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SUMMARY:La Polenta dell'Amicizia 2026 – Montegrosso d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Una sera sola\, ma con la sostanza delle grandi cene di paese: a Montegrosso d’Asti la Pro Loco apparecchia La Polenta dell’Amicizia tra colline del Monferrato\, calici pieni e convivialità vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Cena a pagamento: 25 € bevande incluse. Prenotazione richiesta entro sabato 18 aprile. Per informazioni e prenotazioni: Cristina 335 5650021\, Silvana 338 9517636\, Patrizia 349 3339750. Organizza la Nuova Pro Loco di Montegrosso d’Asti. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile 2026\, una sola sera\, con inizio alle ore 20:00. È il classico appuntamento che parte a tavola e finisce in chiacchiere\, brindisi e bis chiesti sottovoce.\n\n\n\n📍 Dove: Salone Polivalente Christian Macchia\, Piazza Saracco 14\, Montegrosso d’Asti (AT).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cena conviviale organizzata dalla Nuova Pro Loco con tris di antipasti\, polenta con cinghiale e gorgonzola\, bunet e caffè. Bevande incluse nel prezzo e atmosfera da vera tavolata di paese.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La polenta\, regina della cucina contadina piemontese\, qui si presenta in versione sontuosa con cinghiale e gorgonzola: rustica\, cremosa\, sostanziosa\, da mangiare senza fretta e con il pane vicino per non lasciare nulla nel piatto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto ma raccolto: non è una festa dispersiva\, è una cena in sala con posti limitati. Tradotto dal piemontese: prenotare è la mossa intelligente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel Monferrato la convivialità si serve fumante\, su un piatto di polenta\n\n\n\nCi sono eventi che fanno rumore e altri che fanno casa. La Polenta dell’Amicizia appartiene alla seconda categoria: una cena di paese fatta bene\, con la Nuova Pro Loco di Montegrosso d’Asti che mette al centro un piatto semplice e glorioso\, in un comune che vive dentro il paesaggio vitivinicolo del Monferrato e ne porta addosso tutto il carattere — colline\, accoglienza e voglia di stare insieme. \n\n\n\nIl menù va dritto al punto\, senza fronzoli inutili: tris di antipasti per aprire le danze\, polenta con cinghiale e gorgonzola come cuore della serata\, bunet e caffè a chiudere in pieno stile piemontese. Il bello è proprio questo: non una cena qualsiasi\, ma un piccolo rito collettivo in cui la polenta torna ad essere ciò che è sempre stata\, ovvero il piatto che mette tutti d’accordo quando l’aria sa ancora di primavera ma la sera chiama qualcosa di caldo e sostanzioso. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥘 Un menù corto ma centrato: Tris di antipasti\, polenta con cinghiale e gorgonzola\, bunet e caffè. Qui non si viene per scegliere tra venti proposte: si viene per godersi quella giusta.\n\n\n\n🍷 Bevande incluse: I 25 euro comprendono anche da bere\, dettaglio non banale quando si parla di una cena conviviale in terra di vino.\n\n\n\n🤝 Atmosfera da vera tavolata di paese: Più che un evento da mordi e fuggi\, è una serata in cui ci si siede\, si chiacchiera e si allunga volentieri il dopocena.\n\n\n\n📞 Prenotazione indispensabile: La locandina mette una scadenza precisa\, il 18 aprile. Traduzione pratica: chi aspetta troppo rischia di restare a guardare il piatto in fotografia.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è l’esempio perfetto di come una semplice cena possa diventare un appuntamento imperdibile quando ci sono identità\, prodotto e voglia di fare comunità. La polenta è uno di quei piatti che non hanno bisogno di mode per funzionare\, e qui viene accompagnata da cinghiale e gorgonzola con la sfacciataggine giusta.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in Piazza Saracco e nelle vie vicine si trova di solito posto senza troppi patemi\, ma conviene arrivare 20-30 minuti prima per sistemarsi con calma e non entrare col fiatone.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Montegrosso d’Asti merita un piccolo giro prima o dopo cena tra il concentrico e i punti panoramici sulle colline vitate del Monferrato. Se siete tipi da fotografia al tramonto\, qui avete pane per i vostri obiettivi.\n\n\n\nTrasporti: il Comune indica la stazione ferroviaria di Montegrosso d’Asti e collegamenti bus verso Asti\, Canelli e Acqui Terme. Per una serata che finisce tardi\, però\, l’auto o il passaggio organizzato restano la scelta più pratica.\n\n\n\nBambini: sì\, ma è un appuntamento più da tavolata che da luna park. Perfetto per famiglie con bimbi tranquilli e appetito curioso; meno adatto a chi ha bisogno di correre ogni cinque minuti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate presto e chiedete di stare vicini alla vostra compagnia: questo è uno di quegli eventi che danno il meglio quando si mangia gomito a gomito e si divide anche il commento sul bunet. E non arrivate leggeri di fame: qui il piatto forte non è decorativo\, è serio.
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SUMMARY:Sagra del Gorgonzola DOP 2026 – Cavallermaggiore (CN)
DESCRIPTION:Cavallermaggiore produce oltre 200.000 forme di Gorgonzola DOP ogni anno. A fine aprile\, le festeggia tutte. Dieci giorni di sagra\, cibo e musica. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per l’area fiera e lo street food; pasti al coperto con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (9ª edizione. Una delle sagre enogastronomiche più cresciute del Piemonte negli ultimi anni. Formato professionale: 700 coperti\, fiera mercato con 120 espositori\, eventi culturali. Vale un viaggio.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da Giovedì 23 Aprile a Domenica 3 Maggio 2026 (circa 10 giorni intorno al 23 aprile\, San Giorgio patrono della città)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Vittorio Emanuele II\, Via Roma\, Piazza Baden-Powell (tensostruttura Pala Gorgo)\, Cortile del Palazzo Comunale (Blu Arena) – Cavallermaggiore (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Gorgonzola DOP: il formaggio erborinato più amato d’Italia nella sua versione dolce e piccante\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento che ha registrato crescita costante: migliaia di partecipanti ai pranzi\, agli eventi serali\, alla fiera mercato. Prenotazione fortemente consigliata per pranzi e cene.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCavallermaggiore: dove il Gorgonzola DOP è una questione di identità\n\n\n\nCavallermaggiore non è solo il posto dove si mangia il Gorgonzola. È il posto dove se ne producono oltre 200.000 forme l’anno — uno dei comuni con la più alta concentrazione di produzione di questo formaggio DOP in Italia. La sagra nata nel 2016\, giunta alla 9ª edizione nel 2026\, è l’espressione naturale di questa identità. \n\n\n\nIl formato è diventato ambizioso: dieci giorni di eventi intorno al 23 aprile (San Giorgio\, patrono della città)\, con pranzi e cene a base di Gorgonzola DOP nella tensostruttura Pala Gorgo (700 coperti)\, street food in Piazza Vittorio Emanuele II con i food truck Biraghi\, la Blu Arena nel cortile del palazzo comunale per degustazioni e abbinamenti enogastronomici\, e la Fiera Mercato con oltre 120 espositori in Via Roma. \n\n\n\nIl menù ruota tutto attorno all’erborinato: gnocchi di patate in salsa di gorgonzola\, tortino di sfoglia con peperoni e gorgonzola\, risotto con pere e gorgonzola\, prosciutto crudo con spumone di gorgonzola e noci\, carpaccio al Barolo con cubetti di gorgonzola piccante. Il motto della sagra — Mangia\, balla\, ama — sintetizza bene le priorità. \n\n\n\nNovità consolidata: le navette gratuite per visitare le aziende agricole nelle frazioni cavallermaggioresi\, con sosta al Caseificio Persia dove si può vedere la lavorazione del Gorgonzola. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Il Pala Gorgo: È il santuario della sagra. Qui si cena e si pranza (nei giorni festivi) con menù interamente dedicati al Gorgonzola\, dagli antipasti al dolce. L’atmosfera è quella delle grandi feste di una volta: conviviale\, chiassosa e profumatissima.\n\n\n\n🍔 Street Food & Movida: In Piazza Vittorio Emanuele II cambia la musica: truck food selezionati propongono varianti gourmet del “Gorgo” in formato passeggio. È il regno dei giovani e di chi cerca un pasto più dinamico tra un concerto e l’altro.\n\n\n\n🎶 Musica e Spettacoli: Non chiamatela solo “sagra”. Il programma musicale è di alto livello\, con dj set (come i mitici TuttaFuffa) e band dal vivo che trasformano le serate in un vero festival all’aperto.\n\n\n\n🏃 GorgoRun e Mercato: Per chi vuole espiare i peccati di gola\, la domenica è dedicata alla GorgoRun\, mentre le vie del centro si riempiono con i banchi della fiera mercato commerciale e artigiana.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nÈ una delle sagre meglio oliate della provincia. Ci piace perché riesce a mantenere un’altissima qualità del prodotto (il Gorgonzola Biraghi è una certezza) pur attirando un pubblico trasversale: dal nonno che vuole il risotto perfetto al ragazzo che vuole ballare con la birra in mano. Organizzazione impeccabile. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCavallermaggiore durante la sagra è letteralmente invasa. Non perdete tempo a cercare posto vicino a Piazza Baden-Powell: il centro viene blindato. Il trucco della Confraternita è puntare verso la zona della stazione ferroviaria o le vie residenziali verso la periferia nord. Una camminata di 10 minuti vi risparmierà ore di coda in auto.Ottima notizia: la stazione di Cavallermaggiore è a un tiro di schioppo dal centro ed è servita molto bene dalla linea Torino-Savona/Cuneo. Se avete intenzione di onorare degnamente la cantina dei vini o le birre artigianali\, lasciate l’auto a casa e godetevi il viaggio in treno.\n\n\n\nPrenotare è essenziale: I pranzi e le cene al Pala Gorgo si esauriscono rapidamente\, soprattutto nei weekend. Le prenotazioni aprono con settimane di anticipo sul sito ufficiale cavaeventi.it. Per i posti in piedi allo street food non serve prenotazione.\n\n\n\nL’incubo del “tutto esaurito”: Al Pala Gorgo non si scherza. Le prenotazioni volano via settimane prima dell’inizio. Se non avete il vostro posto a sedere confermato\, non disperate: l’area Street Food in Piazza Vittorio è la vostra ancora di salvezza e si mangia divinamente senza l’ansia del tavolo!\n\n\n\nLa Blu Arena: Il cortile del palazzo comunale diventa un laboratorio enogastronomico. Abbinamenti Gorgonzola + vini delle Langhe Monferrato Roero\, degustazioni di birre artigianali\, miele\, vermouth. Gli incontri divulgativi sono gratuiti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Gorgonzola DOP ha due versioni: il dolce (cremoso\, delicato\, muffettatura leggera) e il piccante (stagionato più a lungo\, compatto\, sapore deciso). Per capire la differenza\, comprate entrambi direttamente dal food truck Biraghi in Piazza Emanuele. Il piccante vuole un Barolo DOCG (tannini che reggono la grassezza). Il dolce fa amicizia con un Moscato d’Asti DOCG freddo. Entrambi si trovano alla Blu Arena.
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SUMMARY:Fiera del Cristo Risorto 2026 – Cherasco (CN)
DESCRIPTION:La storica festa del Cristo Risorto torna nel fine settimana dopo Pasqua\, con la fiera agricola che da secoli scandisce la primavera del borgo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 e lunedì 20 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Cherasco (CN) – Piazza Lagorio\, Via Ferrua e Via G. Ferraris. La festa abbraccia il borgo coinvolgendo anche Piazza degli Alpini e l’area oltre Porta Narzole.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera alimentare e non alimentare\, con una ricca esposizione di macchine e attrezzi agricoli che celebra l’indissolubile legame commerciale e contadino del territorio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Cristo Risorto\, cuore della festa patronale\, che unisce la solennità della tradizione religiosa al vitale mondo agricolo piemontese in festa.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Cherasco è una “piazza” forte e il suo maestoso centro storico richiama sempre il grande pubblico delle feste comandate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCherasco tra macchine agricole\, devozione e passeggio di primavera\n\n\n\nQuesta è una di quelle feste che sanno ancora raccontare il Piemonte agricolo più verace\, senza farsi venire l’ansia da evento patinato a tutti i costi. Il Cristo Risorto a Cherasco segna da sempre il passaggio definitivo alla bella stagione e si porta dietro il profumo inconfondibile dei mercati\, il rombo dei trattori e la solennità della processione nel centro storico. In altre parole: il cuore della tradizione qui batte per davvero\, offrendo un appuntamento imperdibile per chi cerca la provincia più autentica e fiera delle proprie radici. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Fiera agricola con anima storica: La manifestazione difende con orgoglio il suo carattere agricolo. L’esposizione dei mezzi e delle attrezzature non è solo una vetrina\, ma un vero e proprio rito collettivo per chi vive e lavora le terre della Granda.\n\n\n\n🏛️ Un salotto a cielo aperto: Cherasco\, con i suoi portici\, i palazzi nobiliari e i bastioni\, si presta meravigliosamente a questo tipo di festa. Varcare Porta Narzole e tuffarsi nel mercato dà alla giornata un sapore storico e inconfondibile.\n\n\n\n⛪ La devozione che si fa strada: Il momento più intimo e sentito è la solenne processione del Cristo Risorto nel pomeriggio domenicale\, una tradizione religiosa ancora vivissima che sfila tra i banchi della fiera.\n\n\n\n🧀 Il mercato delle eccellenze: Essendo una fiera commerciale e alimentare\, preparatevi a riempire la borsa della spesa con le migliori tome\, i salumi e i prodotti della terra cuneese portati direttamente dai produttori.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace da impazzire perché a Cherasco la festa patronale non è mai solo un pretesto per piazzare due bancarelle in croce. C’è dietro una memoria agricola vera\, solida\, e un paese che la sa ancora raccontare e valorizzare. È la festa di una comunità che si ritrova e si mette in mostra. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Qui conviene applicare il caro vecchio “metodo dei confratelli prudenti”. Cercare il posto perfetto sotto il naso dei banchi\, magari incastrandosi nelle viuzze del centro storico\, è una mossa che vi farà solo perdere tempo e pazienza. Puntate alle aree parcheggio all’esterno dei bastioni (ad esempio la grande piazza vicino al cimitero o i parcheggi più periferici) e godetevi la breve passeggiata a piedi per entrare in paese.\n\n\n\nTrasporti: Per questo tipo di eventi provinciali\, e considerando che tornerete a casa carichi di acquisti\, l’auto resta la soluzione di gran lunga più pratica. Una volta dentro\, il centro di Cherasco si gira meravigliosamente a piedi\, grazie alla sua pianta regolare.\n\n\n\nBambini: Evento super approvato! Più che per le “giostrine”\, è la classica giornata adatta alle famiglie che amano il passeggio all’aria aperta. L’esposizione dei mezzi agricoli\, tra trattori giganti e mietitrebbie\, lascia sempre i più piccoli a bocca aperta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il nostro consiglio è di non spostare l’auto e godervi appieno Cherasco. I bastioni alberati offrono una passeggiata panoramica stupenda sulle colline e sulle Alpi. Se volete sgranchirvi davvero le gambe\, uno dei tanti itinerari outdoor comunali vi porterà giù verso la valle del Rio Crosio per un’immersione nel verde.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete vivere il clou dell’evento e il folklore della processione? Puntate dritti sulla domenica tra la mattina e il primo pomeriggio. Se invece siete dei veri furboni e volete spulciare i banchi respirando il borgo con più calma\, il lunedì è la vostra giornata tattica. E non azzardatevi a tornare alla macchina senza prima essere entrati in una pasticceria per fare incetta di Baci di Cherasco (cioccolato fondente e nocciole tostate): per il palato\, sono loro i veri re della tavola della festa!
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SUMMARY:Curiosando\, Mercatino dell'Antiquariato 2026 – Gattico Veruno (NO)
DESCRIPTION:Domenica 19 aprile 2026\, a Veruno\, debutta Curiosando: un mercatino dell’antiquariato con giochi di una volta per grandi e piccini\, nel cuore della primavera novarese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. L’appuntamento è in programma domenica 19 aprile 2026\, dalle ore 9:00 alle ore 18:00\, in Piazzetta della Musica a Veruno\, nel comune di Gattico-Veruno. La locandina annuncia la prima edizione di “Curiosando – Mercatino dell’Antiquariato”\, con bancarelle per chi ama rovistare tra cose belle e vissute e con i “giochi di una volta” pensati per grandi e piccini. Manifestazione organizzata dal Comune di Gattico-Veruno. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00. Orario ampio\, da mattina piena a tardo pomeriggio\, perfetto per una passeggiata lenta tra bancarelle e curiosità.\n\n\n\n📍 Dove: Piazzetta della Musica\, Veruno\, nel comune di Gattico-Veruno (NO)\, tra le colline del medio Novarese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di antiquariato\, piccoli oggetti del passato\, curiosità da collezione e i “giochi di una volta” pensati per intrattenere sia i grandi sia i più piccoli.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Qui il re della tavola lascia il posto al re della memoria: l’oggetto antico\, quello che magari non ti serviva ma appena lo vedi ti racconta una storia. È un mercatino da occhi allenati\, da mani prudenti e da vecchi dentro felici.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Essendo una prima edizione in un contesto di paese\, ci aspettiamo movimento soprattutto in tarda mattinata e nel primo pomeriggio\, con atmosfera comunque rilassata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna domenica da frugatori felici\, tra anticaglie\, ricordi e giochi di una volta\n\n\n\nCuriosando arriva a Veruno con una formula semplice ma centrata: il fascino dell’antiquariato in scala di paese\, senza la pretesa del grande mercato ma con tutto il gusto della scoperta. La Piazzetta della Musica diventa così un piccolo salotto all’aperto dove si passa da un oggetto d’altri tempi a un gioco di legno\, da una cornice vissuta a una chiacchiera con calma\, come piace a noi. \n\n\n\nIl fatto che sia una prima edizione la rende ancora più interessante: c’è la sensazione di assistere alla nascita di un appuntamento che potrebbe trovare presto il suo pubblico fedele. E poi c’è l’idea intelligente dei “giochi di una volta”\, che spostano il mercatino dalla semplice compravendita a qualcosa di più conviviale e trasversale. Insomma: memoria\, piazza e famiglie\, in un colpo solo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🪞 Bancarelle da guardare con calma: Antiquariato in formato raccolto\, con il piacere di rovistare tra oggetti che hanno già vissuto una vita e aspettano solo un nuovo padrone.\n\n\n\n🎲 Giochi di una volta: Il dettaglio più simpatico della giornata\, perché porta in piazza un’idea semplice ma azzeccata: far divertire i bambini e far sorridere gli adulti.\n\n\n\n🌞 Formula da passeggio domenicale: Dalle 9 alle 18\, senza corse e senza turni stretti. Si arriva\, si curiosa\, si torna indietro\, si fa un altro giro. Il bello è anche questo.\n\n\n\n🏘️ Atmosfera di paese: Veruno si presta bene a eventi di questo tipo: dimensione raccolta\, piazza viva e quella sensazione di conoscere il posto già dopo dieci minuti.\n\n\n\n🧸 Una prima edizione tutta da testare: Proprio perché è il numero uno\, conviene andarci con lo spirito giusto: non la grande fiera\, ma una bella giornata di debutto con margini interessanti di crescita.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché mette insieme due cose che ci fanno sempre fare pace col mondo: l’oggetto che arriva da lontano e il gioco semplice che fa stare bene tutti. Curiosando non nasce per impressionare\, ma per creare una domenica piacevole e ben pensata\, con un’identità chiara e un tono familiare. Prima edizione\, sì\, ma con un’idea giusta e con una piazza che sembra fatta apposta. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Veruno non è un posto da grandi parcheggi da centro commerciale\, e per fortuna. Si punta ai posti lungo le vie del centro e nelle aree vicine alla piazzetta. La mossa furba è arrivare entro metà mattina\, prima che il giro domenicale entri nel vivo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: dopo il mercatino\, vale la pena fare due passi nel borgo di Veruno e poi decidere se restare sulle colline del medio Novarese o allungarsi verso Borgomanero e il lago. È una di quelle zone che funzionano bene anche senza programma militare.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più semplice. Veruno è comoda per chi arriva dal Novarese e dall’area del Lago Maggiore; chi si muove in treno può appoggiarsi su Borgomanero e prevedere poi l’ultimo tratto con un passaggio o un taxi.\n\n\n\nBambini: promossi senza riserva. I giochi di una volta sono l’idea giusta per non lasciare il mercatino solo agli adulti con la passione per l’antico. Portate magari anche una merenda e lasciate un po’ di margine: qui il bello è giocare senza fretta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete davvero curiosare bene\, arrivate al mattino: è il momento giusto per vedere tutto con calma e intercettare i pezzi migliori prima che spariscano. Portate una borsa capiente\, un po’ di contanti e soprattutto il tempo giusto: questi mercatini rendono al massimo quando non li si affronta di corsa.
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SUMMARY:16° Sagra dei Subrich 2026 – Masio (AL)
DESCRIPTION:Sedicesima edizione per la Sagra dei Subrich di Masio: domenica 19 aprile 2026 in Piazza della Maddalena\, le celebri frittelle DE.CO a base di erbe di primavera tornano protagoniste insieme a trekking naturalistico\, Torre Medievale\, giardino botanico\, musica live e tutto il cuore del Basso Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero alle attività esterne. Pranzo a cura della Pro Loco (subrich e non solo!). Trekking: ritrovo ore 9:15 in Piazza del Comune. Apertura Torre Medievale ore 10:00–12:30 e 14:00–18:00. Percorsi guidati al Giardino Botanico del Dott. Piacenza ore 10:00–12:00 e 14:30–17:00. Organizzazione: Pro Loco di Masio e Abazia in collaborazione con il Comune di Masio. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. Trekking dalle ore 9:30; bancarelle e attività dalle 10:00; pranzo a cura della Pro Loco; musica con i Barrique e l’Abbey Band nel pomeriggio; laboratorio bambini ore 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Masio (AL) — Piazza della Maddalena. Masio è sulla Strada Franca del Monferrato.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Trekking guidato su sentiero naturalistico; bancarelle di artigianato\, prodotti tipici e specialità gastronomiche; apertura Torre Medievale; esposizione di attrezzi agricoli d’epoca e auto e moto d’epoca; percorsi guidati al Giardino Botanico del Dott. Piacenza; passeggiata con il perito agrario per famiglie; laboratorio per bambini; pranzo con subrich; musica live con i Barrique e l’Abbey Band.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I Subrich — frittelle DE.CO (Denominazione Comunale) a base di erbe di primavera raccolte nei prati e nei boschi del Monferrato. Un piatto umile e antichissimo\, legato al rituale contadino del primo raccolto stagionale: ortiche\, borragine\, prezzemolo\, erbe selvatiche trasformate in frittelle dorate e profumate. Una specialità che non si trova facilmente altrove — vale il viaggio già da sola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio — l’evento è radicato nel territorio e richiama appassionati di enogastronomia e natura da tutta la provincia e oltre. Il pranzo della Pro Loco è molto gettonato: arrivare per tempo o prenotare è una mossa saggia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFrittelle di primavera\, Torre Medievale e Monferrato: il Subrich è il re della piazza\n\n\n\nMasio è un piccolo gioiello del Monferrato\, incastonato tra vigne e colline lungo la Strada Franca del Monferrato — e ogni aprile diventa il centro del mondo per chi ama le tradizioni gastronomiche vere\, quelle che hanno la DE.CO stampata sopra. Il Subrich è una frittella contadina di altri tempi: le erbe di primavera — ortiche giovani\, borragine\, prezzemolo\, foglie di vite — vengono raccolte nei prati circostanti\, tritate\, mescolate con farina e uova\, e fritte in olio fino a diventare croccanti e profumate. Semplice\, genuino\, irresistibile. È uno di quei piatti che non si capisce perché siano rimasti così locali\, perché meriterebbero ben altra fama. \n\n\n\nLa Pro Loco di Masio e Abazia cura questa sagra con evidente passione: il programma della sedicesima edizione è tutt’altro che banale. Accanto al pranzo con i subrich\, la giornata si arricchisce di trekking guidato su sentiero naturalistico\, apertura della Torre Medievale del paese\, percorsi al rarissimo Giardino Botanico del Dott. Piacenza\, esposizione di attrezzi agricoli e veicoli d’epoca\, passeggiata naturalistica per famiglie e laboratorio per bambini. Infine\, la musica dei Barrique e dell’Abbey Band chiude la giornata in allegria. Una formula ben calibrata che tiene il pubblico impegnato dall’alba al tramonto. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 I Subrich DE.CO: Le frittelle di erbe di primavera sono il cuore della sagra — denominazione comunale che certifica l’autenticità della ricetta tradizionale di Masio. Da non perdere assolutamente a pranzo.\n\n\n\n🥾 Trekking su sentiero naturalistico (ore 9:30): Partenza con guida dal ritrovo di Piazza del Comune alle 9:15 — un modo perfetto per iniziare la giornata respirando il Monferrato in fiore prima di sedersi a tavola.\n\n\n\n🏰 Torre Medievale e Giardino Botanico: La Torre Medievale apre le sue porte in due turni (10:00–12:30 e 14:00–18:00). Il Giardino Botanico del Dott. Piacenza è accessibile con percorso guidato (10:00–12:00 e 14:30–17:00) — una rarità botanica da non sottovalutare.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Famiglie e bambini: Alle 14:30 passeggiata naturalistica con il perito agrario Samanta Sonaglio per famiglie e bambini; alle 16:00 laboratorio dedicato ai più piccoli. Una giornata pensata davvero per tutti.\n\n\n\n🎵 Musica live: I Barrique e l’Abbey Band accompagnano la giornata con musica dal vivo — l’abbinamento perfetto per una sagra monferrina doc.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché il Subrich è uno di quei prodotti che incarnano l’anima più autentica della cucina piemontese: povero negli ingredienti\, ricco di storia\, impossibile da replicare senza il territorio. La DE.CO di Masio è una garanzia di autenticità che vale il viaggio da sola. Ma la sagra non si accontenta di un buon pranzo: il programma culturale e naturalistico è costruito con cura e offre una giornata completa che soddisfa curiosi\, escursionisti\, famiglie e buongustai insieme. Il Monferrato in primavera non ha rivali. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Masio è un comune di piccole dimensioni — i parcheggi nelle vie adiacenti a Piazza della Maddalena sono gratuiti e generalmente sufficienti per una giornata di sagra. Arrivando per il trekking delle 9:15 troverete senz’altro posto senza problemi; per il pranzo conviene arrivare con un quarto d’ora di anticipo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Masio è sulla Strada Franca del Monferrato — territorio di vigne\, castelli e borghi medievali. A pochi chilometri si trovano Acqui Terme con le sue terme e il suo centro storico\, il Castello di Gabiano\, e le cantine del Monferrato per una degustazione di Barbera e Grignolino. Una zona perfetta per un weekend gastronomico allargato.\n\n\n\nTrasporti: Masio si raggiunge in auto da Asti in circa 20 minuti (SP30 direzione Alessandria) o da Alessandria in circa 25 minuti. La stazione ferroviaria più vicina è Felizzano\, sulla linea Torino–Alessandria\, a circa 5 km da Masio — da lì si prosegue in taxi o con mezzi privati. L’auto rimane la soluzione più comoda per godersi la giornata senza vincoli di orario.\n\n\n\nBambini: Giornata pensata apposta per loro. La passeggiata naturalistica con il perito agrario Samanta Sonaglio alle 14:30 è ideale per avvicinarli alla natura e alle erbe del Monferrato. Alle 16:00 laboratorio dedicato ai bambini. Il trekking mattutino è adatto anche ai piccoli camminatori. E i subrich piacciono a tutti — frittelle croccanti difficilmente deludono.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl pranzo della Pro Loco con i subrich è il piatto forte della giornata — arrivate per tempo o chiedete se è possibile prenotare\, perché le frittelle di erbe appena fritte finiscono in fretta. Se fate il trekking delle 9:30\, indossate scarpe comode: i sentieri del Monferrato in aprile possono essere fangosi dopo le piogge primaverili. Il Giardino Botanico del Dott. Piacenza è una rarità che molti ignorano — non perdetelo\, vale il giro anche da solo.
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SUMMARY:Festa di Primavera al Parco della Polveriera 2026 – Ivrea (TO)
DESCRIPTION:Il Parco della Polveriera di Ivrea si anima per la Festa di Primavera: sport outdoor\, attività sul Lago San Michele\, laboratori di educazione ambientale\, gastronomia\, expo di associazioni e l’inaugurazione del Percorso One Health — una domenica all’aperto che sa di territorio vissuto e non solo raccontato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Specialità gastronomiche a pagamento per pranzo e merenda. Organizzato da Serra Morena APS e le associazioni del Patto della Polveriera\, in collaborazione con le realtà del territorio. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Ivrea. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, ore 10:30–18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Ivrea (TO) — Parco della Polveriera\, Via Lago San Michele\, 15.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Giochi e sport outdoor\, attività sul lago e nella natura\, laboratori di educazione ambientale\, specialità gastronomiche per pranzo e merenda\, expo delle associazioni del territorio\, inaugurazione del Percorso One Health.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Parco della Polveriera e il Lago San Michele — un’area verde di grande valore naturalistico alle porte di Ivrea\, gestita dal Patto della Polveriera. L’inaugurazione del Percorso One Health — il progetto che collega salute umana\, animale e ambientale — è la novità dell’edizione 2026.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità eporediese\, con un pubblico trasversale che va dalle famiglie agli appassionati di natura e sport outdoor. L’inaugurazione del Percorso One Health può attirare un pubblico più ampio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn lago\, un parco e un percorso che inaugura: la Polveriera di Ivrea si mette in festa\n\n\n\nIl Parco della Polveriera è uno di quei luoghi che chi abita a Ivrea conosce bene e chi viene da fuori scopre con sorpresa: un’area verde estesa attorno al Lago San Michele\, a due passi dal centro storico eporediese\, gestita da un Patto di associazioni che ci credono davvero. Serra Morena APS coordina ogni anno la Festa di Primavera\, che non è una fiera con bancarelle ma qualcosa di più organico: una giornata pensata per stare dentro la natura\, non a guardarla da fuori. \n\n\n\nL’edizione 2026 aggiunge un elemento nuovo: l’inaugurazione del Percorso One Health\, un progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che collega la salute umana\, quella animale e quella dell’ecosistema in un percorso didattico e sensoriale nel parco. Non è uno slogan — è un approccio concreto al rapporto tra persone e ambiente\, e il Parco della Polveriera con il suo lago è il posto giusto per farlo nascere. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏄 Attività sul lago e sport outdoor — Il Lago San Michele è il cuore fisico della giornata: attività sull’acqua e nella natura\, sport outdoor e giochi che portano i partecipanti a muoversi nel parco. Non uno spettacolo da guardare — una giornata da vivere in prima persona.\n\n\n\n🌿 Laboratori di educazione ambientale — Attività pratiche per adulti e bambini sul tema della natura\, della biodiversità e del rapporto tra salute e ambiente. I laboratori sono pensati per essere accessibili a tutti\, non solo agli specialisti.\n\n\n\n🩺 Inaugurazione Percorso One Health — La novità dell’edizione 2026: il taglio del nastro del Percorso One Health nel parco\, progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Un percorso che connette salute umana\, animale e ambientale in modo concreto e fruibile da tutti i visitatori.\n\n\n\n🤝 Expo delle associazioni del territorio — Le associazioni del Patto della Polveriera e le realtà del territorio eporediese si presentano al pubblico: un’occasione per conoscere chi lavora ogni giorno per questo angolo di Canavese e per trovare nuove connessioni.\n\n\n\n🍽️ Specialità gastronomiche per pranzo e merenda — Proposte gastronomiche locali per stare al parco dall’apertura alla chiusura senza dover lasciare. Pranzo e merenda con specialità del territorio: il Canavese ha una cucina semplice e buona che non delude.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è una sagra travestita da evento ecologico — è genuinamente un’iniziativa di comunità che parte dal territorio e ci torna. Il Parco della Polveriera è un luogo di valore che merita visibilità\, e la Festa di Primavera è il modo più riuscito per dargliela. L’inaugurazione del Percorso One Health aggiunge sostanza culturale a una giornata già ben costruita. Il voto non sale ulteriormente perché il programma dettagliato non è sulla locandina: consigliamo di verificare su canali social prima di partire. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il Parco della Polveriera si trova in Via Lago San Michele\, 15 — zona periferica di Ivrea con ampi spazi. Parcheggiare nell’area adiacente al parco o nelle vie limitrofe. Ivrea è una città di medie dimensioni: non ci sono problemi strutturali di sosta in questa zona. Arrivare entro le 10:30 per trovare posto comodo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il centro storico di Ivrea — patrimonio UNESCO come Città Industriale del XX Secolo (progetto Olivetti) — è a pochi minuti dal parco: Piazza Ottinetti\, il Castello medievale e il Duomo valgono una passeggiata. La Serra d’Ivrea\, la collinetta morenica che domina la città\, offre panorami sul Canavese e sul Monte Rosa.\n\n\n\nTrasporti: Ivrea è ben collegata in treno da Torino (linea SFM2\, circa 50 minuti da Torino Porta Nuova). La stazione di Ivrea è nel centro città; il Parco della Polveriera è raggiungibile in circa 15 minuti a piedi o con i mezzi urbani. In auto dall’A5 (uscita Ivrea)\, circa 50 km da Torino.\n\n\n\nBambini: Sì\, è pensato per loro. I giochi outdoor\, le attività sul lago e i laboratori di educazione ambientale sono perfetti dai 5 anni in su. L’inaugurazione del Percorso One Health è anche un’occasione didattica concreta: capire come la salute degli esseri umani sia legata a quella degli animali e della natura è un concetto che si impara meglio in un parco che in un’aula.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl programma dettagliato non è sulla locandina: prima di partire cercate Serra Morena APS o Patto della Polveriera sui social per aggiornamenti su orari e attività specifiche. Portate scarpe adatte a camminare sull’erba e abbigliamento a strati: il lago crea microclima e in aprile le temperature possono variare. Se venite in treno da Torino\, la camminata dalla stazione al parco attraversa il centro storico UNESCO di Ivrea — non è un dettaglio da poco.
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SUMMARY:Fiera di San Giorgio 2026 – Reano (TO)
DESCRIPTION:Reano si veste a festa per San Giorgio: una domenica piena zeppa di artigianato\, laboratori per bimbi\, street food senza glutine\, musica live e persino la presentazione di un libro — tutto rigorosamente in piazza\, con la Pro Loco La Cisterna a fare gli onori di casa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Pranzo e apericena a cura della Pro Loco a pagamento. Info: Comune di Reano 011-9319244 — protocollo@comune.reano.to.it. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. Fiera artigianato e hobbistica dalle 9:00 alle 17:00. Giochi e laboratori per bambini dalle 14:30. Presentazione libro di Marco Motto Ros dalle 16:00. Apericena con i Brianen dalle 18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Reano (TO) — centro del paese. Val Sangone\, collina torinese a circa 25 km da Torino.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera di artigianato e hobbistica\, street food con opzioni senza glutine (gelati e hamburger gluten free)\, pranzo e apericena con la Pro Loco La Cisterna\, laboratori e giochi per bambini con Oratorio e MPR\, musica live con i Brianen\, presentazione del libro di Marco Motto Ros.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: San Giorgio\, patrono del paese\, che a Reano si festeggia con una formula moderna e inclusiva: artigianato locale\, cibo per tutti (anche i celiaci finalmente non vengono lasciati con le briciole)\, musica e cultura. La Pro Loco La Cisterna e l’Associazione MPR sono il motore di questa giornata di comunità vera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Reano è un comune piccolo — meno di 2.000 abitanti — ma la Fiera di San Giorgio è l’evento dell’anno e richiama gente dai paesi limitrofi della Val Sangone. Ambiente raccolto e familiare\, ideale per chi vuole una festa di paese autentica senza la ressa delle grandi manifestazioni.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDal mattino alla sera: Reano non si ferma un attimo per il suo San Giorgio\n\n\n\nReano è uno di quei piccoli comuni della collina torinese che si affaccia sulla Val Sangone con una vista mozzafiato e un campanile che racconta secoli di storia. Meno di duemila anime\, ma quando arriva la Fiera di San Giorgio il paese si sveglia e non si ferma fino a sera. L’edizione 2026 porta con sé una bella novità: gelati e hamburger senza glutine\, un segnale concreto di un’organizzazione che pensa a tutti. La Pro Loco La Cisterna\, l’Oratorio di Reano\, l’Associazione MPR e la squadra di calcio A.I.B. Reano hanno unito le forze per costruire una giornata che va dal mattino presto — con i banchi degli artigiani già montati alle 9 — fino all’apericena serale con la musica dei Brianen. \n\n\n\nNon è solo una fiera: è una dichiarazione d’amore al proprio paese. La presentazione del libro di Marco Motto Ros alle 16 porta un tocco culturale che spezza il ritmo e ricorda che le feste di paese\, quelle vere\, non sono solo da mangiare e da ballare — sono anche da pensare. I Brianen chiuderanno la giornata con la loro musica dalle 18\, trasformando l’apericena in qualcosa di più festoso. Portate la famiglia: c’è qualcosa per ogni età. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎨 Fiera di artigianato e hobbistica (9:00–17:00): I banchi degli espositori animano il centro del paese per tutta la mattinata e il pomeriggio. Ottima occasione per trovare oggetti fatti a mano\, curiosità e qualche acquisto fuori dai soliti circuiti commerciali.\n\n\n\n🍔 Pranzo e street food (da mezzogiorno): La Pro Loco La Cisterna gestisce il pranzo; nel pomeriggio arriva l’apericena. Novità 2026: gelati artigianali e hamburger senza glutine\, per chi fino a oggi ha dovuto guardare gli altri mangiare.\n\n\n\n🎨 Laboratori e giochi per bambini (dalle 14:30): L’Oratorio di Reano e l’Associazione MPR si prendono cura dei più piccoli con attività pensate per loro. I genitori possono finalmente girare tra i banchi con relativa tranquillità.\n\n\n\n📚 Presentazione libro di Marco Motto Ros (dalle 16:00): Un momento culturale che arricchisce la festa. L’autore presenta il suo nuovo lavoro in un contesto informale e conviviale — uno di quegli appuntamenti che vale la pena di non saltare.\n\n\n\n🎶 Musica live con i Brianen (dalle 18:00): La serata si accende con il suono dei Brianen che accompagnano l’apericena. Una chiusura in musica per una giornata che ha già dato molto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è la festa di paese nella sua forma più genuina: piccola\, curata\, con un programma che non lascia spazi vuoti e che mescola bene tradizione e qualche idea fresca. Il dettaglio dei prodotti senza glutine non è una cosa scontata — anzi\, è il tipo di attenzione che distingue un’organizzazione che pensa davvero agli ospiti. E poi Reano\, con il suo panorama sulla Val Sangone\, è già di per sé un motivo per uscire di casa in una domenica d’aprile. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Reano è un paese piccolo e la domenica della fiera i parcheggi nel centro si riempiono presto. Conviene arrivare entro le 9:30 se volete parcheggiare comodo; in alternativa lasciate l’auto nei pressi della chiesa o nelle vie limitrofe e fate due passi — il paese è piccolo e si gira a piedi in dieci minuti.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Reano fa parte della Val Sangone\, a pochi chilometri da Giaveno — cittadina vivace con un bel centro storico — e da Coazze\, porta per le passeggiate nella valle. Chi ha la macchina può prolungare la gita esplorando i borghi della collina torinese o scendere verso Orbassano per il rientro.\n\n\n\nTrasporti: Reano non è servita da linee ferroviarie. In auto da Torino si raggiunge in circa 30 minuti via Orbassano e Sangano. Chi non ha l’auto può verificare le corse GTT sulla tratta Torino–Giaveno\, con eventuale coincidenza locale; ma per questa destinazione il mezzo privato rimane la soluzione più comoda.\n\n\n\nBambini: Giornata assolutamente a misura di bambino. I laboratori dell’Oratorio e dell’Associazione MPR partono dalle 14:30 e tengono i piccoli impegnati per ore. La fiera di artigianato al mattino è tranquilla e adatta anche ai passeggini. Bonus: gelati senza glutine per i bambini celiaci — finalmente.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe avete bambini piccoli\, calcolate di arrivare per pranzo: mangiate comodi con la Pro Loco\, poi alle 14:30 i piccoli vanno direttamente ai laboratori e voi avete il pomeriggio libero per girarvi la fiera. La presentazione del libro alle 16:00 dura circa un’ora e vale la pena — e i Brianen dalle 18 sono il modo perfetto per finire la domenica in bellezza. Controllate l’eventuale pagina Facebook del Comune di Reano per aggiornamenti dell’ultimo minuto.
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SUMMARY:Primavera al Castello 2026 – Santena (TO)
DESCRIPTION:Seconda edizione per Primavera al Castello: il Parco del Castello Cavour di Santena si apre per una domenica di vivai\, artigiani\, produttori km 0\, laboratori e visite guidate — ingresso gratuito dalle 9 alle 19 in uno dei parchi storici più belli del Torinese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito\, dalle ore 9:00 alle 19:00. Info: 011.59.73.73 — info@fondazionecavour.it. Sede: Castello Cavour di Santena\, Piazza Visconti Venosta\, 2. Organizzazione: Fondazione Cavour Santena\, GIANeventi\, con il patrocinio della Città di Santena. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, ore 9:00–19:00.\n\n\n\n📍 Dove: Santena (TO) — Parco del Castello Cavour\, Piazza Visconti Venosta\, 2.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Vivai\, fiori e piante; giardinaggio e attrezzature; operatori olistici; hobbisti e artigiani; produttori a km 0; visite guidate al Castello e al Parco; laboratori per adulti e bambini.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Castello Cavour e il suo parco storico — sede della Fondazione Cavour e luogo in cui è sepolto Camillo Benso Conte di Cavour\, padre del Risorgimento italiano. Un contesto di rara bellezza che trasforma una fiera primaverile in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto. La seconda edizione beneficia del passaparola della prima. L’ingresso gratuito e la location straordinaria richiamano famiglie e appassionati di giardinaggio da tutta la provincia torinese.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVivai\, km 0 e Cavour: la primavera fiorisce nel parco più nobile del Torinese\n\n\n\nSantena è la città di Camillo Benso Conte di Cavour — il padre del Risorgimento italiano che qui nacque\, visse e volle essere sepolto. Il Castello che porta il suo nome\, oggi sede della Fondazione Cavour\, è circondato da un parco storico di rara bellezza: alberi centenari\, viali alberati\, un’atmosfera che sa di storia e di primavera insieme. Portare una fiera di vivai e produttori in questo contesto non è una scelta banale — è un abbinamento che funziona\, come dimostra il successo della prima edizione. \n\n\n\nPrimavera al Castello è organizzata dalla Fondazione Cavour con GIANeventi e il patrocinio della Città di Santena: un mix di competenze che si vede nel risultato. Non è una fiera improvvisata in un parcheggio — è un mercato di qualità ospitato in un parco storico\, con la possibilità di visitare il Castello e i suoi interni nello stesso giorno. Vivai selezionati\, artigiani\, produttori km 0\, operatori olistici e laboratori per adulti e bambini compongono un programma che tiene occupati dai 3 agli 83 anni senza sforzo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌱 Vivai\, fiori\, piante e attrezzature da giardinaggio — Il cuore verde della giornata: espositori specializzati in piante da giardino\, fiori stagionali\, aromatiche\, attrezzature e accessori per il verde. La primavera di aprile è il momento perfetto per rifornire il giardino o il balcone con scelte ragionate\, direttamente dai vivaisti.\n\n\n\n🧺 Produttori km 0\, artigiani e hobbisti — Banchi di produttori locali con ortaggi\, conserve\, miele e specialità del territorio torinese\, affiancati da artigiani e hobbisti con creazioni originali. La formula km 0 nel parco di Cavour — il politico che fece dell’agricoltura piemontese un modello europeo — ha una coerenza quasi poetica.\n\n\n\n🏰 Visite guidate al Castello e al Parco — L’elemento che distingue Primavera al Castello da qualsiasi altra fiera florovivaistica: la possibilità di visitare il Castello Cavour e il parco storico con guida. Qui è sepolto il Conte di Cavour\, e le sale del Castello conservano arredi e memorie risorgimentali di grande valore. Da non perdere.\n\n\n\n🎨 Laboratori per adulti e bambini — Attività pratiche pensate per coinvolgere tutta la famiglia: laboratori creativi\, di giardinaggio o a tema naturalistico. Dettagli sul programma su info@fondazionecavour.it.\n\n\n\n🧘 Operatori olistici — Un’area dedicata al benessere con operatori olistici: massaggi\, energie\, cristalloterapia e discipline affini. Una presenza insolita per una fiera agricola\, ma coerente con il pubblico che frequenta questi eventi primaverili.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace moltissimo\, e il motivo è la location: un parco storico con un castello risorgimentale non è lo stesso di una piazza qualsiasi. La possibilità di combinare una fiera primaverile di qualità con una visita guidata al Castello Cavour — e alla tomba di uno dei personaggi più importanti della storia italiana — è un’offerta che difficilmente si trova altrove. Ingresso gratuito\, programma ricco\, contesto straordinario. La seconda edizione ha tutti i numeri per superare la prima. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il Castello Cavour si trova in Piazza Visconti Venosta\, 2 — nel centro di Santena. Parcheggiare nelle vie adiacenti alla piazza o nelle aree di sosta del paese. Santena è un comune di medie dimensioni ben servito: non ci sono problemi strutturali di parcheggio\, ma con una fiera a ingresso gratuito arrivare entro le 10:00 è sempre la scelta giusta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Santena è la città di Cavour — oltre al Castello\, vale una passeggiata nel centro storico. Chieri è a circa 8 km: capoluogo del Chierese con un Duomo gotico imponente e una tradizione tessile secolare. Per gli amanti del vino\, le colline del Monferrato torinese cominciano a pochi chilometri verso est.\n\n\n\nTrasporti: Santena si trova a circa 20 km da Torino. La stazione di Santena è servita dalla linea ferroviaria Torino–Asti (SFM5): circa 25 minuti da Torino Porta Nuova. Il Castello Cavour è raggiungibile a piedi dalla stazione in circa 10 minuti. In auto dalla tangenziale di Torino (uscita Santena/Trofarello)\, circa 25 minuti dal centro di Torino.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con criterio. I laboratori per bambini sono parte esplicita del programma. Il parco del Castello è uno spazio aperto e sicuro dove i bambini possono muoversi liberamente. La visita guidata al Castello può essere un’introduzione alla storia risorgimentale per i più grandicelli — Cavour è un personaggio che vale la pena conoscere da vicino\, anche a 10 anni.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLe visite guidate al Castello potrebbero avere orari fissi e posti limitati: contattate la Fondazione Cavour (011.59.73.73 o info@fondazionecavour.it) prima dell’evento per sapere se occorre prenotare. Il parco è bellissimo già da solo\, ma il Castello è il pezzo forte — non andate via senza averlo visto. La stazione SFM5 è a 10 minuti a piedi: venire in treno è comodo e vi evita il problema parcheggio.
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SUMMARY:È Primavera a Cuorgnè 2026 – Cuorgnè (TO)
DESCRIPTION:Cuorgnè celebra la primavera in piazza Martiri della Libertà con una domenica interamente dedicata alle mongolfiere: voli vincolati dalle 9 alle 18\, offerta libera devoluta all’Oratorio\, e il cielo del Canavese colorato di palloni — uno spettacolo semplice e bello che funziona sempre. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Volo in mongolfiera vincolata ad offerta libera: le offerte raccolte saranno interamente devolute all’Oratorio di Cuorgnè per il sostegno delle loro iniziative benefiche. Mongolfiera a cura di Slowfly.it. Organizzazione: Associazione Attività e Commercio in collaborazione con il Comune di Cuorgnè. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, ore 9:00–18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Cuorgnè (TO) — Piazza Martiri della Libertà.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Voli vincolati in mongolfiera (Slowfly.it)\, atmosfera primaverile in piazza\, raccolta fondi benefica per l’Oratorio di Cuorgnè.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La mongolfiera — ancorata al suolo con 4 corde\, sale e scende per tutta la giornata portando i passeggeri a godere del panorama del Canavese dall’alto. Slowfly.it è un operatore specializzato nei voli vincolati: sicurezza e spettacolo garantiti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento piacevole e accessibile\, pensato per le famiglie del Canavese. La mongolfiera in piazza attira curiosi di tutte le età per tutta la giornata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna mongolfiera in piazza\, il cielo del Canavese e un’offerta che va a fare del bene: la primavera a Cuorgnè inizia così\n\n\n\nCuorgnè è la capitale del Canavese orientale — una città di poco meno di diecimila abitanti incastonata tra le montagne della Valle Orco e la pianura torinese — e la domenica di aprile in cui l’Associazione Attività e Commercio porta una mongolfiera in piazza Martiri della Libertà è diventata uno degli appuntamenti primaverili più attesi del calendario locale. L’idea è semplice e funziona: una mongolfiera vincolata che vola per tutta la giornata\, portando i passeggeri a vedere il Canavese dall’alto\, con le Alpi sullo sfondo e la pianura che si apre verso Torino. \n\n\n\nQuello che rende È Primavera a Cuorgnè diverso da un semplice evento spettacolare è il legame con la comunità: le offerte raccolte durante i voli vanno interamente all’Oratorio di Cuorgnè per sostenere le loro iniziative benefiche. Salire sulla mongolfiera\, quindi\, non è solo un’emozione — è anche un gesto concreto di sostegno al territorio. Slowfly.it\, operatore specializzato nei voli vincolati in sicurezza\, garantisce lo spettacolo dalla mattina alla sera\, condizioni meteo permettendo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎈 Voli vincolati in mongolfiera — tutto il giorno (ore 9:00–18:00) — La mongolfiera di Slowfly.it sale e scende per tutta la giornata in Piazza Martiri della Libertà. Voli vincolati con corde di sicurezza\, salite di 15–20 metri con vista sul Canavese e sulle Alpi. L’attività è condizionata al meteo: vento o pioggia possono sospendere temporaneamente i voli.\n\n\n\n❤️ Raccolta fondi per l’Oratorio di Cuorgnè — Le offerte libere raccolte durante i voli sono interamente devolute all’Oratorio di Cuorgnè. Una formula che trasforma uno spettacolo in un atto di comunità — e che dà un significato in più al proprio volo.\n\n\n\n🌸 Atmosfera primaverile in piazza — Piazza Martiri della Libertà in una domenica di aprile con le mongolfiere in cielo è già da sola un bello spettacolo. L’evento è semplice e non sovraffollato di attrazioni: è pensato per stare bene all’aperto\, passeggiare e godersi la stagione che cambia.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace per la sua onestà: non si spaccia per qualcosa di più di quello che è — una bella domenica di primavera con una mongolfiera in piazza e un fine benefico. La formula offerta libera devoluta all’Oratorio è un tocco di generosità che apprezziamo. Il voto non sale ulteriormente perché il programma è essenziale — chi cerca una sagra piena di attività troverà poco; chi cerca una mattinata piacevole all’aria aperta con qualcosa di visivamente spettacolare troverà esattamente quello. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Cuorgnè è una città di medie dimensioni con diverse aree di sosta. Piazza Martiri della Libertà è nel centro storico: parcheggiare nelle vie adiacenti o nelle aree di sosta periferiche e raggiungere la piazza a piedi. L’evento si svolge dalle 9 alle 18 — arrivare la mattina presto per trovare posto comodo e avere la piazza con meno folla.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Cuorgnè è la porta del Canavese orientale e della Valle Orco. A pochi chilometri si trovano Pont Canavese e\, salendo\, le località che portano al Parco Nazionale Gran Paradiso. Per chi ama i borghi\, Agliè con il suo Castello Reale (residenza sabauda\, patrimonio UNESCO) è a circa 10 km.\n\n\n\nTrasporti: Cuorgnè si trova nel Canavese\, a circa 40 km da Torino. La linea ferroviaria GTT Torino–Pont Canavese ferma a Cuorgnè: circa 50 minuti da Torino Porta Susa. In auto dalla A5 (uscita Scarmagno) o dalla SS460\, circa 45 minuti da Torino.\n\n\n\nBambini: Sì\, è l’evento giusto per loro. La mongolfiera vincolata è un’esperienza che i bambini ricordano a lungo — salire su un pallone e vedere il Canavese dall’alto è qualcosa di speciale a qualsiasi età\, ma sotto i dieci anni ha un effetto magico. L’offerta libera è accessibile a tutti: anche pochi euro contribuiscono all’Oratorio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioI voli in mongolfiera vincolata sono condizionati al meteo: vento sostenuto o pioggia possono sospendere l’attività. Prima di partire\, controllate le previsioni e la pagina del Comune di Cuorgnè o dell’Associazione Attività e Commercio per eventuali aggiornamenti. La mattina presto è il momento migliore: meno vento\, luce più bella e meno coda per salire.
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SUMMARY:138° Polentone di Cassinasco 2026 – Cassinasco (AT)
DESCRIPTION:Centotrentotto edizioni di polenta: il Polentone di Cassinasco è una delle sagre più longeve delle Langhe astigiane\, e nel 2026 alza l’asticella con un’inedita novità — il Morning Set con DJ Mauro Vay dalle 10:00 — prima di aprire il grande paiolo a mezzogiorno con i vini dei produttori locali\, Vespe d’epoca\, auto storiche e giochi per bambini. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Stand gastronomico a pagamento con distribuzione di polenta garantita fino ad esaurimento scorte. Iscrizioni raduno Vespe\, Ciao e ciclomotori 50cc dalle ore 11:00. Info: 378.069.4670. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. Ore 10:00 Morning Set con DJ Mauro Vay; ore 11:00 iscrizioni raduno Vespe\, Ciao e ciclomotori; ore 12:00 apertura stand gastronomico e distribuzione polenta con vini locali.\n\n\n\n📍 Dove: Cassinasco (AT) — centro del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Morning Set con DJ Mauro Vay\, stand gastronomico con polenta e vini dei produttori locali\, raduno statico di Vespe/Ciao/ciclomotori 50cc\, esposizione statica di auto storiche\, mercatino con bancarelle\, area giochi e divertimento per bambini.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La polenta — quella vera\, distribuita dal grande paiolo fino ad esaurimento scorte\, accompagnata dai vini dei produttori locali delle Langhe astigiane. Centotrenta edizioni non si raggiungono senza avere qualcosa di davvero buono da mettere nel piatto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Il Polentone è uno degli appuntamenti più attesi del calendario astese: 138 edizioni significano un pubblico fedele e affezionato. Lo stand gastronomico va a esaurimento — arrivare in orario è fondamentale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCentotrenta edizioni di paiolo e nel 2026 arriva pure il DJ: il Polentone di Cassinasco non smette di sorprendere\n\n\n\nQuando una sagra raggiunge la 138ª edizione\, non ha più nulla da dimostrare — eppure il Polentone di Cassinasco trova sempre il modo di aggiungere qualcosa di nuovo. Quest’anno la Pro Loco Cassinasco porta in piazza una novità assoluta per il panorama delle sagre locali: un Morning Set con DJ Mauro Vay dalle 10:00\, per scaldare l’atmosfera prima dell’apertura del grande stand gastronomico di mezzogiorno. Non è un capriccio modernista — è il segnale che una manifestazione con radici profonde nelle Langhe astigiane sa anche guardare avanti senza perdere la propria identità. \n\n\n\nCassinasco è un piccolo comune delle Langhe astigiane\, nel cuore di una zona che produce vini straordinari — Barbera d’Asti\, Moscato\, Dolcetto — e il Polentone è da sempre l’occasione in cui la comunità si ritrova attorno al paiolo. La polenta viene distribuita accompagnata dai vini dei produttori locali: un abbinamento che in queste colline è una dichiarazione d’intenti. Intorno\, il raduno di Vespe\, Ciao e ciclomotori d’epoca\, l’esposizione di auto storiche e il mercatino completano una giornata che non lascia nessuno senza qualcosa da fare. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎵 Morning Set con DJ Mauro Vay (dalle ore 10:00) — Per la prima volta in una sagra del territorio: un DJ set mattutino per entrare nel mood della giornata prima ancora che apra lo stand gastronomico. Una scommessa originale che trasforma l’attesa in festa.\n\n\n\n🌽 Polenta con vini dei produttori locali (ore 12:00) — L’atto centrale della giornata: apertura dello stand gastronomico con distribuzione della polenta — garantita fino ad esaurimento scorte — abbinata ai vini dei produttori locali delle Langhe astigiane. Barbera\, Moscato\, Dolcetto: difficile fare di meglio come corredo al paiolo.\n\n\n\n🛵 Raduno statico Vespe\, Ciao e ciclomotori 50cc (iscrizioni ore 11:00) — Una delle sezioni più caratteristiche del Polentone: i cultori delle due ruote d’epoca portano in piazza Vespe lucidatissime\, Ciao impeccabili e ciclomotori 50cc di ogni annata. Un raduno statico che è anche una mostra di nostalgia motorizzata.\n\n\n\n🚗 Esposizione statica auto storiche — Accanto ai ciclomotori\, le auto d’epoca completano il quadro motoristico della giornata. Un colpo d’occhio che vale la passeggiata tra i banchi del mercatino.\n\n\n\n🎪 Area bambini e mercatino — Un’area dedicata ai più piccoli con divertimento e giochi artigianali\, affiancata dal mercatino con bancarelle di vario genere. La giornata è pensata per le famiglie\, non solo per i cultori della polenta.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCentotrentotto edizioni sono un curriculum che poche sagre italiane possono vantare — e il Polentone di Cassinasco lo porta con la leggerezza di chi sa di stare dalla parte giusta della storia. Il Morning Set con DJ Mauro Vay è una trovata che apprezziamo: non tradisce la tradizione\, la contamina nel modo giusto. La polenta con i vini locali è il cuore della giornata\, e in queste colline il vino non è mai una nota a margine. Mezzo punto sottratto solo perché la polenta finisce quando finisce — e a volte finisce presto. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Cassinasco è un piccolo comune delle Langhe astigiane — strade strette e centro raccolta. Parcheggiare nelle aree periferiche del paese e proseguire a piedi: le distanze sono minime e il cammino tra le colline è già parte del piacere. Con un evento come il Polentone il centro si riempie: meglio arrivare entro le 11:00.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Canelli è a circa 10 km e vale una visita alle Cattedrali Sotterranee — i tunnels di invecchiamento dello spumante scavati nel tufo\, patrimonio UNESCO. Nizza Monferrato è a circa 15 km: capitale della Barbera d’Asti\, con un centro storico e cantine di primissimo livello. Un pomeriggio post-polentone nelle Langhe astigiane è sempre ben speso.\n\n\n\nTrasporti: Cassinasco si trova nelle Langhe astigiane\, a circa 25 km da Asti. In auto è raggiungibile da Canelli (circa 10 km) o da Nizza Monferrato (circa 15 km) via strade provinciali collinari. La stazione di Canelli è servita dalla linea Asti–Acqui Terme; da Canelli si raggiunge Cassinasco in taxi. Da Asti in auto circa 30 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì. L’area dedicata ai bambini con giochi artigianali è pensata apposta per loro. Il raduno di Vespe e ciclomotori d’epoca è uno spettacolo che incuriosisce anche i più piccoli. La giornata è all’aperto e a ingresso libero: portate uno strato in più perché le colline astigiane in aprile possono essere fresche.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa polenta è garantita fino ad esaurimento scorte — e a 138 edizioni di storia\, le scorte si esauriscono. Arrivate entro le 12:00 quando apre lo stand: chi arriva tardi rischia di trovare solo il profumo. Se volete iscrivervi al raduno di Vespe e ciclomotori\, presentatevi alle 11:00 per le iscrizioni. E un consiglio di viaggio: le strade delle Langhe astigiane in aprile possono essere ancora umide nelle curve — guidate con attenzione\, specialmente se venite da fuori zona.
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SUMMARY:Bosco Fiorito 2026 – Bosco Marengo (AL)
DESCRIPTION:Bosco Marengo si veste di fiori per una domenica all’insegna del verde\, del biologico e della natura: fiera mercato di piante e fiori\, esposizione bonsai\, mostra fotografica\, battesimo della sella per i bambini e apertura straordinaria della Riserva Naturale Torrente Orba — tutto in un paese che sa sorprendere. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Punti ristoro a pagamento in Piazza del Mercato\, a cura delle Pro Loco di Bosco Marengo\, Basaluzzo\, Casal Cermelli\, Frugarolo e dell’Associazione Rione Sant’Antonio di Bosco Marengo. Info: 331.443.4961 — info@amicidisantacroceboscomarengo.it — Facebook: Amici di Santa Croce di Bosco Marengo. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Bosco Marengo (AL) — centro del paese\, Piazza del Mercato e sede della Riserva Naturale Torrente Orba/Parco del Po piemontese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera mercato di piante\, fiori e prodotti biologici; esposizione bonsai (Bonsai Club Alessandria di Bosco Marengo); punti ristoro delle Pro Loco locali; mostra fotografica di Adriano Giraudo; battesimo della sella\, giochi per bambini e pesca di beneficenza; apertura straordinaria RN Torrente Orba con collezione di fauna naturalizzata e mostra NODES dell’Università del Piemonte Orientale.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il verde in tutte le sue forme — piante\, fiori\, bonsai\, prodotti biologici e la natura protetta della Riserva Torrente Orba. Bosco Fiorito è una giornata che mette al centro il territorio e chi lo abita\, con un occhio alla sostenibilità e uno al piacere di stare all’aperto in primavera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità locale con un programma ricco che attrae famiglie\, appassionati di botanica e natura. L’apertura straordinaria della Riserva è un richiamo per un pubblico più ampio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPiante\, bonsai e una riserva naturale aperta: Bosco Marengo fiorisce per un giorno intero\n\n\n\nBosco Marengo è uno di quei paesi che chi non ci abita conosce poco — eppure ha molto da dire. Nel cuore dell’alessandrino\, a due passi dalla pianura padana\, custodisce la Basilica di Santa Croce (voluta da papa Pio V\, nato proprio qui)\, la Riserva Naturale del Torrente Orba e una comunità che ci tiene al proprio territorio. Bosco Fiorito è l’occasione dell’anno in cui tutto questo emerge in superficie: l’Associazione Amici di Santa Croce organizza una domenica che mescola mercato florovivaistico\, cultura naturalistica\, arte e svago per i bambini. \n\n\n\nLa fiera mercato di piante\, fiori e prodotti biologici è il cuore dell’evento\, affiancata da una preziosa esposizione bonsai curata dal Bonsai Club Alessandria di Bosco Marengo — una realtà locale di alto livello. Ma il vero colpo di scena è l’apertura straordinaria della sede-centro visite della Riserva Naturale Torrente Orba/Parco del Po piemontese\, con la collezione di esemplari naturalizzati della fauna locale e la mostra NODES — immagini di sostenibilità dell’Università del Piemonte Orientale. Un programma che raramente si trova tutto insieme in un paese di pianura. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Fiera mercato di piante\, fiori e prodotti biologici — Il cuore verde della giornata: espositori di piante da giardino\, fiori\, sementi e prodotti biologici locali. Il momento ideale per rifornire il balcone o il giardino con qualcosa di selezionato\, acquistato direttamente dai produttori.\n\n\n\n🌳 Esposizione bonsai — Bonsai Club Alessandria — Il Bonsai Club Alessandria di Bosco Marengo porta in mostra le sue creazioni: alberi in miniatura che raccontano anni di pazienza e cura. Un’esposizione che sorprende sempre chi non conosce questa disciplina — e affascina chi la pratica.\n\n\n\n🦉 Apertura RN Torrente Orba e mostra NODES (UPO) — Apertura straordinaria della sede-centro visite della Riserva Naturale Torrente Orba/Parco del Po piemontese: collezione di esemplari naturalizzati della fauna locale e mostra NODES — immagini di sostenibilità dell’Università del Piemonte Orientale. Un’occasione rara per entrare in un luogo normalmente poco accessibile.\n\n\n\n📷 Mostra fotografica di Adriano Giraudo — Una mostra fotografica che completa il fil rouge naturalistico della giornata. Giraudo è un fotografo del territorio con un occhio attento alla natura e al paesaggio alessandrino.\n\n\n\n🐴 Battesimo della Sella\, giochi per bambini e pesca di beneficenza — Per i più piccoli: il battesimo della sella (primo approccio a cavallo in sicurezza)\, giochi di piazza e pesca di beneficenza. Una giornata completa per le famiglie\, senza bisogno di portarsi intrattenimento da casa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una coerenza tematica rara: tutto ruota intorno alla natura\, al territorio e alla sostenibilità\, senza forzature. L’apertura della Riserva Naturale è il valore aggiunto che pochi eventi di paese riescono a offrire — e rende Bosco Fiorito qualcosa di più di una semplice fiera florovivaistica. Mezzo punto in meno perché gli orari non sono indicati sulla locandina e il programma va verificato prima di partire. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Bosco Marengo è un comune di pianura con ampi spazi. Parcheggiare nelle vie attorno alla Piazza del Mercato o nelle aree periferiche del centro — distanze brevi e nessun problema di traffico per chi arriva la mattina. La domenica di aprile con bel tempo può portare qualche auto in più del solito.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Da non perdere la Basilica di Santa Croce\, voluta da papa Pio V (nato a Bosco Marengo nel 1504) e considerata uno dei più importanti complessi rinascimentali del Piemonte. Alessandria è a circa 12 km: vale una passeggiata nel centro storico con la Cittadella\, tra le più grandi fortezze bastionate d’Europa.\n\n\n\nTrasporti: Bosco Marengo si trova nell’alessandrino\, a circa 12 km da Alessandria. In auto si raggiunge facilmente dalla SS10 (Alessandria–Tortona). La stazione di Alessandria è ben collegata da Torino (circa 50 minuti)\, Milano (circa 1 ora) e Genova (circa 1 ora); da Alessandria si raggiunge Bosco Marengo in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, e bene. Il battesimo della sella è un’attività che entusiasma i bambini dai 3 anni in su; la pesca di beneficenza e i giochi di piazza completano il quadro. La mostra di fauna naturalizzata alla Riserva Naturale può essere un’ottima occasione didattica per i più curiosi. Portate scarpe comode per girovagare tra i banchi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa locandina non indica gli orari di apertura: prima di partire controllate la pagina Facebook “Amici di Santa Croce di Bosco Marengo” o scrivete a info@amicidisantacroceboscomarengo.it. Mentre siete a Bosco Marengo\, non perdete la Basilica di Santa Croce: è a pochi passi dalla piazza e merita dieci minuti anche per chi non è un patito d’arte. Papa Pio V è sepolto a Roma ma è nato qui — e si vede.
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SUMMARY:Fiori in Fiera 2026 – Isola d'Asti (AT)
DESCRIPTION:La XXIX edizione della rassegna florovivaistica di Isola d’Asti porta in piazza fiori\, cantine\, spettacoli circensi\, sbandieratori e — gran finale — Iva Zanicchi in concerto: una domenica di primavera astigiana da non mancare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la manifestazione. Stand gastronomici a pagamento. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso la Galleria Il Gigante. Info: commercio@comuneisoladasti.it – Tel. 0141.958134 int. 5. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. \n\n\n\n📍 Dove: Isola d’Asti (AT) — centro paese. In caso di maltempo: Galleria Il Gigante.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Stand florovivaistici\, stand gastronomici\, cantine del territorio\, associazioni locali\, spettacolo circense\, sbandieratori e musici storici\, concerti\, letture in biblioteca\, diretta Radio Vallebelbo.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I fiori — e la primavera astigiana che li porta con sé. Con ospite speciale d’eccezione: Iva Zanicchi in concerto alle 16:30.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La presenza di Iva Zanicchi in concerto richiamerà pubblico da tutto il territorio astigiano e oltre. Attendersi affluenza significativa nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVentinove primavere in piazza: fiori\, vino\, circo e una signora che sa cantare\n\n\n\nIsola d’Asti è uno di quei paesi che d’aprile sanno il fatto loro. Da ventinove anni\, la prima domenica di primavera inoltrata il centro si popola di stand floreali e vivaistici\, cantine\, profumi e quella voglia collettiva di stare all’aperto che dopo l’inverno non ha bisogno di troppe spiegazioni. “Fiori in Fiera” è una rassegna florovivaistica — ma dire solo questo sarebbe come dire che il Barbera è solo vino rosso: tecnicamente corretto\, sostanzialmente insufficiente. \n\n\n\nQuest’anno la XXIX edizione si presenta con un programma che copre l’intera giornata senza un minuto morto: spettacolo circense dalla mattina\, sbandieratori a mezzogiorno\, cantine aperte per tutta la giornata\, diretta radio con Radio Vallebelbo e un finale che ha il peso specifico di una serata vera — Iva Zanicchi in concerto alle 16:30. Il Comune di Isola d’Asti\, organizzatore dell’evento con le associazioni e le realtà economiche del territorio\, ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Asti. Ventinove edizioni non si tengono in piedi da sole. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Stand florovivaistici e cantine del territorio (dalle 9:00)Il cuore della fiera: stand di fiori\, piante e vivaismo che animano il centro dalle prime ore del mattino. Accanto a loro\, le cantine del territorio con le etichette di una zona che produce Barbera d’Asti DOCG\, Moscato e Grignolino. Portate il baule dell’auto vuoto — sia per i fiori che per le bottiglie.\n\n\n\n🎪 “L’Antagonista” — spettacolo circense di Chapitombolo (dalle 10:45)La Scuola di Circo Chapitombolo porta in piazza discipline circensi con il suo spettacolo “L’Antagonista”. Il tipo di intrattenimento che funziona per tutte le età e che — diciamolo — si vede raramente in una sagra di paese. Merito della cura nella programmazione.\n\n\n\n🎌 Gruppo storico sbandieratori e musici di Isola d’Asti (ore 12:15)Il momento che trasforma una fiera in una festa di paese vera: il gruppo storico locale con le sue bandiere e i suoi tamburi. Puntuale come sempre a mezzogiorno\, quando la piazza è piena e l’atmosfera è quella giusta.\n\n\n\n🎵 Concerto della Corale Santa Caterina (ore 16:00)“Fiori in musica” nella Chiesa di Santa Caterina: un concerto corale che apre il pomeriggio musicale in modo raccolto e sentito\, prima del gran finale in piazza.\n\n\n\n🎤 Concerto di Iva Zanicchi (ore 16:30)L’ospite speciale di questa edizione è Iva Zanicchi — cantante\, conduttrice e personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Un concerto all’aperto in un paese dell’Astigiano\, con le colline intorno: il tipo di situazione in cui una voce così suona ancora meglio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle manifestazioni che negli anni ha saputo crescere senza perdere l’anima. Ventinove edizioni sono una garanzia di organizzazione rodatissima\, e il programma 2026 — con il circo la mattina\, gli sbandieratori a pranzo e Iva Zanicchi nel pomeriggio — dimostra che Isola d’Asti sa come tenere la gente in piazza dalla mattina alla sera. Il mezzo punto mancante? Lo riconquistano l’anno prossimo con la trentesima. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Isola d’Asti è un paese piccolo e con Iva Zanicchi in cartellone l’affluenza pomeridiana sarà importante. Arrivate la mattina presto (entro le 10:00) per trovare parcheggio comodo nel centro o nelle vie limitrofe. Chi arriva nel pomeriggio per il solo concerto troverà più difficoltà: meglio lasciar l’auto sulle strade di accesso al paese e fare due passi a piedi.\n\n\n\nTrasporti: Isola d’Asti si trova a circa 10 km da Asti\, sulla SP10. In auto dall’autostrada A21 (Torino–Piacenza)\, uscita Asti Est\, poi circa 10 minuti. Non esiste una stazione ferroviaria locale: chi arriva in treno scende ad Asti e prosegue in taxi o con mezzi locali. Da Torino in auto circa 50 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. Lo spettacolo circense di Chapitombolo è pensato per catturare l’attenzione dei più piccoli fin dalla mattina; gli sbandieratori a mezzogiorno sono sempre uno spettacolo che non stanca. Il concerto di Iva Zanicchi nel pomeriggio è più per i grandi — ma i bambini sopra i 6-7 anni reggono bene se la giornata è stata gestita con gli spuntini giusti.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Asti è a 10 km e vale sempre una visita: il centro storico medievale\, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e — se siete nei giorni giusti — qualche cantina aperta sul percorso. Per chi vuole spingersi tra le colline\, Costigliole d’Asti è a 8 km e offre un castello visibile dall’esterno e panorami sul Monferrato.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl concerto di Iva Zanicchi alle 16:30 attirerà gente da tutta la provincia — e Isola d’Asti non ha le dimensioni di Asti. Se volete godervi anche la fiera senza stare stretti come acciughe\, arrivate la mattina: girate gli stand con calma\, mangiate agli stand gastronomici a mezzogiorno e occupate il vostro posto in piazza già dalle 15:30. Chi arriva alle 16:25 troverà la vista coperta.
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SUMMARY:Giornata della Terra 2026 – Rivoli (TO)
DESCRIPTION:L’appuntamento imperdibile per risvegliare il pollice verde\, tra i caruggi storici di Rivoli e un’esplosione di colori primaverili. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, dalle 10 alle 19.\n\n\n\n📍 Dove: Rivoli (TO) – Centro cittadino. Il fulcro è la grande Piazza Martiri della Libertà\, vera cerniera tra Corso Francia e il borgo antico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera dedicata al florovivaismo\, piante aromatiche\, fiori da balcone\, attrezzature per l’orto e idee per il giardino.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: I fiori\, le piante e la voglia di primavera. Per un weekend\, sono loro i veri re della tavola (o meglio\, del terrazzo!).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Soprattutto nelle ore centrali del pomeriggio\, quando il sole primaverile attira tutti nel cuore della città per il classico struscio domenicale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPrimavera di città\, ma con il pollice verde\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di Rivoli è l’uscita perfetta quando l’aria si fa mite e sale quella voglia irrefrenabile di sistemare i vasi sul balcone. Non siamo alla classica fiera agricola da scarponi infangati e panini alla porchetta: qui il cuore della tradizione si veste a festa nel salotto buono della città. Tra l’eleganza del vivaismo e i palazzi storici che fanno da cornice\, è l’occasione d’oro per riossigenare la mente a due passi da Torino\, unendo lo shopping “verde” alla bellezza di un borgo che non ha certo bisogno di presentazioni. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 Piante\, fiori e idee per il giardino: L’anima della fiera è tutta nei banchi dei vivaisti. Perfetto per chi cerca i classici gerani\, erbette aromatiche per la cucina o magari qualche arbusto più particolare per dare nuova vita al prato di casa.\n\n\n\n🏙️ Passeggio d’autore in Via Piol: Rivoli ha una struttura urbana che invita a perdersi a piedi. Lasciatevi i banchi alle spalle e inerpicatevi lungo l’affascinante Via Fratelli Piol: tra le botteghe e i muri in mattoni a vista\, la passeggiata verso il Castello è un piacere assoluto.\n\n\n\n📸 La gita tattica a chilometro zero: Per i torinesi\, è la classica fuga domenicale intelligente. Si stacca la spina dal caos metropolitano tuffandosi in un’atmosfera da gita fuori porta\, ma senza doversi sciroppare code in autostrada.\n\n\n\n🚜 Macchine agricole: una fantastica esposizione di macchinari per l’agricoltura di ieri e di oggi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “garbata” e ben piazzata: c’è meno folclore ruspante da paese\, ma si guadagna in atmosfera urbana e relax. E quando il contorno è un centro storico come quello di Rivoli\, la gita si porta a casa con successo assicurato\, unendo il dovere (comprare il terriccio) al piacere. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: La mossa furba è non intestardirsi a cercare l’Eldorado nel punto più centrale. Visto che Piazza Martiri della Libertà sarà l’ombelico del mondo florovivaistico\, evitate di imbottigliarvi su Corso Susa. Cercate un “buco” nelle aree appena più esterne (zona Cimitero o vie laterali di Cascine Vica) e fate gli ultimi dieci minuti a piedi. Vi salverete il fegato.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Già che ci siete\, due mosse sono d’obbligo. Arrivate fino in cima per godervi il panorama pazzesco dal piazzale del Castello di Rivoli. E\, scendendo lungo via Piol\, buttate l’occhio alla Casa del Conte Verde\, un autentico gioiello architettonico del Quattrocento incastonato tra i palazzi.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva dalla provincia\, l’auto resta la scelta più lineare per poter caricare gli acquisti. Ma se arrivate da Torino e volete farla “easy”\, l’asse di Corso Francia è servitissimo: la combo Metro (fino a Fermi) + bus 36 vi scarica letteralmente in mezzo ai tulipani senza alcun pensiero di parcheggio.\n\n\n\nBambini: Evento tranquillissimo e super adatto alle famiglie. Ci saranno laboratori didattici per i più piccoli e un mini percorso a dorso di pony. Le aree pedonalizzate rendono inoltre l’evento perfetto per sgranchire le gambe o manovrare i passeggini senza ansie. I colori dei fiori terranno occupati i più piccoli mentre voi scegliete i vasi. \n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioTrovate la bancarella e assaggiate il biscotto tipico di Rivoli\, il Rivolotto De.Co.E’ una specie di torcetto\, ma con caratteristiche tutte sue.Ringraziatemi dopo.
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SUMMARY:Sagra del Brut & Brut 2026 – Villareggia (TO)
DESCRIPTION:[RECUPERO DELLA DATA RINVIATA PER MALTEMPO]Mercatini\, street food\, dimostrazioni gastronomiche\, degustazioni salumi\, visite guidate a piedi\, tour 4×4\, camminata libera\, raduno auto storiche\, musica e spettacoli in onore di un simbolo della tradizione contadina \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 22 marzo dalle ore 10:00 con mercatini\, raduno auto storiche\, pranzo tipico\, camminata\, degustazioni\, visite guidate e street food; sabato 28 marzo dalle ore 16:00 con master class\, aperibrut\, premiazioni e serata danzante.RINVIATO PER MALTEMPO A DOMENICA 19 APRILE\n\n\n\n📍 Dove: Antico Ricetto di Villareggia\, Chiesa di Santa Marta\, centro paese; per la giornata di sabato anche cantina Luca Leggero e Salone Polivalente. Il ricetto medievale e Santa Marta sono tra i luoghi simbolo del borgo.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il Brut di Villareggia\, tipico insaccato locale dal carattere rustico e deciso\, legato alla tradizione contadina e ricordato anche dall’Arca del Gusto di Slow Food. Non è roba da palati timidi: è il re della tavola per chi ama i sapori veri.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con picchi più marcati la domenica in tarda mattinata e il sabato sera\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Brut di Villareggia\, brutto di nome ma buono di fatto\n\n\n\nNel cuore della tradizione canavesana\, la Sagra del Brut & Brut è una di quelle feste che non fanno le smorfiose: mettono in piazza il paese\, il gusto e l’orgoglio locale. A Villareggia il protagonista è il Brut\, insaccato tipico del borgo\, figlio della cucina contadina più autentica\, quella che non sprecava nulla e sapeva trasformare il “povero” in memorabile. Il tutto dentro e attorno al ricetto storico\, tra mercatini\, degustazioni\, camminate\, musica e momenti conviviali: insomma\, appuntamento imperdibile per chi ama il Piemonte vero\, quello col pane in mano e il bicchiere vicino. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥖 Una domenica di paese fatta come si deveIl 22 marzo è il cuore della festa: mercatini nell’Antico Ricetto\, raduno di auto storiche\, camminata libera\, degustazioni\, street food e visite guidate. È la giornata giusta per chi vuole vivere Villareggia con calma\, scarpe comode e appetito serio.\n\n\n\n🍷 Il Brut in tutte le salse (o quasi)Durante la manifestazione ci sono preparazione e dimostrazione del Brut\, degustazioni e momenti più “da intenditori” come la master class del sabato. Qui si viene per capire davvero perché questo prodotto sia così identitario per il borgo.\n\n\n\n🎶 Serata conviviale e spettacoloSabato 28 marzo cambia il passo: aperibrut\, specialità piemontesi\, premiazioni\, show di danza e musica. Tradotto in lingua confraternale: domenica più da gita\, sabato più da tavolata e serata allegra.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una personalità netta: non è la solita sagra “generica”\, ma una festa che ruota davvero attorno a un prodotto del territorio e a un borgo che ha ancora un’identità leggibile. E poi diciamolo: quando c’è di mezzo un salume antico\, un ricetto medievale e un paese che si mette in mostra senza fare il fenomeno\, noi siamo già col tovagliolo al collo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere pratici: non puntare dritto al ricetto sperando nel miracolo. La parte storica è quella più scenografica\, ma anche la meno comoda da raggiungere in auto quando c’è movimento. Il consiglio più furbo è cercare posto nella parte bassa del paese\, usando come riferimento l’area di Piazza Guido Vallero e le vie di accesso al centro\, per poi salire a piedi verso il ricetto e Santa Marta in pochi minuti. Piazza Guido Vallero è anche un punto d’arrivo dei collegamenti bus da Torino\, quindi è un riferimento utile e concreto per orientarsi.\n\n\n\nL’organizzazione segnala un Brut Bus Torino Porta Susa ↔ Villareggia\, quindi per questa edizione era previsto anche un collegamento dedicato. Come riferimento generale\, Villareggia è collegata a Torino anche da autobus con arrivo in Piazza Guido Vallero\, con un tragitto di circa 39 minuti; in auto si arriva da Torino in circa 35 minuti.\n\n\n\nLa giornata più adatta alle famiglie è chiaramente domenica 22 marzo: in programma ci sono giocoleria\, arti circensi\, spettacolo col fuoco e gonfiabili\, oltre alla passeggiata tra mercatini e dimostrazioni. Per i più piccoli è una sagra godibile; per i passeggini\, meglio tenere conto che nel ricetto e nelle aree più frequentate si procede con calma.\n\n\n\nPer allungare la gita senza tradire lo spirito del posto\, resterei su due tappe molto sensate:Santuario della Madonna del Trompone\, appena fuori dal paese\, tra i luoghi più riconoscibili del territorioFrazione Rocca\, dove si trovano le vestigia dell’antico castello\, ideale per dare alla giornata anche un piccolo tocco storico-panoramico\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi la vera immersione nella sagra\, punta deciso su domenica mattina: trovi il paese che si accende piano piano\, i mercatini appena aperti e ti giochi meglio visite\, degustazioni e giretto nel ricetto. Il sabato sera\, invece\, è perfetto se ti interessa di più la parte conviviale tra aperibrut\, musica e premiazioni. Traduzione brutale ma onesta: domenica per vivere il borgo\, sabato per fare festa.
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SUMMARY:Sagra del Torcetto 2026 – Agliè (TO)
DESCRIPTION:Il torcetto di Agliè è un biscotto friabile\, burroso\, dalla forma a goccia. La sua sagra è un evento di qualità nazionale riconosciuto dall’UNPLI. Sotto i portici più belli del Canavese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ 36ª edizione. Riconoscimento UNPLI come Evento di Qualità. Castello reale\, portici medievali\, dolci piemontesi da tutta la regione. Imperdibile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026 – dalle ore 9 (serata del sabato con cena e ballo)\n\n\n\n📍 Dove: Portici del centro storico\, Piazza Castello – Agliè (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Torcetto di Agliè: biscotto friabile a forma di goccia\, nato nei forni artigianali di Agliè nei primi del Novecento\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento di qualità nazionale con migliaia di visitatori. La domenica in Piazza Castello è un’esperienza unica. Arrivate all’apertura.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAgliè\, i torcetti e il castello: la sagra più dolce del Canavese\n\n\n\nAd Agliè\, nel cuore della tradizione canavesana\, va in scena una sagra che parla la lingua più universale di tutte: quella dei dolci fatti bene. La Sagra del Torcetto e del Dolce Tipico Piemontese è un appuntamento imperdibile per chi ama le specialità locali\, le passeggiate sotto i portici e quell’atmosfera da paese in festa che in Piemonte sa ancora essere autentica. Qui il protagonista è lui\, il Torcetto di Agliè\, piccolo re della tavola da accompagnare con calma\, chiacchiere e magari un caffè preso senza fretta. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍪 Il regno dei dolci piemontesiQui si viene prima di tutto per lui: il torcetto. Ma attorno al protagonista si muove tutta una corte di dolci tipici piemontesi\, profumi di forno\, assaggi e tentazioni che rendono la passeggiata decisamente pericolosa per chi era uscito “solo per fare un giro”.\n\n\n\n🏛️ Passeggiata golosa nel centro storicoLa sagra si sviluppa tra portici\, centro cittadino e vie vicine\, quindi l’esperienza è piacevole anche per chi ama più passeggiare che abbuffarsi. Agliè\, con il suo fascino ordinato e signorile\, è la cornice giusta per una giornata dal gusto tradizionale.\n\n\n\n🧁 Bancarelle\, acquisti e aria di festaNon aspettatevi una manifestazione gigantesca da perdere la bussola: il bello qui è proprio la dimensione raccolta\, conviviale\, concreta. Si gira bene\, si compra volentieri e si porta a casa qualcosa di buono senza bisogno di fare il pellegrinaggio gastronomico di tre province.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra che non fa promesse esagerate: punta su un prodotto identitario\, su un centro storico elegante e su un’atmosfera genuina. E poi diciamolo da intenditori: quando il protagonista è un dolce tipico piemontese fatto come si deve\, noi della Confraternita ci presentiamo sempre con grande spirito di sacrificio. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAgliè è un borgo raccolto e durante la sagra il centro storico è blindato. Il nostro consiglio è di non incaponirsi a cercare parcheggio vicino ai portici. Puntate verso la zona di Piazza Castello (se arrivate prestissimo) o\, meglio ancora\, cercate posto nelle vie residenziali verso la periferia sud (zona via Don Sturzo). Dieci minuti di cammino vi risparmieranno lo stress delle manovre in vicoli stretti.L’auto è fondamentale per muoversi comodamente in Canavese. Da Torino\, la via più rapida è la ex SS 460: occhio ai velox\, la strada invita a correre ma consigliamo la prudenza (e la patente salva!).\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie\, soprattutto per una passeggiata tranquilla tra bancarelle e centro storico. Non è la classica fiera piena di attrazioni rumorose: qui si viene per l’atmosfera\, per il gusto e per il piacere di stare in giro. Con i passeggini si può girare\, tenendo solo conto che sotto i portici e nelle ore di punta ci potrà essere un po’ di affollamento.\n\n\n\nPer trasformare la sagra in una gita completa\, due idee molto solide:Castello Ducale di Agliè\, il grande classico: elegante\, scenografico e perfetto per dare alla giornata anche un tocco culturaleCuorgnè o il Canavese dei borghi e delle colline\, per chi vuole proseguire con una passeggiata tra paesi\, scorci e paesaggi della zona\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArriva entro metà mattina: trovi il paese più vivibile\, parcheggi meglio e soprattutto ti godi i dolci quando i banchi sono ancora belli pieni. E ascoltate lo zio: il torcetto deve ‘scrocchiare’. Quando lo comprate\, assicuratevi che sia ben caramellato in superficie ma non troppo scuro. E un segreto: compratene sempre un sacchetto in più\, perché davanti a un caffè\, sparirà più velocemente di quanto pensiate!Il Torcetto di Agliè si compra direttamente dai pasticceri locali o agli stand della sagra. Quello fresco\, appena sfornato\, è tutta un’altra cosa rispetto a quello confezionato. Da abbinare con un Caluso Passito DOCG (Erbaluce passito\, il vino dolce del Canavese): uno dei rari dolci piemontesi con il vino giusto accanto.
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SUMMARY:Curiosando tra i Cortili 2026 – Auzate di Gozzano (NO)
DESCRIPTION:Per la decima volta\, il piccolo borgo di Auzate apre i suoi cortili: due giorni tra arte\, danza\, tapulone\, polenta e la passeggiata lungo la Grua — con navetta gratuita da Gozzano. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Servizio navetta gratuito la domenica da piazzale Euronics Gozzano\, dalle 9:00 alle 19:00 (pausa 13:00–14:00\, poi 16:30–17:30). In caso di maltempo l’evento è rinviato al 16–17 maggio 2026. Info: Comitato Cortili Aperti — Instagram @auzate_curiosandotraicortili. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 aprile dalle 19:00 alle 24:00; domenica 19 aprile dalle 9:00 alle 19:00. Domenica: apertura alle 9:00\, passeggiate alle 9:00 e alle 15:00\, spettacoli Twirling Valduggia e Sonny Fit alle 11:00\, scuola di danza Selene Soul & Body alle 14:30\, esibizione Majorette Twirling Valduggia alle 15:00\, concerto Corale Fortezza alle 17:00.\n\n\n\n📍 Dove: Auzate\, frazione di Gozzano (NO) — cortili e vie del borgo; navetta gratuita da piazzale Euronics Gozzano\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cortili aperti con arte\, artigianato e antichi mestieri; punti ristoro con polenta\, tapulone\, lingua con salsa verde\, arancini\, gorgonzola\, salamelle\, patatine\, panini; spettacoli di danza\, Twirling e Majorette; concerto corale; CURIOSAURI in piazza; Pasticciere solidale; Volandia con simulatore di volo; giochi di una volta con Next Gen Academy\, laboratori\, letture animate; passeggiata lungo la Grua\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il tapulone e la polenta — il piatto-simbolo del Novarese che qui al Circolo viene servito come si deve: spezzatino di carne d’asino\, cottura lenta\, polenta gialla. Abbinarlo alla lingua con il bagnetto verde è il modo più onesto per capire cosa mangiano da queste parti da generazioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto la domenica nella fascia 10:00–14:00; circa 2.000 visitatori nelle edizioni precedenti in un borgo di meno di 300 abitanti. Navetta obbligatoria o quasi: parcheggio limitato in loco\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDieci anni di cortili aperti: Auzate si racconta\, e lo fa bene\n\n\n\nAuzate era un comune autonomo fino al 1928\, quando fu aggregato a Gozzano. Meno di 300 anime\, a pochi chilometri dall’estremità meridionale del Lago d’Orta\, con costruzioni medievali\, palazzi del Settecento\, la parrocchia di San Biagio\, l’Oratorio di Sant’Antonio e affreschi cinquecenteschi nelle vie. Ogni primavera\, da dieci anni\, il Comitato Cortili Aperti decide di aprire quei cortili ai visitatori — e circa 2.000 persone arrivano a scoprire cosa si nasconde dietro quei muri. \n\n\n\nLa decima edizione di Curiosando tra i Cortili torna con il formato a due giorni rodato nelle ultime edizioni: sabato serata con DJ e spettacolo di danza\, domenica il giorno clou con la manifestazione piena dalle 9:00 alle 19:00\, la navetta gratuita da Gozzano\, la passeggiata lungo il torrente Grua\, i punti ristoro\, gli spettacoli\, i laboratori per bambini e il concerto corale finale. Organizzato in collaborazione con il Circolo Fratellanza Auzate e il CCRR\, con il patrocinio del Comune di Gozzano. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏘️ Cortili aperti — arte\, artigianato e vecchi mestieriIl cuore della manifestazione: i cortili privati di Auzate si aprono e diventano spazi espositivi. Artigiani\, artisti\, antichi attrezzi\, esposizioni e quello che ogni anno il comitato riesce a sorprendere con qualcosa di nuovo. Quest’anno: CURIOSAURI in piazza\, Pasticciere solidale e Volandia con simulatore di volo.\n\n\n\n🍽️ Punti ristoro — il meglio del NovaresePolenta con tapulone al Circolo\, lingua con salsa verde e bagnetto\, arancini\, gorgonzola\, salamelle\, patatine\, panini. Non è una fiera generalista: è il menù di un posto che sa cosa mangiare. Il tapulone — spezzatino di carne d’asino lavorato lentamente — è il protagonista assoluto.\n\n\n\n💃 Sabato sera con DJ Macca e Selene Soul & Body (dalle 19:00)Sabato 18 aprile dalle 19:00 alle 24:00: DJ Macca in consolle e alle 21:00 lo spettacolo della scuola di danza Selene Soul & Body. Patatine\, salamelle e bar attivi tutta la serata. La serata è gestita in collaborazione con il Circolo Fratellanza Auzate.\n\n\n\n🎶 Domenica: spettacoli\, danza e concerto coraleOre 11:00 spettacolo Twirling Valduggia e Sonny Fit; ore 14:30 scuola di danza Selene Soul & Body; ore 15:00 esibizione Majorette Twirling Valduggia; ore 17:00 concerto Corale Fortezza. A seguire aperitivo a pagamento — il modo giusto per chiudere una domenica tra i cortili.\n\n\n\n🚶 Passeggiata lungo la GruaDue uscite guidate\, alle 9:00 e alle 15:00\, lungo il torrente Grua: un percorso naturalistico e storico tra antichi mulini\, cascine e sentieri nel verde\, con interventi teatrali della Compagnia delle Chiacchiere. La prenotazione per la passeggiata mattutina era richiesta entro il 16 aprile — per quella pomeridiana verificare disponibilità sul posto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché in dieci anni non ha mai smesso di essere autentica. Non è una fiera allestita per i turisti: è un paese che apre le porte di casa e invita a entrare. La differenza si sente subito. Il tapulone al Circolo\, i cortili con gli attrezzi dei vecchi mestieri\, i 2.000 visitatori che ogni anno tornano — sono la misura di una manifestazione che sa cosa vuole essere e lo è. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Parcheggio limitatissimo ad Auzate: il borgo ha meno di 300 abitanti e le strade sono strette. La navetta gratuita da piazzale Euronics Gozzano è la soluzione più sensata — e di domenica funziona dalle 9:00 alle 19:00 con pausa 13:00–14:00 e 16:30–17:30. Chi arriva in macchina deve parcheggiare a Gozzano e prendere la navetta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Auzate è a meno di 10 km dal Lago d’Orta\, uno dei laghi più belli e meno affollati del Piemonte. Orta San Giulio\, con l’Isola di San Giulio e il Sacro Monte (Patrimonio UNESCO)\, è la tappa naturale per allungare il weekend. Gozzano stessa vale una breve visita per il suo centro storico. Borgomanero\, a circa 15 km\, è la città del Gorgonzola e del salame della duja.\n\n\n\nTrasporti: Gozzano è raggiungibile in treno sulla linea Novara–Gozzano (ferrovia della Provincia di Novara)\, con stazione centrale. Da Novara circa 30 minuti. Da Borgomanero\, sulla stessa linea\, circa 10 minuti. Da lì\, navetta gratuita fino ad Auzate. Da Torino in auto: A26 uscita Borgomanero\, poi SS229 verso Gozzano\, circa 90 km.\n\n\n\nBambini: Sì\, con un programma pensato anche per loro. Giochi di una volta con Next Gen Academy\, laboratori creativi\, letture animate e CCRR. La domenica è la giornata più adatta alle famiglie. Il borgo è piccolo e si gira tutto a piedi — con bambini piccoli è gestibile\, meno con il passeggino per le strade acciottolate.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa navetta è gratuita ma non infinita — arrivate a Gozzano entro le 9:30 per evitare attese. Il tapulone al Circolo finisce prima del previsto nelle domeniche di maggior afflusso: andate a pranzare prima delle 13:00. Il concerto della Corale Fortezza alle 17:00 è uno dei momenti più intensi della giornata — state fino in fondo. E se il meteo fa i capricci\, ricordate: l’evento è rinviato al 16–17 maggio 2026\, non cancellato.
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SUMMARY:5ª Fiera Agricola della Val Sangone 2026 – Coazze (TO)
DESCRIPTION:Terra\, cibo e sostenibilità: la 5ª Fiera Agricola della Val Sangone porta a Coazze due giorni di agricoltura vera — sfilata di trattori\, cena e DJ set il sabato sera\, e la grande fiera domenica in Via Benna con tutto ciò che rende la Val Sangone una delle valli più vive dell’arco alpino torinese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Cena del sabato sera a pagamento (dettagli su fieraagricolavalsangone.it). Info: info@fieraagricolavalsangone.it — pagina Facebook/Instagram: Fiera Agricola Valsangone. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 aprile 2026 — “Aspettando la Fiera”: sfilata di trattori\, cena\, musica e DJ set. Domenica 19 aprile 2026 — 5ª Fiera Agricola della Val Sangone\, Via Benna\, Coazze.\n\n\n\n📍 Dove: Coazze (TO) — Via Benna. Val Sangone\, arco alpino torinese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera agricola con espositori del territorio (terra\, cibo\, sostenibilità)\, sfilata di trattori\, cena con musica e DJ set il sabato sera\, prodotti locali della Val Sangone\, incontri e dimostrazioni agricole. Con il contributo di Zoom.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La Val Sangone e la sua agricoltura di montagna — una delle valli alpine torinesi che ha saputo tenere viva una tradizione contadina autentica\, con prodotti locali\, allevamenti e una comunità che crede ancora nel valore della terra. Coldiretti e CIA sono tra gli organizzatori: una garanzia di contenuto agricolo serio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La fiera è alla quinta edizione e ha un seguito consolidato nel Torinese. Il format sabato + domenica amplia il pubblico: chi vuole la festa viene il sabato\, chi vuole la fiera viene la domenica\, chi può fare entrambe le cose non si perde niente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTrattori in sfilata il sabato\, fiera agricola la domenica: la Val Sangone si racconta in due giorni\n\n\n\nLa Val Sangone è una di quelle valli alpine torinesi che non gridano\, ma hanno molto da dire. Stretta tra il Chisone e la Susa\, con Coazze come comune principale\, è una valle che ha mantenuto un rapporto vivo con l’agricoltura di montagna — allevamenti\, formaggi\, castagne\, piccoli frutti e una tradizione contadina che non si è lasciata inglobare dalla suburbanizzazione torinese. La Fiera Agricola della Val Sangone\, giunta alla quinta edizione\, è il momento in cui questo patrimonio si mostra al pubblico: due giorni\, un format solido e un manifesto chiaro — Terra\, Cibo\, Sostenibilità — che non è uno slogan di facciata ma la descrizione fedele di quello che troverete. \n\n\n\nL’organizzazione è un consorzio di forze: Pro Loco Coazze\, Coldiretti\, CIA\, il progetto 100×100 Valsangone\, e il patrocinio di Regione Piemonte\, Consiglio Regionale\, Città Metropolitana di Torino e dei comuni della valle. Non è una fiera improvvisata — è un progetto territoriale che cresce edizione dopo edizione. Il sabato sera con la sfilata di trattori\, la cena e il DJ set è la trovata che ha reso l’evento un appuntamento per tutti\, non solo per gli addetti ai lavori. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Sfilata di trattori (sabato 18 aprile) — Il momento più spettacolare dell’anteprima: i trattori della Valle sfilano per le vie di Coazze in un corteo che mescola nostalgia agricola e orgoglio di territorio. Un classico che non stanca mai — soprattutto per i bambini\, che vedono i trattori come i bambini di città vedono i pompieri.\n\n\n\n🍽️ Cena\, musica e DJ set (sabato 18 aprile sera) — “Aspettando la Fiera” è una serata vera: cena con prodotti locali\, musica dal vivo e DJ set per concludere. Il modo giusto per iniziare il weekend agricolo con il piede giusto.\n\n\n\n🌾 5ª Fiera Agricola della Val Sangone (domenica 19 aprile\, Via Benna) — Il cuore dell’evento: espositori agricoli del territorio\, prodotti locali\, macchine e attrezzature\, animali\, dimostrazioni e incontri. Una fiera che parla di agricoltura di montagna con competenza e passione\, senza folklorismo.\n\n\n\n🧀 Prodotti della Val Sangone — Formaggi d’alpeggio\, miele\, castagne\, piccoli frutti\, salumi e prodotti dell’orto di montagna: la Val Sangone ha una dispensa di tutto rispetto. La fiera è l’occasione per fare scorta direttamente dai produttori\, senza intermediari.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera agricola che fa sul serio. Coldiretti e CIA non sono nomi decorativi — portano contenuto e credibilità. Il format sabato + domenica è intelligente: la sfilata di trattori e la serata del sabato allargano il pubblico senza snaturare l’anima agricola della domenica. La Val Sangone merita più visibilità di quanta ne abbia\, e questa fiera è il modo migliore per scoprirla. Mezzo punto sottratto perché il programma dettagliato della domenica non è sulla locandina — verificare su fieraagricolavalsangone.it prima di partire. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Coazze è un comune di montagna con strade strette nel centro. In occasione della fiera è probabile che vengano allestite aree di sosta temporanee lungo Via Benna e nelle zone limitrofe. Verificare indicazioni sul sito fieraagricolavalsangone.it o sulla pagina social nelle ore precedenti l’evento. Arrivare entro le 9:30 per evitare ingorghi.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: La Val Sangone è una valle breve ma bellissima. Coazze è il punto di partenza per escursioni verso il Monte Robinet e la Croce della Ciulavert. Giaveno\, a circa 10 km\, è il centro principale della valle con un centro storico ben conservato. Per chi vuole combinare fiera e natura\, la Val Sangone è percorribile in bici o a piedi su sentieri segnalati.\n\n\n\nTrasporti: Coazze si trova a circa 30 km da Torino\, risalendo la Val Sangone. In auto si raggiunge da Torino via Orbassano e Giaveno\, circa 40 minuti. Non ci sono stazioni ferroviarie nella valle: il mezzo privato è praticamente obbligatorio. Chi viene da Torino può trovare car pooling tramite i canali social della fiera.\n\n\n\nBambini: Sì\, entrambi i giorni. La sfilata di trattori del sabato è uno spettacolo che i bambini adorano. La domenica\, la fiera agricola con gli animali e le macchine in mostra è perfetta dai 4 anni in su. Scarpe comode e abbigliamento a strati: Coazze è a 700 metri di quota e in aprile la temperatura può scendere nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl programma dettagliato della domenica non è sulla locandina: consultate fieraagricolavalsangone.it o la pagina social prima di partire per sapere orari esatti\, espositori e attività. Coazze è a 700 metri di quota: anche se la pianura è in maniche corte\, portate un giubbotto per il pomeriggio. E se volete comprare i prodotti locali al meglio\, arrivate la mattina presto: i produttori più piccoli finiscono le scorte.
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SUMMARY:Valenza in Fiore 2026 – Valenza (AL)
DESCRIPTION:Fiori\, piante\, enogastronomia e artigianato invadono Viale Oliva per due giorni a Valenza\, la capitale italiana dell’oreficeria artigianale. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Punto ristoro Pro Loco in Viale Oliva dalle 12:00\, sabato e domenica. Organizzatori: Comune di Valenza\, PlusValenza\, Ivierre\, Pro Loco Valenza. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00\, in Viale Oliva. Punto ristoro Pro Loco attivo dalle 12:00 entrambi i giorni.\n\n\n\n📍 Dove: Valenza (AL) — Viale Oliva (mostra mercato florovivaistica e mercatino)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato florovivaistica con piante\, fiori freschi e secchi di ogni specie; mercatino enogastronomico\, hobbistico e artigianale; punto ristoro della Pro Loco con specialità locali\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I fiori e le piante di stagione della mostra florovivaistica — tulipani\, rose\, aromatiche\, piante da orto e da giardino — in una città che di bellezza se ne intende: Valenza è la capitale italiana dell’oreficeria artigianale\, dove la cura per il bello è di casa tutto l’anno\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nella fascia 10:00–14:00 di domenica; più tranquillo il sabato mattina; compatibile con famiglie\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nValenza in Fiore: la capitale dell’oro si veste di primavera\n\n\n\nC’è una certa coerenza nel fatto che Valenza — la città dove l’oro viene lavorato a mano con una maestria riconosciuta in tutto il mondo — dedichi un weekend intero alla bellezza dei fiori. Valenza in Fiore è la mostra mercato florovivaistica che ogni anno porta piante\, fiori e il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato locale in Viale Oliva\, per due giorni di passeggio tra le bancarelle con il profumo della primavera nell’aria. \n\n\n\nLa manifestazione è organizzata dal Comune di Valenza con PlusValenza\, Ivierre e la Pro Loco\, che presidia il punto ristoro con le specialità della cucina locale. Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00: ingresso libero\, orari comodi\, nessuna scusa per non venire. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌷 Mostra mercato florovivaisticaIl cuore della manifestazione: bancarelle con piante di ogni specie\, fiori freschi e secchi\, aromatiche\, piante da orto e da giardino. Il periodo — metà aprile — è quello giusto per fare il pieno di piante primaverili e portarsi a casa qualcosa di bello per il balcone o il giardino.\n\n\n\n🍷 Mercatino enogastronomico\, hobbistico e artigianaleAffianco alle piante\, tutto il resto: prodotti enogastronomici del territorio alessandrino\, hobbistica e creazioni artigianali. Un mix che funziona perché non è troppo\, e perché i prodotti locali in questa zona hanno sempre qualcosa da dire — siamo nel cuore del Monferrato.\n\n\n\n🍽️ Punto ristoro Pro Loco (dalle 12:00)La Pro Loco di Valenza apre il punto ristoro in Viale Oliva dalle 12:00 di entrambi i giorni con le specialità della cucina locale. Una pausa pranzo a due passi dalle bancarelle\, senza cercare dove mangiare in zona.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera con le proporzioni giuste: due giorni\, un viale\, fiori e cibo buono. Non prova a essere più di quello che è\, e questo la rende piacevole da visitare senza stress. Valenza merita anche una passeggiata nel centro storico — e nel weekend di Valenza in Fiore hai il pretesto perfetto per farlo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Valenza è una città di circa 18.000 abitanti\, con buona disponibilità di parcheggio nelle aree attorno a Viale Oliva. Il viale stesso sarà occupato dalle bancarelle — meglio usare le vie parallele o i parcheggi del centro. Sabato mattina è il momento più tranquillo; domenica\, soprattutto a metà mattinata\, la folla cresce.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Valenza è nel cuore del Basso Monferrato. A pochi chilometri si trova Casale Monferrato con il suo centro storico medievale e la Sinagoga\, uno dei gioielli ebraici del Piemonte. Verso sud\, le colline del Monferrato UNESCO offrono paesaggi di vigneti e borghi storici. Acqui Terme\, con le sue terme storiche e il centro storico\, è a circa 35 km.\n\n\n\nTrasporti: Valenza è raggiungibile da Alessandria in auto (circa 20 km sulla SS31) o da Casale Monferrato (circa 15 km). Non ci sono stazioni ferroviarie nel comune — la più vicina è Alessandria. Da Torino\, circa 80 km via autostrada A21.\n\n\n\nBambini: Sì\, la manifestazione è adatta alle famiglie. Il Viale Oliva è ampio e percorribile comodamente. Le bancarelle di fiori e piante sono interessanti anche per i bambini curiosi. Il punto ristoro della Pro Loco è attivo dalle 12:00 — comodo per una pausa pranzo in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl punto ristoro della Pro Loco apre alle 12:00 — se vuoi mangiare senza fare la fila\, arriva appena apre. Altrimenti dopo le 12:30 la coda si forma rapidamente. Per le piante\, il sabato mattina presto è il momento migliore: le scelte sono complete e la folla è ancora contenuta. E già che sei a Valenza\, vale la pena passare in una delle tante botteghe orafe del centro — qui si trovano gioielli artigianali a prezzi che nelle grandi città non vedresti mai.
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SUMMARY:VigoFlor 2026 – Vigone (TO)
DESCRIPTION:Una grande mostra-mercato di primavera tra fiori\, giardinaggio\, produttori agricoli e tante iniziative nel centro storico di Vigone. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 18 aprile 2026 e domenica 19 aprile 2026. La mostra-mercato apre alle 10:00 in entrambe le giornate.\n\n\n\n📍 Dove: nel centro di Vigone\, tra Piazza Cardinal Boetto\, Via Umberto I e Piazza Clemente Corte\, con attività collaterali anche nei Viali di Piazza Vittorio Emanuele II\, in Piazza Palazzo Civico\, alla Biblioteca Luisia\, al Museo del Cavallo e alla Chiesa di San Bernardino.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mostra-mercato regionale di florovivaismo\, giardinaggio e produttori agricoli\, stand di fiori\, piante da frutto\, piante ornamentali\, sementi\, piantini\, attrezzature per orto e giardino\, mostre\, laboratori\, visite guidate\, spettacoli\, raduno auto e moto d’epoca\, attività per bambini e musica.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i fiori e il florovivaismo\, veri re della tavola visiva dell’evento\, insieme al mondo del giardino e dell’orto che qui trova una delle sue vetrine più belle del territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica pomeriggio\, perché alla mostra-mercato si sommano spettacoli\, sfilata\, laboratori\, raduno vintage e attività diffuse in più piazze del centro.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDue giorni di primavera piena nel cuore elegante di Vigone\n\n\n\nVigoFlor è un appuntamento imperdibile per chi ama i paesi che in primavera sanno farsi belli sul serio. Vigone mette in scena una manifestazione ormai rodata\, arrivata alla 22ª edizione\, che trasforma portici\, piazze storiche e viali in un percorso tra piante\, colori\, profumi e iniziative per tutte le età. Il cuore della tradizione qui non è una sagra da mangiata sola: è il piacere di vivere il paese\, curiosare tra gli espositori e godersi un fine settimana che unisce verde\, cultura e comunità. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌺 La mostra-mercato fatta come si deveIl nucleo vero della manifestazione è la presenza di stand dedicati a fiori\, piante da frutto\, piante ornamentali\, sementi\, piantini e attrezzature per orto e giardino\, oltre ai produttori agricoli. È il classico evento in cui parti con l’idea di “guardare soltanto” e torni con il bagagliaio meno vuoto del previsto.\n\n\n\n🖼️ Arte\, mostre e un paese da scoprireVigoFlor non si ferma ai gerani. Sabato ci sono VigoArt\, mostre diffuse\, esposizioni fotografiche e artistiche\, mentre il programma “Turisti per un giorno” propone percorsi guidati tra vie storiche\, chiese e panchine d’artista. Roba da confratelli curiosi\, non da passeggio svogliato.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Attività vere per famiglieCi sono giochi in oratorio\, laboratori creativi\, battesimo della sella\, giochi in legno\, gonfiabile e attività Pro Loco Junior. Qui i bambini non sono una nota a piè di pagina: sono proprio dentro il programma.\n\n\n\n🚗 Domenica viva anche per chi ama motori e costumeLa domenica si anima con raduno auto e moto d’epoca\, mercatino vintage ricambi\, sfilata di moda\, artisti di strada e musica\, compreso un tributo a Elvis. Insomma: non solo petunie e terriccio\, ma una giornata piena e allegra.\n\n\n\n🍝 Pause golose senza drammi organizzativiSabato ci sono il Fast Flowers Food con hamburger e patatine; domenica un Pasta Party con piatto di pasta\, dolce e acqua\, oltre ai gofri nel pomeriggio. Non è una sagra gastronomica pura\, ma la sosta tattica è prevista e ben pensata.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché VigoFlor ha il pregio delle manifestazioni intelligenti: un tema chiaro\, un centro storico che rende bene\, tante attività collaterali e nessuna sensazione di evento messo insieme tanto per fare. Qui la primavera non viene appesa a due vasi: occupa tutto il paese come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta concreta è questa: non intestardirti con Via Umberto I o con le piazze più centrali. Il cuore della fiera è proprio lì\, tra Piazza Cardinal Boetto\, Via Umberto I e Piazza Clemente Corte\, quindi cercare il posto perfetto in mezzo all’evento è il modo migliore per perdere tempo. La zona più furba da usare come riferimento è Piazza Clemente Corte\, che il Comune identifica anche come area ex stazione: resta dentro il perimetro della manifestazione ma\, per conformazione\, è più sensata come primo approdo rispetto ai punti più stretti sotto i portici. Se arrivi tardi\, conviene lasciare l’auto nelle vie di accesso al centro e completare il giro a piedi.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più comoda. In alternativa\, il collegamento pubblico più utile è la linea Arriva 278 Pinerolo – Macello – Buriasco – Vigone; i risultati di percorso mostrano fermate in paese come Via Umberto I e Piazza Corte\, che per VigoFlor sono particolarmente comode. In pratica: i mezzi si possono usare\, ma la soluzione più lineare resta arrivare in auto oppure appoggiarsi a Pinerolo e da lì muoversi in bus.\n\n\n\nEvento molto adatto alle famiglie. Tra Oratorio Outdoor\, battesimo della sella\, giochi in legno\, gonfiabile\, letture e laboratori\, c’è abbastanza per tenere viva la giornata senza dover inventare piani di emergenza. Per chi ha bimbi piccoli o passeggino\, la fascia migliore è il mattino o il primo pomeriggio\, prima che la domenica entri nella sua piena più rumorosa.\n\n\n\nSenza neppure uscire davvero dal centro\, hai già un piccolo itinerario niente male: il Museo del Cavallo in Piazza Vittorio Emanuele II\, la Biblioteca Luisia in Via Umberto I 7\, la Chiesa di San Bernardino in Piazza Cardinal Boetto e il percorso tra portici e vie storiche che il Comune stesso valorizza come visita cittadina. È il classico paese che rende bene se lo fai con calma e occhi aperti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero VigoFlor\, fai così: sabato per respirare meglio la fiera\, domenica se vuoi più movimento. Il sabato è più gestibile per chi vuole parlare con gli espositori e girare con calma; la domenica è la giornata da pienone\, perfetta se cerchi più spettacolo e più vita di piazza. E già che ci sei\, tieniti un angolo libero in macchina: a VigoFlor\, come insegna la confraternita\, una pianta “presa solo per prova” non arriva mai a casa da sola.
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SUMMARY:Giornata di Primavera e Bancarelle di Hobbistica 2026 – Vigellio (BI)
DESCRIPTION:Sabato 18 aprile 2026\, a Vigellio\, una giornata di primavera dal sapore genuino: bancarelle di hobbistica\, prodotti tipici\, pony per i più piccoli e tavola piemontese all’oratorio. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Dalle 9:00 alle 16:30 presso l’oratorio di Vigellio\, con bancarelle di hobbistica e prodotti tipici per tutta la giornata. Dalle 12:30 alle 14:30 “I Giovani di Vigellio” serviranno il pranzo con tris di antipasti\, lasagne piemontesi\, dolce e caffè; presenti anche i ragazzi del Birraldo Brulé con la loro super grigliata. In caso di maltempo l’evento verrà annullato. Per informazioni per partecipanti ed espositori: Jessica Demateis 3401250502\, Andrea Torreano 3440284652. In collaborazione con la Parrocchia di San Bartolomeo e i priori Jessica Demateis e Andrea Torreano. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 16:30. Fascia pranzo servita dalle 12:30 alle 14:30. Evento all’aperto e all’oratorio: in caso di maltempo è previsto annullamento.\n\n\n\n📍 Dove: Oratorio di Vigellio\, frazione Vigellio di Salussola (BI)\, nel Biellese di pianura.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di hobbistica\, bancarelle di prodotti tipici\, giro con i pony per i più piccini\, pranzo piemontese con “I Giovani di Vigellio” e super grigliata firmata Birraldo Brulé.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La convivialità di paese\, quella vera: tavoli all’oratorio\, sapori schietti e una giornata pensata per stare insieme senza fretta. Qui il re della tavola non è un solo piatto\, ma l’insieme di antipasti\, lasagne piemontesi e grigliata che fanno subito domenica\, anche se è sabato.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. L’evento ha dimensione raccolta e familiare: più movimento tra tarda mattinata e ora di pranzo\, atmosfera tranquilla nel resto della giornata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna piccola festa di primavera come si faceva una volta\, tra bancarelle\, pony e lasagne piemontesi\n\n\n\nVigellio\, frazione di Salussola\, ha il passo tranquillo dei paesi che non hanno bisogno di strafare per farsi voler bene. Qui la Giornata di Primavera mette insieme il gusto semplice delle cose ben riuscite: un oratorio che diventa punto di ritrovo\, bancarelle di hobbistica e prodotti tipici\, i bambini che si avvicinano ai pony e la cucina che richiama tutti verso l’ora di pranzo. \n\n\n\nL’iniziativa nasce in collaborazione con la Parrocchia di San Bartolomeo e con i priori Jessica Demateis e Andrea Torreano\, con il coinvolgimento diretto dei giovani del paese. Questo si sente subito: non è la classica manifestazione costruita a tavolino\, ma un appuntamento genuino\, di quelli che tengono insieme comunità\, tavola e territorio. Il menu ha un’anima piemontese schietta e confortante\, mentre la grigliata del Birraldo Brulé aggiunge il profumo giusto per trasformare la giornata in un piccolo rito di primavera. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Bancarelle a misura di paese: Hobbistica e prodotti tipici per chi ama curiosare tra oggetti fatti con passione e qualche bontà da portare a casa.\n\n\n\n🐴 Un pensiero per i più piccoli: Il giro con i pony è il dettaglio che rende la giornata particolarmente piacevole per le famiglie con bambini.\n\n\n\n🍽️ Pranzo piemontese senza fronzoli: Dalle 12:30 alle 14:30\, tris di antipasti\, lasagne piemontesi\, dolce e caffè serviti da “I Giovani di Vigellio”.\n\n\n\n🔥 Griglia accesa e convivialità: I ragazzi del Birraldo Brulé saranno presenti con la loro super grigliata\, perfetta per chi cerca il lato più rustico e festoso della giornata.\n\n\n\n🌦️ Formula semplice\, meteo permettendo: È una festa che vive bene con il bel tempo; in caso di maltempo\, come da locandina\, l’evento verrà annullato.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è il classico appuntamento che non promette fuochi d’artificio e proprio per questo mantiene tutto: atmosfera sincera\, dimensione umana e una tavola che sa di Piemonte senza bisogno di effetti speciali. C’è il cuore della tradizione parrocchiale\, c’è la mano dei giovani del paese e c’è quell’equilibrio raro tra bancarella\, pranzo e chiacchiera all’ombra che rende piacevole anche una semplice mezza giornata fuori.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: siamo in una piccola frazione\, quindi niente grandi piazzali da fiera. Di solito si parcheggia lungo le vie del paese e nei pressi dell’oratorio: meglio arrivare entro le 11:00 per trovare posto con calma e godersi anche le bancarelle prima del pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Salussola ha un centro storico antico e un belvedere che merita una sosta; nei dintorni si può allungare verso il Lago di Viverone o costruire una gita più ampia nel Biellese di pianura. È il classico evento da abbinare a un giro lento\, non da corsa.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la scelta più comoda. Vigellio è una frazione di Salussola e si raggiunge facilmente dalla viabilità del Biellese orientale; con i mezzi pubblici conviene verificare in anticipo gli orari verso Salussola e mettere in conto un tratto finale a piedi o un passaggio.\n\n\n\nBambini: evento promosso. Tra bancarelle\, spazi di paese e giro con i pony\, qui i più piccoli hanno un motivo concreto per divertirsi senza annoiarsi a tavola troppo presto. Portare però scarpe comode e un cambio leggero se la giornata si mette al caldo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vivere bene la giornata\, la mossa furba è arrivare in tarda mattinata: fate un giro tra le bancarelle con calma\, lasciate ai bambini il tempo per il pony e poi fermatevi a pranzo tra le 12:30 e le 13:00\, quando l’atmosfera è nel pieno ma non ancora ingolfata. Tenete d’occhio il meteo il giorno prima: essendo previsto annullamento in caso di maltempo\, qui il cielo conta davvero.
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SUMMARY:Polenta dell'Amicizia 2026 – Roreto di Cherasco (CN)
DESCRIPTION:La Pro Loco Roreto rimette sul fuoco il paiolo e invita tutti a tavola: una serata di polenta\, salsiccia e amicizia vera alla Bocciofila Roretese — il tipo di cena di paese che scalda più del camino. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: A pagamento. Menu adulti €20\,00 (antipasto misto\, polenta e salsiccia\, tagliere di formaggi\, dolce\, caffè\, acqua e vino). Menu bimbi €10\,00 (prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce e acqua). Prenotazione gradita entro il 15 aprile\, fino ad esaurimento posti. Prenotazioni: Ornella 333.491.6295 — Erica 340.817.1599 — Piero 328.217.8248. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 aprile 2026\, ore 19:30.\n\n\n\n📍 Dove: Roreto di Cherasco (CN) — Bocciofila Roretese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cena sociale con menu fisso: antipasto misto\, polenta e salsiccia\, tagliere di formaggi\, dolce e caffè. Menu dedicato per i bambini. Vino e acqua inclusi per gli adulti.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La polenta — regina indiscussa della tavola contadina piemontese. Quella vera\, fatta nel paiolo di rame\, girata a lungo fino a ottenere la consistenza giusta: densa\, profumata di mais\, perfetta con la salsiccia a fianco. Non è un contorno\, è il piatto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, fino ad esaurimento posti. Evento in spazio chiuso con capienza limitata — la prenotazione entro il 15 aprile è fortemente consigliata per non restare fuori.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn paiolo\, una salsiccia e tanta gente per bene: la Polenta dell’Amicizia è questa cosa qui\n\n\n\nCi sono serate che non hanno bisogno di palchi\, luci o fuochi d’artificio. La Polenta dell’Amicizia della Pro Loco Roreto è una di quelle: una cena\, un posto caldo\, gente del posto e qualcuno venuto apposta da fuori\, tutti seduti allo stesso tavolo davanti a un piatto di polenta e salsiccia. Roreto è una frazione di Cherasco\, nel cuneese — uno di quei posti dove si mangia bene per abitudine\, non per moda — e la Bocciofila Roretese è esattamente il tipo di sede in cui ci si sente subito a proprio agio. \n\n\n\nL’evento è organizzato dalla Pro Loco Roreto APS con il patrocinio della Città di Cherasco e il supporto di UNPLI Piemonte e Banca di Cherasco. Il menu è fisso e generoso: antipasto misto per scaldare i motori\, poi la polenta con la salsiccia — il momento che tutti aspettano — seguita da tagliere di formaggi\, dolce e caffè. Il vino è incluso\, come vuole la tradizione. Per i bambini c’è un menu dedicato a €10\,00. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌽 Polenta e salsiccia — il piatto della serata — La polenta piemontese è una cosa seria: farina di mais bramata\, paiolo di rame\, mescolatura lenta e paziente. Il risultato è una polenta densa e profumata che abbraccia la salsiccia come se non ci fosse un domani. A Roreto la fanno come si deve.\n\n\n\n🧀 Antipasto misto e tagliere di formaggi — La cena inizia con un antipasto misto della tradizione cuneese e si chiude con un tagliere di formaggi locali. Due momenti che\, in questa zona\, valgono da soli il prezzo del biglietto: il Cuneese è una delle provincie italiane con la maggiore densità di formaggi DOP e presidii Slow Food.\n\n\n\n🍷 Vino incluso — come da tradizione — Acqua e vino sono compresi nel menu adulti. In una zona che produce Barolo\, Barbera e Dolcetto a pochi chilometri\, è una garanzia: difficile che mettano in tavola qualcosa di cui vergognarsi.\n\n\n\n👶 Menu bimbi a €10\,00 — Prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce e acqua: semplice\, adatto ai palati più giovani. Una scelta che rende la serata accessibile alle famiglie senza compromessi sul menu principale per gli adulti.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è onesta. Non si spaccia per qualcosa che non è: è una cena di paese fatta bene\, a un prezzo giusto\, in un posto accogliente. La polenta è il pretesto\, l’amicizia è lo scopo — e lo dicono già nel nome. Il voto non sale di più solo perché l’evento è contenuto per natura: pochi tavoli\, capienza limitata\, niente spettacolo. Ma per una serata in buona compagnia nel cuneese\, è difficile fare di meglio con €20\,00. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Roreto è una frazione di Cherasco: piccolo\, tranquillo\, senza problemi di traffico. La Bocciofila Roretese dispone generalmente di spazio nelle aree adiacenti. Arrivare qualche minuto prima delle 19:30 per sistemarsi con calma.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Cherasco è a pochi minuti da Roreto e vale una passeggiata nel centro storico medievale\, con il Castello dei Visconti e la chiesa di San Pietro. Per gli appassionati di vino\, La Morra e Barolo sono a circa 20 km: il cuore delle Langhe del Nebbiolo\, patrimonio UNESCO.\n\n\n\nTrasporti: Roreto di Cherasco si trova nel cuneese\, a circa 35 km da Cuneo e 45 km da Torino. La stazione di Cherasco è servita dalla linea ferroviaria Torino–Savona; da Cherasco si raggiunge Roreto in pochi minuti in auto. Da Torino in auto circa 45 minuti via autostrada A6.\n\n\n\nBambini: Sì. Il menu bimbi a €10\,00 è pensato apposta per loro (prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce). La cena è in uno spazio chiuso e raccolto\, adatto alle famiglie. Non è un evento con animazione\, ma l’atmosfera conviviale di una cena di paese è già di per sé un’esperienza per i più piccoli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate entro il 15 aprile — non è un consiglio\, è la condizione per avere un posto. La Bocciofila Roretese non ha capienza infinita e i posti si esauriscono. Chiamate Ornella (333.491.6295)\, Erica (340.817.1599) o Piero (328.217.8248) e prenotate subito. Chi aspetta l’ultimo momento rischia di restare fuori — e di mangiarsi i gomiti sapendo che c’è la polenta con la salsiccia e voi non ci siete.
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SUMMARY:Cafasse in Fiera\, Festa di Primavera 2026 – Cafasse (TO)
DESCRIPTION:Tre giorni di fiera\, musica\, giostre e mongolfiera alle porte del Canavese\, con Coldiretti\, spettacolo equestre e ottant’anni di storia da festeggiare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 17 a domenica 19 aprile 2026. Venerdì 17 ore 20:00 concerto Filarmonica Cafassese; sabato 18 ore 21:00 concerto All You Can Beat; domenica 19 fiera di primavera dalla mattina con tutti gli espositori.\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino di Cafasse (TO) — Piazza Vittorio Veneto (concerti e street food)\, Piazza Cav. Cubito (Mini Luna Park)\, Municipio (mostra storica)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera commerciale con hobbisti\, espositori e commercianti; Coldiretti; macchine agricole; Roller Tour; giostre (Mini Luna Park e Luna Park); spettacolo equestre; battesimo della sella; esibizione cinofila; raduno auto americane; esibizioni di ballo; mongolfiera; street food; associazioni del territorio\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Mongolfiera di Mondovì con il battesimo dell’aria — il colpo d’occhio più fotografato della fiera\, e uno di quei dettagli che trasformano una buona fiera di paese in un evento che si ricorda.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto la domenica tra mattinata e primo pomeriggio; Medio-Alto il venerdì e sabato sera nei pressi di Piazza Vittorio Veneto durante i concerti.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCafasse in Fiera: tre giorni che valgono il viaggio fino ai piedi del Canavese\n\n\n\nCafasse sa come si fa una fiera. Con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino\, la Festa di Primavera 2026 arriva alla sua edizione con un programma che mette insieme tutto quello che una buona fiera di paese dovrebbe avere: musica\, mercato\, animali\, giostre\, motori\, ballo e — ciliegina su tutto — una mongolfiera che si alza in volo sopra i tetti del paese. \n\n\n\nTre giorni con carattere diverso: il venerdì è la serata della Filarmonica Cafassese\, con la musica della banda locale che apre la festa in Piazza Vittorio Veneto; il sabato porta All You Can Beat e l’energia da serata di piazza; la domenica è il giorno della fiera vera\, quella che occupa il centro cittadino con Coldiretti\, macchine agricole\, hobbisti\, spettacolo equestre e tutto il resto. In più\, per tutto il fine settimana\, il Municipio ospita la mostra «1946–2026 Ottant’anni dal primo voto delle donne» — un dettaglio culturale che aggiunge sostanza a una manifestazione che non ha solo voglia di divertirsi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎶 Musica live per tre sere di fila Il venerdì la Filarmonica Cafassese apre le danze in Piazza Vittorio Veneto con street food; il sabato tocca ad All You Can Beat portare sul palco un’energia diversa\, sempre con street food a fare da cornice. Due serate consecutive con carattere diverso: la prima più raccolta e tradizionale\, la seconda più da piazza giovane.\n\n\n\n🐎 Spettacolo equestre\, battesimo della sella e cinofili La domenica porta in fiera tutto il mondo degli animali: spettacolo equestre\, battesimo della sella per i più piccoli e l’esibizione del Centro Cinofilo. Non è un contorno: è una delle parti più attese\, soprattutto per chi viene con i bambini.\n\n\n\n🌭 Fiera di paese come si deve Hobbisti\, espositori\, commercianti\, Coldiretti con i prodotti del territorio e le macchine agricole completano il quadro della fiera domenicale. Il Roller Tour e il raduno auto americane con OldAmericars aggiungono un pezzo di passione motoristica che non guasta mai.\n\n\n\n🎠 Giostre e divertimento per famiglie Il Mini Luna Park in Piazza Cav. Cubito è attivo per tutto il fine settimana\, con l’aggiunta del Luna Park nella giornata di domenica. Grisulandia completa l’offerta per i più piccoli.\n\n\n\n🎈 Il battesimo dell’aria con la Mongolfiera di Mondovì È la novità e il pezzo forte dell’edizione 2026: la storica Mongolfiera di Mondovì offre il battesimo dell’aria durante la fiera domenicale. Il volo è soggetto alle condizioni meteo — ma se il cielo è libero\, è uno spettacolo che vale già da solo il biglietto (che non c’è).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché sa mettere insieme cose diverse senza perdere il filo: la tradizione della fiera agricola\, la musica dal vivo\, le giostre per i bambini\, i motori per gli appassionati e la mongolfiera per tutti. Con l’aggiunta della mostra storica sul voto delle donne\, è una fiera che ha qualcosa da dire anche quando smette di intrattenere. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio Tre giorni di fiera nel centro cittadino significa che le piazze principali saranno parzialmente occupate da stand e strutture. La mossa giusta è cercare parcheggio nelle vie periferiche del paese — Cafasse non è grande\, e a piedi si raggiunge tutto in pochi minuti. La domenica\, con l’affluenza più alta\, arrivare entro le 9:30 fa la differenza.\n\n\n\nTrasporti Cafasse è servita dalla linea GTT che collega il paese con Torino via Lanzo. Per chi arriva dal capoluogo\, il treno della ferrovia Torino–Ceres (fermate a Torino Dora o Torino Rebaudengo) è un’opzione comoda\, soprattutto per le serate del venerdì e sabato quando il parcheggio è più difficile. La stazione di Cafasse è a pochi minuti a piedi dal centro.\n\n\n\nBambini Decisamente sì — è una delle fiere più adatte alle famiglie del calendario torinese. Mini Luna Park attivo per tutto il weekend\, Luna Park la domenica\, Grisulandia\, battesimo della sella\, esibizione cinofila e — se le condizioni lo permettono — la mongolfiera. Con il passeggino si può fare\, meglio nella tarda mattinata domenicale prima che la folla raggiunga il picco.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni Cafasse è la porta della Val di Lanzo: a pochi chilometri si entra in uno dei territori più belli delle Alpi Graie piemontesi. Lanzo Torinese con il suo centro storico medievale e il Ponte del Diavolo è la prima tappa naturale. Per chi vuole spingersi un po’ più in su\, Balme e la cascata di Unghiasse nella Valle d’Ala valgono la deviazione.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl battesimo dell’aria con la mongolfiera è soggetto alle condizioni meteo e si prenota sul posto — non aspettare: i posti si esauriscono in mattinata. Se vuoi volare\, arriva entro le 10:00 e fai la coda prima di fare qualsiasi altra cosa. Per i concerti del venerdì e sabato sera\, Piazza Vittorio Veneto si riempie velocemente: arriva con un po’ di anticipo se vuoi un posto comodo. E un’ultima cosa: la locandina avverte esplicitamente che in caso di maltempo la manifestazione verrà annullata — tieni d’occhio le previsioni nei giorni precedenti.
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SUMMARY:Fiera di Aprile 2026 – Casale Monferrato (AL)
DESCRIPTION:Il tradizionale appuntamento di primavera che porta bancarelle\, profumi e vita di mercato nel cuore monumentale della capitale del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Martedì 14 aprile 2026 dalle 7 alle 13 (una fiera infrasettimanale\, perfetta per i veri intenditori del tempo libero!). \n\n\n\n📍 Dove: Casale Monferrato (AL) – Piazzale Divisione Meccanizzata Mantova\, in concomitanza con il mercato sulla vicina e maestosa Piazza Castello.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera commerciale mista\, alimentare e non alimentare\, abbigliamento\, artigianato e le classiche occasioni da mercato di paese.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il rito del mercato di primavera all’ombra della storia\, un vero inno alla vitalità della provincia piemontese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Si concentra soprattutto in mattinata\, ma gli ampi spazi di Piazza Castello garantiscono respiro e niente gomitate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCasale tra mercato\, castello e il rito del passeggio di primavera\n\n\n\nLa Fiera di Aprile è la scusa perfetta per infilarsi un cappotto leggero e scendere in piazza a “fare due vasche”. Situata strategicamente tra l’enorme Piazza Castello e il Piazzale Divisione Meccanizzata Mantova\, non è la classica sagra da sterrato e stivali di gomma\, ma un appuntamento imperdibile dal sapore squisitamente urbano e storico. Il vero cuore della tradizione qui è il rito sociale: una passeggiata tranquilla tra i banchi all’ombra delle possenti torri del Castello dei Paleologi\, in una città che ti invita sempre a camminare col naso all’insù. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Bancarelle e spesa contadina: La fiera si fonde con il classico mercato cittadino su area pubblica. Preparate le sporte: troverete dall’abbigliamento ai casalinghi\, fino ai banchi alimentari dove fare scorta di formaggi ruspanti e salumi monferrini.\n\n\n\n🏰 Un salotto monumentale: Dimenticate i tristi spiazzi di periferia. Qui si passeggia letteralmente in un pezzo di storia del Piemonte. Il Castello domina la scena e\, tra un acquisto e l’altro\, offre anche riparo e informazioni (ospita infatti il punto IAT turistico).\n\n\n\n🍷 Il trampolino per il Monferrato: Questa fiera non è la fine del viaggio\, ma solo l’inizio. Casale è una base ideale: finiti i giri tra i banchi\, avrete a disposizione uno dei centri storici più eleganti della regione per una giornata completa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è un classico rassicurante e ben ambientato. Non cerca di stupirti con effetti speciali\, ma ti offre esattamente quello che promette: una mattinata di compere serene e belle architetture. E poi\, ammettiamolo: quando puoi unire la spesa al mercato a una passeggiata in uno dei centri storici più nobili del Piemonte\, la giornata è già un successo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui bisogna essere furbi. Piazza Castello è normalmente l’immenso parcheggio gratuito di Casale\, ma nei giorni di fiera e mercato gran parte degli stalli viene\, ovviamente\, occupata dai banchi. Niente panico: puntate sulle zone limitrofe\, come l’area dell’Ex Tartara o gli spiazzi lungo le sponde del Po (zona imbarcadero). Pochi minuti a piedi e siete subito nel vivo dell’azione.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto è sicuramente la via più facile (autostrada A26\, uscita Casale Nord o Sud). Ma se volete viaggiare in puro stile Vecchio Dentro\, Casale ha la sua comodissima stazione ferroviaria. Dalla stazione\, una camminata in centro vi farà attraversare le vie storiche fino ad arrivare a Piazza Castello senza nemmeno accorgervene.\n\n\n\nBambini: Evento tranquillissimo e super adatto alle famiglie. Gli spazi sono talmente grandi\, lastricati e aperti che potrete manovrare passeggini e carrozzine senza il minimo stress.\n\n\n\nArrivate presto – finisce a mezzogiorno: La fiera va dalle 7 alle 13. Non è un orario da fare le cose con calma. Chi arriva alle 11 trova i banchi che si smontano. Il mattino presto è il momento migliore\, anche per trovare parcheggio.\n\n\n\nDue capisaldi da non mancare: il Castello del Monferrato (siete già lì!) e la magnifica Cattedrale di Sant’Evasio\, con il suo atrio (nartece) unico in Italia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioEssendo martedì\, è l’evento ideale per chi ha la fortuna di gestire il proprio tempo o per chi si prende mezza giornata di ferie tattica! Se vuoi viverla da vero signore\, fai così: fiera al mattino per accaparrarti i tagli migliori ai banchi alimentari\, poi spostati in Via Roma per un caffè. Ovviamente\, non puoi ripartire senza aver comprato i famosi Krumiri (i biscotti originali dalla tipica forma a baffo\, i re della tavola casalese) nella storica pasticceria del centro. Casale è una signora elegante: va assaporata con calma\, non consumata in fretta!
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SUMMARY:Fiera del Buon Gusto 2026 – Salassa (TO)
DESCRIPTION:Otto anni di buon gusto a Salassa: più di 50 stand tra enogastronomia\, fiori e artigianato\, il pranzo della Pro Loco e la campionessa mondiale di tiramisù — tutto gratis\, tutto il giorno. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Stand aperti dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo della Fiera dalle 12:00\, Pro Loco Salassa — prenotazione consigliata: 349.1404610. Giochi di una volta con Nonno Mauro: gratis tutto il giorno. Visita alla Torre di Salassa: gratuita. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo della Fiera dalle 12:00. Evento speciale con la campionessa mondiale di tiramisù per tutta la giornata. Giochi di una volta con Nonno Mauro per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Salassa (TO) — centro del paese; Torre di Salassa (visita gratuita con vista sul Ricetto)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Più di 50 stand con enogastronomia\, fiori e artigianato; pranzo della Fiera organizzato dalla Pro Loco; evento speciale con la campionessa mondiale di tiramisù; giochi di una volta in legno artigianali con Nonno Mauro per bambini e famiglie; visita gratuita alla Torre di Salassa con vista sul Ricetto\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il tiramisù della campionessa mondiale — uno di quei dettagli che trasformano una buona fiera di paese in un appuntamento da segnare in agenda. Assaggiare il dolce che ha conquistato il mondo a Salassa\, in mezzo alle bancarelle\, è un’esperienza che non capita tutti i giorni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nella fascia 11:00–14:00 (pranzo e campionessa tiramisù); Medio nel resto della giornata; ottima per famiglie con bambini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOtto anni di Fiera del Buon Gusto: Salassa ci sa fare\n\n\n\nOttava edizione. Più di 50 stand. La campionessa mondiale di tiramisù che torna a casa — o quasi. La Fiera del Buon Gusto di Salassa è arrivata alla sua 8ª edizione con un programma che non lascia spazio ai buchi: enogastronomia\, fiori\, artigianato\, pranzo della Pro Loco\, giochi in legno per bambini e la visita gratuita alla Torre di Salassa. Tutto gratis\, tutto in un giorno solo. \n\n\n\nOrganizzata dai commercianti aderenti di Salassa con il patrocinio del Comune\, la fiera occupa il centro del paese domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Il Telegram della manifestazione è @fieradelbuongusto — utile per aggiornamenti last minute. E segnatevi il numero per il pranzo: 349.1404610\, prenotare è la mossa giusta. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Più di 50 stand — enogastronomia\, fiori e artigianato (9:00–19:00)L’offerta è ampia e variegata: prodotti enogastronomici del territorio canavesano\, fiori e piante di stagione\, artigianato locale. Con oltre 50 espositori c’è da girare con calma — meglio non avere fretta.\n\n\n\n🍮 La campionessa mondiale di tiramisù — evento specialeÈ il colpo di scena della giornata: torna a Salassa la campionessa mondiale di tiramisù. Assaggiare il dolce premiato a livello mondiale in una piccola piazza del Canavese è uno di quei momenti in cui ti ricordi perché vale la pena andare alle fiere di paese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della Fiera con la Pro Loco (dalle 12:00)La Pro Loco di Salassa gestisce il pranzo della fiera a partire dalle 12:00. Prenotazione consigliata al 349.1404610 — i posti si esauriscono\, soprattutto nelle edizioni con eventi speciali come questa.\n\n\n\n🎲 Giochi di una volta con Nonno Mauro — gratis tutto il giornoGiochi in legno artigianali per bambini e famiglie\, gratuiti per tutta la giornata. Non è un gonfiabile da fiera: è la tipologia di attività che tiene occupati i bambini per ore e fa venire voglia di giocare anche agli adulti.\n\n\n\n🏰 Visita gratuita alla Torre di SalassaSalita al primo piano\, vista sul Ricetto di Salassa — una delle strutture medievali di difesa delle derrate alimentari ancora visibili nel Canavese. Ingresso gratuito: non c’è motivo per non salire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché in otto edizioni ha costruito un’identità precisa: non è una fiera generica\, è la Fiera del Buon Gusto di Salassa\, con la sua campionessa di tiramisù\, i suoi giochi in legno e la sua Torre da visitare. Ogni anno aggiunge qualcosa senza perdere il filo. E il fatto che tutto sia gratuito — stand\, giochi\, torre\, concerti collaterali — dice molto su come il paese ci tiene. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Salassa è un comune di circa 2.000 abitanti nel Canavese. In occasione della fiera il centro è più animato del solito — meglio parcheggiare nelle aree periferiche del paese e raggiungere gli stand a piedi. Con 50 stand nel centro\, qualche via sarà probabilmente chiusa al traffico: arrivare entro le 9:30 dà un vantaggio logistico.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Salassa si trova nel cuore del Canavese\, a pochi chilometri dal Ricetto di Montalto Dora e dal Castello di Pavone Canavese. Rivarolo Canavese con il suo castello medievale è vicinissima. Per chi vuole allungare verso le valli\, l’imbocco della Valle dell’Orco e di Ceresole Reale è a meno di 30 km.\n\n\n\nTrasporti: Salassa è raggiungibile da Torino via SS460 (direzione Cuorgnè)\, circa 35 km. Da Rivarolo Canavese\, capoluogo del mandamento\, sono pochi chilometri. Non ci sono fermate ferroviarie a Salassa — la stazione più vicina è Rivarolo Canavese\, da cui si prosegue in auto.\n\n\n\nBambini: Sì\, è una delle fiere più adatte alle famiglie del calendario canavesano. I Giochi di una volta con Nonno Mauro sono pensati appositamente per bambini e famiglie\, gratuiti per tutta la giornata. La visita alla Torre è adatta anche ai più piccoli. Il pranzo della Pro Loco accoglie le famiglie dalle 12:00.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate il pranzo al 349.1404610 prima del giorno dell’evento — la Pro Loco di Salassa è brava\, ma i posti non sono infiniti. Per la campionessa di tiramisù\, arrivate nella fascia 10:00–11:00: è il momento in cui la folla non ha ancora raggiunto il picco e si riesce ad assaggiare con calma. E prima di andare via\, salite sulla Torre: ci vogliono dieci minuti e la vista sul Ricetto è un regalo che non costa niente.
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SUMMARY:Mercatino di Primavera 2026 - Bairo (TO)
DESCRIPTION:Terza edizione del Mercatino di Primavera organizzato dalla Pro Loco di Bairo. Manufatti artigianali\, frittelle di mele\, zabaglione dalle 14 e grande festa per i più piccoli. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Per le vie del paese\, Bairo (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: L’artigianato e prodotti gastronomici locali\n\n\n\n.👥 Livello di Folla: “Alto”. L’area non è enorme e l’evento è stato molto apprezzato nelle passate edizioni. Meglio arrivare per tempo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBairo e il suo Mercatino di Primavera: non c’è due senza tre.\n\n\n\nNel cuore del Canavese\, quando i girasoli dei manifesti tornano ad annunciare la bella stagione\, Bairo si sveglia e apre le sue strade per la festa più attesa dell’anno. Il Mercatino di Primavera è un appuntamento giovane ma già ben radicato nel calendario locale: artigianato genuino\, dolci fatti in casa\, musica folk e — dal pomeriggio — lo Zabaglione di Bairo\, specialità che da sola vale il viaggio. Un’occasione perfetta per una gita fuori porta tra colline e borghi d’altri tempi.La giornata si apre al mattino con le bancarelle lungo le vie del paese: manufatti artigianali realizzati a mano\, hobbistica creativa e i prodotti gastronomici della tradizione canavesana. Si passeggia\, si curiosa\, si assaggia. Le frittelle di mele e i dolci della Pro Loco fanno da filo conduttore per tutta la mattina.Nel pomeriggio il ritmo cambia: arrivano i Savenca Folk con la loro musica dal vivo — un mix di tradizioni popolari piemontesi e nordeuropee che scalda l’atmosfera. Alle 14:00 scatta l’evento nell’evento: la distribuzione dello Zabaglione di Bairo\, specialità preparata dalla comunità locale con ingredienti del territorio. Imperdibile. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🎨 Artigianato creativo e hobbisticaManufatti realizzati a mano da artigiani locali: ceramiche\, lavorazioni tessili\, oggetti in legno e creazioni decorative. Il tipo di mercatino dove si trovano cose che non si trovano altrove.\n\n\n\n🍯 Gastronomia e prodotti localiDolci fatti in casa dalla Pro Loco\, frittelle di mele calde e — dalle 14:00 — il famoso Zabaglione di Bairo. Il Canavese non delude mai quando si tratta di cibo.\n\n\n\n🎶 Musica folk dal vivoI Savenca Folk portano una ventata di allegria nel pomeriggio. Musica popolare\, balli\, atmosfera di sagra paesana nel senso più bello del termine.\n\n\n\n🐴 Battesimo della sella (Scuderia Piasenti)Per i più piccoli\, un’esperienza gratuita con i cavalli della Scuderia Piasenti di Bairo. Un’attrazione che pochi mercatini possono vantare.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon è il classico mercatino da collezionisti incalliti — qui si viene per stare bene\, non per fare affari. È la tipologia di evento che rivela il carattere autentico di un paese: la Pro Loco che cucina\, i bambini col viso dipinto\, la banda folk che suona in piazza. Il Canavese è pieno di borghi bellissimi e quasi dimenticati; Bairo è uno di quelli\, e la Primavera è il momento migliore per scoprirlo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioBairo è un piccolo borgo (<500 abitanti)\, quindi le auto si parcheggeranno prevalentemente ai margini del paese\, lungo le strade secondarie di accesso. Arrivando da Cuorgnè o da Castellamonte\, conviene lasciare l’auto nella parte bassa del paese e proseguire a piedi lungo le vie del mercatino. Non aspettarti un parcheggio attrezzato: è il Canavese\, non Torino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniCastellamonte (a pochi chilometri) è la capitale della ceramica canavesana — se capiti in zona vale sempre una passeggiata. Torre Canavese con la sua torre medievale è visibile dal fondovalle ed è perfetta per un giro a piedi nel primo pomeriggio\, dopo lo Zabaglione. Per chi vuole allungare la gita\, il Lago di Candia è a una mezz’ora e offre un bel tramonto primaverile.\n\n\n\nCome arrivareIn auto: da Torino\, autostrada A5 uscita Scarmagno/Ivrea\, poi SP direzione Cuorgnè e Castellamonte. Bairo si raggiunge comodamente in circa 50-60 minuti dal capoluogo. In treno: la stazione più vicina è Cuorgnè sulla linea Torino–Rivarolo–Pont Canavese\, poi servono circa 15 minuti di strada secondaria. Per chi viene in gruppo\, meglio organizzarsi in auto.\n\n\n\nBambiniDecisamente adatto ai più piccoli: fra truccabimbi e battesimo della sella per avvicinare i bocia al mondo dei cavalli\, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. E poi\, le frittelle piacciono anche a loro.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLo Zabaglione di Bairo comincia alle 14:00 e — fidati — non aspetta. Se arrivate nel tardo pomeriggio rischiate di trovare solo i bicchieri vuoti e i Savenca Folk che suonano la nenia del rimpianto. Programmate l’arrivo entro le 13:00\, fate un giro delle bancarelle con calma e poi posizionatevi strategicamente per non perdere la distribuzione. La fila si forma in fretta.
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SUMMARY:Dolce Fiore 2026 – San Maurizio Canavese (TO)
DESCRIPTION:Cioccolato\, fiori e dolci artigianali invadono le vie del centro di San Maurizio Canavese in una domenica primaverile tutta da gustare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Info: Ufficio Commercio del Comune\, tel. 011/9263288 — commercio@comune.sanmauriziocanavese.to.it. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:30\, per le vie del centro. Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Taglio della torta Dolce Fiore alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale.\n\n\n\n📍 Dove: San Maurizio Canavese (TO) — vie del centro storico; Palazzo Comunale (taglio torta); Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco (visite guidate)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercato a tema con caramelle\, cioccolatini\, cioccolato\, torrone\, zucchero filato e dolciumi di ogni genere; fiori freschi\, secchi\, piante di ogni specie\, articoli e prodotti da giardinaggio; oggettistica a tema dolci e fiori; animazione itinerante con giocolieri e trampolieri floreali; visite guidate ai luoghi di arte\, storia e fede; taglio della torta Dolce Fiore\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il binomio cioccolato-fiori: due mondi che raramente si incontrano in un’unica manifestazione\, qui trasformati in tema portante di un mercato che unisce la pasticceria artigianale (con D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar) al florovivaismo primaverile\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nella fascia 10:00–14:00 e intorno alle 16:00 per il taglio della torta; compatibile con famiglie e passeggini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDolce Fiore: quando il cioccolato incontra la primavera a San Maurizio Canavese\n\n\n\nIl Comune di San Maurizio Canavese ha avuto un’idea semplice e riuscita: mettere insieme tutto quello che di più bello porta la primavera — i dolci artigianali e i fiori — in un unico mercato che occupa le vie del centro per una domenica intera. Dolce Fiore 2026 è la rassegna domenicale del 12 aprile\, dalle 9:00 alle 18:30\, con bancarelle di cioccolato\, torrone\, zucchero filato\, piante\, fiori freschi e secchi\, e oggettistica a tema. \n\n\n\nA fare da colonna sonora alla giornata ci pensa l’A.S.D. Kaboom Act con animazione itinerante: giocolieri e trampolieri floreali per le vie del centro\, dal mattino. Nel pomeriggio\, alle 16:00\, il momento più atteso: il taglio della torta Dolce Fiore nei giardini del Palazzo Comunale\, realizzata dai mastri pasticceri D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. Chi ama le chiese e l’arte ha anche la possibilità di visitare l’Antica Chiesa Piebana e la Cappella di San Rocco\, aperte tutto il giorno con percorsi guidati a cura dell’Associazione Culturale Amici di San Maurizio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍫 Mercato a tema dolci e fiori (9:00–18:30)Le vie del centro si riempiono di bancarelle con cioccolato artigianale\, caramelle\, torrone\, zucchero filato\, dolciumi di ogni tipo — e poi fiori freschi e secchi\, piante di ogni specie e prodotti da giardinaggio. Un mercato con un tema preciso\, non la solita fiera generalista.\n\n\n\n🎪 Animazione itinerante con Kaboom ActFin dal mattino\, giocolieri e trampolieri floreali dell’A.S.D. Kaboom Act animano le vie del centro in modo itinerante: li trovi dove meno te li aspetti\, ed è uno spettacolo che funziona benissimo con i bambini.\n\n\n\n🎂 Taglio della torta Dolce Fiore (ore 16:00)Alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale si taglia la torta Dolce Fiore realizzata da D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. È il momento clou della giornata — arrivate puntuali se volete assaggiare.\n\n\n\n⛪ Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e alla Cappella di San RoccoL’Associazione Culturale Amici di San Maurizio apre i percorsi di arte\, storia e fede dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Una componente culturale non scontata per una manifestazione a tema dolci e fiori — e San Maurizio Canavese ha luoghi davvero interessanti da scoprire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una sua identità chiara — dolci e fiori — e la mantiene coerente dal mercato al taglio della torta. Non è una fiera di tutto un po’: è una rassegna tematica con un’anima. Il taglio della torta alle 16:00 è un colpo di teatro che funziona\, e l’animazione itinerante di Kaboom Act aggiunge quel tocco di vita che distingue una buona manifestazione da una bancarella sotto un gazebo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: San Maurizio Canavese è un comune di circa 9.000 abitanti alle porte di Torino. Le vie del centro saranno parzialmente occupate dal mercato — meglio usare i parcheggi esterni al nucleo storico e raggiungere le bancarelle a piedi. Distanze contenute\, nessun problema con il passeggino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: San Maurizio Canavese è alle porte del Canavese: a pochi chilometri si trova Ciriè\, con il suo centro storico e la Fiera dell’Annunziata in calendario primavera. Per chi vuole allungare verso le valli\, Lanzo Torinese con il Ponte del Diavolo e l’ingresso alle Valli di Lanzo è a circa 15 km. Verso Torino\, la Reggia di Venaria Reale è a meno di 10 km.\n\n\n\nTrasporti: San Maurizio Canavese è raggiungibile da Torino in auto sulla SP460 (direzione Lanzo Torinese)\, circa 20 km. Non ci sono fermate ferroviarie nel comune. Da Torino\, la linea di autobus GTT che serve la zona permette di raggiungere il paese senza prendere la macchina — comodo per una gita domenicale.\n\n\n\nBambini: Sì\, è una manifestazione a misura di famiglia. L’animazione itinerante con giocolieri e trampolieri è pensata anche per i più piccoli. Il mercato di dolci e fiori si gira comodamente con il passeggino. Il taglio della torta alle 16:00 è un momento adatto a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl taglio della torta è alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale — non fatevi ingannare dall’orario: arrivate qualche minuto prima\, perché i posti intorno ai giardini si riempiono in fretta e la folla si assembla velocemente. Attenzione: la locandina avverte esplicitamente che in caso di maltempo la manifestazione sarà annullata — tenete d’occhio le previsioni la settimana precedente.
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SUMMARY:Antica Giostra del Pitu 2026 – Tonco (AT)
DESCRIPTION:A Tonco torna l’Antica Giostra del Pitu: una domenica di aprile tutta in dialetto piemontese\, con sfilata in costume\, processo al Pitu con testamento recitato\, giostra equestre e premiazioni — uno di quegli eventi di paese che sa ancora di tradizione vera\, non di folklore da palcoscenico. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Distribuzione gratuita di panini e vino a partire dalle ore 12:00. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Ore 12:00 distribuzione panini e vino; ore 14:45 partenza sfilata da Officine Casorzo; ore 16:00 processo\, difesa e condanna del Pitu con testamento in dialetto piemontese; ore 16:30 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n📍 Dove: Tonco (AT) — sfilata con partenza da Officine Casorzo; giostra e cerimonie nel centro del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Distribuzione di panini e vino\, sfilata in costume storico\, processo teatrale al Pitu con testamento in dialetto piemontese\, giostra equestre tradizionale\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Pitu — figura carnevalesca e capro espiatorio della tradizione astigiana\, processato\, condannato e poi sconfitto nella giostra equestre. Il tutto recitato e cantato rigorosamente in dialetto piemontese: un pezzo di cultura popolare che resiste.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità locale\, con un seguito affezionato di famiglie e appassionati di tradizioni popolari piemontesi. La distribuzione gratuita di panini e vino attira anche i curiosi di passaggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Pitu viene processato\, condannato e sconfitto: Tonco non dimentica le sue radici\n\n\n\nCi sono tradizioni che sopravvivono perché qualcuno ha avuto la testardaggine di non lasciarle morire. L’Antica Giostra del Pitu di Tonco è una di quelle. Il Pitu — figura arcaica del folklore monferrino\, a metà tra il buffone e il capro espiatorio — viene ogni anno processato in piazza con tanto di accusa\, difesa e sentenza\, recitati in dialetto piemontese stretto. Il testamento del Pitu\, tramandato di generazione in generazione\, è un documento orale di cultura popolare che vale da solo il viaggio fino a Tonco. \n\n\n\nLa giornata si apre con la distribuzione gratuita di panini e vino — tradizione di ospitalità contadina che non conosce crisi — e prosegue con la sfilata in costume che parte dalle Officine Casorzo e attraversa il paese. Il pomeriggio culmina con la giostra equestre: cavalieri in costume\, lancia in resta\, il Pitu come bersaglio simbolico. Un rito che mescola teatro popolare\, equitazione e identità territoriale in modo unico nel panorama delle sagre piemontesi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍞 Distribuzione di panini e vino (ore 12:00) — La giornata inizia con la tradizionale distribuzione gratuita di panini e vino per tutti i presenti. Un benvenuto genuino\, alla maniera contadina: si arriva\, si mangia insieme\, si chiacchiera. Il modo migliore per entrare nell’atmosfera prima dello spettacolo.\n\n\n\n🎭 Sfilata in costume storico (ore 14:45\, da Officine Casorzo) — Il corteo parte dalle Officine Casorzo e percorre le vie del paese: figuranti in abiti storici\, musici\, il Pitu in testa al corteo come condannato eccellente. Una sfilata che trasforma Tonco in un palcoscenico a cielo aperto.\n\n\n\n⚖️ Processo\, difesa e condanna del Pitu (ore 16:00) — Il momento più atteso: il Pitu viene formalmente processato\, con accusa e difesa recitate in dialetto piemontese. La lettura del testamento è un testo satirico che prende di mira vizi e virtù della comunità locale — ogni anno aggiornato\, ogni anno accolto con risate e applausi. Un atto teatrale popolare di rara autenticità.\n\n\n\n🐴 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti (ore 16:30) — Cavalieri in costume si sfidano nella giostra equestre tradizionale: lo scopo è colpire il bersaglio — il Pitu — con la lancia al galoppo. Seguono premiazioni e festeggiamenti: il paese festeggia la vittoria sul Pitu per un altro anno.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace moltissimo\, e il motivo è semplice: è autentico. Il processo al Pitu in dialetto piemontese non è una ricostruzione storica per turisti — è una tradizione viva\, recitata da persone del posto che ci credono davvero. La giostra equestre aggiunge spettacolo visivo a una giornata già ricca di contenuto. Ingresso libero e panini gratis la dicono lunga sullo spirito: qui si viene per condividere\, non per incassare. Un appuntamento imperdibile per chi vuole capire cosa significa “tradizione popolare” senza le virgolette. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Tonco è un piccolo comune del Monferrato astigiano. Le vie del centro si riempiono durante la sfilata — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese\, specialmente nelle vicinanze delle Officine Casorzo se si vuole seguire la partenza del corteo. Arrivate entro le 11:30 per trovare posto comodo e non perdere la distribuzione di panini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Asti è a circa 15 km e vale una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e al centro storico medievale. Per chi ama il Monferrato\, Casorzo — a pochi chilometri — custodisce la curiosità botanica della doppia vigna: un ciliegio su cui cresce una vigna di Malvasia\, unico caso documentato al mondo.\n\n\n\nTrasporti: Tonco si trova nel Monferrato astigiano\, a circa 15 km da Asti. In auto è raggiungibile dalle strade provinciali del Monferrato. La stazione di Asti è servita dai treni da Torino (circa 50 minuti)\, Milano (circa 1h15) e Alessandria (circa 30 minuti); da Asti si raggiunge Tonco in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La sfilata in costume è uno spettacolo colorato che i bambini seguono volentieri; la giostra equestre con i cavalieri al galoppo è adrenalinica anche per i più piccoli. Il processo al Pitu in dialetto è più per adulti\, ma il clima festoso e l’ingresso libero rendono la giornata adatta a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArrivate per le 11:45: i panini e il vino partono a mezzogiorno e le scorte non sono infinite. Posizionatevi lungo il percorso della sfilata prima delle 14:30 per avere un buon punto di vista — le stradine del centro si riempiono in fretta. Per il processo al Pitu delle 16:00\, avvicinatevi alla piazza principale: il testamento in dialetto va ascoltato da vicino per coglierne tutta la verve satirica.
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SUMMARY:Expongo Garzigliana 2026 – Fiera delle Erbe Spontanee e Acacia – Garzigliana (TO)
DESCRIPTION:Settima edizione per l’Expongo di Garzigliana: una domenica di aprile dedicata alle erbe spontanee e all’acacia\, con fiera artigianale\, raduno di auto storiche\, passeggiata guidata tra le erbe\, teatro per bambini e un pranzo a tema che sa di prato in fiore. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero alla fiera. Pranzo a tema a pagamento\, prenotazione obbligatoria: Pro Loco 348.565.1070 (ore pasti). Info fiera ed espositori: 338.767.6701. Programma completo su www.expongoerbe.it. Passeggiata con l’esperto: prenotazioni su https://shorturl.at/p33m3 \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, per le vie del centro di Garzigliana. Pranzo a tema con assado (prenotazione obbligatoria).\n\n\n\n📍 Dove: Garzigliana (TO) — centro storico del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera artigianale\, commerciale e mercatino hobbisti; prodotti del territorio a tema erbe e acacia; passeggiata guidata con esperto erborista; conferenza sugli EM (microrganismi effettivi); raduno auto storiche e sportive; giochi di strada\, teatro e letture per bambini; pranzo a tema con assado; “paese dei balocchi” in collaborazione con CRS Osasco.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le erbe spontanee e l’acacia — protagoniste assolute di banchi\, conferenze\, passeggiate e menù. L’acacia in fiore ad aprile è uno spettacolo e un profumo: a Garzigliana diventa anche cibo\, cosmesi\, rimedio naturale e pretesto per imparare a guardare il bosco con occhi nuovi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto. La manifestazione è alla settima edizione e ha un seguito fedele nel Pinerolese. La domenica di aprile con bel tempo porta famiglie e appassionati di natura da tutta la provincia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nErbe\, acacia e balocchi: Garzigliana si anima per la sua fiera più profumata\n\n\n\nGarzigliana è un piccolo comune del Pinerolese — poco più di 600 abitanti\, una torre medievale\, i colli che degradano verso la pianura — ma una domenica all’anno si trasforma in qualcosa di inaspettato. L’Expongo\, alla sua settima edizione\, è una fiera che ha trovato la sua identità con precisione rara: le erbe spontanee e l’acacia non sono uno sfondo decorativo\, sono il filo conduttore di tutto — dai banchi dei produttori alle passeggiate guidate\, dalla conferenza scientifica al menù del pranzo. Il risultato è un evento che sa di prato in fiore e di territorio vissuto\, non recitato. \n\n\n\nA organizzare tutto ci pensano il Comune di Garzigliana e la Pro Loco locale\, con la collaborazione di Ambiente Mare Italia e del CRS Osasco — che porta il suo “paese dei balocchi” per i bambini. La fiera si svolge per le vie del centro storico: banchi artigianali\, commerciali e hobbisti affiancano espositori specializzati in prodotti a base di erbe e acacia\, mentre le auto storiche radunate aggiungono un tocco di spettacolo vintage alla giornata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 Passeggiata con l’esperto — Le erbe e il loro uso in cucina — Una camminata guidata da un erborista esperto alla scoperta delle erbe spontanee del territorio e dei loro usi gastronomici. Posti limitati\, prenotazione obbligatoria su shorturl.at/p33m3. Il tipo di esperienza che vale da sola il viaggio.\n\n\n\n🧫 Conferenza: EM — i microrganismi effettivi in tutti i campi — Un approfondimento scientifico accessibile sui microrganismi effettivi\, alleati preziosi in agricoltura\, ambiente e salute. Per chi vuole capire cosa c’è dietro la parola “naturale”.\n\n\n\n🚗 Raduno auto storiche e sportive — Le vetture d’epoca sfilano e si espongono per le vie del centro: un contrappunto visivo e rumoroso al profumo di erbe aromatiche. Il Pinerolese ha una lunga tradizione motoristica e il raduno è sempre ben frequentato.\n\n\n\n🦋 Giochi di strada\, teatro e letture per bambini (CRS Osasco) — Il CRS Osasco porta il “paese dei balocchi”: animazione\, teatro di strada e letture per i più piccoli. I genitori possono godersi la fiera sapendo che i figli sono in buone mani.\n\n\n\n🍽️ Pranzo a tema con assado — Il pranzo della Pro Loco è l’assado della giornata: menù a tema erbe e grigliata\, in un contesto conviviale tipico delle feste di paese piemontesi. Prenotazione obbligatoria al 348.565.1070 (ore pasti).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una tesi — le erbe spontanee e l’acacia — e la porta avanti con coerenza: dalla passeggiata al pranzo\, dall’esposizione alla conferenza\, tutto torna. Non è una sagra generalista con tutto e il contrario di tutto; è una fiera che ha scelto il suo angolo di mondo e lo racconta bene. Alla settima edizione\, si vede che la macchina organizzativa funziona. Punto in meno per la dimensione contenuta\, che può deludere chi cerca la grande sagra di paese. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Garzigliana è un piccolo comune del Pinerolese. Il centro storico ha spazio limitato — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese e proseguire a piedi: il centro è raggiungibile in pochi minuti e la passeggiata fa già parte dell’atmosfera della fiera.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Pinerolo è a circa 10 km e vale una visita al centro storico con il Museo Nazionale della Cavalleria. Per chi ama i paesaggi\, le colline del Pinerolese verso Torre Pellice e le Valli Valdesi offrono scenari bellissimi e borghi storici a pochi chilometri.\n\n\n\nTrasporti: Garzigliana si trova nel Pinerolese\, a circa 35 km da Torino. In auto si raggiunge da Pinerolo (circa 10 km) via strade provinciali. La stazione di Pinerolo è servita dalla linea ferroviaria GTT Torino–Pinerolo (circa 40 minuti da Torino Porta Nuova); da Pinerolo si prosegue in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con criterio. Il CRS Osasco porta il paese dei balocchi con giochi di strada\, teatro e letture: i bambini hanno il loro spazio dedicato e i genitori possono girare la fiera con calma. La passeggiata guidata tra le erbe può essere un’esperienza bella anche per i più grandicelli curiosi di natura.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa passeggiata guidata tra le erbe ha i posti limitati: prenotate subito su shorturl.at/p33m3\, non aspettate il giorno prima. Il pranzo della Pro Loco è l’assado: prenotazione obbligatoria al 348.565.1070. Arrivate entro le 10:30 per vedere i banchi con calma prima che si riempia — e per non perdere l’acacia in fiore nelle prime ore del mattino\, quando il profumo è al massimo.
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SUMMARY:Campanile in Festa 250 anni dopo 2026 – Crescentino (VC)
DESCRIPTION:Una giornata intera per celebrare i 250 anni dell’impresa più audace del Settecento piemontese: grande fiera mercato\, rievocazione storica con la Reale Corte Sabauda\, pranzo tipico\, tour esperienziali e — naturalmente — una mongolfiera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la manifestazione; Pranzo del Campanile € 25\,00 a persona (menù bimbi € 12\,00)\, prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile presso Cartoleria Cipolla\, tel. 0161.843194 / 370.3273305; esperienza in mongolfiera a numero limitato \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Grande Fiera Mercato dalle 9:00 alle 18:00 (Via Michelangelo); Tour Esperienziali alle 9:30 e 11:00; Pranzo del Campanile dalle 12:15; Mongolfiera al Campo Sportivo dalle 14:00 alle 17:30; Rievocazione storica alle 15:00 al Santuario della Madonna del Palazzo; Concerto Banda Luigi Arditi alle 17:30 al Santuario\n\n\n\n📍 Dove: Crescentino (VC) — Santuario della Madonna del Palazzo\, Via Michelangelo (fiera)\, Campo Sportivo (mongolfiera)\, centro città (tour esperienziali)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Grande fiera mercato\, tour esperienziali con Reale Corte Sabauda\, rievocazione storica in costume\, pranzo tipico piemontese\, esperienza in mongolfiera\, concerto della Banda Luigi Arditi\, passeggiata naturalistica\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Crescentino Serra\, il capomastro che nel 1776 spostò l’intera torre campanaria del Santuario senza smontarla — e i 250 anni esatti da quell’impresa che ancora oggi è un caso eccezionale nella storia dell’ingegneria europea preindustriale\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, trattandosi di evento unico celebrativo con patrocinio regionale e UNESCO. Atteso afflusso significativo soprattutto nella fascia 11:00–15:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn muratore analfabeta\, un campanile di 22 metri e 250 anni di storia da festeggiare\n\n\n\nNel 2026 il comune di Crescentino celebra uno degli episodi più sorprendenti della propria storia: lo spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo\, avvenuto il 26 marzo 1776 grazie all’ingegno di Crescentino Serra\, muratore privo di studi formali che riuscì nell’impresa senza smontare né danneggiare la torre. A 250 anni esatti da quell’evento\, Crescentino dedica una giornata intera alla memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’ingegneria — e nel cuore di una comunità che non l’ha mai dimenticato. \n\n\n\nIl 26 marzo 1776\, prima di dare inizio all’impresa\, Serra fece salire sul campanile il figlio primogenito Filippo affinché suonasse le campane a festa durante il trascinamento. Il campanile\, adagiato e fissato sul telaio di legno\, fu trasferito nella nuova sede tra la meraviglia dei cittadini accorsi da ogni parte. Serra morì povero com’era vissuto\, e le sue spoglie vennero riposte ai piedi di quel campanile che era stato la gloria della sua vita. Domenica 12 aprile 2026\, Crescentino riporta tutto questo in vita. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Grande Fiera Mercato in Via Michelangelo (9:00–18:00)L’asse di Via Michelangelo ospita la fiera mercato per tutta la giornata: il classico punto di partenza per chi arriva al mattino\, gira tra le bancarelle con calma e poi si immerge nel programma degli eventi nel pomeriggio.\n\n\n\n👑 Tour Esperienziali con la Reale Corte Sabauda (9:30 e 11:00)In collaborazione con Somewhere Tours & Events\, due turni di tour guidati alla scoperta dei luoghi più significativi legati alla vicenda di Crescentino Serra\, con la partecipazione straordinaria della Reale Corte dei Savoia in costume d’epoca. Non è una visita museale: è un’immersione autentica nel Settecento crescentinese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo del Campanile al Santuario (dalle 12:15)Menù fisso organizzato dal Rione Praiet – Gruppo Culturale: Panissa\, Fritto Misto alla Piemontese\, Bunet e acqua inclusa. Vino e caffè a parte. Prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile — non aspettare.\n\n\n\n🎈 Esperienza in Mongolfiera al Campo Sportivo (14:00–17:30)Il battesimo dell’aria con mongolfiera è il colpo d’occhio più spettacolare della giornata. Posti limitati — anche qui\, organizzarsi in anticipo è fondamentale.\n\n\n\n🎭 Rievocazione e Concerto finale al Santuario (15:00 e 17:30)Alle 15:00 figuranti in costume e la Reale Corte Sabauda riportano in scena lo spostamento del campanile. Alle 17:30 il concerto «Armonie Sospese: 250 anni di musica» della Banda Luigi Arditi chiude la giornata nel modo più adatto a una celebrazione di questo peso.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è la solita sagra con la scusa della ricorrenza: è una giornata costruita intorno a una storia vera\, eccezionale e poco conosciuta fuori dal Vercellese. L’impresa di Crescentino Serra è un caso unico nella storia dell’ingegneria europea preindustriale — e il fatto che la celebrazione includa una mongolfiera\, la Reale Corte Sabauda e un concerto di chiusura dice molto sulla cura con cui Crescentino ha costruito questo appuntamento. Voto quasi pieno\, tenuto solo dalla natura di evento unico: non torna l’anno prossimo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Con un programma che si sviluppa in più punti — Via Michelangelo\, Campo Sportivo\, Santuario — conviene scegliere un punto centrale e muoversi a piedi. Le aree attorno al centro storico e nei pressi del Campo Sportivo sono le più comode. Arrivare entro le 9:00 per i tour esperienziali significa trovare ancora parcheggio senza difficoltà.\n\n\n\nTrasporti: Crescentino è raggiungibile in treno sulla linea Torino–Vercelli–Casale Monferrato\, con stazione in centro. Da Torino circa un’ora\, da Vercelli meno di trenta minuti. Per questa giornata il treno è davvero la scelta più comoda: eviti il parcheggio e puoi goderti l’intero programma senza guardare l’orologio.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La mongolfiera è un’esperienza straordinaria anche solo da guardare; la rievocazione in costume con la Corte Sabauda cattura i bambini in modo naturale; il menù bimbi al Pranzo del Campanile è € 12\,00. La giornata è lunga e densa — organizzatevi con spuntini e scarpe comode.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Crescentino si trova all’interno della Riserva Speciale della Palude di San Genuario\, area naturalistica di grande interesse per l’avifauna in primavera. Per chi vuole allungare il weekend\, Vercelli — con la basilica di Sant’Andrea e il centro storico medievale — è a meno di 20 km. In direzione Torino\, Chivasso è a 15 km.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota il pranzo e l’esperienza in mongolfiera prima dell’8 aprile — senza se e senza ma. Il Pranzo del Campanile si prenota alla Cartoleria Cipolla in via San Giuseppe (tel. 0161.843194\, cell. 370.3273305) entro mercoledì 8 aprile. Per la mongolfiera\, i posti sono limitati e si esauriscono prima del giorno dell’evento. Il resto della giornata — fiera\, rievocazione\, tour e concerto — è a ingresso libero. Ma queste due cose vanno prenotate subito.
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SUMMARY:Frascaro in Fiore 2026 – Frascaro (AL)
DESCRIPTION:Una domenica di primavera tra fiori\, giardinaggio\, musica e sapori locali\, nel piccolo borgo alessandrino che da 25 anni si veste a festa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:30 fino a sera; il sito del Comune conferma la data della 25ª edizione il 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Frascaro (AL)\, con fulcro attorno al Municipio in Piazza Carlo Rangone e lungo le vie del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mostra-mercato di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio\, bancarelle\, musica dal vivo\, spettacoli\, mostre artistiche e fotografiche\, street food e specialità locali.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i fiori e il giardinaggio\, veri re della tavola visiva della giornata\, con vivaisti\, espositori e tutto quel mondo che fa felici pollici verdi e curiosi della domenica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Parliamo di una manifestazione storica\, giunta alla 25ª edizione\, in un paese piccolo e concentrato attorno alla piazza principale: facile quindi aspettarsi buon movimento soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna delle manifestazioni florovivaistiche più importanti d’Italia\n\n\n\nFrascaro in Fiore è uno di quegli appuntamenti imperdibili che funzionano perché non tradiscono mai la loro natura: un paese piccolo\, una tradizione ormai consolidata e una giornata intera dedicata al verde\, ai profumi e alla convivialità. Nata nel 2000\, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per chi ama piante\, fiori e giardinaggio\, ma anche per chi cerca una gita semplice e fatta bene\, con musica\, banchi lungo le vie e qualcosa di buono da mangiare. Il cuore della tradizione\, qui\, è proprio questo: un borgo che per un giorno diventa giardino\, mercato e festa insieme. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Una mostra-mercato per veri amanti del verdeIl nucleo dell’evento resta la grande presenza di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Non la solita cornice ornamentale\, ma il motivo principale per cui si viene a Frascaro: vivaisti competenti\, espositori del settore e tanta voglia di primavera.\n\n\n\n🛍️ Bancarelle e passeggio tra le vie del paeseLa festa si sviluppa nelle vie del borgo\, con banchi ed espositori che trasformano il centro in una passeggiata continua. È il classico evento in cui si parte per “fare un giro” e poi ci si ferma molto più volentieri del previsto.\n\n\n\n🎶 Musica\, spettacoli e un po’ di sorpresaDal testo diffuso dal Comune emergono anche musica dal vivo\, spettacoli e sorprese per la 25ª edizione: segno che non sarà soltanto una mostra floreale\, ma una giornata piena e ben animata.\n\n\n\n🖼️ Mostre artistiche e fotograficheBella aggiunta da confratelli attenti: accanto al verde ci sarà spazio anche per la parte culturale e visiva\, con mostre che allargano la gita oltre il semplice acquisto di piante e fiori.\n\n\n\n🍽️ Street food e sapori del territorioQuando un evento di paese mette insieme fiori e specialità locali\, la giornata prende subito la piega giusta. Qui non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma l’idea è chiara: passeggiata\, acquisti e poi sosta golosa come si deve.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una manifestazione schietta e con radici vere: venticinque edizioni non si improvvisano. Frascaro non fa la voce grossa\, ma mette in campo quello che conta davvero — competenza\, atmosfera e un paese intero che si veste di primavera. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl fulcro dell’evento è attorno a Piazza Carlo Rangone\, cioè la piazza principale del paese\, dove si trova il municipio. Nelle pagine ufficiali consultate non compare un piano parcheggi dedicato\, quindi il consiglio pratico è questo: non cercare il posto perfetto in piazza\, ma lasciare l’auto nelle vie di accesso al centro e fare gli ultimi minuti a piedi. In un comune piccolo come Frascaro è quasi sempre la scelta più furba\, soprattutto nelle ore centrali della manifestazione.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più comodo. Il Comune indica che Frascaro si raggiunge facilmente da Alessandria passando dall’uscita Alessandria Sud e proseguendo verso Acqui Terme\, oppure da Acqui Terme lungo la SS30 con deviazione per Frascaro. Esiste anche il collegamento autobus Bus Company sulla direttrice Alessandria–Acqui e Fontanile–Alessandria\, utile per chi vuole evitare la macchina ma da controllare bene negli orari prima di partire.\n\n\n\nPer completare la giornata\, io resterei in modalità gita morbida. Prima idea: fare una passeggiata nel centro del paese\, che è il vero scenario della manifestazione. Seconda idea: usare Frascaro come tappa dentro una piccola escursione nell’Alto Monferrato alessandrino\, tra campagna\, borghi e strade secondarie che in primavera fanno la loro bella figura. La posizione tra Alessandria e Acqui lo rende comodo proprio per questo tipo di uscita.\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie. Non risultano\, giostre o laboratori dedicati ai piccoli\, ma la formula a mostra-mercato\, passeggio e street food si presta bene a una gita tranquilla con bambini. Per passeggini e famiglie conviene puntare sulla fascia prima di pranzo\, quando il paese è più godibile.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa vera chicca di Frascaro in Fiore? I vivaisti specializzati che portano varietà difficili da trovare altrove: piante grasse rare\, orchidee di collezione\, specie tropicali\, arbusti da fioritura insolita. Per chi ha il pollice verde ma anche per chi vuole trovare quel camelie o glicine mai trovato altrove. Il Monferrato è a due passi: a fine fiera\, una sosta nelle cantine dei Colli Tortonesi per un Timorasso in purezza chiude la giornata come si deve.
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