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SUMMARY:178ª Fiera di Sant Marcelin 2026 – Macra (CN)
DESCRIPTION:Due giorni in Val Maira dove gli acciugai incontrano musica occitana\, bancarelle e pranzi di tradizione: Sant Marcelin a Macra è una festa che profuma di montagna vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. La 178ª Fiera di Sant Marcelin si svolge sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 tra il centro di Macra\, il palatenda e l’area Ecomuseo Alta Valle Maira. Pranzi e cene a cura della Pro Loco Rupicapra sono a pagamento. Contatti utili: prolocorupicapra@gmail.com. Sabato sera concerto dei Lou Dalfin a ingresso gratuito\, con prosecuzione della festa nel tendone riscaldato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026. Apertura ufficiale sabato alle 10:00; domenica chiusura alle 19:30. Tra i momenti forti: Lou Dalfin sabato alle 22:00\, Santa Messa domenica alle 9:30\, Gran Ballo Occitano dalle 15:00.\n\n\n\n📍 Dove: Macra (CN)\, nel cuore della Val Maira — tra Piazza Marconi 1\, Ecomuseo Alta Valle Maira\, palatenda e vie del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Passeggiate musicali e culturali\, Macra Wild Run\, mostre fotografiche\, laboratori di caseificazione e apicoltura\, bancarelle e artigianato\, fiaccolata d’OC\, concerto dei Lou Dalfin\, ballo occitano\, truccabimbi e appuntamenti per famiglie.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’anima degli acciugai della Valle Maira. Qui l’acciuga non è solo ingredientino da dispensa: è memoria di commercio alpino\, cucina popolare e identità occitana servita con orgoglio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta sabato sera e domenica a pranzo\, media nelle ore diurne. È un evento che richiama appassionati di valle\, musica occitana\, famiglie e buongustai.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Val Maira si accende tra acciughe\, danze occitane e Lou Dalfin\n\n\n\nLa Fiera di Sant Marcelin non è un appuntamento qualsiasi: è una delle feste che raccontano davvero la Val Maira. A Macra la tradizione degli acciugai diventa il filo rosso che tiene insieme cammini\, riflessioni sul territorio\, laboratori artigianali e una programmazione musicale che ha il passo sicuro delle cose ben radicate. \n\n\n\nIl programma 2026 è pieno di sostanza. Sabato si cammina sul Sentiero dei Ciclamini\, si parla di rigenerazione e di montagna abitata\, si pranza e si torna in pista con danze occitane\, Macra Wild Run\, fiaccolata e il concerto dei Lou Dalfin. Domenica la festa cambia ritmo ma non perde mordente: processione\, cavalli\, bancarelle\, artigianato\, truccabimbi e gran ballo occitano portano la valle in piazza per tutto il giorno. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎶 Musica occitana e grande serata: Sabato sera fiaccolata d’OC con Lo Cepon\, concerto dei Lou Dalfin e notte che continua con DJ set nel tendone riscaldato.\n\n\n\n🥾 Valle da vivere: Passeggiata musicale sul Sentiero dei Ciclamini\, passeggiate culturali\, Macra Wild Run e attività all’aria aperta per respirare davvero il territorio.\n\n\n\n🧀 Saperi da vedere e assaggiare: Laboratori di caseificazione e apicoltura\, mostre fotografiche e dimostrazioni che raccontano il lavoro di valle senza filtri.\n\n\n\n🐟 Tavola da acciugai: Il pranzo “Dinar a la moda de lhi anchoiers” e i momenti gastronomici della Pro Loco Rupicapra sono un richiamo serio per chi ama la cucina locale.\n\n\n\n🎈 Domenica per famiglie: Cavalli\, bancarelle\, artigianato\, truccabimbi e Prezzemolo trasformano Macra in una festa viva anche per i più piccoli.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché qui c’è un territorio che non si mette in posa: si racconta da solo\, tra musica\, cucina\, sentieri e orgoglio occitano. Sant Marcelin è una fiera vera\, con radici profonde e un programma che non molla mai la mano al paese.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in un comune di montagna gli spazi sono preziosi. Per il sabato sera e per la domenica conviene arrivare in anticipo e prepararsi a fare due passi\, che in Valle Maira non sono mai una punizione.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Macra è un ottimo punto di partenza per godersi la Valle Maira\, l’Ecomuseo\, le borgate e i panorami che qui sembrano messi in scena apposta per chi ama le strade belle.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la scelta più pratica. In quota e nei giorni festivi la mobilità pubblica è ridotta\, quindi meglio pianificare il viaggio con un po’ di margine.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto domenica. Truccabimbi\, giochi\, cavalli e bancarelle tengono viva l’attenzione\, ma portate una felpa in più: la sera in valle sa essere frizzante.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa mossa da vecchio intenditore è semplice: fai il sabato completo. Passeggiata se hai gamba\, cena in valle\, giacca pesante nello zaino e poi Lou Dalfin sotto il tendone. Chi arriva leggero di vestiti finisce per pentirsene già dopo il tramonto.
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SUMMARY:Terre e Cibo 2026 – Cavour (TO)
DESCRIPTION:A Cavour la carne piemontese incontra il meglio della terra in un fine settimana che allarga lo sguardo: non solo assaggi\, ma filiera\, territorio e cultura del cibo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero alla manifestazione; degustazioni e proposte gastronomiche a pagamento secondo i singoli appuntamenti. Organizzano Comune di Cavour e ProCavour con il coinvolgimento dei Distretti del Cibo e partner regionali. Contatti utili: 0121 68194\, procavour@cavour.info. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026\, per un intero fine settimana di appuntamenti diffusi. La locandina invita a scoprire il programma completo\, con incontri\, laboratori e momenti gastronomici nelle due giornate.\n\n\n\n📍 Dove: Cavour (TO)\, nel cuore del paese e sotto la Rocca\, tra centro storico\, aree espositive e spazi dedicati alla gastronomia.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Carne piemontese\, eccellenze del territorio\, Distretti del Cibo\, laboratori\, dimostrazioni\, mostre tematiche\, incontri sul mangiare bene\, intrattenimento per tutte le età e la tradizionale Fiera di Primavera inserita nel nuovo format.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La carne piemontese\, che resta il cuore pulsante dell’evento ma smette di stare da sola nel piatto: accanto a lei entrano in scena orti\, trasformazioni\, filiera corta e tutte le eccellenze che raccontano davvero il territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto per entrambe le giornate. Cavour è già abituata ai grandi eventi di primavera e la curiosità per il nuovo format promette un bel movimento fin dal mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSotto la Rocca Cavour cambia passo e mette in tavola il territorio intero\n\n\n\nTerre e Cibo è la trasformazione di uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili della primavera cavourese. Dopo anni in cui il racconto ruotava soprattutto attorno alla razza Piemontese\, nel 2026 Cavour allarga il campo: non rinnega la carne\, anzi la conferma regina della tavola\, ma la mette in dialogo con tutte le produzioni di qualità che nascono dalla terra e arrivano fino al piatto. \n\n\n\nÈ una scelta intelligente e molto piemontese nel senso buono del termine: concreta\, non modaiola\, capace di far ragionare sul cibo senza togliere spazio al piacere di mangiarlo. Tra Distretti del Cibo\, show cooking\, laboratori\, dimostrazioni e momenti divulgativi\, il weekend diventa un viaggio dentro il territorio. E sotto la Rocca\, diciamolo\, anche un panino o un assaggio serio sembrano avere un sapore più deciso. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Carne piemontese al centro: L’evento nasce da quella tradizione e continua a valorizzarla con degustazioni\, proposte gastronomiche e racconto della filiera.\n\n\n\n🌾 Eccellenze del territorio: Prodotti agricoli e trasformati\, Distretti del Cibo e una visione più ampia che mette insieme terra\, lavoro e tavola.\n\n\n\n👨‍🍳 Laboratori e dimostrazioni: Il programma ufficiale parla di incontri\, dibattiti\, mostre tematiche e momenti pratici per capire meglio cosa c’è dietro a ciò che mangiamo.\n\n\n\n🎪 Un format da vivere tutto il giorno: Non solo assaggi\, ma intrattenimento e appuntamenti pensati per pubblici diversi\, dalle famiglie agli appassionati di gastronomia.\n\n\n\n🛒 La Fiera di Primavera dentro l’evento: La tradizione di Cavour si innesta nel nuovo contenitore e rende il weekend ancora più ricco e movimentato.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché non si limita a dire che il territorio è importante: prova davvero a metterlo in scena\, facendolo parlare attraverso prodotti\, produttori e idee. La carne piemontese resta il re della tavola\, ma la corte attorno a lui è finalmente all’altezza. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nei grandi weekend cavouresi conviene usare i parcheggi del paese e poi muoversi a piedi. Cercare di infilarsi troppo vicino al cuore dell’evento di solito fa perdere più tempo che strada.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la Rocca di Cavour è il fuoriprogramma perfetto. Una passeggiata panoramica prima o dopo gli assaggi vi rimette in pace con la coscienza e apre bene l’appetito.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più semplice per arrivare a Cavour dal Pinerolese e dai dintorni. Una volta in paese\, il consiglio è lasciare la macchina ferma e girare con calma.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto perché il format all’aperto e diffuso permette pause\, movimento e curiosità. Con un po’ di selezione negli appuntamenti si porta a casa una giornata riuscita anche in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon trattatelo come il classico pranzo-fiera da mordi e fuggi. Qui conviene sfogliare il programma\, scegliere un paio di appuntamenti intelligenti e alternare assaggi\, chiacchiere e una camminata sotto la Rocca. Il territorio si capisce meglio quando non lo si divora di corsa.
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SUMMARY:Me na vota... 2026 – Cigliano (VC)
DESCRIPTION:A Ronchi di Cigliano si rimette in moto il sapore di una volta: forni accesi\, piatti antichi\, musica di frazione e giochi in legno per stare insieme come si faceva bene una volta. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 14:30\, nelle vie e nei forni della frazione Ronchi di Cigliano. Piatti tipici disponibili durante la manifestazione; in caso di maltempo i prodotti verranno venduti presso il Circolo della frazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 14:30 e per tutto il pomeriggio\, con cibo di una volta\, musica itinerante e attività ludiche.\n\n\n\n📍 Dove: Ronchi di Cigliano (VC)\, lungo le vie della frazione e nei forni del borgo.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Piatti tipici preparati come una volta\, rivivere degli antichi mestieri\, giochi da tavolo e di legno con Il Giocaliffo e musica per le vie con la Ronchi Country Band.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La cucina di una volta\, quella da forno di frazione e ricetta di nonna\, con il gusto ruvido e buono delle feste di paese vere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media\, molto locale e familiare. È il classico evento che riempie bene senza diventare ingestibile.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nA Ronchi la memoria passa dai forni e arriva dritta al cuore\n\n\n\nMe na vota… già dal titolo non nasconde il gioco: qui si torna indietro\, ma nel modo giusto. Non per nostalgia fine a se stessa\, bensì per riportare in strada i mestieri\, i sapori e quella socialità di frazione che oggi vale doppio. \n\n\n\nTra forni\, tavoli\, giochi in legno e musica per le vie\, la festa mette insieme generazioni diverse senza forzature. Gli adulti ritrovano sapori e ritmi conosciuti\, i bambini scoprono che ci si può divertire parecchio anche senza schermo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍞 Piatti tipici nei forni: gustosi piatti di una volta serviti nelle vie della frazione\, come quelli preparati dalle nonne.\n\n\n\n🎲 Giochi in legno e da tavolo: Il Giocaliffo porta divertimento intelligente per bambini\, ragazzi e adulti curiosi.\n\n\n\n🎶 Musica per le vie: la Ronchi Country Band accompagna il pomeriggio e dà ritmo alla passeggiata di frazione.\n\n\n\n🧺 Antichi mestieri in scena: il cuore della festa è proprio il rivivere del saper fare di un tempo\, senza renderlo finto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una manifestazione piccola ma centrata\, con un’idea forte e un’identità chiarissima. Non vuole stupire a tutti i costi: vuole farti stare bene\, e spesso è proprio così che si vince.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle frazioni si trova spesso lungo le vie laterali\, ma meglio arrivare non all’ultimo per lasciare l’auto senza intralciare il passaggio.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la campagna vercellese intorno a Cigliano invita alla gita lenta\, con cascine\, strade di pianura e quel ritmo pacato che si sposa bene con la festa.\n\n\n\nTrasporti: auto consigliata. Per una frazione come Ronchi è la scelta più lineare\, soprattutto se arrivi da fuori zona.\n\n\n\nBambini: sì\, e con contenuti pensati davvero anche per loro. I giochi in legno e da tavolo sono uno dei punti forti del pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVai nel primo pomeriggio\, quando i giochi sono più comodi da godersi e i banchi non hanno ancora tutta la folla addosso. Poi resta finché la musica prende la via del paese.
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SUMMARY:Mercatino del Vintage\, dell'Antiquariato e dell'Artigianato Artistico 2026 – Bra (CN)
DESCRIPTION:A Bra il 25 aprile diventa una caccia al tesoro a cielo aperto: vintage\, antiquariato e artigianato artistico si danno appuntamento nel cuore della città per una giornata tutta da curiosare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026 il mercatino anima il centro cittadino dalle ore 8:00 alle 19:00. Per informazioni: 0172 430185. Sito di riferimento: turismoinbra.it. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 8:00 alle 19:00\, per tutta la giornata nel centro di Bra.\n\n\n\n📍 Dove: Bra (CN)\, nel centro cittadino tra piazza Roma e le vie principali del salotto braidese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di vintage\, antiquariato e artigianato artistico\, con mobili\, oggetti di modernariato\, collezionismo\, libri\, dischi\, stampe e piccole curiosità da veri rovistatori felici.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il pezzo unico con una storia alle spalle: quello che magari non cercavi\, ma che finisce in macchina con te perché ti ha già conquistato al primo sguardo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alta fin dalla mattina. I collezionisti seri si muovono presto\, mentre tra tarda mattina e primo pomeriggio arriva il grosso del passeggio cittadino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBra si veste da grande salotto del collezionismo\n\n\n\nBra sa fare bene le cose di strada: portici\, piazze vive\, vetrine curate e quel gusto un po’ elegante che non guasta mai. In questo contesto il Mercatino del Vintage trova casa naturale\, trasformando il centro in una lunga passeggiata tra oggetti che profumano di memoria\, modernariato e fantasia. \n\n\n\nNon è solo un appuntamento per antiquari incalliti. È una giornata buona anche per chi vuole passeggiare senza fretta\, curiosare tra banchi di artigianato artistico\, scovare una locandina d’epoca o un disco dimenticato e magari fermarsi per un caffè nel cuore del Roero. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🪑 Antiquariato e modernariato: mobili\, complementi e piccoli tesori domestici che fanno la gioia di chi ama le case con carattere.\n\n\n\n🎨 Artigianato artistico: pezzi creativi\, fatti con mano e gusto\, perfetti per chi cerca qualcosa di meno seriale.\n\n\n\n📚 Collezionismo e curiosità: libri\, cartoline\, stampe\, dischi e oggettistica da rovistare con calma.\n\n\n\n☕ Passeggiata in centro: il bello di Bra è che il mercatino si sposa benissimo con una giornata tra botteghe\, bar e portici.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché mette insieme quantità e atmosfera: Bra è bella da vivere a piedi\, il mercatino è ricco\, e la sensazione è quella giusta di una città che sa accogliere chi cerca l’oggetto giusto e chi vuole solo fare un giro fatto bene.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: meglio puntare ai viali e alle aree appena fuori dal cuore del centro storico e poi entrare a piedi. La mattina presto si trova più facilmente e si gira con meno stress.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: dopo il mercatino puoi salire verso la Zizzola per la vista su Bra o allungarti a Pollenzo\, tra archeologia romana\, università del gusto e un pezzo di Roero che merita sempre.\n\n\n\nTrasporti: Bra si raggiunge comodamente in auto e anche in treno. Dalla stazione al centro si arriva con una passeggiata tranquilla\, quindi l’evento è comodo anche senza macchina.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se amano curiosare. Non ci sono attrazioni dedicate\, ma il centro è vivo\, si cammina bene e tra oggetti strani e bancarelle qualcosa da indicare con il ditino salta sempre fuori.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi trovare i pezzi più interessanti\, arriva entro le 9 e fai il primo giro a passo svelto. Il secondo\, quello da Vecchio Dentro vero\, lo fai dopo il caffè\, quando hai già capito dove tornare a trattare.
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SUMMARY:Riviera in Fiera – Il Mercatino dell'Antico 2026 – Castelnuovo Don Bosco (AT)
DESCRIPTION:A Castelnuovo Don Bosco il 25 aprile ha il passo lento delle cose belle: il Mercatino dell’Antico stende i suoi banchi nel centro e invita a perdersi tra stoviglie\, memorie di casa e oggetti da intenditori. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026 il mercatino prende vita dalle ore 8:00 fino a sera lungo le vie del centro di Castelnuovo Don Bosco. Per aggiornamenti e informazioni il riferimento è il circuito Riviera del Monferrato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 8:00 fino a sera\, con giornata piena nel centro storico.\n\n\n\n📍 Dove: Castelnuovo Don Bosco (AT)\, lungo le vie del centro\, tra piazze\, scorci collinari e il cuore del borgo astigiano.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di antiquariato e usato di qualità\, oggetti per la casa\, ceramiche\, arredi\, collezionismo\, piccole curiosità e quel repertorio infinito di cose che sembravano perse in soffitta e tornano in scena.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’oggetto antico che ha ancora presenza: teiere\, cornici\, stoviglie\, attrezzi di una volta e piccole meraviglie che raccontano il Piemonte domestico meglio di tante parole.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media al mattino e più sostenuta tra tarda mattinata e pomeriggio. Chi ama comprare bene arriva presto; chi ama solo passeggiare si gode l’atmosfera per tutto il giorno.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTra le colline del Don Bosco\, una giornata da rigattiere felice\n\n\n\nCastelnuovo Don Bosco ha il pregio raro dei paesi che sembrano fatti apposta per un mercatino dell’antico: strade vive\, scorci armoniosi e un passo umano che permette di guardare\, toccare e chiacchierare senza fretta. Il 25 aprile qui diventa una festa del rovistare bene. \n\n\n\nIl bello è proprio questo: non c’è bisogno di essere collezionisti professionisti per divertirsi. Basta avere un minimo di curiosità\, un occhio per il dettaglio e la disponibilità a lasciarsi sorprendere da una tazzina spaiata\, una stampa d’epoca o un vecchio oggetto da cucina che ti riporta dritto in casa dei nonni. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🫖 Oggetti d’epoca: porcellane\, utensili\, arredi e suppellettili che portano addosso un pezzo di tempo.\n\n\n\n🛍️ Bancarelle diffuse: il mercatino si spalma nel cuore del paese e si vive bene passeggiando senza un itinerario rigido.\n\n\n\n🏡 Atmosfera di borgo: qui il contorno conta quasi quanto i banchi: colline\, chiese e case del centro fanno metà del fascino.\n\n\n\n🍷 Sosta golosa facile: tra le vie del paese non manca il modo di infilare un caffè\, un aperitivo o una pausa più sostanziosa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è il classico evento che unisce il piacere della scoperta a quello del luogo. Castelnuovo Don Bosco ha il contesto giusto\, il mercatino ha il richiamo giusto e il risultato è una giornata che scorre bene anche senza comprare nulla. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: conviene lasciare l’auto nelle aree appena esterne al centro e avvicinarsi a piedi. Nelle prime ore della mattina si sta molto più larghi e si gira con più serenità.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il Colle Don Bosco è una tappa naturale\, così come i belvedere sulle colline astigiane. È zona da mezza giornata lenta\, di quelle che fanno bene all’umore.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più comoda. I collegamenti pubblici esistono ma richiedono un minimo di organizzazione\, soprattutto nei giorni festivi.\n\n\n\nBambini: sì\, se sono abituati a camminare un po’. Non è una fiera pensata solo per loro\, ma l’ambiente è tranquillo e il borgo si presta a una giornata in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl trucco è semplice: fai un primo giro presto per annusare i banchi migliori\, poi fermati a mangiare qualcosa e torna a chiudere il colpo sul pezzo che non ti sei tolto dalla testa.
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SUMMARY:Scambiamusica – Mostra Mercato Scambio del Disco 2026 – Pianezza (TO)
DESCRIPTION:A Pianezza i vinili tornano a girare davvero: Scambiamusica è la mostra mercato dove il disco diventa il pretesto perfetto per passare una giornata tra copertine\, rarità e chiacchiere da collezionisti. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00\, ai Portici del Santuario San Pancrazio in Via San Gabriele 3\, va in scena la 29ª edizione di Scambiamusica. Info: scambiamusica@gmail.com\, 333 9092712 (Claudio)\, guido.sassola@fastwebnet.it\, 393 3657980 (Guido). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00\, per un’intera giornata dedicata al collezionismo musicale.\n\n\n\n📍 Dove: Pianezza (TO)\, ai Portici del Santuario San Pancrazio\, in Via San Gabriele 3.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato e scambio del disco con vinili\, CD\, memorabilia\, rarità\, ristampe\, occasioni per collezionisti e appassionati di musica in tutte le sue forme fisiche.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il disco\, naturalmente: vinile soprattutto\, ma anche tutto quello che gli gira intorno\, dalle copertine storiche ai piccoli feticci del collezionismo musicale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta tra apertura e tarda mattinata\, quando i collezionisti vogliono avere la precedenza sulle rarità. Più distesa nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl paradiso piemontese per chi annusa ancora il vinile\n\n\n\nScambiamusica è uno di quegli eventi che tengono in piedi una passione vera: quella per il supporto fisico\, per la copertina toccata con mano\, per il disco cercato per mesi e trovato magari per caso. Pianezza da anni offre a questa tribù un appuntamento riconoscibile e amato. \n\n\n\nLa cosa bella è che non serve essere integralisti del 33 giri. Basta amare la musica e avere voglia di cercare. Tra i portici del Santuario San Pancrazio si respira proprio quell’aria da fiera specializzata ma accogliente\, dove il collezionista duro e il curioso della domenica convivono senza problemi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n💿 Vinili e rarità: il cuore dell’evento resta la ricerca di dischi\, prime stampe\, chicche fuori catalogo e collezionismo musicale.\n\n\n\n📀 Scambio e compravendita: non solo acquisti: qui si gira\, si confronta\, si parla e si scambia esperienza oltre che materiale.\n\n\n\n⛪ Location protetta: i portici del Santuario rendono la giornata comoda anche se il tempo fa i capricci.\n\n\n\n🎶 Pubblico appassionato: l’atmosfera è fatta di persone che sanno cosa stanno cercando\, o almeno sanno cosa vogliono scoprire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è uno di quegli eventi di nicchia che però sanno aprirsi a tutti. Ha identità\, una bella longevità e una comunità fedele. Se ami la musica da toccare\, sfogliare e portare a casa\, qui sei nel posto giusto.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: conviene arrivare entro l’apertura e cercare nelle aree vicine al santuario o nelle vie laterali. Più passa la mattina\, più la zona si riempie.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Pianezza è una buona base per una deviazione verso Venaria Reale o per una passeggiata nei dintorni della Dora. Se fai il pieno di vinili\, il resto della giornata si costruisce facile.\n\n\n\nTrasporti: da Torino si raggiunge bene in auto e con i collegamenti extraurbani. Chi si muove senza macchina deve solo organizzarsi un po’ meglio con gli orari.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se hanno già un minimo di curiosità musicale. Non è un evento pensato come animazione\, ma vedere dischi\, copertine e oggetti strani può divertirli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPortati una borsa capiente e un po’ di contanti: il pezzo che cercavi da anni salta sempre fuori quando sei convinto di aver già finito il giro.
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SUMMARY:39ª Festa del Vino e del Vigneto 2026 – San Giorgio Monferrato (AL)
DESCRIPTION:Nel Monferrato il 25 aprile ha il profumo del mosto e della tavola lunga: a San Giorgio Monferrato torna una delle feste più amate da chi apprezza vino e cucina del territorio. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera e gli stand. Il pranzo delle ore 12 costa 25 euro a persona e richiede prenotazione entro martedì 21 aprile telefonando allo 0142 806129 negli orari 8-12 e 14-19. Appuntamento alla Cantina San Giorgio; alle 16 intrattenimento musicale con Pier. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Ore 10 inaugurazione della fiera\, ore 12 pranzo\, ore 16 intrattenimento musicale. Stand di prodotti locali e mercatino attivi per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: San Giorgio Monferrato (AL)\, presso la Cantina San Giorgio in Via Asti 164.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera dedicata al vino e al vigneto\, stand di prodotti locali\, mercatino\, pranzo della tradizione con vini della cantina\, intrattenimento musicale pomeridiano e atmosfera da vero Monferrato.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il vino di collina\, servito dove nasce. Qui il calice non fa scena: racconta filari\, cantina\, cucina monferrina e quella piacevole tendenza a stare seduti un po’ più del previsto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media al mattino\, alta all’ora di pranzo e nel primo pomeriggio. Chi prenota mangia sereno; chi arriva solo per la fiera si gode il mercato con più agio nelle prime ore.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTra filari\, calici e piatti del Monferrato: una giornata che sa di cantina vera\n\n\n\nLa Festa del Vino e del Vigneto arriva alla 39ª edizione con un impianto semplicissimo e\, proprio per questo\, riuscito: si entra in cantina\, si guarda il territorio da dentro e ci si lascia guidare da un programma che mette al centro bottiglie\, tavola e prodotti locali. È una festa pensata da chi il vino non lo usa come accessorio\, ma come linguaggio di paese. \n\n\n\nIl pranzo è la parte più golosa del racconto: tris di antipasti della tradizione\, agnolotti al sugo d’arrosto\, risotto allo Chardonnay ed erbe fini\, bollito misto con bagnetto e panna cotta con riduzione di Grignolino Chinato. Tutto preparato con i vini della Cantina San Giorgio. Poi\, quando il tavolo si è messo bene\, arriva la musica a tenere allegra la giornata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Vino protagonista: Una fiera che celebra davvero il vigneto\, ospitata negli spazi della Cantina San Giorgio e immersa nel paesaggio monferrino.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della tradizione: Menu completo con piatti piemontesi e vini di cantina\, perfetto per chi ama mangiare bene senza troppe invenzioni.\n\n\n\n🛍️ Mercatino e prodotti locali: Stand e piccoli acquisti da portarsi a casa per prolungare la gita anche dopo il rientro.\n\n\n\n🎶 Musica dal vivo: Nel pomeriggio l’intrattenimento con Pier aggiunge quel tocco conviviale che in cantina ci sta sempre bene.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è centrata\, coerente e senza distrazioni inutili. Vino\, territorio\, pranzo fatto come si deve e mercatino: quando il Monferrato decide di restare fedele a se stesso\, noi della Confraternita ci alziamo in piedi.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: la cantina si riempie facilmente in fascia pranzo. Se hai prenotato il tavolo\, arriva prima dell’inaugurazione o comunque con buon margine.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il bello è tutto attorno. Colline\, strade panoramiche e piccoli paesi del Monferrato invitano a prolungare la gita con calma\, magari dopo il caffè.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la soluzione più semplice\, ma qui vale la regola aurea delle feste del vino: guidatore designato e brindisi responsabile.\n\n\n\nBambini: sì\, ma è più un evento da tavola e passeggio che da animazione continua. Meglio per famiglie che amano prendersela con calma.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon fare l’errore del principiante: prenota il pranzo e presentati già al mattino. Così fai un giro tra gli stand\, ti siedi senza ansia e ti godi il pomeriggio musicale con la giusta serenità. Il Monferrato punisce chi improvvisa.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – San Pietro Val Lemina (TO)
DESCRIPTION:A San Pietro Val Lemina la primavera entra in paese con campanacci\, trattori d’epoca\, bancarelle e un pranzo da vera fiera piemontese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera. Il Pranzo della Fiera si tiene alle 12:30 al Salone Polivalente di Piazza Mercato 1: prenotazioni entro il 21/04 via WhatsApp al 342 351 5872. Prezzi: adulti 27 euro\, bambini dai 6 ai 12 anni 13 euro\, soci Pro Val Lemina 25 euro. Manifestazione attiva dalle 9:00 alle 19:00. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo alle 12:30; trial show in Piazza Piemonte dalle 14:30 alle 16:30.\n\n\n\n📍 Dove: San Pietro Val Lemina (TO) — lungo le vie del paese\, con focus su Piazza Piemonte\, Piazza Mercato 1 e sala consiliare.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Antichi mestieri\, mezzi agricoli\, giro sui pony\, gruppi corali piemontesi con Poldino & i Sociu\, bancarelle di prodotti tipici della Val Lemina\, stima della toma e del Gallo Gigi\, esposizione di campanacci con rudunà finale\, giochi di un tempo\, sbandieratori\, trial show\, animali da fattoria e raduno con sfilata di trattori d’epoca.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La tradizione agricola della Val Lemina\, quella che sa stare insieme in piazza tra formaggi\, campanacci\, animali da fattoria e un paese che per un giorno si racconta tutto d’un fiato.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta nelle ore di pranzo e nel pomeriggio attorno a Piazza Piemonte. È una fiera pensata per famiglie e curiosi\, quindi aspettati movimento costante ma allegro.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAntichi mestieri\, campanacci e trattori: la fiera di paese come si deve\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di San Pietro Val Lemina è una di quelle manifestazioni che fanno bene agli occhi e all’umore. C’è dentro tutto ciò che uno si aspetta da una fiera piemontese di aprile: bancarelle\, animali\, mezzi agricoli\, prodotti tipici\, giochi di una volta e una dose generosa di paese vissuto\, non ricostruito. \n\n\n\nIl programma è fitto e saporito. Si passa dai pony ai gruppi corali\, dalla stima della toma al Gallo Gigi\, dall’esposizione dei campanacci al rudunà finale\, fino al trial show con Carlo Alberto Rabino e Andrea Rabino. E nel mezzo spunta pure il pranzo della fiera\, con il suo ricco menu nel salone polivalente. Insomma: qui la noia non ha trovato parcheggio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Tradizione rurale in mostra: Mezzi agricoli\, allevatori\, prodotti tipici\, animali da fattoria e trattori d’epoca fanno respirare l’anima agricola della Val Lemina.\n\n\n\n🐴 Attrazioni per grandi e piccoli: Giro sui pony\, giochi di un tempo con LudoPuzzle e un contesto pensato davvero per le famiglie.\n\n\n\n🧀 Curiosità da intenditori: Stima della toma\, stima del Gallo Gigi ed esposizione di campanacci con rudunà finale per chi ama le tradizioni più sonore.\n\n\n\n🏍️ Pomeriggio adrenalinico: Trial show in Piazza Piemonte con Carlo Alberto Rabino e Andrea Rabino\, più sbandieratori e movimento lungo tutto il centro.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della fiera: Salone Polivalente alle 12:30\, con prenotazione consigliatissima se non vuoi restare a bocca asciutta.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una fiera completa\, generosa e senza tempi morti. Unisce l’orgoglio contadino\, le famiglie\, il lato spettacolare e la tavola: il classico evento che ti fa dire ‘ecco\, così si fa paese’.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: arriva presto\, soprattutto se vuoi pranzare in paese. Le vie centrali si riempiono rapidamente e avere l’auto già sistemata ti salva la giornata.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il Pinerolese e la Val Lemina meritano una deviazione tranquilla\, con strade verdi e panorami da gita di primavera senza fretta.\n\n\n\nTrasporti: in auto è tutto più semplice. La fiera è diffusa in più punti del paese\, quindi conviene arrivare in autonomia e poi muoversi a piedi tra le varie tappe.\n\n\n\nBambini: decisamente sì. Pony\, animali da fattoria\, trattori\, giochi di un tempo e tanta vita di piazza rendono l’evento molto adatto alle famiglie.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSegna questo appunto sul frigorifero: prenotazione pranzo entro il 21 aprile e arrivo in Piazza Piemonte prima delle 14:30. Ti gusti la fiera con calma\, mangi senza rincorrere un tavolo e poi ti piazzi bene per il trial show.
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SUMMARY:Fuori Tutto Tutti Fuori 2026 – Guardabosone (VC)
DESCRIPTION:A Guardabosone il 25 aprile è la giornata giusta per svuotare soffitte\, riempire gli occhi e passeggiare tra mercatino\, mostre e piccoli tesori di paese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. La manifestazione si svolge sabato 25 aprile 2026 dalle ore 10 alle 18 tra Via Roma e Piazza Repubblica. Punti di ristoro attivi in paese: Osteria La Barrique (015 761119)\, Comitato Carnevale (339 6134413 / 340 9951247) e Circolo Agricolo Terrieri. La mostra fotografica resta visitabile anche il 26 aprile e l’1\, 2 e 3 maggio; il Museo di Storia Naturale apre dalle 14 alle 17. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 10:00 alle 18:00. Mostra fotografica visitabile anche il 26 aprile e l’1\, 2 e 3 maggio. Museo di Storia Naturale aperto dalle 14:00 alle 17:00; presentazione del libro e concerto di carillon alle 15:00 in Piazza della Chiesa.\n\n\n\n📍 Dove: Guardabosone (VC) — tra Via Roma e Piazza Repubblica\, con tappe diffuse nelle ex scuole elementari di Via Roma 32\, nel Museo di Storia Naturale di Via Roma 17 e in Piazza della Chiesa.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercatino di scambio\, riciclo e recupero; artigiani e pezzi unici; mostra fotografica del Fotogruppo Noveis; pomeriggio con il Museo Antica Fonderia di Campane A. Mazzola 1403 di Valduggia; presentazione del libro sulle campane e concerto di carillon; museo aperto e ristori di paese.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’oggetto dimenticato che torna a vivere. Qui il protagonista non è un piatto\, ma la bellezza del riuso: cose lasciate in un cassetto che trovano una nuova storia tra mani curiose e cortili di borgo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Bassa o media\, con un passaggio più intenso verso il centro del paese nelle ore centrali. È la classica manifestazione da passeggio lento\, chiacchiera facile e scoperta senza gomitate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl fascino del riuso tra le vie di un piccolo borgo valsesiano\n\n\n\nFuori Tutto Tutti Fuori è una di quelle giornate che funzionano bene proprio perché non cercano di fare la voce grossa. Guardabosone resta Guardabosone: piccolo\, raccolto\, sincero. Il Comune e le associazioni del paese mettono insieme un mercatino di scambio e recupero che ha il sapore delle cose semplici\, ma fatte con testa e con cuore. \n\n\n\nIl bello è che la manifestazione non si ferma ai banchetti. Tra una curiosità e l’altra si incrociano una mostra fotografica\, un museo di storia naturale aperto\, un pomeriggio dedicato alla fonderia di campane e persino un concerto di carillon. In altre parole: non il solito mercatino\, ma una giornata diffusa che usa il borgo come palcoscenico. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n♻️ Mercatino del riuso: Scambio\, riciclo e recupero di ciò che non usi più\, con artigiani\, oggetti particolari e il gusto della scoperta vera.\n\n\n\n📷 Mostra fotografica: Il Fotogruppo Noveis allestisce alle ex scuole elementari la mostra “T.L. Tema Libero. Gente\, paesi\, strade e palazzi”.\n\n\n\n🔔 Campane\, libro e carillon: In Piazza della Chiesa il pomeriggio si accende con il Museo Antica Fonderia di Campane A. Mazzola 1403 di Valduggia\, la presentazione del libro e il concerto di carillon.\n\n\n\n🐟 Museo aperto: Il Museo di Storia Naturale di Via Roma 17 apre dalle 14 alle 17\, perfetto per chi vuole aggiungere una tappa curiosa alla passeggiata.\n\n\n\n🍷 Sosta golosa: Osteria\, comitato e circolo agricolo tengono vivo il lato conviviale della giornata con i loro punti ristoro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una manifestazione piccola solo nelle dimensioni. Il riuso qui non è moda da slogan: è un pretesto intelligente per far vivere il paese\, aprire luoghi culturali e rimettere in circolo oggetti\, storie e conversazioni.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nel centro di Guardabosone i posti sono quelli di un borgo vero\, non di un centro commerciale. Arrivare entro metà mattina è la scelta giusta per lasciare l’auto con calma e godersi la passeggiata senza fretta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la zona invita a un giro lento tra i piccoli paesi tra Valsesia e Biellese orientale. È il classico sabato da completare con una strada panoramica e un caffè in borgo.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta il mezzo più pratico. Nei giorni festivi i collegamenti pubblici sono limitati\, quindi conviene organizzarsi per arrivare direttamente in paese e muoversi poi a piedi.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se amano curiosare. Museo di storia naturale\, oggetti strani\, campane e vie di paese da esplorare: meno gonfiabili\, più meraviglia concreta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPorta una borsa capiente e qualche contante spicciolo: nei mercatini del riuso il colpo di fulmine arriva quando meno te l’aspetti. Il giro furbo? Prima Via Roma\, poi Museo dalle 14 e infine Piazza della Chiesa per non perdere il carillon delle 15.
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SUMMARY:Fiera Vergantina 2026 – Graglia (VB)
DESCRIPTION:Tra Lago Maggiore\, pascoli e tradizioni di stalla\, la Fiera Vergantina festeggia la trentesima edizione a Graglia Piana con allevatori\, formaggi e cucina di casa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero. Appuntamento sabato 25 aprile 2026 a Graglia Piana con inaugurazione alle 10:00; per tutta la durata della manifestazione funziona una fornita cucina con specialità casalinghe. In caso di maltempo è previsto recupero il 1° maggio. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Inaugurazione alle 10:00\, dimostrazione casearia alle 11:00 e consegna del ricordo della 30ª edizione agli allevatori alle 15:00\, con cucina attiva per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Graglia Piana\, nel comune di Brovello-Carpugnino (VB)\, in area Vergante tra Lago Maggiore e Lago d’Orta.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Esposizione di prodotti agricoli\, artigianali e dell’allevamento della zona\, dimostrazione su come si fa il formaggio a cura dell’Azienda Agricola Tondina\, omaggio agli allevatori e cucina con specialità casalinghe.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Gli allevamenti del Vergante\, con tutto il loro mondo fatto di stalle\, pascoli\, latte\, formaggi e lavoro quotidiano. È una protagonista collettiva\, ruvida e bellissima\, come certe fiere che sanno ancora odorare di campagna.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio ma continuo lungo la giornata\, con picco a ridosso del pranzo e durante la dimostrazione casearia. Più che la ressa\, qui conta il ricambio costante di famiglie\, allevatori e curiosi.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel Vergante la fiera guarda negli occhi la campagna vera\n\n\n\nTrent’anni non si fanno per caso\, soprattutto quando si parla di una fiera che nasce per valorizzare il bacino del Lago Maggiore e del Lago d’Orta e le attività agricole che gli danno forma. La Fiera Vergantina è uno di quegli appuntamenti che non inseguono la moda: mettono in mostra prodotti\, persone e saperi\, e lasciano parlare il territorio con la sua voce più autentica. \n\n\n\nA Graglia Piana il bello sta proprio in questo equilibrio tra esposizione e sostanza: da una parte i prodotti agricoli\, artigianali e zootecnici\, dall’altra la cucina casalinga che tiene insieme la giornata e il laboratorio sul formaggio che ricorda quanto lavoro ci sia dietro a un gesto che molti danno per scontato. Una fiera agricola\, sì\, ma con un’anima profondamente umana. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Una fiera radicata nel territorio: Prodotti dell’agricoltura locale\, artigianato e allevamento raccontano il Vergante con linguaggio semplice e credibile.\n\n\n\n🧀 Dimostrazione casearia alle 11:00: Impariamo a fare il formaggio è il momento più didattico della giornata\, curato dall’Azienda Agricola Tondina.\n\n\n\n🍲 Cucina con specialità casalinghe: Per tutta la manifestazione resta attiva una proposta gastronomica da fiera vera\, senza estetismi fuori luogo.\n\n\n\n🏅 Omaggio agli allevatori: Alle 15:00 arriva la consegna del ricordo della 30ª edizione\, gesto simbolico ma molto sentito in un appuntamento come questo.\n\n\n\n🌿 Un paesaggio che fa la sua parte: Tra il Maggiore\, l’Orta e le alture del Vergante\, anche il contesto è uno di quei motivi per cui vale la pena andare.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché non cerca di sembrare qualcosa di diverso da ciò che è: una fiera agricola di territorio\, seria e ospitale\, con trent’anni di strada sulle spalle e ancora voglia di raccontare allevamenti\, prodotti e tradizioni. Alla Confraternita queste cose fanno sempre brillare gli occhi.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle fiere di questo tipo si parcheggia spesso nei pressi dell’area evento o nei punti indicati dai volontari. Arrivare presto è la scelta più saggia\, soprattutto se volete fermarvi anche a pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: siete in una zona fortunata\, a metà strada fra Lago Maggiore\, Lago d’Orta e alture del Mottarone. Il contorno paesaggistico qui vale quasi quanto la fiera.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è di gran lunga il mezzo più pratico per raggiungere Graglia Piana e muoversi con libertà in tutta l’area del Vergante.\n\n\n\nBambini: sì\, e anche con soddisfazione. Animali\, caseificazione e atmosfera rurale funzionano benissimo con i più piccoli\, che qui trovano cose vere da guardare e capire.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete godervela bene\, puntate ad arrivare per l’inaugurazione: fate un giro tra gli stand\, fermatevi alla dimostrazione del formaggio delle 11:00 e poi restate a pranzo. È il modo giusto per prendere il ritmo della fiera e non viverla di corsa.
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SUMMARY:Fiera di Primavera Quartiere Cristo 2026 – Alessandria (AL)
DESCRIPTION:Oltre cento bancarelle\, musica\, animazione\, Zecchino d’Oro e concerti diffusi: al Quartiere Cristo la primavera entra in scena in formato maxi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso gratuito. Manifestazione diffusa nel Quartiere Cristo di Alessandria dalle 08:00 alle 23:59 tra via Carlo Alberto\, corso Acqui\, piazza Zanzi e aree limitrofe. Contatti: ufficio.stampa@comune.alessandria.it. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026 per tutta la giornata\, dalle 08:00 fino a sera inoltrata. I momenti clou del pomeriggio partono dalle 15:00\, mentre le attività per bambini e casting si distribuiscono fra mattina e pomeriggio.\n\n\n\n📍 Dove: Quartiere Cristo\, Alessandria (AL): via Carlo Alberto\, corso Acqui\, piazza Zanzi e aree vicine\, per un percorso fieristico che si allunga per circa 2\,5 km.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Oltre cento bancarelle tra artigianato\, hobbistica e agroalimentare\, musica live\, sfilata di moda\, cultura\, auto e moto\, esposizione trattori\, DJ set\, animazione e la tappa delle selezioni ufficiali dello Zecchino d’Oro.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le bancarelle di primavera\, che qui tornano nel loro significato più bello: non semplice shopping all’aperto\, ma incontro tra quartiere\, associazioni\, curiosità\, sapori e voglia di stare fuori tutto il giorno.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto per tutta la giornata\, soprattutto tra tarda mattinata e pomeriggio. Il format diffuso aiuta a respirare\, ma è una di quelle giornate in cui il quartiere si riempie davvero.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAl Quartiere Cristo la primavera arriva con cento bancarelle e mille motivi per restare\n\n\n\nLa Fiera di Primavera del Quartiere Cristo non è il classico mercatino tirato via: è una giornata intera che mette insieme commercio\, volontariato\, spettacolo e identità di quartiere. Alessandria qui gioca una carta intelligente: invece di concentrare tutto in un solo punto\, spalma la festa lungo le strade del Cristo e trasforma il quartiere in una piazza continua\, viva e camminabile. \n\n\n\nIl programma è largo\, quasi generoso: oltre cento bancarelle\, gruppi live lungo corso Acqui\, concerti di rilievo come il Coro Divertimento Vocale e l’Orchestra Spettacolo di Matteo Tarantino\, laboratori e casting dello Zecchino d’Oro\, esposizioni di auto\, moto e mezzi storici\, più tutta l’area bimbi che rende l’evento davvero familiare. In altre parole: qui si va per dare un’occhiata e si finisce per fermarsi mezza giornata buona. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Oltre cento bancarelle: Artigianato\, hobbistica e prodotti agroalimentari distribuiti in un percorso urbano ampio\, ideale per chi ama curiosare con lentezza.\n\n\n\n🎤 Concerti e spettacoli dalle 15:00: In piazza Zanzi va in scena Note di Primavera con il Coro Divertimento Vocale\, mentre in corso Acqui arriva l’Orchestra Spettacolo di Matteo Tarantino.\n\n\n\n🎙️ Zecchino d’Oro Casting Tour: In via Carlo Alberto si tengono selezioni ufficiali e laboratori per i bambini\, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.\n\n\n\n🚗 Auto\, moto e mezzi storici: Un lato più motoristico che allarga il pubblico e aggiunge quel tocco da fiera popolare completa.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Una giornata da famiglie: Animazione\, laboratori\, giochi e tante realtà del territorio rendono il Cristo particolarmente accogliente per tutte le età.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché ha la scala di una grande festa urbana ma il calore di un evento di quartiere fatto da chi il quartiere lo vive davvero. Le bancarelle non bastano a spiegare l’insieme: qui ci sono musica\, bambini\, associazioni\, motori e una vera idea di comunità. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: chi arriva in auto farebbe bene a puntare sulle vie laterali del Quartiere Cristo o sulle aree più esterne\, evitando di cercare il posto perfetto nel pieno del flusso fieristico.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: se avete ancora energie\, il centro di Alessandria e la Cittadella meritano sempre una deviazione. Ottimo pretesto per trasformare la fiera in una giornata piena.\n\n\n\nTrasporti: essendo in città\, si può arrivare anche con bus urbani o con una breve tratta in taxi dalla stazione di Alessandria. Una volta lì\, il modo migliore è muoversi a piedi.\n\n\n\nBambini: sì senza esitazioni. Zecchino d’Oro\, laboratori\, animazione e spazi diffusi fanno di questa fiera una delle più family friendly del lotto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioFate i furbi: bancarelle e spesa curiosa al mattino\, pausa pranzo con calma e poi pomeriggio dedicato ai concerti e alle attività per i bambini. Se volete lo Zecchino d’Oro\, meglio informarvi per tempo sulle iscrizioni: lì si fa sul serio.
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SUMMARY:Frazioni in Festa – Tappa di Pogliani 2026 – Chivasso (TO)
DESCRIPTION:Una sola sera\, ma con il motore giusto: ai Pogliani torna Frazioni in Festa\, la rassegna itinerante che rimette al centro le frazioni di Chivasso tra volontari\, tavolate e amicizia vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero. Appuntamento sabato 25 aprile 2026 in via della Chiesa 2\, Pogliani di Chivasso\, con serata prevista dalle 19:00 fino a tarda sera. La locandina non indica il menù\, ma promette divertimento\, amicizia e atmosfera comunitaria. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, in fascia serale. Il ritmo è quello della festa di frazione: ci si incontra nel tardo pomeriggio e si tira avanti con calma fino a sera inoltrata.\n\n\n\n📍 Dove: Pogliani di Chivasso (TO)\, in via della Chiesa 2\, tappa 2026 della festa itinerante delle frazioni chivassesi.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Serata conviviale organizzata insieme da più realtà delle frazioni di Chivasso\, con spirito di comunità\, volontariato\, tavolate\, incontro tra generazioni e il gusto semplice di stare insieme in piazza.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le frazioni stesse\, che qui smettono di essere periferia e tornano al centro del racconto: ognuna con il suo gruppo\, il suo carattere e la sua voglia di collaborare senza troppe cerimonie.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto e molto locale\, con un forte zoccolo duro di famiglie\, volontari e amici delle varie frazioni. È il classico evento in cui molti si conoscono\, ma nessuno fa sentire fuori posto.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAi Pogliani la festa non fa scena: fa comunità\, ed è molto meglio\n\n\n\nFrazioni in Festa è una di quelle idee che\, sulla carta\, sembrano semplici e nella realtà valgono doppio. Perché non si limita a mettere insieme una serata: mette insieme le frazioni\, cioè il tessuto più autentico di un territorio come quello di Chivasso. La tappa 2026 approda ai Pogliani e porta con sé il lavoro condiviso di gruppi e associazioni diverse\, uniti dallo stesso obiettivo: riportare le persone in piazza. \n\n\n\nIl bello\, qui\, non è l’effetto speciale ma l’effetto umano. Tavolate\, volontari\, famiglie\, amici\, chi arriva per dare una mano e chi arriva per stare bene. Il menù non è ancora il centro della narrazione\, e quasi ci piace così: prima viene la relazione\, poi arriva tutto il resto. In un’epoca in cui molti eventi sembrano vetrine\, questa festa continua a sembrare una stretta di mano. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🤝 Comunità prima di tutto: La festa nasce dalla collaborazione fra diverse associazioni delle frazioni chivassesi e si sente in ogni dettaglio\, dall’organizzazione al clima della serata.\n\n\n\n🍽️ Tavolate e convivialità: Anche senza un menù ancora dichiarato\, l’idea è chiarissima: una sera di paese in cui ci si siede\, si mangia e si chiacchiera davvero.\n\n\n\n🎉 Divertimento senza fronzoli: La locandina punta su due parole semplici — amicizia e divertimento — e per eventi come questo sono spesso la promessa migliore.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Pubblico intergenerazionale: Famiglie\, ragazzi\, anziani\, volontari e curiosi: la dimensione di frazione riesce ancora a mescolare età e abitudini in modo naturale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché ricorda una cosa che ogni tanto ci dimentichiamo: gli eventi migliori non nascono sempre dai grandi budget\, ma da una comunità che ha voglia di ritrovarsi. Frazioni in Festa ha un’identità limpida e popolare\, e proprio per questo funziona. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: la frazione non è enorme\, quindi i posti migliori finiscono presto. Arrivare un po’ prima aiuta a sistemare l’auto senza dover girare troppo tra le vie laterali.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: prima della festa si può fare un salto nel centro di Chivasso oppure regalarsi una deviazione tranquilla nella campagna fra Po e Canavese\, che ha un fascino tutto suo.\n\n\n\nTrasporti: dall’abitato di Chivasso si raggiungono i Pogliani comodamente in auto in pochi minuti. Per chi è in zona\, anche la bici può essere una scelta piacevole se il meteo dà una mano.\n\n\n\nBambini: sì\, con il vantaggio dell’atmosfera di frazione che è spesso più rilassata e sicura. Serve solo la solita attenzione da evento serale all’aperto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAndateci con l’idea giusta: non per spuntare una casella\, ma per sedervi e restare. Gli eventi di frazione danno il meglio quando si arriva senza fretta\, con una felpa per la sera e la disponibilità a chiacchierare anche con chi non si conosce ancora.
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SUMMARY:Balangero in Fiore 2026 – Balangero (TO)
DESCRIPTION:Balangero accoglie la primavera con una fiera colorata dedicata al florovivaismo\, all’agricoltura e alle eccellenze del territorio. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, per l’intera giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Balangero (TO) – Centro cittadino e piazze principali.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Floricoltura\, vivaismo\, agricoltura\, macchinari da giardinaggio\, allevamento\, artigianato e un ricco settore alimentare.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il risveglio della natura\, celebrato tra colori floreali e i sapori ruspanti delle Valli di Lanzo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Vivace”. Buona affluenza nell’area pedemontana. Il 25 aprile porta famiglie e turisti della domenica fuori porta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn 25 aprile tra fiori\, motori agricoli e sapori genuini\n\n\n\nA Balangero la gita del 25 aprile è una cosa seria. “Balangero in Fiore” non è solo una mostra mercato\, ma un vero e proprio inno alla bella stagione che bussa alle porte delle Valli di Lanzo. Il centro storico si trasforma in un salotto verde\, dove l’odore del terriccio bagnato e dei fiori freschi si mescola a quello invitante dei formaggi d’alpeggio e dei salumi artigianali. È un appuntamento imperdibile per i pollici verdi\, per gli appassionati di meccanica agricola e\, naturalmente\, per chi sa che una fiera non è tale senza un buon bottino enogastronomico. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Il trionfo del florovivaismo: Preparatevi a riempire il bagagliaio. I banchi offrono un’infinità di piante da balcone\, fiori primaverili\, alberi da frutto e arbusti per dare nuova vita ai vostri giardini.\n\n\n\n🚜 Passione meccanica: Che fiera agricola sarebbe senza l’esposizione di macchinari? Dai piccoli attrezzi per l’orto domestico ai grandi trattori\, c’è di che rifarsi gli occhi.\n\n\n\n🧀 Il gusto del territorio: Prodotti tipici alimentari e allevamento si incontrano. L’occasione perfetta per fare scorta di tome\, salumi e miele direttamente dai produttori\, i veri re della tavola.\n\n\n\n🛠️ Hobbistica e Saper Fare: Passeggiando tra i banchi troverete anche tanto artigianato locale e creazioni originali proposte dagli hobbisti.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché incarna lo spirito perfetto della gita del 25 aprile. Non è una fiera dispersiva\, ma un evento corale che coinvolge tutto il paese\, unendo la praticità di poter comprare tutto per l’orto e il giardino al piacere di godersi i sapori genuini della provincia piemontese. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Le vie del centro cittadino saranno chiuse. Puntate direttamente verso i parcheggi periferici o le aree commerciali limitrofe. Qualche passo a piedi in più vi farà godere appieno l’arrivo in fiera.\n\n\n\nTrasporti: L’auto è decisamente il mezzo migliore per raggiungere Balangero e caricare senza problemi i vostri acquisti. Arrivare è facilissimo tramite la direttrice SP2.\n\n\n\nBambini: Assolutamente sì! I colori dei fiori\, il movimento in piazza e\, soprattutto\, l’esposizione degli animali allevati li terranno incollati. È una festa vivace e adatta alle famiglie.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete ai piedi delle Valli di Lanzo! Dopo la fiera\, vi consigliamo di allungarvi verso il suggestivo Ponte del Diavolo a Lanzo Torinese\, un vero tuffo nella storia medievale e nelle leggende locali.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl consiglio da veri esperti: arrivate presto al mattino. Le composizioni floreali migliori e i tagli di formaggio più ambiti finiscono in fretta in queste fiere. Entro le 10:00 eviterete la ressa delle ore centrali e potrete contrattare con calma scambiando due chiacchiere con i vivaisti e i produttori\, che avranno ancora tutto l’entusiasmo della mattinata.
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SUMMARY:ViviVerde 2026 – Castell'Alfero (AT)
DESCRIPTION:Il 25 aprile sulle colline astigiane: un quarto di secolo di amore per la terra\, i fiori e le eccellenze enogastronomiche del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, per tutta la giornata. La classica scampagnata del giorno di festa.\n\n\n\n📍 Dove: Castell’Alfero (AT) – Il cuore dell’evento batte tra Piazza Castello\, Piazza Mazzini e le affascinanti viuzze limitrofe del borgo storico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Agricoltura\, florovivaismo a perdita d’occhio\, artigianato di qualità\, banchi di hobbistica e\, ovviamente\, una solidissima proposta enogastronomica.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il “Vivere Verde” piemontese: la saggezza contadina\, il risveglio della natura e il saper fare artigiano\, celebrati in una fiera storica giunta alle “nozze d’argento”.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Il 25 aprile è la giornata campale per le gite fuori porta\, e i 25 anni di storia di questa manifestazione sono un richiamo irresistibile per tantissimi appassionati.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn quarto di secolo di primavera astigiana\n\n\n\nQuando una fiera arriva alla sua 25esima edizione\, significa che ha superato la prova del tempo e che la formula è quella giusta. ViviVerde a Castell’Alfero non è il solito mercatino improvvisato\, ma una vera e propria istituzione per chi ama la natura\, il giardinaggio e la buona tavola. Immaginatevi un borgo incantevole dominato da un castello settecentesco\, le vie che si riempiono di colori\, l’odore dei fiori freschi che si mischia a quello dei salumi monferrini: è il cuore della tradizione che fa festa. L’ideale per i confratelli che vogliono unire l’utile (comprare il basilico) al dilettevole (bersi un calice di vino in piazza). \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Florovivaismo e pollici verdi: Preparate i bagagliai. Piazza e vie si trasformano in un immenso giardino dove i vivaisti portano il meglio della produzione primaverile. Piante da orto\, fiori da balcone\, arbusti e rarità botaniche.\n\n\n\n🍷 Enogastronomia monferrina: Siamo nell’Astigiano\, signori. I banchi del gusto non deludono mai: formaggi\, miele\, salumi ruspanti e produttori vitivinicoli pronti a riempirvi il bicchiere di Barbera o Ruchè.\n\n\n\n🛠️ Artigianato e Hobbistica: Non solo terra e cibo. Tra le vie limitrofe troverete i classici banchi di artigianato locale\, lavori in legno\, ceramiche e hobbisti con creazioni uniche\, perfette per un regalo o per abbellire casa.\n\n\n\n🏰 Un borgo da cartolina: Passeggiare a Castell’Alfero è di per sé un’esperienza. L’eleganza di Piazza Castello e l’atmosfera raccolta del centro vi faranno dimenticare in un istante lo stress della città.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace tantissimo perché tagliare il traguardo delle 25 edizioni è sintomo di serietà e attaccamento al territorio. È una fiera elegante ma ruspante al punto giusto\, incastonata in uno dei borghi più belli della provincia di Asti. È l’essenza della gita del 25 aprile fatta come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Regola d’oro dei borghi collinari: non fate gli eroi cercando di arrivare con il muso dell’auto in Piazza Castello! Sfruttate le aree di parcheggio alla base del paese o nelle zone segnalate dalla Protezione Civile agli ingressi. Una piccola passeggiata in salita vi farà apprezzare ancora di più il panorama (e vi giustificherà il pranzo).\n\n\n\nTrasporti: Venire qui senza auto è quasi impossibile e\, onestamente\, sconsigliato. Avrete bisogno di un bagagliaio capiente per stipare le cassette di gerani\, le tome e le bottiglie di vino che immancabilmente comprerete. Guidare tra le colline astigiane a fine aprile\, poi\, è pura poesia.\n\n\n\nBambini: Evento adattissimo alle famiglie! L’atmosfera è sicura e rilassata\, i colori attirano l’attenzione e di solito non mancano piccole animazioni o laboratori legati alla natura.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete nel comune che ha dato i natali (nella frazione di Callianetto) alla celebre maschera piemontese di Gianduja! Ma la vera perla è proprio in Piazza Castello… (leggi la dritta dello zio!).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAscolta bene lo zio\, perché questa è una chicca da vero Vecchio Dentro. Proprio nei sotterranei del Castello dei Conti d’Amico\, in Piazza Castello\, si trova il Museo Etnografico “‘L Ciar” (Il Lume). È una collezione pazzesca di oggetti del passato\, antichi mestieri\, vecchie aule scolastiche e vita contadina. Entrare lì dentro è come fare un viaggio nel tempo e farsi un’iniezione di pura nostalgia piemontese. Vai per i fiori\, ma non andartene senza aver visitato questo museo!
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SUMMARY:Profumo di Primavera 2026 – Moncrivello (VC)
DESCRIPTION:La scampagnata del 25 aprile fatta a regola d’arte: fiori\, grigliate\, moto rombanti e una bella dose di cuore e comunità. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito (consumazioni a parte\, ovviamente!). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Si parte alle 10:00 e si fa festa per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Moncrivello (VC) – Evento diffuso: Parco Fondazione Valleris (mercato)\, Piazza Castello (moto) e Piazza Martiri (inaugurazioni).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato (fiori\, prodotti tipici\, agricoltura\, artigianato\, antiquariato e collezionismo)\, raduno Harley Davidson\, camminata ludico-motoria\, grigliata della Pro Loco e un’importante iniziativa sociale.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il “Rito del 25 Aprile”\, ovvero la gioia di stare all’aria aperta mischiando le costine sulla brace\, l’odore dei fiori e le chiacchiere di paese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Un clima di festa vivace e ruspante\, perfetto per la giornata di festa nazionale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMoncrivello tra motori\, fiori e la griglia rovente\n\n\n\nIl 25 aprile è per statuto la giornata della gita fuori porta\, e Moncrivello prende la cosa molto sul serio. “Profumo di Primavera” non è solo una fiera\, ma un vero e proprio “frullato” di tutto quello che piace ai Vecchi Dentro: i banchi dell’antiquariato dove spulciare senza fretta\, i fiori freschi per la moglie\, le moto cromate per lustrarsi gli occhi e\, dulcis in fundo\, la grigliata fumante a pranzo. Il tutto condito da un bellissimo e doveroso momento di sensibilizzazione che fa onore alla Pro Loco. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌷 Mercato\, fiori e “cianfrusaglie” d’autore: Al Parco Fondazione Valleris c’è da perdersi tra vivaismo\, prodotti tipici a chilometro zero\, artigianato e l’immancabile zona dedicata ad antiquariato e collezionismo. Perfetto per scovare un vinile impolverato o quel macinino da caffè che mancava in taverna.\n\n\n\n🏍️ Scarponcini o Cavalli Motore: Alle 10:30 parte la camminata con il gruppo Andumapè (per chi ha voglia di sgranchirsi le gambe nel verde)\, ma per chi preferisce l’adrenalina\, in Piazza Castello c’è un Moto Ritrovo con tanto di esposizione di fiammanti Harley Davidson a fare da colonna sonora.\n\n\n\n💛 Un tocco di giallo e di cuore: Alle 11:30\, in Piazza Martiri\, ci sarà un momento importante: l’inaugurazione della panchina gialla ENDOPANK®\, un progetto (con la presenza dell’Associazione “La voce di una è la voce di tutte”) per sensibilizzare sull’endometriosi. Un bel momento per informarsi e fare comunità.\n\n\n\n🍖 Griglia rovente e convivialità: Niente diete oggi! A pranzo ci pensa la Pro Loco con una bella grigliata comunitaria (e servizio bar attivo tutto il giorno per non farsi mancare il “gotto” di vino).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è la quintessenza della festa di paese primaverile. C’è letteralmente di tutto\, senza però l’ansia delle grandi fiere commerciali. Il mix tra rombo di motori\, profumo di fiori\, impegno sociale e grigliata ci fa sentire orgogliosamente a casa. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Moncrivello è un paese a misura d’uomo\, ma con il raduno moto e il mercato diffuso\, le piazze centrali saranno occupate. Puntate agli spiazzi appena fuori dal nucleo storico. Qualche passo a piedi prima di sedersi a tavola vi farà venire la fame giusta per affrontare la grigliata.\n\n\n\nTrasporti: Auto d’obbligo. Le colline tra il Vercellese e il Canavese in questo periodo dell’anno sono uno spettacolo che va goduto rigorosamente guidando con i finestrini abbassati.\n\n\n\nBambini: Accoglienza da re! I bambini sono i benvenuti e super coccolati: oltre al menù bimbi dedicato a pranzo\, ci sarà un sacco di animazione con truccabimbi\, lavoretti creativi\, pop-corn e crêpes alla Nutella. Voi vi gustate le costine in pace\, loro si divertono. Win-win!\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete all’ombra del Castello di Moncrivello. È un maniero imponente che domina il paese\, un vero pezzo di storia incastonato nel paesaggio. Già che siete lì\, alzate gli occhi e ammiratelo (e se organizzano visite\, approfittatene!).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioHo due dritte fondamentali per voi oggi. La prima\, da uomo di panza: prenotate il vostro posto per la grigliata chiamando il 353 3773611. Alle feste di paese\, chi tardi arriva\, mangia gli avanzi! La seconda\, da uomo di cuore: l’organizzazione invita tutti a indossare qualcosa di giallo per l’inaugurazione della panchina. Rovistate nell’armadio e mettetevi una sciarpa\, un cappello o una maglietta di questo colore. Un piccolo gesto che farà un sacco di piacere!
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SUMMARY:Festa Patronale 2026 – Rueglio (TO)
DESCRIPTION:Rueglio si veste a festa dal 24 aprile al 2 maggio 2026 con cinque appuntamenti che mettono insieme musica\, tavolate\, tradizione e quel gusto schietto delle feste patronali fatte come si deve. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per gli appuntamenti\, salvo consumazioni e momenti gastronomici come il pranzo della tradizione e la cena del pesce\, da considerare a pagamento. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile\, sabato 25 aprile\, giovedì 30 aprile\, venerdì 1 maggio e sabato 2 maggio 2026. Il cuore della festa si concentra soprattutto tra il 1° e il 2 maggio.\n\n\n\n📍 Dove: Rueglio (TO)\, tra il Salone Pluriuso\, l’area antistante\, la Chiesa Parrocchiale e Kà ‘d-Mezanis.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Serata Bruce Springsteen\, Grilled Food Night\, concerto bandistico\, SS. Messa patronale\, Fantaparco\, pranzo della tradizione con zuppa di ajucche\, gara di torte\, alpaca\, api\, porte aperte a Kà ‘d-Mezanis\, cena del pesce e serata danzante.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La tradizione ruegliese\, che qui si presenta in tutte le sue forme più belle: musica di paese\, tavolate condivise\, specialità primaverili come la zuppa di ajucche e una festa pensata per far stare insieme generazioni diverse.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio il 24 e 30 aprile\, alto il 25 aprile e soprattutto il 1° maggio\, medio-alto il 2 maggio per la cena del pesce e la serata danzante.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel cuore del Canavese\, una festa patronale che sa ancora di paese vero\n\n\n\nLa Festa Patronale di Rueglio è il classico appuntamento che piace ai Vecchi Dentro: niente fronzoli\, tanta sostanza e un programma costruito con mano comunitaria. In cabina di regia ci sono Pro Loco\, Comune\, Filarmonica Ruegliese\, AIB e Associazione Kà ‘d-Mezanis: una squadra che mette insieme devozione\, convivialità e voglia di far vivere il borgo in ogni suo angolo. \n\n\n\nIl bello è proprio questo equilibrio. Si parte con una serata dedicata a Bruce Springsteen e si passa dalla griglia al concerto bandistico\, dalla messa patronale alle attività per famiglie\, fino alla cena del pesce con orchestra. In mezzo c’è anche un piccolo gioiello gastronomico: la zuppa di ajucche\, specialità della tradizione locale che il 1° maggio dà al pranzo comunitario quel profumo primaverile che fa subito festa vera. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎸 Un’apertura con il Boss nello spirito: venerdì 24 aprile alle 21:30 il Salone Pluriuso ospita una serata Bruce Springsteen con musicisti locali e invito esplicito a presentarsi con la maglietta del Boss.\n\n\n\n🔥 Griglia e palco acceso: sabato 25 aprile dalle 19:30 si va di Grilled Food Night\, poi dalle 22:00 musica con i Ravana Club e il gradito ritorno dei The Patelavax.\n\n\n\n🎺 La sera delle bande: giovedì 30 aprile alle 21:00 va in scena il concerto della Filarmonica Ruegliese diretta dal Maestro Gianni Gallo insieme alla Banda di Mottalciata/Castellengo APS diretta dal Maestro Enrico Bertolini.\n\n\n\n🌿 Il 1° maggio è la giornata regina: SS. Messa alle 11:00\, Fantaparco dalle 11:00\, pranzo della tradizione dalle 12:30 con specialità zuppa di ajucche\, poi torta\, alpaca\, api e visite a Kà ‘d-Mezanis nel pomeriggio.\n\n\n\n🐟 Chiusura in bellezza: sabato 2 maggio cena del pesce dalle 19:30 e dalle 22:00 serata danzante con l’orchestra Romeo e i Cooperfisa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una festa patronale autentica\, di quelle che tengono insieme sacro e profano senza perdere il passo. C’è la banda\, c’è la tavola\, c’è il paese che si apre alle famiglie e agli amici di passaggio. E poi c’è una varietà rara per un piccolo comune: musica\, gastronomia\, animali\, laboratori\, visite e ballo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in un borgo come Rueglio conviene arrivare con un po’ di anticipo e lasciare l’auto nelle aree comode vicino al centro o al Salone Pluriuso\, seguendo eventuali indicazioni locali. Il 1° maggio e il 2 maggio sera i posti vicini si riempiono più in fretta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Rueglio è una buona base per respirare il Canavese più tranquillo. Prima o dopo la festa si possono mettere in programma una passeggiata panoramica in zona\, Castellamonte con la sua tradizione ceramica oppure un giro verso la Valchiusella.\n\n\n\nTrasporti: per questo tipo di evento l’auto resta la scelta più semplice. I collegamenti pubblici nei giorni festivi possono essere più limitati\, quindi conviene verificare in anticipo eventuali corse da e per i centri vicini se non si viaggia in macchina.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto il 1° maggio. Fantaparco\, laboratorio di sapone alla lavanda\, incontro con ricci africani e tartaruga\, alpaca\, api e gara di torte rendono la giornata molto adatta alle famiglie.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete godervi Rueglio al massimo\, il 1° maggio è la giornata da cerchiare in rosso: arrivate in tarda mattinata\, fate un giro al Fantaparco\, fermatevi a pranzo e tenetevi il pomeriggio per torta\, alpaca\, api e visita a Kà ‘d-Mezanis. Per chi preferisce un’atmosfera più raccolta\, il 30 aprile con il concerto bandistico è la serata più elegante del programma.
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SUMMARY:24ª Sagra delle Rane 2026 – San Ponso (TO)
DESCRIPTION:Ventiseiesima edizione con il numero venti-quattro: la Sagra delle Rane di San Ponso Canavese torna dal 24 aprile al 2 maggio 2026 con nove giorni di pranzi\, cene\, musica live e animazione — la rana come regina indiscussa del Canavese torinese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito per gli spettacoli serali. Pranzi e cene a pagamento — prenotazione consigliata e gradita. Per prenotazioni: 347.3846371 – 345.7053234 – 340.0014493 – 376.2010895 – 0124.372487. Rane d’asporto disponibili tutti i giorni prenotando entro le ore 18:00. Sito: www.sagradelleranesanponsocanavese.it — info: info@sagradelleranesanponsocanavese.it. Organizzazione: Pro Loco di San Ponso con il patrocinio del Comune di San Ponso. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da giovedì 24 aprile a sabato 2 maggio 2026. Pranzi dalle 12:30\, cene dalle 20:00. Spettacoli serali dalle 22:30. Servizio bar e ristorante attivo durante tutto il periodo.\n\n\n\n📍 Dove: San Ponso (TO) — Canavese\, provincia di Torino.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cucina tradizionale con rane come piatto protagonista; musica live e serate danzanti ogni sera; spettacoli con Radio Gran Paradiso\, Boira Fusca\, Alien Cut\, Franco e la Band Italiana; Arena Sagra con sport\, dimostrazioni e animazione; XIV Raduno Trattori d’Epoca (1 maggio); percorso “Santo Bevitore” con birre e prodotti tipici; dimostrazione di aratura e giro turistico.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La rana — cucinata secondo la tradizione canavesana\, declinata in ogni modo possibile: fritta\, in umido\, in risotto. Un prodotto umile e popolare che qui diventa re della tavola per nove giorni\, servito con orgoglio dalla Pro Loco di San Ponso che porta avanti questa tradizione da ventiquattro edizioni.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nei fine settimana\, medio nei giorni feriali. Il 1° maggio con il Raduno Trattori d’Epoca e il concerto di Boira Fusca attira pubblico da tutto il Canavese e oltre. Prenotare sempre per pranzi e cene\, specialmente nel weekend.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRane\, musica e trattori: nove giorni di festa pura nel cuore del Canavese\n\n\n\nSan Ponso è un piccolo comune del Canavese torinese che una volta l’anno si trasforma nel centro gastronomico di tutta la provincia grazie alla sua Sagra delle Rane — giunta alla ventiquattresima edizione e con il numero delle edizioni che conta ventisei anni di storia. La Pro Loco porta avanti questa tradizione con una coerenza ammirevole: ogni anno lo stesso protagonista in cucina\, ogni anno un programma serrato di musica\, animazione e incontri che tiene il paese vivo per nove giorni di fila. \n\n\n\nLa rana canavesana è un ingrediente che ha radici profonde nella cucina contadina di questa zona: un tempo era cibo povero\, oggi è specialità ricercata. La cucina della sagra la tratta con rispetto e sapienza — fritta in pastella croccante\, in umido con il pomodoro\, nel risotto. Accanto alla cucina\, la sagra offre un programma di intrattenimento che non lascia spazio alla noia: Radio Gran Paradiso apre le danze il venerdì\, Boira Fusca porta il celtic folk rock il 1° maggio\, Alien Cut chiude in bellezza il 2 maggio. E il 25 aprile si entra negli anni 90 con Tutti a 90 — Vraudio Potenza Adeguata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐸 Le rane protagoniste assolute: Cucinate secondo la tradizione canavesana in tutte le loro declinazioni. Disponibili anche da asporto\, prenotando entro le ore 18:00 di ogni giorno.\n\n\n\n🎵 Musica live ogni sera: Dal 24 aprile al 2 maggio\, serate danzanti e concerti gratuiti ogni sera dalle 22:30. Line-up variegata: Radio Gran Paradiso\, Marco Picchiottino\, Epika Deejay Show\, Boira Fusca\, Franco e la Band Italiana\, Alien Cut.\n\n\n\n🚜 XIV Raduno Trattori d’Epoca (1 maggio): Esposizione\, dimostrazione di aratura e giro turistico — un appuntamento nel cuore della tradizione agricola canavesana\, imperdibile per gli appassionati.\n\n\n\n🍺 Percorso “Santo Bevitore” (25 aprile e 1 maggio): Nel Battistero Romanico\, assaggi di birre e prodotti tipici e artigianali — abbinamento culturale e gastronomico di qualità.\n\n\n\n🏐 Arena Sagra (domenica 26 aprile): Torneo di Green Volley per ragazzi 9-16 anni\, prove di boxe con ASD Skull Boxe Canavesana\, e-bike\, minimoto e molto altro — una domenica di sport e movimento per famiglie.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una sagra che non si prende sul serio ma fa le cose sul serio. Ventiquattro edizioni di storia\, un prodotto tipico autentico e una Pro Loco che mette il cuore in ogni dettaglio — dalla cucina al palco. La rana canavesana non è un piatto di tendenza\, è una scelta identitaria: chi viene a San Ponso sa cosa cerca e lo trova. Il programma musicale gratuito è un bonus di peso\, e il Raduno Trattori d’Epoca del 1° maggio aggiunge una nota di folklore agricolo che vale il viaggio da sola. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: San Ponso è un piccolo comune — i parcheggi lungo le vie del paese sono gratuiti ma si riempiono in fretta nei weekend. Arrivare con un po’ di anticipo rispetto all’orario di pranzo o cena è la mossa giusta. Per il Raduno Trattori del 1° maggio calcolare traffico extra già dal mattino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il Canavese è un territorio ricchissimo — a pochi chilometri si trovano il Castello di Agliè (Residenza Reale UNESCO)\, il Lago di Candia con la sua riserva naturale\, e Rivarolo Canavese con il suo centro storico medievale. Perfetto per un weekend lungo in zona.\n\n\n\nTrasporti: San Ponso si raggiunge comodamente in auto da Torino in circa 40 minuti via SS460 direzione Rivarolo Canavese. La stazione ferroviaria più vicina è Rivarolo Canavese (linea Torino–Aosta)\, da cui si prosegue con mezzi locali o taxi. Per chi viene da Torino in gruppo\, l’auto rimane l’opzione più pratica.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con abbondanza di offerta. L’Arena Sagra della domenica 26 aprile è pensata espressamente per i ragazzi: Green Volley\, boxe\, e-bike e minimoto per i più piccoli (5-14 anni). Le serate musicali gratuite sono adatte a tutta la famiglia fino a tardi. I bambini che si avvicinano alla cucina della tradizione canavesana qui trovano il loro battesimo della rana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLe prenotazioni per pranzi e cene sono consigliate e gradite — ma per i weekend e il 1° maggio sono praticamente obbligatorie. Chiamate in anticipo ai numeri in locandina. La serata del 1° maggio con Boira Fusca è la più attesa: arrivate con calma e godetevi il concerto all’aperto dalle 15:30. Se volete portare a casa le rane senza restare a cena\, ricordatevi di prenotare l’asporto entro le 18:00 di ogni giorno — non aspettate l’ultimo momento.
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SUMMARY:Sagra delle Anciue al Vard 2026 – Montà (CN)
DESCRIPTION:A Valle Casette\, frazione di Montà\, la festa di borgata si prende quattro giorni per fare le cose come si deve: si mangia\, si balla\, si guardano i trattori e si torna a casa col sorriso. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero agli spettacoli serali. Stand gastronomico a pagamento tutte le sere dalle 19. Venerdì 24 aprile DJ set TUTTAFUFFA alle 22; sabato 25 aprile DJ set MADJ alle 22; domenica 26 aprile fiera agricola e commerciale dalle 9\, sfilata di trattori d’epoca e trebbiatura alle 11\, spettacolo per bambini alle 15:30 e tributo 883 con MaxMania alle 21:30; lunedì 27 aprile serata danzante con l’orchestra Sonia De Castelli alle 21:30. In caso di maltempo i locali saranno riscaldati. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a lunedì 27 aprile 2026. Le serate partono dalle 19 con lo stand gastronomico\, mentre la giornata più piena è domenica 26 aprile.\n\n\n\n📍 Dove: Borgata Valle Casette\, nel comune di Montà (CN)\, tra le colline del Roero.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Stand gastronomico\, dj set\, fiera agricola e commerciale\, sfilata di trattori d’epoca\, trebbiatura dimostrativa\, spettacolo per bambini\, tributo agli 883 e serata danzante con orchestra.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le anciue che danno il nome alla sagra e\, più in generale\, la cucina di borgata: schietta\, conviviale\, senza smancerie e con il gusto deciso delle feste vere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta domenica\, soprattutto tra tarda mattinata e concerto serale. Media nelle prime due serate\, più distesa il lunedì con l’orchestra.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nQuattro giorni di borgata tra acciughe\, trattori e voglia di ballare\n\n\n\nLa Sagra delle Anciue al Vard ha l’anima delle feste che non devono spiegarsi troppo. Sei in una borgata\, c’è un padiglione\, c’è da mangiare\, c’è musica e c’è sempre qualcuno che conosce qualcuno. In Piemonte questa formula non passa mai di moda\, e a Valle Casette continua a funzionare benissimo. \n\n\n\nL’edizione 2026 mette insieme due anime: quella gastronomica da tavolata lunga e quella popolare da piazzale pieno. Tra dj set\, trattori d’epoca\, spettacolo per bambini\, tributo 883 e orchestra finale\, il programma copre gusti diversi senza perdere il carattere rustico che la gente si aspetta da una festa di borgata nel Roero. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐟 Il nome che fa curiosità: le anciue sono il richiamo identitario della sagra e danno subito il tono popolare e gastronomico dell’evento.\n\n\n\n🎧 Serate con musica: TUTTAFUFFA\, MADJ\, MaxMania tributo 883 e Sonia De Castelli tengono acceso il programma fino a lunedì.\n\n\n\n🚜 Domenica da manuale: fiera agricola\, sfilata di trattori d’epoca e trebbiatura: il lato più rurale e spettacolare della festa.\n\n\n\n🎪 Attenzione alle famiglie: lo spettacolo con i Magikabula rende il pomeriggio domenicale più leggero anche per i bambini.\n\n\n\n🍖 Stand gastronomico ogni sera: la certezza che salva il viaggio e mette tutti d’accordo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è il classico evento che tiene insieme generazioni diverse senza sforzarsi troppo: i più grandi trovano la festa di borgata\, i più giovani la musica\, i bambini il loro spazio e i golosi un programma serale molto serio. Insomma\, il Roero delle cose semplici ma fatte bene.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle borgate il posto si trova\, ma domenica conviene arrivare prima di pranzo o nel primo pomeriggio per non impantanarsi troppo vicino al centro della festa.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Montà è una porta d’ingresso ottima per le Rocche del Roero. Se hai tempo\, aggiungi una passeggiata panoramica o un giro nel centro del paese.\n\n\n\nTrasporti: la macchina è la scelta più sensata. I collegamenti pubblici nelle borgate non sono pensati per una serata che finisce tardi o per una domenica a spasso tra padiglione e trattori.\n\n\n\nBambini: domenica sì\, eccome. Trattori\, spettacolo dedicato e aria di festa rendono la giornata perfetta per famiglie; le serate musicali sono più da grandi o da ragazzi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi la versione più completa della sagra\, punta tutto sulla domenica: arrivi per la fiera agricola\, ti godi la sfilata dei trattori\, fai merenda con calma e resti per il tributo agli 883. Chi preferisce meno folla scelga il lunedì danzante\, che ha un passo più morbido ma resta molto piacevole.
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SUMMARY:I Foma Festa a la Stassion 2026 – Sommariva del Bosco (CN)
DESCRIPTION:A Sommariva del Bosco la zona della stazione si trasforma in un piccolo contenitore di cose belle: mostre\, street food\, teatro\, mercatini e una domenica da vivere tutta d’un fiato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Venerdì 24 aprile apertura della mostra ‘Versi Visivi’ alle 18:30 nella Chiesa del Convento\, poi street food e dj set dalle 19:30 in area luna park. Sabato 25 aprile apertura della mostra ‘Mattoncini a Sommariva 4’ alle 14 in Sala G.M. Borri e commedia brillante alle 21 nel Teatro Bongioanni. Domenica 26 aprile la Pro Loco propone la 2ª edizione di Somma d’Aj e dalle 10 aprono i mercatini nei vialetti della stazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a domenica 26 aprile 2026\, con appuntamenti diversi tra tardo pomeriggio\, sera e giornata piena della domenica.\n\n\n\n📍 Dove: Sommariva del Bosco (CN)\, tra la Chiesa del Convento\, la Sala G.M. Borri\, il Teatro Bongioanni\, l’area luna park e i vialetti della stazione.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra d’arte\, street food\, dj set\, esposizione di mattoncini\, teatro\, mercatini e camminata enogastronomica inseriti in un unico contenitore di paese.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La stazione\, o meglio il quartiere che le gira intorno: uno spazio quotidiano che per tre giorni diventa punto d’incontro\, scena culturale e piazza di comunità.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Variabile. Più giovane e vivace il venerdì sera\, più familiare il sabato pomeriggio\, più diffusa la domenica con mercatini e Somma d’Aj.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTre giorni attorno alla stazione che fanno parlare il paese intero\n\n\n\nI Foma Festa a la Stassion ha un nome dialettale e un’idea molto contemporanea: prendere una zona vissuta tutti i giorni e trasformarla in un luogo di appuntamenti diversi\, senza perdere l’aria semplice del paese. È una festa diffusa\, che non si mette in posa ma invita a partecipare. \n\n\n\nIl programma è costruito bene proprio perché mescola linguaggi: un venerdì giovane con street food e dj set\, un sabato più culturale e da famiglie\, una domenica che si apre ai mercatini e alla camminata enogastronomica. Il risultato è un evento che cambia faccia senza perdere identità. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎨 Mostre e creatività: si parte con ‘Versi Visivi’ e si continua con ‘Mattoncini a Sommariva 4’\, due tappe diverse ma complementari.\n\n\n\n🍔 Venerdì da fame e musica: street food e dj set in area luna park per aprire il weekend con il piede giusto.\n\n\n\n🎭 Teatro il sabato sera: la commedia brillante al Bongioanni aggiunge quel gusto da serata di paese che non stanca mai.\n\n\n\n🛍️ Domenica con mercatini: i vialetti della stazione diventano passeggiata\, curiosità e incontro.\n\n\n\n🥾 Somma d’Aj nel programma: la camminata enogastronomica dà alla domenica il suo momento più saporito.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una festa intelligente: usa spazi diversi\, parla a pubblici diversi e non si limita a un unico format. In più ha quel sapore paesano che non si vergogna di essere popolare\, anzi ci costruisce sopra un programma pieno e credibile.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nella zona della stazione si trova\, ma il venerdì sera e la domenica mattina conviene arrivare con un po’ di anticipo per restare comodi tra un appuntamento e l’altro.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: oltre al centro di Sommariva\, puoi approfittarne per un giro nel Roero più vicino o per una deviazione verso Bra e Racconigi.\n\n\n\nTrasporti: qui il treno è davvero un’opzione sensata\, visto che la festa ruota intorno all’area stazione. Per chi vuole restare fino a tardi\, però\, l’auto offre più libertà sul rientro.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto sabato e domenica. Tra mattoncini\, mercatini e clima rilassato non manca materiale per far passare bene qualche ora anche ai piccoli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi capire il senso vero della manifestazione\, non fermarti a una sola fascia oraria: venerdì cogli l’energia del quartiere\, sabato il lato culturale\, domenica la dimensione più comunitaria. È una festa a strati\, e vale la pena assaggiarla così.
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SUMMARY:Festa Patronale di San Giorgio 2026 – Vidracco (TO)
DESCRIPTION:Tre giorni di patronale vera\, tra griglia\, musica dal vivo\, mercatino e gara in carriola: Vidracco celebra San Giorgio con lo spirito schietto del Canavese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero alla festa e ai concerti; specialità gastronomiche a pagamento al padiglione. Organizza la Pro Loco Vidracco. Per informazioni: 349 8662378 e canali social della manifestazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a domenica 26 aprile 2026. Venerdì e sabato apertura del padiglione gastronomico dalle 20:00 con concerti dalle 21:00; domenica mercatino dalle 10:00\, gastronomia dalle 12:00 e gara in carriola dalle 15:00.\n\n\n\n📍 Dove: Per le vie del paese e al padiglione gastronomico di Vidracco (TO)\, piccolo borgo della Valchiusella.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Specialità alla griglia\, due serate musicali con The Cookies e Modern Fanfara\, mercatino dell’artigianato locale e l’ormai attesa 8ª edizione di Mia nonna in carriola.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La griglia di paese\, che qui non fa da semplice contorno ma da collante sociale: il profumo delle braci accompagna tutta la festa e chiama a tavola residenti\, amici e curiosi di passaggio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nelle due serate e alto la domenica tra pranzo\, mercatino e gara. È la classica patronale in cui ci si ritrova in tanti senza perdere la misura umana del paese.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nA Vidracco la patronale di San Giorgio ha ancora il sapore delle feste fatte bene\n\n\n\nVidracco è uno di quei paesi del Canavese che non hanno bisogno di effetti speciali per farsi voler bene: bastano una patronale sentita\, una Pro Loco che lavora con energia e un programma che sa alternare tavola\, musica e tradizione popolare. La Festa di San Giorgio è proprio così: tre giorni compatti\, concreti\, con il piacere di stare insieme senza scenografie inutili. \n\n\n\nIl menù della festa è semplice nel senso più nobile del termine: specialità alla griglia\, serate da cantare con gli amici e una domenica che mescola mercatino\, pranzo comunitario e gara in carriola. Quel mix un po’ folle e un po’ geniale che solo le feste di paese sanno tenere insieme senza perdere credibilità. Ed è lì che la Confraternita si scioglie: quando una patronale riesce a sembrare ancora vera. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🔥 Specialità alla griglia: Venerdì e sabato dalle 20:00 il padiglione gastronomico apre con una proposta diretta\, sostanziosa e da mangiare con calma\, tra chiacchiere e brindisi.\n\n\n\n🎸 Due concerti serali: Venerdì salgono sul palco i The Cookies con repertorio rock anni ’60\, ’70 e ’80; sabato tocca alla Modern Fanfara\, più brillante e da festa piena.\n\n\n\n🧺 Mercatino artigiano la domenica: Dalle 10:00 le vie del paese si riempiono di bancarelle e piccoli produttori locali\, perfetti per una passeggiata lenta prima di pranzo.\n\n\n\n🛞 Mia nonna in carriola: Alle 15:00 di domenica torna la gara a coppie con una carriola\, uno di quegli appuntamenti che fanno ridere tutti senza bisogno di spiegazioni.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una patronale che non si vergogna di essere patronale: braci\, musica\, mercatino\, gara in carriola e un paese che si mette in moto davvero. C’è il cuore della tradizione e c’è quel pizzico di ironia contadina che rende il tutto ancora più simpatico.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nei piccoli slarghi e nelle vie di accesso al paese si trova posto\, ma la domenica conviene arrivare in anticipo e mettere in conto due passi a piedi fino al centro della festa.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la Valchiusella merita un giro lento\, tra borghi\, strade panoramiche e natura canavesana. È la classica zona che funziona bene anche per un mini tour fuori porta.\n\n\n\nTrasporti: per Vidracco l’auto resta la soluzione più comoda\, soprattutto per chi vuole fermarsi la sera ai concerti. I collegamenti pubblici sono meno pratici nelle ore serali.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto la domenica. Mercatino\, spazi di paese e gara in carriola sono perfetti per famiglie; le serate musicali restano godibili anche con i più piccoli\, se non fanno troppo tardi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe è la vostra prima volta a Vidracco\, scegliete la domenica: fate un giro al mercatino in mattinata\, pranzate al padiglione e restate per la gara in carriola. È il modo migliore per capire davvero l’anima della festa\, senza correre da un appuntamento all’altro.
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SUMMARY:Le Delizie del Fassone 2026 – Villanova d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Tre giorni di Fassona\, tavolate e atmosfera di frazione fatta come si deve: ai Savi di Villanova d’Asti tornano le Delizie del Fassone tra prodotti a km 0 e serate sotto tensostruttura riscaldata. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero alla manifestazione; consumazioni gastronomiche a pagamento. Per informazioni: 338 3208313 — saviproloco@gmail.com. Organizza la Pro Loco Amici dei Savi. Evento al coperto sotto tensostruttura riscaldata\, confermato con qualsiasi condizione meteo. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 dalle 19:00; domenica 26 aprile 2026 dalle 12:00. Tre momenti diversi\, stessa missione: onorare la Fassona come si deve.\n\n\n\n📍 Dove: Frazione Savi\, Villanova d’Asti (AT)\, sotto tensostruttura riscaldata. Manifestazione confermata con qualsiasi condizione meteo.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Tre giorni di gastronomia dedicata alla Fassona piemontese\, prodotti a km 0\, piatti di carne in molte versioni\, dolci finali\, atmosfera da festa di frazione e intrattenimento con il Grande Mago Diesel.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La Fassona piemontese\, carne simbolo della regione: magra\, tenera\, elegante nel sapore ma capace anche di stare benissimo nelle versioni più generose — dalla battuta al coltello fino alla tagliata e alla costata.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nelle due serate del 24 e 25 aprile\, medio-alto a pranzo domenica 26. È il classico evento che richiama i fedelissimi della zona e parecchi buongustai dei dintorni.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAi Savi la Fassona va in scena come una piccola festa di paese in tre atti\n\n\n\nLa frazione Savi di Villanova d’Asti ha quella misura che piace tanto alla Confraternita: abbastanza raccolta da sembrare casa\, abbastanza viva da saper mettere in piedi una festa con carattere. Le Delizie del Fassone non girano attorno al tema\, ci vanno dritte in mezzo: tre giorni dedicati alla carne simbolo del Piemonte\, con la Pro Loco Amici dei Savi che fa leva sul buono vero\, sui prodotti a km 0 e su un’organizzazione che bada al sodo. \n\n\n\nIl menù è un manifesto carnivoro fatto con una certa classe paesana: battuta al coltello\, albese con parmigiano\, lingua in salsa\, tagliere di fassonetto\, tomini al miele con nocciole del Piemonte\, agnolottini al ragù\, hamburgerone\, tagliata\, costata\, grissinopoli e chiusura dolce tra confetture e nocciola. In mezzo ci passa anche il Grande Mago Diesel\, che alleggerisce le serate con un intrattenimento perfetto per famiglie e compagnie. Insomma: qui si mangia serio\, ma non ci si prende troppo sul serio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Fassona in molte forme: Dalla battuta al coltello fino alla costata\, passando per agnolottini\, hamburgerone e tagliata. È una rassegna a tema fatta con gusto e senza pigrizia.\n\n\n\n🌾 Prodotti a km 0: Non è uno slogan buttato lì in locandina: il taglio dell’evento è proprio quello della filiera vicina\, riconoscibile\, territoriale.\n\n\n\n🎩 Intrattenimento con il Grande Mago Diesel: Un tocco di spettacolo leggero che rende le serate più familiari e meno da sola forchetta.\n\n\n\n☔ Tensostruttura riscaldata: Qui il meteo non rovina la festa. Tradotto: si può programmare senza controllare le nuvole ogni dieci minuti.\n\n\n\n🍰 Un finale da Piemonte goloso: Tra tortino con confettura e dessert alla nocciola\, anche il dopocena ha la sua dignità.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché ha un’identità fortissima e non la nasconde: chi va ai Savi sa benissimo che troverà Fassona\, convivialità e spirito di frazione. E quando un evento sa essere così coerente\, di solito funziona. In più il menù ha ampiezza\, la logistica è rassicurante e il clima resta popolare nel senso migliore del termine.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle vie della frazione si trova posto\, ma nei momenti di punta le auto si concentrano tutte insieme. Arrivare un po’ prima dell’orario di servizio aiuta a evitare la classica caccia all’ultimo buco.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: a Savi merita una sosta la Chiesa di San Marco Evangelista\, mentre a Villanova d’Asti si può completare la gita con il Santuario della Beata Vergine delle Grazie o con una passeggiata tra le borgate del territorio.\n\n\n\nTrasporti: la stazione ferroviaria di Villanova d’Asti è il riferimento più comodo per chi arriva senza auto\, e la frazione Savi dista circa 1\,5 km. Per la sera\, però\, l’auto resta la soluzione più lineare e comoda.\n\n\n\nBambini: sì\, senza problemi. C’è un clima rilassato da festa di paese e l’intrattenimento del Grande Mago Diesel aggiunge quel tocco che rende la serata digeribile anche ai più piccoli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAndate in compagnia e organizzatevi da veri vecchi dentro strategici: qui la mossa furba è dividere gli assaggi tra cruda\, agnolottini\, hamburgerone e tagliata\, così ci si costruisce un percorso Fassona completo senza dover scegliere un solo campione. E se temete il meteo\, state sereni: la tensostruttura riscaldata fa il suo mestiere.
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SUMMARY:Fiera del Santo Cristo 2026 – Nizza Monferrato (AT)
DESCRIPTION:Il grande omaggio di primavera al lavoro dei campi\, tra macchine agricole d’avanguardia e il brindisi con la “Signora in Rosso” del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a domenica 26 Aprile 2026 (clou della fiera domenica 26).\n\n\n\n📍 Dove: Nizza Monferrato (AT) – Centro cittadino\, Piazza Garibaldi e Foro Boario.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Nizza DOCG e l’eccellenza della meccanizzazione vitivinicola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Oltre 170 banchi domenicali\, 640.000 arrivi turistici nella zona nel 2024. Il centro di Nizza si riempie. Arrivate presto la domenica.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Esposizione di macchine agricole\, industria meccanica\, giardinaggio\, mercato enogastronomico e fiera commerciale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera che fa battere il cuore agricolo del Monferrato\n\n\n\nNizza Monferrato è l’ombelico del mondo per chi ama la terra e il buon bere. La Fiera del Santo Cristo non è una semplice passerella commerciale\, ma il momento in cui la città celebra la sua anima contadina proiettata nel futuro. Passeggiare tra i banchi significa immergersi in una tradizione che sa di Barbera\, di terra grassa e di quell’ingegno meccanico che ha reso celebre l’enologia piemontese nel mondo. L’atmosfera è vibrante\, operosa e decisamente conviviale. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Degustazioni d’Eccellenza: Non sei a Nizza se non rendi omaggio alla Barbera. Presso l’Enoteca Regionale e i vari stand\, potrai scoprire il “Nizza DOCG”\, la punta di diamante della produzione locale. Un vino profondo\, elegante\, che racconta la storia delle nostre colline.\n\n\n\n🚜 L’Alta Moda del Trattore: Piazza Garibaldi si trasforma in un salone a cielo aperto. Qui vedrai le ultime novità tecnologiche per il lavoro in vigna: atomizzatori\, trattori cingolati e attrezzature che sembrano arrivare dal futuro\, fondamentali per la viticoltura eroica di queste zone.\n\n\n\n🧀 Il Mercato del Gusto: Lungo i portici troverai il meglio del Monferrato: dal Cardo Gobbo (spesso proposto in conserve gourmet fuori stagione) alla Robiola di Roccaverano\, fino ai salumi di Fassona che richiamano visitatori da ogni dove.\n\n\n\n🌸 Fiori e Verde: Un’ampia sezione dedicata al giardinaggio e al vivaismo\, perfetta per chi vuole rinnovare il balcone o l’orto con l’arrivo della primavera.\n\n\n\n🎡 Luna Park e Folklore: Per i più giovani e le famiglie\, non mancano le giostre in Piazza Marconi e gli eventi collaterali che animano le serate nicesi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché Nizza è “vera”. La Fiera del Santo Cristo mantiene intatto il suo spirito di fiera di scambio e di incontro tra agricoltori\, pur aprendosi con eleganza al turista. È l’occasione perfetta per capire quanto lavoro c’è dietro un calice di vino e per godersi l’accoglienza schietta di una città che sa come fare festa. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Nizza si riempie all’inverosimile. L’Enigma del Parcheggio: Piazza Garibaldi è occupata dalla fiera\, quindi dimenticatela. Puntate verso la zona della Stazione Ferroviaria o i parcheggi vicino allo Stadio Comunale (Via d’Artagnan). Arrivate presto\, entro le 9:30\, o preparatevi a camminare un po’ di più dalle zone periferiche.\n\n\n\nTrasporti: Nizza è ben servita dalla linea ferroviaria Asti-Genova o Alessandria-Cavallermaggiore. La stazione è a due passi dal centro: è una scelta intelligente per chi vuole godersi un bicchiere di Barbera in più senza pensieri per la patente.\n\n\n\nBambini: Adatto a tutti. I bocia impazziscono per i trattori giganti e il luna park. I portici offrono riparo in caso di sole forte o pioggerella\, rendendo la passeggiata gestibile anche con i passeggini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: A soli 10 minuti c’è Mombaruzzo\, patria degli amaretti (un souvenir d’obbligo). Se avete tempo\, fate un salto a Canelli per visitare le “Cattedrali Sotterranee”\, cantine storiche dichiarate Patrimonio UNESCO.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioCercate lo stand dei produttori locali per la “Belecauda” (la versione nicese della farinata di ceci). Va mangiata calda\, bollente\, appena uscita dal forno a legna. È il “carburante” ufficiale di ogni membro della Confraternita che rispetti la fiera del Santo Cristo!
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SUMMARY:Fiera di San Marco e Auto-Moto Raduno Story 2026 – Lerma (AL)
DESCRIPTION:Nel borgo medievale del Monferrato Alessandrino\, la Fiera di San Marco porta per due giorni ravioli e frittelle\, auto e moto d’epoca\, vini locali\, visite guidate gratuite al Castello Spinola e la prima cerimonia del Premio Arturo Magni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la Fiera di San Marco e le visite guidate. Auto-Moto Raduno Story: quota di iscrizione € 15\,00 a persona (inclusi focaccia\, vino di benvenuto e gadget) — ritrovo Piazza Genova ore 8:00–10:00\, info Silvano 348.4437737. Premio Arturo Magni: Sala Polifunzionale Lerma\, accesso libero. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile ore 21:00 — serata «Motori e Leggenda»\, 1° Premio Arturo Magni a Carlo Pernat\, Sala Polifunzionale Lerma. Sabato 25 aprile — Fiera di San Marco: Auto-Moto Raduno Story (iscrizioni Piazza Genova ore 8:00–10:00)\, bancarelle\, degustazioni\, musica\, mostre\, giochi per bambini; visite guidate gratuite al centro storico alle ore 11:00 e alle 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Lerma (AL) — centro storico\, Piazza Genova (raduno)\, Sala Polifunzionale (serata del 24)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera con bancarelle di merci varie; 2ª edizione Auto-Moto Raduno Story con mostra foto e stampe d’epoca; degustazione e vendita vini aziende Bisio e Bianchi; mostra espositiva Angela Maioli Parodi; esposizione creazioni cucito\, maglia e uncinetto; esposizione disegni e ceramiche corso Tu sei Arte; musica con MKG ‘U Cantautupittù’ & I Martin Padela ‘Con una Elle’; punti ristoro (Pro Loco\, L’Oasi del Ristoro\, Bar il Giardino della Lea\, Ristorante Da Cami e Micky\, Pizzeria Italia); visite guidate gratuite al borgo; 1° Premio Arturo Magni (venerdì sera)\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il borgo medievale di Lerma — con la Corte del Castello Spinola del XV secolo\, il Ricetto medievale tra i più estesi e conservati del Monferrato\, e la Chiesa di San Giovanni con la trecentesca Madonna con Bambino di Barnaba da Modena. E\, a tavola\, i ravioli e le frittelle della Pro Loco di Lerma\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto il sabato nella fascia 11:00–15:00; Lerma è un borgo piccolo ma molto visitato nelle giornate di fiera — arrivare la mattina presto è sempre la scelta giusta\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLerma e la sua Fiera di San Marco: un borgo medievale che si mette in festa il 25 aprile\n\n\n\nLerma è uno di quei borghi del Monferrato Alessandrino che non hanno bisogno di inventarsi niente per essere belli. Il Castello Spinola del XV secolo\, il Ricetto medievale tra i più estesi e meglio conservati della zona\, la Chiesa di San Giovanni con la sua «Madonna con Bambino» di Barnaba da Modena — e poi le vigne\, la Strada dei Vini del Gran Monferrato\, e la cucina che sa ancora cosa mettere nel piatto. La Fiera di San Marco del 25 aprile è la loro festa dell’anno. \n\n\n\nIl programma 2026 inizia già il venerdì sera: la Sala Polifunzionale ospita «Motori e Leggenda»\, la cerimonia del 1° Premio Arturo Magni assegnato a Carlo Pernat — team manager storico\, scopritore di Valentino Rossi e Max Biaggi\, poi procuratore di Bastianini\, Capirossi\, Iannone e Simoncelli. Con i figli di Arturo Magni\, Giovanni e Carlo\, e il giornalista di Repubblica Massimo Calandri a moderare. Il sabato è la Fiera: bancarelle\, Auto-Moto Raduno Story\, vini\, musica\, mostre e i ravioli della Pro Loco. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏰 Visite guidate gratuite al centro storico (ore 11 e ore 16)Volontari esperti del paese accompagnano i visitatori alla scoperta della Corte del Castello Spinola XV sec.\, del Ricetto medievale con l’antica via del sale\, e della Chiesa di San Giovanni con la trecentesca Madonna con Bambino di Barnaba da Modena e gli affreschi cinquecenteschi. Senza prenotazione\, gratuite. Ritrovo 15 minuti prima al Monumento di Via Baldo.\n\n\n\n🏎️ 2ª edizione Auto-Moto Raduno Story (dalle 8:00)Iscrizioni in Piazza Genova dalle 8:00 alle 10:00\, quota € 15\,00 a persona (focaccia\, vino di benvenuto e gadget inclusi). Info Silvano 348.4437737. La mostra di foto e stampe d’epoca accompagna il raduno durante tutta la giornata.\n\n\n\n🍽️ Punti ristoro — i ravioli della Pro Loco e le acciughe fritteLa Pro Loco propone i piatti della tradizione lermese: ravioli\, arrosto e frittelle. L’Oasi del Ristoro aggiunge acciughe fritte\, panissa\, salamelle alla piastra e ravioli fritti. Con Bar il Giardino della Lea\, Ristorante Da Cami e Micky e Pizzeria Italia\, l’offerta è completa.\n\n\n\n🍷 Degustazione e vendita vini — Bisio e BianchiLe aziende agricole Bisio e Bianchi portano in fiera i vini del territorio: siamo sulla Strada dei Vini del Gran Monferrato\, a due passi dall’Ovadese. Cortese dell’Alto Monferrato e Dolcetto d’Ovada sono i vini di casa.\n\n\n\n🏆 Venerdì 24 aprile ore 21 — Motori e Leggenda\, 1° Premio Arturo Magni a Carlo PernatAlla Sala Polifunzionale\, la prima edizione del Premio intitolato ad Arturo Magni — il meccanico geniale delle MV Agusta — viene assegnato a Carlo Pernat. La serata ripercorre le imprese di Magni con i figli Giovanni e Carlo\, ed è moderata da Massimo Calandri\, giornalista di Repubblica e autore del libro «Carlo Pernat\, Belin che paddok».\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché Lerma è già di per sé un posto che vale il viaggio\, e la Fiera di San Marco aggiunge il pretesto perfetto per andarci. Il mix tra la tradizione della fiera di paese\, il raduno di auto e moto storiche e le visite guidate gratuite a un borgo di rara bellezza è difficile da trovare altrove. La serata del Premio Arturo Magni il venerdì è un colpo di classe che pochi avrebbero pensato di inserire nel programma di una fiera di paese. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Lerma è un borgo di circa 800 abitanti: nelle giornate di fiera il parcheggio può essere limitato nel centro storico. Meglio usare le aree di sosta periferiche e raggiungere la Piazza Genova e il centro a piedi. Chi partecipa al raduno auto-moto si registra direttamente in Piazza Genova dalle 8:00.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Lerma è nel cuore del Monferrato Alessandrino\, sulla Strada dei Vini del Gran Monferrato. A 10 km si trova Ovada\, capitale del Dolcetto DOC. Gavi\, con il suo Cortese DOCG\, è a circa 20 km. Per chi vuole spingersi verso il mare\, il Passo dei Giovi e la Liguria sono a meno di un’ora.\n\n\n\nTrasporti: Lerma è nel Monferrato Alessandrino\, raggiungibile da Ovada in circa 10 km (SP163)\, da Alessandria in circa 40 km. Non ci sono stazioni ferroviarie nel comune — la più vicina è Ovada\, sulla linea Alessandria–Acqui–Genova. Da Torino in auto circa 90 km via A26 uscita Ovada.\n\n\n\nBambini: Sì. La Biblioteca di Lerma organizza giochi per bambini durante la fiera. Le visite guidate gratuite al borgo sono adatte anche ai ragazzi. I punti ristoro con frittelle e ravioli fritti sono già una buona ragione per portarli. Il borgo medievale con il Ricetto e il Castello è il tipo di posto che colpisce i bambini in modo naturale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa visita guidata delle ore 11 è quella con più partecipanti — se volete girare il borgo con calma\, optate per quella delle 16:00. Per il pranzo\, i ravioli della Pro Loco finiscono presto: arrivate al punto ristoro entro le 12:30. E se avete intenzione di comprare vino\, le aziende Bisio e Bianchi aprono le degustazioni già dalla mattina — è il momento migliore prima che il caldo del pomeriggio cambi la percezione dei vini.
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SUMMARY:Siamo Giovani in Somma 2026 – Sommariva del Bosco (CN)
DESCRIPTION:Venerdì sera a Sommariva del Bosco si fa sul serio nel modo più semplice possibile: street food\, birra\, cocktail e dj set in zona luna park\, senza tante complicazioni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. L’appuntamento è venerdì 24 aprile 2026 dalle ore 19:30 in Via Cavour\, zona luna park. In menu: fritto di pesce\, arrosticini\, trancio di pizza\, hot dog\, patatine fritte e diversi panini — con hamburger di fassona\, porchetta\, cotoletta o salsiccia. A seguire dj set con i Maledetti Giovani. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile 2026\, dalle 19:30 in avanti\, con street food e dj set a seguire.\n\n\n\n📍 Dove: Sommariva del Bosco (CN)\, in Via Cavour nella zona luna park.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Street food\, birra\, bibite\, cocktail\, panini sostanziosi\, fritto di pesce\, pizza\, arrosticini e una chiusura musicale con dj set.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Lo street food da serata giusta: quello che ti permette di scegliere se andare di panino da combattimento\, fritto da condividere o birra fresca con gli amici.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media o alta nelle ore centrali della sera. È un evento giovane e diretto\, quindi conviene non arrivare troppo tardi se vuoi godertelo con calma.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa serata giovane di Sommariva che punta su cibo furbo e musica giusta\n\n\n\nSiamo Giovani in Somma non prova a sembrare altro da ciò che è\, e fa benissimo. È una serata pensata per mettere insieme compagnia\, pancia felice e voglia di stare all’aperto. Il posto è quello giusto — la zona luna park — e il menù non ha paura di farsi piacere. \n\n\n\nIl bello è che l’offerta resta popolare nel senso buono del termine: fritto\, arrosticini\, panini seri\, birra\, cocktail e un dj set finale che tiene viva l’atmosfera. Non la serata da posa\, ma quella da vivere con le mani occupate e il bicchiere pieno. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍔 Panini senza tristezza: fassona\, porchetta\, cotoletta o salsiccia: qui nessuno torna a casa con la fame.\n\n\n\n🍟 Classici da compagnia: fritto di pesce\, hot dog\, pizza\, patatine e arrosticini per chi vuole assaggiare un po’ di tutto.\n\n\n\n🍺 Bere facile: birra\, bibite e cocktail completano il pacchetto da serata giovane di paese.\n\n\n\n🎧 Dj set finale: i Maledetti Giovani tengono alta la temperatura quando cala il sole.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché certe serate funzionano proprio quando non pretendono di essere rivoluzionarie. Cibo semplice ma furbo\, un luogo riconoscibile\, prezzi popolari nell’aria e il giusto ritmo per trasformare un venerdì qualsiasi in un buon venerdì.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle zone vicine a Via Cavour si parcheggia abbastanza bene\, ma dopo le 20 serve un po’ più di pazienza. Meglio arrivare con anticipo e farsi un primo giro con calma.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: questa è una serata più da piazzale e compagnia che da turismo\, ma vale sempre la pena fare due passi nel centro di Sommariva prima di puntare al luna park.\n\n\n\nTrasporti: per chi vive in zona è perfetta anche da raggiungere a piedi o con un passaggio. Se devi tornare tardi\, l’auto resta la soluzione più pratica.\n\n\n\nBambini: a inizio serata sì\, soprattutto per la zona luna park; andando avanti con l’orario l’atmosfera si fa più da ragazzi e da gruppi di amici.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl trucco è semplice: non metterti subito in coda per il panino più richiesto. Parti con qualcosa da condividere\, prendi da bere\, aspetta che il flusso si assesti e poi affonda il colpo sul panino serio. È la strategia da veri esperti di piazzale.
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SUMMARY:La Polenta dell'Amicizia 2026 – Montegrosso d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Una sera sola\, ma con la sostanza delle grandi cene di paese: a Montegrosso d’Asti la Pro Loco apparecchia La Polenta dell’Amicizia tra colline del Monferrato\, calici pieni e convivialità vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Cena a pagamento: 25 € bevande incluse. Prenotazione richiesta entro sabato 18 aprile. Per informazioni e prenotazioni: Cristina 335 5650021\, Silvana 338 9517636\, Patrizia 349 3339750. Organizza la Nuova Pro Loco di Montegrosso d’Asti. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile 2026\, una sola sera\, con inizio alle ore 20:00. È il classico appuntamento che parte a tavola e finisce in chiacchiere\, brindisi e bis chiesti sottovoce.\n\n\n\n📍 Dove: Salone Polivalente Christian Macchia\, Piazza Saracco 14\, Montegrosso d’Asti (AT).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cena conviviale organizzata dalla Nuova Pro Loco con tris di antipasti\, polenta con cinghiale e gorgonzola\, bunet e caffè. Bevande incluse nel prezzo e atmosfera da vera tavolata di paese.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La polenta\, regina della cucina contadina piemontese\, qui si presenta in versione sontuosa con cinghiale e gorgonzola: rustica\, cremosa\, sostanziosa\, da mangiare senza fretta e con il pane vicino per non lasciare nulla nel piatto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto ma raccolto: non è una festa dispersiva\, è una cena in sala con posti limitati. Tradotto dal piemontese: prenotare è la mossa intelligente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel Monferrato la convivialità si serve fumante\, su un piatto di polenta\n\n\n\nCi sono eventi che fanno rumore e altri che fanno casa. La Polenta dell’Amicizia appartiene alla seconda categoria: una cena di paese fatta bene\, con la Nuova Pro Loco di Montegrosso d’Asti che mette al centro un piatto semplice e glorioso\, in un comune che vive dentro il paesaggio vitivinicolo del Monferrato e ne porta addosso tutto il carattere — colline\, accoglienza e voglia di stare insieme. \n\n\n\nIl menù va dritto al punto\, senza fronzoli inutili: tris di antipasti per aprire le danze\, polenta con cinghiale e gorgonzola come cuore della serata\, bunet e caffè a chiudere in pieno stile piemontese. Il bello è proprio questo: non una cena qualsiasi\, ma un piccolo rito collettivo in cui la polenta torna ad essere ciò che è sempre stata\, ovvero il piatto che mette tutti d’accordo quando l’aria sa ancora di primavera ma la sera chiama qualcosa di caldo e sostanzioso. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥘 Un menù corto ma centrato: Tris di antipasti\, polenta con cinghiale e gorgonzola\, bunet e caffè. Qui non si viene per scegliere tra venti proposte: si viene per godersi quella giusta.\n\n\n\n🍷 Bevande incluse: I 25 euro comprendono anche da bere\, dettaglio non banale quando si parla di una cena conviviale in terra di vino.\n\n\n\n🤝 Atmosfera da vera tavolata di paese: Più che un evento da mordi e fuggi\, è una serata in cui ci si siede\, si chiacchiera e si allunga volentieri il dopocena.\n\n\n\n📞 Prenotazione indispensabile: La locandina mette una scadenza precisa\, il 18 aprile. Traduzione pratica: chi aspetta troppo rischia di restare a guardare il piatto in fotografia.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è l’esempio perfetto di come una semplice cena possa diventare un appuntamento imperdibile quando ci sono identità\, prodotto e voglia di fare comunità. La polenta è uno di quei piatti che non hanno bisogno di mode per funzionare\, e qui viene accompagnata da cinghiale e gorgonzola con la sfacciataggine giusta.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in Piazza Saracco e nelle vie vicine si trova di solito posto senza troppi patemi\, ma conviene arrivare 20-30 minuti prima per sistemarsi con calma e non entrare col fiatone.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Montegrosso d’Asti merita un piccolo giro prima o dopo cena tra il concentrico e i punti panoramici sulle colline vitate del Monferrato. Se siete tipi da fotografia al tramonto\, qui avete pane per i vostri obiettivi.\n\n\n\nTrasporti: il Comune indica la stazione ferroviaria di Montegrosso d’Asti e collegamenti bus verso Asti\, Canelli e Acqui Terme. Per una serata che finisce tardi\, però\, l’auto o il passaggio organizzato restano la scelta più pratica.\n\n\n\nBambini: sì\, ma è un appuntamento più da tavolata che da luna park. Perfetto per famiglie con bimbi tranquilli e appetito curioso; meno adatto a chi ha bisogno di correre ogni cinque minuti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate presto e chiedete di stare vicini alla vostra compagnia: questo è uno di quegli eventi che danno il meglio quando si mangia gomito a gomito e si divide anche il commento sul bunet. E non arrivate leggeri di fame: qui il piatto forte non è decorativo\, è serio.
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SUMMARY:Sagra del Gorgonzola DOP 2026 – Cavallermaggiore (CN)
DESCRIPTION:Cavallermaggiore produce oltre 200.000 forme di Gorgonzola DOP ogni anno. A fine aprile\, le festeggia tutte. Dieci giorni di sagra\, cibo e musica. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per l’area fiera e lo street food; pasti al coperto con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (9ª edizione. Una delle sagre enogastronomiche più cresciute del Piemonte negli ultimi anni. Formato professionale: 700 coperti\, fiera mercato con 120 espositori\, eventi culturali. Vale un viaggio.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da Giovedì 23 Aprile a Domenica 3 Maggio 2026 (circa 10 giorni intorno al 23 aprile\, San Giorgio patrono della città)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Vittorio Emanuele II\, Via Roma\, Piazza Baden-Powell (tensostruttura Pala Gorgo)\, Cortile del Palazzo Comunale (Blu Arena) – Cavallermaggiore (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Gorgonzola DOP: il formaggio erborinato più amato d’Italia nella sua versione dolce e piccante\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento che ha registrato crescita costante: migliaia di partecipanti ai pranzi\, agli eventi serali\, alla fiera mercato. Prenotazione fortemente consigliata per pranzi e cene.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCavallermaggiore: dove il Gorgonzola DOP è una questione di identità\n\n\n\nCavallermaggiore non è solo il posto dove si mangia il Gorgonzola. È il posto dove se ne producono oltre 200.000 forme l’anno — uno dei comuni con la più alta concentrazione di produzione di questo formaggio DOP in Italia. La sagra nata nel 2016\, giunta alla 9ª edizione nel 2026\, è l’espressione naturale di questa identità. \n\n\n\nIl formato è diventato ambizioso: dieci giorni di eventi intorno al 23 aprile (San Giorgio\, patrono della città)\, con pranzi e cene a base di Gorgonzola DOP nella tensostruttura Pala Gorgo (700 coperti)\, street food in Piazza Vittorio Emanuele II con i food truck Biraghi\, la Blu Arena nel cortile del palazzo comunale per degustazioni e abbinamenti enogastronomici\, e la Fiera Mercato con oltre 120 espositori in Via Roma. \n\n\n\nIl menù ruota tutto attorno all’erborinato: gnocchi di patate in salsa di gorgonzola\, tortino di sfoglia con peperoni e gorgonzola\, risotto con pere e gorgonzola\, prosciutto crudo con spumone di gorgonzola e noci\, carpaccio al Barolo con cubetti di gorgonzola piccante. Il motto della sagra — Mangia\, balla\, ama — sintetizza bene le priorità. \n\n\n\nNovità consolidata: le navette gratuite per visitare le aziende agricole nelle frazioni cavallermaggioresi\, con sosta al Caseificio Persia dove si può vedere la lavorazione del Gorgonzola. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Il Pala Gorgo: È il santuario della sagra. Qui si cena e si pranza (nei giorni festivi) con menù interamente dedicati al Gorgonzola\, dagli antipasti al dolce. L’atmosfera è quella delle grandi feste di una volta: conviviale\, chiassosa e profumatissima.\n\n\n\n🍔 Street Food & Movida: In Piazza Vittorio Emanuele II cambia la musica: truck food selezionati propongono varianti gourmet del “Gorgo” in formato passeggio. È il regno dei giovani e di chi cerca un pasto più dinamico tra un concerto e l’altro.\n\n\n\n🎶 Musica e Spettacoli: Non chiamatela solo “sagra”. Il programma musicale è di alto livello\, con dj set (come i mitici TuttaFuffa) e band dal vivo che trasformano le serate in un vero festival all’aperto.\n\n\n\n🏃 GorgoRun e Mercato: Per chi vuole espiare i peccati di gola\, la domenica è dedicata alla GorgoRun\, mentre le vie del centro si riempiono con i banchi della fiera mercato commerciale e artigiana.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nÈ una delle sagre meglio oliate della provincia. Ci piace perché riesce a mantenere un’altissima qualità del prodotto (il Gorgonzola Biraghi è una certezza) pur attirando un pubblico trasversale: dal nonno che vuole il risotto perfetto al ragazzo che vuole ballare con la birra in mano. Organizzazione impeccabile. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCavallermaggiore durante la sagra è letteralmente invasa. Non perdete tempo a cercare posto vicino a Piazza Baden-Powell: il centro viene blindato. Il trucco della Confraternita è puntare verso la zona della stazione ferroviaria o le vie residenziali verso la periferia nord. Una camminata di 10 minuti vi risparmierà ore di coda in auto.Ottima notizia: la stazione di Cavallermaggiore è a un tiro di schioppo dal centro ed è servita molto bene dalla linea Torino-Savona/Cuneo. Se avete intenzione di onorare degnamente la cantina dei vini o le birre artigianali\, lasciate l’auto a casa e godetevi il viaggio in treno.\n\n\n\nPrenotare è essenziale: I pranzi e le cene al Pala Gorgo si esauriscono rapidamente\, soprattutto nei weekend. Le prenotazioni aprono con settimane di anticipo sul sito ufficiale cavaeventi.it. Per i posti in piedi allo street food non serve prenotazione.\n\n\n\nL’incubo del “tutto esaurito”: Al Pala Gorgo non si scherza. Le prenotazioni volano via settimane prima dell’inizio. Se non avete il vostro posto a sedere confermato\, non disperate: l’area Street Food in Piazza Vittorio è la vostra ancora di salvezza e si mangia divinamente senza l’ansia del tavolo!\n\n\n\nLa Blu Arena: Il cortile del palazzo comunale diventa un laboratorio enogastronomico. Abbinamenti Gorgonzola + vini delle Langhe Monferrato Roero\, degustazioni di birre artigianali\, miele\, vermouth. Gli incontri divulgativi sono gratuiti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Gorgonzola DOP ha due versioni: il dolce (cremoso\, delicato\, muffettatura leggera) e il piccante (stagionato più a lungo\, compatto\, sapore deciso). Per capire la differenza\, comprate entrambi direttamente dal food truck Biraghi in Piazza Emanuele. Il piccante vuole un Barolo DOCG (tannini che reggono la grassezza). Il dolce fa amicizia con un Moscato d’Asti DOCG freddo. Entrambi si trovano alla Blu Arena.
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SUMMARY:Fiera del Cristo Risorto 2026 – Cherasco (CN)
DESCRIPTION:La storica festa del Cristo Risorto torna nel fine settimana dopo Pasqua\, con la fiera agricola che da secoli scandisce la primavera del borgo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 e lunedì 20 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Cherasco (CN) – Piazza Lagorio\, Via Ferrua e Via G. Ferraris. La festa abbraccia il borgo coinvolgendo anche Piazza degli Alpini e l’area oltre Porta Narzole.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera alimentare e non alimentare\, con una ricca esposizione di macchine e attrezzi agricoli che celebra l’indissolubile legame commerciale e contadino del territorio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Cristo Risorto\, cuore della festa patronale\, che unisce la solennità della tradizione religiosa al vitale mondo agricolo piemontese in festa.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Cherasco è una “piazza” forte e il suo maestoso centro storico richiama sempre il grande pubblico delle feste comandate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCherasco tra macchine agricole\, devozione e passeggio di primavera\n\n\n\nQuesta è una di quelle feste che sanno ancora raccontare il Piemonte agricolo più verace\, senza farsi venire l’ansia da evento patinato a tutti i costi. Il Cristo Risorto a Cherasco segna da sempre il passaggio definitivo alla bella stagione e si porta dietro il profumo inconfondibile dei mercati\, il rombo dei trattori e la solennità della processione nel centro storico. In altre parole: il cuore della tradizione qui batte per davvero\, offrendo un appuntamento imperdibile per chi cerca la provincia più autentica e fiera delle proprie radici. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Fiera agricola con anima storica: La manifestazione difende con orgoglio il suo carattere agricolo. L’esposizione dei mezzi e delle attrezzature non è solo una vetrina\, ma un vero e proprio rito collettivo per chi vive e lavora le terre della Granda.\n\n\n\n🏛️ Un salotto a cielo aperto: Cherasco\, con i suoi portici\, i palazzi nobiliari e i bastioni\, si presta meravigliosamente a questo tipo di festa. Varcare Porta Narzole e tuffarsi nel mercato dà alla giornata un sapore storico e inconfondibile.\n\n\n\n⛪ La devozione che si fa strada: Il momento più intimo e sentito è la solenne processione del Cristo Risorto nel pomeriggio domenicale\, una tradizione religiosa ancora vivissima che sfila tra i banchi della fiera.\n\n\n\n🧀 Il mercato delle eccellenze: Essendo una fiera commerciale e alimentare\, preparatevi a riempire la borsa della spesa con le migliori tome\, i salumi e i prodotti della terra cuneese portati direttamente dai produttori.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace da impazzire perché a Cherasco la festa patronale non è mai solo un pretesto per piazzare due bancarelle in croce. C’è dietro una memoria agricola vera\, solida\, e un paese che la sa ancora raccontare e valorizzare. È la festa di una comunità che si ritrova e si mette in mostra. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Qui conviene applicare il caro vecchio “metodo dei confratelli prudenti”. Cercare il posto perfetto sotto il naso dei banchi\, magari incastrandosi nelle viuzze del centro storico\, è una mossa che vi farà solo perdere tempo e pazienza. Puntate alle aree parcheggio all’esterno dei bastioni (ad esempio la grande piazza vicino al cimitero o i parcheggi più periferici) e godetevi la breve passeggiata a piedi per entrare in paese.\n\n\n\nTrasporti: Per questo tipo di eventi provinciali\, e considerando che tornerete a casa carichi di acquisti\, l’auto resta la soluzione di gran lunga più pratica. Una volta dentro\, il centro di Cherasco si gira meravigliosamente a piedi\, grazie alla sua pianta regolare.\n\n\n\nBambini: Evento super approvato! Più che per le “giostrine”\, è la classica giornata adatta alle famiglie che amano il passeggio all’aria aperta. L’esposizione dei mezzi agricoli\, tra trattori giganti e mietitrebbie\, lascia sempre i più piccoli a bocca aperta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il nostro consiglio è di non spostare l’auto e godervi appieno Cherasco. I bastioni alberati offrono una passeggiata panoramica stupenda sulle colline e sulle Alpi. Se volete sgranchirvi davvero le gambe\, uno dei tanti itinerari outdoor comunali vi porterà giù verso la valle del Rio Crosio per un’immersione nel verde.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete vivere il clou dell’evento e il folklore della processione? Puntate dritti sulla domenica tra la mattina e il primo pomeriggio. Se invece siete dei veri furboni e volete spulciare i banchi respirando il borgo con più calma\, il lunedì è la vostra giornata tattica. E non azzardatevi a tornare alla macchina senza prima essere entrati in una pasticceria per fare incetta di Baci di Cherasco (cioccolato fondente e nocciole tostate): per il palato\, sono loro i veri re della tavola della festa!
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SUMMARY:Curiosando\, Mercatino dell'Antiquariato 2026 – Gattico Veruno (NO)
DESCRIPTION:Domenica 19 aprile 2026\, a Veruno\, debutta Curiosando: un mercatino dell’antiquariato con giochi di una volta per grandi e piccini\, nel cuore della primavera novarese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. L’appuntamento è in programma domenica 19 aprile 2026\, dalle ore 9:00 alle ore 18:00\, in Piazzetta della Musica a Veruno\, nel comune di Gattico-Veruno. La locandina annuncia la prima edizione di “Curiosando – Mercatino dell’Antiquariato”\, con bancarelle per chi ama rovistare tra cose belle e vissute e con i “giochi di una volta” pensati per grandi e piccini. Manifestazione organizzata dal Comune di Gattico-Veruno. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00. Orario ampio\, da mattina piena a tardo pomeriggio\, perfetto per una passeggiata lenta tra bancarelle e curiosità.\n\n\n\n📍 Dove: Piazzetta della Musica\, Veruno\, nel comune di Gattico-Veruno (NO)\, tra le colline del medio Novarese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di antiquariato\, piccoli oggetti del passato\, curiosità da collezione e i “giochi di una volta” pensati per intrattenere sia i grandi sia i più piccoli.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Qui il re della tavola lascia il posto al re della memoria: l’oggetto antico\, quello che magari non ti serviva ma appena lo vedi ti racconta una storia. È un mercatino da occhi allenati\, da mani prudenti e da vecchi dentro felici.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Essendo una prima edizione in un contesto di paese\, ci aspettiamo movimento soprattutto in tarda mattinata e nel primo pomeriggio\, con atmosfera comunque rilassata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna domenica da frugatori felici\, tra anticaglie\, ricordi e giochi di una volta\n\n\n\nCuriosando arriva a Veruno con una formula semplice ma centrata: il fascino dell’antiquariato in scala di paese\, senza la pretesa del grande mercato ma con tutto il gusto della scoperta. La Piazzetta della Musica diventa così un piccolo salotto all’aperto dove si passa da un oggetto d’altri tempi a un gioco di legno\, da una cornice vissuta a una chiacchiera con calma\, come piace a noi. \n\n\n\nIl fatto che sia una prima edizione la rende ancora più interessante: c’è la sensazione di assistere alla nascita di un appuntamento che potrebbe trovare presto il suo pubblico fedele. E poi c’è l’idea intelligente dei “giochi di una volta”\, che spostano il mercatino dalla semplice compravendita a qualcosa di più conviviale e trasversale. Insomma: memoria\, piazza e famiglie\, in un colpo solo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🪞 Bancarelle da guardare con calma: Antiquariato in formato raccolto\, con il piacere di rovistare tra oggetti che hanno già vissuto una vita e aspettano solo un nuovo padrone.\n\n\n\n🎲 Giochi di una volta: Il dettaglio più simpatico della giornata\, perché porta in piazza un’idea semplice ma azzeccata: far divertire i bambini e far sorridere gli adulti.\n\n\n\n🌞 Formula da passeggio domenicale: Dalle 9 alle 18\, senza corse e senza turni stretti. Si arriva\, si curiosa\, si torna indietro\, si fa un altro giro. Il bello è anche questo.\n\n\n\n🏘️ Atmosfera di paese: Veruno si presta bene a eventi di questo tipo: dimensione raccolta\, piazza viva e quella sensazione di conoscere il posto già dopo dieci minuti.\n\n\n\n🧸 Una prima edizione tutta da testare: Proprio perché è il numero uno\, conviene andarci con lo spirito giusto: non la grande fiera\, ma una bella giornata di debutto con margini interessanti di crescita.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché mette insieme due cose che ci fanno sempre fare pace col mondo: l’oggetto che arriva da lontano e il gioco semplice che fa stare bene tutti. Curiosando non nasce per impressionare\, ma per creare una domenica piacevole e ben pensata\, con un’identità chiara e un tono familiare. Prima edizione\, sì\, ma con un’idea giusta e con una piazza che sembra fatta apposta. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Veruno non è un posto da grandi parcheggi da centro commerciale\, e per fortuna. Si punta ai posti lungo le vie del centro e nelle aree vicine alla piazzetta. La mossa furba è arrivare entro metà mattina\, prima che il giro domenicale entri nel vivo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: dopo il mercatino\, vale la pena fare due passi nel borgo di Veruno e poi decidere se restare sulle colline del medio Novarese o allungarsi verso Borgomanero e il lago. È una di quelle zone che funzionano bene anche senza programma militare.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più semplice. Veruno è comoda per chi arriva dal Novarese e dall’area del Lago Maggiore; chi si muove in treno può appoggiarsi su Borgomanero e prevedere poi l’ultimo tratto con un passaggio o un taxi.\n\n\n\nBambini: promossi senza riserva. I giochi di una volta sono l’idea giusta per non lasciare il mercatino solo agli adulti con la passione per l’antico. Portate magari anche una merenda e lasciate un po’ di margine: qui il bello è giocare senza fretta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete davvero curiosare bene\, arrivate al mattino: è il momento giusto per vedere tutto con calma e intercettare i pezzi migliori prima che spariscano. Portate una borsa capiente\, un po’ di contanti e soprattutto il tempo giusto: questi mercatini rendono al massimo quando non li si affronta di corsa.
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SUMMARY:16° Sagra dei Subrich 2026 – Masio (AL)
DESCRIPTION:Sedicesima edizione per la Sagra dei Subrich di Masio: domenica 19 aprile 2026 in Piazza della Maddalena\, le celebri frittelle DE.CO a base di erbe di primavera tornano protagoniste insieme a trekking naturalistico\, Torre Medievale\, giardino botanico\, musica live e tutto il cuore del Basso Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero alle attività esterne. Pranzo a cura della Pro Loco (subrich e non solo!). Trekking: ritrovo ore 9:15 in Piazza del Comune. Apertura Torre Medievale ore 10:00–12:30 e 14:00–18:00. Percorsi guidati al Giardino Botanico del Dott. Piacenza ore 10:00–12:00 e 14:30–17:00. Organizzazione: Pro Loco di Masio e Abazia in collaborazione con il Comune di Masio. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. Trekking dalle ore 9:30; bancarelle e attività dalle 10:00; pranzo a cura della Pro Loco; musica con i Barrique e l’Abbey Band nel pomeriggio; laboratorio bambini ore 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Masio (AL) — Piazza della Maddalena. Masio è sulla Strada Franca del Monferrato.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Trekking guidato su sentiero naturalistico; bancarelle di artigianato\, prodotti tipici e specialità gastronomiche; apertura Torre Medievale; esposizione di attrezzi agricoli d’epoca e auto e moto d’epoca; percorsi guidati al Giardino Botanico del Dott. Piacenza; passeggiata con il perito agrario per famiglie; laboratorio per bambini; pranzo con subrich; musica live con i Barrique e l’Abbey Band.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I Subrich — frittelle DE.CO (Denominazione Comunale) a base di erbe di primavera raccolte nei prati e nei boschi del Monferrato. Un piatto umile e antichissimo\, legato al rituale contadino del primo raccolto stagionale: ortiche\, borragine\, prezzemolo\, erbe selvatiche trasformate in frittelle dorate e profumate. Una specialità che non si trova facilmente altrove — vale il viaggio già da sola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio — l’evento è radicato nel territorio e richiama appassionati di enogastronomia e natura da tutta la provincia e oltre. Il pranzo della Pro Loco è molto gettonato: arrivare per tempo o prenotare è una mossa saggia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFrittelle di primavera\, Torre Medievale e Monferrato: il Subrich è il re della piazza\n\n\n\nMasio è un piccolo gioiello del Monferrato\, incastonato tra vigne e colline lungo la Strada Franca del Monferrato — e ogni aprile diventa il centro del mondo per chi ama le tradizioni gastronomiche vere\, quelle che hanno la DE.CO stampata sopra. Il Subrich è una frittella contadina di altri tempi: le erbe di primavera — ortiche giovani\, borragine\, prezzemolo\, foglie di vite — vengono raccolte nei prati circostanti\, tritate\, mescolate con farina e uova\, e fritte in olio fino a diventare croccanti e profumate. Semplice\, genuino\, irresistibile. È uno di quei piatti che non si capisce perché siano rimasti così locali\, perché meriterebbero ben altra fama. \n\n\n\nLa Pro Loco di Masio e Abazia cura questa sagra con evidente passione: il programma della sedicesima edizione è tutt’altro che banale. Accanto al pranzo con i subrich\, la giornata si arricchisce di trekking guidato su sentiero naturalistico\, apertura della Torre Medievale del paese\, percorsi al rarissimo Giardino Botanico del Dott. Piacenza\, esposizione di attrezzi agricoli e veicoli d’epoca\, passeggiata naturalistica per famiglie e laboratorio per bambini. Infine\, la musica dei Barrique e dell’Abbey Band chiude la giornata in allegria. Una formula ben calibrata che tiene il pubblico impegnato dall’alba al tramonto. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 I Subrich DE.CO: Le frittelle di erbe di primavera sono il cuore della sagra — denominazione comunale che certifica l’autenticità della ricetta tradizionale di Masio. Da non perdere assolutamente a pranzo.\n\n\n\n🥾 Trekking su sentiero naturalistico (ore 9:30): Partenza con guida dal ritrovo di Piazza del Comune alle 9:15 — un modo perfetto per iniziare la giornata respirando il Monferrato in fiore prima di sedersi a tavola.\n\n\n\n🏰 Torre Medievale e Giardino Botanico: La Torre Medievale apre le sue porte in due turni (10:00–12:30 e 14:00–18:00). Il Giardino Botanico del Dott. Piacenza è accessibile con percorso guidato (10:00–12:00 e 14:30–17:00) — una rarità botanica da non sottovalutare.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Famiglie e bambini: Alle 14:30 passeggiata naturalistica con il perito agrario Samanta Sonaglio per famiglie e bambini; alle 16:00 laboratorio dedicato ai più piccoli. Una giornata pensata davvero per tutti.\n\n\n\n🎵 Musica live: I Barrique e l’Abbey Band accompagnano la giornata con musica dal vivo — l’abbinamento perfetto per una sagra monferrina doc.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché il Subrich è uno di quei prodotti che incarnano l’anima più autentica della cucina piemontese: povero negli ingredienti\, ricco di storia\, impossibile da replicare senza il territorio. La DE.CO di Masio è una garanzia di autenticità che vale il viaggio da sola. Ma la sagra non si accontenta di un buon pranzo: il programma culturale e naturalistico è costruito con cura e offre una giornata completa che soddisfa curiosi\, escursionisti\, famiglie e buongustai insieme. Il Monferrato in primavera non ha rivali. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Masio è un comune di piccole dimensioni — i parcheggi nelle vie adiacenti a Piazza della Maddalena sono gratuiti e generalmente sufficienti per una giornata di sagra. Arrivando per il trekking delle 9:15 troverete senz’altro posto senza problemi; per il pranzo conviene arrivare con un quarto d’ora di anticipo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Masio è sulla Strada Franca del Monferrato — territorio di vigne\, castelli e borghi medievali. A pochi chilometri si trovano Acqui Terme con le sue terme e il suo centro storico\, il Castello di Gabiano\, e le cantine del Monferrato per una degustazione di Barbera e Grignolino. Una zona perfetta per un weekend gastronomico allargato.\n\n\n\nTrasporti: Masio si raggiunge in auto da Asti in circa 20 minuti (SP30 direzione Alessandria) o da Alessandria in circa 25 minuti. La stazione ferroviaria più vicina è Felizzano\, sulla linea Torino–Alessandria\, a circa 5 km da Masio — da lì si prosegue in taxi o con mezzi privati. L’auto rimane la soluzione più comoda per godersi la giornata senza vincoli di orario.\n\n\n\nBambini: Giornata pensata apposta per loro. La passeggiata naturalistica con il perito agrario Samanta Sonaglio alle 14:30 è ideale per avvicinarli alla natura e alle erbe del Monferrato. Alle 16:00 laboratorio dedicato ai bambini. Il trekking mattutino è adatto anche ai piccoli camminatori. E i subrich piacciono a tutti — frittelle croccanti difficilmente deludono.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl pranzo della Pro Loco con i subrich è il piatto forte della giornata — arrivate per tempo o chiedete se è possibile prenotare\, perché le frittelle di erbe appena fritte finiscono in fretta. Se fate il trekking delle 9:30\, indossate scarpe comode: i sentieri del Monferrato in aprile possono essere fangosi dopo le piogge primaverili. Il Giardino Botanico del Dott. Piacenza è una rarità che molti ignorano — non perdetelo\, vale il giro anche da solo.
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SUMMARY:Festa di Primavera al Parco della Polveriera 2026 – Ivrea (TO)
DESCRIPTION:Il Parco della Polveriera di Ivrea si anima per la Festa di Primavera: sport outdoor\, attività sul Lago San Michele\, laboratori di educazione ambientale\, gastronomia\, expo di associazioni e l’inaugurazione del Percorso One Health — una domenica all’aperto che sa di territorio vissuto e non solo raccontato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Specialità gastronomiche a pagamento per pranzo e merenda. Organizzato da Serra Morena APS e le associazioni del Patto della Polveriera\, in collaborazione con le realtà del territorio. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Ivrea. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026\, ore 10:30–18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Ivrea (TO) — Parco della Polveriera\, Via Lago San Michele\, 15.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Giochi e sport outdoor\, attività sul lago e nella natura\, laboratori di educazione ambientale\, specialità gastronomiche per pranzo e merenda\, expo delle associazioni del territorio\, inaugurazione del Percorso One Health.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Parco della Polveriera e il Lago San Michele — un’area verde di grande valore naturalistico alle porte di Ivrea\, gestita dal Patto della Polveriera. L’inaugurazione del Percorso One Health — il progetto che collega salute umana\, animale e ambientale — è la novità dell’edizione 2026.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità eporediese\, con un pubblico trasversale che va dalle famiglie agli appassionati di natura e sport outdoor. L’inaugurazione del Percorso One Health può attirare un pubblico più ampio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn lago\, un parco e un percorso che inaugura: la Polveriera di Ivrea si mette in festa\n\n\n\nIl Parco della Polveriera è uno di quei luoghi che chi abita a Ivrea conosce bene e chi viene da fuori scopre con sorpresa: un’area verde estesa attorno al Lago San Michele\, a due passi dal centro storico eporediese\, gestita da un Patto di associazioni che ci credono davvero. Serra Morena APS coordina ogni anno la Festa di Primavera\, che non è una fiera con bancarelle ma qualcosa di più organico: una giornata pensata per stare dentro la natura\, non a guardarla da fuori. \n\n\n\nL’edizione 2026 aggiunge un elemento nuovo: l’inaugurazione del Percorso One Health\, un progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che collega la salute umana\, quella animale e quella dell’ecosistema in un percorso didattico e sensoriale nel parco. Non è uno slogan — è un approccio concreto al rapporto tra persone e ambiente\, e il Parco della Polveriera con il suo lago è il posto giusto per farlo nascere. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏄 Attività sul lago e sport outdoor — Il Lago San Michele è il cuore fisico della giornata: attività sull’acqua e nella natura\, sport outdoor e giochi che portano i partecipanti a muoversi nel parco. Non uno spettacolo da guardare — una giornata da vivere in prima persona.\n\n\n\n🌿 Laboratori di educazione ambientale — Attività pratiche per adulti e bambini sul tema della natura\, della biodiversità e del rapporto tra salute e ambiente. I laboratori sono pensati per essere accessibili a tutti\, non solo agli specialisti.\n\n\n\n🩺 Inaugurazione Percorso One Health — La novità dell’edizione 2026: il taglio del nastro del Percorso One Health nel parco\, progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Un percorso che connette salute umana\, animale e ambientale in modo concreto e fruibile da tutti i visitatori.\n\n\n\n🤝 Expo delle associazioni del territorio — Le associazioni del Patto della Polveriera e le realtà del territorio eporediese si presentano al pubblico: un’occasione per conoscere chi lavora ogni giorno per questo angolo di Canavese e per trovare nuove connessioni.\n\n\n\n🍽️ Specialità gastronomiche per pranzo e merenda — Proposte gastronomiche locali per stare al parco dall’apertura alla chiusura senza dover lasciare. Pranzo e merenda con specialità del territorio: il Canavese ha una cucina semplice e buona che non delude.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è una sagra travestita da evento ecologico — è genuinamente un’iniziativa di comunità che parte dal territorio e ci torna. Il Parco della Polveriera è un luogo di valore che merita visibilità\, e la Festa di Primavera è il modo più riuscito per dargliela. L’inaugurazione del Percorso One Health aggiunge sostanza culturale a una giornata già ben costruita. Il voto non sale ulteriormente perché il programma dettagliato non è sulla locandina: consigliamo di verificare su canali social prima di partire. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il Parco della Polveriera si trova in Via Lago San Michele\, 15 — zona periferica di Ivrea con ampi spazi. Parcheggiare nell’area adiacente al parco o nelle vie limitrofe. Ivrea è una città di medie dimensioni: non ci sono problemi strutturali di sosta in questa zona. Arrivare entro le 10:30 per trovare posto comodo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il centro storico di Ivrea — patrimonio UNESCO come Città Industriale del XX Secolo (progetto Olivetti) — è a pochi minuti dal parco: Piazza Ottinetti\, il Castello medievale e il Duomo valgono una passeggiata. La Serra d’Ivrea\, la collinetta morenica che domina la città\, offre panorami sul Canavese e sul Monte Rosa.\n\n\n\nTrasporti: Ivrea è ben collegata in treno da Torino (linea SFM2\, circa 50 minuti da Torino Porta Nuova). La stazione di Ivrea è nel centro città; il Parco della Polveriera è raggiungibile in circa 15 minuti a piedi o con i mezzi urbani. In auto dall’A5 (uscita Ivrea)\, circa 50 km da Torino.\n\n\n\nBambini: Sì\, è pensato per loro. I giochi outdoor\, le attività sul lago e i laboratori di educazione ambientale sono perfetti dai 5 anni in su. L’inaugurazione del Percorso One Health è anche un’occasione didattica concreta: capire come la salute degli esseri umani sia legata a quella degli animali e della natura è un concetto che si impara meglio in un parco che in un’aula.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl programma dettagliato non è sulla locandina: prima di partire cercate Serra Morena APS o Patto della Polveriera sui social per aggiornamenti su orari e attività specifiche. Portate scarpe adatte a camminare sull’erba e abbigliamento a strati: il lago crea microclima e in aprile le temperature possono variare. Se venite in treno da Torino\, la camminata dalla stazione al parco attraversa il centro storico UNESCO di Ivrea — non è un dettaglio da poco.
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