evento. Si gira per il borgo assaggiando specialità locali rigorosamente impreziosite dal tartufo.\n\n\n\nLa Cerca simulata: Ideale per chi pensa che i tartufi crescano sugli alberi o siano messi lì dal Comune. Qui vedrete i cani all’opera (i veri eroi della festa).\n\n\n\n\nVarie ed eventuali\n\n\n\n\nElenco in aggiornamento\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Scagnello è un borgo arroccato. Non provate a infilare l’auto in centro a meno che non abbiate una Panda 4×4 del 1985 e il permesso divino. Parcheggiate dove indicato dalla Protezione Civile all’ingresso del paese e godetevi la salita: serve a creare spazio per il tartufo.\n\n\n\nIl fattore “Brivido”: Siamo a marzo e siamo in quota. Anche se c’è il sole\, l’ombra punge. Portatevi la “maglia della salute” (lana o termica\, non facciamo i sofisticati) e una giacca che schermi il vento.\n\n\n\nIl Vino: Si beve locale. Il Dolcetto qui è il compagno di vita del tartufo nero. Non chiedete uno spritz o l’oste vi guarderà come se aveste chiesto un ananas sulla pizza.\n\n\n\nConnessione: Il telefono prende “a tratti”. Consideratelo un detox forzato. Se dovete postare la foto del piatto su Instagram\, fatelo quando tornate a valle. Godetevi il momento.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa domenica mattina presto è il momento migliore per comprare i pezzi migliori dai cercatori. Chi tardi arriva\, mangia bene lo stesso\, ma i tartufi più belli sono già andati.È una delle ultime sagre dove senti ancora l’odore del bosco e non quello del marketing. Il tartufo nero di Scagnello ha un prezzo più accessibile del bianco\, quindi puoi permetterti di essere generoso con le grattugiate.
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SUMMARY:Un Borgo di Cioccolato 2026 - Borgo San Dalmazzo (CN)
DESCRIPTION:Fiera Nazionale del cioccolato artigianale \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (Laboratori a pagamento: 2€ – 5€). \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ (forse più adatto a famiglie\, ma se vi piace il cioccolato questi sono cinture nere) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Palazzo Bertello (Via Vittorio Veneto 19) + Centro Storico di Borgo San Dalmazzo (CN)\n\n\n\n💎 Il Piatto Forte: Sculture di cioccolato a tema “Pinocchio”\, Cena al Cioccolato e “La Via del Cioccolato” (Domenica).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto (soprattutto domenica pomeriggio per le degustazioni).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCosa succede davvero\n\n\n\nLa 26ª edizione di Un Borgo di Cioccolato diventa per la prima volta Fiera Nazionale e decide di provocare tutti con il tema “Il cioccolato non mi piace”. Tranquilli\, è ironico (o almeno speriamo). Quest’anno si festeggia il bicentenario di Pinocchio: aspettatevi sculture di cioccolato dedicate al burattino\, opere che probabilmente vi faranno sentire in colpa a mangiare anche solo un orecchio del Gatto o della Volpe. \n\n\n\nIl cuore pulsante è Palazzo Bertello\, dove troverete gli stand dei maestri pasticceri e i laboratori. Ma attenzione: domenica 8 marzo la festa invade le strade con il mercato hobbistico e i punti degustazione sparsi per il centro. \n\n\n\nGli highlights per i diversamente giovani\n\n\n\n\nSabato sera (19:45): La “Cena al Cioccolato” con lo Chef Fulvio Marengo. Costo 45€. Se volete provare l’ebbrezza del cacao nel salato senza cucinare voi.\n\n\n\nDomenica pomeriggio: “La Via del Cioccolato”. Un pass per girare i punti degustazione in città. In pratica\, una scusa nobile per fare vasche in centro mangiando.\n\n\n\n\nVarie ed eventuali\n\n\n\n\nStand e degustazioni con maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia\n\n\n\nLaboratori ludici per bambini e adulti per scoprire la magia del cioccolato\n\n\n\nShowcooking e dimostrazioni con chef e pasticceri esperti\n\n\n\nMostre di opere in cioccolato e percorsi creativi\n\n\n\nEsposizioni tematiche (ferrovia\, modellismo) per staccare dalla sola gola\n\n\n\nMercatini dell’hobbistica e della creatività legata al tema\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (Cruciale): Palazzo Bertello ha un parcheggio davanti\, ma sabato e domenica sarà il caos totale. Il trucco: Parcheggiate verso la stazione ferroviaria o zona ASL (Via Bergia). Sono 5-8 minuti a piedi reali\, ma vi risparmiano 20 minuti di imprecazioni in coda.\n\n\n\nIndice “Urla di Bambini”: Alto. Ci sono i laboratori “Pinocchio” per bambini (sabato e domenica). Se cercate silenzio e meditazione\, venite all’apertura mattutina (ore 10:00) o durante la pausa pranzo (13:00).\n\n\n\nBagni: Quelli di Palazzo Bertello sono decenti ma affollati. Strategia alternativa: caffè tattico nei bar di Corso Barale prima di entrare nella mischia.\n\n\n\nClima: Marzo Pazzo! Siamo ai piedi delle valli. Dentro Palazzo Bertello fa caldo (c’è gente)\, fuori a marzo può tirare un’aria che vi porta via. Vestitevi a cipolla: maglietta della salute sotto\, piumino sopra.\n\n\n\nArriva con lo stomaco pronto: ci sono degustazioni\, laboratori e street-food tutto il giorno.\n\n\n\nProva la Pralina di Borgo San Dalmazzo (nato da concorso locale\, ormai simbolo del gusto)\n\n\n\nI coffee-break non sono solo caffè: fermati alle “vie del cioccolato” per una foto e un assaggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioI laboratori (sia adulti che bambini) costano pochissimo (2€-5€) e vi portate a casa la creazione. Ma i posti sono solo 25 per turno. Non fate i “bogia nen” che aspettano l’ultimo minuto: chiamate il 3281365625 ora per prenotare o guarderete gli altri pasticciare mentre voi state in piedi a guardare.
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SUMMARY:Sagra del Polentone 2026 - Ponti (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e primavera all’ombra del castello \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ Una sagra della polenta come piace a noi: genuina\, contadina\, assolutamente sublime. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 1 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del paese\, Ponti (AL)\, nell’Alto Monferrato\, dove l’aria inizia a profumare di Liguria ma lo stomaco è ancora piemontese al 100%.\n\n\n\n💎 Un “Polentone” gigantesco\, cotto a legna e servito tradizionalmente con merluzzo\, frittata di cipolle e fiumi di vino locale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Intenso. Lo “scodellamento”\, ossia quando questa montagna d’oro fumante viene rovesciata sul tagliere gigante\, attrae un sacco di Polentariani. Un’emozione che nessuna serie TV potrà mai eguagliare.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa sagra della tradizione polentariana\n\n\n\nLa Sagra del Polentone di Ponti non è un semplice evento gastronomico. È un rito pagano\, un monumento alla civiltà contadina e uno schiaffo morale a chiunque compri la polenta istantanea al supermercato. \n\n\n\nA Ponti (un piccolo borgo sulle rive della Bormida)\, la polenta si fa come impone la tradizione secolare: in un paiolo di rame grande come una vasca da bagno\, girata a forza di braccia e sudore con remi di legno\, sul fuoco vivo. E il condimento? Sua Maestà il merluzzo e la frittata di cipolle. Roba per stomaci forti e cuori impavidi. \n\n\n\nDimenticate i piattini gourmet e le pinzette da chef. A Ponti si respira l’aria delle feste di paese di una volta\, quelle dove il fumo della legna ti entra nei vestiti e ci resta fino al martedì. \n\n\n\nVedere i “polentari” – veri atleti della tradizione – che girano quintali di farina di mais faticando per ore sopra il fuoco vivo\, è uno spettacolo che merita rispetto. Qui non si bada alle calorie\, si bada alla sostanza. Si mangia sulle panche di legno\, gomito a gomito con perfetti sconosciuti\, uniti dal sacro vincolo del merluzzo e del vino rosso. È la massima espressione del Vecchio Dentro: rustico\, sincero e senza filtri. \n\n\n\nCosa si mette sotto i denti \n\n\n\n\nIl Polentone e la Trinità del Gusto: La polenta di Ponti è storicamente legata ai sapori poveri e di magro (spesso legati al periodo quaresimale o del Carnevalone). Il trittico perfetto è: polenta fumante\, un mestolo generoso di merluzzo in umido\, o in alternativa la leggendaria frittata di cipolle e stoccafisso.\n\n\n\nIl Vino del Monferrato: Siete nella terra dove Barbera e Dolcetto curano ogni malanno. Non azzardatevi a chiedere una bibita gassata\, o vi toglieranno la cittadinanza onoraria piemontese.\n\n\n\nI Banchi Locali: Spesso intorno alla piazza spuntano piccoli produttori agricoli con formaggi delle valli\, salumi e dolci tipici. Impossibile tornare a casa a mani vuote.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUn pellegrinaggio obbligatorio per chi rispetta le vere tradizioni. Una festa che sazia il corpo e scalda l’anima. Unico effetto collaterale: necessità di un pisolino di tre ore sul divano nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nPonti è un borgo piccolo tagliato dalla ex Strada Statale 30. Quando c’è il Polentone\, le auto invadono la valle.L’Arrivo Tattico: Arrivate verso le 10:30/11:00. Troverete parcheggio lungo le vie d’accesso al paese o nelle aree designate dai volontari della Pro Loco. Se arrivate a mezzogiorno in punto\, preparatevi a camminare chilometri.\n\n\n\nIl Posizionamento: Non perdetevi la preparazione! Piazzatevi vicino al paiolo gigante (ma a debita distanza dal fumo) per assistere al rito. Il momento in cui la polenta viene “scodellata” e tagliata col filo è roba da far venire la pelle d’oca.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioL’Abbigliamento del Polentariano: Lasciate a casa il cappotto della domenica. Vestitevi a strati\, con roba lavabile a 60 gradi\, perché l’odore di fumo di legna e cipolla vi marchierà a fuoco (ed è bellissimo così).
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