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SUMMARY:Antica Fiera della Beata Panacea 2026 – Ghemme (NO)
DESCRIPTION:La devozione si mescola al gusto nella storica fiera di Ghemme\, tra banchi ricchi di sapori locali e l’immancabile brindisi con il grande vino delle Colline Novaresi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio\n\n\n\n📍 Dove: Ghemme (NO) – Il cuore pulsante dell’evento è tra Piazza Cavour\, Via Caccia e Via S. Pellico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Un grande mercato misto con un ricco settore alimentare per le eccellenze del territorio e una vasta area non alimentare per lo shopping fieristico.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La figura venerata della Beata Panacea (compatrona del borgo) e\, per i palati della Confraternita\, il nobile Ghemme DOCG\, indiscusso re della tavola in queste zone.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. L’evento richiama storicamente molti visitatori da tutto il Novarese e dalla vicina Valsesia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCalendario date 2026\n\n\n\ngiovedì 30 aprile 2026venerdì 1 maggio 2026domenica 3 maggio 2026 \n\n\n\nUn brindisi alla tradizione nel cuore delle Colline Novaresi\n\n\n\nLa Fiera della Beata Panacea è un appuntamento imperdibile che unisce il sacro e il profano in un abbraccio tipicamente piemontese. Ghemme\, borgo incastonato tra i meravigliosi vigneti del novarese\, si veste a festa per onorare la sua giovane compatrona le cui spoglie riposano in parrocchia dal 1400. L’atmosfera è vibrante\, carica di devozione popolare\, e passeggiare tra i banchi fieristici respirando l’aria frizzantina della collina è il modo migliore per vivere il cuore della tradizione locale\, rigorosamente seguiti dal profumo del buon vino. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Sorsi di Ghemme DOCG: Non puoi venire qui senza celebrare il nettare locale. Approfitta della giornata per degustare questo rosso strutturato e nobile a base di uve Nebbiolo\, orgoglio di tutto l’Alto Piemonte.\n\n\n\n🧀 Il Trionfo dell’Alimentare: In piazza e nelle vie centrali troverai il meglio dei prodotti tipici novaresi. Dal gorgonzola cremoso ai salumi tipici della tradizione\, fino al miele e ai dolci artigianali.\n\n\n\n🛍️ Lo Shopping in Fiera: Lungo Via Caccia e Via S. Pellico si snoda il tradizionale mercato non alimentare. È il classico rito dello “struscio” domenicale\, perfetto per curiosare e scovare qualche buona occasione tra i banchi.\n\n\n\n⛪ Il Lato Spirituale: La festa ha radici religiose profonde. Una visita allo Scurolo della Beata Panacea (un capolavoro architettonico all’interno della Chiesa Parrocchiale progettato dall’Antonelli) è d’obbligo per capire l’anima di questa giornata.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera che non ha perso la sua identità profonda. C’è la confusione allegra del mercato di paese\, c’è il vino d’eccellenza\, c’è un borgo storico affascinante e c’è la devozione popolare. Ghemme offre un pacchetto completo per una gita fuori porta di altissima qualità. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Evitate di infilarvi nel centro storico per non rimanere imbottigliati. Puntate subito alle aree di sosta esterne (zona industriale o lungo le vie d’accesso al paese) e fatevi due passi a piedi. Ghemme si gira meravigliosamente camminando e vi risparmierete un bel po’ di stress.\n\n\n\nTrasporti: Raggiungere Ghemme è comodissimo grazie all’autostrada A26 (uscita Romagnano Sesia-Ghemme\, a due passi dal paese). Anche se ci sono pullman di linea da Novara\, l’auto è altamente consigliata: avrete decisamente bisogno del bagagliaio per caricare le casse di vino al ritorno!\n\n\n\nBambini: La fiera è vivace ma accogliente\, ideale per una passeggiata in famiglia. Le strade e le piazze del mercato permettono di girare agevolmente anche con i passeggini\, e l’atmosfera di festa saprà intrattenere anche i più piccoli.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Tappa assolutamente obbligatoria al Ricetto di Ghemme\, un castello-rifugio fortificato costruito tra l’XI e il XV secolo\, perfettamente conservato e ricco di antiche cantine. Se avete ancora voglia di guidare per qualche chilometro\, allungatevi a Romagnano Sesia o godetevi un tour panoramico tra i filari geometrici delle Colline Novaresi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAscolta lo zio: non azzardarti a rientrare a casa senza aver comprato un po’ di Fidighin (la tipica mortadella di fegato cruda\, o “Salam d’la Duja”) accompagnato da una generosa fetta di Gorgonzola DOP. È l’abbinamento letale e perfetto per onorare la bottiglia di Ghemme DOCG che avrete sicuramente appena acquistato. Per la visita al Ricetto\, andateci verso l’ora di pranzo: le vie si svuotano\, la luce è bellissima e potrete fare foto stupende in totale pace!
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SUMMARY:Le Valli in Vetrina 2026 – Ceres (TO)
DESCRIPTION:Quattro giorni di eccellenze valligiane\, musica\, laboratori e buona tavola a Ceres: la dodicesima edizione della mostra-mercato più attesa delle Valli di Lanzo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, anche per le serate musicali e gli spettacoli \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio 2026. Inaugurazione giovedì 30 aprile alle 18:00 con Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa. Mostra mercato\, ristorazione\, concerti\, laboratori e serate danzanti per tutta la durata dell’evento. Pranzo di chiusura domenicale con polenta degli Alpini.\n\n\n\n📍 Dove: Ceres (TO) — Piazzale Grande Torino (padiglioni coperti e spazi esterni)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato con oltre 100 espositori; formaggi (Toma di Lanzo)\, salumi (salame di turgia di carne bovina)\, dolci (torcetti)\, farine\, prodotti caseari\, lavorazioni di ferro\, legno e pietra; laboratori creativi; sfilata di moda; spettacoli folkloristici; concerti e serate con DJ; servizio ristorazione con polenta; spettacolo pirotecnico; premiazione migliori stand\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La Toma di Lanzo — formaggio a pasta semidura prodotto nelle valli\, dal sapore deciso e dall’identità alpina inconfondibile — e il salame di turgia\, curiosità gastronomica locale fatto di carne bovina anziché suina\, come vuole la tradizione valligiana\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nel weekend (sabato e domenica)\, in particolare durante i pranzi e le serate. Medio nei giorni feriali. Oltre 2.000 visitatori al giorno nelle ultime edizioni\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDodici anni di Valli in Vetrina: Ceres si mette in mostra con il cuore\n\n\n\nDodici edizioni. Oltre 2.000 visitatori al giorno nell’edizione 2025. Più di 300 polente servite nella sola domenica di chiusura. Le Valli in Vetrina è diventata\, nel tempo\, l’appuntamento fieristico più importante delle Valli di Lanzo — e la 12ª edizione\, dal 30 aprile al 3 maggio 2026\, si annuncia ancora più ricca. Quattro giorni di padiglioni pieni\, tavole imbandite\, concerti e laboratori nel Piazzale Grande Torino di Ceres. \n\n\n\nLa manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il Comune di Ceres e il contributo di un esercito di volontari. Non è solo una fiera: è la festa collettiva con cui le Valli di Lanzo si raccontano ogni anno a chi le conosce già e a chi le scopre per la prima volta. L’inaugurazione giovedì 30 aprile alle 18:00 è affidata alle maschere di Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa — il modo giusto per mettere il cappello piemontese su una manifestazione che piemontese lo è fino in fondo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Oltre 100 espositori con le eccellenze delle ValliNei padiglioni coperti si trova tutto quello che le Valli di Lanzo sanno produrre: Toma di Lanzo\, salame di turgia (fatto di carne bovina — una rarità)\, torcetti\, farine\, mieli\, prodotti caseari e le lavorazioni artigianali di ferro\, legno e pietra che raccontano secoli di tradizione valligiana.\n\n\n\n🍽️ Ristorazione con polenta e cucina di valleIl servizio ristorazione è attivo per tutta la manifestazione\, con menù che cambiano ogni giorno. Il pranzo della domenica con polenta preparata dalla Pro Loco e dagli Alpini è uno dei momenti più partecipati — arrivate presto.\n\n\n\n🎵 Serate musicali\, cabaret e DJ setOgni sera un appuntamento diverso: concerti dal vivo\, serate di cabaret e DJ set chiudono le giornate di fiera con un’energia che tiene il Piazzale Grande Torino vivo fino a tardi. L’accesso è gratuito anche per le serate.\n\n\n\n🎨 Laboratori creativi per bambini e adultiL’associazione Al Cicapui propone laboratori inclusivi e artistici con materiali di riuso — legno\, vetro\, tessuti trasformati in manufatti unici. Pensati per bambini\, adulti e persone con disabilità\, con prenotazione consigliata.\n\n\n\n🎆 Sfilata di moda\, fuochi d’artificio e premiazione standIl programma include una sfilata di moda firmata Valli in Vetrina\, lo spettacolo pirotecnico e la premiazione dei migliori stand espositori — dettagli che trasformano una buona fiera in un evento con una sua identità riconoscibile.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è la solita fiera di paese cresciuta in fretta e rimasta vuota dentro. Dodici edizioni costruite una sopra l’altra\, con lo stesso sindaco e la stessa Pro Loco che ci credono ogni anno di più. Oltre 2.000 visitatori al giorno non si improvvisano: nascono da un lavoro serio sul territorio\, sui prodotti e sull’ospitalità. E il salame di turgia fatto di carne bovina — curiosità gastronomica che non trovi da nessun’altra parte — vale già da solo il viaggio su per la Valle d’Ala. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Ceres è un paese di montagna di circa 900 abitanti: nei giorni feriali il parcheggio non è un problema. Nel weekend\, con l’afflusso di visitatori\, conviene usare le aree di sosta più esterne al centro e raggiungere il Piazzale Grande Torino a piedi. Il consiglio è arrivare entro le 11:00 la domenica se si vuole partecipare al pranzo con polenta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Ceres è la porta della Val d’Ala. A pochi chilometri si trova Ala di Stura\, punto di partenza per escursioni verso il Parco Naturale Orsiera-Rocciavré. Lanzo Torinese\, con il suo Ponte del Diavolo e il centro storico medievale\, è a 15 km verso Torino. Per chi vuole spingersi più in alto\, Balme e la cascata di Unghiasse nella Valle d’Ala valgono la deviazione.\n\n\n\nTrasporti: Ceres è il capolinea della ferrovia Torino–Ceres (GTT)\, con partenze regolari da Torino Dora. Dal centro di Torino si impiega circa un’ora. È la soluzione più comoda soprattutto per le serate: si arriva in treno\, si mangia\, si balla e si torna senza pensare al parcheggio né alla strada di montagna di notte.\n\n\n\nBambini: Sì\, con un programma pensato anche per loro. I laboratori creativi dell’associazione Al Cicapui sono progettati per bambini di ogni età (prenotazione consigliata). La fiera è percorribile con il passeggino negli spazi pavimentati dei padiglioni. Le serate musicali si protraggono fino a tardi — per i più piccoli meglio puntare sulle giornate.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl pranzo della domenica con polenta e cucina alpina è il momento più affollato e più buono della manifestazione — prenotate il posto a tavola appena arrivate\, non aspettate. Per i laboratori Al Cicapui la prenotazione è obbligatoria: cercate i contatti sul sito ufficiale del Comune di Ceres o sulla pagina Facebook della manifestazione prima di partire. E se siete amanti dei formaggi\, non uscite dai padiglioni senza aver assaggiato la Toma di Lanzo stagionata — quella fresca è buona\, quella stagionata è un’altra cosa.
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SUMMARY:Noasca Fiorita 2026 – Noasca (TO)
DESCRIPTION:A Noasca la primavera si mette il vestito buono: fiori\, fritto misto alla piemontese e laboratori per grandi e piccoli in una giornata semplice e bella nel cuore del Gran Paradiso. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la giornata. Domenica 26 aprile 2026 ritrovo alle 10:00 presso il PalaNoasca per l’invasamento dei fiori\, pranzo alle 12:30 su prenotazione e laboratori alle 15:30. Pranzo del fritto misto: 28 euro adulti\, 15 euro bambini fino a 12 anni. Prenotazioni entro il 20 aprile ai numeri 348 7422491 oppure 349 1304518\, anche via WhatsApp. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026: ore 10:00 ritrovo al PalaNoasca per l’invasamento dei fiori\, ore 12:30 pranzo del fritto misto alla piemontese\, ore 15:30 laboratori a tema per tutti.\n\n\n\n📍 Dove: Noasca (TO)\, tra il PalaNoasca e il paese\, nel cuore del versante piemontese del Parco Nazionale Gran Paradiso.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Invasamento dei fiori\, pranzo conviviale con fritto misto alla piemontese\, laboratori della fattoria didattica Il Fantaparco dedicati al mondo delle api e al sapone alla lavanda.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il fritto misto alla piemontese\, signore della tavola festiva: ricco\, goloso e con quella teatralità da pranzo domenicale che in montagna sa di vera festa.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media\, con atmosfera molto familiare. Il pranzo è il momento più richiesto\, mentre il pomeriggio è perfetto per chi viene con bambini.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel Gran Paradiso sbocciano i fiori e si frigge come si deve\n\n\n\nNoasca è uno di quei paesi che\, quando arriva la bella stagione\, ritrovano il gusto delle cose fatte insieme. Noasca Fiorita ha proprio questo spirito: mani nella terra al mattino\, tavola lunga a pranzo e un pomeriggio che mette insieme natura\, profumi e voglia di stare in compagnia. \n\n\n\nLa formula è furba e genuina: un momento pratico e semplice come l’invasamento dei fiori\, poi il grande classico piemontese del fritto misto e infine laboratori che parlano di api e lavanda. Tradotto: un appuntamento che sa essere paesano nel senso più bello del termine. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Invasamento dei fiori: si parte al mattino con un gesto semplice ma bello\, che mette subito le mani nella primavera del paese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo del fritto misto: menù ricco con insalata russa\, tomino al verde\, fritto misto\, bunet\, vino e acqua.\n\n\n\n🐝 Laboratori del pomeriggio: Il Fantaparco porta due attività che piacciono sempre: il mondo delle api e il sapone alla lavanda.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Giornata da famiglia: il programma è scorrevole e adatto a chi vuole vivere il paese senza fretta e con i bambini al seguito.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché unisce bene due anime che ci piacciono parecchio: la cura del paese e la gioia della tavola. In più Noasca\, con quel contorno di montagne\, fa sempre la sua figura.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in un paese di montagna conviene arrivare con un po’ di anticipo e lasciare l’auto nelle aree vicine al PalaNoasca o lungo le vie consentite. Il flusso è gestibile\, ma all’ora di pranzo si riempie.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Noasca è una porta splendida sul Gran Paradiso. Anche senza allungarsi troppo\, basta una passeggiata in paese o verso i sentieri bassi per respirare aria buona e panorama vero.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la scelta più comoda. Chi arriva dalla pianura deve mettere in conto un po’ di strada di montagna\, ma il bello comincia già lungo il tragitto.\n\n\n\nBambini: sì\, eccome. I laboratori del pomeriggio su api e sapone alla lavanda sono pensati proprio per coinvolgere anche i più piccoli senza annoiarli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota il pranzo senza aspettare l’ultimo giorno e porta una felpa in più: a Noasca il sole di aprile è bello\, ma appena gira l’aria la montagna si fa sentire.
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SUMMARY:Trekking Balengo 2026 – Mombello Monferrato (AL)
DESCRIPTION:Tra colline del Monferrato\, calici di Barbera e tappe golose\, Balengo è la camminata che mette d’accordo gambe\, appetito e voglia di panorama. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Partecipazione a pagamento con prenotazione obbligatoria entro il 23 aprile 2026. Quote: 30 euro adulti per 12 degustazioni\, 15 euro per i ragazzi dai 6 ai 14 anni\, gratis per i bimbi da 0 a 5 anni. Partenza alle 10:30\, percorso di 10 km non accompagnato ma segnalato\, con mappa consegnata alla partenza. Info e prenotazioni: Alice 3514097090\, preferibilmente via WhatsApp. Consigliati abbigliamento comodo e scarpe da trekking. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, con partenza alle 10:30 e percorso da vivere in giornata. A seguire after party finale.\n\n\n\n📍 Dove: Mombello Monferrato (AL)\, nel cuore delle colline del Monferrato. Ritrovo in paese e camminata ad anello tra strade bianche e tratti collinari.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Passeggiata enogastronomica di circa 10 km\, 12 degustazioni\, prodotti tipici locali\, vini del territorio\, tappa speciale ‘Vintage e Barbera’ e gran finale conviviale.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Monferrato da mangiare e da bere: colazione contadina\, mortadella e toma\, acciughe al verde\, friciulin\, risotto salsiccia e Barbera e torta di nocciole. Qui il re della tavola è il territorio intero.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media\, ben distribuita lungo il percorso. È una camminata partecipata\, ma il bello è che le tappe spalmano il flusso e lasciano spazio per godersi il panorama.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nQuando il Monferrato si assapora un passo alla volta\n\n\n\nBalengo è una di quelle manifestazioni che spiegano bene perché il Monferrato piaccia tanto a chi ama le camminate con una ricompensa concreta nel piatto. Non c’è fretta da gara e non c’è nemmeno la retorica del camminatore estremo: qui si parte per stare bene\, vedere colline morbide e fermarsi dove il territorio ha qualcosa da raccontare nel bicchiere o nel vassoio. \n\n\n\nLa 9ª edizione conferma la formula che funziona: percorso accessibile\, tappe di degustazione generose e un menu che parla piemontese con grande chiarezza. Barbera\, nocciole\, toma\, acciughe al verde e piatti di sostanza: roba che mette allegria prima ancora dell’after party. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥾 Camminata di 10 km: Percorso non accompagnato ma ben segnalato\, con mappa fornita alla partenza e fondo misto da affrontare con scarpe comode.\n\n\n\n🍷 Dodici degustazioni: Lungo il tracciato si incontrano vini e sapori locali\, con tappe pensate per chi ama il lato più conviviale del trekking.\n\n\n\n🧀 Menu di territorio: Dalla colazione contadina al risotto salsiccia e Barbera fino alla torta di nocciole: il Monferrato si presenta con credenziali serie.\n\n\n\n🕰️ Tappa speciale Vintage e Barbera: Un passaggio con carattere\, perfetto per aggiungere al giro un tocco di atmosfera in più.\n\n\n\n🌿 Varianti per esigenze alimentari: La locandina segnala soluzioni per intolleranze o vegetariani: dettaglio piccolo\, ma molto utile.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è la passeggiata enogastronomica fatta come si deve: percorso non esagerato\, soste che hanno un senso e una cornice collinare che fa metà del lavoro da sola. Il resto lo fanno i sapori giusti\, scelti senza voler strafare.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Mombello non è una metropoli e va benissimo così. Conviene arrivare con un po’ di anticipo\, parcheggiare con calma nelle aree vicine al centro e partire senza affanni dell’ultimo minuto.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: le colline del Monferrato invitano a un giro lento anche dopo la manifestazione. È la classica giornata buona per allungare con un belvedere\, un borgo e magari un altro calice in enoteca.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la soluzione più comoda. Le strade sono collinari ma panoramiche\, e una volta arrivati il resto si fa a piedi\, come è giusto che sia.\n\n\n\nBambini: sì\, se sono abituati a camminare. Il prezzo ridotto fino a 14 anni aiuta\, ma il percorso da 10 km non è da passeggino e va affrontato con passo tranquillo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon farti ingannare dal tono bucolico: 10 chilometri con dodici degustazioni chiedono scarpe serie e ritmo intelligente. Parti leggero\, porta acqua e tieniti il colpo finale per le ultime tappe\, che sono quelle che restano più in memoria.
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SUMMARY:Mercatino del Fatto a Mano 2026 – Frossasco (TO)
DESCRIPTION:A Frossasco il fatto a mano non fa scena e basta: fa bella figura davvero\, tra creatività\, manualità e banchi pieni di pezzi unici che non arrivano da nessuna catena del mondo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per i visitatori. Domenica 26 aprile 2026\, in Via Falconet\, il Mercatino del Fatto a Mano va in scena dalle 9:30 alle 18:00. La partecipazione degli espositori è riservata a hobbisti\, artigiani\, creativi e artisti con regolare tesserino hobbista. Per info e prenotazioni espositori: 339 4945992. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, dalle 9:30 alle 18:00\, per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Frossasco (TO)\, in Via Falconet\, nel borgo legato al Comitato Antico Borgo di San Donato.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Creazioni fatte a mano\, artigianato creativo\, hobbistica\, oggetti originali e produzioni esclusive realizzate direttamente dagli espositori.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La manualità vera: quella che si vede nelle cuciture\, nelle texture\, nei materiali scelti con cura e nelle piccole imperfezioni che fanno capire che dietro c’è una persona\, non una macchina.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media e scorrevole. È il classico mercatino in cui si gira bene\, si osserva con calma e si parla volentieri con chi espone.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel borgo di San Donato la domenica si crea con le mani\n\n\n\nIl Mercatino del Fatto a Mano di Frossasco piace perché non promette effetti speciali: promette cose belle fatte con pazienza. E spesso è proprio questo che si cerca in una domenica di primavera\, quando si ha voglia di uscire\, passeggiare e tornare a casa con qualcosa che non sia uguale a tutto il resto. \n\n\n\nIl borgo di San Donato fa il resto\, con una dimensione raccolta che valorizza il contatto diretto con gli espositori. Qui l’acquisto non è solo comprare: è capire come nasce un oggetto\, chiedere\, toccare\, riconoscere la mano di chi lavora davvero. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🧶 Solo fatto a mano: non il solito mercato generico\, ma una selezione legata a produzioni artigianali ed esclusive.\n\n\n\n🎨 Creatività diffusa: hobbisti\, artisti e artigiani danno forma a un mercato vario ma coerente\, dove ogni banco ha una sua personalità.\n\n\n\n🛍️ Acquisti originali: idee regalo\, pezzi decorativi\, accessori e piccole invenzioni che difficilmente trovi altrove.\n\n\n\n☀️ Giornata tranquilla: la formula di paese permette di girare bene e senza la pressione delle fiere troppo affollate.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché rimette al centro il valore del fare\, non solo del vendere. È una manifestazione semplice ma centrata\, con un’identità chiara e quel gusto artigiano che rende ogni acquisto più personale. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: conviene cercare nelle vie laterali e nelle aree vicine al centro\, poi proseguire a piedi. La dimensione del paese aiuta\, ma arrivare presto rende tutto più semplice.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Frossasco è una buona base per una visita al Museo del Gusto o per una deviazione naturalistica verso il parco del Monte Tre Denti-Freidour.\n\n\n\nTrasporti: da Pinerolo e da Torino l’auto è la soluzione più pratica. I mezzi pubblici ci sono\, ma richiedono un po’ di programmazione in più.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se sono curiosi di colori\, materiali e piccoli oggetti creativi. Non è un evento con animazione dedicata\, ma qualcosa da osservare c’è sempre.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioQui la dritta è parlare con chi espone: spesso dietro l’oggetto più semplice c’è una tecnica o una storia che vale quasi più dell’acquisto.
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SUMMARY:Festa del Re – Koningsdag 2026 – Spigno Monferrato (AL)
DESCRIPTION:L’unico Koningsdag in tutto il Piemonte e in Italia arriva a Spigno Monferrato: arancione ovunque\, stroopwafel\, poffertjes\, bitterballen\, giochi tradizionali olandesi e raccolta fondi per il Ponte di San Rocco. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, tutti benvenuti. In caso di maltempo l’evento si terrà al chiuso nel Teatro F. Vasconi. Info: WhatsApp Pascal 347 297 4442. Segui @proloco_spignomonferrato su Instagram. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, a partire dalle ore 12:00\, Piazza IV Novembre\, Spigno Monferrato (AL).\n\n\n\n📍 Dove: Spigno Monferrato (AL) — Piazza IV Novembre (in caso di maltempo: Teatro F. Vasconi)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Atmosfera arancione ispirata al Koningsdag olandese; cibo tipico olandese (stroopwafel\, poffertjes\, bitterballen e altro); giochi tradizionali; musica con DJ Mister Funky Mike e DJ Alan Delon; raccolta fondi per la ricostruzione del Ponte di San Rocco\, danneggiato dall’alluvione del 22 settembre 2025\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Koningsdag — la festa nazionale dei Paesi Bassi in onore del Re Guglielmo Alessandro\, celebrata ogni 27 aprile con il paese intero vestito d’arancione. Spigno Monferrato la porta in Piemonte per la prima volta\, trasformando la Piazza IV Novembre in un angolo d’Olanda tra le colline del Monferrato Alessandrino\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Evento solidale con curiosità garantita — è il primo Koningsdag in Piemonte e l’unico in Italia. Atteso buon afflusso di curiosi oltre ai residenti\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSpigno Monferrato si tinge d’arancione: il Koningsdag arriva in Monferrato\n\n\n\nIl 26 aprile 1967\, Guglielmo Alessandro d’Orange-Nassau nasceva ad Utrecht. Nei Paesi Bassi\, il suo compleanno — il Koningsdag — è la festa nazionale più colorata del mondo: arancione ovunque\, mercatini per le strade\, musica\, cibo tipico e allegria collettiva. Nessuno\, finora\, lo aveva portato in Piemonte. Ci ha pensato la Pro Loco di Spigno Monferrato\, con il Comune\, e il risultato è la Festa del Re 2026: domenica 26 aprile\, dalle 12:00\, in Piazza IV Novembre. \n\n\n\nC’è però qualcosa in più. L’alluvione del 22 settembre 2025 ha danneggiato il Ponte di San Rocco\, uno dei simboli del paese. Il ricavato della giornata sarà devoluto al Comune per la ricostruzione. Venire a Spigno Monferrato il 26 aprile significa godersi una festa insolita e unica — e contribuire a rimettere in piedi un pezzo di un borgo che sa ancora cos’è la comunità. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🟠 Atmosfera arancione e cibo olandeseStroopwafel (i waffle caramellati che si appoggiano sul bordo della tazza di tè)\, poffertjes (i mini pancake olandesi)\, bitterballen (le polpette fritte tipiche da aperitivo nei bruine kroegen di Amsterdam) e molto altro. Non è una ricostruzione turistica: è il vero cibo di una festa che i Paesi Bassi vivono ogni anno con entusiasmo autentico.\n\n\n\n🎮 Giochi tradizionali olandesiIl Koningsdag non è solo cibo e musica: è anche giochi per strada\, mercatini improvvisati e una leggerezza collettiva che è difficile trovare altrove. La Piazza IV Novembre si trasforma per una domenica intera.\n\n\n\n🎧 Musica con DJ Mister Funky Mike e DJ Alan DelonLa colonna sonora della giornata è affidata a due DJ che tengono alta l’energia dall’inizio alla fine. Un mix che funziona sia per chi vuole ballare che per chi preferisce stare seduto con un bitterballen in mano.\n\n\n\n🌉 Raccolta fondi per il Ponte di San RoccoIl ponte\, danneggiato dall’alluvione del settembre 2025\, è parte dell’identità di Spigno Monferrato. Ogni euro raccolto durante la giornata va al Comune per la ricostruzione. Partecipare è già contribuire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è l’idea più originale del calendario 2026: portare il Koningsdag in un borgo del Monferrato Alessandrino\, con stroopwafel e arancione ovunque\, e farne anche una raccolta fondi per un ponte alluvionato. È il tipo di iniziativa che dice molto su come una piccola comunità si reinventa quando vuole fare qualcosa di diverso. E Spigno Monferrato — la «Città delle Streghe» — non è nuova alle sorprese. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Spigno Monferrato è un borgo di poco più di 800 abitanti nell’Ovadese. La Piazza IV Novembre è il cuore del paese — parcheggio disponibile nelle vie limitrofe. Per un evento di questa portata insolita\, arrivare entro le 12:30 è una buona idea.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Spigno Monferrato è nel cuore dell’Ovadese\, sulla Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato. A circa 15 km si trova Acqui Terme con le sue terme storiche e il centro romano. Ovada\, capitale del Dolcetto DOC\, è a 25 km. Per chi vuole esplorare il borgo stesso\, Spigno è nota come «Città delle Streghe» per le sue leggende medievali — il castello e il centro storico meritano una passeggiata.\n\n\n\nTrasporti: Spigno Monferrato è raggiungibile da Acqui Terme in circa 15 km (SP30)\, da Ovada in circa 25 km\, da Alessandria in circa 55 km. Non ci sono fermate ferroviarie nel comune — la stazione più vicina è Acqui Terme\, sulla linea Alessandria–Acqui–Genova\, da cui si prosegue in auto.\n\n\n\nBambini: Sì — il Koningsdag è per definizione una festa per tutta la famiglia. I giochi tradizionali\, il cibo sfizioso e l’atmosfera colorata sono perfetti per i bambini. La Piazza IV Novembre è uno spazio aperto e sicuro. In caso di maltempo\, il Teatro F. Vasconi garantisce la copertura.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVestiti d’arancione — è la regola non scritta del Koningsdag\, e a Spigno la rispetteranno. Chi arriva senza il colore giusto rischia di sentirsi fuori posto in modo simpatico. Per il Ponte di San Rocco\, qualsiasi contributo è benvenuto: è una causa concreta e locale. Info e aggiornamenti su @proloco_spignomonferrato su Instagram\, o WhatsApp Pascal 347 297 4442.
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SUMMARY:Somma d'Aj 2026 – Sommariva del Bosco (CN)
DESCRIPTION:A Sommariva del Bosco si cammina con calma\, ma si mangia con convinzione: Somma d’Aj è la passeggiata enogastronomica che mette insieme sentieri facili\, piatti piemontesi e voglia di stare all’aria aperta. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: A pagamento con prenotazione obbligatoria entro il 20 aprile 2026 al numero 351 6312189\, preferibilmente via WhatsApp. Quota: 25 euro adulti\, 15 euro bambini sotto i 14 anni\, gratis sotto i 6 anni. Partenza libera dalle 11:30 alle 13:00 dal ritrovo al Santuario\, in Via Cavour 108. Vino e acqua inclusi nel prezzo a ogni tappa; possibile pagamento anche con bonifico o Satispay. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, con partenze scaglionate dalle 11:30 alle 13:00. Dopo il percorso è previsto anche l’after party.\n\n\n\n📍 Dove: Sommariva del Bosco (CN)\, con ritrovo al Santuario in Via Cavour 108 e percorso misto tra asfalto e campagna.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Passeggiata enogastronomica a 6 tappe con aperitivo\, battuta al coltello\, tris di antipasti\, plin burro e salvia\, tris di formaggi con miele e dolce; acqua e vino inclusi lungo il tragitto.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La cucina piemontese in versione itinerante: quella che non ha bisogno di scenografie\, perché si presenta già benissimo da sola tra battuta\, plin\, formaggi e miele.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media o medio-alta\, distribuita bene grazie alle partenze scaglionate. Il clima resta conviviale\, ma la prenotazione è essenziale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTra campi\, plin e battuta: il Roero si gusta un passo alla volta\n\n\n\nSomma d’Aj è il tipo di evento che piace perché non promette l’impossibile: ti chiede solo scarpe comode\, un po’ di appetito e la disponibilità a prenderti una domenica lenta. La ricetta è semplice e furba: si parte dal santuario\, si cammina tra paese e campagna\, e a ogni fermata il territorio mette qualcosa di buono sul tavolo. \n\n\n\nLa seconda edizione punta su un formato che funziona benissimo: sei tappe\, un percorso accessibile\, prodotti tipici locali e quella socialità gentile che solo le camminate ben organizzate sanno creare. In più c’è il pregio di non fare i tirchi con il menù: dalla battuta al coltello ai plin\, qui si mangia sul serio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥂 Sei tappe vere: non assaggini timidi\, ma una sequenza completa che va dall’aperitivo al dolce.\n\n\n\n🥩 Battuta e plin: due certezze piemontesi che da sole giustificano già la partenza.\n\n\n\n🧀 Formaggi con miele: la tappa da veri Vecchi Dentro\, quella che ti fa rallentare e sorridere.\n\n\n\n🚶 Percorso per tutti: misto campestre e asfaltato\, senza spirito da maratona ma con tanta voglia di passeggiare.\n\n\n\n🎉 Finale in compagnia: dopo il tragitto la giornata non finisce subito: il poster promette anche after party.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una camminata che ha capito una cosa fondamentale: la gente va volentieri a passeggio se lungo la strada la aspettano piatti fatti bene. Il percorso è abbordabile\, il menù è furbo e il paese si presta benissimo a questo modo di stare insieme.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: arriva con qualche minuto di margine e cerca posto nei pressi di Via Cavour o del santuario. Le partenze scaglionate aiutano\, ma nella fascia 11:30-12:30 il movimento si concentra.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Sommariva del Bosco merita un giro nel centro storico; se hai qualche ora in più\, Bra e Racconigi sono due deviazioni molto comode e piene di buoni motivi per fermarsi.\n\n\n\nTrasporti: si può arrivare anche in treno a Sommariva del Bosco\, ma per gestire meglio orari\, rientro e scarpe di ricambio l’auto resta la soluzione più pratica.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto dai 6 anni in su. Il percorso non è estremo e la tariffa ridotta aiuta; con i più piccoli conviene però valutare bene i tempi del pranzo itinerante.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVestiti a strati\, non partire già sazio e porta una borraccia leggera anche se acqua e vino sono inclusi. Il trucco è partire non troppo tardi ma neppure per primi: tra mezzogiorno e le 12:30 si cammina bene e si evita l’effetto fila da apertura.
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SUMMARY:Fera 'd San Giors 2026 – Frabosa Sottana (CN)
DESCRIPTION:A Frabosa Sottana la domenica di San Giorgio fa ancora quello che deve fare una vera festa di paese: mette insieme allevatori\, bancarelle\, artigianato e sapori di montagna senza perdere il passo della tradizione. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Domenica 26 aprile 2026 la giornata parte alle ore 8 con l’apertura della 18ª rassegna zootecnica. Alle 10:45 si celebra la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Giorgio\, dalle 11 prende il via l’APEGIORS aperto a tutti e alle 12:45 c’è il Pranzo degli Allevatori al Gala Palace\, aperto anche ai visitatori con prenotazione gradita al numero 339 5928256. Per informazioni: 0174 244482. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, dalle ore 8:00 fino al tardo pomeriggio. I momenti chiave sono la Messa delle 10:45\, l’aperitivo delle 11:00\, la premiazione dei capi migliori a mezzogiorno e il pranzo delle 12:45.\n\n\n\n📍 Dove: Frabosa Sottana (CN)\, tra la chiesa di San Giorgio e il Gala Palace\, nel cuore del Monregalese montano.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: 18ª rassegna zootecnica\, premiazione dei capi migliori\, APEGIORS\, pranzo degli allevatori\, mercatino dei prodotti tipici e dell’artigianato\, Arcieri Monregalesi\, antichi mestieri del presepe vivente di Pianvignale\, truccabimbi\, iniziative solidali e piccoli trattamenti relax.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La vita contadina di montagna\, con gli animali da allevamento a fare da star della giornata e tutta la comunità intorno a raccontare un pezzo autentico di alta Langa monregalese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media al mattino\, più sostenuta tra aperitivo e pranzo. Chi arriva presto si gode meglio la rassegna zootecnica e parcheggia con meno pensieri.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera di San Giorgio che profuma di stalla buona\, bancarelle e comunità\n\n\n\nLa Fera ‘d San Giors è una di quelle giornate in cui Frabosa Sottana torna a raccontarsi con i suoi gesti più sinceri: la fede popolare\, il lavoro degli allevatori\, il mercato\, il cibo condiviso e la voglia di stare insieme. Non serve cercare effetti speciali: qui bastano una piazza piena\, le mani di chi alleva e un tavolo ben apparecchiato. \n\n\n\nIl cuore pulsante dell’edizione 2026 è la 18ª rassegna zootecnica\, che dà sostanza e identità alla festa. Attorno ci girano tutte le cose che piacciono ai Vecchi Dentro: prodotti tipici\, artigianato\, arcieri\, antichi mestieri\, iniziative per famiglie e un pranzo che sa di territorio vero\, non di menù improvvisato. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Rassegna zootecnica: la parte più identitaria della giornata\, con animali\, allevatori e premiazione dei capi migliori.\n\n\n\n🥂 APEGIORS per tutti: un aperitivo collettivo che scalda l’atmosfera prima del momento clou a tavola.\n\n\n\n🍽️ Pranzo degli Allevatori: al Gala Palace\, aperto anche ai visitatori: il momento giusto per sedersi e assaggiare il lato più conviviale della festa.\n\n\n\n🛍️ Mercatino e artigianato: tra prodotti tipici\, bancarelle e piccole curiosità da portarsi a casa.\n\n\n\n🎯 Famiglie benvenute: truccabimbi\, antichi mestieri e tante cose da guardare rendono la giornata godibile anche con i più piccoli.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché non è una fiera costruita a tavolino: è ancora una festa che nasce dal paese e dal suo lavoro. La rassegna zootecnica le dà spessore\, il mercato le dà colore e il pranzo le mette il sigillo giusto. È la classica domenica che fa bene alla fame e all’umore.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: muoversi verso il centro di Frabosa Sottana con un po’ di anticipo è la scelta migliore. Nelle ore dell’aperitivo e del pranzo le aree vicine al Gala Palace si riempiono rapidamente.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: dopo la fiera si può allungare verso Mondovì\, respirare l’aria del Mondolé o concedersi una deviazione panoramica verso Prato Nevoso e Frabosa Soprana.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta il mezzo più comodo. Da Mondovì si sale facilmente verso Frabosa\, mentre i collegamenti pubblici sono più limitati nei festivi e richiedono un po’ di organizzazione.\n\n\n\nBambini: sì\, senza problemi. Animali\, mercatino\, truccabimbi e il clima da fiera di paese fanno il resto: i piccoli si divertono\, i grandi non si annoiano.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero la Fera\, punta ad arrivare entro metà mattina: fai un giro tra gli allevatori\, segui la Messa se ti va\, non perdere l’APEGIORS e prenota il pranzo senza aspettare l’ultimo giorno. È la sequenza giusta per vivere tutta la giornata senza rincorrere nulla.
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SUMMARY:Fiera Primaverile 2026 – Castellamonte (TO)
DESCRIPTION:Una domenica di trattori\, bovini\, prodotti agricoli e centro storico in festa\, nel cuore più concreto e rurale del Canavese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 26 aprile 2026; in particolare ore 10:30 registrazione dei capi partecipanti alla rassegna e ore 11:30 premiazione del bestiame.\n\n\n\n📍 Dove: centro storico di Castellamonte e area dell’ospedale; la sede ospedaliera è in Piazzale Pietro Nenni 1\, mentre l’iniziativa dei Vigili del Fuoco in Piazza della Repubblica\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: esposizione di macchine agricole\, vendita di prodotti agricoli\, esposizione e vendita bovini-cunicoli\, mostra zootecnica\, operatori commerciali e attività collaterali per famiglie; la fiera nasce per promuovere prodotti locali\, agricoltura e zootecnia.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il mondo agricolo canavesano\, con la mostra zootecnica e i prodotti agricoli a fare da re della tavola e della giornata.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto tra tarda mattinata e ora di pranzo\, quando si concentrano esposizione\, premiazioni e giro nel centro\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Castellamonte che profuma di stalla\, fiera e primavera vera\n\n\n\nLa Fiera Agricola Primaverile è uno di quegli appuntamenti imperdibili che non hanno bisogno di travestirsi da evento modaiolo per funzionare. Castellamonte fa una cosa molto semplice e molto giusta: mette in piazza il suo lato agricolo\, zootecnico e commerciale\, con trattori\, animali\, prodotti del territorio e quel clima da fiera di paese fatta sul serio. Il cuore della tradizione\, qui\, non è una singola specialità da mangiare al volo\, ma un’intera cultura contadina che si lascia vedere da vicino. Il Comune la presenta infatti come una manifestazione annuale pensata proprio per sostenere prodotti locali\, agricoltura e zootecnia. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Trattori e macchine agricole da vedere da vicinoLa locandina mette subito le carte in tavola: qui le macchine agricole non sono una comparsa\, ma una delle colonne portanti della giornata. È la parte che piace a chi ama il mondo rurale vero\, quello di ferro\, gomma e lavoro.\n\n\n\n🐄 Mostra zootecnica con razze piemontesi e valdostaneIl re della giornata\, per molti\, sarà la mostra zootecnica\, con bovini di razza Piemontese e Valdostana Pezzata Nera\, oltre a tori da riproduzione\, vacche\, manze e manzette. Anche il Comune\, nelle comunicazioni ufficiali delle edizioni recenti\, sottolinea proprio la centralità della rassegna bovina e della premiazione dei capi.\n\n\n\n🥕 Prodotti agricoli e bancarelle di settoreAccanto agli animali ci sono prodotti agricoli\, espositori e operatori commerciali. Tradotto in lingua confraternale: non è la classica uscita dove si guarda e basta\, ma una di quelle fiere dove si finisce spesso a comprare qualcosa “già che ci siamo”.\n\n\n\n🔥 Area Vigili del Fuoco per famiglie e curiosiLa locandina segnala anche l’iniziativa “Scopri l’avventura del Vigile del Fuoco!” in Piazza della Repubblica\, aggiungendo un lato più dinamico e familiare alla giornata. E Piazza della Repubblica è davvero uno dei punti riconoscibili del centro cittadino.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera schietta\, con un’identità chiarissima. Qui non si gira attorno al tema: agricoltura\, bestiame\, prodotti del territorio e centro vivo. E quando un paese fa una cosa semplice ma la fa bene\, la Confraternita prende nota con rispetto. La continuità annuale della manifestazione sul sito comunale conferma che non siamo davanti a un’invenzione dell’ultimo minuto. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioQui la mossa furba è dividere mentalmente la fiera in due zone. Se il tuo obiettivo principale è la parte agricola e zootecnica\, conviene puntare verso l’area dell’ospedale\, che ha come riferimento concreto Piazzale Pietro Nenni 1. Se invece vuoi vivere soprattutto il giro nel centro storico e l’area dei Vigili del Fuoco\, meglio parcheggiare un po’ più esterno e arrivare a piedi verso Piazza della Repubblica e Piazza Martiri della Libertà. In una giornata così\, intestardirsi per il posto perfetto nel cuore della fiera è il modo migliore per iniziare male.\n\n\n\nTrasportiPer arrivare a Castellamonte\, l’auto resta la soluzione più pratica. Chi vuole usare i mezzi ha però un riferimento utile e concreto nella fermata CASTELLAMONTE (EX STAZIONE)\, servita da linee come 3132 e 5143\, con collegamenti verso Rivarolo\, Cuorgnè e Ivrea Movicentro. Questo non la rende una gita “comodissima senza macchina”\, ma almeno il paese non è tagliato fuori dal trasporto pubblico.\n\n\n\nBambiniDirei sì\, evento adatto alle famiglie. Tra animali\, trattori e la parte dedicata ai Vigili del Fuoco\, c’è abbastanza per tenere viva la curiosità dei piccoli senza dover inventare troppo. Più che da passeggino elegante\, è una giornata da scarpe comode e spirito da fiera vera.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniQui giochiamo facile. La prima tappa è la Rotonda Antonelliana\, simbolo cittadino in Piazza Martiri della Libertà\, uno dei luoghi più riconoscibili di Castellamonte. La seconda è il Museo della Ceramica – Palazzo Botton\, perché Castellamonte non è solo agricoltura: è anche una delle capitali piemontesi della ceramica.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi vedere la fiera nel suo momento migliore\, arriva entro le 10:00. Ti giochi meglio il parcheggio\, vedi con calma la rassegna zootecnica prima della piena e ti godi il centro quando è ancora vivibile. E una regola che qui vale doppio: alla fiera agricola non si arriva di fretta\, si arriva con tempo e occhi aperti.
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SUMMARY:Fiera Primaverile e Mostra Macchine Agricole 2026 – Pinerolo (TO)
DESCRIPTION:Pinerolo\, porta delle Valli Valdesi e capitale piemontese della cavalleria. La domenica di fine aprile porta la fiera primaverile con macchine agricole e banchi di ogni tipo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026\, per l’intera giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Pinerolo (TO) – Centro cittadino. Le piazze e le vie principali si trasformano in un enorme polo fieristico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: La grande esposizione di macchine e attrezzature agricole di ultima generazione\, accompagnata da una ricchissima fiera commerciale (settore alimentare e non alimentare).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il connubio tra la potenza dei mezzi agricoli e le eccellenze gastronomiche delle valli pinerolesi\, che faranno da re della tavola per tutta la domenica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Pinerolo è una città di 35.000 abitanti con buon hinterland. La fiera attira da tutto il Pinerolese e le valli circostanti.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPinerolo saluta la primavera tra motori agricoli e gusti genuini\n\n\n\nLa Fiera Primaverile di Pinerolo è quell’appuntamento imperdibile che segna definitivamente il passaggio alla bella stagione ai piedi delle Alpi Cozie. Passeggiare per il centro cittadino\, dominato dai bei portici e dall’eleganza sabauda\, mentre si ammirano i “giganti della terra” e si spulcia tra i banchi del mercato\, è un’esperienza che unisce il cuore della tradizione contadina alla vivacità urbana. Una domenica perfetta per la nostra Confraternita\, pensata per chi ama guardare\, assaggiare e vivere la piazza. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Giganti della terra: Il vero clou è la mostra mercato dedicata alle macchine agricole. Che siate professionisti del settore\, hobbisti col pollice verde o semplici curiosi\, passeggiare in mezzo a trattori di ultima generazione e attrezzature all’avanguardia è sempre un grande spettacolo.\n\n\n\n🧀 Alimentare e sapori locali: Preparate le borse della spesa! Il settore alimentare della fiera è l’occasione perfetta per fare scorta di formaggi d’alpeggio\, salumi genuini\, miele e tutte le bontà che il territorio sa offrire.\n\n\n\n🛍️ Shopping tra i portici: Oltre all’agricoltura e al cibo\, la fiera commerciale non alimentare si snoda tra le vie centrali\, offrendo la classica e rilassante “vasca” domenicale a caccia di occasioni.\n\n\n\n🏙️ Una cornice d’eccezione: Pinerolo è una signora città. Tra un banco e l’altro potrete godervi la bellezza del centro storico\, fermandovi sotto i portici per un caffè o un aperitivo con vista.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché Pinerolo sa fare le cose in grande\, ma mantenendo un’anima autentica e fortemente legata al territorio rurale che la circonda. La fiera unisce perfettamente l’innovazione tecnica dei mezzi agricoli al calore del mercato tradizionale. È l’equilibrio ideale per una domenica vissuta in pienezza. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Con il centro invaso dalla fiera\, avventurarsi nelle vie centrali con l’auto è un suicidio tattico. La mossa saggia è puntare sull’enorme parcheggio di Piazza d’Armi (ex piazza per le esercitazioni della cavalleria) o nell’area vicino al Palazzetto del Ghiaccio. Pochi minuti di passeggiata e sarete subito nel vivo della manifestazione senza alcuno stress.\n\n\n\nTrasporti: Se arrivate da Torino o prima cintura\, avete due scelte comodissime: l’autostrada A55 Torino-Pinerolo (rapida e dritta alla meta) oppure\, vera chicca da intenditori\, il treno! La linea SFM2 vi scarica alla stazione di Pinerolo\, letteralmente a ridosso dell’area fiera. Lasciate l’auto a casa e godetevi la giornata.\n\n\n\nBambini: Evento strameritato per i più piccoli. I bambini vanno regolarmente fuori di testa davanti alle ruote gigantesche dei trattori in esposizione. Gli spazi del centro sono ampi e lastricati\, perfetti per muoversi agevolmente anche con i passeggini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete nella Capitale della Cavalleria! Tappa obbligata al Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria\, unico in Italia. Se avete ancora gambe\, fate la salita fino alla Basilica di San Maurizio: dal suo piazzale godrete di un panorama mozzafiato su tutta la pianura e sull’arco alpino.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAscoltate lo zio\, perché sui dolci non si scherza. Dopo aver camminato per ore tra trattori e banchi del mercato\, non azzardatevi a rimettervi in macchina senza aver fatto tappa in una delle storiche pasticcerie del centro. Il vostro obiettivo si chiama Torta Zurigo: l’iconico dolce pinerolese a base di frolla al cacao\, crema chantilly\, torrone e scaglie di cioccolato. Prendetela intera da portare a casa o in monoporzione da azzannare sul posto\, vi cambierà la domenica!
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SUMMARY:Anduma e Tas-Tuma 2026 – Murazzano (CN)
DESCRIPTION:Andiamo ad assaggiare la tuma. La fiera di Murazzano è un invito esplicito: salire sull’Alta Langa e mangiare il formaggio DOP più antico del Piemonte direttamente dove si produce. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 26 aprile 2026 – dalle ore 9 alle 18\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Mons. Dadone e Via C. D’Aste – Murazzano (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Tuma di Murazzano DOP: il formaggio di pecora delle Langhe\, uno dei più antichi del Piemonte\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Vivace”. Oltre 2.500 visitatori nell’edizione 2022. Murazzano è in altura (739 m): in aprile può fare fresco. Portate un layer in più.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSapori DOP di Langa e aria di pascoli veri\n\n\n\nIl nome della fiera è in dialetto piemontese: Anduma significa «andiamo»\, Tas-Tuma è una contrazione affettuosa di «assaggiamo la tuma». Un invito diretto\, senza fronzoli.La Tuma di Murazzano DOP è un formaggio freschissimo di latte intero di pecora di razza Langhe — la razza ovina autoctona cuneese\, con il vello bianco e il muso nero — con piccole aggiunte consentite di latte vaccino. Ha forma cilindrica bassa\, crosta sottilissima\, pasta bianca e compatta\, sapore delicato con note lattiche. È considerato uno dei formaggi più antichi del Piemonte: le prime menzioni scritte risalgono al 1339. La fiera si svolge in Piazza Mons. Dadone e si estende lungo Via C. D’Aste\, oltre l’antica Porta Buzignano\, fino ai campi dove si trovano i recinti con i capi di bestiame.  \n\n\n\nIl programma: degustazione gratuita di Tuma di Murazzano\, mostra di animali della fattoria (ovini della razza delle Langhe\, bovini locali)\, raduno di trattori e mezzi agricoli d’epoca\, dimostrazione di antichi mestieri\, laboratorio di tosatura e lavorazione della lana\, area ristoro con spuntino tipico degli allevatori.Murazzano si trova a 739 m sul livello del mare nell’Alta Langa Cuneese\, a circa 40 km da Alba. È uno degli ultimi paesi prima che l’Alta Langa si faccia vera montagna. Il panorama sulle Langhe e sulle Alpi Marittime è straordinario. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Il Trionfo del Murazzano DOP: Troverete i produttori diretti pronti a farvi assaggiare la Toma in ogni sua sfumatura\, dalla fresca e lattiginosa alla più stagionata e piccante. Una gioia per il palato.\n\n\n\n🐏 Zootecnia in Piazza: Non è una fiera solo per mangiare. La presenza dei capi ovini e bovini riporta la festa alla sua origine agricola: un momento didattico perfetto per vedere da dove nasce il miracolo del latte.\n\n\n\n🛠️ Hobbistica e Saper Fare: Lungo Via C. D’Aste si snoda il mercatino dell’artigianato: oggetti in legno\, ceramiche e curiosità locali che raccontano l’ingegno di queste valli.\n\n\n\n🍷 Degustazioni Itineranti: Punti ristoro sparsi per il borgo dove assaggiare i piatti tipici dell’Alta Langa\, accompagnati ovviamente da un buon calice di Dogliani o Dolcetto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nVoto della Confraternita: 8\,7/10. Ci piace perché Murazzano è la Langa “vera”\, quella meno pettinata e più sincera. Qui non ci sono troppi fronzoli: c’è il prodotto\, c’è il pastore e c’è una vista sulle Alpi che toglie il fiato. È un appuntamento imperdibile per chi vuole scappare dal caos e rifugiarsi nel gusto autentico. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Murazzano è un borgo arroccato e le vie centrali saranno chiuse per la festa. Il consiglio da “vecchio lupo” è di non tentare la scalata fino in cima: parcheggiate lungo la strada provinciale appena fuori dal centro abitato o nelle aree segnalate all’ingresso del paese. Una piccola camminata in salita vi farà arrivare ai banchi con la fame giusta!\n\n\n\nTrasporti: Diciamocelo chiaramente: qui l’auto è d’obbligo. Le curve dell’Alta Langa sono bellissime ma richiedono pazienza. Godetevi il viaggio tra i vigneti che lasciano spazio ai noccioleti e ai pascoli.\n\n\n\nBambini: Decisamente sì. Vedere le pecore e gli altri animali da vicino è sempre un colpo sicuro per i più piccoli. Il borgo è pedonale per l’occasione\, quindi i bambini possono girare in sicurezza\, anche se alcune salite potrebbero mettere alla prova i genitori con il passeggino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Non ripartite senza essere saliti sulla Torre di Murazzano: da lassù la vista spazia dal Monviso fino quasi al mare. Se avete tempo\, fate un salto al vicino Safari Park di Murazzano per la gioia dei figli\, o visitate il piccolo Santuario della Madonna di Hall\, un gioiellino poco distante.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAscoltate lo zio: la Toma di Murazzano va comprata “a due facce”. Prendete una forma fresca da mangiare subito e una più stagionata (quella che inizia a fare la crosticina paglierina) da portare a casa. E se volete fare il salto di qualità\, cercate chi vende le “tome di pecora in purezza”: sono più rare\, ma il sapore è un viaggio mistico tra le erbe di Langa.
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LOCATION:Murazzano (CN)\, Murazzano\, CN\, Italy
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SUMMARY:Fiori & Sapori 2026 – Torre Pellice (TO)
DESCRIPTION:A Torre Pellice la primavera si vede e si mangia: fiori\, prodotti naturali\, bancarelle\, arrosticini e frittelle di mele si prendono il centro storico per due giorni pieni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 la rassegna si svolge dalle 9:00 alle 19:00 nelle vie del centro storico. Sabato: scivolo gonfiabile in Piazza Gianavello\, arrosticini per beneficenza dalle 11 in Via Repubblica 1 e frittelle di mele alle 15 sotto i Portici del Comune. Domenica: stessa rassegna fieristica\, arrosticini dalle 11\, piatto BIS per pranzo alle 12 e chiusura alle 19. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026\, dalle ore 9:00 alle 19:00\, con appuntamenti gastronomici distribuiti nel corso delle due giornate.\n\n\n\n📍 Dove: Torre Pellice (TO)\, tra vie del centro storico\, Portici del Comune\, Piazza Gianavello e Via Repubblica 1.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Rassegna fieristica\, espositori del Mercatino dei Prodotti Naturali ed Ecocompatibili\, mercatino della Croce Rossa Italiana\, scivolo gonfiabile per bambini\, arrosticini per beneficenza\, frittelle di mele e piatto BIS della Pro Loco.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La primavera di valle\, con i suoi colori e i suoi sapori: fiori\, piccole produzioni\, volontariato\, profumo di mela fritta e il piacere di passeggiare tra i banchi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media costante in entrambe le giornate\, con un picco tra tarda mattinata e ora di pranzo. Domenica un po’ più famigliare\, sabato leggermente più da passeggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Val Pellice che fiorisce tra banchi\, profumi di mela e gusto di paese\n\n\n\nFiori & Sapori è uno di quegli eventi che fanno bene a un centro storico: lo riempiono senza soffocarlo. Torre Pellice apre le sue vie a vivaisti\, produttori\, artigiani e associazioni\, e il risultato è una passeggiata che alterna acquisti\, chiacchiere e qualche assaggio ben piazzato. \n\n\n\nLa formula è semplice ma molto centrata: due giorni di rassegna fieristica\, un tocco floreale che mette subito primavera negli occhi\, e alcuni appuntamenti gastronomici che fanno da richiamo perfetto. Arrosticini per beneficenza\, frittelle di mele e piatto BIS: tre mosse secche e molto efficaci. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌼 Bancarelle nel centro storico: prodotti naturali\, espositori ecocompatibili\, artigianato e tanta voglia di curiosare senza fretta.\n\n\n\n🍢 Arrosticini per beneficenza: appuntamento fisso alle 11 in Via Repubblica 1\, perfetto per dare sostegno e togliersi uno sfizio.\n\n\n\n🍎 Frittelle di mele: la merenda che profuma di sagra fatta bene e mette tutti d’accordo.\n\n\n\n🎈 Famiglie coccolate: sabato in Piazza Gianavello c’è anche uno scivolo gonfiabile per i bambini.\n\n\n\n🍽️ Domenica con piatto BIS: un pranzo semplice e da Pro Loco\, proprio come deve essere.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché Torre Pellice ha il passo giusto per questo tipo di manifestazioni: centro piacevole\, dimensione umana e una rassegna che non si limita a vendere ma invita a stare. In più ci sono quei piccoli richiami gastronomici che\, diciamolo\, aiutano parecchio.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: cerca posto appena fuori dal centro e fatti il resto a piedi. È la scelta più furba per evitare di girare troppo nelle ore centrali delle due giornate.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la Val Pellice merita sempre un giro in più. Il centro di Torre Pellice è piacevole da esplorare e può essere la base giusta per una piccola giornata in valle.\n\n\n\nTrasporti: chi arriva senza auto può puntare su Pinerolo e proseguire in bus verso Torre Pellice. Per muoversi con più libertà tra stand e dintorni\, però\, la macchina resta comoda.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto sabato grazie allo scivolo gonfiabile. Anche la passeggiata tra bancarelle e merende funziona bene con tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioFai il giro completo dei banchi al mattino e tieniti gli assaggi più furbi per metà giornata: arrosticini prima\, frittelle dopo. È il modo migliore per godersi la rassegna senza ritrovarsi subito con le mani già troppo piene di sacchetti.
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SUMMARY:178ª Fiera di Sant Marcelin 2026 – Macra (CN)
DESCRIPTION:Due giorni in Val Maira dove gli acciugai incontrano musica occitana\, bancarelle e pranzi di tradizione: Sant Marcelin a Macra è una festa che profuma di montagna vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. La 178ª Fiera di Sant Marcelin si svolge sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 tra il centro di Macra\, il palatenda e l’area Ecomuseo Alta Valle Maira. Pranzi e cene a cura della Pro Loco Rupicapra sono a pagamento. Contatti utili: prolocorupicapra@gmail.com. Sabato sera concerto dei Lou Dalfin a ingresso gratuito\, con prosecuzione della festa nel tendone riscaldato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026. Apertura ufficiale sabato alle 10:00; domenica chiusura alle 19:30. Tra i momenti forti: Lou Dalfin sabato alle 22:00\, Santa Messa domenica alle 9:30\, Gran Ballo Occitano dalle 15:00.\n\n\n\n📍 Dove: Macra (CN)\, nel cuore della Val Maira — tra Piazza Marconi 1\, Ecomuseo Alta Valle Maira\, palatenda e vie del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Passeggiate musicali e culturali\, Macra Wild Run\, mostre fotografiche\, laboratori di caseificazione e apicoltura\, bancarelle e artigianato\, fiaccolata d’OC\, concerto dei Lou Dalfin\, ballo occitano\, truccabimbi e appuntamenti per famiglie.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’anima degli acciugai della Valle Maira. Qui l’acciuga non è solo ingredientino da dispensa: è memoria di commercio alpino\, cucina popolare e identità occitana servita con orgoglio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta sabato sera e domenica a pranzo\, media nelle ore diurne. È un evento che richiama appassionati di valle\, musica occitana\, famiglie e buongustai.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Val Maira si accende tra acciughe\, danze occitane e Lou Dalfin\n\n\n\nLa Fiera di Sant Marcelin non è un appuntamento qualsiasi: è una delle feste che raccontano davvero la Val Maira. A Macra la tradizione degli acciugai diventa il filo rosso che tiene insieme cammini\, riflessioni sul territorio\, laboratori artigianali e una programmazione musicale che ha il passo sicuro delle cose ben radicate. \n\n\n\nIl programma 2026 è pieno di sostanza. Sabato si cammina sul Sentiero dei Ciclamini\, si parla di rigenerazione e di montagna abitata\, si pranza e si torna in pista con danze occitane\, Macra Wild Run\, fiaccolata e il concerto dei Lou Dalfin. Domenica la festa cambia ritmo ma non perde mordente: processione\, cavalli\, bancarelle\, artigianato\, truccabimbi e gran ballo occitano portano la valle in piazza per tutto il giorno. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎶 Musica occitana e grande serata: Sabato sera fiaccolata d’OC con Lo Cepon\, concerto dei Lou Dalfin e notte che continua con DJ set nel tendone riscaldato.\n\n\n\n🥾 Valle da vivere: Passeggiata musicale sul Sentiero dei Ciclamini\, passeggiate culturali\, Macra Wild Run e attività all’aria aperta per respirare davvero il territorio.\n\n\n\n🧀 Saperi da vedere e assaggiare: Laboratori di caseificazione e apicoltura\, mostre fotografiche e dimostrazioni che raccontano il lavoro di valle senza filtri.\n\n\n\n🐟 Tavola da acciugai: Il pranzo “Dinar a la moda de lhi anchoiers” e i momenti gastronomici della Pro Loco Rupicapra sono un richiamo serio per chi ama la cucina locale.\n\n\n\n🎈 Domenica per famiglie: Cavalli\, bancarelle\, artigianato\, truccabimbi e Prezzemolo trasformano Macra in una festa viva anche per i più piccoli.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché qui c’è un territorio che non si mette in posa: si racconta da solo\, tra musica\, cucina\, sentieri e orgoglio occitano. Sant Marcelin è una fiera vera\, con radici profonde e un programma che non molla mai la mano al paese.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in un comune di montagna gli spazi sono preziosi. Per il sabato sera e per la domenica conviene arrivare in anticipo e prepararsi a fare due passi\, che in Valle Maira non sono mai una punizione.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Macra è un ottimo punto di partenza per godersi la Valle Maira\, l’Ecomuseo\, le borgate e i panorami che qui sembrano messi in scena apposta per chi ama le strade belle.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la scelta più pratica. In quota e nei giorni festivi la mobilità pubblica è ridotta\, quindi meglio pianificare il viaggio con un po’ di margine.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto domenica. Truccabimbi\, giochi\, cavalli e bancarelle tengono viva l’attenzione\, ma portate una felpa in più: la sera in valle sa essere frizzante.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa mossa da vecchio intenditore è semplice: fai il sabato completo. Passeggiata se hai gamba\, cena in valle\, giacca pesante nello zaino e poi Lou Dalfin sotto il tendone. Chi arriva leggero di vestiti finisce per pentirsene già dopo il tramonto.
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SUMMARY:Terre e Cibo 2026 – Cavour (TO)
DESCRIPTION:A Cavour la carne piemontese incontra il meglio della terra in un fine settimana che allarga lo sguardo: non solo assaggi\, ma filiera\, territorio e cultura del cibo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero alla manifestazione; degustazioni e proposte gastronomiche a pagamento secondo i singoli appuntamenti. Organizzano Comune di Cavour e ProCavour con il coinvolgimento dei Distretti del Cibo e partner regionali. Contatti utili: 0121 68194\, procavour@cavour.info. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026\, per un intero fine settimana di appuntamenti diffusi. La locandina invita a scoprire il programma completo\, con incontri\, laboratori e momenti gastronomici nelle due giornate.\n\n\n\n📍 Dove: Cavour (TO)\, nel cuore del paese e sotto la Rocca\, tra centro storico\, aree espositive e spazi dedicati alla gastronomia.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Carne piemontese\, eccellenze del territorio\, Distretti del Cibo\, laboratori\, dimostrazioni\, mostre tematiche\, incontri sul mangiare bene\, intrattenimento per tutte le età e la tradizionale Fiera di Primavera inserita nel nuovo format.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La carne piemontese\, che resta il cuore pulsante dell’evento ma smette di stare da sola nel piatto: accanto a lei entrano in scena orti\, trasformazioni\, filiera corta e tutte le eccellenze che raccontano davvero il territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto per entrambe le giornate. Cavour è già abituata ai grandi eventi di primavera e la curiosità per il nuovo format promette un bel movimento fin dal mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSotto la Rocca Cavour cambia passo e mette in tavola il territorio intero\n\n\n\nTerre e Cibo è la trasformazione di uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili della primavera cavourese. Dopo anni in cui il racconto ruotava soprattutto attorno alla razza Piemontese\, nel 2026 Cavour allarga il campo: non rinnega la carne\, anzi la conferma regina della tavola\, ma la mette in dialogo con tutte le produzioni di qualità che nascono dalla terra e arrivano fino al piatto. \n\n\n\nÈ una scelta intelligente e molto piemontese nel senso buono del termine: concreta\, non modaiola\, capace di far ragionare sul cibo senza togliere spazio al piacere di mangiarlo. Tra Distretti del Cibo\, show cooking\, laboratori\, dimostrazioni e momenti divulgativi\, il weekend diventa un viaggio dentro il territorio. E sotto la Rocca\, diciamolo\, anche un panino o un assaggio serio sembrano avere un sapore più deciso. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Carne piemontese al centro: L’evento nasce da quella tradizione e continua a valorizzarla con degustazioni\, proposte gastronomiche e racconto della filiera.\n\n\n\n🌾 Eccellenze del territorio: Prodotti agricoli e trasformati\, Distretti del Cibo e una visione più ampia che mette insieme terra\, lavoro e tavola.\n\n\n\n👨‍🍳 Laboratori e dimostrazioni: Il programma ufficiale parla di incontri\, dibattiti\, mostre tematiche e momenti pratici per capire meglio cosa c’è dietro a ciò che mangiamo.\n\n\n\n🎪 Un format da vivere tutto il giorno: Non solo assaggi\, ma intrattenimento e appuntamenti pensati per pubblici diversi\, dalle famiglie agli appassionati di gastronomia.\n\n\n\n🛒 La Fiera di Primavera dentro l’evento: La tradizione di Cavour si innesta nel nuovo contenitore e rende il weekend ancora più ricco e movimentato.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché non si limita a dire che il territorio è importante: prova davvero a metterlo in scena\, facendolo parlare attraverso prodotti\, produttori e idee. La carne piemontese resta il re della tavola\, ma la corte attorno a lui è finalmente all’altezza. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nei grandi weekend cavouresi conviene usare i parcheggi del paese e poi muoversi a piedi. Cercare di infilarsi troppo vicino al cuore dell’evento di solito fa perdere più tempo che strada.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la Rocca di Cavour è il fuoriprogramma perfetto. Una passeggiata panoramica prima o dopo gli assaggi vi rimette in pace con la coscienza e apre bene l’appetito.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più semplice per arrivare a Cavour dal Pinerolese e dai dintorni. Una volta in paese\, il consiglio è lasciare la macchina ferma e girare con calma.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto perché il format all’aperto e diffuso permette pause\, movimento e curiosità. Con un po’ di selezione negli appuntamenti si porta a casa una giornata riuscita anche in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon trattatelo come il classico pranzo-fiera da mordi e fuggi. Qui conviene sfogliare il programma\, scegliere un paio di appuntamenti intelligenti e alternare assaggi\, chiacchiere e una camminata sotto la Rocca. Il territorio si capisce meglio quando non lo si divora di corsa.
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SUMMARY:Me na vota... 2026 – Cigliano (VC)
DESCRIPTION:A Ronchi di Cigliano si rimette in moto il sapore di una volta: forni accesi\, piatti antichi\, musica di frazione e giochi in legno per stare insieme come si faceva bene una volta. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 14:30\, nelle vie e nei forni della frazione Ronchi di Cigliano. Piatti tipici disponibili durante la manifestazione; in caso di maltempo i prodotti verranno venduti presso il Circolo della frazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 14:30 e per tutto il pomeriggio\, con cibo di una volta\, musica itinerante e attività ludiche.\n\n\n\n📍 Dove: Ronchi di Cigliano (VC)\, lungo le vie della frazione e nei forni del borgo.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Piatti tipici preparati come una volta\, rivivere degli antichi mestieri\, giochi da tavolo e di legno con Il Giocaliffo e musica per le vie con la Ronchi Country Band.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La cucina di una volta\, quella da forno di frazione e ricetta di nonna\, con il gusto ruvido e buono delle feste di paese vere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media\, molto locale e familiare. È il classico evento che riempie bene senza diventare ingestibile.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nA Ronchi la memoria passa dai forni e arriva dritta al cuore\n\n\n\nMe na vota… già dal titolo non nasconde il gioco: qui si torna indietro\, ma nel modo giusto. Non per nostalgia fine a se stessa\, bensì per riportare in strada i mestieri\, i sapori e quella socialità di frazione che oggi vale doppio. \n\n\n\nTra forni\, tavoli\, giochi in legno e musica per le vie\, la festa mette insieme generazioni diverse senza forzature. Gli adulti ritrovano sapori e ritmi conosciuti\, i bambini scoprono che ci si può divertire parecchio anche senza schermo. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍞 Piatti tipici nei forni: gustosi piatti di una volta serviti nelle vie della frazione\, come quelli preparati dalle nonne.\n\n\n\n🎲 Giochi in legno e da tavolo: Il Giocaliffo porta divertimento intelligente per bambini\, ragazzi e adulti curiosi.\n\n\n\n🎶 Musica per le vie: la Ronchi Country Band accompagna il pomeriggio e dà ritmo alla passeggiata di frazione.\n\n\n\n🧺 Antichi mestieri in scena: il cuore della festa è proprio il rivivere del saper fare di un tempo\, senza renderlo finto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una manifestazione piccola ma centrata\, con un’idea forte e un’identità chiarissima. Non vuole stupire a tutti i costi: vuole farti stare bene\, e spesso è proprio così che si vince.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle frazioni si trova spesso lungo le vie laterali\, ma meglio arrivare non all’ultimo per lasciare l’auto senza intralciare il passaggio.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la campagna vercellese intorno a Cigliano invita alla gita lenta\, con cascine\, strade di pianura e quel ritmo pacato che si sposa bene con la festa.\n\n\n\nTrasporti: auto consigliata. Per una frazione come Ronchi è la scelta più lineare\, soprattutto se arrivi da fuori zona.\n\n\n\nBambini: sì\, e con contenuti pensati davvero anche per loro. I giochi in legno e da tavolo sono uno dei punti forti del pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVai nel primo pomeriggio\, quando i giochi sono più comodi da godersi e i banchi non hanno ancora tutta la folla addosso. Poi resta finché la musica prende la via del paese.
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SUMMARY:Mercatino del Vintage\, dell'Antiquariato e dell'Artigianato Artistico 2026 – Bra (CN)
DESCRIPTION:A Bra il 25 aprile diventa una caccia al tesoro a cielo aperto: vintage\, antiquariato e artigianato artistico si danno appuntamento nel cuore della città per una giornata tutta da curiosare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026 il mercatino anima il centro cittadino dalle ore 8:00 alle 19:00. Per informazioni: 0172 430185. Sito di riferimento: turismoinbra.it. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 8:00 alle 19:00\, per tutta la giornata nel centro di Bra.\n\n\n\n📍 Dove: Bra (CN)\, nel centro cittadino tra piazza Roma e le vie principali del salotto braidese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di vintage\, antiquariato e artigianato artistico\, con mobili\, oggetti di modernariato\, collezionismo\, libri\, dischi\, stampe e piccole curiosità da veri rovistatori felici.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il pezzo unico con una storia alle spalle: quello che magari non cercavi\, ma che finisce in macchina con te perché ti ha già conquistato al primo sguardo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alta fin dalla mattina. I collezionisti seri si muovono presto\, mentre tra tarda mattina e primo pomeriggio arriva il grosso del passeggio cittadino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBra si veste da grande salotto del collezionismo\n\n\n\nBra sa fare bene le cose di strada: portici\, piazze vive\, vetrine curate e quel gusto un po’ elegante che non guasta mai. In questo contesto il Mercatino del Vintage trova casa naturale\, trasformando il centro in una lunga passeggiata tra oggetti che profumano di memoria\, modernariato e fantasia. \n\n\n\nNon è solo un appuntamento per antiquari incalliti. È una giornata buona anche per chi vuole passeggiare senza fretta\, curiosare tra banchi di artigianato artistico\, scovare una locandina d’epoca o un disco dimenticato e magari fermarsi per un caffè nel cuore del Roero. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🪑 Antiquariato e modernariato: mobili\, complementi e piccoli tesori domestici che fanno la gioia di chi ama le case con carattere.\n\n\n\n🎨 Artigianato artistico: pezzi creativi\, fatti con mano e gusto\, perfetti per chi cerca qualcosa di meno seriale.\n\n\n\n📚 Collezionismo e curiosità: libri\, cartoline\, stampe\, dischi e oggettistica da rovistare con calma.\n\n\n\n☕ Passeggiata in centro: il bello di Bra è che il mercatino si sposa benissimo con una giornata tra botteghe\, bar e portici.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché mette insieme quantità e atmosfera: Bra è bella da vivere a piedi\, il mercatino è ricco\, e la sensazione è quella giusta di una città che sa accogliere chi cerca l’oggetto giusto e chi vuole solo fare un giro fatto bene.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: meglio puntare ai viali e alle aree appena fuori dal cuore del centro storico e poi entrare a piedi. La mattina presto si trova più facilmente e si gira con meno stress.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: dopo il mercatino puoi salire verso la Zizzola per la vista su Bra o allungarti a Pollenzo\, tra archeologia romana\, università del gusto e un pezzo di Roero che merita sempre.\n\n\n\nTrasporti: Bra si raggiunge comodamente in auto e anche in treno. Dalla stazione al centro si arriva con una passeggiata tranquilla\, quindi l’evento è comodo anche senza macchina.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se amano curiosare. Non ci sono attrazioni dedicate\, ma il centro è vivo\, si cammina bene e tra oggetti strani e bancarelle qualcosa da indicare con il ditino salta sempre fuori.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi trovare i pezzi più interessanti\, arriva entro le 9 e fai il primo giro a passo svelto. Il secondo\, quello da Vecchio Dentro vero\, lo fai dopo il caffè\, quando hai già capito dove tornare a trattare.
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SUMMARY:Riviera in Fiera – Il Mercatino dell'Antico 2026 – Castelnuovo Don Bosco (AT)
DESCRIPTION:A Castelnuovo Don Bosco il 25 aprile ha il passo lento delle cose belle: il Mercatino dell’Antico stende i suoi banchi nel centro e invita a perdersi tra stoviglie\, memorie di casa e oggetti da intenditori. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026 il mercatino prende vita dalle ore 8:00 fino a sera lungo le vie del centro di Castelnuovo Don Bosco. Per aggiornamenti e informazioni il riferimento è il circuito Riviera del Monferrato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle ore 8:00 fino a sera\, con giornata piena nel centro storico.\n\n\n\n📍 Dove: Castelnuovo Don Bosco (AT)\, lungo le vie del centro\, tra piazze\, scorci collinari e il cuore del borgo astigiano.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Bancarelle di antiquariato e usato di qualità\, oggetti per la casa\, ceramiche\, arredi\, collezionismo\, piccole curiosità e quel repertorio infinito di cose che sembravano perse in soffitta e tornano in scena.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’oggetto antico che ha ancora presenza: teiere\, cornici\, stoviglie\, attrezzi di una volta e piccole meraviglie che raccontano il Piemonte domestico meglio di tante parole.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media al mattino e più sostenuta tra tarda mattinata e pomeriggio. Chi ama comprare bene arriva presto; chi ama solo passeggiare si gode l’atmosfera per tutto il giorno.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTra le colline del Don Bosco\, una giornata da rigattiere felice\n\n\n\nCastelnuovo Don Bosco ha il pregio raro dei paesi che sembrano fatti apposta per un mercatino dell’antico: strade vive\, scorci armoniosi e un passo umano che permette di guardare\, toccare e chiacchierare senza fretta. Il 25 aprile qui diventa una festa del rovistare bene. \n\n\n\nIl bello è proprio questo: non c’è bisogno di essere collezionisti professionisti per divertirsi. Basta avere un minimo di curiosità\, un occhio per il dettaglio e la disponibilità a lasciarsi sorprendere da una tazzina spaiata\, una stampa d’epoca o un vecchio oggetto da cucina che ti riporta dritto in casa dei nonni. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🫖 Oggetti d’epoca: porcellane\, utensili\, arredi e suppellettili che portano addosso un pezzo di tempo.\n\n\n\n🛍️ Bancarelle diffuse: il mercatino si spalma nel cuore del paese e si vive bene passeggiando senza un itinerario rigido.\n\n\n\n🏡 Atmosfera di borgo: qui il contorno conta quasi quanto i banchi: colline\, chiese e case del centro fanno metà del fascino.\n\n\n\n🍷 Sosta golosa facile: tra le vie del paese non manca il modo di infilare un caffè\, un aperitivo o una pausa più sostanziosa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è il classico evento che unisce il piacere della scoperta a quello del luogo. Castelnuovo Don Bosco ha il contesto giusto\, il mercatino ha il richiamo giusto e il risultato è una giornata che scorre bene anche senza comprare nulla. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: conviene lasciare l’auto nelle aree appena esterne al centro e avvicinarsi a piedi. Nelle prime ore della mattina si sta molto più larghi e si gira con più serenità.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il Colle Don Bosco è una tappa naturale\, così come i belvedere sulle colline astigiane. È zona da mezza giornata lenta\, di quelle che fanno bene all’umore.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta la soluzione più comoda. I collegamenti pubblici esistono ma richiedono un minimo di organizzazione\, soprattutto nei giorni festivi.\n\n\n\nBambini: sì\, se sono abituati a camminare un po’. Non è una fiera pensata solo per loro\, ma l’ambiente è tranquillo e il borgo si presta a una giornata in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl trucco è semplice: fai un primo giro presto per annusare i banchi migliori\, poi fermati a mangiare qualcosa e torna a chiudere il colpo sul pezzo che non ti sei tolto dalla testa.
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SUMMARY:Scambiamusica – Mostra Mercato Scambio del Disco 2026 – Pianezza (TO)
DESCRIPTION:A Pianezza i vinili tornano a girare davvero: Scambiamusica è la mostra mercato dove il disco diventa il pretesto perfetto per passare una giornata tra copertine\, rarità e chiacchiere da collezionisti. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00\, ai Portici del Santuario San Pancrazio in Via San Gabriele 3\, va in scena la 29ª edizione di Scambiamusica. Info: scambiamusica@gmail.com\, 333 9092712 (Claudio)\, guido.sassola@fastwebnet.it\, 393 3657980 (Guido). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:00\, per un’intera giornata dedicata al collezionismo musicale.\n\n\n\n📍 Dove: Pianezza (TO)\, ai Portici del Santuario San Pancrazio\, in Via San Gabriele 3.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato e scambio del disco con vinili\, CD\, memorabilia\, rarità\, ristampe\, occasioni per collezionisti e appassionati di musica in tutte le sue forme fisiche.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il disco\, naturalmente: vinile soprattutto\, ma anche tutto quello che gli gira intorno\, dalle copertine storiche ai piccoli feticci del collezionismo musicale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta tra apertura e tarda mattinata\, quando i collezionisti vogliono avere la precedenza sulle rarità. Più distesa nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl paradiso piemontese per chi annusa ancora il vinile\n\n\n\nScambiamusica è uno di quegli eventi che tengono in piedi una passione vera: quella per il supporto fisico\, per la copertina toccata con mano\, per il disco cercato per mesi e trovato magari per caso. Pianezza da anni offre a questa tribù un appuntamento riconoscibile e amato. \n\n\n\nLa cosa bella è che non serve essere integralisti del 33 giri. Basta amare la musica e avere voglia di cercare. Tra i portici del Santuario San Pancrazio si respira proprio quell’aria da fiera specializzata ma accogliente\, dove il collezionista duro e il curioso della domenica convivono senza problemi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n💿 Vinili e rarità: il cuore dell’evento resta la ricerca di dischi\, prime stampe\, chicche fuori catalogo e collezionismo musicale.\n\n\n\n📀 Scambio e compravendita: non solo acquisti: qui si gira\, si confronta\, si parla e si scambia esperienza oltre che materiale.\n\n\n\n⛪ Location protetta: i portici del Santuario rendono la giornata comoda anche se il tempo fa i capricci.\n\n\n\n🎶 Pubblico appassionato: l’atmosfera è fatta di persone che sanno cosa stanno cercando\, o almeno sanno cosa vogliono scoprire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è uno di quegli eventi di nicchia che però sanno aprirsi a tutti. Ha identità\, una bella longevità e una comunità fedele. Se ami la musica da toccare\, sfogliare e portare a casa\, qui sei nel posto giusto.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: conviene arrivare entro l’apertura e cercare nelle aree vicine al santuario o nelle vie laterali. Più passa la mattina\, più la zona si riempie.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Pianezza è una buona base per una deviazione verso Venaria Reale o per una passeggiata nei dintorni della Dora. Se fai il pieno di vinili\, il resto della giornata si costruisce facile.\n\n\n\nTrasporti: da Torino si raggiunge bene in auto e con i collegamenti extraurbani. Chi si muove senza macchina deve solo organizzarsi un po’ meglio con gli orari.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se hanno già un minimo di curiosità musicale. Non è un evento pensato come animazione\, ma vedere dischi\, copertine e oggetti strani può divertirli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPortati una borsa capiente e un po’ di contanti: il pezzo che cercavi da anni salta sempre fuori quando sei convinto di aver già finito il giro.
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SUMMARY:39ª Festa del Vino e del Vigneto 2026 – San Giorgio Monferrato (AL)
DESCRIPTION:Nel Monferrato il 25 aprile ha il profumo del mosto e della tavola lunga: a San Giorgio Monferrato torna una delle feste più amate da chi apprezza vino e cucina del territorio. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera e gli stand. Il pranzo delle ore 12 costa 25 euro a persona e richiede prenotazione entro martedì 21 aprile telefonando allo 0142 806129 negli orari 8-12 e 14-19. Appuntamento alla Cantina San Giorgio; alle 16 intrattenimento musicale con Pier. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Ore 10 inaugurazione della fiera\, ore 12 pranzo\, ore 16 intrattenimento musicale. Stand di prodotti locali e mercatino attivi per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: San Giorgio Monferrato (AL)\, presso la Cantina San Giorgio in Via Asti 164.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera dedicata al vino e al vigneto\, stand di prodotti locali\, mercatino\, pranzo della tradizione con vini della cantina\, intrattenimento musicale pomeridiano e atmosfera da vero Monferrato.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il vino di collina\, servito dove nasce. Qui il calice non fa scena: racconta filari\, cantina\, cucina monferrina e quella piacevole tendenza a stare seduti un po’ più del previsto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Media al mattino\, alta all’ora di pranzo e nel primo pomeriggio. Chi prenota mangia sereno; chi arriva solo per la fiera si gode il mercato con più agio nelle prime ore.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTra filari\, calici e piatti del Monferrato: una giornata che sa di cantina vera\n\n\n\nLa Festa del Vino e del Vigneto arriva alla 39ª edizione con un impianto semplicissimo e\, proprio per questo\, riuscito: si entra in cantina\, si guarda il territorio da dentro e ci si lascia guidare da un programma che mette al centro bottiglie\, tavola e prodotti locali. È una festa pensata da chi il vino non lo usa come accessorio\, ma come linguaggio di paese. \n\n\n\nIl pranzo è la parte più golosa del racconto: tris di antipasti della tradizione\, agnolotti al sugo d’arrosto\, risotto allo Chardonnay ed erbe fini\, bollito misto con bagnetto e panna cotta con riduzione di Grignolino Chinato. Tutto preparato con i vini della Cantina San Giorgio. Poi\, quando il tavolo si è messo bene\, arriva la musica a tenere allegra la giornata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Vino protagonista: Una fiera che celebra davvero il vigneto\, ospitata negli spazi della Cantina San Giorgio e immersa nel paesaggio monferrino.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della tradizione: Menu completo con piatti piemontesi e vini di cantina\, perfetto per chi ama mangiare bene senza troppe invenzioni.\n\n\n\n🛍️ Mercatino e prodotti locali: Stand e piccoli acquisti da portarsi a casa per prolungare la gita anche dopo il rientro.\n\n\n\n🎶 Musica dal vivo: Nel pomeriggio l’intrattenimento con Pier aggiunge quel tocco conviviale che in cantina ci sta sempre bene.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è centrata\, coerente e senza distrazioni inutili. Vino\, territorio\, pranzo fatto come si deve e mercatino: quando il Monferrato decide di restare fedele a se stesso\, noi della Confraternita ci alziamo in piedi.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: la cantina si riempie facilmente in fascia pranzo. Se hai prenotato il tavolo\, arriva prima dell’inaugurazione o comunque con buon margine.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il bello è tutto attorno. Colline\, strade panoramiche e piccoli paesi del Monferrato invitano a prolungare la gita con calma\, magari dopo il caffè.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è la soluzione più semplice\, ma qui vale la regola aurea delle feste del vino: guidatore designato e brindisi responsabile.\n\n\n\nBambini: sì\, ma è più un evento da tavola e passeggio che da animazione continua. Meglio per famiglie che amano prendersela con calma.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon fare l’errore del principiante: prenota il pranzo e presentati già al mattino. Così fai un giro tra gli stand\, ti siedi senza ansia e ti godi il pomeriggio musicale con la giusta serenità. Il Monferrato punisce chi improvvisa.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – San Pietro Val Lemina (TO)
DESCRIPTION:A San Pietro Val Lemina la primavera entra in paese con campanacci\, trattori d’epoca\, bancarelle e un pranzo da vera fiera piemontese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera. Il Pranzo della Fiera si tiene alle 12:30 al Salone Polivalente di Piazza Mercato 1: prenotazioni entro il 21/04 via WhatsApp al 342 351 5872. Prezzi: adulti 27 euro\, bambini dai 6 ai 12 anni 13 euro\, soci Pro Val Lemina 25 euro. Manifestazione attiva dalle 9:00 alle 19:00. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo alle 12:30; trial show in Piazza Piemonte dalle 14:30 alle 16:30.\n\n\n\n📍 Dove: San Pietro Val Lemina (TO) — lungo le vie del paese\, con focus su Piazza Piemonte\, Piazza Mercato 1 e sala consiliare.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Antichi mestieri\, mezzi agricoli\, giro sui pony\, gruppi corali piemontesi con Poldino & i Sociu\, bancarelle di prodotti tipici della Val Lemina\, stima della toma e del Gallo Gigi\, esposizione di campanacci con rudunà finale\, giochi di un tempo\, sbandieratori\, trial show\, animali da fattoria e raduno con sfilata di trattori d’epoca.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La tradizione agricola della Val Lemina\, quella che sa stare insieme in piazza tra formaggi\, campanacci\, animali da fattoria e un paese che per un giorno si racconta tutto d’un fiato.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta nelle ore di pranzo e nel pomeriggio attorno a Piazza Piemonte. È una fiera pensata per famiglie e curiosi\, quindi aspettati movimento costante ma allegro.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAntichi mestieri\, campanacci e trattori: la fiera di paese come si deve\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di San Pietro Val Lemina è una di quelle manifestazioni che fanno bene agli occhi e all’umore. C’è dentro tutto ciò che uno si aspetta da una fiera piemontese di aprile: bancarelle\, animali\, mezzi agricoli\, prodotti tipici\, giochi di una volta e una dose generosa di paese vissuto\, non ricostruito. \n\n\n\nIl programma è fitto e saporito. Si passa dai pony ai gruppi corali\, dalla stima della toma al Gallo Gigi\, dall’esposizione dei campanacci al rudunà finale\, fino al trial show con Carlo Alberto Rabino e Andrea Rabino. E nel mezzo spunta pure il pranzo della fiera\, con il suo ricco menu nel salone polivalente. Insomma: qui la noia non ha trovato parcheggio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Tradizione rurale in mostra: Mezzi agricoli\, allevatori\, prodotti tipici\, animali da fattoria e trattori d’epoca fanno respirare l’anima agricola della Val Lemina.\n\n\n\n🐴 Attrazioni per grandi e piccoli: Giro sui pony\, giochi di un tempo con LudoPuzzle e un contesto pensato davvero per le famiglie.\n\n\n\n🧀 Curiosità da intenditori: Stima della toma\, stima del Gallo Gigi ed esposizione di campanacci con rudunà finale per chi ama le tradizioni più sonore.\n\n\n\n🏍️ Pomeriggio adrenalinico: Trial show in Piazza Piemonte con Carlo Alberto Rabino e Andrea Rabino\, più sbandieratori e movimento lungo tutto il centro.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della fiera: Salone Polivalente alle 12:30\, con prenotazione consigliatissima se non vuoi restare a bocca asciutta.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una fiera completa\, generosa e senza tempi morti. Unisce l’orgoglio contadino\, le famiglie\, il lato spettacolare e la tavola: il classico evento che ti fa dire ‘ecco\, così si fa paese’.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: arriva presto\, soprattutto se vuoi pranzare in paese. Le vie centrali si riempiono rapidamente e avere l’auto già sistemata ti salva la giornata.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: il Pinerolese e la Val Lemina meritano una deviazione tranquilla\, con strade verdi e panorami da gita di primavera senza fretta.\n\n\n\nTrasporti: in auto è tutto più semplice. La fiera è diffusa in più punti del paese\, quindi conviene arrivare in autonomia e poi muoversi a piedi tra le varie tappe.\n\n\n\nBambini: decisamente sì. Pony\, animali da fattoria\, trattori\, giochi di un tempo e tanta vita di piazza rendono l’evento molto adatto alle famiglie.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSegna questo appunto sul frigorifero: prenotazione pranzo entro il 21 aprile e arrivo in Piazza Piemonte prima delle 14:30. Ti gusti la fiera con calma\, mangi senza rincorrere un tavolo e poi ti piazzi bene per il trial show.
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SUMMARY:Fuori Tutto Tutti Fuori 2026 – Guardabosone (VC)
DESCRIPTION:A Guardabosone il 25 aprile è la giornata giusta per svuotare soffitte\, riempire gli occhi e passeggiare tra mercatino\, mostre e piccoli tesori di paese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. La manifestazione si svolge sabato 25 aprile 2026 dalle ore 10 alle 18 tra Via Roma e Piazza Repubblica. Punti di ristoro attivi in paese: Osteria La Barrique (015 761119)\, Comitato Carnevale (339 6134413 / 340 9951247) e Circolo Agricolo Terrieri. La mostra fotografica resta visitabile anche il 26 aprile e l’1\, 2 e 3 maggio; il Museo di Storia Naturale apre dalle 14 alle 17. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, dalle 10:00 alle 18:00. Mostra fotografica visitabile anche il 26 aprile e l’1\, 2 e 3 maggio. Museo di Storia Naturale aperto dalle 14:00 alle 17:00; presentazione del libro e concerto di carillon alle 15:00 in Piazza della Chiesa.\n\n\n\n📍 Dove: Guardabosone (VC) — tra Via Roma e Piazza Repubblica\, con tappe diffuse nelle ex scuole elementari di Via Roma 32\, nel Museo di Storia Naturale di Via Roma 17 e in Piazza della Chiesa.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercatino di scambio\, riciclo e recupero; artigiani e pezzi unici; mostra fotografica del Fotogruppo Noveis; pomeriggio con il Museo Antica Fonderia di Campane A. Mazzola 1403 di Valduggia; presentazione del libro sulle campane e concerto di carillon; museo aperto e ristori di paese.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: L’oggetto dimenticato che torna a vivere. Qui il protagonista non è un piatto\, ma la bellezza del riuso: cose lasciate in un cassetto che trovano una nuova storia tra mani curiose e cortili di borgo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Bassa o media\, con un passaggio più intenso verso il centro del paese nelle ore centrali. È la classica manifestazione da passeggio lento\, chiacchiera facile e scoperta senza gomitate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl fascino del riuso tra le vie di un piccolo borgo valsesiano\n\n\n\nFuori Tutto Tutti Fuori è una di quelle giornate che funzionano bene proprio perché non cercano di fare la voce grossa. Guardabosone resta Guardabosone: piccolo\, raccolto\, sincero. Il Comune e le associazioni del paese mettono insieme un mercatino di scambio e recupero che ha il sapore delle cose semplici\, ma fatte con testa e con cuore. \n\n\n\nIl bello è che la manifestazione non si ferma ai banchetti. Tra una curiosità e l’altra si incrociano una mostra fotografica\, un museo di storia naturale aperto\, un pomeriggio dedicato alla fonderia di campane e persino un concerto di carillon. In altre parole: non il solito mercatino\, ma una giornata diffusa che usa il borgo come palcoscenico. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n♻️ Mercatino del riuso: Scambio\, riciclo e recupero di ciò che non usi più\, con artigiani\, oggetti particolari e il gusto della scoperta vera.\n\n\n\n📷 Mostra fotografica: Il Fotogruppo Noveis allestisce alle ex scuole elementari la mostra “T.L. Tema Libero. Gente\, paesi\, strade e palazzi”.\n\n\n\n🔔 Campane\, libro e carillon: In Piazza della Chiesa il pomeriggio si accende con il Museo Antica Fonderia di Campane A. Mazzola 1403 di Valduggia\, la presentazione del libro e il concerto di carillon.\n\n\n\n🐟 Museo aperto: Il Museo di Storia Naturale di Via Roma 17 apre dalle 14 alle 17\, perfetto per chi vuole aggiungere una tappa curiosa alla passeggiata.\n\n\n\n🍷 Sosta golosa: Osteria\, comitato e circolo agricolo tengono vivo il lato conviviale della giornata con i loro punti ristoro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una manifestazione piccola solo nelle dimensioni. Il riuso qui non è moda da slogan: è un pretesto intelligente per far vivere il paese\, aprire luoghi culturali e rimettere in circolo oggetti\, storie e conversazioni.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nel centro di Guardabosone i posti sono quelli di un borgo vero\, non di un centro commerciale. Arrivare entro metà mattina è la scelta giusta per lasciare l’auto con calma e godersi la passeggiata senza fretta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: la zona invita a un giro lento tra i piccoli paesi tra Valsesia e Biellese orientale. È il classico sabato da completare con una strada panoramica e un caffè in borgo.\n\n\n\nTrasporti: l’auto resta il mezzo più pratico. Nei giorni festivi i collegamenti pubblici sono limitati\, quindi conviene organizzarsi per arrivare direttamente in paese e muoversi poi a piedi.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto se amano curiosare. Museo di storia naturale\, oggetti strani\, campane e vie di paese da esplorare: meno gonfiabili\, più meraviglia concreta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPorta una borsa capiente e qualche contante spicciolo: nei mercatini del riuso il colpo di fulmine arriva quando meno te l’aspetti. Il giro furbo? Prima Via Roma\, poi Museo dalle 14 e infine Piazza della Chiesa per non perdere il carillon delle 15.
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SUMMARY:Fiera Vergantina 2026 – Graglia (VB)
DESCRIPTION:Tra Lago Maggiore\, pascoli e tradizioni di stalla\, la Fiera Vergantina festeggia la trentesima edizione a Graglia Piana con allevatori\, formaggi e cucina di casa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero. Appuntamento sabato 25 aprile 2026 a Graglia Piana con inaugurazione alle 10:00; per tutta la durata della manifestazione funziona una fornita cucina con specialità casalinghe. In caso di maltempo è previsto recupero il 1° maggio. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Inaugurazione alle 10:00\, dimostrazione casearia alle 11:00 e consegna del ricordo della 30ª edizione agli allevatori alle 15:00\, con cucina attiva per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Graglia Piana\, nel comune di Brovello-Carpugnino (VB)\, in area Vergante tra Lago Maggiore e Lago d’Orta.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Esposizione di prodotti agricoli\, artigianali e dell’allevamento della zona\, dimostrazione su come si fa il formaggio a cura dell’Azienda Agricola Tondina\, omaggio agli allevatori e cucina con specialità casalinghe.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Gli allevamenti del Vergante\, con tutto il loro mondo fatto di stalle\, pascoli\, latte\, formaggi e lavoro quotidiano. È una protagonista collettiva\, ruvida e bellissima\, come certe fiere che sanno ancora odorare di campagna.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio ma continuo lungo la giornata\, con picco a ridosso del pranzo e durante la dimostrazione casearia. Più che la ressa\, qui conta il ricambio costante di famiglie\, allevatori e curiosi.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel Vergante la fiera guarda negli occhi la campagna vera\n\n\n\nTrent’anni non si fanno per caso\, soprattutto quando si parla di una fiera che nasce per valorizzare il bacino del Lago Maggiore e del Lago d’Orta e le attività agricole che gli danno forma. La Fiera Vergantina è uno di quegli appuntamenti che non inseguono la moda: mettono in mostra prodotti\, persone e saperi\, e lasciano parlare il territorio con la sua voce più autentica. \n\n\n\nA Graglia Piana il bello sta proprio in questo equilibrio tra esposizione e sostanza: da una parte i prodotti agricoli\, artigianali e zootecnici\, dall’altra la cucina casalinga che tiene insieme la giornata e il laboratorio sul formaggio che ricorda quanto lavoro ci sia dietro a un gesto che molti danno per scontato. Una fiera agricola\, sì\, ma con un’anima profondamente umana. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Una fiera radicata nel territorio: Prodotti dell’agricoltura locale\, artigianato e allevamento raccontano il Vergante con linguaggio semplice e credibile.\n\n\n\n🧀 Dimostrazione casearia alle 11:00: Impariamo a fare il formaggio è il momento più didattico della giornata\, curato dall’Azienda Agricola Tondina.\n\n\n\n🍲 Cucina con specialità casalinghe: Per tutta la manifestazione resta attiva una proposta gastronomica da fiera vera\, senza estetismi fuori luogo.\n\n\n\n🏅 Omaggio agli allevatori: Alle 15:00 arriva la consegna del ricordo della 30ª edizione\, gesto simbolico ma molto sentito in un appuntamento come questo.\n\n\n\n🌿 Un paesaggio che fa la sua parte: Tra il Maggiore\, l’Orta e le alture del Vergante\, anche il contesto è uno di quei motivi per cui vale la pena andare.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché non cerca di sembrare qualcosa di diverso da ciò che è: una fiera agricola di territorio\, seria e ospitale\, con trent’anni di strada sulle spalle e ancora voglia di raccontare allevamenti\, prodotti e tradizioni. Alla Confraternita queste cose fanno sempre brillare gli occhi.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle fiere di questo tipo si parcheggia spesso nei pressi dell’area evento o nei punti indicati dai volontari. Arrivare presto è la scelta più saggia\, soprattutto se volete fermarvi anche a pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: siete in una zona fortunata\, a metà strada fra Lago Maggiore\, Lago d’Orta e alture del Mottarone. Il contorno paesaggistico qui vale quasi quanto la fiera.\n\n\n\nTrasporti: l’auto è di gran lunga il mezzo più pratico per raggiungere Graglia Piana e muoversi con libertà in tutta l’area del Vergante.\n\n\n\nBambini: sì\, e anche con soddisfazione. Animali\, caseificazione e atmosfera rurale funzionano benissimo con i più piccoli\, che qui trovano cose vere da guardare e capire.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete godervela bene\, puntate ad arrivare per l’inaugurazione: fate un giro tra gli stand\, fermatevi alla dimostrazione del formaggio delle 11:00 e poi restate a pranzo. È il modo giusto per prendere il ritmo della fiera e non viverla di corsa.
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SUMMARY:Fiera di Primavera Quartiere Cristo 2026 – Alessandria (AL)
DESCRIPTION:Oltre cento bancarelle\, musica\, animazione\, Zecchino d’Oro e concerti diffusi: al Quartiere Cristo la primavera entra in scena in formato maxi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso gratuito. Manifestazione diffusa nel Quartiere Cristo di Alessandria dalle 08:00 alle 23:59 tra via Carlo Alberto\, corso Acqui\, piazza Zanzi e aree limitrofe. Contatti: ufficio.stampa@comune.alessandria.it. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026 per tutta la giornata\, dalle 08:00 fino a sera inoltrata. I momenti clou del pomeriggio partono dalle 15:00\, mentre le attività per bambini e casting si distribuiscono fra mattina e pomeriggio.\n\n\n\n📍 Dove: Quartiere Cristo\, Alessandria (AL): via Carlo Alberto\, corso Acqui\, piazza Zanzi e aree vicine\, per un percorso fieristico che si allunga per circa 2\,5 km.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Oltre cento bancarelle tra artigianato\, hobbistica e agroalimentare\, musica live\, sfilata di moda\, cultura\, auto e moto\, esposizione trattori\, DJ set\, animazione e la tappa delle selezioni ufficiali dello Zecchino d’Oro.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le bancarelle di primavera\, che qui tornano nel loro significato più bello: non semplice shopping all’aperto\, ma incontro tra quartiere\, associazioni\, curiosità\, sapori e voglia di stare fuori tutto il giorno.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto per tutta la giornata\, soprattutto tra tarda mattinata e pomeriggio. Il format diffuso aiuta a respirare\, ma è una di quelle giornate in cui il quartiere si riempie davvero.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAl Quartiere Cristo la primavera arriva con cento bancarelle e mille motivi per restare\n\n\n\nLa Fiera di Primavera del Quartiere Cristo non è il classico mercatino tirato via: è una giornata intera che mette insieme commercio\, volontariato\, spettacolo e identità di quartiere. Alessandria qui gioca una carta intelligente: invece di concentrare tutto in un solo punto\, spalma la festa lungo le strade del Cristo e trasforma il quartiere in una piazza continua\, viva e camminabile. \n\n\n\nIl programma è largo\, quasi generoso: oltre cento bancarelle\, gruppi live lungo corso Acqui\, concerti di rilievo come il Coro Divertimento Vocale e l’Orchestra Spettacolo di Matteo Tarantino\, laboratori e casting dello Zecchino d’Oro\, esposizioni di auto\, moto e mezzi storici\, più tutta l’area bimbi che rende l’evento davvero familiare. In altre parole: qui si va per dare un’occhiata e si finisce per fermarsi mezza giornata buona. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Oltre cento bancarelle: Artigianato\, hobbistica e prodotti agroalimentari distribuiti in un percorso urbano ampio\, ideale per chi ama curiosare con lentezza.\n\n\n\n🎤 Concerti e spettacoli dalle 15:00: In piazza Zanzi va in scena Note di Primavera con il Coro Divertimento Vocale\, mentre in corso Acqui arriva l’Orchestra Spettacolo di Matteo Tarantino.\n\n\n\n🎙️ Zecchino d’Oro Casting Tour: In via Carlo Alberto si tengono selezioni ufficiali e laboratori per i bambini\, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.\n\n\n\n🚗 Auto\, moto e mezzi storici: Un lato più motoristico che allarga il pubblico e aggiunge quel tocco da fiera popolare completa.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Una giornata da famiglie: Animazione\, laboratori\, giochi e tante realtà del territorio rendono il Cristo particolarmente accogliente per tutte le età.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché ha la scala di una grande festa urbana ma il calore di un evento di quartiere fatto da chi il quartiere lo vive davvero. Le bancarelle non bastano a spiegare l’insieme: qui ci sono musica\, bambini\, associazioni\, motori e una vera idea di comunità. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: chi arriva in auto farebbe bene a puntare sulle vie laterali del Quartiere Cristo o sulle aree più esterne\, evitando di cercare il posto perfetto nel pieno del flusso fieristico.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: se avete ancora energie\, il centro di Alessandria e la Cittadella meritano sempre una deviazione. Ottimo pretesto per trasformare la fiera in una giornata piena.\n\n\n\nTrasporti: essendo in città\, si può arrivare anche con bus urbani o con una breve tratta in taxi dalla stazione di Alessandria. Una volta lì\, il modo migliore è muoversi a piedi.\n\n\n\nBambini: sì senza esitazioni. Zecchino d’Oro\, laboratori\, animazione e spazi diffusi fanno di questa fiera una delle più family friendly del lotto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioFate i furbi: bancarelle e spesa curiosa al mattino\, pausa pranzo con calma e poi pomeriggio dedicato ai concerti e alle attività per i bambini. Se volete lo Zecchino d’Oro\, meglio informarvi per tempo sulle iscrizioni: lì si fa sul serio.
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SUMMARY:Frazioni in Festa – Tappa di Pogliani 2026 – Chivasso (TO)
DESCRIPTION:Una sola sera\, ma con il motore giusto: ai Pogliani torna Frazioni in Festa\, la rassegna itinerante che rimette al centro le frazioni di Chivasso tra volontari\, tavolate e amicizia vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero. Appuntamento sabato 25 aprile 2026 in via della Chiesa 2\, Pogliani di Chivasso\, con serata prevista dalle 19:00 fino a tarda sera. La locandina non indica il menù\, ma promette divertimento\, amicizia e atmosfera comunitaria. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, in fascia serale. Il ritmo è quello della festa di frazione: ci si incontra nel tardo pomeriggio e si tira avanti con calma fino a sera inoltrata.\n\n\n\n📍 Dove: Pogliani di Chivasso (TO)\, in via della Chiesa 2\, tappa 2026 della festa itinerante delle frazioni chivassesi.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Serata conviviale organizzata insieme da più realtà delle frazioni di Chivasso\, con spirito di comunità\, volontariato\, tavolate\, incontro tra generazioni e il gusto semplice di stare insieme in piazza.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le frazioni stesse\, che qui smettono di essere periferia e tornano al centro del racconto: ognuna con il suo gruppo\, il suo carattere e la sua voglia di collaborare senza troppe cerimonie.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto e molto locale\, con un forte zoccolo duro di famiglie\, volontari e amici delle varie frazioni. È il classico evento in cui molti si conoscono\, ma nessuno fa sentire fuori posto.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAi Pogliani la festa non fa scena: fa comunità\, ed è molto meglio\n\n\n\nFrazioni in Festa è una di quelle idee che\, sulla carta\, sembrano semplici e nella realtà valgono doppio. Perché non si limita a mettere insieme una serata: mette insieme le frazioni\, cioè il tessuto più autentico di un territorio come quello di Chivasso. La tappa 2026 approda ai Pogliani e porta con sé il lavoro condiviso di gruppi e associazioni diverse\, uniti dallo stesso obiettivo: riportare le persone in piazza. \n\n\n\nIl bello\, qui\, non è l’effetto speciale ma l’effetto umano. Tavolate\, volontari\, famiglie\, amici\, chi arriva per dare una mano e chi arriva per stare bene. Il menù non è ancora il centro della narrazione\, e quasi ci piace così: prima viene la relazione\, poi arriva tutto il resto. In un’epoca in cui molti eventi sembrano vetrine\, questa festa continua a sembrare una stretta di mano. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🤝 Comunità prima di tutto: La festa nasce dalla collaborazione fra diverse associazioni delle frazioni chivassesi e si sente in ogni dettaglio\, dall’organizzazione al clima della serata.\n\n\n\n🍽️ Tavolate e convivialità: Anche senza un menù ancora dichiarato\, l’idea è chiarissima: una sera di paese in cui ci si siede\, si mangia e si chiacchiera davvero.\n\n\n\n🎉 Divertimento senza fronzoli: La locandina punta su due parole semplici — amicizia e divertimento — e per eventi come questo sono spesso la promessa migliore.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Pubblico intergenerazionale: Famiglie\, ragazzi\, anziani\, volontari e curiosi: la dimensione di frazione riesce ancora a mescolare età e abitudini in modo naturale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché ricorda una cosa che ogni tanto ci dimentichiamo: gli eventi migliori non nascono sempre dai grandi budget\, ma da una comunità che ha voglia di ritrovarsi. Frazioni in Festa ha un’identità limpida e popolare\, e proprio per questo funziona. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: la frazione non è enorme\, quindi i posti migliori finiscono presto. Arrivare un po’ prima aiuta a sistemare l’auto senza dover girare troppo tra le vie laterali.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: prima della festa si può fare un salto nel centro di Chivasso oppure regalarsi una deviazione tranquilla nella campagna fra Po e Canavese\, che ha un fascino tutto suo.\n\n\n\nTrasporti: dall’abitato di Chivasso si raggiungono i Pogliani comodamente in auto in pochi minuti. Per chi è in zona\, anche la bici può essere una scelta piacevole se il meteo dà una mano.\n\n\n\nBambini: sì\, con il vantaggio dell’atmosfera di frazione che è spesso più rilassata e sicura. Serve solo la solita attenzione da evento serale all’aperto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAndateci con l’idea giusta: non per spuntare una casella\, ma per sedervi e restare. Gli eventi di frazione danno il meglio quando si arriva senza fretta\, con una felpa per la sera e la disponibilità a chiacchierare anche con chi non si conosce ancora.
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SUMMARY:Balangero in Fiore 2026 – Balangero (TO)
DESCRIPTION:Balangero accoglie la primavera con una fiera colorata dedicata al florovivaismo\, all’agricoltura e alle eccellenze del territorio. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, per l’intera giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Balangero (TO) – Centro cittadino e piazze principali.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Floricoltura\, vivaismo\, agricoltura\, macchinari da giardinaggio\, allevamento\, artigianato e un ricco settore alimentare.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il risveglio della natura\, celebrato tra colori floreali e i sapori ruspanti delle Valli di Lanzo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Vivace”. Buona affluenza nell’area pedemontana. Il 25 aprile porta famiglie e turisti della domenica fuori porta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn 25 aprile tra fiori\, motori agricoli e sapori genuini\n\n\n\nA Balangero la gita del 25 aprile è una cosa seria. “Balangero in Fiore” non è solo una mostra mercato\, ma un vero e proprio inno alla bella stagione che bussa alle porte delle Valli di Lanzo. Il centro storico si trasforma in un salotto verde\, dove l’odore del terriccio bagnato e dei fiori freschi si mescola a quello invitante dei formaggi d’alpeggio e dei salumi artigianali. È un appuntamento imperdibile per i pollici verdi\, per gli appassionati di meccanica agricola e\, naturalmente\, per chi sa che una fiera non è tale senza un buon bottino enogastronomico. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Il trionfo del florovivaismo: Preparatevi a riempire il bagagliaio. I banchi offrono un’infinità di piante da balcone\, fiori primaverili\, alberi da frutto e arbusti per dare nuova vita ai vostri giardini.\n\n\n\n🚜 Passione meccanica: Che fiera agricola sarebbe senza l’esposizione di macchinari? Dai piccoli attrezzi per l’orto domestico ai grandi trattori\, c’è di che rifarsi gli occhi.\n\n\n\n🧀 Il gusto del territorio: Prodotti tipici alimentari e allevamento si incontrano. L’occasione perfetta per fare scorta di tome\, salumi e miele direttamente dai produttori\, i veri re della tavola.\n\n\n\n🛠️ Hobbistica e Saper Fare: Passeggiando tra i banchi troverete anche tanto artigianato locale e creazioni originali proposte dagli hobbisti.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché incarna lo spirito perfetto della gita del 25 aprile. Non è una fiera dispersiva\, ma un evento corale che coinvolge tutto il paese\, unendo la praticità di poter comprare tutto per l’orto e il giardino al piacere di godersi i sapori genuini della provincia piemontese. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Le vie del centro cittadino saranno chiuse. Puntate direttamente verso i parcheggi periferici o le aree commerciali limitrofe. Qualche passo a piedi in più vi farà godere appieno l’arrivo in fiera.\n\n\n\nTrasporti: L’auto è decisamente il mezzo migliore per raggiungere Balangero e caricare senza problemi i vostri acquisti. Arrivare è facilissimo tramite la direttrice SP2.\n\n\n\nBambini: Assolutamente sì! I colori dei fiori\, il movimento in piazza e\, soprattutto\, l’esposizione degli animali allevati li terranno incollati. È una festa vivace e adatta alle famiglie.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete ai piedi delle Valli di Lanzo! Dopo la fiera\, vi consigliamo di allungarvi verso il suggestivo Ponte del Diavolo a Lanzo Torinese\, un vero tuffo nella storia medievale e nelle leggende locali.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl consiglio da veri esperti: arrivate presto al mattino. Le composizioni floreali migliori e i tagli di formaggio più ambiti finiscono in fretta in queste fiere. Entro le 10:00 eviterete la ressa delle ore centrali e potrete contrattare con calma scambiando due chiacchiere con i vivaisti e i produttori\, che avranno ancora tutto l’entusiasmo della mattinata.
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SUMMARY:ViviVerde 2026 – Castell'Alfero (AT)
DESCRIPTION:Il 25 aprile sulle colline astigiane: un quarto di secolo di amore per la terra\, i fiori e le eccellenze enogastronomiche del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026\, per tutta la giornata. La classica scampagnata del giorno di festa.\n\n\n\n📍 Dove: Castell’Alfero (AT) – Il cuore dell’evento batte tra Piazza Castello\, Piazza Mazzini e le affascinanti viuzze limitrofe del borgo storico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Agricoltura\, florovivaismo a perdita d’occhio\, artigianato di qualità\, banchi di hobbistica e\, ovviamente\, una solidissima proposta enogastronomica.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il “Vivere Verde” piemontese: la saggezza contadina\, il risveglio della natura e il saper fare artigiano\, celebrati in una fiera storica giunta alle “nozze d’argento”.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Il 25 aprile è la giornata campale per le gite fuori porta\, e i 25 anni di storia di questa manifestazione sono un richiamo irresistibile per tantissimi appassionati.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn quarto di secolo di primavera astigiana\n\n\n\nQuando una fiera arriva alla sua 25esima edizione\, significa che ha superato la prova del tempo e che la formula è quella giusta. ViviVerde a Castell’Alfero non è il solito mercatino improvvisato\, ma una vera e propria istituzione per chi ama la natura\, il giardinaggio e la buona tavola. Immaginatevi un borgo incantevole dominato da un castello settecentesco\, le vie che si riempiono di colori\, l’odore dei fiori freschi che si mischia a quello dei salumi monferrini: è il cuore della tradizione che fa festa. L’ideale per i confratelli che vogliono unire l’utile (comprare il basilico) al dilettevole (bersi un calice di vino in piazza). \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Florovivaismo e pollici verdi: Preparate i bagagliai. Piazza e vie si trasformano in un immenso giardino dove i vivaisti portano il meglio della produzione primaverile. Piante da orto\, fiori da balcone\, arbusti e rarità botaniche.\n\n\n\n🍷 Enogastronomia monferrina: Siamo nell’Astigiano\, signori. I banchi del gusto non deludono mai: formaggi\, miele\, salumi ruspanti e produttori vitivinicoli pronti a riempirvi il bicchiere di Barbera o Ruchè.\n\n\n\n🛠️ Artigianato e Hobbistica: Non solo terra e cibo. Tra le vie limitrofe troverete i classici banchi di artigianato locale\, lavori in legno\, ceramiche e hobbisti con creazioni uniche\, perfette per un regalo o per abbellire casa.\n\n\n\n🏰 Un borgo da cartolina: Passeggiare a Castell’Alfero è di per sé un’esperienza. L’eleganza di Piazza Castello e l’atmosfera raccolta del centro vi faranno dimenticare in un istante lo stress della città.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace tantissimo perché tagliare il traguardo delle 25 edizioni è sintomo di serietà e attaccamento al territorio. È una fiera elegante ma ruspante al punto giusto\, incastonata in uno dei borghi più belli della provincia di Asti. È l’essenza della gita del 25 aprile fatta come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Regola d’oro dei borghi collinari: non fate gli eroi cercando di arrivare con il muso dell’auto in Piazza Castello! Sfruttate le aree di parcheggio alla base del paese o nelle zone segnalate dalla Protezione Civile agli ingressi. Una piccola passeggiata in salita vi farà apprezzare ancora di più il panorama (e vi giustificherà il pranzo).\n\n\n\nTrasporti: Venire qui senza auto è quasi impossibile e\, onestamente\, sconsigliato. Avrete bisogno di un bagagliaio capiente per stipare le cassette di gerani\, le tome e le bottiglie di vino che immancabilmente comprerete. Guidare tra le colline astigiane a fine aprile\, poi\, è pura poesia.\n\n\n\nBambini: Evento adattissimo alle famiglie! L’atmosfera è sicura e rilassata\, i colori attirano l’attenzione e di solito non mancano piccole animazioni o laboratori legati alla natura.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete nel comune che ha dato i natali (nella frazione di Callianetto) alla celebre maschera piemontese di Gianduja! Ma la vera perla è proprio in Piazza Castello… (leggi la dritta dello zio!).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioAscolta bene lo zio\, perché questa è una chicca da vero Vecchio Dentro. Proprio nei sotterranei del Castello dei Conti d’Amico\, in Piazza Castello\, si trova il Museo Etnografico “‘L Ciar” (Il Lume). È una collezione pazzesca di oggetti del passato\, antichi mestieri\, vecchie aule scolastiche e vita contadina. Entrare lì dentro è come fare un viaggio nel tempo e farsi un’iniezione di pura nostalgia piemontese. Vai per i fiori\, ma non andartene senza aver visitato questo museo!
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SUMMARY:Profumo di Primavera 2026 – Moncrivello (VC)
DESCRIPTION:La scampagnata del 25 aprile fatta a regola d’arte: fiori\, grigliate\, moto rombanti e una bella dose di cuore e comunità. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito (consumazioni a parte\, ovviamente!). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Si parte alle 10:00 e si fa festa per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Moncrivello (VC) – Evento diffuso: Parco Fondazione Valleris (mercato)\, Piazza Castello (moto) e Piazza Martiri (inaugurazioni).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato (fiori\, prodotti tipici\, agricoltura\, artigianato\, antiquariato e collezionismo)\, raduno Harley Davidson\, camminata ludico-motoria\, grigliata della Pro Loco e un’importante iniziativa sociale.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il “Rito del 25 Aprile”\, ovvero la gioia di stare all’aria aperta mischiando le costine sulla brace\, l’odore dei fiori e le chiacchiere di paese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Un clima di festa vivace e ruspante\, perfetto per la giornata di festa nazionale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMoncrivello tra motori\, fiori e la griglia rovente\n\n\n\nIl 25 aprile è per statuto la giornata della gita fuori porta\, e Moncrivello prende la cosa molto sul serio. “Profumo di Primavera” non è solo una fiera\, ma un vero e proprio “frullato” di tutto quello che piace ai Vecchi Dentro: i banchi dell’antiquariato dove spulciare senza fretta\, i fiori freschi per la moglie\, le moto cromate per lustrarsi gli occhi e\, dulcis in fundo\, la grigliata fumante a pranzo. Il tutto condito da un bellissimo e doveroso momento di sensibilizzazione che fa onore alla Pro Loco. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌷 Mercato\, fiori e “cianfrusaglie” d’autore: Al Parco Fondazione Valleris c’è da perdersi tra vivaismo\, prodotti tipici a chilometro zero\, artigianato e l’immancabile zona dedicata ad antiquariato e collezionismo. Perfetto per scovare un vinile impolverato o quel macinino da caffè che mancava in taverna.\n\n\n\n🏍️ Scarponcini o Cavalli Motore: Alle 10:30 parte la camminata con il gruppo Andumapè (per chi ha voglia di sgranchirsi le gambe nel verde)\, ma per chi preferisce l’adrenalina\, in Piazza Castello c’è un Moto Ritrovo con tanto di esposizione di fiammanti Harley Davidson a fare da colonna sonora.\n\n\n\n💛 Un tocco di giallo e di cuore: Alle 11:30\, in Piazza Martiri\, ci sarà un momento importante: l’inaugurazione della panchina gialla ENDOPANK®\, un progetto (con la presenza dell’Associazione “La voce di una è la voce di tutte”) per sensibilizzare sull’endometriosi. Un bel momento per informarsi e fare comunità.\n\n\n\n🍖 Griglia rovente e convivialità: Niente diete oggi! A pranzo ci pensa la Pro Loco con una bella grigliata comunitaria (e servizio bar attivo tutto il giorno per non farsi mancare il “gotto” di vino).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è la quintessenza della festa di paese primaverile. C’è letteralmente di tutto\, senza però l’ansia delle grandi fiere commerciali. Il mix tra rombo di motori\, profumo di fiori\, impegno sociale e grigliata ci fa sentire orgogliosamente a casa. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Moncrivello è un paese a misura d’uomo\, ma con il raduno moto e il mercato diffuso\, le piazze centrali saranno occupate. Puntate agli spiazzi appena fuori dal nucleo storico. Qualche passo a piedi prima di sedersi a tavola vi farà venire la fame giusta per affrontare la grigliata.\n\n\n\nTrasporti: Auto d’obbligo. Le colline tra il Vercellese e il Canavese in questo periodo dell’anno sono uno spettacolo che va goduto rigorosamente guidando con i finestrini abbassati.\n\n\n\nBambini: Accoglienza da re! I bambini sono i benvenuti e super coccolati: oltre al menù bimbi dedicato a pranzo\, ci sarà un sacco di animazione con truccabimbi\, lavoretti creativi\, pop-corn e crêpes alla Nutella. Voi vi gustate le costine in pace\, loro si divertono. Win-win!\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete all’ombra del Castello di Moncrivello. È un maniero imponente che domina il paese\, un vero pezzo di storia incastonato nel paesaggio. Già che siete lì\, alzate gli occhi e ammiratelo (e se organizzano visite\, approfittatene!).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioHo due dritte fondamentali per voi oggi. La prima\, da uomo di panza: prenotate il vostro posto per la grigliata chiamando il 353 3773611. Alle feste di paese\, chi tardi arriva\, mangia gli avanzi! La seconda\, da uomo di cuore: l’organizzazione invita tutti a indossare qualcosa di giallo per l’inaugurazione della panchina. Rovistate nell’armadio e mettetevi una sciarpa\, un cappello o una maglietta di questo colore. Un piccolo gesto che farà un sacco di piacere!
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SUMMARY:Festa Patronale 2026 – Rueglio (TO)
DESCRIPTION:Rueglio si veste a festa dal 24 aprile al 2 maggio 2026 con cinque appuntamenti che mettono insieme musica\, tavolate\, tradizione e quel gusto schietto delle feste patronali fatte come si deve. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per gli appuntamenti\, salvo consumazioni e momenti gastronomici come il pranzo della tradizione e la cena del pesce\, da considerare a pagamento. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 24 aprile\, sabato 25 aprile\, giovedì 30 aprile\, venerdì 1 maggio e sabato 2 maggio 2026. Il cuore della festa si concentra soprattutto tra il 1° e il 2 maggio.\n\n\n\n📍 Dove: Rueglio (TO)\, tra il Salone Pluriuso\, l’area antistante\, la Chiesa Parrocchiale e Kà ‘d-Mezanis.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Serata Bruce Springsteen\, Grilled Food Night\, concerto bandistico\, SS. Messa patronale\, Fantaparco\, pranzo della tradizione con zuppa di ajucche\, gara di torte\, alpaca\, api\, porte aperte a Kà ‘d-Mezanis\, cena del pesce e serata danzante.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La tradizione ruegliese\, che qui si presenta in tutte le sue forme più belle: musica di paese\, tavolate condivise\, specialità primaverili come la zuppa di ajucche e una festa pensata per far stare insieme generazioni diverse.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio il 24 e 30 aprile\, alto il 25 aprile e soprattutto il 1° maggio\, medio-alto il 2 maggio per la cena del pesce e la serata danzante.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel cuore del Canavese\, una festa patronale che sa ancora di paese vero\n\n\n\nLa Festa Patronale di Rueglio è il classico appuntamento che piace ai Vecchi Dentro: niente fronzoli\, tanta sostanza e un programma costruito con mano comunitaria. In cabina di regia ci sono Pro Loco\, Comune\, Filarmonica Ruegliese\, AIB e Associazione Kà ‘d-Mezanis: una squadra che mette insieme devozione\, convivialità e voglia di far vivere il borgo in ogni suo angolo. \n\n\n\nIl bello è proprio questo equilibrio. Si parte con una serata dedicata a Bruce Springsteen e si passa dalla griglia al concerto bandistico\, dalla messa patronale alle attività per famiglie\, fino alla cena del pesce con orchestra. In mezzo c’è anche un piccolo gioiello gastronomico: la zuppa di ajucche\, specialità della tradizione locale che il 1° maggio dà al pranzo comunitario quel profumo primaverile che fa subito festa vera. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎸 Un’apertura con il Boss nello spirito: venerdì 24 aprile alle 21:30 il Salone Pluriuso ospita una serata Bruce Springsteen con musicisti locali e invito esplicito a presentarsi con la maglietta del Boss.\n\n\n\n🔥 Griglia e palco acceso: sabato 25 aprile dalle 19:30 si va di Grilled Food Night\, poi dalle 22:00 musica con i Ravana Club e il gradito ritorno dei The Patelavax.\n\n\n\n🎺 La sera delle bande: giovedì 30 aprile alle 21:00 va in scena il concerto della Filarmonica Ruegliese diretta dal Maestro Gianni Gallo insieme alla Banda di Mottalciata/Castellengo APS diretta dal Maestro Enrico Bertolini.\n\n\n\n🌿 Il 1° maggio è la giornata regina: SS. Messa alle 11:00\, Fantaparco dalle 11:00\, pranzo della tradizione dalle 12:30 con specialità zuppa di ajucche\, poi torta\, alpaca\, api e visite a Kà ‘d-Mezanis nel pomeriggio.\n\n\n\n🐟 Chiusura in bellezza: sabato 2 maggio cena del pesce dalle 19:30 e dalle 22:00 serata danzante con l’orchestra Romeo e i Cooperfisa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una festa patronale autentica\, di quelle che tengono insieme sacro e profano senza perdere il passo. C’è la banda\, c’è la tavola\, c’è il paese che si apre alle famiglie e agli amici di passaggio. E poi c’è una varietà rara per un piccolo comune: musica\, gastronomia\, animali\, laboratori\, visite e ballo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: in un borgo come Rueglio conviene arrivare con un po’ di anticipo e lasciare l’auto nelle aree comode vicino al centro o al Salone Pluriuso\, seguendo eventuali indicazioni locali. Il 1° maggio e il 2 maggio sera i posti vicini si riempiono più in fretta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Rueglio è una buona base per respirare il Canavese più tranquillo. Prima o dopo la festa si possono mettere in programma una passeggiata panoramica in zona\, Castellamonte con la sua tradizione ceramica oppure un giro verso la Valchiusella.\n\n\n\nTrasporti: per questo tipo di evento l’auto resta la scelta più semplice. I collegamenti pubblici nei giorni festivi possono essere più limitati\, quindi conviene verificare in anticipo eventuali corse da e per i centri vicini se non si viaggia in macchina.\n\n\n\nBambini: sì\, soprattutto il 1° maggio. Fantaparco\, laboratorio di sapone alla lavanda\, incontro con ricci africani e tartaruga\, alpaca\, api e gara di torte rendono la giornata molto adatta alle famiglie.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete godervi Rueglio al massimo\, il 1° maggio è la giornata da cerchiare in rosso: arrivate in tarda mattinata\, fate un giro al Fantaparco\, fermatevi a pranzo e tenetevi il pomeriggio per torta\, alpaca\, api e visita a Kà ‘d-Mezanis. Per chi preferisce un’atmosfera più raccolta\, il 30 aprile con il concerto bandistico è la serata più elegante del programma.
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SUMMARY:24ª Sagra delle Rane 2026 – San Ponso (TO)
DESCRIPTION:Ventiseiesima edizione con il numero venti-quattro: la Sagra delle Rane di San Ponso Canavese torna dal 24 aprile al 2 maggio 2026 con nove giorni di pranzi\, cene\, musica live e animazione — la rana come regina indiscussa del Canavese torinese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito per gli spettacoli serali. Pranzi e cene a pagamento — prenotazione consigliata e gradita. Per prenotazioni: 347.3846371 – 345.7053234 – 340.0014493 – 376.2010895 – 0124.372487. Rane d’asporto disponibili tutti i giorni prenotando entro le ore 18:00. Sito: www.sagradelleranesanponsocanavese.it — info: info@sagradelleranesanponsocanavese.it. Organizzazione: Pro Loco di San Ponso con il patrocinio del Comune di San Ponso. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da giovedì 24 aprile a sabato 2 maggio 2026. Pranzi dalle 12:30\, cene dalle 20:00. Spettacoli serali dalle 22:30. Servizio bar e ristorante attivo durante tutto il periodo.\n\n\n\n📍 Dove: San Ponso (TO) — Canavese\, provincia di Torino.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cucina tradizionale con rane come piatto protagonista; musica live e serate danzanti ogni sera; spettacoli con Radio Gran Paradiso\, Boira Fusca\, Alien Cut\, Franco e la Band Italiana; Arena Sagra con sport\, dimostrazioni e animazione; XIV Raduno Trattori d’Epoca (1 maggio); percorso “Santo Bevitore” con birre e prodotti tipici; dimostrazione di aratura e giro turistico.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La rana — cucinata secondo la tradizione canavesana\, declinata in ogni modo possibile: fritta\, in umido\, in risotto. Un prodotto umile e popolare che qui diventa re della tavola per nove giorni\, servito con orgoglio dalla Pro Loco di San Ponso che porta avanti questa tradizione da ventiquattro edizioni.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nei fine settimana\, medio nei giorni feriali. Il 1° maggio con il Raduno Trattori d’Epoca e il concerto di Boira Fusca attira pubblico da tutto il Canavese e oltre. Prenotare sempre per pranzi e cene\, specialmente nel weekend.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRane\, musica e trattori: nove giorni di festa pura nel cuore del Canavese\n\n\n\nSan Ponso è un piccolo comune del Canavese torinese che una volta l’anno si trasforma nel centro gastronomico di tutta la provincia grazie alla sua Sagra delle Rane — giunta alla ventiquattresima edizione e con il numero delle edizioni che conta ventisei anni di storia. La Pro Loco porta avanti questa tradizione con una coerenza ammirevole: ogni anno lo stesso protagonista in cucina\, ogni anno un programma serrato di musica\, animazione e incontri che tiene il paese vivo per nove giorni di fila. \n\n\n\nLa rana canavesana è un ingrediente che ha radici profonde nella cucina contadina di questa zona: un tempo era cibo povero\, oggi è specialità ricercata. La cucina della sagra la tratta con rispetto e sapienza — fritta in pastella croccante\, in umido con il pomodoro\, nel risotto. Accanto alla cucina\, la sagra offre un programma di intrattenimento che non lascia spazio alla noia: Radio Gran Paradiso apre le danze il venerdì\, Boira Fusca porta il celtic folk rock il 1° maggio\, Alien Cut chiude in bellezza il 2 maggio. E il 25 aprile si entra negli anni 90 con Tutti a 90 — Vraudio Potenza Adeguata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐸 Le rane protagoniste assolute: Cucinate secondo la tradizione canavesana in tutte le loro declinazioni. Disponibili anche da asporto\, prenotando entro le ore 18:00 di ogni giorno.\n\n\n\n🎵 Musica live ogni sera: Dal 24 aprile al 2 maggio\, serate danzanti e concerti gratuiti ogni sera dalle 22:30. Line-up variegata: Radio Gran Paradiso\, Marco Picchiottino\, Epika Deejay Show\, Boira Fusca\, Franco e la Band Italiana\, Alien Cut.\n\n\n\n🚜 XIV Raduno Trattori d’Epoca (1 maggio): Esposizione\, dimostrazione di aratura e giro turistico — un appuntamento nel cuore della tradizione agricola canavesana\, imperdibile per gli appassionati.\n\n\n\n🍺 Percorso “Santo Bevitore” (25 aprile e 1 maggio): Nel Battistero Romanico\, assaggi di birre e prodotti tipici e artigianali — abbinamento culturale e gastronomico di qualità.\n\n\n\n🏐 Arena Sagra (domenica 26 aprile): Torneo di Green Volley per ragazzi 9-16 anni\, prove di boxe con ASD Skull Boxe Canavesana\, e-bike\, minimoto e molto altro — una domenica di sport e movimento per famiglie.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è una sagra che non si prende sul serio ma fa le cose sul serio. Ventiquattro edizioni di storia\, un prodotto tipico autentico e una Pro Loco che mette il cuore in ogni dettaglio — dalla cucina al palco. La rana canavesana non è un piatto di tendenza\, è una scelta identitaria: chi viene a San Ponso sa cosa cerca e lo trova. Il programma musicale gratuito è un bonus di peso\, e il Raduno Trattori d’Epoca del 1° maggio aggiunge una nota di folklore agricolo che vale il viaggio da sola. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: San Ponso è un piccolo comune — i parcheggi lungo le vie del paese sono gratuiti ma si riempiono in fretta nei weekend. Arrivare con un po’ di anticipo rispetto all’orario di pranzo o cena è la mossa giusta. Per il Raduno Trattori del 1° maggio calcolare traffico extra già dal mattino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il Canavese è un territorio ricchissimo — a pochi chilometri si trovano il Castello di Agliè (Residenza Reale UNESCO)\, il Lago di Candia con la sua riserva naturale\, e Rivarolo Canavese con il suo centro storico medievale. Perfetto per un weekend lungo in zona.\n\n\n\nTrasporti: San Ponso si raggiunge comodamente in auto da Torino in circa 40 minuti via SS460 direzione Rivarolo Canavese. La stazione ferroviaria più vicina è Rivarolo Canavese (linea Torino–Aosta)\, da cui si prosegue con mezzi locali o taxi. Per chi viene da Torino in gruppo\, l’auto rimane l’opzione più pratica.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con abbondanza di offerta. L’Arena Sagra della domenica 26 aprile è pensata espressamente per i ragazzi: Green Volley\, boxe\, e-bike e minimoto per i più piccoli (5-14 anni). Le serate musicali gratuite sono adatte a tutta la famiglia fino a tardi. I bambini che si avvicinano alla cucina della tradizione canavesana qui trovano il loro battesimo della rana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLe prenotazioni per pranzi e cene sono consigliate e gradite — ma per i weekend e il 1° maggio sono praticamente obbligatorie. Chiamate in anticipo ai numeri in locandina. La serata del 1° maggio con Boira Fusca è la più attesa: arrivate con calma e godetevi il concerto all’aperto dalle 15:30. Se volete portare a casa le rane senza restare a cena\, ricordatevi di prenotare l’asporto entro le 18:00 di ogni giorno — non aspettate l’ultimo momento.
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SUMMARY:Sagra delle Anciue al Vard 2026 – Montà (CN)
DESCRIPTION:A Valle Casette\, frazione di Montà\, la festa di borgata si prende quattro giorni per fare le cose come si deve: si mangia\, si balla\, si guardano i trattori e si torna a casa col sorriso. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Ingresso libero agli spettacoli serali. Stand gastronomico a pagamento tutte le sere dalle 19. Venerdì 24 aprile DJ set TUTTAFUFFA alle 22; sabato 25 aprile DJ set MADJ alle 22; domenica 26 aprile fiera agricola e commerciale dalle 9\, sfilata di trattori d’epoca e trebbiatura alle 11\, spettacolo per bambini alle 15:30 e tributo 883 con MaxMania alle 21:30; lunedì 27 aprile serata danzante con l’orchestra Sonia De Castelli alle 21:30. In caso di maltempo i locali saranno riscaldati. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a lunedì 27 aprile 2026. Le serate partono dalle 19 con lo stand gastronomico\, mentre la giornata più piena è domenica 26 aprile.\n\n\n\n📍 Dove: Borgata Valle Casette\, nel comune di Montà (CN)\, tra le colline del Roero.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Stand gastronomico\, dj set\, fiera agricola e commerciale\, sfilata di trattori d’epoca\, trebbiatura dimostrativa\, spettacolo per bambini\, tributo agli 883 e serata danzante con orchestra.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le anciue che danno il nome alla sagra e\, più in generale\, la cucina di borgata: schietta\, conviviale\, senza smancerie e con il gusto deciso delle feste vere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alta domenica\, soprattutto tra tarda mattinata e concerto serale. Media nelle prime due serate\, più distesa il lunedì con l’orchestra.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nQuattro giorni di borgata tra acciughe\, trattori e voglia di ballare\n\n\n\nLa Sagra delle Anciue al Vard ha l’anima delle feste che non devono spiegarsi troppo. Sei in una borgata\, c’è un padiglione\, c’è da mangiare\, c’è musica e c’è sempre qualcuno che conosce qualcuno. In Piemonte questa formula non passa mai di moda\, e a Valle Casette continua a funzionare benissimo. \n\n\n\nL’edizione 2026 mette insieme due anime: quella gastronomica da tavolata lunga e quella popolare da piazzale pieno. Tra dj set\, trattori d’epoca\, spettacolo per bambini\, tributo 883 e orchestra finale\, il programma copre gusti diversi senza perdere il carattere rustico che la gente si aspetta da una festa di borgata nel Roero. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐟 Il nome che fa curiosità: le anciue sono il richiamo identitario della sagra e danno subito il tono popolare e gastronomico dell’evento.\n\n\n\n🎧 Serate con musica: TUTTAFUFFA\, MADJ\, MaxMania tributo 883 e Sonia De Castelli tengono acceso il programma fino a lunedì.\n\n\n\n🚜 Domenica da manuale: fiera agricola\, sfilata di trattori d’epoca e trebbiatura: il lato più rurale e spettacolare della festa.\n\n\n\n🎪 Attenzione alle famiglie: lo spettacolo con i Magikabula rende il pomeriggio domenicale più leggero anche per i bambini.\n\n\n\n🍖 Stand gastronomico ogni sera: la certezza che salva il viaggio e mette tutti d’accordo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nPerché è il classico evento che tiene insieme generazioni diverse senza sforzarsi troppo: i più grandi trovano la festa di borgata\, i più giovani la musica\, i bambini il loro spazio e i golosi un programma serale molto serio. Insomma\, il Roero delle cose semplici ma fatte bene.  \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: nelle borgate il posto si trova\, ma domenica conviene arrivare prima di pranzo o nel primo pomeriggio per non impantanarsi troppo vicino al centro della festa.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Montà è una porta d’ingresso ottima per le Rocche del Roero. Se hai tempo\, aggiungi una passeggiata panoramica o un giro nel centro del paese.\n\n\n\nTrasporti: la macchina è la scelta più sensata. I collegamenti pubblici nelle borgate non sono pensati per una serata che finisce tardi o per una domenica a spasso tra padiglione e trattori.\n\n\n\nBambini: domenica sì\, eccome. Trattori\, spettacolo dedicato e aria di festa rendono la giornata perfetta per famiglie; le serate musicali sono più da grandi o da ragazzi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi la versione più completa della sagra\, punta tutto sulla domenica: arrivi per la fiera agricola\, ti godi la sfilata dei trattori\, fai merenda con calma e resti per il tributo agli 883. Chi preferisce meno folla scelga il lunedì danzante\, che ha un passo più morbido ma resta molto piacevole.
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