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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – San Gillio (TO)
DESCRIPTION:Una domenica di paese tra bancarelle\, shopping all’aria aperta e sapori locali\, nel cuore della tradizione sangilliese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026\, dalle 9:00 alle 19:00\n\n\n\n📍 Dove: Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, San Gillio\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercatino hobbistico artigianale\, fiera commerciale e ristorazione locale\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La primavera di paese\, con i prodotti del territorio e il piacere di passeggiare tra banchi\, vetrine e punti ristoro\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con afflusso più intenso tra tarda mattinata e primo pomeriggio\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna domenica semplice\, genuina e fatta bene\n\n\n\nLa Festa di Primavera di San Gillio è il classico appuntamento imperdibile per chi ama i paesi che sanno ancora fare festa senza inutili complicazioni. Qui il cuore della tradizione batte tra le vie del centro\, con una formula molto chiara e molto piemontese: passeggiata\, bancarelle\, qualche acquisto azzeccato e una sosta golosa affidata alla ristorazione locale. Non è la manifestazione da effetti speciali: è quella che funziona proprio perché resta concreta\, accogliente e godibile. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Mercatino da passeggio serioIl mercatino hobbistico artigianale è la parte più piacevole per chi ama curiosare con calma: oggetti fatti a mano\, idee regalo\, creazioni artigianali e quel gusto da “fiera di paese” che mette subito nel mood giusto.\n\n\n\n🏪 Fiera commerciale nel centro del paeseL’asse tra Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco lascia immaginare una manifestazione diffusa ma leggibile\, con il centro che si anima senza diventare dispersivo. Tradotto: si gira bene\, senza dover fare spedizioni alpinistiche tra uno stand e l’altro.\n\n\n\n🍽️ Sosta golosa senza troppi fronzoliLa ristorazione locale è uno dei punti forti della giornata: non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma proprio per questo il bello sarà assaggiare un po’ di territorio\, affidandosi ai profumi e all’istinto. In Piemonte\, di solito\, è un metodo che tradisce raramente.\n\n\n\n🌼 Atmosfera da prima vera uscita di stagioneFine marzo è il momento giusto per una festa così: aria più mite\, centro vivo\, tavolini\, famiglie in giro e il piacere di rimettere il naso fuori casa per una gita breve ma soddisfacente.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle feste oneste che non promettono la luna ma ti fanno passare una bella giornata. Mercatino\, fiera\, cibo e atmosfera di paese: ingredienti semplici\, ma quando sono dosati bene fanno sempre centro. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Visto che l’evento si sviluppa lungo Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, il consiglio pratico è non cercare il posto proprio nel mezzo della manifestazione. La mossa giusta è lasciare l’auto appena fuori dall’asse centrale\, cercando nelle vie laterali o nella zona più esterna del concentrico — come riferimento utile\, la nuova sede del municipio si trova in via Musinè 32.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più comoda. San Gillio è comunque servita dal trasporto pubblico GTT con la linea 159; il consiglio da confratello prudente: controlla gli orari il giorno prima e la mattina stessa\, perché sulle linee suburbane gli avvisi temporanei non sono una rarità.\n\n\n\nBambini: Sì\, evento adatto alle famiglie. Non risultano giostre o laboratori specifici\, ma la formula a mercatino e fiera nel centro del paese è adatta anche a una passeggiata con bambini. Con il passeggino si può fare\, meglio nelle fasce meno affollate: entro tarda mattinata o nel primo pomeriggio dopo pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Due opzioni sensate: il Museo Etnografico della Società di Mutuo Soccorso in paese\, aperto proprio in occasione della Festa di Primavera\, oppure il Parco Naturale La Mandria\, raggiungibile anche dall’accesso alla Bizzarria sulla strada provinciale per La Cassa.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVai tra le 10:00 e le 11:30. È la fascia migliore per goderti il mercatino con calma\, trovare ancora il paese vivibile e scegliere dove fermarti a mangiare senza l’effetto “ora siamo tutti qui insieme e nessuno sa più dove sedersi”. E ricordati una regola non scritta ma sacrosanta: nelle feste di primavera di paese\, la scarpa comoda vale quasi quanto l’appetito.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 – Persi di Borghetto Borbera (AL)
DESCRIPTION:La festa di San Giuseppe a Persi è un’istituzione assoluta in Val Borbera: è quella fiera che profuma di primavera\, di motori d’altri tempi e di fritto buono. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Persi e Torre Ratti\, frazioni di Borghetto di Borbera (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le leggendarie Frittelle di San Giuseppe e i vini locali della Val Borbera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Meglio arrivare prima: gli eventi in queste aree sono sempre di grande richiamo (ma si respira).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn viaggio nel tempo al sapore di…frittella\n\n\n\nSe c’è un evento che segna il risveglio della Val Borbera\, è la Fiera di San Giuseppe a Persi. Una manifestazione storica\, antica di due secoli\, che un tempo serviva per la compravendita del bestiame e che oggi è diventata il punto di ritrovo per eccellenza tra le colline alessandrine e ligure-piemontesi. Un weekend dove il tempo sembra essersi fermato\, tra borghi in festa e tradizioni che non mollano. \n\n\n\nEsposizione di trattori d’epoca\, macchine agricole\, fiera del bestiame\, mercatino contadino e artigianato. \n\n\n\nCosa si trova\n\n\n\n\nIl Paradiso dei Trattori: Oltre cento espositori. Vedere i mezzi agricoli d’epoca sfilare e mettersi in mostra tra Persi e Torre Ratti è un’esperienza che emoziona ogni appassionato di meccanica rurale.\n\n\n\nLe Frittelle della Pro Loco: Non chiamatele semplici dolci. Sono il simbolo della fiera. Croccanti fuori\, morbide dentro\, vanno mangiate caldissime mentre si passeggia tra i banchi del mercato contadino.\n\n\n\nMercato delle Eccellenze: Dai formaggi delle valli vicine ai prodotti dell’artigianato locale\, è il posto giusto per riempire la dispensa di roba “vera”.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon ha ceduto alla modernità forzata: ci sono ancora i trattori d’epoca che fanno musica col motore\, c’è il profumo del vino buono e quella voglia di stare in piazza a chiacchierare senza guardare l’orologio. È l’evento che apre ufficialmente la stagione delle gite fuori porta in Valle. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Persi e Torre Ratti sono borghi piccoli e la fiera attira migliaia di persone. La via principale che collega i due borghi è chiusa al traffico. Il trucco è arrivare presto\, prestissimo (entro le 9:30). Potete tentare la fortuna lungo la provinciale prima dell’ingresso in paese\, ma preparatevi a camminare un po’. Se vedete un prato adibito a sosta temporanea\, non esitate: infilatevi lì e godetevi la passeggiata.\n\n\n\nIl Collegamento tra i Borghi: La fiera si sviluppa lungo la strada che unisce Persi a Torre Ratti. Il segreto è percorrerla tutta a piedi: è lì che si respira la vera atmosfera della fiera di una volta. E ricordate: la frittella chiama il vino bianco locale\, non fatevi pregare!\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vedere come si festeggiava 100 anni fa\, ma con il comfort di oggi\, Persi è la vostra destinazione. Un evento ruspante\, autentico e dannatamente gustoso.
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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – Caluso (TO)
DESCRIPTION:Fiori\, colori ed Erbaluce. Una giornata in cui godersi tutto il buono che Caluso ha da offrire. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 Marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Caluso (TO) – Piazza Mazzini\, Piazza Ubertini e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Florovivaisti\, fioristi\, creatori d’ingegno e associazioni locali. Degustazioni e stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche\, con l’Erbaluce in prima fila.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Abbondante”. Caluso richiama sempre un sacco di gente. E hanno tutto l’inverno da smaltire…\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna pianta nuova…e un bicchiere di vino antico\n\n\n\nLa Festa di Primavera di Caluso si ama perché segna ufficialmente l’inizio del “cantiere” sul balcone o in giardino. È la domenica in cui si buttano le vecchie piante secche dell’inverno\, si comprano le aromatiche nuove e si fa scorta di gerani. \n\n\n\nMa non prendiamoci in giro: passeggiare tra le begonie e i tulipani è anche un’ottima scusa per fermarsi a bere un bicchiere di Erbaluce di Caluso DOCG bello fresco. L’abbinamento pollice verde e calice pieno è il segreto per una domenica perfetta. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi\n\n\n\n\nFlorovivaismo e Giardinaggio: Il cuore pulsante dell’evento. Troverete banchi coloratissimi con piante da interno ed esterno\, sementi\, attrezzature e consigli pratici dai vivaisti esperti.\n\n\n\nL’Arte dell’Ingegno: Oltre ai fiori\, le vie si riempiono di artigiani e hobbisti con creazioni uniche fatte a mano\, ideali per chi cerca un pezzo originale per la casa.\n\n\n\nIl Gusto Canavesano: Stand gastronomici per fare rifornimento di formaggi\, salumi e dolci tipici del Canavese.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUna fiera gioiosa\, colorata e rilassante\, perfetta per scuotersi di dosso il torpore invernale. L’organizzazione degli spazi a Caluso è sempre ottima e l’offerta enogastronomica locale fa da superbo contorno allo shopping floreale. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCaluso nei giorni di fiera cambia completamente viabilità\, ma niente panico. Ecco i consigli d’oro:Dove Parcheggiare (Il trucco dell’esperto): Evitate di infilarvi nelle viuzze a ridosso del centro\, che saranno pedonalizzate. Puntate il navigatore direttamente sul Parcheggio della Stazione Ferroviaria oppure sulle ampie aree di sosta di Viale Europa o Piazza Valperga. Da lì\, in 5 minuti a piedi e rigorosamente in piano\, sarete nel cuore dell’evento senza impazzire.\n\n\n\nIl Tempismo: Per scegliere i fiori più belli\, arrivate verso le 9:30. Per l’aperitivo con l’Erbaluce\, le 11:30 sono l’orario perfetto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Carrellino Tattico: Se avete intenzione di fare incetta di vasi\, terriccio o piante voluminose\, non abbiate vergogna: portatevi il carrellino della spesa pieghevole. La vostra schiena vi ringrazierà il lunedì mattina.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Asti (AT)
DESCRIPTION:La fiera di Asti è come il Barbera: ci vuole. Non è primavera senza. \n\n\n\nUna delle rassegne commerciali più grandi della provincia. Un enorme mercato all’aperto che celebra il risveglio della stagione. Oltre 200 espositori che spaziano dal florovivaismo all’artigianato\, passando per l’enogastronomia d’eccellenza. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Asti merita un trattamento di riguardo: è una fiera imponente\, che profuma di nobiltà sabauda e di terra del Monferrato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: ⚠️ Domenica 29 marzo 2026 – ANTICIPATA (la prima domenica di aprile cade su Pasqua)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Alfieri\, Piazza Libertà\, Corso Alfieri\, Piazza Libertà – Asti\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il centro storico medievale di Asti animato dai banchi di tutta la provincia\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Asti è una città di 70.000 abitanti. Il centro storico sa come ospitare una fiera. Affollato\, ma gestibile.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAsti e la fiera che anticipa la primavera\n\n\n\nNota importante: la Fiera di Primavera di Asti si tiene tradizionalmente la prima domenica di aprile. Nel 2026 quella domenica è il 5 aprile — esattamente Pasqua. Il Comune ha anticipato la fiera a domenica 29 marzo 2026. Chi arriva il 5 aprile trova Pasqua. \n\n\n\nAsti a fine marzo è un incanto. La Fiera di Primavera non è il solito mercatino della domenica: è un evento che si prende i suoi spazi\, invadendo il cuore pulsante della città del Palio. Il Vecchio Dentro apprezza questa fiera perché riesce a tenere insieme due anime: quella elegante dei portici di Corso Alfieri e quella popolare e agricola di Piazza Campo del Palio. \n\n\n\nÈ la domenica perfetta per chi vuole “rifarsi gli occhi” con i colori dei vivai\, ma ha anche intenzione di riempire la borsa di cose buone che sanno di collina e di lavoro vero. Passeggiare qui significa respirare l’aria del Monferrato che si prepara alla bella stagione. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi di Asti\n\n\n\n\nIl Trionfo del Verde: I vivaisti sono i veri protagonisti. È il momento giusto per scegliere le piante grasse più strane o le sementi per l’orto che darà i suoi frutti in estate.\n\n\n\nEccellenze Gastronomiche: Cercate i banchi dei produttori locali. Tra un pezzo di Robiola di Roccaverano e un sacchetto di nocciole Tonde Gentili\, il rischio di tornare a casa con il bagagliaio pieno è altissimo.\n\n\n\nMacchine Agricole e Curiosità: Non mancano mai le esposizioni di mezzi agricoli\, un paradiso per chi ama la meccanica rurale\, e banchi di artigianato che offrono utensili in legno e ceramiche.\n\n\n\nLa Barbera: Siamo ad Asti\, negarsi un calice di Barbera tra un banco e l’altro sarebbe quasi un peccato mortale.\n\n\n\n\nPerché andarci?\n\n\n\nUna fiera solida\, colorata e molto piemontese. Asti sa come ospitare e questa domenica di primavera è l’occasione perfetta per riscoprire il piacere del mercato fatto come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAsti è abituata ai grandi eventi\, ma la Fiera di Primavera attira gente da tutto il Piemonte.L’Enigma del Parcheggio: Piazza Campo del Palio è in parte occupata dalla fiera stessa o dai mezzi degli espositori. Puntate dritto verso il parcheggio dell’ex Caserma Felizzano o le zone vicino alla Stazione Ferroviaria. Sono a due passi dal centro e vi risparmiano il mal di testa.In Treno è meglio: La stazione di Asti è comodissima. Uscite\, fate due passi e siete già nel flusso della fiera. È la scelta del Vecchio Dentro che vuole godersi un bicchiere in più senza pensieri.\n\n\n\nIl Pranzo Tattico: Se non volete mangiare “al volo” tra i banchi di street food\, prenotate in una delle tante vinerie storiche dei vicoli interni. Un piatto di agnolotti gobbi astigiani è la degna conclusione di ogni ricerca di tesori.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSiamo ad Asti. La Barbera d’Asti DOCG — fresca\, fruttata\, con quella acidità che taglia il grasso — è il vino che ha fatto grande questa provincia. Il Moscato d’Asti DOCG — dolce\, frizzante\, basso in alcol\, profumato di pesca e fiori d’arancio — è il vino che l’ha fatta conoscere al mondo. Le enoteche di Asti tengono entrambi in decine di versioni. Se comprate una sola bottiglia\, comprate la Barbera. Se comprate due\, aggiungete il Moscato.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - Alpignano (TO)
DESCRIPTION:Gerani\, porchetta e shopping “tattico”. La fiera dove si bada al sodo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 Marzo 2026\, dalle 8.30 alle 18. Inizialmente prevista per la domenica 22 marzo e poi rinviata causa maltempo.\n\n\n\n📍 Dove: Via Cavour (nel tratto tra Piazza Vittorio Veneto e Via Rossini) e Piazza Vittorio Veneto.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Vivaismo. Essendo inizio primavera\, è qui che si decide se il tuo balcone sarà l’invidia del condominio o un cimitero vegetale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Imbuto. Nelle piazze si cammina. Nei viali\, si va a passo di pinguino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa domenica del Giardiniere Urbano\n\n\n\nAlpignano a San Giuseppe è la classica fiera “di passaggio” tra l’inverno e la primavera. Non è un evento agricolo puro\, ma è una grande festa cittadina dove la Via Cavour si trasforma in un salotto a cielo aperto. Si viene qui per la varietà: puoi trovare dal gadget introvabile per la casa al banco di prodotti tipici regionali che ti salva la cena. \n\n\n\nÈ l’evento perfetto per chi vuole fare “due passi” senza troppe pretese\, godendosi l’animazione di un centro che per un giorno dimentica il traffico e si riempie di profumi di street food. \n\n\n\n\nL’angolo verde: I banchi dei fiori sono il cuore dell’evento. Se dovete rifare il giardino o il balcone\, i prezzi qui sono spesso più competitivi del garden center chic.\n\n\n\nArea Street Food: Uno dei punti forti di questa edizione è il mix tra dolce e salato. Cerca i banchi che propongono specialità regionali da mangiare al volo.\n\n\n\nEspositori Professionali: Oltre agli ambulanti\, ci sono spazi dedicati alle imprese del territorio. È il posto giusto se stai cercando idee per rinnovare casa o il giardino.\n\n\n\nCuriosità Commerciali: La fiera di Alpignano è nota per la sua eterogeneità; tieni gli occhi aperti per banchi di artigianato o pelletteria locale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUna fiera “comoda”\, facile da girare e molto vivace. Ideale per una domenica pomeriggio rilassata\, meno indicata per chi cerca l’antiquariato d’élite\, ma perfetta per chi ama l’energia dei grandi mercati popolari.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAttenzione: Alpignano cambia volto per la fiera e la viabilità ne risente parecchio.Divieti: Via Cavour e tutta l’area di Piazza Vittorio Veneto sono chiuse al transito e alla sosta dalle ore 6:00 alle 22:00 circa.Dove Lasciare l’Auto: Evita di cercare parcheggio nelle vie immediatamente adiacenti al centro (Via Rossini sarà intasata). Meglio parcheggiare verso la zona della stazione ferroviaria o nei pressi dei grandi supermercati alla periferia del centro e fare 5-10 minuti a piedi.In Treno: Alpignano è sulla linea SFM3 (Torino-Susa/Bardonecchia). Dalla stazione al cuore della fiera sono meno di 10 minuti a piedi: è la scelta più intelligente per evitare lo stress del traffico.\n\n\n\nIl rituale gastronomico: Non c’è un piatto unico “sacro”\, ma c’è lo Street Food Piemontese. Gofrì della Val Chisone (spesso presenti)\, panini con salsiccia di Bra cruda o cotta\, e le immancabili frittelle. Si mangia in piedi\, pulendosi le mani sui pantaloni (o sui tovagliolini di carta che volano via col vento).\n\n\n\nOrari: La mattina (10:00-12:00) è per chi compra i fiori. Il pomeriggio è per lo “struscio” (passeggiata digestiva). Scegliete voi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioComprate i “Torcetti” o le “Paste di Meliga” dai banchi dei produttori locali. Sono la colazione dei campioni per tutta la settimana successiva.
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SUMMARY:XXIV Sagra dell’Olivo e dell’Olio Extra Vergine della Riviera Settimese 2026 – Settimo Vittone (TO)
DESCRIPTION:Due giorni tra olio\, ulivi\, mercatino tipico e passeggiate nel paese che custodisce alcuni degli oliveti più alti d’Europa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con eventuali acquisti e degustazioni presso gli stand. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 28 marzo 2026 dalle 15:00 con conferenza presso la Sala Consigliare; domenica 29 marzo 2026 dalle 10:00 alle 18:00 per le vie del paese con mercatino\, degustazioni\, visite e passeggiate tra gli ulivi. Sono previste anche passeggiate guidate alle 10:00\, 14:00 e 16:00 e la visita alla Pieve di San Lorenzo per tutta la fascia 10:00–18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Settimo Vittone\, con appuntamenti tra le vie del centro storico; il sabato il ritrovo è alla Sala Consigliare\, Via Montiglie 1\, mentre la domenica la manifestazione si diffonde nel borgo.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercatino dei prodotti tipici\, degustazione dell’olio e dei derivati\, esposizione e vendita di piante di ulivo\, prodotti agro-alimentari\, artigianato locale\, visite guidate alla Pieve\, passeggiate tra gli ulivi e visita al frantoio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: l’olio extra vergine della Riviera Settimese\, figlio di oliveti coltivati in un territorio che il sito turistico ufficiale presenta come terra di ulivi “fra i più alti d’Europa”. È un olio che ha il fascino delle cose rare: alpino nell’altitudine\, mediterraneo nel carattere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con punte più vive la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio\, quando si sovrappongono mercatino\, degustazioni\, visite e passeggiate guidate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’oro verde del Canavese tra storia\, gusto e ulivi di confine\n\n\n\nLa Sagra dell’Olivo di Settimo Vittone è uno di quegli appuntamenti imperdibili che raccontano un Piemonte meno scontato\, quasi di frontiera: qui il cuore della tradizione non è il solito prodotto da pianura\, ma un olio che cresce tra pietra\, terrazzamenti e pendii assolati. La manifestazione ha il pregio di unire bene cultura e sostanza: sabato si apre con una conferenza dal taglio storico-sensoriale\, domenica si entra invece nel vivo con mercatino\, visite\, camminate e sapori del territorio. In poche parole: una festa piccola nelle dimensioni\, ma con un’identità fortissima. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍽️ Degustazioni e prodotti tipiciDomenica il re della tavola è lui: l’olio extra vergine locale\, con degustazioni e prodotti derivati direttamente lungo le vie del paese. Accanto all’olio ci sono anche altri prodotti agro-alimentari e banchi tipici\, quindi la gita si presta bene anche a qualche acquisto serio da riportare a casa.\n\n\n\n🌿 Passeggiata tra gli ulivi e visita al frantoioLe partenze guidate delle 10:00\, 14:00 e 16:00 sono una delle cose più belle del programma: non solo stand\, ma contatto vero con il paesaggio e con il lavoro dietro all’olio. È la parte più “da confraternita curiosa”\, quella che fa capire perché qui l’olivo non sia un vezzo\, ma una storia territoriale.\n\n\n\n⛪ Pieve di San Lorenzo aperta tutto il giornoDalle 10:00 alle 18:00 si può visitare la Pieve di San Lorenzo\, con visite guidate curate dai volontari di Octava. E non è una tappa buttata lì: il sito turistico ufficiale ricorda che sopra il capoluogo si trova questo nucleo storico con il Battistero di San Giovanni del IX secolo e cicli di affreschi medievali.\n\n\n\n📚 Sabato culturale\, domenica di paeseLa formula è ben pensata: sabato si parte con la conferenza “L’Oro di Ansgarda: viaggio nel tempo tra storia e analisi sensoriale”\, domenica invece si cambia registro e il borgo si anima con mercatino\, artigianato e visite. Tradotto: puoi scegliere se venire per approfondire o per passeggiare\, oppure fare le cose bene e prenderti entrambe le giornate.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra con una personalità rara: non copia nessuno\, non fa confusione\, non si inventa protagonista dell’ultimo minuto. Qui il fascino sta proprio nell’olio di montagna\, negli ulivi di confine\, nei terrazzamenti e in quel Piemonte che sa ancora sorprendere chi pensa di averlo già capito tutto. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta concreta\, qui\, è usare i parcheggi gratuiti sulla SS26 indicati dal sito turistico ufficiale e poi salire verso il centro e Via Montiglie a piedi. È una soluzione più furba che cercare il posto perfetto dentro il borgo\, soprattutto la domenica\, quando le vie del centro storico si riempiono di stand e visitatori. In più\, sulla SS26 in località Piantagrant è segnalato anche un punto di ricarica elettrica\, utile per chi arriva in EV.\n\n\n\nSe vuoi completare la gita\, resterei in zona con due mosse molto sensate:la prima è il Battistero di San Giovanni con la stessa area della Pieve di San Lorenzo\, che è uno dei nuclei storici più importanti del paese; la seconda è Montestrutto\, con la Chiesa di San Giacomo e il castello\, tappa storica lungo la Via Francigena e luogo molto scenografico.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la scelta più semplice: il portale turistico ufficiale indica l’A5 Torino-Aosta con uscita Ivrea o Quincinetto. Chi vuole usare i mezzi può fare riferimento ai collegamenti bus da Ivrea e da Torino segnalati dal Comune turistico\, mentre per il treno le stazioni di riferimento indicate ufficialmente sono Ivrea o Borgofranco d’Ivrea. Da lì però va poi organizzato l’ultimo tratto.\n\n\n\nEvento adatto anche alle famiglie\, ma nel modo giusto: non risultano giostre o laboratori dedicati ai più piccoli\, però tra passeggiata tra gli ulivi\, visita al frantoio e Pieve aperta c’è materiale per una bella uscita con bambini curiosi. Più che da passeggino leggero\, è una giornata da scarpe comode e passo tranquillo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero la sagra\, punta soprattutto sulla domenica mattina: trovi il mercatino già vivo\, parcheggi più facilmente lungo la statale e puoi infilare una passeggiata tra gli ulivi prima che il borgo si riempia sul serio. E da vecchio confratello dell’olio ti dico anche questa: non limitarti all’assaggio rapido. Se trovi un produttore che ti convince\, fatti spiegare profumo\, amaro e piccantezza: qui il bello è proprio capire perché quest’oro verde abbia un carattere così particolare.
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SUMMARY:Fiera dell'Annunziata 2026 - Ciriè (TO)
DESCRIPTION:La fiera che risveglia il Canavese: un weekend tra sfilate di campacci\, eccellenze florovivaistiche e il meglio della vita contadina. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 28 (esposizioni e street food dalle 11:00) e Domenica 29 marzo (il “clou” della fiera con animali\, mercato e sfilate).\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico diffuso: Corso e Viale Martiri della Libertà\, Piazza D’Oria\, Via Rosmini e Piazza Vittime dell’IPCA.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Agricoltura e zootecnica (animali da fattoria)\, macchine agricole\, florovivaismo di qualità\, artigianato e mercatini.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il mondo rurale a 360°: dalle profumate primule dei vivaisti al suono possente dei rudun (i campanacci da bovino).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La domenica pomeriggio è il momento del grande afflusso: preparatevi a un bel bagno di folla festosa.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa primavera ciriacese tra cascine\, vivai e piazze piene di vita\n\n\n\nLa Fiera dell’Annunziata è uno di quegli appuntamenti imperdibili che riescono a essere popolari senza diventare mai banali. Ciriè mette in piazza il cuore della tradizione agricola locale e lo fa con classe: animali da fattoria\, vivai rigogliosi\, eccellenze del territorio e una vitalità contagiosa. È la festa che segna il vero inizio della bella stagione\, dove l’odore del fieno si mescola a quello dello street food e dove i negozi aperti danno quel tocco di “festa grande” che a noi della Confraternita piace tanto. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Cascine e Rudunà: In Piazza Vittime dell’IPCA l’anima contadina è protagonista con “Cascine in fiera”. Non perdetevi la Rudunà della domenica (ore 15:00): sentire il rintocco dei grandi campacci è un’esperienza che fa vibrare i polmoni e risveglia i sensi.\n\n\n\n🌸 Il Risveglio del Verde: Lungo i viali del centro\, i vivaisti portano il meglio della produzione stagionale. È il posto giusto per scovare la pianta perfetta o l’attrezzatura per l’orto\, tra un’auto d’epoca e un banco di artigianato.\n\n\n\n🍔 Food Village e Km Zero: In Piazza D’Oria si mangia forte con lo street food\, ma la vera chicca è Via Rosmini: una via intera di produttori locali con formaggi\, miele e salumi che sono i veri re della tavola.\n\n\n\n🏛️ Cultura e Palazzi: Per chi non vive di solo pane\, domenica pomeriggio Palazzo D’Oria apre le sue sale storiche gratuitamente. Una mossa intelligente per alternare la polvere dei trattori allo splendore della storia ciriacese.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “robusta”\, allegra e ben piantata a terra. Tiene insieme agricoltura vera\, cibo di strada e cultura senza sembrare un miscuglio forzato. A Ciriè l’accoglienza è di casa e si sente in ogni angolo della manifestazione. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Qui bisogna essere tattici perché Ciriè attira molta gente. La mossa del Confratello: Se volete stare vicini alle zone degli animali (Piazza San Giovanni/IPCA)\, puntate su via Battitore\, via Vaccarezza o piazzale Berlinguer. Se invece volete tuffarvi subito nel cibo e tra i fiori (Piazza D’Oria/Via Vittorio)\, cercate posto in via D’Oria (interrato)\, Piazza Castello lato nord o piazza San Martino. Evitate di girare a vuoto nel centro: puntate dritti a questi parcheggi esterni.\n\n\n\nTrasporti: Una dritta d’oro! Ciriè è collegata benissimo a Torino grazie alla linea ferroviaria Torino-Ciriè. Il treno vi scarica in centro e vi toglie ogni pensiero di parcheggio e code. Se potete\, usatelo: è la scelta più saggia per godersi la giornata in relax.\n\n\n\nBambini: Un paradiso per i bocia. Tra il percorso con i pony\, gli animali della fattoria da ammirare da vicino e lo spazio “Zampe in fiera” ai Giardini di Villa Remmert\, i piccoli non avranno un secondo per annoiarsi. Il centro è pedonale\, ma domenica pomeriggio con il passeggino servirà un po’ di pazienza per la folla.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Oltre alla visita obbligatoria a Palazzo D’Oria\, fate due passi fino al Duomo di San Giovanni. Se volete un momento di quiete\, i viali alberati di Ciriè offrono scorci tranquilli appena fuori dal caos della fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete godervi la fiera senza restare imbottigliati? Arrivate la domenica entro le 10:00 del mattino. Avrete i parcheggi migliori\, i banchi dei produttori ancora strapieni di ogni prelibatezza e potrete girare tra gli animali con calma. E mi raccomando: passate in via Rosmini a fare scorta di formaggi locali\, ma non mangiateli subito… teneteli per la merenda sinoira al ritorno!
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SUMMARY:Fiera delle Palme 2026 - Pozzolo Formigaro (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e primavera all’ombra del castello \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ Una fiera solida\, senza troppi fronzoli\, ideale per chi vuole respirare aria di festa popolare e portarsi a casa qualcosa di utile (o di commestibile). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e piazze di Pozzolo Formigaro (AL)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Tutto ruota attorno al magnifico Castello di Pozzolo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Notevole. Attrae gente dal circondario. In certi punti si avanza lentamente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa domenica del Giardiniere Urbano\n\n\n\nLa Fiera delle Palme a Pozzolo non è una sfilata di moda\, è una festa di paese vera. Se cerchi l’ultimo modello di smartphone\, resta a casa. Se cerchi la piantina di basilico perfetta\, un paio di scarponi che durino vent’anni o quel pezzo di ricambio introvabile per il decespugliatore\, allora sei nel tuo regno. \n\n\n\nL’atmosfera è quella tipica dell’Alessandrino: genuina\, un po’ austera ma capace di accoglierti con un bicchiere di quello buono. Il castello medievale fa da sfondo alle bancarelle\, rendendo anche una semplice passeggiata tra i banchi di formaggi qualcosa di poetico. \n\n\n\nPer le vie del borgo troverai: \n\n\n\n\nIl Trionfo del Verde: È il momento di rifare il trucco al balcone o all’orto. I vivaisti invadono le piazze con fiori\, sementi e piantine.\n\n\n\nArtigianato e Usato: Tra i banchi della fiera commerciale spuntano spesso artigiani del legno e della pelle\, oltre a piccoli angoli dedicati all’antiquariato minore e al collezionismo.\n\n\n\nMacchine Agricole: Per noi “Vecchi Dentro”\, un trattore nuovo o un motocoltivatore lucido valgono più di una Ferrari. Di solito c’è sempre un’area dedicata alla meccanica rurale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Fiera delle Palme di Pozzolo Formigaro è quel momento in cui si capisce che la primavera non è più solo un’intenzione\, ma una realtà fatta di gerani e banchi di attrezzi agricoli. Una fiera storica che mescola agricoltura\, fiori\, artigianato e l’immancabile “giargiatula” da mercatino.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Pozzolo è un borgo compatto. Il consiglio è di arrivare entro le 9:30 del mattino. Se parcheggi fuori dal centro\, goditi la camminata: guardare i giardini degli altri per criticare come hanno potato le siepi è un’attività inclusa nel prezzo.\n\n\n\nSapori del Territorio: Siamo a due passi da Novi Ligure. Aspettatevi focacce calde\, formaggi delle valli vicine e magari qualche banchetto dedicato ai dolci tipici del periodo pasquale (le Palme sono il preludio alla Pasqua\, dopotutto).\n\n\n\nVisita al Castello: Se trovi il portone aperto o se ci sono mostre temporanee all’interno\, entra. Le mura del castello hanno storie da raccontare che valgono il viaggio.\n\n\n\nu003cstrongu003eI Cantieri:u003c/strongu003e Alpignano ha spesso lavori in corso. Per noi è un plus: mentre la moglie guarda i fiori\, noi possiamo criticare l’avanzamento dei lavori stradali con le mani dietro la schiena.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioFine marzo nell’alessandrino può essere traditore. Sole che scotta o vento che taglia. Vestiti a “cipolla”\, come faceva il nonno.
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SUMMARY:Cantè J’Euv der Roche 2026 – Montaldo Roero (CN)
DESCRIPTION:Una serata di folklore\, canti popolari e piatti del Roero nel centro storico di Montaldo\, con navetta e tante Pro Loco ai fornelli. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: serata a accesso libero con consumazioni a pagamento ai punti ristoro. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 28 marzo 2026; dalla locandina l’evento parte dalle 18:00\, con laboratorio di canti e tradizioni dalle 17:00 alle 20:00; la serata entra poi nel vivo dalle 19:00 in avanti.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Aldo Viglione e Via Umberto I\, nel centro storico di Montaldo Roero. Per il 2026 la manifestazione si tiene in paese e non nella storica sede di frazione San Rocco\, spostamento deciso dopo uno smottamento nell’area usata nelle ultime edizioni.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: festa folklorica con oltre 12 Pro Loco e associazioni del Roero\, punti ristoro diffusi\, vini Roero e Roero Arneis DOCG\, gruppi musicali tradizionali\, cantori spontanei e laboratorio dedicato alla canzone del Cantè J’euv.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il Cantè J’euv\, l’antica “questua delle uova” quaresimale\, con il suo mondo di canti\, mantelline nere\, cestini di vimini e buon cibo di collina. Il re della tavola\, qui\, non è un piatto solo: è tutta la tradizione del Roero messa in piazza.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto tra le 20:00 e le 22:30\, quando si concentrano cena itinerante\, musica e arrivo dei gruppi nel centro storico. Lo spostamento in centro comporta anche spazi più raccolti rispetto a San Rocco.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna notte di Roero vero\, tra cori\, raviole e primavera contadina\n\n\n\nIl Cantè J’euv der Roche è uno di quegli appuntamenti imperdibili che sanno ancora di terra\, collina e comunità. Montaldo Roero\, piccolo paese affacciato sulle Rocche\, per una sera si riempie di cantori\, fisarmoniche\, profumo di piatti tipici e quella goliardia buona che non ha bisogno di effetti speciali. È il cuore della tradizione quaresimale piemontese: si canta\, si mangia\, si brinda e si tiene viva un’usanza antica che nel Roero è ancora sentita sul serio. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🎶 Canti popolari in ogni angolo del paeseLa serata vive di gruppi musicali tradizionali e cantori spontanei\, dislocati nel centro storico. Dalla locandina ci sono nomi come Cantarabel\, Scapà da Cà\, Corale Gat Ross\, Gruppo Tre Valli e altri ancora: in pratica\, non una festa con palco fisso\, ma un paese che canta. \n\n\n\n🍽️ Punti ristoro da confratelli seriQui si mangia con criterio e con allegria: dalla locandina allegata risultano raviole\, tajarin al ragù\, polenta cundìa\, fritto misto alla piemontese\, guancia brasata con purè\, panino con porchetta\, brace e patatine\, più dolci come torta di nocciole con crema al gianduja e bagasce con lardo o Nutella. Una serata così non la affronti con la cena già fatta. \n\n\n\n🍷 Vini del Roero e prodotti del territorioI canali ufficiali parlano chiaramente di piatti tipici e vini Roero e Roero Arneis DOCG dei produttori locali. Ed è giusto così: con una festa che celebra la primavera roerina\, il bicchiere deve parlare la lingua del territorio. \n\n\n\n🧒 Un pezzo di festa pensato anche per i più giovaniDalle 17:00 alle 20:00 è previsto il laboratorio di canti e tradizioni per imparare la canzone “Canté j’euv” e scoprire le origini dei riti di primavera; inoltre l’evento è classificato anche tra quelli per famiglie e bambini. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché qui non si finge la tradizione: la si canta\, la si cucina e la si rimette in strada. Tra i tanti eventi di fine marzo\, questo ha una personalità fortissima: più radici\, meno plastica. E quando il paese intero si trasforma in una piccola processione laica di cori e padelle\, noi siamo già lì col tovagliolo in tasca. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la dritta giusta è una sola: usa il parcheggio di località Marenghi / campo sportivo e sfrutta la navetta. Non è un consiglio generico\, è proprio il sistema indicato dagli organizzatori per la serata. Considerando che l’evento è stato spostato in centro paese e gli spazi sono più stretti del solito\, intestardirsi per arrivare in auto fino a Piazza Aldo Viglione è la classica idea che fa perdere tempo e pazienza.\n\n\n\nSe vuoi trasformare l’uscita in una gita completa\, Montaldo è perfetto per infilare anche un pezzo di Roero vero. Le opzioni più sensate sono le Rocche del Roero\, spettacolare paesaggio erosivo simbolo della zona\, oppure uno dei sentieri dell’Ecomuseo come il Sentiero della Rocca del Serro o il Sentiero Livio Venturino\, che parte proprio da Piazza Viglione. Di giorno natura e panorama\, di sera canti e raviole: giornata risolta.\n\n\n\nChi arriva con i mezzi può guardare la linea 50 Alba–Canale (Tre Rivi)\, che serve Montaldo Roero e ha fermate sia in zona Marenghi sia in centro. Però attenzione: ci sono stati avvisi recenti di chiusura temporanea di Piazza Aldo Viglione con spostamento della fermata su Borgata Marenghi\, quindi il consiglio pratico è verificare gli avvisi Moeves il giorno stesso prima di partire.\n\n\n\nSì\, ma con realismo da zio esperto. C’è un laboratorio dedicato ai canti e l’evento è segnalato anche per famiglie\, però resta una festa serale\, con molta gente\, musica diffusa e camminata nel centro storico. Bene per bambini curiosi e già un po’ autonomi; meno “comoda comoda” per chi cerca una manifestazione tutta pensata per i piccolissimi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl trucco non è presentarsi alle 20:30 affamato e buttarsi sul primo stand. Il trucco è arrivare tra 18:00 e 19:00\, farti un giro\, capire dove sono i banchi che ti chiamano davvero e magari usare il laboratorio o il primo giro di musica come antipasto dell’atmosfera. E soprattutto: non andartene senza aver assaggiato almeno un piatto di pasta ripiena o il fritto misto piemontese. In una notte così\, sono roba da confraternita seria.
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SUMMARY:Sagra del Brut & Brut 2026 – Villareggia (TO)
DESCRIPTION:Mercatini\, street food\, dimostrazioni gastronomiche\, degustazioni salumi\, visite guidate a piedi\, tour 4×4\, camminata libera\, raduno auto storiche\, musica e spettacoli in onore di un simbolo della tradizione contadina \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 22 marzo dalle ore 10:00 con mercatini\, raduno auto storiche\, pranzo tipico\, camminata\, degustazioni\, visite guidate e street food; sabato 28 marzo dalle ore 16:00 con master class\, aperibrut\, premiazioni e serata danzante\n\n\n\n📍 Dove: Antico Ricetto di Villareggia\, Chiesa di Santa Marta\, centro paese; per la giornata di sabato anche cantina Luca Leggero e Salone Polivalente. Il ricetto medievale e Santa Marta sono tra i luoghi simbolo del borgo.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il Brut di Villareggia\, tipico insaccato locale dal carattere rustico e deciso\, legato alla tradizione contadina e ricordato anche dall’Arca del Gusto di Slow Food. Non è roba da palati timidi: è il re della tavola per chi ama i sapori veri.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con picchi più marcati la domenica in tarda mattinata e il sabato sera\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Brut di Villareggia\, brutto di nome ma buono di fatto\n\n\n\nNel cuore della tradizione canavesana\, la Sagra del Brut & Brut è una di quelle feste che non fanno le smorfiose: mettono in piazza il paese\, il gusto e l’orgoglio locale. A Villareggia il protagonista è il Brut\, insaccato tipico del borgo\, figlio della cucina contadina più autentica\, quella che non sprecava nulla e sapeva trasformare il “povero” in memorabile. Il tutto dentro e attorno al ricetto storico\, tra mercatini\, degustazioni\, camminate\, musica e momenti conviviali: insomma\, appuntamento imperdibile per chi ama il Piemonte vero\, quello col pane in mano e il bicchiere vicino. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥖 Una domenica di paese fatta come si deveIl 22 marzo è il cuore della festa: mercatini nell’Antico Ricetto\, raduno di auto storiche\, camminata libera\, degustazioni\, street food e visite guidate. È la giornata giusta per chi vuole vivere Villareggia con calma\, scarpe comode e appetito serio.\n\n\n\n🍷 Il Brut in tutte le salse (o quasi)Durante la manifestazione ci sono preparazione e dimostrazione del Brut\, degustazioni e momenti più “da intenditori” come la master class del sabato. Qui si viene per capire davvero perché questo prodotto sia così identitario per il borgo.\n\n\n\n🎶 Serata conviviale e spettacoloSabato 28 marzo cambia il passo: aperibrut\, specialità piemontesi\, premiazioni\, show di danza e musica. Tradotto in lingua confraternale: domenica più da gita\, sabato più da tavolata e serata allegra.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una personalità netta: non è la solita sagra “generica”\, ma una festa che ruota davvero attorno a un prodotto del territorio e a un borgo che ha ancora un’identità leggibile. E poi diciamolo: quando c’è di mezzo un salume antico\, un ricetto medievale e un paese che si mette in mostra senza fare il fenomeno\, noi siamo già col tovagliolo al collo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere pratici: non puntare dritto al ricetto sperando nel miracolo. La parte storica è quella più scenografica\, ma anche la meno comoda da raggiungere in auto quando c’è movimento. Il consiglio più furbo è cercare posto nella parte bassa del paese\, usando come riferimento l’area di Piazza Guido Vallero e le vie di accesso al centro\, per poi salire a piedi verso il ricetto e Santa Marta in pochi minuti. Piazza Guido Vallero è anche un punto d’arrivo dei collegamenti bus da Torino\, quindi è un riferimento utile e concreto per orientarsi.\n\n\n\nL’organizzazione segnala un Brut Bus Torino Porta Susa ↔ Villareggia\, quindi per questa edizione era previsto anche un collegamento dedicato. Come riferimento generale\, Villareggia è collegata a Torino anche da autobus con arrivo in Piazza Guido Vallero\, con un tragitto di circa 39 minuti; in auto si arriva da Torino in circa 35 minuti.\n\n\n\nLa giornata più adatta alle famiglie è chiaramente domenica 22 marzo: in programma ci sono giocoleria\, arti circensi\, spettacolo col fuoco e gonfiabili\, oltre alla passeggiata tra mercatini e dimostrazioni. Per i più piccoli è una sagra godibile; per i passeggini\, meglio tenere conto che nel ricetto e nelle aree più frequentate si procede con calma.\n\n\n\nPer allungare la gita senza tradire lo spirito del posto\, resterei su due tappe molto sensate:Santuario della Madonna del Trompone\, appena fuori dal paese\, tra i luoghi più riconoscibili del territorioFrazione Rocca\, dove si trovano le vestigia dell’antico castello\, ideale per dare alla giornata anche un piccolo tocco storico-panoramico\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi la vera immersione nella sagra\, punta deciso su domenica mattina: trovi il paese che si accende piano piano\, i mercatini appena aperti e ti giochi meglio visite\, degustazioni e giretto nel ricetto. Il sabato sera\, invece\, è perfetto se ti interessa di più la parte conviviale tra aperibrut\, musica e premiazioni. Traduzione brutale ma onesta: domenica per vivere il borgo\, sabato per fare festa.
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SUMMARY:Fera d'la Caplina 2026 – Sandigliano (BI)
DESCRIPTION:Una fiera di paese vera\, tra bovini del territorio\, trattori d’una volta\, mercatini\, polenta e un bel tuffo nel cuore della tradizione biellese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera domenicale; pranzo\, cena e concerto a pagamento con prenotazione \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 27 marzo 2026 con cena rustica alle 20:00 e concerto dalle 22:00; domenica 29 marzo 2026 con manifestazione agro-zootecnica dalla mattina\, pranzo tipico dalle 13:00\n\n\n\n📍 Dove: Salone della Pro Loco in via Oropa\, Sandigliano\, con aree espositive e attività collegate\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra agro-zootecnica\, circa 200 capi bovini\, trattori moderni e d’epoca\, auto e moto d’epoca\, mercatino commerciale\, artigianale e prodotti tipici\, musica e attività per famiglie\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La caplina come simbolo identitario della festa\, con la polenta concia a fare da regina golosa della domenica\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio; Medio il venerdì sera\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna fiera d’altri tempi\, con la pancia felice e gli stivali ben piantati a terra\n\n\n\nLa Fera d’la Caplina è uno di quegli appuntamenti imperdibili che non hanno bisogno di atteggiarsi: basta il programma a parlare. Sandigliano mette in scena una festa che sa ancora mescolare agricoltura\, allevamento\, motori d’epoca\, musica e tavolate come si deve. È la classica manifestazione che profuma di paese vero\, di mani che lavorano\, di tradizione vissuta e non soltanto raccontata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 La fiera agro-zootecnica fatta sul serioIl cuore della domenica è la mostra con circa 200 capi bovini del territorio e l’apertura dell’esposizione già dal mattino. Non è contorno scenografico: qui la dimensione agricola è ancora il motore vero della festa.\n\n\n\n🚜 Trattori\, attrezzi e motori d’una voltaAccanto agli animali ci sono attrezzature agro-zootecniche moderne e di una volta\, trattori vecchi e nuovi\, oltre a auto\, moto e vespe d’epoca o personalizzate. Per chi ama il mondo rurale e il ferro che ha lavorato davvero\, c’è parecchia sostanza.\n\n\n\n🍽️ Cena rustica e pranzo tipicoIl venerdì sera si apre con una cena rustica e concerto; la domenica si prosegue con pranzo tipico e proposte da asporto. La polenta concia — cremosa\, ricca e confortante — è una di quelle cose che in Piemonte non si discutono\, si onorano.\n\n\n\n🛍️ Mercatino e prodotti del territorioNon manca la parte da passeggio: bancarelle commerciali\, artigianali\, prodotti tipici e hobbisti. La formula giusta per chi vuole alternare un giro tra gli stand a una pausa più gastronomica.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie\, rapaci e musica in allegriaCavalli e pony per il battesimo della sella\, rapaci con dimostrazione di volo\, area giochi\, gadget per bambini\, banda\, esibizione dei bimbi delle scuole e nel pomeriggio musica con La Piola di Candelo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera che non bara: ha identità\, ha territorio\, ha un programma fitto e ha quel sapore schietto delle manifestazioni che nascono per la comunità prima ancora che per il visitatore. Qui il re della tavola non è un piatto solo\, ma un intero mondo contadino che si lascia ancora toccare con mano. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: La manifestazione ruota attorno alla sede Pro Loco in via Oropa\, quindi meglio non intestardirsi a cercare il posto esattamente davanti al salone. Sandigliano non è enorme: meglio cercare nella zona centrale tra via Oropa e via Gramsci\, oppure usare come riferimento il municipio in via Antonio Gramsci 55.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più pratico. Sandigliano è servita da ATAP con la linea 390 Biella–Sandigliano–Cavaglià–Anzasco; una fermata utile è Sandigliano Centro – via Gramsci\, a pochi minuti a piedi dalla sede della manifestazione. Controlla gli orari il giorno stesso.\n\n\n\nBambini: Qui siamo messi bene. La domenica sono previste attività per bambini e famiglie: pony per il battesimo della sella\, rapaci con dimostrazione di volo\, area giochi e gadget. Adatto anche ai più piccoli\, soprattutto in mattinata o nel primo pomeriggio. Con il passeggino si può fare\, tenendo conto che nelle aree sterrate servirà un po’ di pazienza.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: La scelta più naturale è Biella\, a un soffio\, per allungare la giornata tra centro storico e passeggiata urbana. In alternativa\, per chi vuole restare nel tema del territorio\, una tappa tra i paesi e le colline biellesi nelle immediate vicinanze.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi vedere la fiera nel suo momento più bello\, arriva tra le 9:30 e le 11:00: trovi gli allevatori\, l’esposizione già viva e il paese ancora respirabile. Per mangiare\, non fare l’eroe dell’ultimo minuto: prenota. Le scadenze sono il 22 marzo per la cena del venerdì e il 25 marzo per il pranzo della domenica. Davanti alla polenta concia non si improvvisa.
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SUMMARY:Mercato Europeo 2026 – Rivoli (TO)
DESCRIPTION:Tre giorni per viaggiare tra i sapori e i profumi di tutto il continente senza passaporto\, ai piedi del Castello. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito (paghi ciò che consumi). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 27\, Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2026. Orario continuato dalle 9:00 alle 24:00.\n\n\n\n📍 Dove: Rivoli (TO) – Corso Francia\, Corso Susa e Piazza Martiri della Libertà.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Giro del Mondo Gastronomico: dalla Paella spagnola ai Brezel giganti\, passando per il Picanha brasiliano e i formaggi francesi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Molto Alto. Preparatevi al bagno di folla\, specialmente nelle ore serali.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn turbinio di sapori alle porte della Valsusa\n\n\n\nRivoli si conferma il centro del mondo con l’11ª edizione della mostra mercato internazionale. Non è solo un mercato\, è un’esperienza sensoriale totale: tra i fumi delle griglie tedesche\, la dolcezza dei waffle belgi e l’artigianato dell’Est\, il centro cittadino diventa un mosaico vibrante di culture. È l’appuntamento che sveglia definitivamente la città dal letargo invernale\, portando migliaia di visitatori a passeggiare tra Corso Francia e Piazza Martiri. \n\n\n\nPasseggiare per Rivoli durante il Mercato Europeo è come sfogliare un atlante della cucina di strada. L’atmosfera è elettrica: il suono delle piastre che sfrigolano fa da colonna sonora a una folla curiosa e affamata. Corso Francia si trasforma in un lungo viale di profumi dove puoi fare colazione in Francia\, pranzare in Germania e cenare in Spagna\, il tutto sorseggiando birre che arrivano direttamente dalle migliori tradizioni brassicole del continente. È la celebrazione della convivialità urbana nella sua forma più pura. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🌭 Street Food Stellare: Potrete assaggiare il vero Goulash ungherese\, i Souvlaki greci o le leggendarie Guinness irlandesi. Non mancano le eccellenze italiane\, ma il bello qui è osare con sapori lontani. \n\n\n\n🏺 Artigianato dal Mondo: Non solo cibo! Tra uno spuntino e l’altro\, scovate le porcellane di Birmingham\, la lavanda della Provenza\, le sculture in legno svedesi e l’abbigliamento in lana cotta delle Alpi. \n\n\n\n🍺 L’Angolo delle Bionde: I padiglioni dedicati alla birra (tedesca\, belga\, ceca e britannica) sono i veri centri di aggregazione sociale della fiera\, dove il brindisi è la lingua ufficiale. \n\n\n\n🍭 Dolcezze Infinite: Dai Mini Crepes olandesi (Poffertjes) ai Kurtoskalacs (il dolce a camino ungherese) fino ai macarons parigini. La dieta può attendere lunedì. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è l’evento che rende Rivoli viva come non mai. Nonostante la calca\, la qualità media degli espositori è alta e l’organizzazione ormai collaudata garantisce un’esperienza sicura e divertente. È l’occasione perfetta per uscire con gli amici\, “piluccare” da dieci stand diversi e sentirsi un po’ cittadini del mondo a pochi chilometri da Torino. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Rivoli durante il Mercato Europeo è un assedio. L’Enigma del Parcheggio: Corso Francia e Corso Susa sono parzialmente chiusi o intasati. Evitate il centro. Puntate ai parcheggi dell’Acquedotto (Via Gatti) o alle zone industriali verso Cascine Vica. La soluzione per chi arriva da fuori? Il parcheggio del Cimitero di Rivoli o quello di Piazza della Repubblica\, ma armatevi di pazienza.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Una volta sazi\, una salita al Castello di Rivoli (Museo d’Arte Contemporanea) è d’obbligo. La vista panoramica su Torino ripagherà della fatica. Oppure una passeggiata in Via Piol\, il centro storico medievale\, per digerire tra negozietti e scorci antichi.\n\n\n\nTrasporti: Scelta caldamente consigliata: Metro fino a Fermi + Bus 36. Il 36 vi scodella esattamente all’inizio della fiera su Corso Francia\, evitandovi crisi di nervi per il posto auto. Se siete di Torino\, la bicicletta lungo la ciclabile di Corso Francia è un’opzione da veri “intenditori del movimento”.\n\n\n\nBambini: Adattissimo\, ma occhio alla calca. Meglio portarli nelle ore mattutine o nel primo pomeriggio. I passeggini possono faticare tra la folla di sabato sera\, quindi meglio il marsupio o orari “strategici”.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete mangiare senza fare code chilometriche? Andateci il venerdì a pranzo o la domenica mattina presto (ore 11:00). Eviterete il caos del sabato sera e riuscirete a parlare con gli espositori\, che hanno storie bellissime da raccontare sui loro prodotti. E ricordate: cercate lo stand della birra ceca non filtrata\, è un tesoro nascosto!
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SUMMARY:Antica Fiera di Pôm a Möj 2026 – Casalnoceto (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e sapori contadini\, una rassegna imperdibile che ruota attorno alla grande protagonista di questa zona: la mela. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 27 a domenica 29 Marzo 2026 (con giornata clou domenica 29).\n\n\n\n📍 Dove: Casalnoceto (AL) – vie del paese\, Teatro SOMS\, Piazza Cavour e Piazza Dante.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: I “Pôm a Möj”\, l’antica ricetta contadina di conservazione delle mele\, servite con le immancabili frittelle.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Variabile”.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPôm a Möj: una tecnica di conservazione che unisce gusto e identità\n\n\n\nQuesta è una di quelle fiere che profumano di granaio e di storie raccontate davanti al camino. Il Vecchio Dentro fa rotta su Casalnoceto perché la fiera dei “Pôm a Möj” celebra la saggezza contadina: conservare la frutta dell’autunno per consumarla in primavera. Non è solo un mercato agricolo\, è un tuffo nel passato. Tra degustazioni di risotto curato dall’Associazione Cuochi Pavia e il profumo delle frittelle di mele calde per le vie del paese\, c’è tutto quello che serve per una domenica da incorniciare. \n\n\n\nIl Programma del Weekend\n\n\n\nVenerdì 27 Marzo e Sabato 28 Marzo (L’Anticipo Culturale) \n\n\n\n\nVenerdì ore 21:00 (Teatro SOMS): Proiezione del docufilm “Chi c’era\, come eravamo e cosa facevamo”\, sulla vita di paese di 30 anni fa.\n\n\n\nSabato ore 17:00 (Teatro SOMS): Incontri sulla mela tra semplicità e bioingegneria.\n\n\n\nSabato ore 19:00 (Teatro SOMS): La storia segreta della mela con la delegazione FAI Tortona e l’Accademia Italiana della Cucina. A seguire: Degustazioni di prodotti locali e di risotto!\n\n\n\n\nDomenica 29 Marzo (Il Giorno della Fiera) \n\n\n\n\nOre 9:00 – 19:00: L’Antica Fiera prende vita! Distribuzione dei Pôm a möj da parte della Pro Loco\, degustazioni enogastronomiche\, DJ set e Mostra Mercato.\n\n\n\nLe chicche culturali: Visita all’Oratorio di San Rocco e apertura del museo “La Memoria del Passato Odv” con mostra fotografica.\n\n\n\nOre 11:30 – 17:30 (Piazza Cavour): “EquitaMENTE”\, attività con i cavalli del Silverado Ranch.\n\n\n\nOre 14:30: Sfilata per le vie del paese degli Sbandieratori e Musici del Palio di Asti (Borgo San Marzanotto)\, accompagnati dalla distribuzione di frittelle calde di mele.\n\n\n\nOre 15:00 (Piazza Dante): L’arte della Falconeria con i “Maestri del Vento”.\n\n\n\nPer i nipotini: Dalle 15 alle 17 giochi e truccabimbi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento incredibilmente ricco per un piccolo borgo. Unisce la cultura della conservazione del cibo (i Pôm a möj) a spettacoli di grande impatto come la falconeria e i cavalli. Una domenica rurale al 100%. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nL’Assalto alle Frittelle: Alle 14:30 della domenica\, quando partono gli sbandieratori\, assicuratevi di avere già in mano una frittella di mela calda. La coda potrebbe farsi importante!\n\n\n\nIl Museo Contadino: Trovare il tempo per visitare il museo “La Memoria del Passato” vi farà capire esattamente cosa c’è dietro la tradizione di questa fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Risotto del Sabato: Se abitate in zona\, la vera dritta è partecipare alla serata di sabato al Teatro SOMS. Le degustazioni preparate dall’Associazione Cuochi Pavia sono una garanzia assoluta.
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SUMMARY:Primavera Fruttuosa 2026 – Cartosio (AL)
DESCRIPTION:11ª Festa dei Frutti di Primavera \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 dalle 9:00 alle 18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Terracini\, Cartosio (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Fiera di San Giorgio: la manifestazione fieristica più antica del Piemonte\, con oltre 420 edizioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento cittadino di grande richiamo. Il centro di Alessandria si anima per quattro giorni. Folla concentrata nei weekend.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema dell’anno: “Seminiamo Futuro”.\n\n\n\nQuesta non è la solita fiera: è un appuntamento per chi ha le mani sporche di terra e il cuore rivolto alla biodiversità. Noi adoriamo Cartosio perché qui si parla di “antiche varietà”\, di castagni e di sementi che non si trovano al supermercato. È l’evento perfetto per chi vuole scambiare semi\, imparare l’arte dell’innesto e respirare l’aria di un futuro che affonda le radici nella saggezza contadina. Il tutto accompagnato dal suono ipnotico della musica celtica. \n\n\n\nAppuntamenti da non perdere \n\n\n\n\nPer chi vuole imparare:Ore 10:00: Lezione di potatura e innesti (fondamentale per il frutteto).Ore 11:00: Come coltivare e conservare gli agrumi.\n\nOre 11:45: Raccolta\, conservazione e uso dei semi.\n\n\n\n\n\nIl momento del gusto:\n\nOre 12:00: La Polenta Fruttuosa preparata dalla Pro Loco.\n\n\n\n\n\nApprofondimenti del pomeriggio:Ore 15:30: Bontà e virtù dei semi nella dieta.\n\nOre 16:00: Talk show con testimonianze di chi “semina futuro” tra campi e orti.\n\n\n\n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e in piazza \n\n\n\n\nMostra Mercato: Piantine da orto e da giardino\, castagni\, prodotti artigianali e alimentari.\n\n\n\nLe Mostre: Una grande esposizione di agrumi e mostre fotografiche a tema.\n\n\n\nMusica: Per tutta la giornata\, le atmosfere del trio Anam Arsa con musica celtica.\n\n\n\nAttività: Scambio dei semi (un rito per ogni vero appassionato)\, conversazioni e giochi.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl consiglio principale è di arrivare la mattina presto\, idealmente prima dell’inizio della lezione di potatura delle ore 10:00. Essendo un borgo storico\, le aree di sosta principali si trovano nelle immediate vicinanze del centro.Piazza Terracini: Essendo il cuore dell’evento dalle 9:00 alle 18:00\, la piazza stessa sarà occupata dagli espositori e dalle attività.Parcheggio in strada: È possibile trovare parcheggio lungo le vie di accesso al borgo (come via Roma o via XXV Aprile)\, prestando attenzione alla segnaletica temporanea per l’evento.\n\n\n\nPunto Ristoro e Pro Loco: Le zone limitrofe al punto ristoro della Pro Loco sono solitamente utilizzate per il parcheggio dei visitatori\, ma si riempiono rapidamente in vista del pranzo delle 12:00. Ti suggerisco di puntare verso le aree periferiche del paese e fare una breve passeggiata per raggiungere la piazza\, così da goderti anche le note della musica celtica degli Anam Arsa che animeranno il borgo per tutto il giorno.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioUn evento di altissimo valore culturale e pratico. Non è solo shopping verde\, è un momento di formazione e comunità. La “Polenta Fruttuosa” e la musica celtica in piazza Terracini valgono da sole il viaggio.
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SUMMARY:Sagra del Salame di Cinghiale 2026 – Val Della Torre (TO)
DESCRIPTION:EVENTO ANNULLATO PER MALTEMPO \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Una sagra per tutti i gusti e tutte le età che riesce a non snaturarsi. Approvata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Val della Torre (TO) – Parco Cravanzola e C.A.T. di Via Roma\, 54.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Salame di Cinghiale e le specialità gastronomiche del territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Considerevole”. Parcheggiare comodi significa arrivare presto. La gente c’è ma il flusso è ben organizzato.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVal Della Torre fra street food\, moto da trial e salame di cinghiale artigianale \n\n\n\nLa sagra di Val della Torre è un evento poliedrico: non è solo un mercato\, ma un’occasione per vivere la valle a 360 gradi\, tra camminate enogastronomiche e cultura. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e le vie\n\n\n\n\nCinghialando: Una piacevole passeggiata di circa 9 km su percorso misto (sterrato e asfalto) con 4 tappe enogastronomiche per gustare il meglio della valle camminando.\n\n\n\nStreet Food e Pranzo: Presso il Parco Cravanzola troverete street food locale\, mentre al C.A.T. di Via Roma 54 vi aspetta il pranzo tipico con Polenta e Cinghiale o taglieri di salumi e formaggi.\n\n\n\nCultura e Tradizione: Nel pomeriggio (14:00-17:00)\, visite guidate alla Torre con la mostra sull’Esposizione Universale di Torino 1911 e visita all’Arancera per l’esposizione permanente “La Vita d’na Vota”.\n\n\n\nAtmosfera: Intrattenimento musicale itinerante con la spumeggiante Tequila Band.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento completo che unisce l’attività fisica alla buona tavola. Il binomio cinghiale e polenta\, unito alla visita ai musei della civiltà contadina\, lo rende un appuntamento imperdibile per il vero Vecchio Dentro che vuole riscoprire la “Vita d’na Vota”. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl parcheggio è predisposto a regola d’arte\, ma suggeriamo comunque di arrivare presto. Le partenze delle camminate sono scaglionate apposta per evitare ingolfamenti. \n\n\n\nPer le Famiglie: Al Parco Cravanzola i più piccoli troveranno gonfiabili e giochi dedicati.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPer godersi al meglio la giornata\, la parola d’ordine è prenotazione:Per i Camminatori: Per partecipare a “Cinghialando” la prenotazione è obbligatoria. Potete contattare Bruna (333 974 8833)\, Mary (328 927 4686) o scrivere a info@ganv.it. Il ritrovo è al C.A.T. mezz’ora prima della partenza (scaglionata in tre gruppi: 8:30\, 9:00 e 9:30).Per le Forchette: Anche per il pranzo con polenta e cinghiale è gradita la prenotazione contattando Ezio (335 840 7913).
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - San Damiano d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Trattori\, Barbera e la Corte dei Miracoli a San Damiano d’Asti. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Le degustazioni di vino si pagano (il calice al collo è il passaporto ufficiale). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 (La fiera storica continua anche Lunedì 23 per i veri irriducibili).\n\n\n\n📍 Dove: Tutto il centro storico di San Damiano d’Asti (AT).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Sua Maestà la Barbera (nell’evento “Alla Corte del Vino Barbera”) e i mezzi agricoli giganti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto. È la prima vera fiera di primavera\, la gente ha voglia di uscire dal letargo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProfumi di primavera\, di vino…e di gasolio.\n\n\n\nSe esiste un evento che incarna lo spirito della Confraternita\, è questo. San Damiano durante la Fiera di San Giuseppe non è solo un paese\, è un organismo vivente fatto di oltre 300 bancarelle\, motori ruggenti e calici alzati. \n\n\n\nÈ la fiera dove il contadino che valuta il nuovo trattore cammina fianco a fianco con il collezionista di sapori. L’atmosfera è elettrica: c’è l’orgoglio di una storia che dura da più di 400 anni e la voglia di festeggiare l’arrivo della primavera con un bicchiere di quello buono in mano. \n\n\n\nCosa non perdere\n\n\n\nDomenica 22 Marzo: Il Cuore della Festa\n\n\n\n\nIl Mercato Infinito: Oltre 300 bancarelle invadono il centro dalle 08:30. Qui si trova di tutto\, dall’abbigliamento agli attrezzi per la casa.\n\n\n\nI Giganti d’Acciaio: L’esposizione di macchine agricole è una delle più importanti della zona. Anche se non avete un campo da arare\, il fascino di questi mezzi è magnetico.\n\n\n\nAlla Corte del Vino Barbera: Tappa obbligatoria per degustare le eccellenze locali. Cerca lo spazio dedicato\, prendi il calice e lasciati guidare dai produttori.\n\n\n\nL’Incontro dei Sapori: Alle 11:00\, l’inaugurazione ufficiale celebra il matrimonio tra la Barbera e il Peperone di Carmagnola.\n\n\n\nFolclore in Piazza: Nel pomeriggio (dalle 15:30)\, preparatevi allo spettacolo degli sbandieratori e musici locali.\n\n\n\n\nLunedì 23 Marzo: Per chi ama la calma\n\n\n\n\nIl mercato e l’esposizione agricola continuano. È il giorno ideale per i “professionisti” che vogliono trattare con gli espositori o girare senza la calca della domenica.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nÈ la “Madre di tutte le Fiere” piemontesi. Imponente\, verace e generosa. Se a marzo dovete scegliere un solo evento dove andare a “sporcarvi le scarpe” di tradizione\, San Damiano è la risposta corretta.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio Tattico: Dimenticate di arrivare in auto vicino a Piazza Libertà. Il consiglio è di puntare sulle zone periferiche già dalle 09:00 e godersi la camminata verso il centro. San Damiano sarà blindata\, quindi occhio ai cartelli!\n\n\n\nIl Calice al Collo: Non fate i dilettanti. Se volete partecipare alle degustazioni\, assicuratevi di avere il calice ufficiale: è il vostro passaporto per la felicità.\n\n\n\nQuando arrivare: Mattina presto (9:30 – 10:00). Alle 11:00 inizia la calca. Alle 13:00 c’è la guerra per i tavoli.\n\n\n\nLo Stand Gastronomico: Dalle 12:00 di domenica\, il Comitato Palio e l’Enoteca Regionale accendono i fuochi. Puntate dritti sugli agnolotti e sui piatti della tradizione astigiana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe riuscite\, fate un salto il giorno dopo\, lunedì mattina. È il giorno della fiera “vera” per i locali\, senza i turisti della domenica. Lì si fanno i veri affari al mercato.
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SUMMARY:La Fricia 2026 – Montemagno Monferrato (AT)
DESCRIPTION:Pranzo e cena enogastronomici con menù fisso\, atmosfera da festa di paese e prenotazione consigliata. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento – 35 € menù adulti\, 12 € menù bimbi \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 alle 19:30 e domenica 22 marzo 2026 alle 12:30\n\n\n\n📍 Dove: Oratorio di Montemagno Monferrato\, via San Giovanni Bosco 4\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il gran fritto misto alla piemontese\, piatto sontuoso e godurioso della cucina regionale\, di quelli che non chiedono leggerezza ma rispetto\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con tavoli che possono riempirsi in fretta vista la formula su prenotazione e la sede raccolta\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna tavolata come è giusto che sia\n\n\n\nNel cuore della tradizione monferrina\, La Fricia è uno di quegli appuntamenti che parlano chiaro fin dal nome: qui si viene per stare a tavola come si deve\, senza inutili smancerie e con il gran fritto misto alla piemontese a fare da re della tavola. A Montemagno Monferrato la Pro Loco porta avanti questo evento da anni\, sempre nell’area dell’oratorio in via San Giovanni Bosco\, segno che non siamo davanti a una trovata estemporanea ma a una piccola abitudine golosa del paese. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🍽️ Una tavolata piemontese fatta sul serioIl menù è bello concreto: carne cruda con misticanza\, gran fritto misto alla piemontese\, diavolotti in brodo\, crème brûlée\, vino\, acqua e caffè. Tradotto: qui si viene con appetito e con l’idea giusta\, cioè quella di non fare i timidi. \n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Formula comoda anche per famigliePunto a favore non banale: c’è anche un menù bimbi dedicato\, con diavoletti burro e salvia\, bistecca impanata con carote\, crème brûlée e acqua. Quando una sagra pensa anche ai più piccoli\, la Confraternita prende nota. \n\n\n\n🏘️ Borgo e convivialitàNon aspettarti una fiera diffusa per tutto il paese: questa è più una festa enogastronomica raccolta\, da vivere attorno ai tavoli\, tra chiacchiere\, piatti della tradizione e il fascino del borgo collinare di Montemagno. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non gira intorno al piatto: identità chiara\, menù senza trucchi\, sede di paese vera e protagonista degno di rispetto. Il fritto misto\, quando è fatto bene\, è una piccola cerimonia piemontese. E noi\, davanti a certe cerimonie\, ci presentiamo puntuali. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui vale la regola del buon senso: non contare di lasciare l’auto proprio davanti all’oratorio. Montemagno ha un centro storico medievale di vicoli stretti\, molto bello da girare ma non nato per assorbire parcheggi comodi sottoporta. Il riferimento più concreto che il Comune censisce chiaramente è il parcheggio presso il cimitero\, in Strada Comunale San Carlo: è una soluzione pratica per lasciare l’auto senza impazzire e poi raggiungere la zona di via San Giovanni Bosco con una breve salita verso il borgo. In un paese così\, intestardirsi nel cuore del centro spesso fa perdere più tempo di quello che si risparmia.\n\n\n\nIl pezzo preferito dello Zio nel fritto misto è la cervella. Se a qualcuno non piacesse e decidesse di disfarsene\, gli faccia un fischio. Slurp! \n\n\n\nSe vuoi trasformare la mangiata in una gita completa\, Montemagno si presta molto bene:Castello di Montemagno\, che domina il paese dall’alto ed è uno dei punti più riconoscibili del borgoStrada panoramica dietro il Castello\, con punto panoramico e cannocchiale\, perfetta per smaltire con dignità il fritto dopo pranzo o dopo cenaIn più\, il centro storico medievale merita davvero due passi fatti bene\, senza fretta\n\n\n\nPer questo evento\, l’auto è la scelta più realistica. La sede è nel borgo di Montemagno\, all’oratorio di via San Giovanni Bosco\, quindi la logistica è molto più comoda per chi arriva in macchina e poi completa gli ultimi minuti a piedi. Non essendo indicati navette o servizi dedicati nella locandina\, conviene organizzarsi già con parcheggio e orario di arrivo ben pensati.\n\n\n\nSì\, evento adatto anche alle famiglie\, soprattutto perché c’è un menù bimbi vero e proprio e non una soluzione arrangiata all’ultimo minuto. Più che una festa da correre avanti e indietro\, è un appuntamento da tavola tranquilla: perfetto se si cerca un pranzo o una cena in un ambiente semplice e conviviale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota e arriva con qualche minuto di anticipo.Qui non siamo alla sagra dispersa in mezzo a cento stand: la formula è molto più raccolta e il bello è proprio sedersi sereni. Il consiglio da confratello navigato è questo: parcheggia fuori dal nucleo più stretto del borgo\, fai due passi e presentati già con la fame giusta. Davanti a un gran fritto misto piemontese\, l’improvvisazione è ammessa solo nel bis.
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LOCATION:Montemagno Monferrato (AT)\, Montemagno Monferrato\, AT\, Italy
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SUMMARY:Festa di San Giuseppe e Fiera 2026 – Castelnuovo Scrivia (AL)
DESCRIPTION:Un appuntamento per tutti i gusti e per tutte le età. Fiera e mercato ambulante\, luna park\, esposizione e sfilata di auto storiche con la Castelnuovo Classica\, mostre\, reading\, appuntamenti culturali\, tour medievale e iniziative sociali. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 dalle 14:00 e domenica 22 marzo 2026 fino alle 19:00; il momento più fiera-fiera è la domenica\, con il mercato ambulante\, il luna park e il centro che si riempie fin dal mattino.\n\n\n\n📍 Dove: manifestazione diffusa nel centro di Castelnuovo Scrivia\, con riferimenti principali a Palazzo Centurione in Via Giuseppe Garibaldi 43\, Piazza Vittorio Emanuele\, Castello Podestarile\, Sala Pessini e al perimetro fieristico che comprende anche Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: più che un prodotto\, qui comanda la tradizione di San Giuseppe\, con la Castelnuovo Classica a prendersi una bella fetta di scena tra motori d’epoca e orgoglio locale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, soprattutto domenica mattina e nel primo pomeriggio\, quando si sommano fiera\, mercato\, luna park e auto in esposizione.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn weekend di fiera come tradizione comanda\n\n\n\nA Castelnuovo Scrivia la festa di San Giuseppe è uno di quegli appuntamenti che sanno ancora fare paese sul serio: non la solita manifestazione tutta fumo e volantini\, ma un fine settimana che mette insieme fiera\, mercato ambulante\, luna park\, cultura\, auto storiche e passeggiate nel centro storico. Il cuore della tradizione\, qui\, batte tra piazze e palazzi del borgo: sabato più disteso e culturale\, domenica più piena e popolare\, con quella bella aria da “prima vera festa di primavera” che da queste parti non passa mai inosservata. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🚗 Motori d’epoca e piazza vivaLa 76ª Castelnuovo Classica è uno dei pezzi forti del weekend: sabato arriva in paese dopo il tour nei Colli Tortonesi\, mentre domenica le auto da collezione si prendono la scena in Piazza Vittorio Emanuele\, con sfilata e premiazioni. Per chi ama le manifestazioni con un’anima motoristica vera\, questo è uno dei motivi principali per andare. \n\n\n\n🎠 La fiera di paese fatta come si deveDomenica è la giornata più piena: mercato ambulante\, luna park e centro storico animato. È la parte più popolare e conviviale della festa\, quella in cui Castelnuovo tira fuori il suo lato più classico: famiglie in giro\, piazza piena\, bancarelle\, bambini che si fermano davanti alle giostre e il solito “facciamo solo un’oretta” che poi finisce a metà pomeriggio. \n\n\n\n📚 Castello\, libri e borgo storicoNon è solo fiera: il programma mette dentro anche “Bandello Pop”\, “Il Castello di Carta” e il Tour Medievale con ritrovo a Palazzo Centurione. Insomma\, se uno vuole farsi una giornata completa senza rinunciare a un po’ di sostanza culturale\, qui trova pane per i suoi denti. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una festa che mescola bene i registri: ha il lato popolare della fiera\, quello elegante del centro storico e quel tocco da intenditori dato dalle auto storiche e dagli appuntamenti culturali. In parole povere: non è solo una fiera\, è un paese che si mette in mostra come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere furbi e non eroici. Domenica la fiera occupa Piazza Vittorio Emanuele e si allunga su Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci; in più diversi appuntamenti ruotano attorno a Palazzo Centurione\, Castello Podestarile e Sala Pessini. Per questo il consiglio pratico è non puntare al cuore del centro: meglio usare come riferimento esterno la zona di Piazza delle Rimembranze / Piazza Vittorio Veneto e le vie laterali attorno a Via Garibaldi\, poi fare gli ultimi minuti a piedi. È la soluzione più sensata per evitare di restare imbottigliati proprio dove la festa è più fitta.\n\n\n\nQui la gita si costruisce facile\, senza neppure rimettere in moto:Castello Podestarile\, affacciato su Piazza Vittorio Emanuele\, vero simbolo del borgo storico.La zona medievale e via Fornasari\, perfette per una passeggiata tra l’anima più antica di Castelnuovo.In alternativa\, anche una rapida occhiata alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ci sta benissimo\, specie per chi ama i centri piemontesi con una bella densità storica.\n\n\n\nPer questa festa\, l’auto resta il mezzo più pratico\, soprattutto la domenica. Esiste il collegamento bus linea 37 tra Tortona Movicentro e Castelnuovo Scrivia – Piazza delle Erbe\, ma l’orario pubblicato è feriale da lunedì a sabato\, quindi per domenica 22 marzo non è la soluzione su cui fare troppo affidamento. In più\, Moeves segnala modifiche di esercizio legate alla Fiera di San Giuseppe per le linee 9\, 37 e 37P nel periodo della manifestazione.\n\n\n\nDirei sì\, evento adatto alle famiglie. Il luna park è già di per sé un richiamo sicuro\, e anche l’esposizione di auto storiche in piazza ha il suo bel fascino per i più piccoli. Per chi gira con passeggino\, il momento migliore è sabato pomeriggio oppure domenica presto\, prima che il centro si riempia davvero.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVuoi goderti davvero la festa? Decidi prima che tipo sei.Se sei da fiera\, bancarelle e auto storiche\, punta la domenica mattina\, ma arrivando presto. Se invece sei da borgo\, cultura e giro più rilassato\, il sabato pomeriggio è la giocata più intelligente: ti godi meglio mostre\, castello e centro\, senza la piena domenicale. In pratica: sabato per assaporare\, domenica per tuffarsi dentro.
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LOCATION:Castelnuovo Scrivia (AL)\, Castelnuovo Scrivia\, AL\, Italy
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 - Scarnafigi (CN)
DESCRIPTION:Una fiera che celebra l’agricoltura\, l’artigianato e\, soprattutto\, l’enogastronomia d’eccellenza della zona. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026. Inaugurazione il pomeriggio di sabato 21 marzo.\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Scarnafigi (CN) – Piazza Vittorio Emanuele II e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il formaggio. Siamo nel regno delle grandi produzioni casearie cuneesi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La fiera richiama numerose persone. Di norma si va avanti senza sgomitare\, ma la conformazione del centro di Scarnafigi a volte crea qualche collo di bottiglia. Niente di preoccupante\, comunque. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEccellenze locali e cuore agricolo\n\n\n\nScarnafigi per la Fiera di Primavera è la quintessenza della fiera di paese “fatta bene”. Non c’è spazio per le moine: qui si celebra il lavoro. È l’evento perfetto per chi ama perdersi tra i grandi macchinari agricoli che sembrano giganti pronti a scendere in campo e per chi vuole assaggiare i sapori della Granda senza filtri. \n\n\n\nIl bello di questa fiera è l’orgoglio dei produttori: ogni banco racconta una storia di cascine\, di risvegli all’alba e di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. È una boccata d’aria fresca prima del grande caldo. \n\n\n\nCosa non perdere tra i banchi \n\n\n\n\nIl Trionfo Caseario: Scarnafigi è famosa per le sue latterie. Cercate i banchi che offrono degustazioni di tome\, rabiola e i formaggi tipici della zona. Portarsi a casa un pezzo di formaggio qui è quasi un obbligo morale.\n\n\n\nEsposizione Agricola e Zootecnica: Per gli appassionati della meccanica rurale\, c’è sempre un’ottima vetrina di trattori e attrezzature di ultima generazione\, ma anche qualche vecchia gloria che fa battere il cuore ai nostalgici.\n\n\n\nMercato dell’Artigianato e dell’Usato: Spesso le vie si riempiono di banchi che spaziano dall’oggettistica per la casa all’abbigliamento tecnico per la campagna\, con qualche incursione nel piccolo antiquariato.\n\n\n\nFiori e Giardinaggio: Essendo la fiera che dà il benvenuto alla stagione\, troverete vivaisti carichi di piante e sementi per dare il via ai lavori nell’orto.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUna fiera solida\, genuina e saporita. Ideale per chi vuole vivere una domenica di tradizione piemontese autentica\, lontano dal caos delle grandi città e con il palato pronto a festeggiare.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nScarnafigi è piccola e accogliente\, ma il centro si riempie in fretta.Parcheggio di “Cintura”: Non provate a infilarvi in centro. Lasciate l’auto nelle strade di accesso al paese (zona impianti sportivi o verso la strada per Savigliano) e fatevi due passi a piedi. Ne vale la pena per godersi l’arrivo nel borgo.\n\n\n\nLe Trattorie del Borgo: Se preferite stare seduti\, prenotate con largo anticipo in una delle osterie del centro: la domenica di fiera i posti a tavola sono ambiti quanto un pezzo d’antiquariato a metà prezzo!\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioDegustazioni a KM 0: La fiera offre spesso punti di ristoro dove mangiare piatti caldi a base di prodotti locali. Non fatevi scappare un piatto di gnocchi al castelmagno se li trovate.
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SUMMARY:Sagra di Primavera 2026 – Cameri (NO)
DESCRIPTION:A Cameri la primavera non entra in punta di piedi: arriva con tavolate\, profumi di cucina e quel clima conviviale che mette subito tutti d’accordo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con consumazioni a pagamento. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: venerdì 20 marzo 2026 cena dalle 19:30\, sabato 21 marzo 2026 cena dalle 19:30\, domenica 22 marzo 2026 pranzo dalle 12:30. È previsto anche asporto: venerdì e sabato dalle 19:00 alle 20:00\, domenica dalle 12:00.\n\n\n\n📍 Dove: Area Mercato di Cameri (NO)\, nella zona via Sabbioncelli / via Baracca.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i sapori tipici cameresi e piemontesi\, con un occhio di riguardo per i formaggi della Latteria di Cameri e per la tradizione locale del gorgonzola\, che qui non è certo un ospite secondario.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con probabile punta più vivace il sabato sera e la domenica a pranzo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTre giorni di ottima cucina come una volta\n\n\n\nLa Sagra di Primavera è il classico appuntamento da segnare in agenda per chi ha voglia di una serata semplice ma fatta bene\, tra piatti della tradizione\, formaggi della Latteria di Cameri e vini del territorio. Non c’è un solo re della tavola\, stavolta: qui comanda il buon mangiare piemontese\, con un menù alla carta che mescola sostanza\, stagionalità e gusto senza fare il fenomeno. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🍽️ Una sagra da forchetta seriaQui si viene per mangiare bene senza troppi fronzoli: il menù è da vera sagra piemontese\, con piatti di sostanza e qualche strizzata d’occhio più originale\, come il cous cous primavera o il riso alla goccia di zola. È la classica formula che piace perché non complica la vita: scegli\, ordini\, mangi e stai bene. \n\n\n\n🧀 Territorio nel piattoLa presenza dei formaggi della Latteria di Cameri non è un dettaglio da locandina messo lì per bellezza: è il cuore della tradizione locale. Cameri ha un legame forte con il gorgonzola e con la cultura casearia del territorio\, quindi questa sagra ha il pregio di non sembrare “montata”\, ma ben radicata nel posto in cui si svolge. \n\n\n\n🥡 Comoda anche per chi non vuole fermarsi a lungoPunto a favore molto pratico: c’è anche asporto\, e si può prenotare via WhatsApp al 379 1586602 oppure tramite App Pro Loco Cameri. Per chi arriva\, fa un giro e preferisce portarsi a casa la cena senza troppe attese\, è una di quelle informazioni che valgono oro. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra schietta\, concreta\, senza effetti speciali inutili. Ha l’intelligenza delle feste di paese fatte bene: buon cibo\, logistica semplice\, menù leggibile e identità territoriale vera. Non è la manifestazione da andarci per fare i fenomeni sui social: è quella da andarci per stare bene\, mangiare con gusto e tornare a casa soddisfatti. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui finalmente si può essere concreti: l’Area Mercato dispone normalmente di un ampio parcheggio con accesso libero H24\, ma il Comune specifica anche che l’accesso può essere limitato nelle giornate dedicate a mercato o eventi con apposita ordinanza. Tradotto in lingua utile: non dare per scontato di poter parcheggiare esattamente dentro all’area della sagra. La mossa giusta è arrivare con qualche minuto di anticipo e cercare posto nelle vie attorno alla zona Area Mercato\, tra via Sabbioncelli e via F. Baracca\, mettendo in conto 2-5 minuti a piedi\, che in cambio ti fanno risparmiare tempo e manovre inutili.\n\n\n\nE’ una sagra gastronomica con menù alla carta\, servizio al tavolo\, asporto e una proposta centrata sui sapori del territorio. Dal volantino spiccano\, tra gli altri\, lardo con pane nero e miele\, riso alla goccia di zola\, tagliatelle al ragù\, cous cous primavera\, arrosto al passito e prugne\, bistecca di fassona\, salamella e patatine\, formaggi della Latteria di Cameri e vini dell’Enoteca Micheletto.\n\n\n\nSe vuoi trasformare il pranzo o la cena in una gita completa\, ti segnalo due idee sensate:Villa Picchetta\, residenza storica oggi sede dell’Ente Parco del Ticino e luogo molto rappresentativo del territorio camereseParco Naturale della Valle del Ticino e del Lago Maggiore\, perfetto per una passeggiata nel verde prima o dopo la sagra\, con accesso libero e un contesto naturale di grande valore\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più comodo. Chi vuole usare i mezzi pubblici può fare riferimento al trasporto locale SUN\, che serve Cameri con la linea 1 e fermate in paese come Piazza Dante\, Via Diaz e Via Galilei/Via Picchetta. Non è la classica sagra “scendi dal treno e sei già ai tavoli”\, quindi conviene controllare bene orari e fermate prima di partire.\n\n\n\nDirei sì\, evento adatto anche alle famiglie. L’Area Mercato comunale è una struttura pensata proprio per mercato\, fiere e manifestazioni\, con spazi organizzati per ospitare eventi; questo la rende più comoda di tante sagre infilate nei vicoli stretti del centro storico. Per passeggini e bimbi piccoli è una soluzione più semplice del normale\, soprattutto nelle fasce meno affollate.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota. Non è il consiglio misterioso del secolo\, ma è quello giusto: la Pro Loco segnala che la prenotazione è consigliata ed è garantita fino a 15 minuti oltre l’orario indicato. E già che ci siamo\, lo zio aggiunge un secondo suggerimento da vecchia scuola: sabato sera è il momento più “da compagnia”\, domenica a pranzo quello più tranquillo e familiare. Scegli in base all’umore\, non sbagli.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - San Secondo di Pinerolo (TO)
DESCRIPTION:La rassegna florovivaistica abbinata alla fiera commerciale. Un mix perfetto tra natura\, artigianato e motori. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Dal 7 al 21 Marzo 2026. Le giornate clou sono Domenica 15 e Lunedì 16 Marzo. (⚠️ ATTENZIONE: inizialmente era prevista per il 22-23 Marzo! Leggi sotto)\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e piazze di San Secondo di Pinerolo (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Piantine\, bancarelle storiche\, giostre e formaggi. E’ la fiera commerciale e agricola che segna la fine dell’inverno.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Importante la domenica\, meno intenso il lunedì mattina\, quando i veri professionisti scendono in campo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’Incognita Referendum (Avviso ai Naviganti)\n\n\n\nFermi tutti. Prima di lucidare le scarpe della domenica\, c’è un problema. Le voci di corridoio dicono che la Fiera (prevista per il 22-23 marzo) sarà anticipata di una settimana (al weekend del 15-16 marzo) per non intralciare le votazioni di un Referendum nazionale. Ora\, con tutto il rispetto per le istituzioni e la democrazia… ma si può spostare San Giuseppe? Il Santo mica cambia l’onomastico sul calendario per andare a votare! Cribbio! \n\n\n\nSan Secondo è il posto dove la primavera pinerolese si mette in mostra. È una fiera “sporca di terra” nel senso più nobile del termine: tra i banchi florovivaistici e il mercatino artigianale si respira l’aria delle cose genuine. \n\n\n\nNoi apprezziamo particolarmente la domenica\, quando il rombo delle Vespa si unisce al profumo delle frittelle di mele. È un evento che non corre\, ma ti invita a passeggiare con calma\, magari scoprendo una mostra di lavori manuali o fermandoti a chiacchierare davanti a un piatto di polenta. \n\n\n\nCosa si trova? \n\n\n\nUn po’ di tutto\, in perfetto stile fiera di paese: \n\n\n\nDomenica 15 Marzo: Il Giorno della Festa\n\n\n\n\nMercatino e Fiori: Per tutta la giornata\, rassegna florovivaistica\, stand commerciali e artigianato d’eccellenza.\n\n\n\nMotori e Cammini: Dalle ore 9:00 partono sia il primo raduno di Vespa con giro panoramico\, sia la camminata non competitiva lungo le “Strade dei Forti”.\n\n\n\nLe Frittelle: In Piazza XVII Febbraio la Pro Loco prepara le leggendarie frittelle di mele. È un obbligo morale assaggiarle.\n\n\n\nMostre: Non perdetevi “Unitre Manualmente” (ceramica\, cucito\, ricamo) presso il Polivalente e la mostra fotografica “Sogno e Materia” in Sala Consiliare.\n\n\n\n\nLunedì 16 Marzo: La Fiera del Mattino\n\n\n\n\nUltima chiamata: La fiera di San Giuseppe e la rassegna florovivaistica continuano per le vie del paese fino alle ore 13:00. È il momento ideale per chi cerca l’affare dell’ultimo minuto sulle piante o sui prodotti locali.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUn evento completo\, che sa di famiglia e di tradizioni locali. Perfetto per chi vuole tornare a casa con un fiore per il giardino\, un libro nuovo o semplicemente con la pancia piena di buona polenta.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Essendo una fiera che occupa le vie centrali\, puntate sulle strade di accesso esterne. Piazza Europa è occupata dal Luna Park\, quindi muovetevi con anticipo.\n\n\n\nIl Pranzo della Tradizione: Domenica 15\, alle ore 12:30 presso il Polivalente\, la Pro Loco serve polenta e spezzatino (o polenta concia). Ricordatevi che la prenotazione è obbligatoria entro il 12 marzo al numero 375.7826372.Alternative in Paese: Diversi locali offrono menu fiera o servizio bar\, come il Jokerino Bar\, la Dimora San Secondo\, la Trattoria al 102\, il Ristorante Il Punto… a Capo\, la Gelateria Piazza Europa e il Bar Bedino.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa vera fiera è il Lunedì: La domenica c’è la ressa\, la passeggiata in famiglia\, il caos. Ma la tradizione vuole che il lunedì mattina (fino alle 13:00) si svolga la Fiera vera e propria per le vie del paese. Se siete in smart working\, in pensione o avete una scusa pronta per prendere mezza giornata di ferie\, questo è il momento dei veri intenditori.
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SUMMARY:Erbe in Fiera e del Vino Nuovo 2026 - Perosa Argentina (TO)
DESCRIPTION:Una fiera di montagna che celebra la fine dell’inverno con due cose che ci piacciono molto: le erbe (per digerire) e il vino nuovo (per dimenticare l’inverno). \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito.  \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ Una perla rara. Il Risveglio della Val Chisone dopo il letargo invernale. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 15 Marzo 2026\, con una succosa anticipazione sabato 14 marzo.\n\n\n\n📍 Dove: Viale Duca d’Aosta\, Parco Tron e Piazza Europa\, Perosa Argentina (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le erbe officinali (che qui sono una religione) e il vino dell’ultima vendemmia.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Vivibile. C’è gente\, ma si respira l’aria fresca della valle. Non è la calca soffocante della città.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProfumo di natura (e di salsiccia)\n\n\n\nPerosa Argentina a marzo è il posto dove capisci che la primavera sta arrivando davvero. Dimenticate le primule secche del supermercato: qui a Erbe in Fiera arrivano i vivaisti veri e gli erboristi che sanno distinguere l’artemisia dall’ortica a occhi chiusi. \n\n\n\nL’evento unisce il sacro e il profano: \n\n\n\n\nIl Mercato delle Erbe: Tisane\, unguenti miracolosi per i dolori reumatici (fondamentali per noi Vecchi Dentro)\, piantine da orto e fiori che resistono anche al freddo della valle.\n\n\n\nIl Vino Nuovo: I produttori locali stappano le bottiglie della vendemmia precedente. È un vino giovane\, spesso “rustico”\, che va giù che è un piacere (ma occhio alla gradazione\, l’aria di montagna inganna).\n\n\n\n\nIl Rito del Pranzo: Spesso l’associazione Poggio Oddone organizza il “Pranzo in Compagnia” (Polenta e Salsiccia o spezzatino). Se non trovate posto lì\, cercate i Gofri (le cialde tipiche della Val Chisone). Sono croccanti\, leggeri e si possono farcire con salumi o Nutella. Mangiare un Gofri caldo mentre guardi le montagne innevate è pura poesia. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nPer scappare dallo smog. È una fiera rilassata\, dove compri la piantina di rosmarino che profuma davvero e bevi un bicchiere di vino onesto scambiando due parole con la gente del posto che ha quell’accento montanaro rassicurante.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Perosa si sviluppa in lunghezza lungo la statale.Consiglio: Non impazzite a cercare posto in centro. Parcheggiate nella zona della Scuola Primaria o verso gli impianti sportivi. Fate due passi a piedi\, l’aria è buona.\n\n\n\nL’Escursione Termica: Siamo in valle. Alle 13:00 col sole state in maniche di camicia. Alle 16:30 il sole va dietro la montagna e la temperatura crolla di 10 gradi in un minuto. Portatevi il “pile” tattico.\n\n\n\nDog Friendly: Spesso organizzano il “Dog Erbeinfiera Day” (passeggiata con i cani). Se avete un amico a 4 zampe\, qui è il benvenuto (basta che non faccia pipì sui gerani in vendita).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioComprare un sacchetto di Genepey o erbe per liquori fatti in casa. Farli poi macerare nella grappa è il passatempo perfetto in attesa dell’estate.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 - Leinì (TO)
DESCRIPTION:Questa volta si vola\, davvero. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito.  \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ Solida\, concreta\, rumorosa. Approvata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 15 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Via Carlo Alberto\, Piazza I Maggio e Piazza Vittorio Emanuele\, Leinì (TO).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La mongolfiera. Quest’anno si può fare un giro gratuito in mongolfiera (su prenotazione).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Costipato. Le strade di Leinì sono strette e la gente è tanta. Si cammina a passo d’uomo (o di mucca).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBancarelle di ogni tipo…viste dall’alto\n\n\n\nAlla Fiera di Primavera di Leinì non manca nulla che sia d’ordinanza nel primo evento di benvenuto alla bella stagione. Bancarelle\, hobbisti\, giostre\, attrazioni assortite sono un must per questa gradevole cittadina di provincia dove (quasi) tutti si conoscono. \n\n\n\nQuest’anno si sono inventati un’attrazione che può far concorrenza alla ben più blasonata Turin Eye: è possibile fare un giro in mongolfiera di ben 5 minuti completamente gratis (previa prenotazione\, vedi la dritta dello zio più in basso). E il cesto della mongolfiera non sarà nemmeno troppo affollato: al massimo 4 persone a giro più il manovratore. Portatevi il telefono per farvi una foto in quota (e fate attenzione a non farlo volare di sotto). \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nPerché è una fiera vera\, concreta. E’ fatta per la gente del posto che deve comprare le cose. E poi perché il panino con la salsiccia mangiato dopo un giro in mongolfiera ha tutto un altro sapore.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (La Trappola): Leinì ha un centro storico piccolo e tante rotonde che si bloccano.Consiglio: Non cercate di arrivare in Piazza I Maggio in auto. Parcheggiate zona Cimitero o zona Cittadella dello Sport e fatevela a piedi. Guadagnate salute e perdete meno tempo in coda.\n\n\n\nCosa si mangia: Qui vige la regola dello Street Food Ruspante. Niente sushi\, per carità. Qui si va di panino con la salsiccia (quella che sfrigola sulla piastra dalle 8 del mattino)\, porchetta e frittelle di mele. Se non ti ungi le mani\, non sei stato alla fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate il vostro giro in mongolfiera per tempo: la mail a cui inviare la richiesta è eventi@comune.leini.to.it specificando nome\, cognome\, numero di partecipanti e un recapito telefonico. Evitate accuratamente se avete qualche problema cardiovascolare o se aspettate un bambino…
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SUMMARY:Fera ëd Sant'Alban 2026 - Sant'Albano Stura (CN)
DESCRIPTION:Trattori d’Epoca\, lumache e orgoglio contadino a Sant’Albano Stura \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (pasti a pagamento). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da Venerdì 6 a Domenica 15 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Vie del centro\, piazze e padiglione eventi del Parco Olmi a Sant’Albano Stura (CN).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Sagra della Lumaca e delle Carni Santalbanesi\, roba da far tremare i polsi (e gioire lo stomaco).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’unione fra esposizione di mezzi storici e tavolate epiche\n\n\n\nSe cercate il “mercatino chic” dove comprare il centrino di pizzo\, avete sbagliato paese. La Fera ed Sant’Alban profuma di terra\, gasolio agricolo e tradizioni antiche. È una fiera vera\, verace\, senza filtri. \n\n\n\nPasseggiare la domenica mattina tra l’esposizione dei trattori storici\, ascoltando i commenti in dialetto stretto degli anziani agricoltori che ti spiegano come quel pezzo di ferro abbia arato mezza provincia negli anni ’50\, è una masterclass di vita. Qui si celebra chi lavora sodo e\, di conseguenza\, chi sa come ricompensarsi a tavola. L’atmosfera sotto il padiglione della Pro Loco è caciarona\, calda e ti fa sentire subito in famiglia (anche se sei forestiero). \n\n\n\nL’Agenda dello Stomaco (cosa si mangia)\n\n\n\nQuesta è una fiera che non fa sconti e non cede alle mode del cibo “light”. \n\n\n\n\nIl bivio della Lumaca: È il piatto divisivo per eccellenza. O lo ami o lo odi. Ma un vero “Vecchio Dentro” non si tira indietro: le lumache al sugo\, accompagnate da tonnellate di pane per la scarpetta\, sono il rito di passaggio di Sant’Albano.\n\n\n\nLe Carni della Granda: Se le lumache non fanno per te\, non preoccuparti. Sei nella patria della razza bovina piemontese. Le carni santalbanesi servite dalla Pro Loco ti faranno dimenticare in un morso i tristi hamburger dei fast food.\n\n\n\nIl Rito del Bollito: Tradizionalmente\, la domenica a pranzo il padiglione esplode in un trionfo di Bollito Misto. Non è un pasto\, è una maratona. Affrontatelo con rispetto e innaffiatelo con il giusto vino rosso locale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Granda non delude mai. Una fiera solida\, orgogliosa delle sue radici e incredibilmente generosa a tavola. Per chi vuole ricordarsi com’era l’Italia prima dei centri commerciali.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nSant’Albano Stura è un paese a misura d’uomo\, ma durante la Fiera si riempie in fretta.L’Approccio: Arrivate domenica mattina prima delle 9:30 se volete godervi l’esposizione dei trattori (e spesso anche delle mitiche Fiat 500 storiche) senza la ressa. Seguite le indicazioni dei volontari per parcheggiare nelle aree periferiche; due passi a piedi vi aiuteranno a preparare lo stomaco per il pranzo.\n\n\n\nL’Abbigliamento: Come per Ponti\, evitate abiti da cerimonia. Sarete a contatto con macchine agricole\, polvere e fiumi di sugo. Un bel giubbotto comodo e scarpe da scarpinata sono la divisa d’ordinanza.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa Pausa Digestiva: Se dopo il bollito sentite il bisogno di respirare aria pura\, a due passi dal paese c’è l’Oasi Naturalistica della Madonnina. Un’area umida bellissima dove fare una camminata in piano e guardare gli aironi. Perfetta per smaltire il pranzo.
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SUMMARY:Polentonissimo 2026 - Monastero Bormida (AT)
DESCRIPTION:Una tonnellata di mais\, salsiccia e storia all’ombra del castello di Monastero Bormida \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Accesso al borgo libero. Piatto di polenta a pagamento (biglietteria in loco). \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (“bramata” di nome e di fatto\, la polenta è sempre la polenta\, santa polenta!) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 8 Marzo 2026 (Festa della donna… e della farina gialla\, perbacco!)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del Castello\, Monastero Bormida (AT)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Un paiolo di rame gigantesco (davvero\, ci vuole una gru per spostarlo).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Critico. È un evento famoso. Arrivate presto o rassegnatevi alla coda sociale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl miracolo della farina gialla\n\n\n\nDimenticate la polenta istantanea che si fa in 5 minuti. Qui siamo di fronte a un rito sacro che si ripete dal 1573 (sì\, avete letto bene). La leggenda narra che il Marchese del Carretto sfamò la popolazione affamata con la polenta\, e da allora a Monastero Bormida non hanno più smesso di mescolare. \n\n\n\nIl cuore dell’evento è lo “Scodellamento” pomeridiano (verso le 17:00)\, ma la festa inizia al mattino. Vedere i polentari della Confraternita che girano la farina nel paiolo gigante con strumenti che sembrano remi di una galea romana è un’esperienza ipnotica. E il condimento? Non si scherza: frittata di cipolle e salsiccia di maiale. Un piatto unico che vale come fabbisogno calorico per tre giorni. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Rievocazione Storica: Sbandieratori\, nobili in costume e popolani. Per noi che amiamo il vintage\, vedere gente vestita come nel ‘500 mentre mangia salsiccia è il massimo.\n\n\n\nIl Castello: Fa da sfondo a tutto. Se riuscite a staccare gli occhi dal piatto\, visitatelo: è uno dei più belli della Langa Astigiana.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (Il vero nemico): Il paese è medievale\, le auto non erano previste nel 1500. Consiglio: Parcheggiate lungo la provinciale prima di entrare in paese o seguite le indicazioni per i prati adibiti a parcheggio. Preparatevi a camminare un po’ (consideratelo il pre-riscaldamento per la digestione).\n\n\n\nI Biglietti: La fila per i ticket del pranzo/merenda può essere lunga. Se arrivate al mattino\, comprate subito i biglietti per la porzione\, anche se mangerete dopo. Non fate l’errore di mettervi in coda quando avete già fame.\n\n\n\nIl Ritmo: La polenta viene servita quando è pronta. Non quando avete fame voi. Il “Polentonissimo” ha i suoi tempi. Nell’attesa\, passeggiate tra le bancarelle degli antichi mestieri.\n\n\n\nDress Code: Comodo e “sacrificabile”. Schizzi di sugo o farina sono possibili. Scarpe comode per il pavé irregolare del centro storico.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioUn classico intramontabile. Rustico\, onesto\, nutriente. E poi vedere il paiolo ha sempre il suo perché. È un’opera di ingegneria idraulico-gastronomica. Infine\, la polenta cotta a legna in rame ha tutto un altro sapore rispetto a quella fatta nella pentola antiaderente dell’Ikea.
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SUMMARY:Fiera di marzo 2026 - Novara
DESCRIPTION:400 bancarelle e il “miracolo” dello sgrassatore universale \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (è un mercato a cielo aperto). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Parco dell’Allea\, Viale Turati e zona Castello Visconteo-Sforzesco.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: L’imbonitore che vende la padella antiaderente eterna.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Formicaio. Se soffrite il contatto umano\, state a casa. Tutta Novara è qui.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa grande fiera della primavera novarese\n\n\n\nA Novara si fa shopping “tattico”. La Fiera di Marzo è un’istituzione. Non aspettatevi solo prodotti tipici: qui c’è di tutto. Dalle mutande in blocco (3 paia 5 euro) ai fiori per il balcone\, fino ai banchi dei dolciumi che ti fanno venire il diabete solo a guardarli. \n\n\n\nPer noi vecchi dentro\, il vero spettacolo sono i Dimostratori. Avete presente quelli con il microfono headset che tagliano le zucchine in 4 secondi netti o che puliscono una macchia di sugo impossibile con una spugna magica? Ecco\, alla Fiera di Marzo ce ne sono a decine. Fermarsi a guardarli\, commentare “Eh ma a casa non viene uguale” e poi comprare lo stesso l’attrezzo è un rito obbligatorio. \n\n\n\nPerché andarci: È la fiera dove compri le cose che servono davvero: i calzini\, la tovaglia plastificata\, le piante per l’orto. Non c’è la puzza sotto il naso\, c’è solo la voglia di fare affari e mangiare un croccante alle mandorle che ti cementa la dentiera. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (L’Incubo): Il centro è blindato.Consiglio Pro: Puntate al Parcheggio Manzoni (a pagamento ma comodo) o zona Stazione FS (se arrivate presto).Consiglio “Umarell”: Girare a vuoto in Viale Verdi sperando che qualcuno esca è inutile. Andate diretti verso lo Stadio e camminate un po’.\n\n\n\nLa Pausa Tecnica: I bagni chimici della fiera sono… beh\, sono bagni chimici.Strategia: Un caffè al bar del Castello o in Piazza Martiri vale il prezzo della consumazione solo per usare una toilette di ceramica.\n\n\n\nIl Meteo Variabile: Marzo è pazzo. Potrebbe esserci un sole che spacca le pietre o un vento gelido che arriva dalle Alpi.Dress Code: “A cipolla”. Giacca pesante\, sotto maglione\, sotto camicia. Dovrete spogliarvi e rivestirvi 10 volte.\n\n\n\nCosa si mangia: Non è una sagra gastronomica pura\, ma l’aria profuma di frittelle e panini con la porchetta. Se volete fare i raffinati\, cercate i Biscottini di Novara (i Camporelli)\, leggeri e perfetti per l’inzuppo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioOcchio al portafoglio (in senso letterale). Nella calca\, la tasca posteriore dei pantaloni non è una cassaforte. Mettetelo davanti.
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SUMMARY:Festa del Tartufo Nero De.Co 2026 - Scagnello (CN)
DESCRIPTION:Poca apparenza\, molta sostanza (e molto profumo) \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito alla fiera. Degustazioni e pasti a pagamento. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (qui si sente il profumo del tartufo e non quello delle influencer) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e Area Manifestazioni\, Scagnello (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Tartufo Nero De.Co. di Scagnello\, pregiato e autentico\, con le sue mille deliziose declinazioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Qui ci si conosce tutti\, ma i “forestieri” sono i benvenuti se mangiano con appetito.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl fascino del “Nero” di Scagnello\n\n\n\nMentre ad Alba si danno le arie con il Bianco\, qui a Scagnello si celebra il Tartufo Nero\, quello che non ha bisogno di teche di cristallo per farsi rispettare. Siamo alla XXIII edizione di una festa che è rimasta come piace a noi: genuina\, ruspante e con quel profumo che ti entra nel naso appena scendi dall’auto. \n\n\n\nIl clou è la Mostra Mercato della domenica\, dove i cercatori locali (i trifulau) portano il raccolto dei boschi circostanti. Non aspettatevi i red carpet\, aspettatevi mani callose\, bilance di precisione e scambi di battute rigorosamente in dialetto. \n\n\n\nGli highlights per i diversamente giovani\n\n\n\n\nIl Pranzo Itinerante (Domenica): È il cuore dell’evento. Si gira per il borgo assaggiando specialità locali rigorosamente impreziosite dal tartufo.\n\n\n\nLa Cerca simulata: Ideale per chi pensa che i tartufi crescano sugli alberi o siano messi lì dal Comune. Qui vedrete i cani all’opera (i veri eroi della festa).\n\n\n\n\nVarie ed eventuali\n\n\n\n\nElenco in aggiornamento\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Scagnello è un borgo arroccato. Non provate a infilare l’auto in centro a meno che non abbiate una Panda 4×4 del 1985 e il permesso divino. Parcheggiate dove indicato dalla Protezione Civile all’ingresso del paese e godetevi la salita: serve a creare spazio per il tartufo.\n\n\n\nIl fattore “Brivido”: Siamo a marzo e siamo in quota. Anche se c’è il sole\, l’ombra punge. Portatevi la “maglia della salute” (lana o termica\, non facciamo i sofisticati) e una giacca che schermi il vento.\n\n\n\nIl Vino: Si beve locale. Il Dolcetto qui è il compagno di vita del tartufo nero. Non chiedete uno spritz o l’oste vi guarderà come se aveste chiesto un ananas sulla pizza.\n\n\n\nConnessione: Il telefono prende “a tratti”. Consideratelo un detox forzato. Se dovete postare la foto del piatto su Instagram\, fatelo quando tornate a valle. Godetevi il momento.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa domenica mattina presto è il momento migliore per comprare i pezzi migliori dai cercatori. Chi tardi arriva\, mangia bene lo stesso\, ma i tartufi più belli sono già andati.È una delle ultime sagre dove senti ancora l’odore del bosco e non quello del marketing. Il tartufo nero di Scagnello ha un prezzo più accessibile del bianco\, quindi puoi permetterti di essere generoso con le grattugiate.
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SUMMARY:Un Borgo di Cioccolato 2026 - Borgo San Dalmazzo (CN)
DESCRIPTION:Fiera Nazionale del cioccolato artigianale \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito (Laboratori a pagamento: 2€ – 5€). \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ (forse più adatto a famiglie\, ma se vi piace il cioccolato questi sono cinture nere) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 7 e Domenica 8 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Palazzo Bertello (Via Vittorio Veneto 19) + Centro Storico di Borgo San Dalmazzo (CN)\n\n\n\n💎 Il Piatto Forte: Sculture di cioccolato a tema “Pinocchio”\, Cena al Cioccolato e “La Via del Cioccolato” (Domenica).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto (soprattutto domenica pomeriggio per le degustazioni).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCosa succede davvero\n\n\n\nLa 26ª edizione di Un Borgo di Cioccolato diventa per la prima volta Fiera Nazionale e decide di provocare tutti con il tema “Il cioccolato non mi piace”. Tranquilli\, è ironico (o almeno speriamo). Quest’anno si festeggia il bicentenario di Pinocchio: aspettatevi sculture di cioccolato dedicate al burattino\, opere che probabilmente vi faranno sentire in colpa a mangiare anche solo un orecchio del Gatto o della Volpe. \n\n\n\nIl cuore pulsante è Palazzo Bertello\, dove troverete gli stand dei maestri pasticceri e i laboratori. Ma attenzione: domenica 8 marzo la festa invade le strade con il mercato hobbistico e i punti degustazione sparsi per il centro. \n\n\n\nGli highlights per i diversamente giovani\n\n\n\n\nSabato sera (19:45): La “Cena al Cioccolato” con lo Chef Fulvio Marengo. Costo 45€. Se volete provare l’ebbrezza del cacao nel salato senza cucinare voi.\n\n\n\nDomenica pomeriggio: “La Via del Cioccolato”. Un pass per girare i punti degustazione in città. In pratica\, una scusa nobile per fare vasche in centro mangiando.\n\n\n\n\nVarie ed eventuali\n\n\n\n\nStand e degustazioni con maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia\n\n\n\nLaboratori ludici per bambini e adulti per scoprire la magia del cioccolato\n\n\n\nShowcooking e dimostrazioni con chef e pasticceri esperti\n\n\n\nMostre di opere in cioccolato e percorsi creativi\n\n\n\nEsposizioni tematiche (ferrovia\, modellismo) per staccare dalla sola gola\n\n\n\nMercatini dell’hobbistica e della creatività legata al tema\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio (Cruciale): Palazzo Bertello ha un parcheggio davanti\, ma sabato e domenica sarà il caos totale. Il trucco: Parcheggiate verso la stazione ferroviaria o zona ASL (Via Bergia). Sono 5-8 minuti a piedi reali\, ma vi risparmiano 20 minuti di imprecazioni in coda.\n\n\n\nIndice “Urla di Bambini”: Alto. Ci sono i laboratori “Pinocchio” per bambini (sabato e domenica). Se cercate silenzio e meditazione\, venite all’apertura mattutina (ore 10:00) o durante la pausa pranzo (13:00).\n\n\n\nBagni: Quelli di Palazzo Bertello sono decenti ma affollati. Strategia alternativa: caffè tattico nei bar di Corso Barale prima di entrare nella mischia.\n\n\n\nClima: Marzo Pazzo! Siamo ai piedi delle valli. Dentro Palazzo Bertello fa caldo (c’è gente)\, fuori a marzo può tirare un’aria che vi porta via. Vestitevi a cipolla: maglietta della salute sotto\, piumino sopra.\n\n\n\nArriva con lo stomaco pronto: ci sono degustazioni\, laboratori e street-food tutto il giorno.\n\n\n\nProva la Pralina di Borgo San Dalmazzo (nato da concorso locale\, ormai simbolo del gusto)\n\n\n\nI coffee-break non sono solo caffè: fermati alle “vie del cioccolato” per una foto e un assaggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioI laboratori (sia adulti che bambini) costano pochissimo (2€-5€) e vi portate a casa la creazione. Ma i posti sono solo 25 per turno. Non fate i “bogia nen” che aspettano l’ultimo minuto: chiamate il 3281365625 ora per prenotare o guarderete gli altri pasticciare mentre voi state in piedi a guardare.
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SUMMARY:Sagra del Polentone 2026 - Ponti (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e primavera all’ombra del castello \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ Una sagra della polenta come piace a noi: genuina\, contadina\, assolutamente sublime. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 1 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del paese\, Ponti (AL)\, nell’Alto Monferrato\, dove l’aria inizia a profumare di Liguria ma lo stomaco è ancora piemontese al 100%.\n\n\n\n💎 Un “Polentone” gigantesco\, cotto a legna e servito tradizionalmente con merluzzo\, frittata di cipolle e fiumi di vino locale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Intenso. Lo “scodellamento”\, ossia quando questa montagna d’oro fumante viene rovesciata sul tagliere gigante\, attrae un sacco di Polentariani. Un’emozione che nessuna serie TV potrà mai eguagliare.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa sagra della tradizione polentariana\n\n\n\nLa Sagra del Polentone di Ponti non è un semplice evento gastronomico. È un rito pagano\, un monumento alla civiltà contadina e uno schiaffo morale a chiunque compri la polenta istantanea al supermercato. \n\n\n\nA Ponti (un piccolo borgo sulle rive della Bormida)\, la polenta si fa come impone la tradizione secolare: in un paiolo di rame grande come una vasca da bagno\, girata a forza di braccia e sudore con remi di legno\, sul fuoco vivo. E il condimento? Sua Maestà il merluzzo e la frittata di cipolle. Roba per stomaci forti e cuori impavidi. \n\n\n\nDimenticate i piattini gourmet e le pinzette da chef. A Ponti si respira l’aria delle feste di paese di una volta\, quelle dove il fumo della legna ti entra nei vestiti e ci resta fino al martedì. \n\n\n\nVedere i “polentari” – veri atleti della tradizione – che girano quintali di farina di mais faticando per ore sopra il fuoco vivo\, è uno spettacolo che merita rispetto. Qui non si bada alle calorie\, si bada alla sostanza. Si mangia sulle panche di legno\, gomito a gomito con perfetti sconosciuti\, uniti dal sacro vincolo del merluzzo e del vino rosso. È la massima espressione del Vecchio Dentro: rustico\, sincero e senza filtri. \n\n\n\nCosa si mette sotto i denti \n\n\n\n\nIl Polentone e la Trinità del Gusto: La polenta di Ponti è storicamente legata ai sapori poveri e di magro (spesso legati al periodo quaresimale o del Carnevalone). Il trittico perfetto è: polenta fumante\, un mestolo generoso di merluzzo in umido\, o in alternativa la leggendaria frittata di cipolle e stoccafisso.\n\n\n\nIl Vino del Monferrato: Siete nella terra dove Barbera e Dolcetto curano ogni malanno. Non azzardatevi a chiedere una bibita gassata\, o vi toglieranno la cittadinanza onoraria piemontese.\n\n\n\nI Banchi Locali: Spesso intorno alla piazza spuntano piccoli produttori agricoli con formaggi delle valli\, salumi e dolci tipici. Impossibile tornare a casa a mani vuote.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUn pellegrinaggio obbligatorio per chi rispetta le vere tradizioni. Una festa che sazia il corpo e scalda l’anima. Unico effetto collaterale: necessità di un pisolino di tre ore sul divano nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nPonti è un borgo piccolo tagliato dalla ex Strada Statale 30. Quando c’è il Polentone\, le auto invadono la valle.L’Arrivo Tattico: Arrivate verso le 10:30/11:00. Troverete parcheggio lungo le vie d’accesso al paese o nelle aree designate dai volontari della Pro Loco. Se arrivate a mezzogiorno in punto\, preparatevi a camminare chilometri.\n\n\n\nIl Posizionamento: Non perdetevi la preparazione! Piazzatevi vicino al paiolo gigante (ma a debita distanza dal fumo) per assistere al rito. Il momento in cui la polenta viene “scodellata” e tagliata col filo è roba da far venire la pelle d’oca.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioL’Abbigliamento del Polentariano: Lasciate a casa il cappotto della domenica. Vestitevi a strati\, con roba lavabile a 60 gradi\, perché l’odore di fumo di legna e cipolla vi marchierà a fuoco (ed è bellissimo così).
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