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SUMMARY:Fiera di San Isidoro 2026 – Favria (TO)
DESCRIPTION:Quarantotto edizioni e non sentirle: la Fiera di San Isidoro di Favria è quattro giorni di padiglione gastronomico\, serate disco\, mostra zootecnica con le razze bovine più belle del Piemonte e il grande Confronto tra Reines — un appuntamento che sa ancora di fiera vera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Padiglione gastronomico a pagamento\, gradita la prenotazione: Elisa 331.20.50.307 — Mirella 347.84.17.276 — Valeria 380.72.53.341. Info generali: 335.806.60.90 / 335.666.89.62 / 380.725.33.41. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Giovedì 9 aprile (ore 20:00) — domenica 12 aprile 2026 (ore 09:00). Giovedì: apertura padiglione\, serata antipasti\, disco ore 22:00. Venerdì: serata fritto di pesce\, Radio Gran Paradiso\, disco ore 22:00. Sabato: serata porchetta e salsiccia\, DJ Set ore 22:00. Domenica: apertura fiera ore 09:00\, Mostra Zootecnica\, premiazione ore 12:00\, Pranzo della Fiera ore 12:30\, 26° Confronto tra Reines ore 13:30.\n\n\n\n📍 Dove: Favria (TO) — padiglione gastronomico e area fiera\, Via Bonaudo\, 3\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Padiglione gastronomico con menu tematici serali\, serate disco e DJ set\, esposizione macchine agricole\, Mostra Zootecnica con razze Piemontese\, Valdostana\, Pezzata Nera e Rossa\, Barà\, Cavalli da Sella e Tiro\, Confronto tra Reines valido per il Campionato Regionale.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Confronto tra Reines — la gara di bellezza tra le bovine di razza Piemontese e affini che richiama allevatori da tutta la regione. Intorno a loro\, una fiera agricola che non ha perso il suo carattere autentico in 48 edizioni.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica. Il Confronto tra Reines e la Mostra Zootecnica richiamano pubblico specializzato e famiglie da tutto il Canavese.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nQuarantotto edizioni di fiera vera\, tra bovine campionesse e fritto di pesce\n\n\n\nCi sono fiere che col tempo si svuotano e diventano mercatini dell’usato con qualche animale di contorno. La Fiera di San Isidoro di Favria non è una di quelle. Alla sua 48ª edizione\, organizzata dal Comune di Favria in collaborazione con l’Associazione Agricoltori e la Sezione Coldiretti locale\, conserva intatto il doppio cuore che la rende speciale: il padiglione gastronomico serale — quattro notti di menu tematici\, musica e compagnia — e la domenica agricola con la Mostra Zootecnica e il 26° Confronto tra Reines\, valido per la qualificazione al Campionato Regionale. \n\n\n\nSan Isidoro è il patrono degli agricoltori\, e a Favria lo festeggiano come si deve: con le macchine agricole in mostra\, le bovine più belle del Piemonte sul ring e un pranzo della fiera nel padiglione riscaldato che sa ancora di raduno di paese. Il Canavese ha radici contadine profonde\, e questa fiera le tiene vive senza nostalgia posticcia. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍽️ Serate gastronomiche tematiche (giovedì–sabato\, ore 20:00) — Tre serate con menu diverso ogni sera: antipasti della tradizione piemontese il giovedì (carciofi\, uova tartufate\, vitello tonnato\, lingua al verde…)\, fritto di pesce il venerdì (calamari\, gamberi\, patatine)\, porchetta e salsiccia il sabato. Gradita la prenotazione.\n\n\n\n🎵 Serate disco e DJ Set (giovedì–sabato\, ore 22:00) — DJ Alessio apre le danze il giovedì\, Radio Gran Paradiso (FM 96.700) anima il venerdì\, Just Deejays chiude il sabato con un DJ Set. Ingresso gratuito tutte le sere.\n\n\n\n🐄 Mostra Zootecnica e Confronto tra Reines (domenica) — Esposizione di bovini delle razze Piemontese\, Valdostana\, Pezzata Nera e Rossa\, Barà\, più Cavalli da Sella e Tiro. Il bestiame arriva entro le 10:00; la pesatura dei bovini inizia alle 9:00; il 26° Confronto tra Reines parte alle 13:30 con validità per il Campionato Regionale. Premiazione alle 12:00.\n\n\n\n🚜 Esposizione Macchine Agricole (domenica\, ore 09:00) — Trattrici\, attrezzature e novità del settore agricolo in mostra nell’area fiera. Un giro obbligato per chi ha la terra nel sangue — e anche per chi non ce l’ha ma vuole capire da dove viene il cibo nel piatto.\n\n\n\n🍖 Pranzo della Fiera (domenica\, ore 12:30) — Nel padiglione riscaldato\, a cura di Piemonte Catering: affettato misto\, battuta di Fassona\, asparagi alla valdostana\, salmone in bellavista\, plin al sugo d’arrosto\, cosciotto di maiale con patate al forno\, bavarese al cioccolato bianco. Vini: Bonarda\, Barbera\, Arneis.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è ancora una fiera agricola con le scarpe nel fango\, non una sagra travestita da evento. Il Confronto tra Reines è roba seria — allevatori veri\, animali veri\, competizione vera — e il padiglione gastronomico con tre serate a tema è il modo giusto per godersi quattro giorni senza annoiarsi. Non ha il blasone delle grandi fiere regionali\, ma ha qualcosa che molte hanno perso: l’autenticità. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Favria è un comune di medie dimensioni del Canavese. L’area fiera dispone generalmente di parcheggio nelle vie adiacenti; la domenica\, con la Mostra Zootecnica\, l’afflusso è maggiore — conviene arrivare entro le 9:00 per trovare posto comodo. Le vie del centro e le aree verdi periferiche sono le alternative più pratiche.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Rivarolo Canavese è a pochi chilometri e vale una sosta per il Castello Malgrà\, bella fortezza medievale affacciata sulla pianura. Per chi vuole spingersi oltre\, Agliè con il suo Castello Reale (residenza sabauda\, patrimonio UNESCO) è a circa 10 km: un pomeriggio ben speso dopo la fiera.\n\n\n\nTrasporti: Favria si trova nel Canavese\, a circa 30 km da Torino. In auto si raggiunge comodamente dalla SS460 (Torino–Pont Canavese). La stazione ferroviaria più vicina è Rivarolo Canavese\, sulla linea Torino–Pont Canavese (GTT); da lì Favria è a circa 5 km in taxi o con mezzi locali. Da Torino in auto circa 35 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, la domenica è la giornata giusta. La Mostra Zootecnica con bovini e cavalli da vicino è un’esperienza che i bambini non dimenticano facilmente. Le macchine agricole in esposizione fanno sempre il loro effetto. Le serate disco giovedì–sabato sono invece pensate per un pubblico adulto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete il pranzo della domenica nel padiglione riscaldato\, prenotate in anticipo: i posti si esauriscono. Per le serate gastronomiche giovedì–sabato stesso discorso — i numeri di Elisa\, Mirella e Valeria sono sulla locandina\, usateli. Il Confronto tra Reines inizia alle 13:30 ma il posizionamento degli animali è dalla mattina: se volete vedere le bovine da vicino prima della gara\, arrivate tra le 10:00 e le 11:00.
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SUMMARY:Barge in Fiore – Golosità del Monviso 2026 – Barge (CN)
DESCRIPTION:Un weekend di primavera tra fiori\, gusto\, cani\, motori e piazze vive\, ai piedi del Monviso e nel cuore più conviviale di Barge. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con pranzi\, cene e alcune attività a pagamento o su prenotazione. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 11 e domenica 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: nel centro cittadino di Barge\, con iniziative distribuite tra Piazza Garibaldi / PalaFlowers\, Piazza San Giovanni\, Piazza della Madonna\, Ala Mercatale\, Viale Mazzini e vie del centro.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercato espositivo florovivaistico\, artigianale e hobbistico\, mercatino scambio-baratto\, area dog lover\, animazione\, supercar\, attività per bambini\, prova trial\, pranzo e cena a tema goloso\, più serata musicale “Tutti a 90”.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: le golosità del territorio del Monviso\, con costine\, salsiccia\, specialità locali e quella bella miscela di cucina di piazza e aria di festa che qui funziona sempre. Prodotti tipici e sapori di montagna saranno l’anima dell’evento.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica tra tarda mattinata e pomeriggio; il sabato è più tranquillo\, la domenica si riempie.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBarge\, un weekend di festa ai piedi del Re di Pietra\n\n\n\nQui non siamo davanti a una fiera che si limita a mettere due bancarelle in piazza e via andare. Barge in Fiore – Golosità del Monviso è uno di quegli appuntamenti imperdibili che hanno capito bene come si fa: centro vivo\, profumo di cibo\, fiori\, attività diffuse e un paese che per un weekend si mette il vestito buono senza perdere la sua anima concreta. Il cuore della tradizione\, qui\, è proprio nell’equilibrio tra gusto\, passeggio e socialità di piazza\, con il Monviso lì dietro a fare il fenomeno senza neanche sforzarsi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Domenica da mercato grande e mani in tasca solo all’inizioLa locandina annuncia per domenica\, dalle 8:00 alle 18:00\, il mercato espositivo florovivaistico\, artigianale e hobbistico tra Ala Mercatale e vie della città\, più il mercatino dello scambio-baratto in Viale Mazzini. Tradotto: la classica giornata in cui esci per “dare un’occhiata” e torni con qualcosa sotto braccio.\n\n\n\n🍖 Golosità di piazza e tavolate serieSabato sera ci sono aperitivo\, cena delle leve 90-99 con gran grigliata di carne\, costine e salsiccia e poi festa “Tutti a 90”; domenica alle 12:30 arriva il Pranzo delle Golosità al PalaFlowers. Il re della tavola non è uno solo\, ma la linea è chiarissima: fame\, compagnia e nessuna dieta degna di questo nome.\n\n\n\n🐶 Una domenica molto amica dei quattro zampeIn Piazza della Madonna la locandina segnala area dog lover\, attività “A tutta natura!”\, iscrizioni per la Fit Dog Barge e nel pomeriggio sfilata canina amatoriale. È una di quelle feste in cui il cane non è tollerato: è praticamente invitato.\n\n\n\n🏎️ Supercar\, animazione e centro in movimentoDomenica ci sono anche la mostra/raduno delle Supercar in Piazza Garibaldi e un’area creativa e animazione: bella miscela da piazza piemontese moderna\, dove convivono il profumo dei fiori\, il rombo dei motori e i bambini che corrono ovunque.\n\n\n\n🚲 Attività per bambini e ragazzi\, non solo da guardareSia sabato sia domenica torna “Scopri il trialista che è in te!”\, con prova gratuita su minimoto/bicicletta da trial per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni in Piazza San Giovanni. Qui i piccoli non fanno solo presenza scenica: si divertono davvero.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è un evento che ha ampiezza ma non perde il carattere. C’è il lato floreale\, quello mangereccio\, quello da famiglie\, quello da cani e persino quello da supercar. Messa così potrebbe sembrare un pasticcio; invece no\, perché Barge riesce a tenerlo insieme con un tono schietto e da paese vero. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioQui la dritta pratica è questa: non puntare a entrare in macchina fin dentro Piazza Garibaldi o Piazza San Giovanni. L’evento è molto diffuso e le aree più centrali sono proprio quelle più cariche di iniziative. Il riferimento più concreto per arrivare senza litigare con le manovre è la zona Piazza Stazione / via Assarti\, che compare anche negli avvisi comunali come asse di collegamento pedonale e ciclabile verso il centro; da lì puoi impostare una breve passeggiata verso il cuore della manifestazione. Se il tuo obiettivo è il lato più “mangereccio” e serale\, il riferimento di arrivo è Piazza Garibaldi / PalaFlowers; se vuoi il lato più family e attività\, pensa invece a entrare dal lato Piazza San Giovanni o Piazza della Madonna.\n\n\n\nTrasportiPer questa manifestazione\, l’auto resta il mezzo più comodo. Né sulla pagina evento di vecchidentro né sulla notizia del Comune compaiono indicazioni su navette dedicate o un piano trasporti speciale per il weekend. Una volta arrivati\, però\, Barge si presta bene a essere vissuta a piedi tra le varie piazze dell’evento.\n\n\n\nBambiniDirei sì\, decisamente adatto alle famiglie. Tra prova trial per i 5-14 anni\, area creativa\, animazione\, area dog lover e attività all’aperto\, c’è parecchio da fare. Il momento migliore per chi gira con bambini piccoli è la domenica mattina\, quando si riesce ancora a muoversi bene prima della piena di pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniPer completare la gita senza andare a caso\, due mosse molto sensate sono la Chiesa di San Giovanni Battista\, che si trova proprio in Piazza San Giovanni ed è la parrocchiale del paese\, e una deviazione verso la splendida Abbazia di Staffarda\, uno dei complessi medievali più affascinanti del Piemonte.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi godertela bene\, fai così: sabato sera per l’atmosfera\, domenica mattina per l’evento nel suo momento migliore. Il sabato è più leggero\, più da aperitivo\, cena e musica; la domenica è il giorno giusto per vedere davvero tutto. E una regola che qui vale doppio: non presentarti già sazio. A Barge\, quando nel titolo compare la parola “golosità”\, non è mai un dettaglio decorativo.
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SUMMARY:Il Budinè e la Budinera al Mercà 2026 – Sangano (TO) – 20ª Edizione
DESCRIPTION:Vent’anni di sagra del Budin. Se non lo conosci ancora\, è colpa tua. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 e Domenica 12 aprile 2026 – 20ª edizione\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Marco Matta\, Via Bonino\, Via San Lorenzo\, Via San Giorgio – Sangano (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Budin: la salsiccia tipica di Sangano a base di sangue e spezie. Ovviamente\, accompagnato dalle figure folcloristiche del Budinè e della Budinera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Sangano è piccola. La folla è quella giusta: non caotica\, ben disposta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Budin\, vent’anni di festa a Sangano\n\n\n\nIl Budin è la salsiccia di sangue di Sangano. Non c’è modo più diretto di presentarlo. È una preparazione che appartiene alla tradizione della macellazione domestica del maiale\, quella giornata di novembre o dicembre in cui il maiale diventava prosciutti\, salami\, lardo\, cotechini\, e il budino di sangue speziato. Ogni zona del Piemonte ha la sua variante. Quello di Sangano ha la sua ricetta specifica\, tramandata dalle famiglie del borgo. La manifestazione è arrivata nel 2026 alla sua ventesima edizione: un traguardo che\, per un borgo di nemmeno 2.000 abitanti\, dice qualcosa sulla tenuta e sulla qualità dell’organizzazione. A fianco del Budin è nata la fiera di agricoltura\, zootecnia\, artigianato e hobbistica che occupa le vie del centro.Sangano si trova nella Val Sangone\, a 25 km da Torino. È piccola\, verde\, tranquilla. Chi va per il Budin fa parte di una comunità di affezionati che torna ogni aprile. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e le vie\n\n\n\n\nZootecnia e Agricoltura: Il cuore pulsante della manifestazione. Gli allevatori della zona portano in piazza i loro animali migliori. Un’occasione d’oro (soprattutto se avete nipotini al seguito) per mostrare loro una vera fattoria a cielo aperto.\n\n\n\nSua Maestà il Budin: Non potete ripartire senza aver celebrato la tipicità che dà il nome all’evento. Che lo mangiate sul posto o lo portiate a casa\, è il souvenir obbligatorio.\n\n\n\nArtigianato e Hobbistica: Lungo Via San Lorenzo e Via Bonino troverete i banchi dei creativi e degli hobbisti\, perfetti per scovare qualche attrezzo\, oggetti in legno o lavorazioni manuali introvabili altrove.\n\n\n\nMercato agricolo: prodotti della zona rigorosamente a km 0.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn traguardo importante (20 edizioni) per una fiera che non ha perso la sua identità. Sangano offre un weekend solido\, rurale e gustoso. Un tuffo nelle tradizioni della Val Sangone che riappacifica col mondo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio a Sangano: Il borgo è piccolo. Durante la fiera arrivate al mattino presto e parcheggiate nelle aree segnalate all’ingresso. Da Torino: SP590 direzione Giaveno\, circa 30 minuti.\n\n\n\nIl Budin fresco: Si compra dai macellai locali presenti in fiera. Chiedete come si cucina: la ricetta tradizionale prevede la frittura in padella con poco olio\, senza aggiunte. È un gusto deciso\, non adatto ai timidi. Assaggiate prima di comprare.\n\n\n\nPer i bambini\, imperdibile il battesimo della sella. E’ il modo più vero e simpatico per avvicinare i più piccoli al mondo dei cavalli.  \n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioDurante la manifestazione sarà possibile esplorare l’acquedotto\, noto come la “Cattedrale dell’Acqua”\, una stupefacente opera idraulica risalente al 1859.
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SUMMARY:Ortoflora & Natura 2026 – Carmagnola (TO)
DESCRIPTION:Il centro di Carmagnola diventa un giardino. Ogni aprile\, senza eccezioni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ (36 edizioni\, 100+ espositori\, un centro storico che si presta alla perfezione. Una delle fiere florovivaistiche più importanti del Piemonte.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 e Domenica 12 aprile 2026 – dalle 9:00 alle 19:30\n\n\n\n📍 Dove: Giardini Unità d’Italia\, Parco del Castello\, Via S. Pellico – Carmagnola (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La floricoltura e il florovivaismo di qualità\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Carmagnola è a 30 km da Torino. Il fine settimana di aprile richiama migliaia di persone. Arrivate al mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n36ª edizione\, il Peperone Urbano e la canapa di Carmagnola\n\n\n\nLa 36ª edizione di Ortoflora & Natura porta il florovivaismo nel centro storico di Carmagnola per due giorni interi. Non è una fiera qualsiasi: è una delle mostre-mercato più importanti del Piemonte nel settore florovivaistico\, con espositori da Piemonte\, Lombardia e Sicilia. \n\n\n\nI Giardini del Castello e i Giardini Unità d’Italia ospitano gli stand dei vivaisti\, il Cortile del Municipio gli spettacoli e i laboratori. Ad aprile si lancia anche il contest Peperone Urbano: una sfida aperta a tutti per coltivare una piantina di peperone di Carmagnola sui propri balconi\, da portare poi alla Fiera Nazionale del Peperone di settembre. Le piantine si distribuiscono gratuitamente durante la fiera. Se avete un balcone\, iscrivetevi. \n\n\n\nCarmagnola ha anche una storia agricola precisa: la coltivazione della canapa ha dominato il territorio per secoli. Il sentiero di lavorazione della canapa risalente al 1905 — l’ultimo percorso tradizionale ancora esistente in zona — è visitabile durante la fiera con una guida della Pro Loco. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio alle porte del centro: Il centro di Carmagnola è chiuso al traffico durante la fiera. Parcheggiare nei parcheggi segnalati in periferia e raggiungere la fiera a piedi. Da Torino: SS20 direzione Carmagnola\, circa 30 minuti.\n\n\n\nIl contest Peperone Urbano: Le piantine di peperone di Carmagnola si distribuiscono gratuitamente durante la fiera. Iscrivetevi\, coltivate sul balcone\, portate il risultato alla Fiera Nazionale del Peperone a settembre. Un esperimento che dura tutta la stagione.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Peperone di Carmagnola ha quattro ecotipi e una denominazione municipale dal 1977. Ad aprile non è ancora stagione per il fresco (arriva in agosto-settembre)\, ma i produttori del Consorzio portano conserve\, sott’oli e prodotti trasformati. Da abbinare con la Freisa d’Asti DOC: tannica\, acidula\, con un profumo di lampone e viola che compensa il carattere difficile. La versione frizzante è la più adatta a un pomeriggio di primavera.
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SUMMARY:Sagra dell'Orto e del Giardino 2026 – Motta di Costigliole d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Alla Motta di Costigliole la primavera si festeggia così: fiori\, rane fritte\, vino e musica. Nell’ordine che preferite. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ (Oltre 10.000 visitatori ogni anno\, rassegna florovivaistica di qualità\, cucina della tradizione astigiana. Una sagra vera\, con radici solide.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Frazione Motta\, Campo Sportivo A. Ferretti – Costigliole d’Asti (AT)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il florovivaismo astigiano e le eccellenze gastronomiche della Motta: le rane fritte alla mottese\, gli gnocchi alla mottese\, il vino di Costigliole\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Richiama visitatori da tutto il Piemonte. Il Palafiori è capiente ma si riempie. Prenotare il pranzo è consigliato.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMotta di Costigliole: dove il Peperone Quadrato e le rane fritte incontrano i fiori\n\n\n\nLa manifestazione si chiama ufficialmente Orto\, Giardino\, Vino & Dispensa ed è organizzata dal Comune di Costigliole d’Asti e dalla Pro Loco di Motta da oltre vent’anni. Si svolge nella frazione Motta\, sulla pianura del Tanaro\, a pochi chilometri dal capoluogo. \n\n\n\nIl cuore della domenica è la grande rassegna florovivaistica lungo le vie della frazione: piante da interno e da giardino\, varietà rustiche e da collezione\, erbe aromatiche\, specie dal mondo\, attrezzature per il giardino. Accanto\, la rassegna dell’artigianato artistico e le eccellenze dell’agroalimentare locale. \n\n\n\nIl vero punto di forza è però il Palafiori\, la tensostruttura allestita al campo sportivo: qui la Pro Loco mottese serve il pranzo con un menù che è un viaggio nella cucina della pianura astigiana. Le rane fritte alla mottese sono il piatto simbolo — una rarità gastronomica sopravvissuta all’omologazione\, ancora preparata secondo la tradizione con la rana locale della pianura del Tanaro. \n\n\n\nLa Motta di Costigliole è famosa anche per il Peperone Quadrato d’Asti (Presidio Slow Food)\, la varietà carnosa e dolce che nei decenni Sessanta e Settanta aveva trasformato quest’area nella “piccola California” piemontese per l’orticoltura. Ci sono ancora i produttori locali. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl pranzo al Palafiori: Il menù tradizionale include carne cruda\, tortino di patate con bagna cauda\, gnocchi alla mottese\, ravioli al ragù\, le celebri rane fritte alla mottese\, salsiccia\, spiedini\, torta di nocciole. Prenotare è fortemente consigliato: la Pro Loco di Motta è raggiungibile tramite la pagina Facebook della Pro Loco Motta.\n\n\n\nIn treno: La stazione di Motta di Costigliole è sulla linea Asti-Alba\, riattivata per il traffico passeggeri nel 2023 con dodici treni regionali al giorno nei giorni feriali. Il fine settimana il servizio è sostituito da bus sostitutivi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Barbera d’Asti DOCG di Costigliole è tra i più strutturati dell’astigiano: l’areale del Tanaro dà vini densi\, fruttati\, con una buona acidità che li rende perfetti con i piatti grassi della tradizione. Le cantine locali aprono spesso in concomitanza con la sagra. Da abbinare alle rane fritte\, ovviamente.
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SUMMARY:Fiera di San Giorgio 2026 – Caselette (TO)
DESCRIPTION:Un weekend nel cuore della tradizione agricola ai piedi del Musinè\, tra il fascino dei trattori d’epoca e il trionfo della Pezzata Rossa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 11 (serata) e Domenica 12 Aprile 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Caselette (TO) – Piazzale degli Alpini “Sandro Dogliotti”\, Area La Piota e Via Valdellatorre.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra zootecnica regionale\, esposizione di macchine agricole (nuove e d’epoca)\, mercato agricolo Km0\, artigianato e street food.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Pezzata Rossa Italiana\, la regina indiscussa della fiera\, celebrata per la sua duplice attitudine e la sua bellezza morfologica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, specialmente la domenica pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna grande festa tra agricoltura\, zootecnia e sapori del territorio\n\n\n\nCaselette non scherza quando si parla di radici. La Fiera di San Giorgio è l’appuntamento dove il mondo rurale si mette in mostra con il vestito buono. Non è solo una mostra mercato\, ma un omaggio alla fatica e alla passione di chi lavora la terra\, con un occhio di riguardo alla zootecnia d’eccellenza. Che siate esperti di genetica bovina o semplici amanti del buon cibo e dei motori d’altri tempi\, qui l’atmosfera è quella autentica delle grandi feste di paese. \n\n\n\nA Caselette la primavera profuma di fieno e di motori caldi. La Fiera di San Giorgio trasforma il Piazzale degli Alpini in un palcoscenico a cielo aperto dove la tradizione contadina canavesana e valsusina si fonde in un unico grande abbraccio. È il momento in cui i margari scendono a valle e i collezionisti di trattori lucidano i loro “gioielli” di ferro\, creando un contrasto meraviglioso tra l’innovazione tecnologica e il fascino del passato\, il tutto sotto l’occhio vigile del Monte Musinè. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 La Sfilata delle Regine: La domenica è il giorno della Mostra Regionale dei Bovini Pezzata Rossa Italiana. Vedere la valutazione morfologica dei capi è un rito per intenditori\, dove ogni muscolo e ogni macchia del mantello viene pesata dagli esperti.\n\n\n\n🚜 L’Evoluzione dei Campi: Una parata di trattori che farebbe invidia a un museo. Dai giganti moderni iper-tecnologici alle macchine d’epoca “testa calda” che hanno fatto la storia dell’agricoltura italiana.\n\n\n\n🔨 Bancarelle e Artigianato: Lungo le vie\, un mercato ricco di prodotti del territorio\, formaggi che sanno di alpeggio e creazioni manuali che testimoniano l’ingegno locale.\n\n\n\n🔨 Asta di Prestigio: Il sabato sera alle 21:00 non perdetevi l’asta delle vitelle di alto valore genetico. Un momento tecnico ma carico di adrenalina per chi vive di zootecnia.\n\n\n\n🍔 Street Food Agricolo: Stand gastronomici con piatti a base di prodotti del territorio (Pezzata Rossa in primis) per rifocillarsi tra una sfilata e l’altra.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nQuesta fiera ha “cuore”. Ci piace perché riesce a mantenere un livello tecnico altissimo (la mostra regionale bovina non è cosa da tutti i giorni) senza perdere la convivialità della sagra di paese. Vedere i “bocia” estasiati davanti a un trattore degli anni ’50 mentre i vecchi allevatori discutono di genetica è il motivo per cui vale sempre la pena venire a Caselette. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Caselette è piccola e durante la fiera le aree centrali sono sature. L’Enigma del Parcheggio: Evitate di infilarvi troppo vicino al Piazzale degli Alpini. Cercate posto nelle zone industriali verso Alpignano o lungo le vie laterali di Corso Susa/Via Valdellatorre a distanza di sicurezza. Una passeggiata di 10 minuti vi salverà dai gorghi di auto.\n\n\n\nTrasporti: Se arrivate da Torino\, l’auto è la scelta più comoda (Tangenziale uscita Alpignano-Caselette). In alternativa\, treno fino ad Alpignano e poi un breve tratto in bus o una pedalata in bicicletta (per i più sportivi).\n\n\n\nBambini: Un paradiso per loro! Tra gli animali della fattoria\, i trattori giganti e le attività dedicate\, non si annoieranno un secondo. L’area è pianeggiante e accessibile ai passeggini\, anche se sul prato della mostra zootecnica potrebbe esserci un po’ di fango se ha piovuto il giorno prima.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete proprio sotto il Monte Musinè. Se avete gambe\, la salita alla croce è un classico (attenzione: è faticosa!). In alternativa\, a 5 minuti d’auto trovate Rivoli o i laghi di Avigliana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vivere l’anima vera della fiera\, andateci il sabato sera per l’asta. L’atmosfera è elettrica\, si respira l’orgoglio degli allevatori e c’è molta meno calca rispetto alla domenica. E dopo l’asta\, le degustazioni di carne di Pezzata Rossa sono il modo migliore per chiudere la serata “da intenditori”.
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SUMMARY:Cascine in Piazza 2026 - Pralormo (TO)
DESCRIPTION:Dove il profumo del formaggio stagionato si mescola a quello dei fiori che iniziano a sbocciare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da domenica 29 Marzo 2026. Ci saranno altre date fino a maggio. Le trovate elencate sotto.\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Pralormo (TO) – Via Umberto I e piazze limitrofe. L’evento si snoda lungo la via che collega il celebre Castello di Pralormo alla piazza principale del paese.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le eccellenze agricole locali. I produttori delle cascine della zona scendono in piazza con il meglio dei loro raccolti e delle loro trasformazioni.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Un sacco di gente\, ma si avanza abbastanza lisci\, senza ingolfamenti.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl gusto della terra ai piedi del Castello\n\n\n\nPralormo a fine marzo ha un’aria aristocratica ma contadina. Cascine in Piazza non è un mercato enorme\, ed è proprio questo il suo bello. È una selezione curata. Camminare lungo Via Umberto I significa fare un viaggio tra i sapori veri: qui non trovi la plastica\, trovi il fango (pulito) delle scarpe di chi ha prodotto quel miele o quel salame. \n\n\n\nÈ l’occasione perfetta per chi ama la “spesa consapevole” e vuole scambiare due parole con il produttore. In più\, la passeggiata che dal centro porta verso le mura del Castello è una delle più suggestive della zona\, specialmente in questa stagione. \n\n\n\nCosa mettere nella borsa della spesa \n\n\n\n\nI Formaggi del Roero: Cerca le tome locali e i formaggi caprini. Pralormo e dintorni hanno una tradizione casearia solida e poco “commerciale”.\n\n\n\nMiele e Confetture: Troverai i frutti dell’ultima stagione trasformati con sapienza. Il miele di acacia e castagno di queste zone è una garanzia.\n\n\n\nErbe aromatiche e piantine: Essendo primavera\, molti banchi espongono tutto il necessario per far ripartire l’orto o il balcone.\n\n\n\nIl Pane a lievitazione naturale: Niente batte il profumo del pane cotto a legna che arriva dalle cascine limitrofe.\n\n\n\n\nIl calendario 2026 di Cascine in Piazza\n\n\n\ndomenica 29 marzo 2026lunedì 6 aprile 2026domenica 12 aprile 2026domenica 19 aprile 2026sabato 25 aprile 2026 (Festa della Liberazione)domenica 26 aprile 2026venerdì 1 maggio 2026 (Festa dei lavoratori) \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUna domenica di classe\, genuina e colorata. Pralormo è una bomboniera e questa fiera la rende ancora più dolce. Portatevi una borsa di tela capiente: la riempirete di cose buone.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAttenzione: a fine marzo a Pralormo inizia (o è appena iniziata) la manifestazione Messer Tulipano al Castello. Questo significa due cose: bellezza mozzafiato e un sacco di gente.Arrivo tattico: Come sempre\, il Vecchio Dentro arriva presto. Alle 9:00 sarai tra i primi\, ti godrai il mercato con calma e troverai parcheggio senza stress.Aree sosta: Segui le indicazioni per i grandi parcheggi su prato allestiti per l’evento del castello. Sono a pochi passi dal centro storico.\n\n\n\nL’Insalata di Tulipani? No\, quelli guardateli e basta! Se volete mangiare davvero\, approfittate dei punti ristoro del paese che per l’occasione preparano piatti della tradizione contadina (agnolotti\, friciule e affettati).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioCombo perfetta: Mercato al mattino\, pranzo veloce e pomeriggio dedicato alla visita del parco del Castello per ammirare i tulipani. È la domenica definitiva.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Orbassano (TO)
DESCRIPTION:Florovivaismo\, enogastronomia\, artigianato\, antichi mestieri e area giochi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐☆☆ Fiera completa\, vivaisti di qualità\, centro cittadino che funziona. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino e vie limitrofe\, Orbassano (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La floricoltura e i vivai primaverili\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Orbassano è a 15 minuti da Torino. La folla ci sarà. Arrivate al mattino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOrbassano e la domenica di Pasqua con i fiori\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di Orbassano è l’emblema della festa “di cintura” che ha saputo riappropriarsi della sua antica vocazione fieristica. Oltre al vasto mercato su area pubblica\, l’evento coinvolge i negozi del centro storico che restano aperti per l’occasione\, offrendo ai visitatori un clima di festa e condivisione. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi di Orbassano\n\n\n\n\nFiori e Piante: Il settore florovivaistico è il fulcro della fiera. Potrete trovare tutto il necessario per abbellire balconi e terrazzi\, oltre a vivai e attrezzi per il giardinaggio.\n\n\n\nSapori Locali: Prodotti tipici piemontesi e degustazioni in ogni angolo. E ricordatevi che Orbassano è la culla del celebre Sedano Rosso\, un ortaggio eccezionale introdotto nel Seicento dalla Duchessa di Savoia. Anche se ha una fiera tutta sua in autunno\, i banchi locali offrono sempre eccellenze del territorio.\n\n\n\nAntichi Mestieri: Non solo shopping\, ma anche la rievocazione delle antiche arti manuali che arricchiscono l’offerta espositiva.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUna gita fuori porta comoda\, ma ricca di sostanza. Orbassano (il cui nome affascina gli storici\, in bilico tra il motto Orbis Sanus o l’antica discendenza dal legionario romano Urbicius) sa unire sapientemente il fascino del mercato storico alle esigenze dello shopping domenicale. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa viabilità subisce modifiche importanti per lasciare spazio ai banchi e alle persone\, quindi la preparazione è vitale. Parcheggio: Molte vie del centro sono interdette al transito (le limitazioni ZTL vengono spesso disattivate dalle 05:00 alle 24:00 per gestire i flussi esterni). Cercate posteggio nelle aree limitrofe appena fuori dal circuito chiuso per evitare imbuti.\n\n\n\nAree Bimbi: La fiera è a misura di famiglia. Viene allestita un’apposita area ludica per i bambini\, spesso animata con giochi antichi in legno.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa sezione florovivaistica di questa fiera è il posto giusto per comprare le piante da orto per la stagione: pomodori cuore di bue\, peperoni corno\, erbe aromatiche. I prezzi dei vivaisti in fiera sono migliori dei garden center. Fate un salto per un caffè al Bar Benito di via Roma: non delude mai.
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SUMMARY:Fiera Primaverile 2026 – Castagnole Piemonte (TO)
DESCRIPTION:Il risveglio della pianura tra sapori autentici\, fiori e banchi d’artigianato per festeggiare l’arrivo della bella stagione. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle ore 8:00 alle 19:00 circa.\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino (Piazza Vittorio Emanuele II\, Via Roma e vie limitrofe).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Caritun\, il dolce della carità tipico di queste zone\, insieme alle prime fioriture stagionali.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto (è l’appuntamento che tira fuori la gente di casa dopo l’inverno).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl sapore della rinascita tra le vie del Borgo\n\n\n\nCastagnole Piemonte si veste a festa per accogliere la primavera con una fiera che è un piccolo rito collettivo. Passeggiare tra i banchi significa riscoprire il piacere del contatto diretto con il produttore\, ammirare la cura degli artigiani e lasciarsi tentare dai profumi della cucina locale. È una domenica che profuma di terra smossa\, di fiori appena sbocciati e di quella convivialità schietta che noi della Confraternita amiamo tanto: poche pretese\, tanta sostanza e il sorriso di chi accoglie con orgoglio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥐 Il Trionfo del Caritun: Dovete assolutamente assaggiare il Caritun locale. È un dolce di origine povera (un tempo distribuito fuori dalle chiese) a base di pasta di pane arricchita\, spesso con uva fragola o mele a seconda delle varianti. Un reperto di archeologia del gusto che vi rimetterà al mondo.\n\n\n\n🌸 Vivaistica e Orto: Trattandosi di fiera primaverile\, il centro si colora di piante\, sementi e attrezzature per l’orto. È il momento d’oro per chi ha il pollice verde o vuole semplicemente dare un tocco di colore al balcone.\n\n\n\n🧀 Eccellenze a Km Zero: Una selezione di banchi alimentari dove il formaggio è quello “vero” delle valli vicine e i salumi sanno ancora di norcineria tradizionale. Portatevi una borsa capiente\, non ve ne pentirete.\n\n\n\n🚜 Esposizione Agricola: Non mancano i mezzi agricoli in esposizione\, un richiamo irresistibile per i bimbi e per i nostalgici che amano vedere come si lavora la terra oggi e come si faceva un tempo.\n\n\n\n🎨 PrimaverArte: Non solo trattori e sementi: la rassegna mette in mostra la creatività locale con esposizioni di pittura e artigianato artistico. Un’occasione per nutrire anche la vista tra un assaggio di Caritun e una passeggiata in centro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “di misura”\, dove non ci si sente schiacciati dalla calca ma si respira aria di festa vera. Castagnole mantiene quel fascino dei paesi di una volta\, dove la domenica è ancora il giorno dell’incontro e del mercato. È la gita perfetta per chi vuole staccare dalla città senza fare troppi chilometri\, trovando però prodotti di qualità assoluta. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il centro storico è ovviamente pedonalizzato per l’evento. Il trucco è non ostinarsi a cercare posto vicino alla piazza. Puntate verso la zona degli impianti sportivi o lungo la Circonvallazione (Via Torino/Via Airasca). Con 5 minuti di camminata pianeggiante sarete nel cuore della fiera senza aver perso il fegato in manovre impossibili.\n\n\n\nTrasporti: L’auto rimane il mezzo più pratico. Castagnole non ha una stazione ferroviaria attiva (la più vicina è None o Airasca\, sulla linea SFM2)\, quindi organizzatevi con le quattro ruote o godetevi un bel giro in bicicletta se arrivate dai comuni limitrofi.\n\n\n\nBambini: Molto adatto alle famiglie. Il percorso è totalmente pianeggiante (zero stress per i passeggini) e solitamente sono presenti piccole aree gioco o giostrine per far divertire i “bocia” tra un banco e l’altro.\n\n\n\nCombinare con Carmagnola o Rivoli: La domenica 12 aprile anche Rivoli e Caselette hanno le loro fiere. Castagnole al mattino\, Carmagnola nel pomeriggio (che ha iniziato il sabato). Un weekend di fiere completo senza troppi km.Cosa vedere nei dintorni: Se volete fare la giornata completa\, a meno di 15 minuti d’auto c’è la maestosa Palazzina di Caccia di Stupinigi. In alternativa\, il borgo di Piobesi Torinese offre scorci medievali molto piacevoli per una passeggiata digestiva.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Caritun va a ruba! È la regola d’oro di Castagnole: se volete portarvi a casa la versione autentica prodotta dai forni locali per la festa\, acquistatela entro mezzogiorno. Dopo quell’ora rischiate di trovare solo le briciole e il rammarico di non aver dato retta allo zio.
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SUMMARY:L'Agroalimentare di Oropa 2026 – Biella Oropa (BI)
DESCRIPTION:Il meglio dei sapori biellesi ai piedi del Santuario Mariano più maestoso delle Alpi: 25 appuntamenti per fare scorta di eccellenze d’alta quota. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Totalmente libero e gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: 25 appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno (prevalentemente le domeniche e i giorni festivi dalla primavera all’autunno).\n\n\n\n📍 Dove: Biella (frazione Oropa) – Piazzali e chiostri del Santuario di Oropa (1.200 m s.l.m.).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercato agricolo a km 0\, formaggi d’alpeggio\, norcineria locale\, miele\, confetture e prodotti da forno tradizionali.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Maccagno\, il formaggio a latte intero principe delle valli biellesi\, burroso e inconfondibile\, affiancato dalla mitica Paletta di Coggiola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto (con picchi di “Molto Alto” durante le domeniche di agosto o nelle festività religiose principali).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl calendario 2026 dell’Agroalimentare di Oropa\n\n\n\ndomenica 12 aprile 2026domenica 19 aprile 2026domenica 26 aprile 2026domenica 3 maggio 2026domenica 10 maggio 2026domenica 17 maggio 2026domenica 24 maggio 2026domenica 31 maggio 2026domenica 7 giugno 2026domenica 14 giugno 2026domenica 21 giugno 2026domenica 28 giugno 2026domenica 5 luglio 2026domenica 12 luglio 2026domenica 19 luglio 2026domenica 26 luglio 2026domenica 2 agosto 2026domenica 9 agosto 2026domenica 16 agosto 2026domenica 23 agosto 2026domenica 30 agosto 2026domenica 6 settembre 2026domenica 13 settembre 2026domenica 20 settembre 2026domenica 27 settembre 2026 \n\n\n\nIl gusto mistico dell’alta quota\n\n\n\nSalire a Oropa significa intraprendere un viaggio nel cuore della devozione piemontese\, ma quando c’è l’Agroalimentare\, l’esperienza diventa decisamente “terrena” e appagante per le papille gustative. Passeggiare a 1.200 metri di altitudine\, circondati dai monti e dall’imponente architettura del complesso monumentale\, mentre si chiacchiera con i margari e i produttori locali\, è una gioia vera. Un appuntamento imperdibile per chi vuole riempire la dispensa di sapori autentici\, quelli che profumano di pascolo incontaminato e di tradizioni montanare che non scendono mai a compromessi. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Il Trionfo del Cacio: La vera attrazione sono i formaggi d’alpeggio. Oltre al già citato Maccagno\, troverete tome stagionate nel fieno e panetti di burro di montagna che hanno un colore giallo intenso e un sapore che vi farà dimenticare quello del supermercato.\n\n\n\n🍖 Norcineria da Maestri: Non perdetevi la Paletta biellese\, un particolarissimo insaccato di spalla di maiale\, solitamente servito cotto con contorno di patate o mostarda. Un pezzo di archeologia gastronomica da mettere nel mirino.\n\n\n\n🍯 Nettare delle Alpi: Miele di rododendro\, castagno e tiglio\, oltre a marmellate di piccoli frutti di bosco ideali per accompagnare i formaggi o per una colazione da campioni.\n\n\n\n⛪ Bellezza e Spiritualità: L’Agroalimentare si fonde con la maestosità dei cortili del Santuario. Tra un assaggio e l’altro\, potrete visitare la Basilica Antica e ammirare la statua della Madonna Nera.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché riesce a dare un volto all’economia agricola di montagna. Qui non ci sono intermediari: guardi negli occhi chi ha munto le mucche e preparato il formaggio. E poi\, diciamocelo\, fare la spesa in una cornice Patrimonio UNESCO circondati dall’aria frizzante delle Prealpi biellesi ha tutto un altro sapore. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il Santuario è dotato di piazzali enormi\, ma nelle domeniche di punta si riempiono rapidamente. L’Enigma del Parcheggio: Evitate di infilarvi negli stretti cortili superiori. Lasciate l’auto al Parcheggio Bus o nei grandi spiazzi sterrati prima dell’ingresso monumentale: avrete meno stress e due minuti di passeggiata non hanno mai ucciso nessuno.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Oltre al magnifico Sacro Monte di Oropa (imperdibile passeggiata tra le cappelle votive)\, se siete tipi sportivi potete prendere la Funivie di Oropa e salire fino al Lago del Mucrone.\n\n\n\nTrasporti: Se volete evitare i famosi tornanti della strada che sale da Biella\, usate i mezzi pubblici. La linea bus ATAP numero 360 parte dalla stazione di Biella San Paolo e vi porta comodamente ai cancelli del Santuario. Consigliatissimo per godersi il paesaggio senza guardare l’asfalto.\n\n\n\nBambini: Posto eccezionale per le famiglie. I cortili sono ampi e sicuri. Un giro al “Prato delle Oche” (dietro il santuario) è una tappa obbligatoria per far sgranchire le gambe ai bocia prima o dopo aver fatto scorta di formaggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSiete arrivati fin quassù\, avete fatto scorta all’Agroalimentare… ma per pranzo? La regola non scritta del pellegrino goloso è prenotare in una delle trattorie dei chiostri un bel piatto fumante di Polenta Concia biellese. Servita rigorosamente al cucchiaio e “annegata” nel Maccagno fuso e nel burro d’alpeggio fritto: non diteci che non vi avevamo avvisato!
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SUMMARY:Frascaro in Fiore 2026 – Frascaro (AL)
DESCRIPTION:Una domenica di primavera tra fiori\, giardinaggio\, musica e sapori locali\, nel piccolo borgo alessandrino che da 25 anni si veste a festa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:30 fino a sera; il sito del Comune conferma la data della 25ª edizione il 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Frascaro (AL)\, con fulcro attorno al Municipio in Piazza Carlo Rangone e lungo le vie del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mostra-mercato di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio\, bancarelle\, musica dal vivo\, spettacoli\, mostre artistiche e fotografiche\, street food e specialità locali.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i fiori e il giardinaggio\, veri re della tavola visiva della giornata\, con vivaisti\, espositori e tutto quel mondo che fa felici pollici verdi e curiosi della domenica.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Parliamo di una manifestazione storica\, giunta alla 25ª edizione\, in un paese piccolo e concentrato attorno alla piazza principale: facile quindi aspettarsi buon movimento soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna delle manifestazioni florovivaistiche più importanti d’Italia\n\n\n\nFrascaro in Fiore è uno di quegli appuntamenti imperdibili che funzionano perché non tradiscono mai la loro natura: un paese piccolo\, una tradizione ormai consolidata e una giornata intera dedicata al verde\, ai profumi e alla convivialità. Nata nel 2000\, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per chi ama piante\, fiori e giardinaggio\, ma anche per chi cerca una gita semplice e fatta bene\, con musica\, banchi lungo le vie e qualcosa di buono da mangiare. Il cuore della tradizione\, qui\, è proprio questo: un borgo che per un giorno diventa giardino\, mercato e festa insieme. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Una mostra-mercato per veri amanti del verdeIl nucleo dell’evento resta la grande presenza di piante\, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Non la solita cornice ornamentale\, ma il motivo principale per cui si viene a Frascaro: vivaisti competenti\, espositori del settore e tanta voglia di primavera.\n\n\n\n🛍️ Bancarelle e passeggio tra le vie del paeseLa festa si sviluppa nelle vie del borgo\, con banchi ed espositori che trasformano il centro in una passeggiata continua. È il classico evento in cui si parte per “fare un giro” e poi ci si ferma molto più volentieri del previsto.\n\n\n\n🎶 Musica\, spettacoli e un po’ di sorpresaDal testo diffuso dal Comune emergono anche musica dal vivo\, spettacoli e sorprese per la 25ª edizione: segno che non sarà soltanto una mostra floreale\, ma una giornata piena e ben animata.\n\n\n\n🖼️ Mostre artistiche e fotograficheBella aggiunta da confratelli attenti: accanto al verde ci sarà spazio anche per la parte culturale e visiva\, con mostre che allargano la gita oltre il semplice acquisto di piante e fiori.\n\n\n\n🍽️ Street food e sapori del territorioQuando un evento di paese mette insieme fiori e specialità locali\, la giornata prende subito la piega giusta. Qui non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma l’idea è chiara: passeggiata\, acquisti e poi sosta golosa come si deve.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una manifestazione schietta e con radici vere: venticinque edizioni non si improvvisano. Frascaro non fa la voce grossa\, ma mette in campo quello che conta davvero — competenza\, atmosfera e un paese intero che si veste di primavera. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl fulcro dell’evento è attorno a Piazza Carlo Rangone\, cioè la piazza principale del paese\, dove si trova il municipio. Nelle pagine ufficiali consultate non compare un piano parcheggi dedicato\, quindi il consiglio pratico è questo: non cercare il posto perfetto in piazza\, ma lasciare l’auto nelle vie di accesso al centro e fare gli ultimi minuti a piedi. In un comune piccolo come Frascaro è quasi sempre la scelta più furba\, soprattutto nelle ore centrali della manifestazione.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più comodo. Il Comune indica che Frascaro si raggiunge facilmente da Alessandria passando dall’uscita Alessandria Sud e proseguendo verso Acqui Terme\, oppure da Acqui Terme lungo la SS30 con deviazione per Frascaro. Esiste anche il collegamento autobus Bus Company sulla direttrice Alessandria–Acqui e Fontanile–Alessandria\, utile per chi vuole evitare la macchina ma da controllare bene negli orari prima di partire.\n\n\n\nPer completare la giornata\, io resterei in modalità gita morbida. Prima idea: fare una passeggiata nel centro del paese\, che è il vero scenario della manifestazione. Seconda idea: usare Frascaro come tappa dentro una piccola escursione nell’Alto Monferrato alessandrino\, tra campagna\, borghi e strade secondarie che in primavera fanno la loro bella figura. La posizione tra Alessandria e Acqui lo rende comodo proprio per questo tipo di uscita.\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie. Non risultano\, giostre o laboratori dedicati ai piccoli\, ma la formula a mostra-mercato\, passeggio e street food si presta bene a una gita tranquilla con bambini. Per passeggini e famiglie conviene puntare sulla fascia prima di pranzo\, quando il paese è più godibile.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa vera chicca di Frascaro in Fiore? I vivaisti specializzati che portano varietà difficili da trovare altrove: piante grasse rare\, orchidee di collezione\, specie tropicali\, arbusti da fioritura insolita. Per chi ha il pollice verde ma anche per chi vuole trovare quel camelie o glicine mai trovato altrove. Il Monferrato è a due passi: a fine fiera\, una sosta nelle cantine dei Colli Tortonesi per un Timorasso in purezza chiude la giornata come si deve.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Rivoli (TO)
DESCRIPTION:L’appuntamento imperdibile per risvegliare il pollice verde\, tra i caruggi storici di Rivoli e un’esplosione di colori primaverili. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dall’apertura dei banchi fino al calar del sole.\n\n\n\n📍 Dove: Rivoli (TO) – Centro cittadino. Il fulcro è la grande Piazza Martiri della Libertà\, vera cerniera tra Corso Francia e il borgo antico.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera dedicata al florovivaismo\, piante aromatiche\, fiori da balcone\, attrezzature per l’orto e idee per il giardino.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: I fiori\, le piante e la voglia di primavera. Per un weekend\, sono loro i veri re della tavola (o meglio\, del terrazzo!).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Soprattutto nelle ore centrali del pomeriggio\, quando il sole primaverile attira tutti nel cuore della città per il classico struscio domenicale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPrimavera di città\, ma con il pollice verde\n\n\n\nLa Fiera di Primavera di Rivoli è l’uscita perfetta quando l’aria si fa mite e sale quella voglia irrefrenabile di sistemare i vasi sul balcone. Non siamo alla classica fiera agricola da scarponi infangati e panini alla porchetta: qui il cuore della tradizione si veste a festa nel salotto buono della città. Tra l’eleganza del vivaismo e i palazzi storici che fanno da cornice\, è l’occasione d’oro per riossigenare la mente a due passi da Torino\, unendo lo shopping “verde” alla bellezza di un borgo che non ha certo bisogno di presentazioni. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 Piante\, fiori e idee per il giardino: L’anima della fiera è tutta nei banchi dei vivaisti. Perfetto per chi cerca i classici gerani\, erbette aromatiche per la cucina o magari qualche arbusto più particolare per dare nuova vita al prato di casa.\n\n\n\n🏙️ Passeggio d’autore in Via Piol: Rivoli ha una struttura urbana che invita a perdersi a piedi. Lasciatevi i banchi alle spalle e inerpicatevi lungo l’affascinante Via Fratelli Piol: tra le botteghe e i muri in mattoni a vista\, la passeggiata verso il Castello è un piacere assoluto.\n\n\n\n📸 La gita tattica a chilometro zero: Per i torinesi\, è la classica fuga domenicale intelligente. Si stacca la spina dal caos metropolitano tuffandosi in un’atmosfera da gita fuori porta\, ma senza doversi sciroppare code in autostrada.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “garbata” e ben piazzata: c’è meno folclore ruspante da paese\, ma si guadagna in atmosfera urbana e relax. E quando il contorno è un centro storico come quello di Rivoli\, la gita si porta a casa con successo assicurato\, unendo il dovere (comprare il terriccio) al piacere. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: La mossa furba è non intestardirsi a cercare l’Eldorado nel punto più centrale. Visto che Piazza Martiri della Libertà sarà l’ombelico del mondo florovivaistico\, evitate di imbottigliarvi su Corso Susa. Cercate un “buco” nelle aree appena più esterne (zona Cimitero o vie laterali di Cascine Vica) e fate gli ultimi dieci minuti a piedi. Vi salverete il fegato.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Già che ci siete\, due mosse sono d’obbligo. Arrivate fino in cima per godervi il panorama pazzesco dal piazzale del Castello di Rivoli. E\, scendendo lungo via Piol\, buttate l’occhio alla Casa del Conte Verde\, un autentico gioiello architettonico del Quattrocento incastonato tra i palazzi.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva dalla provincia\, l’auto resta la scelta più lineare per poter caricare gli acquisti. Ma se arrivate da Torino e volete farla “easy”\, l’asse di Corso Francia è servitissimo: la combo Metro (fino a Fermi) + bus 36 vi scarica letteralmente in mezzo ai tulipani senza alcun pensiero di parcheggio.\n\n\n\nBambini: Evento tranquillissimo e super adatto alle famiglie. Le aree pedonalizzate lo rendono perfetto per sgranchire le gambe o manovrare i passeggini senza ansie. I colori dei fiori terranno occupati i più piccoli mentre voi scegliete i vasi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti i profumi e fare due chiacchiere con i vivaisti (che sono sempre pronti a dispensare consigli d’oro)\, vai in tarda mattinata: il centro è già vivo\, ma non ancora troppo carico. E ricordati la regola non scritta delle fiere florovivaistiche: si parte da casa giurando “prendo solo una piantina di basilico” e si torna quasi sempre col bagagliaio che sembra la serra di un orto botanico. Rassegnati e abbassa i sedili prima di partire!
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SUMMARY:Campanile in Festa 250 anni dopo 2026 – Crescentino (VC)
DESCRIPTION:Una giornata intera per celebrare i 250 anni dell’impresa più audace del Settecento piemontese: grande fiera mercato\, rievocazione storica con la Reale Corte Sabauda\, pranzo tipico\, tour esperienziali e — naturalmente — una mongolfiera. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la manifestazione; Pranzo del Campanile € 25\,00 a persona (menù bimbi € 12\,00)\, prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile presso Cartoleria Cipolla\, tel. 0161.843194 / 370.3273305; esperienza in mongolfiera a numero limitato \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Grande Fiera Mercato dalle 9:00 alle 18:00 (Via Michelangelo); Tour Esperienziali alle 9:30 e 11:00; Pranzo del Campanile dalle 12:15; Mongolfiera al Campo Sportivo dalle 14:00 alle 17:30; Rievocazione storica alle 15:00 al Santuario della Madonna del Palazzo; Concerto Banda Luigi Arditi alle 17:30 al Santuario\n\n\n\n📍 Dove: Crescentino (VC) — Santuario della Madonna del Palazzo\, Via Michelangelo (fiera)\, Campo Sportivo (mongolfiera)\, centro città (tour esperienziali)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Grande fiera mercato\, tour esperienziali con Reale Corte Sabauda\, rievocazione storica in costume\, pranzo tipico piemontese\, esperienza in mongolfiera\, concerto della Banda Luigi Arditi\, passeggiata naturalistica\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Crescentino Serra\, il capomastro che nel 1776 spostò l’intera torre campanaria del Santuario senza smontarla — e i 250 anni esatti da quell’impresa che ancora oggi è un caso eccezionale nella storia dell’ingegneria europea preindustriale\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, trattandosi di evento unico celebrativo con patrocinio regionale e UNESCO. Atteso afflusso significativo soprattutto nella fascia 11:00–15:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn muratore analfabeta\, un campanile di 22 metri e 250 anni di storia da festeggiare\n\n\n\nNel 2026 il comune di Crescentino celebra uno degli episodi più sorprendenti della propria storia: lo spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo\, avvenuto il 26 marzo 1776 grazie all’ingegno di Crescentino Serra\, muratore privo di studi formali che riuscì nell’impresa senza smontare né danneggiare la torre. A 250 anni esatti da quell’evento\, Crescentino dedica una giornata intera alla memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’ingegneria — e nel cuore di una comunità che non l’ha mai dimenticato. \n\n\n\nIl 26 marzo 1776\, prima di dare inizio all’impresa\, Serra fece salire sul campanile il figlio primogenito Filippo affinché suonasse le campane a festa durante il trascinamento. Il campanile\, adagiato e fissato sul telaio di legno\, fu trasferito nella nuova sede tra la meraviglia dei cittadini accorsi da ogni parte. Serra morì povero com’era vissuto\, e le sue spoglie vennero riposte ai piedi di quel campanile che era stato la gloria della sua vita. Domenica 12 aprile 2026\, Crescentino riporta tutto questo in vita. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Grande Fiera Mercato in Via Michelangelo (9:00–18:00)L’asse di Via Michelangelo ospita la fiera mercato per tutta la giornata: il classico punto di partenza per chi arriva al mattino\, gira tra le bancarelle con calma e poi si immerge nel programma degli eventi nel pomeriggio.\n\n\n\n👑 Tour Esperienziali con la Reale Corte Sabauda (9:30 e 11:00)In collaborazione con Somewhere Tours & Events\, due turni di tour guidati alla scoperta dei luoghi più significativi legati alla vicenda di Crescentino Serra\, con la partecipazione straordinaria della Reale Corte dei Savoia in costume d’epoca. Non è una visita museale: è un’immersione autentica nel Settecento crescentinese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo del Campanile al Santuario (dalle 12:15)Menù fisso organizzato dal Rione Praiet – Gruppo Culturale: Panissa\, Fritto Misto alla Piemontese\, Bunet e acqua inclusa. Vino e caffè a parte. Prenotazione obbligatoria entro l’8 aprile — non aspettare.\n\n\n\n🎈 Esperienza in Mongolfiera al Campo Sportivo (14:00–17:30)Il battesimo dell’aria con mongolfiera è il colpo d’occhio più spettacolare della giornata. Posti limitati — anche qui\, organizzarsi in anticipo è fondamentale.\n\n\n\n🎭 Rievocazione e Concerto finale al Santuario (15:00 e 17:30)Alle 15:00 figuranti in costume e la Reale Corte Sabauda riportano in scena lo spostamento del campanile. Alle 17:30 il concerto «Armonie Sospese: 250 anni di musica» della Banda Luigi Arditi chiude la giornata nel modo più adatto a una celebrazione di questo peso.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non è la solita sagra con la scusa della ricorrenza: è una giornata costruita intorno a una storia vera\, eccezionale e poco conosciuta fuori dal Vercellese. L’impresa di Crescentino Serra è un caso unico nella storia dell’ingegneria europea preindustriale — e il fatto che la celebrazione includa una mongolfiera\, la Reale Corte Sabauda e un concerto di chiusura dice molto sulla cura con cui Crescentino ha costruito questo appuntamento. Voto quasi pieno\, tenuto solo dalla natura di evento unico: non torna l’anno prossimo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Con un programma che si sviluppa in più punti — Via Michelangelo\, Campo Sportivo\, Santuario — conviene scegliere un punto centrale e muoversi a piedi. Le aree attorno al centro storico e nei pressi del Campo Sportivo sono le più comode. Arrivare entro le 9:00 per i tour esperienziali significa trovare ancora parcheggio senza difficoltà.\n\n\n\nTrasporti: Crescentino è raggiungibile in treno sulla linea Torino–Vercelli–Casale Monferrato\, con stazione in centro. Da Torino circa un’ora\, da Vercelli meno di trenta minuti. Per questa giornata il treno è davvero la scelta più comoda: eviti il parcheggio e puoi goderti l’intero programma senza guardare l’orologio.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La mongolfiera è un’esperienza straordinaria anche solo da guardare; la rievocazione in costume con la Corte Sabauda cattura i bambini in modo naturale; il menù bimbi al Pranzo del Campanile è € 12\,00. La giornata è lunga e densa — organizzatevi con spuntini e scarpe comode.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Crescentino si trova all’interno della Riserva Speciale della Palude di San Genuario\, area naturalistica di grande interesse per l’avifauna in primavera. Per chi vuole allungare il weekend\, Vercelli — con la basilica di Sant’Andrea e il centro storico medievale — è a meno di 20 km. In direzione Torino\, Chivasso è a 15 km.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota il pranzo e l’esperienza in mongolfiera prima dell’8 aprile — senza se e senza ma. Il Pranzo del Campanile si prenota alla Cartoleria Cipolla in via San Giuseppe (tel. 0161.843194\, cell. 370.3273305) entro mercoledì 8 aprile. Per la mongolfiera\, i posti sono limitati e si esauriscono prima del giorno dell’evento. Il resto della giornata — fiera\, rievocazione\, tour e concerto — è a ingresso libero. Ma queste due cose vanno prenotate subito.
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SUMMARY:Expongo Garzigliana 2026 – Fiera delle Erbe Spontanee e Acacia – Garzigliana (TO)
DESCRIPTION:Settima edizione per l’Expongo di Garzigliana: una domenica di aprile dedicata alle erbe spontanee e all’acacia\, con fiera artigianale\, raduno di auto storiche\, passeggiata guidata tra le erbe\, teatro per bambini e un pranzo a tema che sa di prato in fiore. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero alla fiera. Pranzo a tema a pagamento\, prenotazione obbligatoria: Pro Loco 348.565.1070 (ore pasti). Info fiera ed espositori: 338.767.6701. Programma completo su www.expongoerbe.it. Passeggiata con l’esperto: prenotazioni su https://shorturl.at/p33m3 \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, per le vie del centro di Garzigliana. Pranzo a tema con assado (prenotazione obbligatoria).\n\n\n\n📍 Dove: Garzigliana (TO) — centro storico del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera artigianale\, commerciale e mercatino hobbisti; prodotti del territorio a tema erbe e acacia; passeggiata guidata con esperto erborista; conferenza sugli EM (microrganismi effettivi); raduno auto storiche e sportive; giochi di strada\, teatro e letture per bambini; pranzo a tema con assado; “paese dei balocchi” in collaborazione con CRS Osasco.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Le erbe spontanee e l’acacia — protagoniste assolute di banchi\, conferenze\, passeggiate e menù. L’acacia in fiore ad aprile è uno spettacolo e un profumo: a Garzigliana diventa anche cibo\, cosmesi\, rimedio naturale e pretesto per imparare a guardare il bosco con occhi nuovi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto. La manifestazione è alla settima edizione e ha un seguito fedele nel Pinerolese. La domenica di aprile con bel tempo porta famiglie e appassionati di natura da tutta la provincia.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nErbe\, acacia e balocchi: Garzigliana si anima per la sua fiera più profumata\n\n\n\nGarzigliana è un piccolo comune del Pinerolese — poco più di 600 abitanti\, una torre medievale\, i colli che degradano verso la pianura — ma una domenica all’anno si trasforma in qualcosa di inaspettato. L’Expongo\, alla sua settima edizione\, è una fiera che ha trovato la sua identità con precisione rara: le erbe spontanee e l’acacia non sono uno sfondo decorativo\, sono il filo conduttore di tutto — dai banchi dei produttori alle passeggiate guidate\, dalla conferenza scientifica al menù del pranzo. Il risultato è un evento che sa di prato in fiore e di territorio vissuto\, non recitato. \n\n\n\nA organizzare tutto ci pensano il Comune di Garzigliana e la Pro Loco locale\, con la collaborazione di Ambiente Mare Italia e del CRS Osasco — che porta il suo “paese dei balocchi” per i bambini. La fiera si svolge per le vie del centro storico: banchi artigianali\, commerciali e hobbisti affiancano espositori specializzati in prodotti a base di erbe e acacia\, mentre le auto storiche radunate aggiungono un tocco di spettacolo vintage alla giornata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌿 Passeggiata con l’esperto — Le erbe e il loro uso in cucina — Una camminata guidata da un erborista esperto alla scoperta delle erbe spontanee del territorio e dei loro usi gastronomici. Posti limitati\, prenotazione obbligatoria su shorturl.at/p33m3. Il tipo di esperienza che vale da sola il viaggio.\n\n\n\n🧫 Conferenza: EM — i microrganismi effettivi in tutti i campi — Un approfondimento scientifico accessibile sui microrganismi effettivi\, alleati preziosi in agricoltura\, ambiente e salute. Per chi vuole capire cosa c’è dietro la parola “naturale”.\n\n\n\n🚗 Raduno auto storiche e sportive — Le vetture d’epoca sfilano e si espongono per le vie del centro: un contrappunto visivo e rumoroso al profumo di erbe aromatiche. Il Pinerolese ha una lunga tradizione motoristica e il raduno è sempre ben frequentato.\n\n\n\n🦋 Giochi di strada\, teatro e letture per bambini (CRS Osasco) — Il CRS Osasco porta il “paese dei balocchi”: animazione\, teatro di strada e letture per i più piccoli. I genitori possono godersi la fiera sapendo che i figli sono in buone mani.\n\n\n\n🍽️ Pranzo a tema con assado — Il pranzo della Pro Loco è l’assado della giornata: menù a tema erbe e grigliata\, in un contesto conviviale tipico delle feste di paese piemontesi. Prenotazione obbligatoria al 348.565.1070 (ore pasti).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una tesi — le erbe spontanee e l’acacia — e la porta avanti con coerenza: dalla passeggiata al pranzo\, dall’esposizione alla conferenza\, tutto torna. Non è una sagra generalista con tutto e il contrario di tutto; è una fiera che ha scelto il suo angolo di mondo e lo racconta bene. Alla settima edizione\, si vede che la macchina organizzativa funziona. Punto in meno per la dimensione contenuta\, che può deludere chi cerca la grande sagra di paese. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Garzigliana è un piccolo comune del Pinerolese. Il centro storico ha spazio limitato — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese e proseguire a piedi: il centro è raggiungibile in pochi minuti e la passeggiata fa già parte dell’atmosfera della fiera.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Pinerolo è a circa 10 km e vale una visita al centro storico con il Museo Nazionale della Cavalleria. Per chi ama i paesaggi\, le colline del Pinerolese verso Torre Pellice e le Valli Valdesi offrono scenari bellissimi e borghi storici a pochi chilometri.\n\n\n\nTrasporti: Garzigliana si trova nel Pinerolese\, a circa 35 km da Torino. In auto si raggiunge da Pinerolo (circa 10 km) via strade provinciali. La stazione di Pinerolo è servita dalla linea ferroviaria GTT Torino–Pinerolo (circa 40 minuti da Torino Porta Nuova); da Pinerolo si prosegue in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, e con criterio. Il CRS Osasco porta il paese dei balocchi con giochi di strada\, teatro e letture: i bambini hanno il loro spazio dedicato e i genitori possono girare la fiera con calma. La passeggiata guidata tra le erbe può essere un’esperienza bella anche per i più grandicelli curiosi di natura.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa passeggiata guidata tra le erbe ha i posti limitati: prenotate subito su shorturl.at/p33m3\, non aspettate il giorno prima. Il pranzo della Pro Loco è l’assado: prenotazione obbligatoria al 348.565.1070. Arrivate entro le 10:30 per vedere i banchi con calma prima che si riempia — e per non perdere l’acacia in fiore nelle prime ore del mattino\, quando il profumo è al massimo.
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SUMMARY:Antica Giostra del Pitu 2026 – Tonco (AT)
DESCRIPTION:A Tonco torna l’Antica Giostra del Pitu: una domenica di aprile tutta in dialetto piemontese\, con sfilata in costume\, processo al Pitu con testamento recitato\, giostra equestre e premiazioni — uno di quegli eventi di paese che sa ancora di tradizione vera\, non di folklore da palcoscenico. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Distribuzione gratuita di panini e vino a partire dalle ore 12:00. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026. Ore 12:00 distribuzione panini e vino; ore 14:45 partenza sfilata da Officine Casorzo; ore 16:00 processo\, difesa e condanna del Pitu con testamento in dialetto piemontese; ore 16:30 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n📍 Dove: Tonco (AT) — sfilata con partenza da Officine Casorzo; giostra e cerimonie nel centro del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Distribuzione di panini e vino\, sfilata in costume storico\, processo teatrale al Pitu con testamento in dialetto piemontese\, giostra equestre tradizionale\, premiazioni e festeggiamenti.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Pitu — figura carnevalesca e capro espiatorio della tradizione astigiana\, processato\, condannato e poi sconfitto nella giostra equestre. Il tutto recitato e cantato rigorosamente in dialetto piemontese: un pezzo di cultura popolare che resiste.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento radicato nella comunità locale\, con un seguito affezionato di famiglie e appassionati di tradizioni popolari piemontesi. La distribuzione gratuita di panini e vino attira anche i curiosi di passaggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Pitu viene processato\, condannato e sconfitto: Tonco non dimentica le sue radici\n\n\n\nCi sono tradizioni che sopravvivono perché qualcuno ha avuto la testardaggine di non lasciarle morire. L’Antica Giostra del Pitu di Tonco è una di quelle. Il Pitu — figura arcaica del folklore monferrino\, a metà tra il buffone e il capro espiatorio — viene ogni anno processato in piazza con tanto di accusa\, difesa e sentenza\, recitati in dialetto piemontese stretto. Il testamento del Pitu\, tramandato di generazione in generazione\, è un documento orale di cultura popolare che vale da solo il viaggio fino a Tonco. \n\n\n\nLa giornata si apre con la distribuzione gratuita di panini e vino — tradizione di ospitalità contadina che non conosce crisi — e prosegue con la sfilata in costume che parte dalle Officine Casorzo e attraversa il paese. Il pomeriggio culmina con la giostra equestre: cavalieri in costume\, lancia in resta\, il Pitu come bersaglio simbolico. Un rito che mescola teatro popolare\, equitazione e identità territoriale in modo unico nel panorama delle sagre piemontesi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍞 Distribuzione di panini e vino (ore 12:00) — La giornata inizia con la tradizionale distribuzione gratuita di panini e vino per tutti i presenti. Un benvenuto genuino\, alla maniera contadina: si arriva\, si mangia insieme\, si chiacchiera. Il modo migliore per entrare nell’atmosfera prima dello spettacolo.\n\n\n\n🎭 Sfilata in costume storico (ore 14:45\, da Officine Casorzo) — Il corteo parte dalle Officine Casorzo e percorre le vie del paese: figuranti in abiti storici\, musici\, il Pitu in testa al corteo come condannato eccellente. Una sfilata che trasforma Tonco in un palcoscenico a cielo aperto.\n\n\n\n⚖️ Processo\, difesa e condanna del Pitu (ore 16:00) — Il momento più atteso: il Pitu viene formalmente processato\, con accusa e difesa recitate in dialetto piemontese. La lettura del testamento è un testo satirico che prende di mira vizi e virtù della comunità locale — ogni anno aggiornato\, ogni anno accolto con risate e applausi. Un atto teatrale popolare di rara autenticità.\n\n\n\n🐴 Giostra del Pitu\, premiazioni e festeggiamenti (ore 16:30) — Cavalieri in costume si sfidano nella giostra equestre tradizionale: lo scopo è colpire il bersaglio — il Pitu — con la lancia al galoppo. Seguono premiazioni e festeggiamenti: il paese festeggia la vittoria sul Pitu per un altro anno.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace moltissimo\, e il motivo è semplice: è autentico. Il processo al Pitu in dialetto piemontese non è una ricostruzione storica per turisti — è una tradizione viva\, recitata da persone del posto che ci credono davvero. La giostra equestre aggiunge spettacolo visivo a una giornata già ricca di contenuto. Ingresso libero e panini gratis la dicono lunga sullo spirito: qui si viene per condividere\, non per incassare. Un appuntamento imperdibile per chi vuole capire cosa significa “tradizione popolare” senza le virgolette. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Tonco è un piccolo comune del Monferrato astigiano. Le vie del centro si riempiono durante la sfilata — conviene parcheggiare nelle aree periferiche del paese\, specialmente nelle vicinanze delle Officine Casorzo se si vuole seguire la partenza del corteo. Arrivate entro le 11:30 per trovare posto comodo e non perdere la distribuzione di panini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Asti è a circa 15 km e vale una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e al centro storico medievale. Per chi ama il Monferrato\, Casorzo — a pochi chilometri — custodisce la curiosità botanica della doppia vigna: un ciliegio su cui cresce una vigna di Malvasia\, unico caso documentato al mondo.\n\n\n\nTrasporti: Tonco si trova nel Monferrato astigiano\, a circa 15 km da Asti. In auto è raggiungibile dalle strade provinciali del Monferrato. La stazione di Asti è servita dai treni da Torino (circa 50 minuti)\, Milano (circa 1h15) e Alessandria (circa 30 minuti); da Asti si raggiunge Tonco in taxi o con mezzi locali.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. La sfilata in costume è uno spettacolo colorato che i bambini seguono volentieri; la giostra equestre con i cavalieri al galoppo è adrenalinica anche per i più piccoli. Il processo al Pitu in dialetto è più per adulti\, ma il clima festoso e l’ingresso libero rendono la giornata adatta a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArrivate per le 11:45: i panini e il vino partono a mezzogiorno e le scorte non sono infinite. Posizionatevi lungo il percorso della sfilata prima delle 14:30 per avere un buon punto di vista — le stradine del centro si riempiono in fretta. Per il processo al Pitu delle 16:00\, avvicinatevi alla piazza principale: il testamento in dialetto va ascoltato da vicino per coglierne tutta la verve satirica.
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SUMMARY:Dolce Fiore 2026 – San Maurizio Canavese (TO)
DESCRIPTION:Cioccolato\, fiori e dolci artigianali invadono le vie del centro di San Maurizio Canavese in una domenica primaverile tutta da gustare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Info: Ufficio Commercio del Comune\, tel. 011/9263288 — commercio@comune.sanmauriziocanavese.to.it. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 18:30\, per le vie del centro. Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Taglio della torta Dolce Fiore alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale.\n\n\n\n📍 Dove: San Maurizio Canavese (TO) — vie del centro storico; Palazzo Comunale (taglio torta); Antica Chiesa Piebana e Cappella di San Rocco (visite guidate)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercato a tema con caramelle\, cioccolatini\, cioccolato\, torrone\, zucchero filato e dolciumi di ogni genere; fiori freschi\, secchi\, piante di ogni specie\, articoli e prodotti da giardinaggio; oggettistica a tema dolci e fiori; animazione itinerante con giocolieri e trampolieri floreali; visite guidate ai luoghi di arte\, storia e fede; taglio della torta Dolce Fiore\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il binomio cioccolato-fiori: due mondi che raramente si incontrano in un’unica manifestazione\, qui trasformati in tema portante di un mercato che unisce la pasticceria artigianale (con D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar) al florovivaismo primaverile\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nella fascia 10:00–14:00 e intorno alle 16:00 per il taglio della torta; compatibile con famiglie e passeggini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDolce Fiore: quando il cioccolato incontra la primavera a San Maurizio Canavese\n\n\n\nIl Comune di San Maurizio Canavese ha avuto un’idea semplice e riuscita: mettere insieme tutto quello che di più bello porta la primavera — i dolci artigianali e i fiori — in un unico mercato che occupa le vie del centro per una domenica intera. Dolce Fiore 2026 è la rassegna domenicale del 12 aprile\, dalle 9:00 alle 18:30\, con bancarelle di cioccolato\, torrone\, zucchero filato\, piante\, fiori freschi e secchi\, e oggettistica a tema. \n\n\n\nA fare da colonna sonora alla giornata ci pensa l’A.S.D. Kaboom Act con animazione itinerante: giocolieri e trampolieri floreali per le vie del centro\, dal mattino. Nel pomeriggio\, alle 16:00\, il momento più atteso: il taglio della torta Dolce Fiore nei giardini del Palazzo Comunale\, realizzata dai mastri pasticceri D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. Chi ama le chiese e l’arte ha anche la possibilità di visitare l’Antica Chiesa Piebana e la Cappella di San Rocco\, aperte tutto il giorno con percorsi guidati a cura dell’Associazione Culturale Amici di San Maurizio. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍫 Mercato a tema dolci e fiori (9:00–18:30)Le vie del centro si riempiono di bancarelle con cioccolato artigianale\, caramelle\, torrone\, zucchero filato\, dolciumi di ogni tipo — e poi fiori freschi e secchi\, piante di ogni specie e prodotti da giardinaggio. Un mercato con un tema preciso\, non la solita fiera generalista.\n\n\n\n🎪 Animazione itinerante con Kaboom ActFin dal mattino\, giocolieri e trampolieri floreali dell’A.S.D. Kaboom Act animano le vie del centro in modo itinerante: li trovi dove meno te li aspetti\, ed è uno spettacolo che funziona benissimo con i bambini.\n\n\n\n🎂 Taglio della torta Dolce Fiore (ore 16:00)Alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale si taglia la torta Dolce Fiore realizzata da D’Aniello Bakery & Coffee e Trilly bar\, pasticceria e gelateria. È il momento clou della giornata — arrivate puntuali se volete assaggiare.\n\n\n\n⛪ Visite guidate all’Antica Chiesa Piebana e alla Cappella di San RoccoL’Associazione Culturale Amici di San Maurizio apre i percorsi di arte\, storia e fede dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00. Una componente culturale non scontata per una manifestazione a tema dolci e fiori — e San Maurizio Canavese ha luoghi davvero interessanti da scoprire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una sua identità chiara — dolci e fiori — e la mantiene coerente dal mercato al taglio della torta. Non è una fiera di tutto un po’: è una rassegna tematica con un’anima. Il taglio della torta alle 16:00 è un colpo di teatro che funziona\, e l’animazione itinerante di Kaboom Act aggiunge quel tocco di vita che distingue una buona manifestazione da una bancarella sotto un gazebo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: San Maurizio Canavese è un comune di circa 9.000 abitanti alle porte di Torino. Le vie del centro saranno parzialmente occupate dal mercato — meglio usare i parcheggi esterni al nucleo storico e raggiungere le bancarelle a piedi. Distanze contenute\, nessun problema con il passeggino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: San Maurizio Canavese è alle porte del Canavese: a pochi chilometri si trova Ciriè\, con il suo centro storico e la Fiera dell’Annunziata in calendario primavera. Per chi vuole allungare verso le valli\, Lanzo Torinese con il Ponte del Diavolo e l’ingresso alle Valli di Lanzo è a circa 15 km. Verso Torino\, la Reggia di Venaria Reale è a meno di 10 km.\n\n\n\nTrasporti: San Maurizio Canavese è raggiungibile da Torino in auto sulla SP460 (direzione Lanzo Torinese)\, circa 20 km. Non ci sono fermate ferroviarie nel comune. Da Torino\, la linea di autobus GTT che serve la zona permette di raggiungere il paese senza prendere la macchina — comodo per una gita domenicale.\n\n\n\nBambini: Sì\, è una manifestazione a misura di famiglia. L’animazione itinerante con giocolieri e trampolieri è pensata anche per i più piccoli. Il mercato di dolci e fiori si gira comodamente con il passeggino. Il taglio della torta alle 16:00 è un momento adatto a tutta la famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl taglio della torta è alle 16:00 nei giardini del Palazzo Comunale — non fatevi ingannare dall’orario: arrivate qualche minuto prima\, perché i posti intorno ai giardini si riempiono in fretta e la folla si assembla velocemente. Attenzione: la locandina avverte esplicitamente che in caso di maltempo la manifestazione sarà annullata — tenete d’occhio le previsioni la settimana precedente.
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SUMMARY:Mercatino di Primavera 2026 - Bairo (TO)
DESCRIPTION:Terza edizione del Mercatino di Primavera organizzato dalla Pro Loco di Bairo. Manufatti artigianali\, frittelle di mele\, zabaglione dalle 14 e grande festa per i più piccoli. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\n\n\n\n📍 Dove: Per le vie del paese\, Bairo (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: L’artigianato e prodotti gastronomici locali\n\n\n\n.👥 Livello di Folla: “Alto”. L’area non è enorme e l’evento è stato molto apprezzato nelle passate edizioni. Meglio arrivare per tempo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBairo e il suo Mercatino di Primavera: non c’è due senza tre.\n\n\n\nNel cuore del Canavese\, quando i girasoli dei manifesti tornano ad annunciare la bella stagione\, Bairo si sveglia e apre le sue strade per la festa più attesa dell’anno. Il Mercatino di Primavera è un appuntamento giovane ma già ben radicato nel calendario locale: artigianato genuino\, dolci fatti in casa\, musica folk e — dal pomeriggio — lo Zabaglione di Bairo\, specialità che da sola vale il viaggio. Un’occasione perfetta per una gita fuori porta tra colline e borghi d’altri tempi.La giornata si apre al mattino con le bancarelle lungo le vie del paese: manufatti artigianali realizzati a mano\, hobbistica creativa e i prodotti gastronomici della tradizione canavesana. Si passeggia\, si curiosa\, si assaggia. Le frittelle di mele e i dolci della Pro Loco fanno da filo conduttore per tutta la mattina.Nel pomeriggio il ritmo cambia: arrivano i Savenca Folk con la loro musica dal vivo — un mix di tradizioni popolari piemontesi e nordeuropee che scalda l’atmosfera. Alle 14:00 scatta l’evento nell’evento: la distribuzione dello Zabaglione di Bairo\, specialità preparata dalla comunità locale con ingredienti del territorio. Imperdibile. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🎨 Artigianato creativo e hobbisticaManufatti realizzati a mano da artigiani locali: ceramiche\, lavorazioni tessili\, oggetti in legno e creazioni decorative. Il tipo di mercatino dove si trovano cose che non si trovano altrove.\n\n\n\n🍯 Gastronomia e prodotti localiDolci fatti in casa dalla Pro Loco\, frittelle di mele calde e — dalle 14:00 — il famoso Zabaglione di Bairo. Il Canavese non delude mai quando si tratta di cibo.\n\n\n\n🎶 Musica folk dal vivoI Savenca Folk portano una ventata di allegria nel pomeriggio. Musica popolare\, balli\, atmosfera di sagra paesana nel senso più bello del termine.\n\n\n\n🐴 Battesimo della sella (Scuderia Piasenti)Per i più piccoli\, un’esperienza gratuita con i cavalli della Scuderia Piasenti di Bairo. Un’attrazione che pochi mercatini possono vantare.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon è il classico mercatino da collezionisti incalliti — qui si viene per stare bene\, non per fare affari. È la tipologia di evento che rivela il carattere autentico di un paese: la Pro Loco che cucina\, i bambini col viso dipinto\, la banda folk che suona in piazza. Il Canavese è pieno di borghi bellissimi e quasi dimenticati; Bairo è uno di quelli\, e la Primavera è il momento migliore per scoprirlo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggioBairo è un piccolo borgo (<500 abitanti)\, quindi le auto si parcheggeranno prevalentemente ai margini del paese\, lungo le strade secondarie di accesso. Arrivando da Cuorgnè o da Castellamonte\, conviene lasciare l’auto nella parte bassa del paese e proseguire a piedi lungo le vie del mercatino. Non aspettarti un parcheggio attrezzato: è il Canavese\, non Torino.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorniCastellamonte (a pochi chilometri) è la capitale della ceramica canavesana — se capiti in zona vale sempre una passeggiata. Torre Canavese con la sua torre medievale è visibile dal fondovalle ed è perfetta per un giro a piedi nel primo pomeriggio\, dopo lo Zabaglione. Per chi vuole allungare la gita\, il Lago di Candia è a una mezz’ora e offre un bel tramonto primaverile.\n\n\n\nCome arrivareIn auto: da Torino\, autostrada A5 uscita Scarmagno/Ivrea\, poi SP direzione Cuorgnè e Castellamonte. Bairo si raggiunge comodamente in circa 50-60 minuti dal capoluogo. In treno: la stazione più vicina è Cuorgnè sulla linea Torino–Rivarolo–Pont Canavese\, poi servono circa 15 minuti di strada secondaria. Per chi viene in gruppo\, meglio organizzarsi in auto.\n\n\n\nBambiniDecisamente adatto ai più piccoli: fra truccabimbi e battesimo della sella per avvicinare i bocia al mondo dei cavalli\, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. E poi\, le frittelle piacciono anche a loro.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLo Zabaglione di Bairo comincia alle 14:00 e — fidati — non aspetta. Se arrivate nel tardo pomeriggio rischiate di trovare solo i bicchieri vuoti e i Savenca Folk che suonano la nenia del rimpianto. Programmate l’arrivo entro le 13:00\, fate un giro delle bancarelle con calma e poi posizionatevi strategicamente per non perdere la distribuzione. La fila si forma in fretta.
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SUMMARY:Fiera del Buon Gusto 2026 – Salassa (TO)
DESCRIPTION:Otto anni di buon gusto a Salassa: più di 50 stand tra enogastronomia\, fiori e artigianato\, il pranzo della Pro Loco e la campionessa mondiale di tiramisù — tutto gratis\, tutto il giorno. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Stand aperti dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo della Fiera dalle 12:00\, Pro Loco Salassa — prenotazione consigliata: 349.1404610. Giochi di una volta con Nonno Mauro: gratis tutto il giorno. Visita alla Torre di Salassa: gratuita. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Pranzo della Fiera dalle 12:00. Evento speciale con la campionessa mondiale di tiramisù per tutta la giornata. Giochi di una volta con Nonno Mauro per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Salassa (TO) — centro del paese; Torre di Salassa (visita gratuita con vista sul Ricetto)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Più di 50 stand con enogastronomia\, fiori e artigianato; pranzo della Fiera organizzato dalla Pro Loco; evento speciale con la campionessa mondiale di tiramisù; giochi di una volta in legno artigianali con Nonno Mauro per bambini e famiglie; visita gratuita alla Torre di Salassa con vista sul Ricetto\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il tiramisù della campionessa mondiale — uno di quei dettagli che trasformano una buona fiera di paese in un appuntamento da segnare in agenda. Assaggiare il dolce che ha conquistato il mondo a Salassa\, in mezzo alle bancarelle\, è un’esperienza che non capita tutti i giorni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto nella fascia 11:00–14:00 (pranzo e campionessa tiramisù); Medio nel resto della giornata; ottima per famiglie con bambini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOtto anni di Fiera del Buon Gusto: Salassa ci sa fare\n\n\n\nOttava edizione. Più di 50 stand. La campionessa mondiale di tiramisù che torna a casa — o quasi. La Fiera del Buon Gusto di Salassa è arrivata alla sua 8ª edizione con un programma che non lascia spazio ai buchi: enogastronomia\, fiori\, artigianato\, pranzo della Pro Loco\, giochi in legno per bambini e la visita gratuita alla Torre di Salassa. Tutto gratis\, tutto in un giorno solo. \n\n\n\nOrganizzata dai commercianti aderenti di Salassa con il patrocinio del Comune\, la fiera occupa il centro del paese domenica 12 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00. Il Telegram della manifestazione è @fieradelbuongusto — utile per aggiornamenti last minute. E segnatevi il numero per il pranzo: 349.1404610\, prenotare è la mossa giusta. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Più di 50 stand — enogastronomia\, fiori e artigianato (9:00–19:00)L’offerta è ampia e variegata: prodotti enogastronomici del territorio canavesano\, fiori e piante di stagione\, artigianato locale. Con oltre 50 espositori c’è da girare con calma — meglio non avere fretta.\n\n\n\n🍮 La campionessa mondiale di tiramisù — evento specialeÈ il colpo di scena della giornata: torna a Salassa la campionessa mondiale di tiramisù. Assaggiare il dolce premiato a livello mondiale in una piccola piazza del Canavese è uno di quei momenti in cui ti ricordi perché vale la pena andare alle fiere di paese.\n\n\n\n🍽️ Pranzo della Fiera con la Pro Loco (dalle 12:00)La Pro Loco di Salassa gestisce il pranzo della fiera a partire dalle 12:00. Prenotazione consigliata al 349.1404610 — i posti si esauriscono\, soprattutto nelle edizioni con eventi speciali come questa.\n\n\n\n🎲 Giochi di una volta con Nonno Mauro — gratis tutto il giornoGiochi in legno artigianali per bambini e famiglie\, gratuiti per tutta la giornata. Non è un gonfiabile da fiera: è la tipologia di attività che tiene occupati i bambini per ore e fa venire voglia di giocare anche agli adulti.\n\n\n\n🏰 Visita gratuita alla Torre di SalassaSalita al primo piano\, vista sul Ricetto di Salassa — una delle strutture medievali di difesa delle derrate alimentari ancora visibili nel Canavese. Ingresso gratuito: non c’è motivo per non salire.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché in otto edizioni ha costruito un’identità precisa: non è una fiera generica\, è la Fiera del Buon Gusto di Salassa\, con la sua campionessa di tiramisù\, i suoi giochi in legno e la sua Torre da visitare. Ogni anno aggiunge qualcosa senza perdere il filo. E il fatto che tutto sia gratuito — stand\, giochi\, torre\, concerti collaterali — dice molto su come il paese ci tiene. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Salassa è un comune di circa 2.000 abitanti nel Canavese. In occasione della fiera il centro è più animato del solito — meglio parcheggiare nelle aree periferiche del paese e raggiungere gli stand a piedi. Con 50 stand nel centro\, qualche via sarà probabilmente chiusa al traffico: arrivare entro le 9:30 dà un vantaggio logistico.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Salassa si trova nel cuore del Canavese\, a pochi chilometri dal Ricetto di Montalto Dora e dal Castello di Pavone Canavese. Rivarolo Canavese con il suo castello medievale è vicinissima. Per chi vuole allungare verso le valli\, l’imbocco della Valle dell’Orco e di Ceresole Reale è a meno di 30 km.\n\n\n\nTrasporti: Salassa è raggiungibile da Torino via SS460 (direzione Cuorgnè)\, circa 35 km. Da Rivarolo Canavese\, capoluogo del mandamento\, sono pochi chilometri. Non ci sono fermate ferroviarie a Salassa — la stazione più vicina è Rivarolo Canavese\, da cui si prosegue in auto.\n\n\n\nBambini: Sì\, è una delle fiere più adatte alle famiglie del calendario canavesano. I Giochi di una volta con Nonno Mauro sono pensati appositamente per bambini e famiglie\, gratuiti per tutta la giornata. La visita alla Torre è adatta anche ai più piccoli. Il pranzo della Pro Loco accoglie le famiglie dalle 12:00.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate il pranzo al 349.1404610 prima del giorno dell’evento — la Pro Loco di Salassa è brava\, ma i posti non sono infiniti. Per la campionessa di tiramisù\, arrivate nella fascia 10:00–11:00: è il momento in cui la folla non ha ancora raggiunto il picco e si riesce ad assaggiare con calma. E prima di andare via\, salite sulla Torre: ci vogliono dieci minuti e la vista sul Ricetto è un regalo che non costa niente.
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SUMMARY:Fiera di Aprile 2026 – Casale Monferrato (AL)
DESCRIPTION:Il tradizionale appuntamento di primavera che porta bancarelle\, profumi e vita di mercato nel cuore monumentale della capitale del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Martedì 14 aprile 2026 dalle 7 alle 13 (una fiera infrasettimanale\, perfetta per i veri intenditori del tempo libero!). \n\n\n\n📍 Dove: Casale Monferrato (AL) – Piazzale Divisione Meccanizzata Mantova\, in concomitanza con il mercato sulla vicina e maestosa Piazza Castello.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera commerciale mista\, alimentare e non alimentare\, abbigliamento\, artigianato e le classiche occasioni da mercato di paese.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il rito del mercato di primavera all’ombra della storia\, un vero inno alla vitalità della provincia piemontese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Si concentra soprattutto in mattinata\, ma gli ampi spazi di Piazza Castello garantiscono respiro e niente gomitate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCasale tra mercato\, castello e il rito del passeggio di primavera\n\n\n\nLa Fiera di Aprile è la scusa perfetta per infilarsi un cappotto leggero e scendere in piazza a “fare due vasche”. Situata strategicamente tra l’enorme Piazza Castello e il Piazzale Divisione Meccanizzata Mantova\, non è la classica sagra da sterrato e stivali di gomma\, ma un appuntamento imperdibile dal sapore squisitamente urbano e storico. Il vero cuore della tradizione qui è il rito sociale: una passeggiata tranquilla tra i banchi all’ombra delle possenti torri del Castello dei Paleologi\, in una città che ti invita sempre a camminare col naso all’insù. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Bancarelle e spesa contadina: La fiera si fonde con il classico mercato cittadino su area pubblica. Preparate le sporte: troverete dall’abbigliamento ai casalinghi\, fino ai banchi alimentari dove fare scorta di formaggi ruspanti e salumi monferrini.\n\n\n\n🏰 Un salotto monumentale: Dimenticate i tristi spiazzi di periferia. Qui si passeggia letteralmente in un pezzo di storia del Piemonte. Il Castello domina la scena e\, tra un acquisto e l’altro\, offre anche riparo e informazioni (ospita infatti il punto IAT turistico).\n\n\n\n🍷 Il trampolino per il Monferrato: Questa fiera non è la fine del viaggio\, ma solo l’inizio. Casale è una base ideale: finiti i giri tra i banchi\, avrete a disposizione uno dei centri storici più eleganti della regione per una giornata completa.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è un classico rassicurante e ben ambientato. Non cerca di stupirti con effetti speciali\, ma ti offre esattamente quello che promette: una mattinata di compere serene e belle architetture. E poi\, ammettiamolo: quando puoi unire la spesa al mercato a una passeggiata in uno dei centri storici più nobili del Piemonte\, la giornata è già un successo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui bisogna essere furbi. Piazza Castello è normalmente l’immenso parcheggio gratuito di Casale\, ma nei giorni di fiera e mercato gran parte degli stalli viene\, ovviamente\, occupata dai banchi. Niente panico: puntate sulle zone limitrofe\, come l’area dell’Ex Tartara o gli spiazzi lungo le sponde del Po (zona imbarcadero). Pochi minuti a piedi e siete subito nel vivo dell’azione.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto è sicuramente la via più facile (autostrada A26\, uscita Casale Nord o Sud). Ma se volete viaggiare in puro stile Vecchio Dentro\, Casale ha la sua comodissima stazione ferroviaria. Dalla stazione\, una camminata in centro vi farà attraversare le vie storiche fino ad arrivare a Piazza Castello senza nemmeno accorgervene.\n\n\n\nBambini: Evento tranquillissimo e super adatto alle famiglie. Gli spazi sono talmente grandi\, lastricati e aperti che potrete manovrare passeggini e carrozzine senza il minimo stress.\n\n\n\nArrivate presto – finisce a mezzogiorno: La fiera va dalle 7 alle 13. Non è un orario da fare le cose con calma. Chi arriva alle 11 trova i banchi che si smontano. Il mattino presto è il momento migliore\, anche per trovare parcheggio.\n\n\n\nDue capisaldi da non mancare: il Castello del Monferrato (siete già lì!) e la magnifica Cattedrale di Sant’Evasio\, con il suo atrio (nartece) unico in Italia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioEssendo martedì\, è l’evento ideale per chi ha la fortuna di gestire il proprio tempo o per chi si prende mezza giornata di ferie tattica! Se vuoi viverla da vero signore\, fai così: fiera al mattino per accaparrarti i tagli migliori ai banchi alimentari\, poi spostati in Via Roma per un caffè. Ovviamente\, non puoi ripartire senza aver comprato i famosi Krumiri (i biscotti originali dalla tipica forma a baffo\, i re della tavola casalese) nella storica pasticceria del centro. Casale è una signora elegante: va assaporata con calma\, non consumata in fretta!
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SUMMARY:Cafasse in Fiera\, Festa di Primavera 2026 – Cafasse (TO)
DESCRIPTION:Tre giorni di fiera\, musica\, giostre e mongolfiera alle porte del Canavese\, con Coldiretti\, spettacolo equestre e ottant’anni di storia da festeggiare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 17 a domenica 19 aprile 2026. Venerdì 17 ore 20:00 concerto Filarmonica Cafassese; sabato 18 ore 21:00 concerto All You Can Beat; domenica 19 fiera di primavera dalla mattina con tutti gli espositori.\n\n\n\n📍 Dove: Centro cittadino di Cafasse (TO) — Piazza Vittorio Veneto (concerti e street food)\, Piazza Cav. Cubito (Mini Luna Park)\, Municipio (mostra storica)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera commerciale con hobbisti\, espositori e commercianti; Coldiretti; macchine agricole; Roller Tour; giostre (Mini Luna Park e Luna Park); spettacolo equestre; battesimo della sella; esibizione cinofila; raduno auto americane; esibizioni di ballo; mongolfiera; street food; associazioni del territorio\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Mongolfiera di Mondovì con il battesimo dell’aria — il colpo d’occhio più fotografato della fiera\, e uno di quei dettagli che trasformano una buona fiera di paese in un evento che si ricorda.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto la domenica tra mattinata e primo pomeriggio; Medio-Alto il venerdì e sabato sera nei pressi di Piazza Vittorio Veneto durante i concerti.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCafasse in Fiera: tre giorni che valgono il viaggio fino ai piedi del Canavese\n\n\n\nCafasse sa come si fa una fiera. Con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino\, la Festa di Primavera 2026 arriva alla sua edizione con un programma che mette insieme tutto quello che una buona fiera di paese dovrebbe avere: musica\, mercato\, animali\, giostre\, motori\, ballo e — ciliegina su tutto — una mongolfiera che si alza in volo sopra i tetti del paese. \n\n\n\nTre giorni con carattere diverso: il venerdì è la serata della Filarmonica Cafassese\, con la musica della banda locale che apre la festa in Piazza Vittorio Veneto; il sabato porta All You Can Beat e l’energia da serata di piazza; la domenica è il giorno della fiera vera\, quella che occupa il centro cittadino con Coldiretti\, macchine agricole\, hobbisti\, spettacolo equestre e tutto il resto. In più\, per tutto il fine settimana\, il Municipio ospita la mostra «1946–2026 Ottant’anni dal primo voto delle donne» — un dettaglio culturale che aggiunge sostanza a una manifestazione che non ha solo voglia di divertirsi. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🎶 Musica live per tre sere di fila Il venerdì la Filarmonica Cafassese apre le danze in Piazza Vittorio Veneto con street food; il sabato tocca ad All You Can Beat portare sul palco un’energia diversa\, sempre con street food a fare da cornice. Due serate consecutive con carattere diverso: la prima più raccolta e tradizionale\, la seconda più da piazza giovane.\n\n\n\n🐎 Spettacolo equestre\, battesimo della sella e cinofili La domenica porta in fiera tutto il mondo degli animali: spettacolo equestre\, battesimo della sella per i più piccoli e l’esibizione del Centro Cinofilo. Non è un contorno: è una delle parti più attese\, soprattutto per chi viene con i bambini.\n\n\n\n🌭 Fiera di paese come si deve Hobbisti\, espositori\, commercianti\, Coldiretti con i prodotti del territorio e le macchine agricole completano il quadro della fiera domenicale. Il Roller Tour e il raduno auto americane con OldAmericars aggiungono un pezzo di passione motoristica che non guasta mai.\n\n\n\n🎠 Giostre e divertimento per famiglie Il Mini Luna Park in Piazza Cav. Cubito è attivo per tutto il fine settimana\, con l’aggiunta del Luna Park nella giornata di domenica. Grisulandia completa l’offerta per i più piccoli.\n\n\n\n🎈 Il battesimo dell’aria con la Mongolfiera di Mondovì È la novità e il pezzo forte dell’edizione 2026: la storica Mongolfiera di Mondovì offre il battesimo dell’aria durante la fiera domenicale. Il volo è soggetto alle condizioni meteo — ma se il cielo è libero\, è uno spettacolo che vale già da solo il biglietto (che non c’è).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché sa mettere insieme cose diverse senza perdere il filo: la tradizione della fiera agricola\, la musica dal vivo\, le giostre per i bambini\, i motori per gli appassionati e la mongolfiera per tutti. Con l’aggiunta della mostra storica sul voto delle donne\, è una fiera che ha qualcosa da dire anche quando smette di intrattenere. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio Tre giorni di fiera nel centro cittadino significa che le piazze principali saranno parzialmente occupate da stand e strutture. La mossa giusta è cercare parcheggio nelle vie periferiche del paese — Cafasse non è grande\, e a piedi si raggiunge tutto in pochi minuti. La domenica\, con l’affluenza più alta\, arrivare entro le 9:30 fa la differenza.\n\n\n\nTrasporti Cafasse è servita dalla linea GTT che collega il paese con Torino via Lanzo. Per chi arriva dal capoluogo\, il treno della ferrovia Torino–Ceres (fermate a Torino Dora o Torino Rebaudengo) è un’opzione comoda\, soprattutto per le serate del venerdì e sabato quando il parcheggio è più difficile. La stazione di Cafasse è a pochi minuti a piedi dal centro.\n\n\n\nBambini Decisamente sì — è una delle fiere più adatte alle famiglie del calendario torinese. Mini Luna Park attivo per tutto il weekend\, Luna Park la domenica\, Grisulandia\, battesimo della sella\, esibizione cinofila e — se le condizioni lo permettono — la mongolfiera. Con il passeggino si può fare\, meglio nella tarda mattinata domenicale prima che la folla raggiunga il picco.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni Cafasse è la porta della Val di Lanzo: a pochi chilometri si entra in uno dei territori più belli delle Alpi Graie piemontesi. Lanzo Torinese con il suo centro storico medievale e il Ponte del Diavolo è la prima tappa naturale. Per chi vuole spingersi un po’ più in su\, Balme e la cascata di Unghiasse nella Valle d’Ala valgono la deviazione.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl battesimo dell’aria con la mongolfiera è soggetto alle condizioni meteo e si prenota sul posto — non aspettare: i posti si esauriscono in mattinata. Se vuoi volare\, arriva entro le 10:00 e fai la coda prima di fare qualsiasi altra cosa. Per i concerti del venerdì e sabato sera\, Piazza Vittorio Veneto si riempie velocemente: arriva con un po’ di anticipo se vuoi un posto comodo. E un’ultima cosa: la locandina avverte esplicitamente che in caso di maltempo la manifestazione verrà annullata — tieni d’occhio le previsioni nei giorni precedenti.
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SUMMARY:Polenta dell'Amicizia 2026 – Roreto di Cherasco (CN)
DESCRIPTION:La Pro Loco Roreto rimette sul fuoco il paiolo e invita tutti a tavola: una serata di polenta\, salsiccia e amicizia vera alla Bocciofila Roretese — il tipo di cena di paese che scalda più del camino. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: A pagamento. Menu adulti €20\,00 (antipasto misto\, polenta e salsiccia\, tagliere di formaggi\, dolce\, caffè\, acqua e vino). Menu bimbi €10\,00 (prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce e acqua). Prenotazione gradita entro il 15 aprile\, fino ad esaurimento posti. Prenotazioni: Ornella 333.491.6295 — Erica 340.817.1599 — Piero 328.217.8248. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 aprile 2026\, ore 19:30.\n\n\n\n📍 Dove: Roreto di Cherasco (CN) — Bocciofila Roretese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Cena sociale con menu fisso: antipasto misto\, polenta e salsiccia\, tagliere di formaggi\, dolce e caffè. Menu dedicato per i bambini. Vino e acqua inclusi per gli adulti.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La polenta — regina indiscussa della tavola contadina piemontese. Quella vera\, fatta nel paiolo di rame\, girata a lungo fino a ottenere la consistenza giusta: densa\, profumata di mais\, perfetta con la salsiccia a fianco. Non è un contorno\, è il piatto.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, fino ad esaurimento posti. Evento in spazio chiuso con capienza limitata — la prenotazione entro il 15 aprile è fortemente consigliata per non restare fuori.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn paiolo\, una salsiccia e tanta gente per bene: la Polenta dell’Amicizia è questa cosa qui\n\n\n\nCi sono serate che non hanno bisogno di palchi\, luci o fuochi d’artificio. La Polenta dell’Amicizia della Pro Loco Roreto è una di quelle: una cena\, un posto caldo\, gente del posto e qualcuno venuto apposta da fuori\, tutti seduti allo stesso tavolo davanti a un piatto di polenta e salsiccia. Roreto è una frazione di Cherasco\, nel cuneese — uno di quei posti dove si mangia bene per abitudine\, non per moda — e la Bocciofila Roretese è esattamente il tipo di sede in cui ci si sente subito a proprio agio. \n\n\n\nL’evento è organizzato dalla Pro Loco Roreto APS con il patrocinio della Città di Cherasco e il supporto di UNPLI Piemonte e Banca di Cherasco. Il menu è fisso e generoso: antipasto misto per scaldare i motori\, poi la polenta con la salsiccia — il momento che tutti aspettano — seguita da tagliere di formaggi\, dolce e caffè. Il vino è incluso\, come vuole la tradizione. Per i bambini c’è un menu dedicato a €10\,00. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌽 Polenta e salsiccia — il piatto della serata — La polenta piemontese è una cosa seria: farina di mais bramata\, paiolo di rame\, mescolatura lenta e paziente. Il risultato è una polenta densa e profumata che abbraccia la salsiccia come se non ci fosse un domani. A Roreto la fanno come si deve.\n\n\n\n🧀 Antipasto misto e tagliere di formaggi — La cena inizia con un antipasto misto della tradizione cuneese e si chiude con un tagliere di formaggi locali. Due momenti che\, in questa zona\, valgono da soli il prezzo del biglietto: il Cuneese è una delle provincie italiane con la maggiore densità di formaggi DOP e presidii Slow Food.\n\n\n\n🍷 Vino incluso — come da tradizione — Acqua e vino sono compresi nel menu adulti. In una zona che produce Barolo\, Barbera e Dolcetto a pochi chilometri\, è una garanzia: difficile che mettano in tavola qualcosa di cui vergognarsi.\n\n\n\n👶 Menu bimbi a €10\,00 — Prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce e acqua: semplice\, adatto ai palati più giovani. Una scelta che rende la serata accessibile alle famiglie senza compromessi sul menu principale per gli adulti.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è onesta. Non si spaccia per qualcosa che non è: è una cena di paese fatta bene\, a un prezzo giusto\, in un posto accogliente. La polenta è il pretesto\, l’amicizia è lo scopo — e lo dicono già nel nome. Il voto non sale di più solo perché l’evento è contenuto per natura: pochi tavoli\, capienza limitata\, niente spettacolo. Ma per una serata in buona compagnia nel cuneese\, è difficile fare di meglio con €20\,00. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Roreto è una frazione di Cherasco: piccolo\, tranquillo\, senza problemi di traffico. La Bocciofila Roretese dispone generalmente di spazio nelle aree adiacenti. Arrivare qualche minuto prima delle 19:30 per sistemarsi con calma.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Cherasco è a pochi minuti da Roreto e vale una passeggiata nel centro storico medievale\, con il Castello dei Visconti e la chiesa di San Pietro. Per gli appassionati di vino\, La Morra e Barolo sono a circa 20 km: il cuore delle Langhe del Nebbiolo\, patrimonio UNESCO.\n\n\n\nTrasporti: Roreto di Cherasco si trova nel cuneese\, a circa 35 km da Cuneo e 45 km da Torino. La stazione di Cherasco è servita dalla linea ferroviaria Torino–Savona; da Cherasco si raggiunge Roreto in pochi minuti in auto. Da Torino in auto circa 45 minuti via autostrada A6.\n\n\n\nBambini: Sì. Il menu bimbi a €10\,00 è pensato apposta per loro (prosciutto cotto\, bistecca di pollo con patate\, dolce). La cena è in uno spazio chiuso e raccolto\, adatto alle famiglie. Non è un evento con animazione\, ma l’atmosfera conviviale di una cena di paese è già di per sé un’esperienza per i più piccoli.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate entro il 15 aprile — non è un consiglio\, è la condizione per avere un posto. La Bocciofila Roretese non ha capienza infinita e i posti si esauriscono. Chiamate Ornella (333.491.6295)\, Erica (340.817.1599) o Piero (328.217.8248) e prenotate subito. Chi aspetta l’ultimo momento rischia di restare fuori — e di mangiarsi i gomiti sapendo che c’è la polenta con la salsiccia e voi non ci siete.
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SUMMARY:VigoFlor 2026 – Vigone (TO)
DESCRIPTION:Una grande mostra-mercato di primavera tra fiori\, giardinaggio\, produttori agricoli e tante iniziative nel centro storico di Vigone. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 18 aprile 2026 e domenica 19 aprile 2026. La mostra-mercato apre alle 10:00 in entrambe le giornate.\n\n\n\n📍 Dove: nel centro di Vigone\, tra Piazza Cardinal Boetto\, Via Umberto I e Piazza Clemente Corte\, con attività collaterali anche nei Viali di Piazza Vittorio Emanuele II\, in Piazza Palazzo Civico\, alla Biblioteca Luisia\, al Museo del Cavallo e alla Chiesa di San Bernardino.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mostra-mercato regionale di florovivaismo\, giardinaggio e produttori agricoli\, stand di fiori\, piante da frutto\, piante ornamentali\, sementi\, piantini\, attrezzature per orto e giardino\, mostre\, laboratori\, visite guidate\, spettacoli\, raduno auto e moto d’epoca\, attività per bambini e musica.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i fiori e il florovivaismo\, veri re della tavola visiva dell’evento\, insieme al mondo del giardino e dell’orto che qui trova una delle sue vetrine più belle del territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto la domenica pomeriggio\, perché alla mostra-mercato si sommano spettacoli\, sfilata\, laboratori\, raduno vintage e attività diffuse in più piazze del centro.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDue giorni di primavera piena nel cuore elegante di Vigone\n\n\n\nVigoFlor è un appuntamento imperdibile per chi ama i paesi che in primavera sanno farsi belli sul serio. Vigone mette in scena una manifestazione ormai rodata\, arrivata alla 22ª edizione\, che trasforma portici\, piazze storiche e viali in un percorso tra piante\, colori\, profumi e iniziative per tutte le età. Il cuore della tradizione qui non è una sagra da mangiata sola: è il piacere di vivere il paese\, curiosare tra gli espositori e godersi un fine settimana che unisce verde\, cultura e comunità. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌺 La mostra-mercato fatta come si deveIl nucleo vero della manifestazione è la presenza di stand dedicati a fiori\, piante da frutto\, piante ornamentali\, sementi\, piantini e attrezzature per orto e giardino\, oltre ai produttori agricoli. È il classico evento in cui parti con l’idea di “guardare soltanto” e torni con il bagagliaio meno vuoto del previsto.\n\n\n\n🖼️ Arte\, mostre e un paese da scoprireVigoFlor non si ferma ai gerani. Sabato ci sono VigoArt\, mostre diffuse\, esposizioni fotografiche e artistiche\, mentre il programma “Turisti per un giorno” propone percorsi guidati tra vie storiche\, chiese e panchine d’artista. Roba da confratelli curiosi\, non da passeggio svogliato.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Attività vere per famiglieCi sono giochi in oratorio\, laboratori creativi\, battesimo della sella\, giochi in legno\, gonfiabile e attività Pro Loco Junior. Qui i bambini non sono una nota a piè di pagina: sono proprio dentro il programma.\n\n\n\n🚗 Domenica viva anche per chi ama motori e costumeLa domenica si anima con raduno auto e moto d’epoca\, mercatino vintage ricambi\, sfilata di moda\, artisti di strada e musica\, compreso un tributo a Elvis. Insomma: non solo petunie e terriccio\, ma una giornata piena e allegra.\n\n\n\n🍝 Pause golose senza drammi organizzativiSabato ci sono il Fast Flowers Food con hamburger e patatine; domenica un Pasta Party con piatto di pasta\, dolce e acqua\, oltre ai gofri nel pomeriggio. Non è una sagra gastronomica pura\, ma la sosta tattica è prevista e ben pensata.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché VigoFlor ha il pregio delle manifestazioni intelligenti: un tema chiaro\, un centro storico che rende bene\, tante attività collaterali e nessuna sensazione di evento messo insieme tanto per fare. Qui la primavera non viene appesa a due vasi: occupa tutto il paese come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta concreta è questa: non intestardirti con Via Umberto I o con le piazze più centrali. Il cuore della fiera è proprio lì\, tra Piazza Cardinal Boetto\, Via Umberto I e Piazza Clemente Corte\, quindi cercare il posto perfetto in mezzo all’evento è il modo migliore per perdere tempo. La zona più furba da usare come riferimento è Piazza Clemente Corte\, che il Comune identifica anche come area ex stazione: resta dentro il perimetro della manifestazione ma\, per conformazione\, è più sensata come primo approdo rispetto ai punti più stretti sotto i portici. Se arrivi tardi\, conviene lasciare l’auto nelle vie di accesso al centro e completare il giro a piedi.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più comoda. In alternativa\, il collegamento pubblico più utile è la linea Arriva 278 Pinerolo – Macello – Buriasco – Vigone; i risultati di percorso mostrano fermate in paese come Via Umberto I e Piazza Corte\, che per VigoFlor sono particolarmente comode. In pratica: i mezzi si possono usare\, ma la soluzione più lineare resta arrivare in auto oppure appoggiarsi a Pinerolo e da lì muoversi in bus.\n\n\n\nEvento molto adatto alle famiglie. Tra Oratorio Outdoor\, battesimo della sella\, giochi in legno\, gonfiabile\, letture e laboratori\, c’è abbastanza per tenere viva la giornata senza dover inventare piani di emergenza. Per chi ha bimbi piccoli o passeggino\, la fascia migliore è il mattino o il primo pomeriggio\, prima che la domenica entri nella sua piena più rumorosa.\n\n\n\nSenza neppure uscire davvero dal centro\, hai già un piccolo itinerario niente male: il Museo del Cavallo in Piazza Vittorio Emanuele II\, la Biblioteca Luisia in Via Umberto I 7\, la Chiesa di San Bernardino in Piazza Cardinal Boetto e il percorso tra portici e vie storiche che il Comune stesso valorizza come visita cittadina. È il classico paese che rende bene se lo fai con calma e occhi aperti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero VigoFlor\, fai così: sabato per respirare meglio la fiera\, domenica se vuoi più movimento. Il sabato è più gestibile per chi vuole parlare con gli espositori e girare con calma; la domenica è la giornata da pienone\, perfetta se cerchi più spettacolo e più vita di piazza. E già che ci sei\, tieniti un angolo libero in macchina: a VigoFlor\, come insegna la confraternita\, una pianta “presa solo per prova” non arriva mai a casa da sola.
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SUMMARY:Valenza in Fiore 2026 – Valenza (AL)
DESCRIPTION:Fiori\, piante\, enogastronomia e artigianato invadono Viale Oliva per due giorni a Valenza\, la capitale italiana dell’oreficeria artigianale. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Punto ristoro Pro Loco in Viale Oliva dalle 12:00\, sabato e domenica. Organizzatori: Comune di Valenza\, PlusValenza\, Ivierre\, Pro Loco Valenza. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00\, in Viale Oliva. Punto ristoro Pro Loco attivo dalle 12:00 entrambi i giorni.\n\n\n\n📍 Dove: Valenza (AL) — Viale Oliva (mostra mercato florovivaistica e mercatino)\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato florovivaistica con piante\, fiori freschi e secchi di ogni specie; mercatino enogastronomico\, hobbistico e artigianale; punto ristoro della Pro Loco con specialità locali\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I fiori e le piante di stagione della mostra florovivaistica — tulipani\, rose\, aromatiche\, piante da orto e da giardino — in una città che di bellezza se ne intende: Valenza è la capitale italiana dell’oreficeria artigianale\, dove la cura per il bello è di casa tutto l’anno\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto nella fascia 10:00–14:00 di domenica; più tranquillo il sabato mattina; compatibile con famiglie\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nValenza in Fiore: la capitale dell’oro si veste di primavera\n\n\n\nC’è una certa coerenza nel fatto che Valenza — la città dove l’oro viene lavorato a mano con una maestria riconosciuta in tutto il mondo — dedichi un weekend intero alla bellezza dei fiori. Valenza in Fiore è la mostra mercato florovivaistica che ogni anno porta piante\, fiori e il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato locale in Viale Oliva\, per due giorni di passeggio tra le bancarelle con il profumo della primavera nell’aria. \n\n\n\nLa manifestazione è organizzata dal Comune di Valenza con PlusValenza\, Ivierre e la Pro Loco\, che presidia il punto ristoro con le specialità della cucina locale. Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026\, dalle 9:00 alle 19:00: ingresso libero\, orari comodi\, nessuna scusa per non venire. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌷 Mostra mercato florovivaisticaIl cuore della manifestazione: bancarelle con piante di ogni specie\, fiori freschi e secchi\, aromatiche\, piante da orto e da giardino. Il periodo — metà aprile — è quello giusto per fare il pieno di piante primaverili e portarsi a casa qualcosa di bello per il balcone o il giardino.\n\n\n\n🍷 Mercatino enogastronomico\, hobbistico e artigianaleAffianco alle piante\, tutto il resto: prodotti enogastronomici del territorio alessandrino\, hobbistica e creazioni artigianali. Un mix che funziona perché non è troppo\, e perché i prodotti locali in questa zona hanno sempre qualcosa da dire — siamo nel cuore del Monferrato.\n\n\n\n🍽️ Punto ristoro Pro Loco (dalle 12:00)La Pro Loco di Valenza apre il punto ristoro in Viale Oliva dalle 12:00 di entrambi i giorni con le specialità della cucina locale. Una pausa pranzo a due passi dalle bancarelle\, senza cercare dove mangiare in zona.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera con le proporzioni giuste: due giorni\, un viale\, fiori e cibo buono. Non prova a essere più di quello che è\, e questo la rende piacevole da visitare senza stress. Valenza merita anche una passeggiata nel centro storico — e nel weekend di Valenza in Fiore hai il pretesto perfetto per farlo. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Valenza è una città di circa 18.000 abitanti\, con buona disponibilità di parcheggio nelle aree attorno a Viale Oliva. Il viale stesso sarà occupato dalle bancarelle — meglio usare le vie parallele o i parcheggi del centro. Sabato mattina è il momento più tranquillo; domenica\, soprattutto a metà mattinata\, la folla cresce.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Valenza è nel cuore del Basso Monferrato. A pochi chilometri si trova Casale Monferrato con il suo centro storico medievale e la Sinagoga\, uno dei gioielli ebraici del Piemonte. Verso sud\, le colline del Monferrato UNESCO offrono paesaggi di vigneti e borghi storici. Acqui Terme\, con le sue terme storiche e il centro storico\, è a circa 35 km.\n\n\n\nTrasporti: Valenza è raggiungibile da Alessandria in auto (circa 20 km sulla SS31) o da Casale Monferrato (circa 15 km). Non ci sono stazioni ferroviarie nel comune — la più vicina è Alessandria. Da Torino\, circa 80 km via autostrada A21.\n\n\n\nBambini: Sì\, la manifestazione è adatta alle famiglie. Il Viale Oliva è ampio e percorribile comodamente. Le bancarelle di fiori e piante sono interessanti anche per i bambini curiosi. Il punto ristoro della Pro Loco è attivo dalle 12:00 — comodo per una pausa pranzo in famiglia.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl punto ristoro della Pro Loco apre alle 12:00 — se vuoi mangiare senza fare la fila\, arriva appena apre. Altrimenti dopo le 12:30 la coda si forma rapidamente. Per le piante\, il sabato mattina presto è il momento migliore: le scelte sono complete e la folla è ancora contenuta. E già che sei a Valenza\, vale la pena passare in una delle tante botteghe orafe del centro — qui si trovano gioielli artigianali a prezzi che nelle grandi città non vedresti mai.
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SUMMARY:Sagra del Torcetto 2026 – Agliè (TO)
DESCRIPTION:Il torcetto di Agliè è un biscotto friabile\, burroso\, dalla forma a goccia. La sua sagra è un evento di qualità nazionale riconosciuto dall’UNPLI. Sotto i portici più belli del Canavese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ 36ª edizione. Riconoscimento UNPLI come Evento di Qualità. Castello reale\, portici medievali\, dolci piemontesi da tutta la regione. Imperdibile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026 – dalle ore 9 (serata del sabato con cena e ballo)\n\n\n\n📍 Dove: Portici del centro storico\, Piazza Castello – Agliè (TO)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Torcetto di Agliè: biscotto friabile a forma di goccia\, nato nei forni artigianali di Agliè nei primi del Novecento\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento di qualità nazionale con migliaia di visitatori. La domenica in Piazza Castello è un’esperienza unica. Arrivate all’apertura.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAgliè\, i torcetti e il castello: la sagra più dolce del Canavese\n\n\n\nAd Agliè\, nel cuore della tradizione canavesana\, va in scena una sagra che parla la lingua più universale di tutte: quella dei dolci fatti bene. La Sagra del Torcetto e del Dolce Tipico Piemontese è un appuntamento imperdibile per chi ama le specialità locali\, le passeggiate sotto i portici e quell’atmosfera da paese in festa che in Piemonte sa ancora essere autentica. Qui il protagonista è lui\, il Torcetto di Agliè\, piccolo re della tavola da accompagnare con calma\, chiacchiere e magari un caffè preso senza fretta. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍪 Il regno dei dolci piemontesiQui si viene prima di tutto per lui: il torcetto. Ma attorno al protagonista si muove tutta una corte di dolci tipici piemontesi\, profumi di forno\, assaggi e tentazioni che rendono la passeggiata decisamente pericolosa per chi era uscito “solo per fare un giro”.\n\n\n\n🏛️ Passeggiata golosa nel centro storicoLa sagra si sviluppa tra portici\, centro cittadino e vie vicine\, quindi l’esperienza è piacevole anche per chi ama più passeggiare che abbuffarsi. Agliè\, con il suo fascino ordinato e signorile\, è la cornice giusta per una giornata dal gusto tradizionale.\n\n\n\n🧁 Bancarelle\, acquisti e aria di festaNon aspettatevi una manifestazione gigantesca da perdere la bussola: il bello qui è proprio la dimensione raccolta\, conviviale\, concreta. Si gira bene\, si compra volentieri e si porta a casa qualcosa di buono senza bisogno di fare il pellegrinaggio gastronomico di tre province.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra che non fa promesse esagerate: punta su un prodotto identitario\, su un centro storico elegante e su un’atmosfera genuina. E poi diciamolo da intenditori: quando il protagonista è un dolce tipico piemontese fatto come si deve\, noi della Confraternita ci presentiamo sempre con grande spirito di sacrificio. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAgliè è un borgo raccolto e durante la sagra il centro storico è blindato. Il nostro consiglio è di non incaponirsi a cercare parcheggio vicino ai portici. Puntate verso la zona di Piazza Castello (se arrivate prestissimo) o\, meglio ancora\, cercate posto nelle vie residenziali verso la periferia sud (zona via Don Sturzo). Dieci minuti di cammino vi risparmieranno lo stress delle manovre in vicoli stretti.L’auto è fondamentale per muoversi comodamente in Canavese. Da Torino\, la via più rapida è la ex SS 460: occhio ai velox\, la strada invita a correre ma consigliamo la prudenza (e la patente salva!).\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie\, soprattutto per una passeggiata tranquilla tra bancarelle e centro storico. Non è la classica fiera piena di attrazioni rumorose: qui si viene per l’atmosfera\, per il gusto e per il piacere di stare in giro. Con i passeggini si può girare\, tenendo solo conto che sotto i portici e nelle ore di punta ci potrà essere un po’ di affollamento.\n\n\n\nPer trasformare la sagra in una gita completa\, due idee molto solide:Castello Ducale di Agliè\, il grande classico: elegante\, scenografico e perfetto per dare alla giornata anche un tocco culturaleCuorgnè o il Canavese dei borghi e delle colline\, per chi vuole proseguire con una passeggiata tra paesi\, scorci e paesaggi della zona\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArriva entro metà mattina: trovi il paese più vivibile\, parcheggi meglio e soprattutto ti godi i dolci quando i banchi sono ancora belli pieni. E ascoltate lo zio: il torcetto deve ‘scrocchiare’. Quando lo comprate\, assicuratevi che sia ben caramellato in superficie ma non troppo scuro. E un segreto: compratene sempre un sacchetto in più\, perché davanti a un caffè\, sparirà più velocemente di quanto pensiate!Il Torcetto di Agliè si compra direttamente dai pasticceri locali o agli stand della sagra. Quello fresco\, appena sfornato\, è tutta un’altra cosa rispetto a quello confezionato. Da abbinare con un Caluso Passito DOCG (Erbaluce passito\, il vino dolce del Canavese): uno dei rari dolci piemontesi con il vino giusto accanto.
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SUMMARY:Serravalle con Gusto 2026 – Serravalle Scrivia (AL)
DESCRIPTION:Una domenica di primavera in piazza per celebrare il meglio dell’enogastronomia\, del vivaismo e dell’artigianato locale. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026 (indicativamente dalle 10:00 alle 19:00\, l’orario perfetto per una gita senza levatacce).\n\n\n\n📍 Dove: Serravalle Scrivia (AL) – Piazza Paolo Bosio e le aree verdi limitrofe.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Banchi dedicati ad agricoltura\, enogastronomia\, floricoltura\, vivaismo e artigianato locale degli hobbisti.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il connubio perfetto tra i profumi dei fiori e i sapori del territorio\, veri re della tavola e della giornata.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto. Un appuntamento che richiama sempre un bel movimento\, grazie alla formula collaudata delle scorse edizioni.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPiazza Bosio in modalità primavera: fiori\, vino e passeggio\n\n\n\nSerravalle con Gusto è uno di quegli eventi che ci scaldano il cuore perché tengono insieme elementi squisitamente piemontesi con grande buonsenso: fiori colorati\, calici di vino\, prodotti del territorio e artigianato genuino. È il vero cuore della tradizione che si risveglia dopo i mesi freddi\, trasformando la città in un salotto a cielo aperto vivace ma mai caotico. Un appuntamento imperdibile per chi cerca una domenica di aprile passata a riempire la borsa della spesa e a svuotare la mente dalle fatiche della settimana. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 I sapori del territorio: Preparate le papille gustative. Tra i banchi troverete aziende vinicole pronte a riempirvi il calice\, produttori agroalimentari locali e ottime proposte di wine & street food per placare la “fame tattica” di metà giornata.\n\n\n\n🌸 Floricoltura e pollici verdi: Non di solo pane vive l’uomo! La componente vivaistica è l’anima colorata della fiera. Perfetto per chi vuole portare a casa gerani\, erbe aromatiche e quel tocco di primavera da piazzare sul balcone.\n\n\n\n🛍️ Artigianato e relax: Tra Piazza Bosio e il vicino Parco della Benedicta si snoda una passeggiata rilassante tra i banchi degli hobbisti\, le associazioni locali e provvidenziali aree picnic dove tirare il fiato.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace da matti perché ha un taglio pulito e onesto. Niente protagonisti fasulli o attrazioni di plastica: solo un bellissimo miscuglio di fiori freschi\, cibo genuino e vita di piazza. Per noi confratelli\, una domenica così ben bilanciata vale oro. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Evitate la classica “caccia al tesoro” provando a parcheggiare il cofano direttamente in Piazza Bosio\, finireste solo per incastrarvi. Sarete molto più furbi lasciando l’auto nelle vie limitrofe o\, mossa da maestri\, sfruttando gli ampi spazi in zona stazione ferroviaria. Due passi a piedi vi prepareranno lo stomaco per le degustazioni!\n\n\n\nTrasporti: Serravalle Scrivia ha una sua comoda stazione ferroviaria. Se volete fare la gita fuori porta senza l’ansia del volante (e magari concedervi un brindisi in più ai banchi del vino in totale sicurezza)\, il treno è una soluzione super approvata e comodissima.\n\n\n\nBambini: Evento assolutamente a misura di bocia. Negli anni passati le aree verdi hanno ospitato spazi gioco e attività dedicate\, rendendo la fiera perfetta per le famiglie che vogliono far sfogare i piccoli all’aria aperta mentre i grandi fanno spesa.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Non fermatevi solo al mercatino! A pochissima distanza c’è un vero capolavoro della storia antica da segnare sul navigatore: l’Area Archeologica di Libarna. Si tratta di un’antica città romana\, una delle più importanti e affascinanti di tutto il Piemonte. Cultura e buon cibo\, la combo imbattibile.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioEssendo un evento primaverile che ruota attorno alla piazza e alle aree verdi\, portatevi un bel plaid da casa! Se la giornata è soleggiata\, l’area picnic del Parco della Benedicta è il posto tattico dove schiacciare un pisolino pomeridiano dopo aver fatto incetta di focaccia e salumi. E tenete gli occhi aperti sui social ufficiali: a ridosso dell’evento spuntano sempre fuori laboratori o degustazioni guidate da prenotare al volo.
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SUMMARY:Fiori in Fiera 2026 – Isola d'Asti (AT)
DESCRIPTION:La XXIX edizione della rassegna florovivaistica di Isola d’Asti porta in piazza fiori\, cantine\, spettacoli circensi\, sbandieratori e — gran finale — Iva Zanicchi in concerto: una domenica di primavera astigiana da non mancare. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la manifestazione. Stand gastronomici a pagamento. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso la Galleria Il Gigante. Info: commercio@comuneisoladasti.it – Tel. 0141.958134 int. 5. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 aprile 2026. \n\n\n\n📍 Dove: Isola d’Asti (AT) — centro paese. In caso di maltempo: Galleria Il Gigante.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Stand florovivaistici\, stand gastronomici\, cantine del territorio\, associazioni locali\, spettacolo circense\, sbandieratori e musici storici\, concerti\, letture in biblioteca\, diretta Radio Vallebelbo.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: I fiori — e la primavera astigiana che li porta con sé. Con ospite speciale d’eccezione: Iva Zanicchi in concerto alle 16:30.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La presenza di Iva Zanicchi in concerto richiamerà pubblico da tutto il territorio astigiano e oltre. Attendersi affluenza significativa nel pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVentinove primavere in piazza: fiori\, vino\, circo e una signora che sa cantare\n\n\n\nIsola d’Asti è uno di quei paesi che d’aprile sanno il fatto loro. Da ventinove anni\, la prima domenica di primavera inoltrata il centro si popola di stand floreali e vivaistici\, cantine\, profumi e quella voglia collettiva di stare all’aperto che dopo l’inverno non ha bisogno di troppe spiegazioni. “Fiori in Fiera” è una rassegna florovivaistica — ma dire solo questo sarebbe come dire che il Barbera è solo vino rosso: tecnicamente corretto\, sostanzialmente insufficiente. \n\n\n\nQuest’anno la XXIX edizione si presenta con un programma che copre l’intera giornata senza un minuto morto: spettacolo circense dalla mattina\, sbandieratori a mezzogiorno\, cantine aperte per tutta la giornata\, diretta radio con Radio Vallebelbo e un finale che ha il peso specifico di una serata vera — Iva Zanicchi in concerto alle 16:30. Il Comune di Isola d’Asti\, organizzatore dell’evento con le associazioni e le realtà economiche del territorio\, ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Asti. Ventinove edizioni non si tengono in piedi da sole. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌸 Stand florovivaistici e cantine del territorio (dalle 9:00)Il cuore della fiera: stand di fiori\, piante e vivaismo che animano il centro dalle prime ore del mattino. Accanto a loro\, le cantine del territorio con le etichette di una zona che produce Barbera d’Asti DOCG\, Moscato e Grignolino. Portate il baule dell’auto vuoto — sia per i fiori che per le bottiglie.\n\n\n\n🎪 “L’Antagonista” — spettacolo circense di Chapitombolo (dalle 10:45)La Scuola di Circo Chapitombolo porta in piazza discipline circensi con il suo spettacolo “L’Antagonista”. Il tipo di intrattenimento che funziona per tutte le età e che — diciamolo — si vede raramente in una sagra di paese. Merito della cura nella programmazione.\n\n\n\n🎌 Gruppo storico sbandieratori e musici di Isola d’Asti (ore 12:15)Il momento che trasforma una fiera in una festa di paese vera: il gruppo storico locale con le sue bandiere e i suoi tamburi. Puntuale come sempre a mezzogiorno\, quando la piazza è piena e l’atmosfera è quella giusta.\n\n\n\n🎵 Concerto della Corale Santa Caterina (ore 16:00)“Fiori in musica” nella Chiesa di Santa Caterina: un concerto corale che apre il pomeriggio musicale in modo raccolto e sentito\, prima del gran finale in piazza.\n\n\n\n🎤 Concerto di Iva Zanicchi (ore 16:30)L’ospite speciale di questa edizione è Iva Zanicchi — cantante\, conduttrice e personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Un concerto all’aperto in un paese dell’Astigiano\, con le colline intorno: il tipo di situazione in cui una voce così suona ancora meglio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle manifestazioni che negli anni ha saputo crescere senza perdere l’anima. Ventinove edizioni sono una garanzia di organizzazione rodatissima\, e il programma 2026 — con il circo la mattina\, gli sbandieratori a pranzo e Iva Zanicchi nel pomeriggio — dimostra che Isola d’Asti sa come tenere la gente in piazza dalla mattina alla sera. Il mezzo punto mancante? Lo riconquistano l’anno prossimo con la trentesima. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Isola d’Asti è un paese piccolo e con Iva Zanicchi in cartellone l’affluenza pomeridiana sarà importante. Arrivate la mattina presto (entro le 10:00) per trovare parcheggio comodo nel centro o nelle vie limitrofe. Chi arriva nel pomeriggio per il solo concerto troverà più difficoltà: meglio lasciar l’auto sulle strade di accesso al paese e fare due passi a piedi.\n\n\n\nTrasporti: Isola d’Asti si trova a circa 10 km da Asti\, sulla SP10. In auto dall’autostrada A21 (Torino–Piacenza)\, uscita Asti Est\, poi circa 10 minuti. Non esiste una stazione ferroviaria locale: chi arriva in treno scende ad Asti e prosegue in taxi o con mezzi locali. Da Torino in auto circa 50 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, con entusiasmo. Lo spettacolo circense di Chapitombolo è pensato per catturare l’attenzione dei più piccoli fin dalla mattina; gli sbandieratori a mezzogiorno sono sempre uno spettacolo che non stanca. Il concerto di Iva Zanicchi nel pomeriggio è più per i grandi — ma i bambini sopra i 6-7 anni reggono bene se la giornata è stata gestita con gli spuntini giusti.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Asti è a 10 km e vale sempre una visita: il centro storico medievale\, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e — se siete nei giorni giusti — qualche cantina aperta sul percorso. Per chi vuole spingersi tra le colline\, Costigliole d’Asti è a 8 km e offre un castello visibile dall’esterno e panorami sul Monferrato.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl concerto di Iva Zanicchi alle 16:30 attirerà gente da tutta la provincia — e Isola d’Asti non ha le dimensioni di Asti. Se volete godervi anche la fiera senza stare stretti come acciughe\, arrivate la mattina: girate gli stand con calma\, mangiate agli stand gastronomici a mezzogiorno e occupate il vostro posto in piazza già dalle 15:30. Chi arriva alle 16:25 troverà la vista coperta.
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SUMMARY:Fiera del Cristo Risorto 2026 – Cherasco (CN)
DESCRIPTION:La storica festa del Cristo Risorto torna nel fine settimana dopo Pasqua\, con la fiera agricola che da secoli scandisce la primavera del borgo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 19 e lunedì 20 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Cherasco (CN) – Piazza Lagorio\, Via Ferrua e Via G. Ferraris. La festa abbraccia il borgo coinvolgendo anche Piazza degli Alpini e l’area oltre Porta Narzole.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Fiera alimentare e non alimentare\, con una ricca esposizione di macchine e attrezzi agricoli che celebra l’indissolubile legame commerciale e contadino del territorio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Cristo Risorto\, cuore della festa patronale\, che unisce la solennità della tradizione religiosa al vitale mondo agricolo piemontese in festa.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Cherasco è una “piazza” forte e il suo maestoso centro storico richiama sempre il grande pubblico delle feste comandate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCherasco tra macchine agricole\, devozione e passeggio di primavera\n\n\n\nQuesta è una di quelle feste che sanno ancora raccontare il Piemonte agricolo più verace\, senza farsi venire l’ansia da evento patinato a tutti i costi. Il Cristo Risorto a Cherasco segna da sempre il passaggio definitivo alla bella stagione e si porta dietro il profumo inconfondibile dei mercati\, il rombo dei trattori e la solennità della processione nel centro storico. In altre parole: il cuore della tradizione qui batte per davvero\, offrendo un appuntamento imperdibile per chi cerca la provincia più autentica e fiera delle proprie radici. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🚜 Fiera agricola con anima storica: La manifestazione difende con orgoglio il suo carattere agricolo. L’esposizione dei mezzi e delle attrezzature non è solo una vetrina\, ma un vero e proprio rito collettivo per chi vive e lavora le terre della Granda.\n\n\n\n🏛️ Un salotto a cielo aperto: Cherasco\, con i suoi portici\, i palazzi nobiliari e i bastioni\, si presta meravigliosamente a questo tipo di festa. Varcare Porta Narzole e tuffarsi nel mercato dà alla giornata un sapore storico e inconfondibile.\n\n\n\n⛪ La devozione che si fa strada: Il momento più intimo e sentito è la solenne processione del Cristo Risorto nel pomeriggio domenicale\, una tradizione religiosa ancora vivissima che sfila tra i banchi della fiera.\n\n\n\n🧀 Il mercato delle eccellenze: Essendo una fiera commerciale e alimentare\, preparatevi a riempire la borsa della spesa con le migliori tome\, i salumi e i prodotti della terra cuneese portati direttamente dai produttori.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace da impazzire perché a Cherasco la festa patronale non è mai solo un pretesto per piazzare due bancarelle in croce. C’è dietro una memoria agricola vera\, solida\, e un paese che la sa ancora raccontare e valorizzare. È la festa di una comunità che si ritrova e si mette in mostra. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Qui conviene applicare il caro vecchio “metodo dei confratelli prudenti”. Cercare il posto perfetto sotto il naso dei banchi\, magari incastrandosi nelle viuzze del centro storico\, è una mossa che vi farà solo perdere tempo e pazienza. Puntate alle aree parcheggio all’esterno dei bastioni (ad esempio la grande piazza vicino al cimitero o i parcheggi più periferici) e godetevi la breve passeggiata a piedi per entrare in paese.\n\n\n\nTrasporti: Per questo tipo di eventi provinciali\, e considerando che tornerete a casa carichi di acquisti\, l’auto resta la soluzione di gran lunga più pratica. Una volta dentro\, il centro di Cherasco si gira meravigliosamente a piedi\, grazie alla sua pianta regolare.\n\n\n\nBambini: Evento super approvato! Più che per le “giostrine”\, è la classica giornata adatta alle famiglie che amano il passeggio all’aria aperta. L’esposizione dei mezzi agricoli\, tra trattori giganti e mietitrebbie\, lascia sempre i più piccoli a bocca aperta.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Il nostro consiglio è di non spostare l’auto e godervi appieno Cherasco. I bastioni alberati offrono una passeggiata panoramica stupenda sulle colline e sulle Alpi. Se volete sgranchirvi davvero le gambe\, uno dei tanti itinerari outdoor comunali vi porterà giù verso la valle del Rio Crosio per un’immersione nel verde.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete vivere il clou dell’evento e il folklore della processione? Puntate dritti sulla domenica tra la mattina e il primo pomeriggio. Se invece siete dei veri furboni e volete spulciare i banchi respirando il borgo con più calma\, il lunedì è la vostra giornata tattica. E non azzardatevi a tornare alla macchina senza prima essere entrati in una pasticceria per fare incetta di Baci di Cherasco (cioccolato fondente e nocciole tostate): per il palato\, sono loro i veri re della tavola della festa!
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SUMMARY:Sagra del Gorgonzola DOP 2026 – Cavallermaggiore (CN)
DESCRIPTION:Cavallermaggiore produce oltre 200.000 forme di Gorgonzola DOP ogni anno. A fine aprile\, le festeggia tutte. Dieci giorni di sagra\, cibo e musica. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per l’area fiera e lo street food; pasti al coperto con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐⭐ (9ª edizione. Una delle sagre enogastronomiche più cresciute del Piemonte negli ultimi anni. Formato professionale: 700 coperti\, fiera mercato con 120 espositori\, eventi culturali. Vale un viaggio.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da Giovedì 23 Aprile a Domenica 3 Maggio 2026 (circa 10 giorni intorno al 23 aprile\, San Giorgio patrono della città)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Vittorio Emanuele II\, Via Roma\, Piazza Baden-Powell (tensostruttura Pala Gorgo)\, Cortile del Palazzo Comunale (Blu Arena) – Cavallermaggiore (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Gorgonzola DOP: il formaggio erborinato più amato d’Italia nella sua versione dolce e piccante\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento che ha registrato crescita costante: migliaia di partecipanti ai pranzi\, agli eventi serali\, alla fiera mercato. Prenotazione fortemente consigliata per pranzi e cene.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCavallermaggiore: dove il Gorgonzola DOP è una questione di identità\n\n\n\nCavallermaggiore non è solo il posto dove si mangia il Gorgonzola. È il posto dove se ne producono oltre 200.000 forme l’anno — uno dei comuni con la più alta concentrazione di produzione di questo formaggio DOP in Italia. La sagra nata nel 2016\, giunta alla 9ª edizione nel 2026\, è l’espressione naturale di questa identità. \n\n\n\nIl formato è diventato ambizioso: dieci giorni di eventi intorno al 23 aprile (San Giorgio\, patrono della città)\, con pranzi e cene a base di Gorgonzola DOP nella tensostruttura Pala Gorgo (700 coperti)\, street food in Piazza Vittorio Emanuele II con i food truck Biraghi\, la Blu Arena nel cortile del palazzo comunale per degustazioni e abbinamenti enogastronomici\, e la Fiera Mercato con oltre 120 espositori in Via Roma. \n\n\n\nIl menù ruota tutto attorno all’erborinato: gnocchi di patate in salsa di gorgonzola\, tortino di sfoglia con peperoni e gorgonzola\, risotto con pere e gorgonzola\, prosciutto crudo con spumone di gorgonzola e noci\, carpaccio al Barolo con cubetti di gorgonzola piccante. Il motto della sagra — Mangia\, balla\, ama — sintetizza bene le priorità. \n\n\n\nNovità consolidata: le navette gratuite per visitare le aziende agricole nelle frazioni cavallermaggioresi\, con sosta al Caseificio Persia dove si può vedere la lavorazione del Gorgonzola. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🧀 Il Pala Gorgo: È il santuario della sagra. Qui si cena e si pranza (nei giorni festivi) con menù interamente dedicati al Gorgonzola\, dagli antipasti al dolce. L’atmosfera è quella delle grandi feste di una volta: conviviale\, chiassosa e profumatissima.\n\n\n\n🍔 Street Food & Movida: In Piazza Vittorio Emanuele II cambia la musica: truck food selezionati propongono varianti gourmet del “Gorgo” in formato passeggio. È il regno dei giovani e di chi cerca un pasto più dinamico tra un concerto e l’altro.\n\n\n\n🎶 Musica e Spettacoli: Non chiamatela solo “sagra”. Il programma musicale è di alto livello\, con dj set (come i mitici TuttaFuffa) e band dal vivo che trasformano le serate in un vero festival all’aperto.\n\n\n\n🏃 GorgoRun e Mercato: Per chi vuole espiare i peccati di gola\, la domenica è dedicata alla GorgoRun\, mentre le vie del centro si riempiono con i banchi della fiera mercato commerciale e artigiana.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nÈ una delle sagre meglio oliate della provincia. Ci piace perché riesce a mantenere un’altissima qualità del prodotto (il Gorgonzola Biraghi è una certezza) pur attirando un pubblico trasversale: dal nonno che vuole il risotto perfetto al ragazzo che vuole ballare con la birra in mano. Organizzazione impeccabile. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCavallermaggiore durante la sagra è letteralmente invasa. Non perdete tempo a cercare posto vicino a Piazza Baden-Powell: il centro viene blindato. Il trucco della Confraternita è puntare verso la zona della stazione ferroviaria o le vie residenziali verso la periferia nord. Una camminata di 10 minuti vi risparmierà ore di coda in auto.Ottima notizia: la stazione di Cavallermaggiore è a un tiro di schioppo dal centro ed è servita molto bene dalla linea Torino-Savona/Cuneo. Se avete intenzione di onorare degnamente la cantina dei vini o le birre artigianali\, lasciate l’auto a casa e godetevi il viaggio in treno.\n\n\n\nPrenotare è essenziale: I pranzi e le cene al Pala Gorgo si esauriscono rapidamente\, soprattutto nei weekend. Le prenotazioni aprono con settimane di anticipo sul sito ufficiale cavaeventi.it. Per i posti in piedi allo street food non serve prenotazione.\n\n\n\nL’incubo del “tutto esaurito”: Al Pala Gorgo non si scherza. Le prenotazioni volano via settimane prima dell’inizio. Se non avete il vostro posto a sedere confermato\, non disperate: l’area Street Food in Piazza Vittorio è la vostra ancora di salvezza e si mangia divinamente senza l’ansia del tavolo!\n\n\n\nLa Blu Arena: Il cortile del palazzo comunale diventa un laboratorio enogastronomico. Abbinamenti Gorgonzola + vini delle Langhe Monferrato Roero\, degustazioni di birre artigianali\, miele\, vermouth. Gli incontri divulgativi sono gratuiti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Gorgonzola DOP ha due versioni: il dolce (cremoso\, delicato\, muffettatura leggera) e il piccante (stagionato più a lungo\, compatto\, sapore deciso). Per capire la differenza\, comprate entrambi direttamente dal food truck Biraghi in Piazza Emanuele. Il piccante vuole un Barolo DOCG (tannini che reggono la grassezza). Il dolce fa amicizia con un Moscato d’Asti DOCG freddo. Entrambi si trovano alla Blu Arena.
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SUMMARY:Fiera del Santo Cristo 2026 – Nizza Monferrato (AT)
DESCRIPTION:Il grande omaggio di primavera al lavoro dei campi\, tra macchine agricole d’avanguardia e il brindisi con la “Signora in Rosso” del Monferrato. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 24 a domenica 26 Aprile 2026 (clou della fiera domenica 26).\n\n\n\n📍 Dove: Nizza Monferrato (AT) – Centro cittadino\, Piazza Garibaldi e Foro Boario.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Nizza DOCG e l’eccellenza della meccanizzazione vitivinicola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Oltre 170 banchi domenicali\, 640.000 arrivi turistici nella zona nel 2024. Il centro di Nizza si riempie. Arrivate presto la domenica.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Esposizione di macchine agricole\, industria meccanica\, giardinaggio\, mercato enogastronomico e fiera commerciale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera che fa battere il cuore agricolo del Monferrato\n\n\n\nNizza Monferrato è l’ombelico del mondo per chi ama la terra e il buon bere. La Fiera del Santo Cristo non è una semplice passerella commerciale\, ma il momento in cui la città celebra la sua anima contadina proiettata nel futuro. Passeggiare tra i banchi significa immergersi in una tradizione che sa di Barbera\, di terra grassa e di quell’ingegno meccanico che ha reso celebre l’enologia piemontese nel mondo. L’atmosfera è vibrante\, operosa e decisamente conviviale. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍷 Degustazioni d’Eccellenza: Non sei a Nizza se non rendi omaggio alla Barbera. Presso l’Enoteca Regionale e i vari stand\, potrai scoprire il “Nizza DOCG”\, la punta di diamante della produzione locale. Un vino profondo\, elegante\, che racconta la storia delle nostre colline.\n\n\n\n🚜 L’Alta Moda del Trattore: Piazza Garibaldi si trasforma in un salone a cielo aperto. Qui vedrai le ultime novità tecnologiche per il lavoro in vigna: atomizzatori\, trattori cingolati e attrezzature che sembrano arrivare dal futuro\, fondamentali per la viticoltura eroica di queste zone.\n\n\n\n🧀 Il Mercato del Gusto: Lungo i portici troverai il meglio del Monferrato: dal Cardo Gobbo (spesso proposto in conserve gourmet fuori stagione) alla Robiola di Roccaverano\, fino ai salumi di Fassona che richiamano visitatori da ogni dove.\n\n\n\n🌸 Fiori e Verde: Un’ampia sezione dedicata al giardinaggio e al vivaismo\, perfetta per chi vuole rinnovare il balcone o l’orto con l’arrivo della primavera.\n\n\n\n🎡 Luna Park e Folklore: Per i più giovani e le famiglie\, non mancano le giostre in Piazza Marconi e gli eventi collaterali che animano le serate nicesi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché Nizza è “vera”. La Fiera del Santo Cristo mantiene intatto il suo spirito di fiera di scambio e di incontro tra agricoltori\, pur aprendosi con eleganza al turista. È l’occasione perfetta per capire quanto lavoro c’è dietro un calice di vino e per godersi l’accoglienza schietta di una città che sa come fare festa. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Nizza si riempie all’inverosimile. L’Enigma del Parcheggio: Piazza Garibaldi è occupata dalla fiera\, quindi dimenticatela. Puntate verso la zona della Stazione Ferroviaria o i parcheggi vicino allo Stadio Comunale (Via d’Artagnan). Arrivate presto\, entro le 9:30\, o preparatevi a camminare un po’ di più dalle zone periferiche.\n\n\n\nTrasporti: Nizza è ben servita dalla linea ferroviaria Asti-Genova o Alessandria-Cavallermaggiore. La stazione è a due passi dal centro: è una scelta intelligente per chi vuole godersi un bicchiere di Barbera in più senza pensieri per la patente.\n\n\n\nBambini: Adatto a tutti. I bocia impazziscono per i trattori giganti e il luna park. I portici offrono riparo in caso di sole forte o pioggerella\, rendendo la passeggiata gestibile anche con i passeggini.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: A soli 10 minuti c’è Mombaruzzo\, patria degli amaretti (un souvenir d’obbligo). Se avete tempo\, fate un salto a Canelli per visitare le “Cattedrali Sotterranee”\, cantine storiche dichiarate Patrimonio UNESCO.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioCercate lo stand dei produttori locali per la “Belecauda” (la versione nicese della farinata di ceci). Va mangiata calda\, bollente\, appena uscita dal forno a legna. È il “carburante” ufficiale di ogni membro della Confraternita che rispetti la fiera del Santo Cristo!
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SUMMARY:Profumo di Primavera 2026 – Moncrivello (VC)
DESCRIPTION:La scampagnata del 25 aprile fatta a regola d’arte: fiori\, grigliate\, moto rombanti e una bella dose di cuore e comunità. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito (consumazioni a parte\, ovviamente!). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 25 aprile 2026. Si parte alle 10:00 e si fa festa per tutta la giornata.\n\n\n\n📍 Dove: Moncrivello (VC) – Evento diffuso: Parco Fondazione Valleris (mercato)\, Piazza Castello (moto) e Piazza Martiri (inaugurazioni).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra mercato (fiori\, prodotti tipici\, agricoltura\, artigianato\, antiquariato e collezionismo)\, raduno Harley Davidson\, camminata ludico-motoria\, grigliata della Pro Loco e un’importante iniziativa sociale.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il “Rito del 25 Aprile”\, ovvero la gioia di stare all’aria aperta mischiando le costine sulla brace\, l’odore dei fiori e le chiacchiere di paese.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Un clima di festa vivace e ruspante\, perfetto per la giornata di festa nazionale.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMoncrivello tra motori\, fiori e la griglia rovente\n\n\n\nIl 25 aprile è per statuto la giornata della gita fuori porta\, e Moncrivello prende la cosa molto sul serio. “Profumo di Primavera” non è solo una fiera\, ma un vero e proprio “frullato” di tutto quello che piace ai Vecchi Dentro: i banchi dell’antiquariato dove spulciare senza fretta\, i fiori freschi per la moglie\, le moto cromate per lustrarsi gli occhi e\, dulcis in fundo\, la grigliata fumante a pranzo. Il tutto condito da un bellissimo e doveroso momento di sensibilizzazione che fa onore alla Pro Loco. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🌷 Mercato\, fiori e “cianfrusaglie” d’autore: Al Parco Fondazione Valleris c’è da perdersi tra vivaismo\, prodotti tipici a chilometro zero\, artigianato e l’immancabile zona dedicata ad antiquariato e collezionismo. Perfetto per scovare un vinile impolverato o quel macinino da caffè che mancava in taverna.\n\n\n\n🏍️ Scarponcini o Cavalli Motore: Alle 10:30 parte la camminata con il gruppo Andumapè (per chi ha voglia di sgranchirsi le gambe nel verde)\, ma per chi preferisce l’adrenalina\, in Piazza Castello c’è un Moto Ritrovo con tanto di esposizione di fiammanti Harley Davidson a fare da colonna sonora.\n\n\n\n💛 Un tocco di giallo e di cuore: Alle 11:30\, in Piazza Martiri\, ci sarà un momento importante: l’inaugurazione della panchina gialla ENDOPANK®\, un progetto (con la presenza dell’Associazione “La voce di una è la voce di tutte”) per sensibilizzare sull’endometriosi. Un bel momento per informarsi e fare comunità.\n\n\n\n🍖 Griglia rovente e convivialità: Niente diete oggi! A pranzo ci pensa la Pro Loco con una bella grigliata comunitaria (e servizio bar attivo tutto il giorno per non farsi mancare il “gotto” di vino).\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è la quintessenza della festa di paese primaverile. C’è letteralmente di tutto\, senza però l’ansia delle grandi fiere commerciali. Il mix tra rombo di motori\, profumo di fiori\, impegno sociale e grigliata ci fa sentire orgogliosamente a casa. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Moncrivello è un paese a misura d’uomo\, ma con il raduno moto e il mercato diffuso\, le piazze centrali saranno occupate. Puntate agli spiazzi appena fuori dal nucleo storico. Qualche passo a piedi prima di sedersi a tavola vi farà venire la fame giusta per affrontare la grigliata.\n\n\n\nTrasporti: Auto d’obbligo. Le colline tra il Vercellese e il Canavese in questo periodo dell’anno sono uno spettacolo che va goduto rigorosamente guidando con i finestrini abbassati.\n\n\n\nBambini: Accoglienza da re! I bambini sono i benvenuti e super coccolati: oltre al menù bimbi dedicato a pranzo\, ci sarà un sacco di animazione con truccabimbi\, lavoretti creativi\, pop-corn e crêpes alla Nutella. Voi vi gustate le costine in pace\, loro si divertono. Win-win!\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Siete all’ombra del Castello di Moncrivello. È un maniero imponente che domina il paese\, un vero pezzo di storia incastonato nel paesaggio. Già che siete lì\, alzate gli occhi e ammiratelo (e se organizzano visite\, approfittatene!).\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioHo due dritte fondamentali per voi oggi. La prima\, da uomo di panza: prenotate il vostro posto per la grigliata chiamando il 353 3773611. Alle feste di paese\, chi tardi arriva\, mangia gli avanzi! La seconda\, da uomo di cuore: l’organizzazione invita tutti a indossare qualcosa di giallo per l’inaugurazione della panchina. Rovistate nell’armadio e mettetevi una sciarpa\, un cappello o una maglietta di questo colore. Un piccolo gesto che farà un sacco di piacere!
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