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SUMMARY:9ª Camminata Enogastronomica di Pasquetta 2026 – Devesi di Cirié (TO)
DESCRIPTION:Cinque tappe tra cascine e grange del Canavese\, con colazione\, aperitivo\, gnocchi al ragù\, grigliata e dolce: la Pasquetta a piedi più golosa della provincia di Torino\, organizzata dalla Pro Loco Dveisin Festareul di Devesi. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: A pagamento. Adulti € 28\,00 — Bambini (6–12 anni) € 18\,00. Prenotazione obbligatoria entro il 30/03/2026 (fino ad esaurimento posti): Maura e Marco\, tel. 379.2188125. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 12 aprile 2026 — è necessario riconfermare la prenotazione. Cani al guinzaglio ammessi. Non attrezzati per gestire allergie e intolleranze. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta). Ritrovo ore 9:30 davanti a “Legna e carboni”\, Via Colombari 3\, Devesi; partenza ore 10:00. Data di riserva in caso di maltempo: domenica 12 aprile 2026 (riconfermare la prenotazione).\n\n\n\n📍 Dove: Devesi\, frazione di Cirié (TO). Percorso tra Cascina Melanotte (Famiglia Magnetti)\, Località Patria\, Famiglia Baima Besquet (Cascinetta)\, Da Mario e Valerio (Grange di Balma)\, Cascina Cascinetto (Da Maura e Marco).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Camminata enogastronomica non competitiva tra cascine e grange del Canavese\, con 5 tappe di cibo e vino. Abbigliamento e calzature adeguate all’ambiente campestre obbligatori.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Gli gnocchi al ragù di turgia (o burro e salvia) alla Tappa 3 — e i vini rossi e bianchi che accompagnano ogni fermata. La “turgia” è il termine piemontese per tacchino: piatto autentico\, niente fronzoli.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-alto\, con posti contingentati. Evento sold-out nelle edizioni precedenti: non aspettate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCinque cascine\, cinque portate e tutto il Canavese nel bicchiere\n\n\n\nDevesi è una frazione di Cirié\, alle porte del Canavese\, e per una mattina di Pasquetta diventa il punto di partenza di qualcosa di raro: una camminata enogastronomica vera\, non quella da depliant\, ma quella organizzata da chi conosce ogni cascina del percorso per nome e cognome. La Pro Loco Dveisin Festareul — il nome è già tutto un programma\, in dialetto piemontese — porta alla nona edizione un formato che funziona esattamente perché non prova a sembrare quello che non è: si cammina\, ci si ferma\, si mangia\, si beve\, si riparte. \n\n\n\nCinque tappe distribuite tra Cascina Melanotte\, Località Patria\, la Famiglia Baima Besquet a Cascinetta\, le Grange di Balma da Mario e Valerio e infine Cascina Cascinetto da Maura e Marco: colazione con latte e dolci\, aperitivo con formaggi e salumi\, gnocchi al ragù di turgia\, grigliata con patatine fritte e dolce finale con caffè e pusa caffè. A ogni tappa\, vino rosso e bianco del territorio. Chi cerca l’apericena con mojito può fermarsi qui: questo non è il posto giusto. Chi invece vuole la Pasquetta come la intendevano i nonni — in marcia\, all’aperto\, con lo stomaco che lavora — ha trovato casa. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n☕ Tappa 1 — Cascina Melanotte\, Famiglia Magnetti: colazioneIl punto di partenza enogastronomico: latte\, tè\, caffè e dolci per carburare prima di mettersi in cammino. L’accoglienza delle cascine canavesane è quella vera — niente tovagliette di carta\, molta sostanza.\n\n\n\n🧀 Tappa 2 — Località Patria: aperitivoFormaggi locali\, salumi e pizzette. Il momento in cui ci si accorge che la camminata è solo il pretesto e il cibo è il vero protagonista. Vino già in tavola.\n\n\n\n🍝 Tappa 3 — Famiglia Baima Besquet\, Cascinetta: gnocchi al ragù di turgiaIl piatto forte della giornata: gnocchi al ragù di turgia (tacchino\, in piemontese) o in alternativa burro e salvia. Una scelta che rivela le priorità giuste. Abbondante per definizione.\n\n\n\n🔥 Tappa 4 — Da Mario e Valerio\, Grange di Balma: grigliataCarne alla brace con patatine fritte. Dopo gli gnocchi\, una grigliata: il programma di chi non si fa intimorire dalla digestione. Le Grange di Balma aggiungono paesaggio a tutto il resto.\n\n\n\n🍮 Tappa 5 — Cascina Cascinetto\, Da Maura e Marco: dolce finaleDolce\, caffè e pusa caffè — il digestivo piemontese che chiude ogni pranzo serio. Il ritorno al punto di partenza\, con le gambe stanche e il sorriso di chi ha fatto la cosa giusta.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è esattamente il format che un Vecchio Dentro sogna: si cammina in campagna\, si mangia nelle cascine di chi produce davvero\, si beve vino locale a ogni tappa e si torna a casa con le gambe stanche e la coscienza a posto. Nove edizioni non si costruiscono per caso — la Pro Loco Dveisin Festareul sa quello che fa. Il punto mancante? Solo perché la prenotazione è obbligatoria e chi legge questa scheda la mattina del 5 aprile troverà tutto esaurito da settimane. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Il ritrovo è in Via Colombari 3 a Devesi\, davanti a “Legna e carboni”. Devesi è una frazione piccola: arrivate con qualche minuto di anticipo rispetto alle 9:30 e parcheggiate lungo Via Colombari o nelle vie laterali del centro frazione. Con i posti contingentati\, l’orario di ritrovo sarà rispettato — non rischiate di partire in ritardo sul gruppo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Cirié è a pochi minuti da Devesi e vale una passeggiata nel centro storico — il centro pedonale e la torre medievale sono una piacevole mezz’ora. Per chi vuole allungare verso il Canavese\, Lanzo Torinese è a 10 km e offre il ponte medievale sul Stura e i panorami verso le Valli di Lanzo.\n\n\n\nTrasporti: Cirié è raggiungibile in treno dalla linea GTT Torino–Ceres (stazione Cirié)\, con frequenze regolari dal capoluogo. Da Cirié a Devesi sono circa 2 km — comodi in auto o in taxi. Da Torino in auto: A4 direzione Milano\, uscita Venaria\, poi SP1 verso Cirié\, circa 30 minuti.\n\n\n\nBambini: Sì\, dai 6 anni in su con biglietto ridotto (€ 18\,00). Il percorso è campestre e richiede calzature adeguate — passeggini sconsigliati. I bambini sotto i 6 anni valutate voi: cinque tappe di cibo sono impegnative anche per gli adulti. Cani al guinzaglio ammessi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa prenotazione era obbligatoria entro il 30 marzo — se state leggendo questa scheda dopo quella data\, chiamate comunque Maura e Marco al 379.2188125: a volte qualche posto si libera all’ultimo. Se avete già prenotato: abbigliamento campestre serio e scarpe robuste. Cinque tappe con vino a ogni fermata richiedono gambe solide e stomaco allenato. Portate una giacca leggera: le cascine del Canavese di mattina presto non scherzano con le temperature di aprile.
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SUMMARY:Passeggiata in Valcabbia e Grigliata in Piazza 2026 – Meina (NO)
DESCRIPTION:Una camminata panoramica tra i boschi della Valcabbia con vista sul Lago Maggiore\, seguita da grigliata in piazza e musica: la Pasquetta di Meina dedicata al sorriso di Alessio\, organizzata dalla Pro Loco con il cuore. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Partecipazione ad offerta libera\, abbinata all’estrazione di premi a sorpresa. Grigliata in piazza a pagamento. Info e prenotazioni: Elena Colombo\, tel. 333/6778185. In caso di maltempo la manifestazione verrà posticipata a domenica 12 aprile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta). Partenza camminata ore 10:30; Grigliata in piazza ore 12:00; Musica ore 13:30; Estrazione premi ore 14:00. Data di riserva in caso di maltempo: domenica 12 aprile 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Meina (NO) — Partenza e arrivo in Piazza Carabelli. Percorso in Valcabbia con brindisi al “Marè”.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Camminata panoramica non competitiva\, grigliata con contorni\, formaggi e dolci\, musica dal vivo\, estrazione premi\, raccolta fondi per gli Skorpions Varese (Powerchair hockey).\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il sorriso di Alessio — la camminata è dedicata alla sua memoria e al sostegno degli Skorpions Varese\, la squadra di Powerchair hockey per atleti con disabilità motorie che lui amava.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio. Evento di comunità a dimensione raccolta\, con un’atmosfera conviviale e partecipazione locale affezionata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCamminiamo insieme: 3\,8 km sul lago\, una grigliata e un sorriso che continua\n\n\n\nC’è una Pasquetta che profuma di bosco\, brace e affetto vero\, e si trova a Meina\, sul Lago Maggiore. La Pro Loco organizza da anni questa camminata in Valcabbia — 3\,8 km di percorso panoramico con 170 metri di dislivello\, vista sul lago e brindisi al “Marè” — ma da qualche anno l’appuntamento porta con sé qualcosa di più: il ricordo di Alessio\, un ragazzo che amava questa giornata\, che quando poteva camminava e quando era stanco si faceva portare in spalla\, e che oggi — con il suo sorriso — continua a camminare con chi lo ha voluto bene. \n\n\n\nPartecipare significa anche sostenere gli Skorpions Varese\, la squadra di Powerchair hockey — sport di squadra per atleti con disabilità motorie — a cui Alessio era legato. L’offerta libera alla partenza va direttamente a loro. Il resto della giornata è quello che ci vuole per una Pasquetta di paese fatta bene: grigliata in Piazza Carabelli\, musica dal vivo e un’estrazione premi che tiene tutti con il bigliettino in mano fino alle 14:00. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥾 Camminata panoramica in Valcabbia (partenza ore 10:30)Percorso non competitivo di 3\,8 km con 170 metri di dislivello tra i boschi sopra Meina\, con vista sul Lago Maggiore. Si parte da Piazza Carabelli e si torna in piazza: non è adatto ai passeggini\, ma è alla portata di chi è abituato a camminare con calma. Tappa di brindisi al “Marè” inclusa.\n\n\n\n🔥 Grigliata in piazza (ore 12:00)Al rientro dalla camminata\, Piazza Carabelli si trasforma in un grande tavolo comune. Carne alla brace\, contorni\, formaggi e dolci: il menù da Pasquetta che non tradisce mai. Organizzata dalla Pro Loco Meina con il supporto della Croce Rossa Italiana sez. Lesa e degli Alpini.\n\n\n\n🎵 Musica dal vivo con Lesa Web Radio (ore 13:30)L’evento è animato da LWR — Lesa Web Radio\, che porta musica in piazza nel primo pomeriggio. Il momento giusto per digerire\, stare seduti al sole e non avere fretta di tornare a casa.\n\n\n\n🎁 Estrazione premi a sorpresa (ore 14:00)L’offerta libera alla partenza della camminata è abbinata all’estrazione di premi a sorpresa nel pomeriggio. Tenete il bigliettino.\n\n\n\n🏒 Raccolta fondi per gli Skorpions VareseParte del ricavato va a sostenere gli Skorpions Varese\, squadra di Powerchair hockey per atleti con disabilità motorie. Aiutali a lasciare il segno — come faceva Alessio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle giornate in cui si capisce perché esistono le Pro Loco: nessun budget stellare\, nessuna star\, nessun palco con le luci stroboscopiche — solo una comunità che si ritrova\, cammina insieme\, mangia insieme e ricorda chi non c’è più con il sorriso invece che con la tristezza. La Valcabbia con vista sul Lago Maggiore vale da sola il viaggio. Tutto il resto è grazia. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Meina è un paese piccolo — Piazza Carabelli è il cuore dell’evento e i parcheggi nelle vie limitrofe si riempiono in fretta. Consigliamo di arrivare entro le 10:00 e lasciare l’auto nelle aree lungo la provinciale o nei pressi del lungolago\, a pochi minuti a piedi dalla piazza.\n\n\n\nTrasporti: Meina si trova sulla sponda piemontese del Lago Maggiore\, sulla SS33 del Sempione. In treno la stazione più vicina è Arona\, a circa 5 km\, servita dalla linea Milano–Domodossola. Da Arona si raggiunge Meina in taxi o con mezzi locali. Da Milano in auto circa un’ora\, da Torino circa 1h15.\n\n\n\nBambini: Con riserva. La camminata in Valcabbia ha 170 metri di dislivello e non è adatta ai passeggini — i bambini piccoli vanno portati. Per i più grandicelli che camminano bene (dai 6-7 anni in su) è un’esperienza bella. La grigliata in piazza e la musica nel pomeriggio sono invece adatte a tutta la famiglia.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Arona è a 5 km e vale una passeggiata sul lungolago con la statua di San Carlo Borromeo a fare da sentinella. Per chi vuole spingersi oltre\, Angera — con la sua Rocca medievale che domina il lago — è sull’altra sponda ed è raggiungibile in traghetto da Arona in pochi minuti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenotate la grigliata in anticipo — Elena Colombo (333/6778185) è il riferimento per iscrizioni e info. Il percorso ha un dislivello reale: scarpe da trekking\, non le sneaker del sabato sera. E controllate le previsioni meteo la sera prima: in caso di maltempo tutto si sposta a domenica 12 aprile.
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SUMMARY:Pasquetta al Forte Acqui 2026 – Alessandria (AL)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese in grande stile nel Quartiere Cristo di Alessandria: mongolfiera vincolata\, eco-giochi in legno\, visita guidata al Forte Acqui\, concerto\, caccia agli gnomi e punti ristoro — dalle 9 alle 18\, per tutte le famiglie. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero. Punti ristoro a pagamento (sino a esaurimento). Mongolfiera vincolata inclusa nell’evento. Ingresso da Via Casalcermelli. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta)\, dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Santa Messa ore 11:00; Punti ristoro dalle ore 12:00; Visita guidata al Forte Acqui dalle ore 10:00 alle 18:00; “Explosion in Concerto” ore 15:00; Alla Ricerca degli Gnomi ore 15:30; Mongolfiera vincolata dalle ore 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Alessandria — Quartiere Cristo\, Forte Acqui. Ingresso da Via Casalcermelli.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Visita guidata storica al Forte Acqui (FAI)\, punti ristoro con gastronomia locale\, eco-giochi in legno\, caccia agli gnomi per bambini\, concerto live\, mongolfiera vincolata\, attività sportive\, visita agli Orti Solidali.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: Il Forte Acqui\, complesso militare storico del Quartiere Cristo di Alessandria\, aperto eccezionalmente per Pasquetta con visite guidate a cura del FAI Delegazione di Alessandria.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. Evento di Pasquetta a ingresso libero con programma ricco e pubblico familiare: attendersi affluenza significativa nella fascia 12:00–16:00.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Forte apre i cancelli e il Quartiere Cristo si mette in festa\n\n\n\nC’è un angolo di Alessandria che per un giorno si trasforma in qualcosa di più grande di sé: il Quartiere Cristo\, con il suo Forte Acqui al centro\, diventa il palcoscenico di una Pasquetta pensata per chi ama la storia\, l’aria aperta e una giornata in cui succede sempre qualcosa. Il Forte — struttura militare ottocentesca di rara compattezza — apre i cancelli grazie al FAI Delegazione di Alessandria\, che accompagna i visitatori alla scoperta di un patrimonio spesso ignorato anche dai residenti. Tutto intorno\, il programma si sviluppa tra prato\, banchi\, musica e la sagoma silenziosa di una mongolfiera ancorata al cielo. \n\n\n\nL’evento è organizzato dal Quartiere Cristo insieme a Pro Loco Lisondria 1168\, Associazione Alessandria Sud\, Associazione Culturale Ludopuzzle e Roberto Taormina\, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Non è una festa improvvisata: c’è un programma preciso\, orari rispettati e qualcosa per ogni fascia d’età. Che siate venuti per il Forte\, per il concerto o per portare i bambini a caccia di gnomi\, difficilmente tornerete a mani vuote. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🏰 Visita guidata al Forte Acqui con il FAI (10:00–18:00)La Delegazione FAI di Alessandria accompagna i visitatori alla scoperta del Forte Acqui per tutta la durata della manifestazione. Un’occasione rara per entrare in un complesso militare che normalmente rimane chiuso\, con una guida che sa raccontarlo come si deve.\n\n\n\n🎪 Eco-giochi di una volta con Ludopuzzle (10:00–18:00)L’Associazione Culturale Ludopuzzle porta una collezione di 30 eco-giochi in legno lavorati a mano: sfide di abilità e ingegno per grandi e piccoli\, senza schermi né batterie. Il tipo di intrattenimento che funziona sempre\, a qualsiasi età.\n\n\n\n🎤 “Explosion in Concerto” (ore 15:00)Il gruppo Explosion sale sul palco per un concerto pomeridiano. Musica dal vivo nel verde del Forte: il momento ideale per chi ha già girato\, mangiato e ha voglia di stare fermi ad ascoltare.\n\n\n\n🧚 Alla Ricerca degli Gnomi con Roberto Taormina (ore 15:30)Un’avventura su misura per i bambini: trovare gli gnomi nascosti nel parco e portarli a casa come ricordo. Un’idea semplice che funziona sempre — i bambini ci credono davvero e i genitori si divertono altrettanto. Info: robbyartist69@gmail.com / 328.8967994.\n\n\n\n🎈 Mongolfiera vincolata (dalle ore 16:00)Ascensioni verticali con mongolfiera ancorata a 4 corde\, salite di 15–20 metri\, 4 persone a volo. Aperto dai 5 anni in su (minorenni accompagnati da adulto). Attività condizionata al meteo — se il cielo è pulito\, è lo spettacolo della giornata.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nVoto della Confraternita: 7\,8/10.Ci piace perché fa le cose per bene senza darsi arie: ingresso libero\, programma articolato\, un patrimonio storico finalmente accessibile e una mongolfiera che — anche solo da guardare — vale il viaggio. Non è una sagra del tartufo né una fiera con tre secoli di storia\, ma è esattamente il tipo di Pasquetta che un Vecchio Dentro sceglie: all’aperto\, con qualcosa di vero da vedere e abbastanza casino per portarci i nipoti senza rimpianti. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: L’ingresso è da Via Casalcermelli — conviene puntare alle vie laterali del Quartiere Cristo\, che in una mattina di festa si riempiono in fretta. Arrivare entro le 10:00 per trovare posto senza fatica. Chi viene da fuori può lasciare l’auto nei pressi della stazione e raggiungere il Forte in 15–20 minuti a piedi.\n\n\n\nTrasporti: Alessandria è ben collegata in treno da Torino (circa 50 minuti)\, Genova (circa 1 ora) e Milano (circa 1 ora). La stazione di Alessandria è a circa 2 km dal Quartiere Cristo: si raggiunge in taxi\, con i mezzi urbani o a piedi se si è in forma. Per chi guida\, l’A26 (uscita Alessandria Nord) è la più comoda.\n\n\n\nBambini: Sì\, è l’evento giusto. La caccia agli gnomi è pensata apposta per loro; gli eco-giochi in legno funzionano da 5 anni in su; la mongolfiera vincolata è accessibile dai 5 anni (con adulto). Portate uno spuntino per il primo mattino: i punti ristoro aprono a mezzogiorno. Scarpe comode e magari un telo da prato — c’è spazio per il pic-nic.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Alessandria vale una passeggiata nel centro storico — la Cattedrale di San Pietro e la piazza della Libertà sono a pochi minuti dal Quartiere Cristo. Per chi vuole allungare\, Acqui Terme è a 35 km: acque termali\, centro storico romano e ottimo Brachetto d’Acqui per concludere la giornata in bellezza.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioLa mongolfiera è condizionata al meteo: se il giorno prima il cielo è nuvoloso e c’è vento\, tenetevi pronti alla delusione. Detto questo\, i punti ristoro vanno a esaurimento — e su un evento di Pasquetta con ingresso libero\, le file ai banchi gastronomici si formano in fretta. Presentatevi all’ora di pranzo con spirito da alpino: chi arriva prima mangia meglio.
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SUMMARY:32ª Camminata di Pasquetta 2026 – Cantarana (AT)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese tra colline astigiane\, cammino conviviale e pranzo a tappe\, con il giusto mix di appetito\, aria aperta e spirito da compagnia. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento. 25 € con prenotazione entro il 4 aprile. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026; ritrovo e iscrizioni dalle 8:30 presso la sede della Pro Loco\, partenza alle 9:30. Il circolo risulta aperto già dalle 8:00 e nel pomeriggio è previsto intrattenimento musicale.\n\n\n\n📍 Dove: sede della Pro Loco di Cantarana in Via IV Novembre\, con percorso ad anello nel territorio del paese su tratti asfaltati e sterrati.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: camminata di circa 10 km\, pranzo a tappe\, aperitivo\, antipasto misto\, primo\, dolce\, acqua e vino inclusi\, più musica e intrattenimento nel pomeriggio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il pranzo itinerante di Pasquetta\, con la camminata a fare da filo conduttore e la convivialità a prendersi il posto del re della tavola.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con atmosfera da evento molto partecipato ma ancora godibile\, tipica delle camminate di paese ben organizzate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasquetta tra colline\, appetito e spirito di compagnia\n\n\n\nLa Camminata di Pasquetta di Cantarana è uno di quegli appuntamenti imperdibili che non hanno bisogno di grandi effetti speciali: bastano un paese piccolo\, una buona organizzazione\, qualche chilometro di strada tra colline e il piacere molto piemontese di mangiare lungo il percorso. Il cuore della tradizione qui non è soltanto il pranzo\, ma quella formula semplice e riuscita che mescola movimento\, tavola e chiacchiere da compagnia. E diciamolo: in giorni come Pasquetta\, è spesso proprio questa la ricetta che funziona meglio. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥾 Una camminata per davvero\, non una passeggiata simbolicaIl percorso è di circa 10 km su strade asfaltate e sterrate: abbastanza per meritarsi il pranzo\, ma senza trasformare la giornata in un’impresa da escursionisti fanatici. È la misura giusta per chi vuole muoversi\, ma con animo ancora festivo.\n\n\n\n🍷 Pranzo a tappe con gusto da confraternita seriaAperitivo\, antipasto misto\, primo\, dolce\, acqua e vino inclusi: qui il re della tavola non è un solo piatto\, ma la formula stessa del mangiare camminando e camminare mangiando. Una filosofia che la Confraternita\, per ovvie ragioni\, guarda con grande rispetto.\n\n\n\n🎶 Pomeriggio musicale e clima da festa di paeseDopo il percorso\, la giornata continua con intrattenimento musicale\, giochi e momenti più rilassati. Tradotto: non si torna a casa appena finito il dolce\, ma ci si gode ancora un po’ l’atmosfera.\n\n\n\n🌿 Colline astigiane come contorno naturaleAnche una scheda evento online descrive la camminata come un itinerario tra i paesaggi tipici del territorio astigiano\, il che aiuta a capire il tono della giornata: niente follie alpine\, ma campagna bella\, respirabile e da vivere con passo tranquillo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una Pasquetta molto piemontese nel senso migliore: niente scenografie inutili\, ma strade di campagna\, compagnia giusta e tavola ben distribuita lungo il percorso. E poi\, diciamolo da intenditori: quando il pranzo arriva a tappe\, la giornata parte già con un vantaggio tattico notevole. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la mossa furba è semplice: non intestardirti a voler parcheggiare proprio davanti alla sede della Pro Loco. Il riferimento più utile da tenere a mente è il piazzale C.G. Cacherano Malabaila\, che il Comune censisce anche come area di parcheggio; da lì puoi poi raggiungere con calma la zona di Via IV Novembre a piedi in pochi minuti. In un borgo piccolo come Cantarana è la classica soluzione intelligente: meno manovre\, meno nervoso\, più Pasquetta.\n\n\n\nPrima idea: fermarsi a vedere la parrocchiale del paese\, la cui storia ufficiale racconta che l’attuale edificio fu costruito nel 1695 e che il nuovo campanile venne realizzato nel 1914\, diventando una delle torri più imponenti della provincia di Asti. Seconda idea: restare semplicemente tra le colline attorno a Cantarana\, che sono già parte del fascino della giornata e il vero sfondo naturale della camminata.\n\n\n\nPer questa manifestazione l’auto resta il mezzo più pratico. Chi volesse usare il treno può considerare la stazione di Villafranca-Cantarana\, che serve anche il territorio vicino a Cantarana sulla linea ferroviaria tra Asti e Torino; da lì però bisogna organizzare l’ultimo tratto. In sostanza: mezzi possibili\, ma per una partenza alle 8:30 la macchina è la scelta più comoda e realistica.\n\n\n\nDirei sì\, ma con criterio. La giornata ha un tono familiare e conviviale\, però resta una camminata da circa 10 km: bene per bambini già abituati a camminare un po’\, meno ideale per passeggini o per chi immagina una Pasquetta tutta sedentaria. La parte del pomeriggio\, con musica e giochi\, è invece più morbida e adatta a tutti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon fare l’eroe della domenica e non arrivare all’ultimo minuto. Presentati entro le 8:15\, parcheggia senza fretta e parti già con scarpe giuste e acqua in tasca. La vera furbata\, qui\, non è correre: è gestire bene la giornata per arrivare al pranzo ancora allegro\, non già stanco e brontolante. E sì\, a una camminata con pranzo a tappe si parte sempre con un principio sano: colazione leggera e grande fiducia nel territorio.
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SUMMARY:Pasquetta sulla Rocca 2026 – Cavour (TO)
DESCRIPTION:Una Pasquetta in vetta con pranzo campestre\, musica dal vivo e vista sulla Rocca\, nel cuore di una delle tradizioni più sentite del Cavourese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento con prenotazione obbligatoria — 30 € adulti\, 15 € ragazzi da 8 a 13 anni\, gratis bambini fino a 7 anni; evento a numero chiuso. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026; pranzo alle 12:30 e pomeriggio musicale dalle 14:30 con Enrico Peyretti.\n\n\n\n📍 Dove: Rocca di Cavour\, sulla vetta; la locandina indica salita solo a piedi o con navetta con partenza da Piazza Solferino davanti a Villa Peyron. La Rocca è il grande parco naturale simbolo del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: pranzo di Pasquetta in vetta\, festa campestre\, pomeriggio musicale e atmosfera da gita all’aria aperta; in caso di maltempo l’evento si svolge al coperto sotto l’Ala comunale di Piazza Sforzini.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la grigliata mista con patate al forno\, vero re della tavola\, con costine\, salsiccia e ali di pollo a fare il grosso del lavoro conviviale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, perché l’evento è a numero chiuso ma la Pasquetta sulla Rocca resta una tradizione molto sentita a Cavour e richiama sempre parecchia gente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Pasquetta cavourese che torna in vetta\n\n\n\nQuesta non è la classica Pasquetta da prato qualunque: qui si sale sulla Rocca di Cavour\, uno dei luoghi più riconoscibili del Pinerolese\, per ritrovare una tradizione di paese che sa ancora di primavera vera\, tavolate e semplicità. Il bello è proprio questo equilibrio tra festa campestre e contesto naturale: una giornata conviviale\, ma con quel fascino da altura storica che rende tutto più memorabile. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Pranzo da confraternita seriaIl menù è schietto e senza inutili fronzoli: tris di antipasti\, grigliata mista con patate al forno\, macedonia con gelato\, poi caffè\, digestivo\, acqua e vino. Tradotto: si arriva con appetito e si esce contenti.\n\n\n\n🎶 Musica dopo pranzo\, come da vecchia scuolaDalle 14:30 prende il via il pomeriggio musicale con Enrico Peyretti\, cioè il momento in cui la Pasquetta smette di essere solo pranzo e diventa vera festa di paese.\n\n\n\n⛰️ Una vetta che vale già da sola la gitaLa Rocca non è uno sfondo qualsiasi: è una Riserva Naturale con panorama\, sentieri\, aree pic-nic e un patrimonio storico-naturalistico che rende la salita parte dell’esperienza\, non semplice contorno.\n\n\n\n☔ Piano B già pronto in caso di maltempoPunto a favore molto concreto: se il tempo fa il furbo\, la festa non salta ma si sposta sotto l’Ala comunale di Piazza Sforzini. E questa\, per chi organizza una Pasquetta con amici e famiglia\, è informazione che vale oro.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché rimette al centro una Pasquetta piemontese fatta come si deve: salita\, tavolata\, musica e Rocca. Cavour qui non inventa niente di artificiale: riaccende una tradizione sua\, e quando un paese fa questo con naturalezza\, noi della Confraternita ci alziamo in piedi. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la mossa giusta è molto chiara: non provare a salire con l’auto fino in vetta. Per questa festa conviene lasciare la macchina in basso\, tra Piazza Solferino e la zona di Piazza Sforzini\, e usare la navetta oppure salire a piedi. La guida ufficiale della Rocca ricorda infatti che la strada carrozzabile ha transito regolamentato ed è vietata nei pomeriggi dei giorni festivi; inoltre\, anche arrivando al parcheggio alto\, resta comunque un ultimo tratto a piedi.\n\n\n\nQui giochi facile: restando a Cavour puoi abbinare la giornata con l’Abbazia di Santa Maria e il Museo Archeologico Caburrum\, entrambi segnalati tra i luoghi forti del territorio legati proprio al parco della Rocca. In pratica: una Pasquetta che può diventare anche una gita completa\, senza rimettersi in macchina ogni dieci minuti.\n\n\n\nPer questa giornata l’auto resta il mezzo più pratico. Le fonti ufficiali dell’evento parlano della navetta interna per salire alla Rocca\, ma non segnalano altri servizi speciali dedicati da fuori paese; quindi\, chi vuole usare i mezzi pubblici farebbe bene a controllare in anticipo i collegamenti festivi verso Cavour e poi contare sulla navetta dell’evento per l’ultimo tratto.\n\n\n\nDirei sì\, ma con l’idea giusta. È una Pasquetta da tavolata e panorama\, non un villaggio gonfiabili: il fatto che i bambini fino a 7 anni siano gratis e che ci sia la navetta aiuta molto le famiglie. Però la Rocca resta un contesto da scarpe comode e terreno non proprio da passeggino cittadino.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota subito e non aspettare l’ultimo momento. C’è un dettaglio da confratelli attenti: sulla locandina compare la dicitura “entro giovedì 17 aprile”\, ma è chiaramente incompatibile con un evento del 6 aprile. La notizia pubblicata per il 2026 parla invece di prenotazione entro giovedì 2 aprile. Morale della favola: chiama prima possibile il numero in locandina e fatti confermare disponibilità e modalità di pagamento.
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SUMMARY:Grigliata di Pasquetta 2026 – Baldissero Canavese (TO)
DESCRIPTION:Una Pasquetta di paese con menù fisso\, brace accesa e atmosfera conviviale nel piccolo borgo canavesano ai piedi dei Monti Pelati. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento con prenotazione obbligatoria — 27 € non soci\, 25 € soci\, 12 € bimbi 6-10 anni. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: lunedì 6 aprile 2026\, ore 12:30. Dalla locandina allegata risulta necessaria la prenotazione entro mercoledì 1 aprile.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Unità d’Italia 3\, Baldissero Canavese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: evento gastronomico della Pro Loco con pranzo servito a tavola\, non un mercatino diffuso: il focus è tutto sulla convivialità di Pasquetta e sul menù fisso.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la grigliata mista di carni e verdure con patatine fritte\, cuore del pranzo\, accompagnata da antipasti come bresaola in salsa e uova ripiene.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio — stima nostra\, perché si tratta di un pranzo su prenotazione in un borgo molto piccolo\, quindi più raccolto che dispersivo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasquetta semplice\, schietta e con la brace al posto giusto\n\n\n\nBaldissero Canavese non è il posto da eventi chiassosi da chilometri di stand: è un borgo minuto\, all’inizio della Valchiusella\, con un’identità tranquilla e un bel colpo d’occhio sui Monti Pelati. Proprio per questo la Grigliata di Pasquetta funziona: niente fronzoli\, tavolata\, buon appetito e quel clima da Pro Loco che sa ancora mettere insieme la gente senza fare troppa scena. In altre parole\, appuntamento imperdibile per chi a Pasquetta preferisce la sostanza alla coreografia. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🥩 Menù da Pasquetta come si deveIl pranzo è bello concreto: bresaola in salsa\, uova ripiene\, grigliata mista di carni e verdure con patatine fritte\, vino\, acqua\, dolce e caffè. Il re della tavola è chiaramente la brace\, e fa bene così.\n\n\n\n👨‍👩‍👧 Formula conviviale e familiareIl prezzo dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni fa capire subito il tono dell’evento: non una mangiata improvvisata tra pochi intimi\, ma una Pasquetta pensata per stare insieme\, famiglie comprese.\n\n\n\n🏘️ Un borgo piccolo che aiuta l’atmosferaBaldissero ha dimensioni raccolte e un centro storico leggibile: questo rende l’evento più caldo e paesano\, senza l’effetto dispersivo delle feste troppo grandi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non cerca di fare il fenomeno: prende la Pasquetta\, ci mette una grigliata seria\, un borgo piccolo e una Pro Loco che fa il suo mestiere. E spesso\, diciamolo\, è proprio lì che si mangia meglio e si sta più volentieri. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta pratica è questa: non intestardirti a voler arrivare col cofano fino ai tavoli. L’evento è in Piazza Unità d’Italia\, quindi il punto più comodo sarà anche il primo a riempirsi. In un paese così piccolo conviene cercare posto nelle vie del concentrico immediatamente vicine\, usando come riferimenti Piazza San Martino e la zona di Via Monte Grappa\, poi fare gli ultimi minuti a piedi. È la classica mossa che ti fa risparmiare manovre inutili e malumore pre-pranzo.\n\n\n\nSe vuoi completare la giornata\, hai due mosse molto sensate. La prima è una passeggiata verso la Riserva Naturale dei Monti Pelati\, area protetta di circa 146 ettari tra Baldissero\, Vidracco e Castellamonte\, con paesaggio davvero particolare. La seconda è restare in paese e vedere la Parrocchiale dell’Assunta e di San Martino in Piazza San Martino\, oppure allungare verso la Cappella di Vespiolla\, che Turismo Torino segnala come una piacevole camminata.\n\n\n\nPer arrivare qui\, l’auto resta il mezzo più lineare. Il Comune indica l’Autostrada A5 con uscita Ivrea a circa 10 km\, oltre a collegamenti bus come le linee 4147 Vialfrè–Castellamonte\, 4512 Ivrea–Castellamonte–Valchiusella e 5143 Cuorgnè–Ivrea; le stazioni ferroviarie più vicine segnalate dal Comune sono Cuorgnè (10 km) e Ivrea (14 km). Non risultano navette dedicate all’evento.\n\n\n\nSì\, ma con la formula giusta. È un pranzo conviviale\, non una festa con gonfiabili o laboratori: il fatto che esista un menù bimbi lo rende comodo per le famiglie\, ma il cuore resta stare a tavola e fare due passi in paese. Per i più piccoli va bene\, purché si parta con l’idea giusta.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota entro il 1° aprile e presentati puntuale. A Pasquetta\, tra una griglia che gira bene e una che parte in ritardo\, c’è di mezzo la serenità dell’intera tavolata. E già che ci siamo\, ricordati la regola madre della Confraternita: a una grigliata di paese non si arriva “solo per assaggiare”. Si arriva preparati.
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SUMMARY:Fiera di Pasquetta 2026 – Torre Pellice (TO)
DESCRIPTION:La Fiera di Pasquetta a Torre Pellice è un’istituzione: non è solo un mercato\, è il rito di passaggio che sancisce la fine definitiva del letargo invernale. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Un serpentone ininterrotto di banchi\, profumi e colori. Approvato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta)\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Torre Pellice (TO) – Via Roma\, Piazza Libertà e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Mercato ambulante immenso\, prodotti tipici delle valli valdesi\, artigianato in legno\, fiori e macchine agricole.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Torre Pellice a Pasquetta ha il suo pubblico fedele. Non è una folla caotica\, è gente che sa dove sta andando.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera di Pasquetta\, vera istituzione di Torre Pellice\n\n\n\nPasquetta a Torre Pellice è un classico intramontabile\, come il maglione di lana buona che non vuoi ancora mettere via. È una fiera “di confine”: tra la pianura e la montagna\, tra il mercato commerciale e l’esposizione rurale. \n\n\n\nSi viene qui perché la fiera occupa ogni centimetro del centro. È il posto dove trovi il banco che vende i tessuti provenzali accanto a quello che espone i motocoltivatori. C’è una vitalità incredibile\, una mescolanza di dialetti e quella compostezza tipica della cultura valdese che rende tutto ordinato nonostante la folla. \n\n\n\nI “Tesori” della Val Pellice\n\n\n\n\nI Formaggi di Montagna: Veri gioielli di questa zona. Non economici ma da provare (e da amare alla follia).\n\n\n\nArtigianato Valdese: Spesso si trovano splendidi lavori in legno intagliato e ceramiche che richiamano la simbologia locale.\n\n\n\nBanchi del Verde: Essendo Pasquetta\, Torre Pellice si riempie di fiori e piante per l’orto. È il momento di comprare le sementi giuste per la stagione.\n\n\n\nMiele e Erbe: Non tornare a casa senza un vasetto di miele di rododendro o una miscela di erbe alpine.\n\n\n\n\nPerchè ci piace\n\n\n\nÈ la Pasquetta definitiva in provincia di Torino. Unisce la voglia di shopping alla bellezza della montagna. Un consiglio: scarponcini comodi\, perché camminerai tanto! \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nSe pensi di parcheggiare davanti al Tempio Valdese alle 11:00\, sei un illuso.Arrivo Tattico: Pasquetta è il giorno dei gitanti. Arriva a Torre Pellice entro le 8:30. Troverai parcheggio nelle zone d’ingresso (verso Luserna) e ti godrai il mercato prima che arrivi la “fiumana” da Torino.In Treno+Bici/Piedi: Se vuoi evitare lo stress\, puoi arrivare in treno fino a Pinerolo e poi usare i bus di linea\, anche se la comodità dell’auto per caricare le borse della spesa resta imbattibile.\n\n\n\nIl Pranzo al Sacco o in Piola: Molti scelgono il pic-nic sulle rive del torrente Pellice (se il tempo lo permette)\, ma le piole del centro offrono piatti come i Griva (polpette di fegato e ginepro) che meritano la prenotazione.\n\n\n\nOltre il Mercato: Una volta finiti gli acquisti\, sali verso il quartiere valdese. È una zona di una bellezza austera e silenziosa\, perfetta per digerire il pranzo lontano dai banchi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioCerca i banchi che vendono il Saras del Fen (una ricotta stagionata nel fieno\, presidio Slow Food). È il gusto autentico della valle.
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SUMMARY:Mercati di Pasqua 2026 – Limone Piemonte (CN)
DESCRIPTION:Tre giorni tra artigianato tipico\, frittelle di mele\, musica e giochi nel centro di Limone Piemonte\, con un programma pensato per famiglie e gitanti di Pasqua. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: da sabato 4 a lunedì 6 aprile 2026. Sabato con attività dalle 10:00 e concerto serale; domenica di Pasqua con mercatini\, caccia al tesoro e giochi; lunedì di Pasquetta con mercatino\, street food e animazione. Il weekend pasquale dal 4 al 6 aprile con programma diffuso tra centro e Piazza del Municipio.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza del Municipio e vie del centro storico di Limone Piemonte.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercatini dell’artigianato tipico\, street food\, laboratori creativi\, giochi e animazione per bambini\, musica live e spettacoli. Le locandine parlano anche di oltre 60 espositori tra legno\, ceramica\, essenze e prodotti fatti a mano.\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: le frittelle di mele\, regine golose dello street food pasquale\, insieme all’artigianato alpino delle nostre valli: legno\, ceramica e fatto a mano\, roba che profuma di montagna vera e non di bancarella senz’anima.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto sabato sera\, domenica tra tarda mattinata e pomeriggio e in generale nelle ore centrali del weekend pasquale. L’evento si svolge nel cuore del paese\, quindi l’atmosfera sarà vivace e ben frequentata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPasqua in montagna\, tra bancarelle\, mele e aria di festa\n\n\n\nA Limone Piemonte la Pasqua 2026 si gioca bene le sue carte: centro storico vivo\, profumo di dolci nell’aria\, laboratori per i piccoli e una bella dose di musica e intrattenimento. I Mercati di Pasqua sono un appuntamento imperdibile per chi vuole una gita di primavera con qualcosa da vedere\, qualcosa da assaggiare e qualcosa da portare a casa. Il cuore della tradizione\, qui\, non è un rito solo: è l’insieme di artigianato\, comunità e atmosfera alpina\, con Piazza del Municipio a fare da salotto buono della festa. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🛍️ Mercatini da passeggio serioDomenica e lunedì le vie del centro ospitano i mercatini dell’artigianato tipico\, con lavorazioni del legno\, della ceramica\, delle essenze e prodotti fatti a mano. È la parte più “da giro con calma”\, quella in cui si curiosa volentieri senza guardare l’orologio. \n\n\n\n🍏 Street food con il re della tavola dolceLe frittelle di mele presidiano Piazza del Municipio per tutto il weekend. E qui la Confraternita non fa finta di niente: calde\, profumate\, da mangiare passeggiando tra gli stand\, sono una di quelle cose semplici che in montagna funzionano sempre. \n\n\n\n🎸 Sabato sera con musica liveIl 4 aprile il programma si chiude con la Zucchero Sugar Band\, tributo live a Zucchero Fornaciari in Piazza del Municipio. Una scelta intelligente: prima il centro si anima con famiglie e bancarelle\, poi la serata si allarga anche a chi cerca un clima più da piazza e concerto. \n\n\n\n🥚 Domenica di Pasqua a misura di famiglieLa domenica mattina c’è la Caccia al tesoro delle uova di Pasqua\, mentre il pomeriggio porta in piazza i giochi di una volta. È il classico programma che mette d’accordo grandi e piccoli senza bisogno di invenzioni strane. \n\n\n\n🤹 Pasquetta con animazione e ultimo giro tra gli standLunedì il weekend si chiude con mercatino\, street food e animazione live tra trampoliere\, giocoliere e musica itinerante. Traduzione: la classica Pasquetta in cui c’è movimento\, ma senza perdere il passo rilassato da borgo alpino. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché unisce bene due anime che spesso viaggiano separate: quella del mercatino curato e quella della festa di paese. In più\, Limone ha dalla sua una cornice che gioca facile: centro bello\, aria di montagna e una Pasqua che sa di comunità\, non di evento costruito col righello. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui il consiglio pratico è molto semplice: non puntare dritto a Piazza del Municipio sperando nel colpo di fortuna. In un weekend di Pasqua\, con il centro già pieno di gente e stand\, è la mossa meno intelligente. Conviene usare come riferimento la zona della stazione ferroviaria\, che è un punto concreto sia per chi arriva in treno sia per chi vuole lasciare l’auto un po’ più esterna; diverse fonti indicano anche la presenza di parcheggio all’esterno della stazione. Da lì si scende poi verso il centro con una passeggiata breve\, evitando di infilarsi nelle vie più congestionate.\n\n\n\nSe vuoi completare la gita\, qui giochi in casa. Prima opzione: restare a Limone e visitare il Museo dello Sci\, che il sito turistico ufficiale segnala tra i punti culturali del paese. Seconda opzione: prendersi un po’ di tempo per una passeggiata nel centro storico e nei dintorni naturali\, perché Limone viene presentata ufficialmente come una località con centro vivace e itinerari verso i parchi naturali italo-francesi.\n\n\n\nLimone è una delle poche località di montagna piemontesi che si raggiungono bene anche in treno; il sito turistico ufficiale segnala collegamenti ferroviari da Cuneo e Ventimiglia e\, una volta arrivati\, un bus di linea che parte proprio dalla stazione e serve diverse zone del territorio. Per un evento in centro\, il treno è una soluzione molto sensata\, soprattutto se vuoi evitare il tema parcheggi nel pieno del weekend festivo.\n\n\n\nDirei sì\, decisamente adatto alle famiglie. Il programma mette insieme clown\, laboratorio di decorazione delle uova\, caccia al tesoro\, giochi di una volta e animazioni itineranti: non è un dettaglio decorativo\, è proprio una Pasqua pensata anche per i più piccoli. Con il passeggino si gira\, ma meglio farlo nelle fasce meno dense\, soprattutto la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero i Mercati di Pasqua\, scegli bene il giorno in base al carattere della tua gita:sabato è perfetto per chi vuole chiudere con musica e atmosfera da piazza; domenica è la giornata più piena e familiare; lunedì è quella più rilassata per fare acquisti con meno frenesia. E una nota da confratello preciso: sul lunedì alcune grafiche indicano chiusura del mercatino alle 18:00\, mentre il poster generale riporta 20:00. Io\, fossi in te\, mi terrei sul prudente e andrei entro metà pomeriggio.
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SUMMARY:Fiera di Pasqua 2026 – Demonte (CN)
DESCRIPTION:Rara occasione di fiera infrasettimanale. Per pochi\, ma buoni. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐☆☆ (Piccola\, vera\, di paese. Nessuna pretesa. Funziona.) \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Giovedì 2 Aprile 2026 (il giovedì che precede la Pasqua).\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Renzo Spada e vie limitrofe\, Demonte (CN)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le produzioni locali della Valle Stura: formaggi\, salumi\, miele di montagna. Il momento ideale per fare provviste di prodotti tipici della valle in vista delle tavolate pasquali.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Ci si conosce tutti\, ma i forestieri sono i benvenuti se arrivano affamati.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fiera prima di Pasqua: niente fuffa\n\n\n\nPoter andare a una fiera il giovedì mattina è il lusso definitivo del Vecchio Dentro. Niente calca da gitanti della domenica\, niente code chilometriche: solo valligiani e intenditori che scendono in paese per fare la spesa seria prima delle feste. \n\n\n\nDemonte\, con i suoi portici nobili e l’aria frizzantina\, è la porta della Valle Stura. Questa fiera non è un evento turistico costruito a tavolino\, ma un vero e proprio mercato di servizio agricolo e commerciale dove si viene per comprare\, parlare di stagioni e prepararsi al risveglio della montagna. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi (e in paese)\n\n\n\n\nLa Dispensa di Pasqua: I banchi alimentari di Piazza Renzo Spada offrono il meglio dei formaggi d’alpeggio (cercate il Nostrale della valle) e dei salumi.\n\n\n\nL’Agnello Sambucano: Siamo nella patria della pecora Sambucana. Se state organizzando il pranzo pasquale\, cogliete l’occasione per prenotare o acquistare i tagli migliori nelle storiche macellerie sotto i portici.\n\n\n\nIl Mercato “Pratico”: L’anima non alimentare della fiera è il posto perfetto per trovare abbigliamento da lavoro per l’orto\, scarponcini o attrezzi agricoli in vista dei lavori primaverili.\n\n\n\n\nPerchè ci piace\n\n\n\nUna fiera autentica\, silenziosa (rispetto a quelle di pianura) e utilissima. Ideale per chi vuole unire una gita rinfrescante in valle alla spesa “intelligente” per il pranzo di Pasqua. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nArrivo Tattico: Essendo un giorno feriale\, la Statale 21 del Colle della Maddalena è percorsa dai mezzi pesanti. Arrivate presto (entro le 9:00) per trovare un comodo parcheggio prima di entrare nel cuore del paese.\n\n\n\nIl Dolce del Ritorno: Prima di tornare alla macchina\, fate scorta di dolci secchi e biscotti nelle panetterie locali da inzuppare a fine pasto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioA Pranzo coi Crouset: Non potete ripartire senza aver mangiato un piatto fumante di crouset (la tipica pasta fresca incavata della Valle Stura). Molte osterie di Demonte li propongono con sugo di porri o ragù: prenotate il vostro tavolo appena arrivate in fiera!
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SUMMARY:Giochi Rurali Senza Frontiere 2026 – Armeno (NO)
DESCRIPTION:Una domenica di festa tra giochi contadini\, produttori locali\, merenda del pastore e danze sull’aia\, nel cuore della tradizione rurale del Lago d’Orta. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: libero; la manifestazione è gratuita e aperta a tutti\, con giochi gratuiti per bambini e ragazzi. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 29 marzo 2026\, con programma effettivo dalle 12:30 alle 18:00 circa.\n\n\n\n📍 Dove: spiazzo antistante la Chiesa di Santa Maria Assunta\, in Via Luigi Cadorna\, Armeno. La chiesa è uno dei monumenti più importanti del paese.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: giochi rurali a squadre\, stand di produttori locali\, dimostrazione di lavorazione della lana\, merenda del pastore\, mercatini e danze sull’aia\, con un taglio dichiaratamente legato a transumanza\, comunità e saperi antichi.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: la tradizione pastorale e contadina di Transumè\, più che un singolo prodotto: lana\, sapori del territorio\, giochi di una volta e quel mondo rurale che qui torna a farsi vedere senza travestimenti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, soprattutto tra 14:30 e 17:30\, quando si concentrano giochi\, merenda e balli. Il fatto che l’evento sia tutto raccolto davanti alla chiesa rende l’atmosfera vivace e compatta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna festa di campagna come si deve\, tra giochi\, lana e merenda del pastore\n\n\n\nAd Armeno va in scena una giornata che ha il profumo buono delle cose autentiche: niente fiera costruita a tavolino\, ma un appuntamento imperdibile che rimette al centro la vita rurale\, la transumanza e il piacere di stare insieme. Giochi Rurali Senza Frontiere è il finale del progetto Transumè\, e si sente: c’è il cuore della tradizione\, ci sono i produttori\, c’è la lana lavorata dal vivo e c’è persino il ballo finale sull’aia. In poche parole\, una domenica che sa di paese vero. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Giochi rurali per piccoli e ragazziIl cuore della giornata sono le sfide ispirate al mondo della fattoria\, con squadre dedicate ad animali come asini\, mucche\, capretti e pecore. La partecipazione è gratuita e pensata per bambini e ragazzi\, con iscrizione allo stand o online.\n\n\n\n🧶 Lana\, saperi antichi e dimostrazioni dal vivoDalle 12:30 alle 13:30 è prevista una dimostrazione di cardatura e filatura della lana a cura di Vittoria Maulini\, partendo da lana di pecora sambucana allevata proprio ad Armeno. È una di quelle cose che danno sostanza all’evento e non solo cornice.\n\n\n\n🧀 Produttori locali e merenda del pastoreGià dalle 11:30 aprono gli stand dei produttori locali\, mentre alle 16:30 arriva la Merenda del Pastore con prodotti del territorio. Il re della tavola\, qui\, non è un piatto solo: è l’insieme delle eccellenze casearie e agricole a km zero.\n\n\n\n💃 Danze sull’aia per chiudere in bellezzaDalle 17:00 si balla con il Quadrat Duo. E qui il tono cambia: dai giochi si passa alla festa vera\, quella in cui il paese smette di osservare e comincia a partecipare sul serio.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una manifestazione con un’identità chiara: rurale\, allegra\, concreta e perfettamente radicata nel territorio. Non promette effetti speciali\, ma mette insieme comunità\, tradizioni e sapori con una naturalezza che oggi vale doppio. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui si può essere finalmente pratici. Il Comune segnala come parcheggio principale Piazza della Vittoria\, in parte libero e in parte con disco orario. Ci sono poi parcheggi liberi anche in Viale Luigi Cadorna\, vicino al cimitero e comodo per raggiungere l’area evento\, oltre a posti in Via Mottarone e Via Bagnalera. La mossa furba è questa: prova prima Viale Luigi Cadorna o Piazza della Vittoria\, e lascia perdere l’idea romantica di arrivare col cofano fin davanti al sagrato.\n\n\n\nPrima tappa quasi obbligata: la stessa Chiesa di Santa Maria Assunta\, romanica\, che il Comune definisce il maggior monumento religioso della zona cusiana. Poi\, se vuoi allungare la gita\, hai due strade buone: restare sulle alture di Armeno verso il Mottarone\, oppure usare il paese come base per una discesa verso il Lago d’Orta. Sono due idee diverse\, ma entrambe molto sensate.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più lineare. Il Comune indica l’uscita Borgomanero dell’A26 come riferimento autostradale e segnala che la stazione ferroviaria di Orta San Giulio dista circa 3 km da Armeno. Tradotto in lingua confraternale: col treno si può fare\, ma poi serve organizzare l’ultimo tratto con taxi o passaggio; per una domenica così\, la macchina resta la via più comoda.\n\n\n\nQui siamo messi bene. I giochi sono pensati proprio per bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni\, con iscrizione gratuita\, e l’intera giornata ha un tono molto familiare. Non è la classica festa da stare fermi a guardare: qui i più giovani sono davvero protagonisti.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioNon arrivare alle 10 pensando di trovare tutto già acceso: per questa edizione il programma del mattino è stato rivisto e il grosso parte a pranzo inoltrato. La giocata intelligente è arrivare tra le 12:00 e le 13:00: parcheggi meglio\, ti fai un giro agli stand\, vedi la lavorazione della lana e ti metti in posizione perfetta per i giochi e la merenda del pastore.
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SUMMARY:Fësta dal Boij 2026 – Villamiroglio (AL)
DESCRIPTION:Il grande bollito misto piemontese torna nel cuore della tradizione monferrina: un pranzo conviviale\, sostanzioso e senza fronzoli\, di quelli per cui si parte volentieri anche da fuori paese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Pranzo a pagamento\, € 35\,00. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026\, pranzo alle ore 12:30.\n\n\n\n📍 Dove: Salone Sociale della Pro Loco di Villamiroglio\, Piazza San Vito 1\, 15020 Villamiroglio (AL).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Non la classica sagra da passeggio con bancarelle e giostre\, ma un pranzo tipico piemontese su prenotazione\, con antipasti\, agnolotti monferrini\, gran bollito misto\, dolce e vini del territorio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Gran Bollito Misto Piemontese\, il re della tavola quando il Piemonte decide di fare sul serio: tagli misti\, verdure\, bagnetti e salse monferrine\, con tutto il rispetto che si deve a una ricetta di sostanza.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio – non da fiera oceanica\, ma con posti limitati e tavoli che tendono a riempirsi in fretta.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl bollito che chiama a raccolta il paese\n\n\n\nA Villamiroglio non servono effetti speciali: basta una sala piena\, una pentola fatta come si deve e quella sana convivialità da Pro Loco che sa ancora di Piemonte vero. La Fësta dal Boij è l’appuntamento imperdibile per chi ama la cucina di territorio e i pranzi dove si mangia bene\, si chiacchiera meglio e si torna a casa con la sensazione di aver fatto una piccola gita nel cuore della tradizione. Il borgo\, immerso nelle colline del Monferrato\, si presta bene anche a una domenica lenta\, da assaporare con calma. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍖 Il bollito come comandano i nonniPunta di petto\, reale\, testina\, coda\, lingua\, cotechino e gallina: qui non si gioca al risparmio\, qui si onora il bollito con tutta la batteria pesante.\n\n\n\n🥟 Un menù piemontese dall’inizio alla fineBis di antipasti\, agnolotti monferrini al ragù piemontese\, dolce finale e caffè: più che un pranzo\, una dichiarazione d’amore alla tavola di casa nostra.\n\n\n\n🍷 Vini del Monferrato nel bicchiereAd accompagnare il tutto ci sono i vini monferrini\, che fanno il loro mestiere: tenere testa al bollito e rimettere tutti d’accordo.\n\n\n\n🤝 Atmosfera da Pro Loco veraNiente scenografie costruite: il bello qui è proprio l’ambiente schietto\, paesano e accogliente\, quello dove si mangia gomito a gomito e ci si sente subito della compagnia.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle tavolate che non promettono fumo ma arrosto\, anzi bollito. Evento semplice\, autentico\, ben riconoscibile e con un protagonista gastronomico che merita sempre rispetto: il re della tavola\, servito come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl riferimento più comodo resta comunque Piazza San Vito 1\, nel nucleo centrale del paese: il consiglio furbo è arrivare con un po’ di anticipo\, cercare posto nelle vie attorno al concentrico e mettere in conto gli ultimi minuti a piedi. In un borgo piccolo come Villamiroglio\, il parcheggio si trova più facilmente con la tattica che con la fretta.\n\n\n\nDue idee buone per completare la giornata. La prima è Moncalvo\, dove l’ufficio turistico segnala materiale per la visita e accompagnamenti ai punti panoramici\, storici e architettonici della città. La seconda è Cella Monte con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni: qui si possono visitare gli infernot\, con aperture domenicali 10:00-12:00 e 16:00-18:00.\n\n\n\nPer questa uscita\, diciamolo da amici: l’auto è la scelta più semplice. A Villamiroglio non risultano stazioni ferroviarie nel comune; per i collegamenti extraurbani conviene guardare soprattutto all’area di Moncalvo\, dove il Comune segnala linee verso Asti e linee STAT sulla direttrice Casale – Ozzano – Ottiglio – Moncalvo. Se si vuole arrivare coi mezzi\, meglio verificare gli orari aggiornati il giorno prima.\n\n\n\nÈ un evento adatto alle famiglie tranquille: niente luna park o animazione dedicata\, ma pranzo sereno e ambiente raccolto. Va bene con bambini abituati a stare a tavola; con passeggino si fa\, ma nel centro storico conviene tenersi leggeri.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioQui la parola magica è una sola: prenotare. I posti sono limitati e restare fuori da un bollito del genere sarebbe un peccato capitale. Il trucco migliore? Arrivare verso mezzogiorno\, parcheggiare con calma e sedersi senza trafile: il bollito va gustato\, non rincorso.Contatti utili per prenotarePrimo Fassio: 388 1155343Cinzia Bonisolo: 347 7023362Daniele Ferrarotti: 347 9503714Paola Cornaglia: 329 7474768Email: prolocovillamiroglio@libero.it
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SUMMARY:Primavera Reale – I Tulipani del Castello di Govone 2026 – Govone (CN)
DESCRIPTION:Una domenica tra tulipani selvatici\, castello reale\, mercatino del borgo e atmosfera di primavera nel cuore del Roero. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: libero per la manifestazione nel borgo; le visite al Castello Reale seguono invece la bigliettazione ordinaria del castello\, con intero 8 € e ridotto 6 €. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 29 marzo 2026. Il programma prevede visite a Castello\, Cappella Reale e Chiesa dello Spirito Santo dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; Tulipasseggiata per bambini alle 11:00 e 15:30; letture per bambini alle 10:30\, 15:00 e 16:00.\n\n\n\n📍 Dove: Castello Reale di Govone e borgo attorno a Piazza Roma\, Govone (CN).\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: apertura visite\, mercatino del borgo\, animazione itinerante\, rievocazione storica\, mostra fotografica\, pranzo delle Pro Loco con vini delle aziende vitivinicole govonesi e attività per bambini e famiglie.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: i tulipani del parco del castello\, in particolare il Tulipa oculus solis\, varietà che a Govone “cresce spontaneamente” e che rende questa giornata un appuntamento imperdibile per chi ama la primavera fatta bene.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. È una manifestazione di un solo giorno\, nel borgo attorno al castello\, con visite\, famiglie\, mercatino e attività diffuse: tradotto in lingua confraternale\, il paese sarà bello vivo soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEleganza\, tulipani e Roero in festa\n\n\n\nPrimavera Reale è uno di quegli eventi che non hanno bisogno di urlare per farsi notare: basta il contesto. Govone mette insieme il fascino del suo castello reale\, la fioritura spontanea dei tulipani nel parco e un programma che sa essere insieme elegante e popolare. È il cuore della tradizione primaverile roerina\, con quel giusto equilibrio tra bellezza\, passeggiata\, cibo e piccole cose ben fatte che fanno venir voglia di restare più del previsto. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🌷 Tulipani veri\, non da cartolina fintaIl re della tavola qui lascia spazio al re del parco: il Tulipa oculus solis\, tulipano selvatico che a Govone trova il suo habitat naturale. È la ragione principale per venire\, e sì\, merita davvero la gita. \n\n\n\n🏰 Visite nel complesso del castelloDurante la giornata sono aperti Castello Reale\, Cappella Reale e Chiesa dello Spirito Santo\, con orari ben definiti. Ottima occasione per chi vuole unire la passeggiata tra i fiori a una visita culturale seria. \n\n\n\n🛍️ Mercatino del borgo e aria di festaNon solo tulipani: c’è anche il mercatino del borgo\, insieme ad animazione itinerante e rievocazione storica. In pratica\, non una semplice visita botanica\, ma un piccolo paese in modalità festa di primavera. \n\n\n\n🍷 Pranzo con le Pro Loco e vini govonesiIl lato conviviale non manca: la giornata include un pranzo a cura delle Pro Loco di Govone con i vini delle aziende vitivinicole locali. E qui la Confraternita annuisce soddisfatta. \n\n\n\n👨‍👩‍👧 Attività per bambini senza fare le cose a metàTulipasseggiata e letture per bambini fanno capire che non è un evento pensato solo per adulti col telefono in mano davanti ai fiori: qui anche le famiglie hanno il loro spazio. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha stile senza perdere l’anima di paese. Govone gioca una partita elegante\, ma non fredda: tulipani\, castello\, mercatino e pranzo locale sono una combinazione che sa di primavera vera\, non di evento montato col cartoncino. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere pratici: non puntare a salire in auto fino al cuore dell’evento. Il castello si trova sulla sommità del borgo e il sito ufficiale avverte che per arrivare bisogna percorrere una ripida salita in ciottoli. La mossa intelligente è cercare posto nella parte bassa o intermedia del paese\, attorno a Piazza Roma e nelle vie di accesso\, e fare poi gli ultimi minuti a piedi. È il classico caso in cui ostinarsi a voler arrivare “proprio davanti” è il modo migliore per perdere tempo.\n\n\n\nPer completare la gita senza andare a caso\, hai due mosse buone. La prima è restare in tema Roero e fare un salto a Guarene\, borgo panoramico molto ben conservato. La seconda è puntare al Castello di Magliano Alfieri\, altra tappa culturale solida della zona. Entrambe stanno bene dentro una giornata da collina\, senza trasformare la domenica in una spedizione.\n\n\n\nPer questa giornata l’auto resta il mezzo più comodo. Nelle fonti ufficiali dell’evento non compare una navetta dedicata\, mentre il Comune e il castello forniscono soprattutto riferimenti di contatto e localizzazione. Chi vuole muoversi con i mezzi farebbe bene a organizzarsi in anticipo sui collegamenti di zona\, ma per una visita comoda e senza impazzire con i tempi\, la macchina resta la soluzione più lineare.\n\n\n\nEvento adatto alle famiglie. Ci sono Tulipasseggiata e letture per bambini\, e il castello stesso è segnalato come family friendly sui portali turistici. Unica nota da zio navigato: il borgo è bello\, ma la salita e i ciottoli consigliano scarpe comode e passeggino “robusto”\, non quello da centro commerciale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioArriva entro metà mattina. Ti godi i tulipani con la luce migliore\, trovi il borgo ancora respirabile e ti giochi bene sia la visita sia il mercatino. E\, già che ci siamo\, ricordati che le visite al castello hanno ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura: chi arriva lungo rischia di vedere i tulipani ma perdere le sale interne.
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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – San Gillio (TO)
DESCRIPTION:Una domenica di paese tra bancarelle\, shopping all’aria aperta e sapori locali\, nel cuore della tradizione sangilliese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026\, dalle 9:00 alle 19:00\n\n\n\n📍 Dove: Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, San Gillio\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mercatino hobbistico artigianale\, fiera commerciale e ristorazione locale\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La primavera di paese\, con i prodotti del territorio e il piacere di passeggiare tra banchi\, vetrine e punti ristoro\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con afflusso più intenso tra tarda mattinata e primo pomeriggio\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna domenica semplice\, genuina e fatta bene\n\n\n\nLa Festa di Primavera di San Gillio è il classico appuntamento imperdibile per chi ama i paesi che sanno ancora fare festa senza inutili complicazioni. Qui il cuore della tradizione batte tra le vie del centro\, con una formula molto chiara e molto piemontese: passeggiata\, bancarelle\, qualche acquisto azzeccato e una sosta golosa affidata alla ristorazione locale. Non è la manifestazione da effetti speciali: è quella che funziona proprio perché resta concreta\, accogliente e godibile. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🛍️ Mercatino da passeggio serioIl mercatino hobbistico artigianale è la parte più piacevole per chi ama curiosare con calma: oggetti fatti a mano\, idee regalo\, creazioni artigianali e quel gusto da “fiera di paese” che mette subito nel mood giusto.\n\n\n\n🏪 Fiera commerciale nel centro del paeseL’asse tra Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco lascia immaginare una manifestazione diffusa ma leggibile\, con il centro che si anima senza diventare dispersivo. Tradotto: si gira bene\, senza dover fare spedizioni alpinistiche tra uno stand e l’altro.\n\n\n\n🍽️ Sosta golosa senza troppi fronzoliLa ristorazione locale è uno dei punti forti della giornata: non c’è un solo re della tavola dichiarato\, ma proprio per questo il bello sarà assaggiare un po’ di territorio\, affidandosi ai profumi e all’istinto. In Piemonte\, di solito\, è un metodo che tradisce raramente.\n\n\n\n🌼 Atmosfera da prima vera uscita di stagioneFine marzo è il momento giusto per una festa così: aria più mite\, centro vivo\, tavolini\, famiglie in giro e il piacere di rimettere il naso fuori casa per una gita breve ma soddisfacente.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una di quelle feste oneste che non promettono la luna ma ti fanno passare una bella giornata. Mercatino\, fiera\, cibo e atmosfera di paese: ingredienti semplici\, ma quando sono dosati bene fanno sempre centro. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Visto che l’evento si sviluppa lungo Viale Balbo\, via Roma e via San Rocco\, il consiglio pratico è non cercare il posto proprio nel mezzo della manifestazione. La mossa giusta è lasciare l’auto appena fuori dall’asse centrale\, cercando nelle vie laterali o nella zona più esterna del concentrico — come riferimento utile\, la nuova sede del municipio si trova in via Musinè 32.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto resta la soluzione più comoda. San Gillio è comunque servita dal trasporto pubblico GTT con la linea 159; il consiglio da confratello prudente: controlla gli orari il giorno prima e la mattina stessa\, perché sulle linee suburbane gli avvisi temporanei non sono una rarità.\n\n\n\nBambini: Sì\, evento adatto alle famiglie. Non risultano giostre o laboratori specifici\, ma la formula a mercatino e fiera nel centro del paese è adatta anche a una passeggiata con bambini. Con il passeggino si può fare\, meglio nelle fasce meno affollate: entro tarda mattinata o nel primo pomeriggio dopo pranzo.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Due opzioni sensate: il Museo Etnografico della Società di Mutuo Soccorso in paese\, aperto proprio in occasione della Festa di Primavera\, oppure il Parco Naturale La Mandria\, raggiungibile anche dall’accesso alla Bizzarria sulla strada provinciale per La Cassa.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVai tra le 10:00 e le 11:30. È la fascia migliore per goderti il mercatino con calma\, trovare ancora il paese vivibile e scegliere dove fermarti a mangiare senza l’effetto “ora siamo tutti qui insieme e nessuno sa più dove sedersi”. E ricordati una regola non scritta ma sacrosanta: nelle feste di primavera di paese\, la scarpa comoda vale quasi quanto l’appetito.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 – Persi di Borghetto Borbera (AL)
DESCRIPTION:La festa di San Giuseppe a Persi è un’istituzione assoluta in Val Borbera: è quella fiera che profuma di primavera\, di motori d’altri tempi e di fritto buono. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Persi e Torre Ratti\, frazioni di Borghetto di Borbera (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Le leggendarie Frittelle di San Giuseppe e i vini locali della Val Borbera.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Meglio arrivare prima: gli eventi in queste aree sono sempre di grande richiamo (ma si respira).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn viaggio nel tempo al sapore di…frittella\n\n\n\nSe c’è un evento che segna il risveglio della Val Borbera\, è la Fiera di San Giuseppe a Persi. Una manifestazione storica\, antica di due secoli\, che un tempo serviva per la compravendita del bestiame e che oggi è diventata il punto di ritrovo per eccellenza tra le colline alessandrine e ligure-piemontesi. Un weekend dove il tempo sembra essersi fermato\, tra borghi in festa e tradizioni che non mollano. \n\n\n\nEsposizione di trattori d’epoca\, macchine agricole\, fiera del bestiame\, mercatino contadino e artigianato. \n\n\n\nCosa si trova\n\n\n\n\nIl Paradiso dei Trattori: Oltre cento espositori. Vedere i mezzi agricoli d’epoca sfilare e mettersi in mostra tra Persi e Torre Ratti è un’esperienza che emoziona ogni appassionato di meccanica rurale.\n\n\n\nLe Frittelle della Pro Loco: Non chiamatele semplici dolci. Sono il simbolo della fiera. Croccanti fuori\, morbide dentro\, vanno mangiate caldissime mentre si passeggia tra i banchi del mercato contadino.\n\n\n\nMercato delle Eccellenze: Dai formaggi delle valli vicine ai prodotti dell’artigianato locale\, è il posto giusto per riempire la dispensa di roba “vera”.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nNon ha ceduto alla modernità forzata: ci sono ancora i trattori d’epoca che fanno musica col motore\, c’è il profumo del vino buono e quella voglia di stare in piazza a chiacchierare senza guardare l’orologio. È l’evento che apre ufficialmente la stagione delle gite fuori porta in Valle. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Persi e Torre Ratti sono borghi piccoli e la fiera attira migliaia di persone. La via principale che collega i due borghi è chiusa al traffico. Il trucco è arrivare presto\, prestissimo (entro le 9:30). Potete tentare la fortuna lungo la provinciale prima dell’ingresso in paese\, ma preparatevi a camminare un po’. Se vedete un prato adibito a sosta temporanea\, non esitate: infilatevi lì e godetevi la passeggiata.\n\n\n\nIl Collegamento tra i Borghi: La fiera si sviluppa lungo la strada che unisce Persi a Torre Ratti. Il segreto è percorrerla tutta a piedi: è lì che si respira la vera atmosfera della fiera di una volta. E ricordate: la frittella chiama il vino bianco locale\, non fatevi pregare!\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe volete vedere come si festeggiava 100 anni fa\, ma con il comfort di oggi\, Persi è la vostra destinazione. Un evento ruspante\, autentico e dannatamente gustoso.
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SUMMARY:Festa di Primavera 2026 – Caluso (TO)
DESCRIPTION:Fiori\, colori ed Erbaluce. Una giornata in cui godersi tutto il buono che Caluso ha da offrire. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 Marzo 2026 (tutto il giorno).\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico di Caluso (TO) – Piazza Mazzini\, Piazza Ubertini e vie limitrofe.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Florovivaisti\, fioristi\, creatori d’ingegno e associazioni locali. Degustazioni e stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche\, con l’Erbaluce in prima fila.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Abbondante”. Caluso richiama sempre un sacco di gente. E hanno tutto l’inverno da smaltire…\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna pianta nuova…e un bicchiere di vino antico\n\n\n\nLa Festa di Primavera di Caluso si ama perché segna ufficialmente l’inizio del “cantiere” sul balcone o in giardino. È la domenica in cui si buttano le vecchie piante secche dell’inverno\, si comprano le aromatiche nuove e si fa scorta di gerani. \n\n\n\nMa non prendiamoci in giro: passeggiare tra le begonie e i tulipani è anche un’ottima scusa per fermarsi a bere un bicchiere di Erbaluce di Caluso DOCG bello fresco. L’abbinamento pollice verde e calice pieno è il segreto per una domenica perfetta. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi\n\n\n\n\nFlorovivaismo e Giardinaggio: Il cuore pulsante dell’evento. Troverete banchi coloratissimi con piante da interno ed esterno\, sementi\, attrezzature e consigli pratici dai vivaisti esperti.\n\n\n\nL’Arte dell’Ingegno: Oltre ai fiori\, le vie si riempiono di artigiani e hobbisti con creazioni uniche fatte a mano\, ideali per chi cerca un pezzo originale per la casa.\n\n\n\nIl Gusto Canavesano: Stand gastronomici per fare rifornimento di formaggi\, salumi e dolci tipici del Canavese.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUna fiera gioiosa\, colorata e rilassante\, perfetta per scuotersi di dosso il torpore invernale. L’organizzazione degli spazi a Caluso è sempre ottima e l’offerta enogastronomica locale fa da superbo contorno allo shopping floreale. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nCaluso nei giorni di fiera cambia completamente viabilità\, ma niente panico. Ecco i consigli d’oro:Dove Parcheggiare (Il trucco dell’esperto): Evitate di infilarvi nelle viuzze a ridosso del centro\, che saranno pedonalizzate. Puntate il navigatore direttamente sul Parcheggio della Stazione Ferroviaria oppure sulle ampie aree di sosta di Viale Europa o Piazza Valperga. Da lì\, in 5 minuti a piedi e rigorosamente in piano\, sarete nel cuore dell’evento senza impazzire.\n\n\n\nIl Tempismo: Per scegliere i fiori più belli\, arrivate verso le 9:30. Per l’aperitivo con l’Erbaluce\, le 11:30 sono l’orario perfetto.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Carrellino Tattico: Se avete intenzione di fare incetta di vasi\, terriccio o piante voluminose\, non abbiate vergogna: portatevi il carrellino della spesa pieghevole. La vostra schiena vi ringrazierà il lunedì mattina.
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SUMMARY:Fiera di Primavera 2026 – Asti (AT)
DESCRIPTION:La fiera di Asti è come il Barbera: ci vuole. Non è primavera senza. \n\n\n\nUna delle rassegne commerciali più grandi della provincia. Un enorme mercato all’aperto che celebra il risveglio della stagione. Oltre 200 espositori che spaziano dal florovivaismo all’artigianato\, passando per l’enogastronomia d’eccellenza. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Asti merita un trattamento di riguardo: è una fiera imponente\, che profuma di nobiltà sabauda e di terra del Monferrato. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: ⚠️ Domenica 29 marzo 2026 – ANTICIPATA (la prima domenica di aprile cade su Pasqua)\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Alfieri\, Piazza Libertà\, Corso Alfieri\, Piazza Libertà – Asti\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il centro storico medievale di Asti animato dai banchi di tutta la provincia\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Animato”. Asti è una città di 70.000 abitanti. Il centro storico sa come ospitare una fiera. Affollato\, ma gestibile.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAsti e la fiera che anticipa la primavera\n\n\n\nNota importante: la Fiera di Primavera di Asti si tiene tradizionalmente la prima domenica di aprile. Nel 2026 quella domenica è il 5 aprile — esattamente Pasqua. Il Comune ha anticipato la fiera a domenica 29 marzo 2026. Chi arriva il 5 aprile trova Pasqua. \n\n\n\nAsti a fine marzo è un incanto. La Fiera di Primavera non è il solito mercatino della domenica: è un evento che si prende i suoi spazi\, invadendo il cuore pulsante della città del Palio. Il Vecchio Dentro apprezza questa fiera perché riesce a tenere insieme due anime: quella elegante dei portici di Corso Alfieri e quella popolare e agricola di Piazza Campo del Palio. \n\n\n\nÈ la domenica perfetta per chi vuole “rifarsi gli occhi” con i colori dei vivai\, ma ha anche intenzione di riempire la borsa di cose buone che sanno di collina e di lavoro vero. Passeggiare qui significa respirare l’aria del Monferrato che si prepara alla bella stagione. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi di Asti\n\n\n\n\nIl Trionfo del Verde: I vivaisti sono i veri protagonisti. È il momento giusto per scegliere le piante grasse più strane o le sementi per l’orto che darà i suoi frutti in estate.\n\n\n\nEccellenze Gastronomiche: Cercate i banchi dei produttori locali. Tra un pezzo di Robiola di Roccaverano e un sacchetto di nocciole Tonde Gentili\, il rischio di tornare a casa con il bagagliaio pieno è altissimo.\n\n\n\nMacchine Agricole e Curiosità: Non mancano mai le esposizioni di mezzi agricoli\, un paradiso per chi ama la meccanica rurale\, e banchi di artigianato che offrono utensili in legno e ceramiche.\n\n\n\nLa Barbera: Siamo ad Asti\, negarsi un calice di Barbera tra un banco e l’altro sarebbe quasi un peccato mortale.\n\n\n\n\nPerché andarci?\n\n\n\nUna fiera solida\, colorata e molto piemontese. Asti sa come ospitare e questa domenica di primavera è l’occasione perfetta per riscoprire il piacere del mercato fatto come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAsti è abituata ai grandi eventi\, ma la Fiera di Primavera attira gente da tutto il Piemonte.L’Enigma del Parcheggio: Piazza Campo del Palio è in parte occupata dalla fiera stessa o dai mezzi degli espositori. Puntate dritto verso il parcheggio dell’ex Caserma Felizzano o le zone vicino alla Stazione Ferroviaria. Sono a due passi dal centro e vi risparmiano il mal di testa.In Treno è meglio: La stazione di Asti è comodissima. Uscite\, fate due passi e siete già nel flusso della fiera. È la scelta del Vecchio Dentro che vuole godersi un bicchiere in più senza pensieri.\n\n\n\nIl Pranzo Tattico: Se non volete mangiare “al volo” tra i banchi di street food\, prenotate in una delle tante vinerie storiche dei vicoli interni. Un piatto di agnolotti gobbi astigiani è la degna conclusione di ogni ricerca di tesori.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSiamo ad Asti. La Barbera d’Asti DOCG — fresca\, fruttata\, con quella acidità che taglia il grasso — è il vino che ha fatto grande questa provincia. Il Moscato d’Asti DOCG — dolce\, frizzante\, basso in alcol\, profumato di pesca e fiori d’arancio — è il vino che l’ha fatta conoscere al mondo. Le enoteche di Asti tengono entrambi in decine di versioni. Se comprate una sola bottiglia\, comprate la Barbera. Se comprate due\, aggiungete il Moscato.
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - Alpignano (TO)
DESCRIPTION:Gerani\, porchetta e shopping “tattico”. La fiera dove si bada al sodo. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 29 Marzo 2026\, dalle 8.30 alle 18. Inizialmente prevista per la domenica 22 marzo e poi rinviata causa maltempo.\n\n\n\n📍 Dove: Via Cavour (nel tratto tra Piazza Vittorio Veneto e Via Rossini) e Piazza Vittorio Veneto.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Vivaismo. Essendo inizio primavera\, è qui che si decide se il tuo balcone sarà l’invidia del condominio o un cimitero vegetale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Imbuto. Nelle piazze si cammina. Nei viali\, si va a passo di pinguino.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa domenica del Giardiniere Urbano\n\n\n\nAlpignano a San Giuseppe è la classica fiera “di passaggio” tra l’inverno e la primavera. Non è un evento agricolo puro\, ma è una grande festa cittadina dove la Via Cavour si trasforma in un salotto a cielo aperto. Si viene qui per la varietà: puoi trovare dal gadget introvabile per la casa al banco di prodotti tipici regionali che ti salva la cena. \n\n\n\nÈ l’evento perfetto per chi vuole fare “due passi” senza troppe pretese\, godendosi l’animazione di un centro che per un giorno dimentica il traffico e si riempie di profumi di street food. \n\n\n\n\nL’angolo verde: I banchi dei fiori sono il cuore dell’evento. Se dovete rifare il giardino o il balcone\, i prezzi qui sono spesso più competitivi del garden center chic.\n\n\n\nArea Street Food: Uno dei punti forti di questa edizione è il mix tra dolce e salato. Cerca i banchi che propongono specialità regionali da mangiare al volo.\n\n\n\nEspositori Professionali: Oltre agli ambulanti\, ci sono spazi dedicati alle imprese del territorio. È il posto giusto se stai cercando idee per rinnovare casa o il giardino.\n\n\n\nCuriosità Commerciali: La fiera di Alpignano è nota per la sua eterogeneità; tieni gli occhi aperti per banchi di artigianato o pelletteria locale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nUna fiera “comoda”\, facile da girare e molto vivace. Ideale per una domenica pomeriggio rilassata\, meno indicata per chi cerca l’antiquariato d’élite\, ma perfetta per chi ama l’energia dei grandi mercati popolari.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nAttenzione: Alpignano cambia volto per la fiera e la viabilità ne risente parecchio.Divieti: Via Cavour e tutta l’area di Piazza Vittorio Veneto sono chiuse al transito e alla sosta dalle ore 6:00 alle 22:00 circa.Dove Lasciare l’Auto: Evita di cercare parcheggio nelle vie immediatamente adiacenti al centro (Via Rossini sarà intasata). Meglio parcheggiare verso la zona della stazione ferroviaria o nei pressi dei grandi supermercati alla periferia del centro e fare 5-10 minuti a piedi.In Treno: Alpignano è sulla linea SFM3 (Torino-Susa/Bardonecchia). Dalla stazione al cuore della fiera sono meno di 10 minuti a piedi: è la scelta più intelligente per evitare lo stress del traffico.\n\n\n\nIl rituale gastronomico: Non c’è un piatto unico “sacro”\, ma c’è lo Street Food Piemontese. Gofrì della Val Chisone (spesso presenti)\, panini con salsiccia di Bra cruda o cotta\, e le immancabili frittelle. Si mangia in piedi\, pulendosi le mani sui pantaloni (o sui tovagliolini di carta che volano via col vento).\n\n\n\nOrari: La mattina (10:00-12:00) è per chi compra i fiori. Il pomeriggio è per lo “struscio” (passeggiata digestiva). Scegliete voi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioComprate i “Torcetti” o le “Paste di Meliga” dai banchi dei produttori locali. Sono la colazione dei campioni per tutta la settimana successiva.
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SUMMARY:XXIV Sagra dell’Olivo e dell’Olio Extra Vergine della Riviera Settimese 2026 – Settimo Vittone (TO)
DESCRIPTION:Due giorni tra olio\, ulivi\, mercatino tipico e passeggiate nel paese che custodisce alcuni degli oliveti più alti d’Europa. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero\, con eventuali acquisti e degustazioni presso gli stand. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 28 marzo 2026 dalle 15:00 con conferenza presso la Sala Consigliare; domenica 29 marzo 2026 dalle 10:00 alle 18:00 per le vie del paese con mercatino\, degustazioni\, visite e passeggiate tra gli ulivi. Sono previste anche passeggiate guidate alle 10:00\, 14:00 e 16:00 e la visita alla Pieve di San Lorenzo per tutta la fascia 10:00–18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Settimo Vittone\, con appuntamenti tra le vie del centro storico; il sabato il ritrovo è alla Sala Consigliare\, Via Montiglie 1\, mentre la domenica la manifestazione si diffonde nel borgo.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: mercatino dei prodotti tipici\, degustazione dell’olio e dei derivati\, esposizione e vendita di piante di ulivo\, prodotti agro-alimentari\, artigianato locale\, visite guidate alla Pieve\, passeggiate tra gli ulivi e visita al frantoio.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: l’olio extra vergine della Riviera Settimese\, figlio di oliveti coltivati in un territorio che il sito turistico ufficiale presenta come terra di ulivi “fra i più alti d’Europa”. È un olio che ha il fascino delle cose rare: alpino nell’altitudine\, mediterraneo nel carattere.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con punte più vive la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio\, quando si sovrappongono mercatino\, degustazioni\, visite e passeggiate guidate.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’oro verde del Canavese tra storia\, gusto e ulivi di confine\n\n\n\nLa Sagra dell’Olivo di Settimo Vittone è uno di quegli appuntamenti imperdibili che raccontano un Piemonte meno scontato\, quasi di frontiera: qui il cuore della tradizione non è il solito prodotto da pianura\, ma un olio che cresce tra pietra\, terrazzamenti e pendii assolati. La manifestazione ha il pregio di unire bene cultura e sostanza: sabato si apre con una conferenza dal taglio storico-sensoriale\, domenica si entra invece nel vivo con mercatino\, visite\, camminate e sapori del territorio. In poche parole: una festa piccola nelle dimensioni\, ma con un’identità fortissima. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n\n🍽️ Degustazioni e prodotti tipiciDomenica il re della tavola è lui: l’olio extra vergine locale\, con degustazioni e prodotti derivati direttamente lungo le vie del paese. Accanto all’olio ci sono anche altri prodotti agro-alimentari e banchi tipici\, quindi la gita si presta bene anche a qualche acquisto serio da riportare a casa.\n\n\n\n🌿 Passeggiata tra gli ulivi e visita al frantoioLe partenze guidate delle 10:00\, 14:00 e 16:00 sono una delle cose più belle del programma: non solo stand\, ma contatto vero con il paesaggio e con il lavoro dietro all’olio. È la parte più “da confraternita curiosa”\, quella che fa capire perché qui l’olivo non sia un vezzo\, ma una storia territoriale.\n\n\n\n⛪ Pieve di San Lorenzo aperta tutto il giornoDalle 10:00 alle 18:00 si può visitare la Pieve di San Lorenzo\, con visite guidate curate dai volontari di Octava. E non è una tappa buttata lì: il sito turistico ufficiale ricorda che sopra il capoluogo si trova questo nucleo storico con il Battistero di San Giovanni del IX secolo e cicli di affreschi medievali.\n\n\n\n📚 Sabato culturale\, domenica di paeseLa formula è ben pensata: sabato si parte con la conferenza “L’Oro di Ansgarda: viaggio nel tempo tra storia e analisi sensoriale”\, domenica invece si cambia registro e il borgo si anima con mercatino\, artigianato e visite. Tradotto: puoi scegliere se venire per approfondire o per passeggiare\, oppure fare le cose bene e prenderti entrambe le giornate.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una sagra con una personalità rara: non copia nessuno\, non fa confusione\, non si inventa protagonista dell’ultimo minuto. Qui il fascino sta proprio nell’olio di montagna\, negli ulivi di confine\, nei terrazzamenti e in quel Piemonte che sa ancora sorprendere chi pensa di averlo già capito tutto. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nLa dritta concreta\, qui\, è usare i parcheggi gratuiti sulla SS26 indicati dal sito turistico ufficiale e poi salire verso il centro e Via Montiglie a piedi. È una soluzione più furba che cercare il posto perfetto dentro il borgo\, soprattutto la domenica\, quando le vie del centro storico si riempiono di stand e visitatori. In più\, sulla SS26 in località Piantagrant è segnalato anche un punto di ricarica elettrica\, utile per chi arriva in EV.\n\n\n\nSe vuoi completare la gita\, resterei in zona con due mosse molto sensate:la prima è il Battistero di San Giovanni con la stessa area della Pieve di San Lorenzo\, che è uno dei nuclei storici più importanti del paese; la seconda è Montestrutto\, con la Chiesa di San Giacomo e il castello\, tappa storica lungo la Via Francigena e luogo molto scenografico.\n\n\n\nPer chi arriva da fuori\, l’auto resta la scelta più semplice: il portale turistico ufficiale indica l’A5 Torino-Aosta con uscita Ivrea o Quincinetto. Chi vuole usare i mezzi può fare riferimento ai collegamenti bus da Ivrea e da Torino segnalati dal Comune turistico\, mentre per il treno le stazioni di riferimento indicate ufficialmente sono Ivrea o Borgofranco d’Ivrea. Da lì però va poi organizzato l’ultimo tratto.\n\n\n\nEvento adatto anche alle famiglie\, ma nel modo giusto: non risultano giostre o laboratori dedicati ai più piccoli\, però tra passeggiata tra gli ulivi\, visita al frantoio e Pieve aperta c’è materiale per una bella uscita con bambini curiosi. Più che da passeggino leggero\, è una giornata da scarpe comode e passo tranquillo.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi goderti davvero la sagra\, punta soprattutto sulla domenica mattina: trovi il mercatino già vivo\, parcheggi più facilmente lungo la statale e puoi infilare una passeggiata tra gli ulivi prima che il borgo si riempia sul serio. E da vecchio confratello dell’olio ti dico anche questa: non limitarti all’assaggio rapido. Se trovi un produttore che ti convince\, fatti spiegare profumo\, amaro e piccantezza: qui il bello è proprio capire perché quest’oro verde abbia un carattere così particolare.
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SUMMARY:Fiera dell'Annunziata 2026 - Ciriè (TO)
DESCRIPTION:La fiera che risveglia il Canavese: un weekend tra sfilate di campacci\, eccellenze florovivaistiche e il meglio della vita contadina. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 28 (esposizioni e street food dalle 11:00) e Domenica 29 marzo (il “clou” della fiera con animali\, mercato e sfilate).\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico diffuso: Corso e Viale Martiri della Libertà\, Piazza D’Oria\, Via Rosmini e Piazza Vittime dell’IPCA.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Agricoltura e zootecnica (animali da fattoria)\, macchine agricole\, florovivaismo di qualità\, artigianato e mercatini.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il mondo rurale a 360°: dalle profumate primule dei vivaisti al suono possente dei rudun (i campanacci da bovino).\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto. La domenica pomeriggio è il momento del grande afflusso: preparatevi a un bel bagno di folla festosa.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa primavera ciriacese tra cascine\, vivai e piazze piene di vita\n\n\n\nLa Fiera dell’Annunziata è uno di quegli appuntamenti imperdibili che riescono a essere popolari senza diventare mai banali. Ciriè mette in piazza il cuore della tradizione agricola locale e lo fa con classe: animali da fattoria\, vivai rigogliosi\, eccellenze del territorio e una vitalità contagiosa. È la festa che segna il vero inizio della bella stagione\, dove l’odore del fieno si mescola a quello dello street food e dove i negozi aperti danno quel tocco di “festa grande” che a noi della Confraternita piace tanto. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 Cascine e Rudunà: In Piazza Vittime dell’IPCA l’anima contadina è protagonista con “Cascine in fiera”. Non perdetevi la Rudunà della domenica (ore 15:00): sentire il rintocco dei grandi campacci è un’esperienza che fa vibrare i polmoni e risveglia i sensi.\n\n\n\n🌸 Il Risveglio del Verde: Lungo i viali del centro\, i vivaisti portano il meglio della produzione stagionale. È il posto giusto per scovare la pianta perfetta o l’attrezzatura per l’orto\, tra un’auto d’epoca e un banco di artigianato.\n\n\n\n🍔 Food Village e Km Zero: In Piazza D’Oria si mangia forte con lo street food\, ma la vera chicca è Via Rosmini: una via intera di produttori locali con formaggi\, miele e salumi che sono i veri re della tavola.\n\n\n\n🏛️ Cultura e Palazzi: Per chi non vive di solo pane\, domenica pomeriggio Palazzo D’Oria apre le sue sale storiche gratuitamente. Una mossa intelligente per alternare la polvere dei trattori allo splendore della storia ciriacese.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera “robusta”\, allegra e ben piantata a terra. Tiene insieme agricoltura vera\, cibo di strada e cultura senza sembrare un miscuglio forzato. A Ciriè l’accoglienza è di casa e si sente in ogni angolo della manifestazione. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: Qui bisogna essere tattici perché Ciriè attira molta gente. La mossa del Confratello: Se volete stare vicini alle zone degli animali (Piazza San Giovanni/IPCA)\, puntate su via Battitore\, via Vaccarezza o piazzale Berlinguer. Se invece volete tuffarvi subito nel cibo e tra i fiori (Piazza D’Oria/Via Vittorio)\, cercate posto in via D’Oria (interrato)\, Piazza Castello lato nord o piazza San Martino. Evitate di girare a vuoto nel centro: puntate dritti a questi parcheggi esterni.\n\n\n\nTrasporti: Una dritta d’oro! Ciriè è collegata benissimo a Torino grazie alla linea ferroviaria Torino-Ciriè. Il treno vi scarica in centro e vi toglie ogni pensiero di parcheggio e code. Se potete\, usatelo: è la scelta più saggia per godersi la giornata in relax.\n\n\n\nBambini: Un paradiso per i bocia. Tra il percorso con i pony\, gli animali della fattoria da ammirare da vicino e lo spazio “Zampe in fiera” ai Giardini di Villa Remmert\, i piccoli non avranno un secondo per annoiarsi. Il centro è pedonale\, ma domenica pomeriggio con il passeggino servirà un po’ di pazienza per la folla.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Oltre alla visita obbligatoria a Palazzo D’Oria\, fate due passi fino al Duomo di San Giovanni. Se volete un momento di quiete\, i viali alberati di Ciriè offrono scorci tranquilli appena fuori dal caos della fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete godervi la fiera senza restare imbottigliati? Arrivate la domenica entro le 10:00 del mattino. Avrete i parcheggi migliori\, i banchi dei produttori ancora strapieni di ogni prelibatezza e potrete girare tra gli animali con calma. E mi raccomando: passate in via Rosmini a fare scorta di formaggi locali\, ma non mangiateli subito… teneteli per la merenda sinoira al ritorno!
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SUMMARY:Fiera delle Palme 2026 - Pozzolo Formigaro (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e primavera all’ombra del castello \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐ Una fiera solida\, senza troppi fronzoli\, ideale per chi vuole respirare aria di festa popolare e portarsi a casa qualcosa di utile (o di commestibile). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2026\n\n\n\n📍 Dove: Centro storico e piazze di Pozzolo Formigaro (AL)\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Tutto ruota attorno al magnifico Castello di Pozzolo.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Notevole. Attrae gente dal circondario. In certi punti si avanza lentamente.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa domenica del Giardiniere Urbano\n\n\n\nLa Fiera delle Palme a Pozzolo non è una sfilata di moda\, è una festa di paese vera. Se cerchi l’ultimo modello di smartphone\, resta a casa. Se cerchi la piantina di basilico perfetta\, un paio di scarponi che durino vent’anni o quel pezzo di ricambio introvabile per il decespugliatore\, allora sei nel tuo regno. \n\n\n\nL’atmosfera è quella tipica dell’Alessandrino: genuina\, un po’ austera ma capace di accoglierti con un bicchiere di quello buono. Il castello medievale fa da sfondo alle bancarelle\, rendendo anche una semplice passeggiata tra i banchi di formaggi qualcosa di poetico. \n\n\n\nPer le vie del borgo troverai: \n\n\n\n\nIl Trionfo del Verde: È il momento di rifare il trucco al balcone o all’orto. I vivaisti invadono le piazze con fiori\, sementi e piantine.\n\n\n\nArtigianato e Usato: Tra i banchi della fiera commerciale spuntano spesso artigiani del legno e della pelle\, oltre a piccoli angoli dedicati all’antiquariato minore e al collezionismo.\n\n\n\nMacchine Agricole: Per noi “Vecchi Dentro”\, un trattore nuovo o un motocoltivatore lucido valgono più di una Ferrari. Di solito c’è sempre un’area dedicata alla meccanica rurale.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nLa Fiera delle Palme di Pozzolo Formigaro è quel momento in cui si capisce che la primavera non è più solo un’intenzione\, ma una realtà fatta di gerani e banchi di attrezzi agricoli. Una fiera storica che mescola agricoltura\, fiori\, artigianato e l’immancabile “giargiatula” da mercatino.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Pozzolo è un borgo compatto. Il consiglio è di arrivare entro le 9:30 del mattino. Se parcheggi fuori dal centro\, goditi la camminata: guardare i giardini degli altri per criticare come hanno potato le siepi è un’attività inclusa nel prezzo.\n\n\n\nSapori del Territorio: Siamo a due passi da Novi Ligure. Aspettatevi focacce calde\, formaggi delle valli vicine e magari qualche banchetto dedicato ai dolci tipici del periodo pasquale (le Palme sono il preludio alla Pasqua\, dopotutto).\n\n\n\nVisita al Castello: Se trovi il portone aperto o se ci sono mostre temporanee all’interno\, entra. Le mura del castello hanno storie da raccontare che valgono il viaggio.\n\n\n\nu003cstrongu003eI Cantieri:u003c/strongu003e Alpignano ha spesso lavori in corso. Per noi è un plus: mentre la moglie guarda i fiori\, noi possiamo criticare l’avanzamento dei lavori stradali con le mani dietro la schiena.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioFine marzo nell’alessandrino può essere traditore. Sole che scotta o vento che taglia. Vestiti a “cipolla”\, come faceva il nonno.
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SUMMARY:Cantè J’Euv der Roche 2026 – Montaldo Roero (CN)
DESCRIPTION:Una serata di folklore\, canti popolari e piatti del Roero nel centro storico di Montaldo\, con navetta e tante Pro Loco ai fornelli. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: serata a accesso libero con consumazioni a pagamento ai punti ristoro. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 28 marzo 2026; dalla locandina l’evento parte dalle 18:00\, con laboratorio di canti e tradizioni dalle 17:00 alle 20:00; la serata entra poi nel vivo dalle 19:00 in avanti.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Aldo Viglione e Via Umberto I\, nel centro storico di Montaldo Roero. Per il 2026 la manifestazione si tiene in paese e non nella storica sede di frazione San Rocco\, spostamento deciso dopo uno smottamento nell’area usata nelle ultime edizioni.\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: festa folklorica con oltre 12 Pro Loco e associazioni del Roero\, punti ristoro diffusi\, vini Roero e Roero Arneis DOCG\, gruppi musicali tradizionali\, cantori spontanei e laboratorio dedicato alla canzone del Cantè J’euv.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il Cantè J’euv\, l’antica “questua delle uova” quaresimale\, con il suo mondo di canti\, mantelline nere\, cestini di vimini e buon cibo di collina. Il re della tavola\, qui\, non è un piatto solo: è tutta la tradizione del Roero messa in piazza.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto\, soprattutto tra le 20:00 e le 22:30\, quando si concentrano cena itinerante\, musica e arrivo dei gruppi nel centro storico. Lo spostamento in centro comporta anche spazi più raccolti rispetto a San Rocco.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna notte di Roero vero\, tra cori\, raviole e primavera contadina\n\n\n\nIl Cantè J’euv der Roche è uno di quegli appuntamenti imperdibili che sanno ancora di terra\, collina e comunità. Montaldo Roero\, piccolo paese affacciato sulle Rocche\, per una sera si riempie di cantori\, fisarmoniche\, profumo di piatti tipici e quella goliardia buona che non ha bisogno di effetti speciali. È il cuore della tradizione quaresimale piemontese: si canta\, si mangia\, si brinda e si tiene viva un’usanza antica che nel Roero è ancora sentita sul serio. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🎶 Canti popolari in ogni angolo del paeseLa serata vive di gruppi musicali tradizionali e cantori spontanei\, dislocati nel centro storico. Dalla locandina ci sono nomi come Cantarabel\, Scapà da Cà\, Corale Gat Ross\, Gruppo Tre Valli e altri ancora: in pratica\, non una festa con palco fisso\, ma un paese che canta. \n\n\n\n🍽️ Punti ristoro da confratelli seriQui si mangia con criterio e con allegria: dalla locandina allegata risultano raviole\, tajarin al ragù\, polenta cundìa\, fritto misto alla piemontese\, guancia brasata con purè\, panino con porchetta\, brace e patatine\, più dolci come torta di nocciole con crema al gianduja e bagasce con lardo o Nutella. Una serata così non la affronti con la cena già fatta. \n\n\n\n🍷 Vini del Roero e prodotti del territorioI canali ufficiali parlano chiaramente di piatti tipici e vini Roero e Roero Arneis DOCG dei produttori locali. Ed è giusto così: con una festa che celebra la primavera roerina\, il bicchiere deve parlare la lingua del territorio. \n\n\n\n🧒 Un pezzo di festa pensato anche per i più giovaniDalle 17:00 alle 20:00 è previsto il laboratorio di canti e tradizioni per imparare la canzone “Canté j’euv” e scoprire le origini dei riti di primavera; inoltre l’evento è classificato anche tra quelli per famiglie e bambini. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché qui non si finge la tradizione: la si canta\, la si cucina e la si rimette in strada. Tra i tanti eventi di fine marzo\, questo ha una personalità fortissima: più radici\, meno plastica. E quando il paese intero si trasforma in una piccola processione laica di cori e padelle\, noi siamo già lì col tovagliolo in tasca. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui la dritta giusta è una sola: usa il parcheggio di località Marenghi / campo sportivo e sfrutta la navetta. Non è un consiglio generico\, è proprio il sistema indicato dagli organizzatori per la serata. Considerando che l’evento è stato spostato in centro paese e gli spazi sono più stretti del solito\, intestardirsi per arrivare in auto fino a Piazza Aldo Viglione è la classica idea che fa perdere tempo e pazienza.\n\n\n\nSe vuoi trasformare l’uscita in una gita completa\, Montaldo è perfetto per infilare anche un pezzo di Roero vero. Le opzioni più sensate sono le Rocche del Roero\, spettacolare paesaggio erosivo simbolo della zona\, oppure uno dei sentieri dell’Ecomuseo come il Sentiero della Rocca del Serro o il Sentiero Livio Venturino\, che parte proprio da Piazza Viglione. Di giorno natura e panorama\, di sera canti e raviole: giornata risolta.\n\n\n\nChi arriva con i mezzi può guardare la linea 50 Alba–Canale (Tre Rivi)\, che serve Montaldo Roero e ha fermate sia in zona Marenghi sia in centro. Però attenzione: ci sono stati avvisi recenti di chiusura temporanea di Piazza Aldo Viglione con spostamento della fermata su Borgata Marenghi\, quindi il consiglio pratico è verificare gli avvisi Moeves il giorno stesso prima di partire.\n\n\n\nSì\, ma con realismo da zio esperto. C’è un laboratorio dedicato ai canti e l’evento è segnalato anche per famiglie\, però resta una festa serale\, con molta gente\, musica diffusa e camminata nel centro storico. Bene per bambini curiosi e già un po’ autonomi; meno “comoda comoda” per chi cerca una manifestazione tutta pensata per i piccolissimi.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl trucco non è presentarsi alle 20:30 affamato e buttarsi sul primo stand. Il trucco è arrivare tra 18:00 e 19:00\, farti un giro\, capire dove sono i banchi che ti chiamano davvero e magari usare il laboratorio o il primo giro di musica come antipasto dell’atmosfera. E soprattutto: non andartene senza aver assaggiato almeno un piatto di pasta ripiena o il fritto misto piemontese. In una notte così\, sono roba da confraternita seria.
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SUMMARY:Sagra del Brut & Brut 2026 – Villareggia (TO)
DESCRIPTION:Mercatini\, street food\, dimostrazioni gastronomiche\, degustazioni salumi\, visite guidate a piedi\, tour 4×4\, camminata libera\, raduno auto storiche\, musica e spettacoli in onore di un simbolo della tradizione contadina \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: domenica 22 marzo dalle ore 10:00 con mercatini\, raduno auto storiche\, pranzo tipico\, camminata\, degustazioni\, visite guidate e street food; sabato 28 marzo dalle ore 16:00 con master class\, aperibrut\, premiazioni e serata danzante\n\n\n\n📍 Dove: Antico Ricetto di Villareggia\, Chiesa di Santa Marta\, centro paese; per la giornata di sabato anche cantina Luca Leggero e Salone Polivalente. Il ricetto medievale e Santa Marta sono tra i luoghi simbolo del borgo.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il Brut di Villareggia\, tipico insaccato locale dal carattere rustico e deciso\, legato alla tradizione contadina e ricordato anche dall’Arca del Gusto di Slow Food. Non è roba da palati timidi: è il re della tavola per chi ama i sapori veri.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con picchi più marcati la domenica in tarda mattinata e il sabato sera\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Brut di Villareggia\, brutto di nome ma buono di fatto\n\n\n\nNel cuore della tradizione canavesana\, la Sagra del Brut & Brut è una di quelle feste che non fanno le smorfiose: mettono in piazza il paese\, il gusto e l’orgoglio locale. A Villareggia il protagonista è il Brut\, insaccato tipico del borgo\, figlio della cucina contadina più autentica\, quella che non sprecava nulla e sapeva trasformare il “povero” in memorabile. Il tutto dentro e attorno al ricetto storico\, tra mercatini\, degustazioni\, camminate\, musica e momenti conviviali: insomma\, appuntamento imperdibile per chi ama il Piemonte vero\, quello col pane in mano e il bicchiere vicino. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🥖 Una domenica di paese fatta come si deveIl 22 marzo è il cuore della festa: mercatini nell’Antico Ricetto\, raduno di auto storiche\, camminata libera\, degustazioni\, street food e visite guidate. È la giornata giusta per chi vuole vivere Villareggia con calma\, scarpe comode e appetito serio.\n\n\n\n🍷 Il Brut in tutte le salse (o quasi)Durante la manifestazione ci sono preparazione e dimostrazione del Brut\, degustazioni e momenti più “da intenditori” come la master class del sabato. Qui si viene per capire davvero perché questo prodotto sia così identitario per il borgo.\n\n\n\n🎶 Serata conviviale e spettacoloSabato 28 marzo cambia il passo: aperibrut\, specialità piemontesi\, premiazioni\, show di danza e musica. Tradotto in lingua confraternale: domenica più da gita\, sabato più da tavolata e serata allegra.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché ha una personalità netta: non è la solita sagra “generica”\, ma una festa che ruota davvero attorno a un prodotto del territorio e a un borgo che ha ancora un’identità leggibile. E poi diciamolo: quando c’è di mezzo un salume antico\, un ricetto medievale e un paese che si mette in mostra senza fare il fenomeno\, noi siamo già col tovagliolo al collo. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere pratici: non puntare dritto al ricetto sperando nel miracolo. La parte storica è quella più scenografica\, ma anche la meno comoda da raggiungere in auto quando c’è movimento. Il consiglio più furbo è cercare posto nella parte bassa del paese\, usando come riferimento l’area di Piazza Guido Vallero e le vie di accesso al centro\, per poi salire a piedi verso il ricetto e Santa Marta in pochi minuti. Piazza Guido Vallero è anche un punto d’arrivo dei collegamenti bus da Torino\, quindi è un riferimento utile e concreto per orientarsi.\n\n\n\nL’organizzazione segnala un Brut Bus Torino Porta Susa ↔ Villareggia\, quindi per questa edizione era previsto anche un collegamento dedicato. Come riferimento generale\, Villareggia è collegata a Torino anche da autobus con arrivo in Piazza Guido Vallero\, con un tragitto di circa 39 minuti; in auto si arriva da Torino in circa 35 minuti.\n\n\n\nLa giornata più adatta alle famiglie è chiaramente domenica 22 marzo: in programma ci sono giocoleria\, arti circensi\, spettacolo col fuoco e gonfiabili\, oltre alla passeggiata tra mercatini e dimostrazioni. Per i più piccoli è una sagra godibile; per i passeggini\, meglio tenere conto che nel ricetto e nelle aree più frequentate si procede con calma.\n\n\n\nPer allungare la gita senza tradire lo spirito del posto\, resterei su due tappe molto sensate:Santuario della Madonna del Trompone\, appena fuori dal paese\, tra i luoghi più riconoscibili del territorioFrazione Rocca\, dove si trovano le vestigia dell’antico castello\, ideale per dare alla giornata anche un piccolo tocco storico-panoramico\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi la vera immersione nella sagra\, punta deciso su domenica mattina: trovi il paese che si accende piano piano\, i mercatini appena aperti e ti giochi meglio visite\, degustazioni e giretto nel ricetto. Il sabato sera\, invece\, è perfetto se ti interessa di più la parte conviviale tra aperibrut\, musica e premiazioni. Traduzione brutale ma onesta: domenica per vivere il borgo\, sabato per fare festa.
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SUMMARY:Fera d'la Caplina 2026 – Sandigliano (BI)
DESCRIPTION:Una fiera di paese vera\, tra bovini del territorio\, trattori d’una volta\, mercatini\, polenta e un bel tuffo nel cuore della tradizione biellese. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero per la fiera domenicale; pranzo\, cena e concerto a pagamento con prenotazione \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 27 marzo 2026 con cena rustica alle 20:00 e concerto dalle 22:00; domenica 29 marzo 2026 con manifestazione agro-zootecnica dalla mattina\, pranzo tipico dalle 13:00\n\n\n\n📍 Dove: Salone della Pro Loco in via Oropa\, Sandigliano\, con aree espositive e attività collegate\n\n\n\n🚜 Cosa trovi: Mostra agro-zootecnica\, circa 200 capi bovini\, trattori moderni e d’epoca\, auto e moto d’epoca\, mercatino commerciale\, artigianale e prodotti tipici\, musica e attività per famiglie\n\n\n\n🍮 Il Protagonista: La caplina come simbolo identitario della festa\, con la polenta concia a fare da regina golosa della domenica\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Alto la domenica tra tarda mattinata e primo pomeriggio; Medio il venerdì sera\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna fiera d’altri tempi\, con la pancia felice e gli stivali ben piantati a terra\n\n\n\nLa Fera d’la Caplina è uno di quegli appuntamenti imperdibili che non hanno bisogno di atteggiarsi: basta il programma a parlare. Sandigliano mette in scena una festa che sa ancora mescolare agricoltura\, allevamento\, motori d’epoca\, musica e tavolate come si deve. È la classica manifestazione che profuma di paese vero\, di mani che lavorano\, di tradizione vissuta e non soltanto raccontata. \n\n\n\nCosa Aspettarsi\n\n\n\n\n🐄 La fiera agro-zootecnica fatta sul serioIl cuore della domenica è la mostra con circa 200 capi bovini del territorio e l’apertura dell’esposizione già dal mattino. Non è contorno scenografico: qui la dimensione agricola è ancora il motore vero della festa.\n\n\n\n🚜 Trattori\, attrezzi e motori d’una voltaAccanto agli animali ci sono attrezzature agro-zootecniche moderne e di una volta\, trattori vecchi e nuovi\, oltre a auto\, moto e vespe d’epoca o personalizzate. Per chi ama il mondo rurale e il ferro che ha lavorato davvero\, c’è parecchia sostanza.\n\n\n\n🍽️ Cena rustica e pranzo tipicoIl venerdì sera si apre con una cena rustica e concerto; la domenica si prosegue con pranzo tipico e proposte da asporto. La polenta concia — cremosa\, ricca e confortante — è una di quelle cose che in Piemonte non si discutono\, si onorano.\n\n\n\n🛍️ Mercatino e prodotti del territorioNon manca la parte da passeggio: bancarelle commerciali\, artigianali\, prodotti tipici e hobbisti. La formula giusta per chi vuole alternare un giro tra gli stand a una pausa più gastronomica.\n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie\, rapaci e musica in allegriaCavalli e pony per il battesimo della sella\, rapaci con dimostrazione di volo\, area giochi\, gadget per bambini\, banda\, esibizione dei bimbi delle scuole e nel pomeriggio musica con La Piola di Candelo.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una fiera che non bara: ha identità\, ha territorio\, ha un programma fitto e ha quel sapore schietto delle manifestazioni che nascono per la comunità prima ancora che per il visitatore. Qui il re della tavola non è un piatto solo\, ma un intero mondo contadino che si lascia ancora toccare con mano. \n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio: La manifestazione ruota attorno alla sede Pro Loco in via Oropa\, quindi meglio non intestardirsi a cercare il posto esattamente davanti al salone. Sandigliano non è enorme: meglio cercare nella zona centrale tra via Oropa e via Gramsci\, oppure usare come riferimento il municipio in via Antonio Gramsci 55.\n\n\n\nTrasporti: Per chi arriva da fuori\, l’auto resta il mezzo più pratico. Sandigliano è servita da ATAP con la linea 390 Biella–Sandigliano–Cavaglià–Anzasco; una fermata utile è Sandigliano Centro – via Gramsci\, a pochi minuti a piedi dalla sede della manifestazione. Controlla gli orari il giorno stesso.\n\n\n\nBambini: Qui siamo messi bene. La domenica sono previste attività per bambini e famiglie: pony per il battesimo della sella\, rapaci con dimostrazione di volo\, area giochi e gadget. Adatto anche ai più piccoli\, soprattutto in mattinata o nel primo pomeriggio. Con il passeggino si può fare\, tenendo conto che nelle aree sterrate servirà un po’ di pazienza.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: La scelta più naturale è Biella\, a un soffio\, per allungare la giornata tra centro storico e passeggiata urbana. In alternativa\, per chi vuole restare nel tema del territorio\, una tappa tra i paesi e le colline biellesi nelle immediate vicinanze.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe vuoi vedere la fiera nel suo momento più bello\, arriva tra le 9:30 e le 11:00: trovi gli allevatori\, l’esposizione già viva e il paese ancora respirabile. Per mangiare\, non fare l’eroe dell’ultimo minuto: prenota. Le scadenze sono il 22 marzo per la cena del venerdì e il 25 marzo per il pranzo della domenica. Davanti alla polenta concia non si improvvisa.
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SUMMARY:Mercato Europeo 2026 – Rivoli (TO)
DESCRIPTION:Tre giorni per viaggiare tra i sapori e i profumi di tutto il continente senza passaporto\, ai piedi del Castello. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero e gratuito (paghi ciò che consumi). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Venerdì 27\, Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2026. Orario continuato dalle 9:00 alle 24:00.\n\n\n\n📍 Dove: Rivoli (TO) – Corso Francia\, Corso Susa e Piazza Martiri della Libertà.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Giro del Mondo Gastronomico: dalla Paella spagnola ai Brezel giganti\, passando per il Picanha brasiliano e i formaggi francesi.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Molto Alto. Preparatevi al bagno di folla\, specialmente nelle ore serali.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn turbinio di sapori alle porte della Valsusa\n\n\n\nRivoli si conferma il centro del mondo con l’11ª edizione della mostra mercato internazionale. Non è solo un mercato\, è un’esperienza sensoriale totale: tra i fumi delle griglie tedesche\, la dolcezza dei waffle belgi e l’artigianato dell’Est\, il centro cittadino diventa un mosaico vibrante di culture. È l’appuntamento che sveglia definitivamente la città dal letargo invernale\, portando migliaia di visitatori a passeggiare tra Corso Francia e Piazza Martiri. \n\n\n\nPasseggiare per Rivoli durante il Mercato Europeo è come sfogliare un atlante della cucina di strada. L’atmosfera è elettrica: il suono delle piastre che sfrigolano fa da colonna sonora a una folla curiosa e affamata. Corso Francia si trasforma in un lungo viale di profumi dove puoi fare colazione in Francia\, pranzare in Germania e cenare in Spagna\, il tutto sorseggiando birre che arrivano direttamente dalle migliori tradizioni brassicole del continente. È la celebrazione della convivialità urbana nella sua forma più pura. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🌭 Street Food Stellare: Potrete assaggiare il vero Goulash ungherese\, i Souvlaki greci o le leggendarie Guinness irlandesi. Non mancano le eccellenze italiane\, ma il bello qui è osare con sapori lontani. \n\n\n\n🏺 Artigianato dal Mondo: Non solo cibo! Tra uno spuntino e l’altro\, scovate le porcellane di Birmingham\, la lavanda della Provenza\, le sculture in legno svedesi e l’abbigliamento in lana cotta delle Alpi. \n\n\n\n🍺 L’Angolo delle Bionde: I padiglioni dedicati alla birra (tedesca\, belga\, ceca e britannica) sono i veri centri di aggregazione sociale della fiera\, dove il brindisi è la lingua ufficiale. \n\n\n\n🍭 Dolcezze Infinite: Dai Mini Crepes olandesi (Poffertjes) ai Kurtoskalacs (il dolce a camino ungherese) fino ai macarons parigini. La dieta può attendere lunedì. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è l’evento che rende Rivoli viva come non mai. Nonostante la calca\, la qualità media degli espositori è alta e l’organizzazione ormai collaudata garantisce un’esperienza sicura e divertente. È l’occasione perfetta per uscire con gli amici\, “piluccare” da dieci stand diversi e sentirsi un po’ cittadini del mondo a pochi chilometri da Torino. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl Parcheggio: Rivoli durante il Mercato Europeo è un assedio. L’Enigma del Parcheggio: Corso Francia e Corso Susa sono parzialmente chiusi o intasati. Evitate il centro. Puntate ai parcheggi dell’Acquedotto (Via Gatti) o alle zone industriali verso Cascine Vica. La soluzione per chi arriva da fuori? Il parcheggio del Cimitero di Rivoli o quello di Piazza della Repubblica\, ma armatevi di pazienza.\n\n\n\nCosa vedere nei dintorni: Una volta sazi\, una salita al Castello di Rivoli (Museo d’Arte Contemporanea) è d’obbligo. La vista panoramica su Torino ripagherà della fatica. Oppure una passeggiata in Via Piol\, il centro storico medievale\, per digerire tra negozietti e scorci antichi.\n\n\n\nTrasporti: Scelta caldamente consigliata: Metro fino a Fermi + Bus 36. Il 36 vi scodella esattamente all’inizio della fiera su Corso Francia\, evitandovi crisi di nervi per il posto auto. Se siete di Torino\, la bicicletta lungo la ciclabile di Corso Francia è un’opzione da veri “intenditori del movimento”.\n\n\n\nBambini: Adattissimo\, ma occhio alla calca. Meglio portarli nelle ore mattutine o nel primo pomeriggio. I passeggini possono faticare tra la folla di sabato sera\, quindi meglio il marsupio o orari “strategici”.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVolete mangiare senza fare code chilometriche? Andateci il venerdì a pranzo o la domenica mattina presto (ore 11:00). Eviterete il caos del sabato sera e riuscirete a parlare con gli espositori\, che hanno storie bellissime da raccontare sui loro prodotti. E ricordate: cercate lo stand della birra ceca non filtrata\, è un tesoro nascosto!
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SUMMARY:Antica Fiera di Pôm a Möj 2026 – Casalnoceto (AL)
DESCRIPTION:Tradizione e sapori contadini\, una rassegna imperdibile che ruota attorno alla grande protagonista di questa zona: la mela. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Da venerdì 27 a domenica 29 Marzo 2026 (con giornata clou domenica 29).\n\n\n\n📍 Dove: Casalnoceto (AL) – vie del paese\, Teatro SOMS\, Piazza Cavour e Piazza Dante.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: I “Pôm a Möj”\, l’antica ricetta contadina di conservazione delle mele\, servite con le immancabili frittelle.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Variabile”.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPôm a Möj: una tecnica di conservazione che unisce gusto e identità\n\n\n\nQuesta è una di quelle fiere che profumano di granaio e di storie raccontate davanti al camino. Il Vecchio Dentro fa rotta su Casalnoceto perché la fiera dei “Pôm a Möj” celebra la saggezza contadina: conservare la frutta dell’autunno per consumarla in primavera. Non è solo un mercato agricolo\, è un tuffo nel passato. Tra degustazioni di risotto curato dall’Associazione Cuochi Pavia e il profumo delle frittelle di mele calde per le vie del paese\, c’è tutto quello che serve per una domenica da incorniciare. \n\n\n\nIl Programma del Weekend\n\n\n\nVenerdì 27 Marzo e Sabato 28 Marzo (L’Anticipo Culturale) \n\n\n\n\nVenerdì ore 21:00 (Teatro SOMS): Proiezione del docufilm “Chi c’era\, come eravamo e cosa facevamo”\, sulla vita di paese di 30 anni fa.\n\n\n\nSabato ore 17:00 (Teatro SOMS): Incontri sulla mela tra semplicità e bioingegneria.\n\n\n\nSabato ore 19:00 (Teatro SOMS): La storia segreta della mela con la delegazione FAI Tortona e l’Accademia Italiana della Cucina. A seguire: Degustazioni di prodotti locali e di risotto!\n\n\n\n\nDomenica 29 Marzo (Il Giorno della Fiera) \n\n\n\n\nOre 9:00 – 19:00: L’Antica Fiera prende vita! Distribuzione dei Pôm a möj da parte della Pro Loco\, degustazioni enogastronomiche\, DJ set e Mostra Mercato.\n\n\n\nLe chicche culturali: Visita all’Oratorio di San Rocco e apertura del museo “La Memoria del Passato Odv” con mostra fotografica.\n\n\n\nOre 11:30 – 17:30 (Piazza Cavour): “EquitaMENTE”\, attività con i cavalli del Silverado Ranch.\n\n\n\nOre 14:30: Sfilata per le vie del paese degli Sbandieratori e Musici del Palio di Asti (Borgo San Marzanotto)\, accompagnati dalla distribuzione di frittelle calde di mele.\n\n\n\nOre 15:00 (Piazza Dante): L’arte della Falconeria con i “Maestri del Vento”.\n\n\n\nPer i nipotini: Dalle 15 alle 17 giochi e truccabimbi.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento incredibilmente ricco per un piccolo borgo. Unisce la cultura della conservazione del cibo (i Pôm a möj) a spettacoli di grande impatto come la falconeria e i cavalli. Una domenica rurale al 100%. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nL’Assalto alle Frittelle: Alle 14:30 della domenica\, quando partono gli sbandieratori\, assicuratevi di avere già in mano una frittella di mela calda. La coda potrebbe farsi importante!\n\n\n\nIl Museo Contadino: Trovare il tempo per visitare il museo “La Memoria del Passato” vi farà capire esattamente cosa c’è dietro la tradizione di questa fiera.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioIl Risotto del Sabato: Se abitate in zona\, la vera dritta è partecipare alla serata di sabato al Teatro SOMS. Le degustazioni preparate dall’Associazione Cuochi Pavia sono una garanzia assoluta.
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SUMMARY:Primavera Fruttuosa 2026 – Cartosio (AL)
DESCRIPTION:11ª Festa dei Frutti di Primavera \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 dalle 9:00 alle 18:00.\n\n\n\n📍 Dove: Piazza Terracini\, Cartosio (AL).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: La Fiera di San Giorgio: la manifestazione fieristica più antica del Piemonte\, con oltre 420 edizioni\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Grande afflusso”. Evento cittadino di grande richiamo. Il centro di Alessandria si anima per quattro giorni. Folla concentrata nei weekend.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema dell’anno: “Seminiamo Futuro”.\n\n\n\nQuesta non è la solita fiera: è un appuntamento per chi ha le mani sporche di terra e il cuore rivolto alla biodiversità. Noi adoriamo Cartosio perché qui si parla di “antiche varietà”\, di castagni e di sementi che non si trovano al supermercato. È l’evento perfetto per chi vuole scambiare semi\, imparare l’arte dell’innesto e respirare l’aria di un futuro che affonda le radici nella saggezza contadina. Il tutto accompagnato dal suono ipnotico della musica celtica. \n\n\n\nAppuntamenti da non perdere \n\n\n\n\nPer chi vuole imparare:Ore 10:00: Lezione di potatura e innesti (fondamentale per il frutteto).Ore 11:00: Come coltivare e conservare gli agrumi.\n\nOre 11:45: Raccolta\, conservazione e uso dei semi.\n\n\n\n\n\nIl momento del gusto:\n\nOre 12:00: La Polenta Fruttuosa preparata dalla Pro Loco.\n\n\n\n\n\nApprofondimenti del pomeriggio:Ore 15:30: Bontà e virtù dei semi nella dieta.\n\nOre 16:00: Talk show con testimonianze di chi “semina futuro” tra campi e orti.\n\n\n\n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e in piazza \n\n\n\n\nMostra Mercato: Piantine da orto e da giardino\, castagni\, prodotti artigianali e alimentari.\n\n\n\nLe Mostre: Una grande esposizione di agrumi e mostre fotografiche a tema.\n\n\n\nMusica: Per tutta la giornata\, le atmosfere del trio Anam Arsa con musica celtica.\n\n\n\nAttività: Scambio dei semi (un rito per ogni vero appassionato)\, conversazioni e giochi.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl consiglio principale è di arrivare la mattina presto\, idealmente prima dell’inizio della lezione di potatura delle ore 10:00. Essendo un borgo storico\, le aree di sosta principali si trovano nelle immediate vicinanze del centro.Piazza Terracini: Essendo il cuore dell’evento dalle 9:00 alle 18:00\, la piazza stessa sarà occupata dagli espositori e dalle attività.Parcheggio in strada: È possibile trovare parcheggio lungo le vie di accesso al borgo (come via Roma o via XXV Aprile)\, prestando attenzione alla segnaletica temporanea per l’evento.\n\n\n\nPunto Ristoro e Pro Loco: Le zone limitrofe al punto ristoro della Pro Loco sono solitamente utilizzate per il parcheggio dei visitatori\, ma si riempiono rapidamente in vista del pranzo delle 12:00. Ti suggerisco di puntare verso le aree periferiche del paese e fare una breve passeggiata per raggiungere la piazza\, così da goderti anche le note della musica celtica degli Anam Arsa che animeranno il borgo per tutto il giorno.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioUn evento di altissimo valore culturale e pratico. Non è solo shopping verde\, è un momento di formazione e comunità. La “Polenta Fruttuosa” e la musica celtica in piazza Terracini valgono da sole il viaggio.
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SUMMARY:Sagra del Salame di Cinghiale 2026 – Val Della Torre (TO)
DESCRIPTION:EVENTO ANNULLATO PER MALTEMPO \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\nVecchiometro⭐⭐⭐⭐☆ Una sagra per tutti i gusti e tutte le età che riesce a non snaturarsi. Approvata. \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026.\n\n\n\n📍 Dove: Val della Torre (TO) – Parco Cravanzola e C.A.T. di Via Roma\, 54.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Il Salame di Cinghiale e le specialità gastronomiche del territorio.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: “Considerevole”. Parcheggiare comodi significa arrivare presto. La gente c’è ma il flusso è ben organizzato.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVal Della Torre fra street food\, moto da trial e salame di cinghiale artigianale \n\n\n\nLa sagra di Val della Torre è un evento poliedrico: non è solo un mercato\, ma un’occasione per vivere la valle a 360 gradi\, tra camminate enogastronomiche e cultura. \n\n\n\nCosa scovare tra i banchi e le vie\n\n\n\n\nCinghialando: Una piacevole passeggiata di circa 9 km su percorso misto (sterrato e asfalto) con 4 tappe enogastronomiche per gustare il meglio della valle camminando.\n\n\n\nStreet Food e Pranzo: Presso il Parco Cravanzola troverete street food locale\, mentre al C.A.T. di Via Roma 54 vi aspetta il pranzo tipico con Polenta e Cinghiale o taglieri di salumi e formaggi.\n\n\n\nCultura e Tradizione: Nel pomeriggio (14:00-17:00)\, visite guidate alla Torre con la mostra sull’Esposizione Universale di Torino 1911 e visita all’Arancera per l’esposizione permanente “La Vita d’na Vota”.\n\n\n\nAtmosfera: Intrattenimento musicale itinerante con la spumeggiante Tequila Band.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nUn evento completo che unisce l’attività fisica alla buona tavola. Il binomio cinghiale e polenta\, unito alla visita ai musei della civiltà contadina\, lo rende un appuntamento imperdibile per il vero Vecchio Dentro che vuole riscoprire la “Vita d’na Vota”. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nIl parcheggio è predisposto a regola d’arte\, ma suggeriamo comunque di arrivare presto. Le partenze delle camminate sono scaglionate apposta per evitare ingolfamenti. \n\n\n\nPer le Famiglie: Al Parco Cravanzola i più piccoli troveranno gonfiabili e giochi dedicati.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPer godersi al meglio la giornata\, la parola d’ordine è prenotazione:Per i Camminatori: Per partecipare a “Cinghialando” la prenotazione è obbligatoria. Potete contattare Bruna (333 974 8833)\, Mary (328 927 4686) o scrivere a info@ganv.it. Il ritrovo è al C.A.T. mezz’ora prima della partenza (scaglionata in tre gruppi: 8:30\, 9:00 e 9:30).Per le Forchette: Anche per il pranzo con polenta e cinghiale è gradita la prenotazione contattando Ezio (335 840 7913).
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SUMMARY:Fiera di San Giuseppe 2026 - San Damiano d'Asti (AT)
DESCRIPTION:Trattori\, Barbera e la Corte dei Miracoli a San Damiano d’Asti. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Gratuito. Le degustazioni di vino si pagano (il calice al collo è il passaporto ufficiale). \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: Domenica 22 Marzo 2026 (La fiera storica continua anche Lunedì 23 per i veri irriducibili).\n\n\n\n📍 Dove: Tutto il centro storico di San Damiano d’Asti (AT).\n\n\n\n💎 Il Protagonista: Sua Maestà la Barbera (nell’evento “Alla Corte del Vino Barbera”) e i mezzi agricoli giganti.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio-Alto. È la prima vera fiera di primavera\, la gente ha voglia di uscire dal letargo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProfumi di primavera\, di vino…e di gasolio.\n\n\n\nSe esiste un evento che incarna lo spirito della Confraternita\, è questo. San Damiano durante la Fiera di San Giuseppe non è solo un paese\, è un organismo vivente fatto di oltre 300 bancarelle\, motori ruggenti e calici alzati. \n\n\n\nÈ la fiera dove il contadino che valuta il nuovo trattore cammina fianco a fianco con il collezionista di sapori. L’atmosfera è elettrica: c’è l’orgoglio di una storia che dura da più di 400 anni e la voglia di festeggiare l’arrivo della primavera con un bicchiere di quello buono in mano. \n\n\n\nCosa non perdere\n\n\n\nDomenica 22 Marzo: Il Cuore della Festa\n\n\n\n\nIl Mercato Infinito: Oltre 300 bancarelle invadono il centro dalle 08:30. Qui si trova di tutto\, dall’abbigliamento agli attrezzi per la casa.\n\n\n\nI Giganti d’Acciaio: L’esposizione di macchine agricole è una delle più importanti della zona. Anche se non avete un campo da arare\, il fascino di questi mezzi è magnetico.\n\n\n\nAlla Corte del Vino Barbera: Tappa obbligatoria per degustare le eccellenze locali. Cerca lo spazio dedicato\, prendi il calice e lasciati guidare dai produttori.\n\n\n\nL’Incontro dei Sapori: Alle 11:00\, l’inaugurazione ufficiale celebra il matrimonio tra la Barbera e il Peperone di Carmagnola.\n\n\n\nFolclore in Piazza: Nel pomeriggio (dalle 15:30)\, preparatevi allo spettacolo degli sbandieratori e musici locali.\n\n\n\n\nLunedì 23 Marzo: Per chi ama la calma\n\n\n\n\nIl mercato e l’esposizione agricola continuano. È il giorno ideale per i “professionisti” che vogliono trattare con gli espositori o girare senza la calca della domenica.\n\n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\n\nÈ la “Madre di tutte le Fiere” piemontesi. Imponente\, verace e generosa. Se a marzo dovete scegliere un solo evento dove andare a “sporcarvi le scarpe” di tradizione\, San Damiano è la risposta corretta.\n\n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nParcheggio Tattico: Dimenticate di arrivare in auto vicino a Piazza Libertà. Il consiglio è di puntare sulle zone periferiche già dalle 09:00 e godersi la camminata verso il centro. San Damiano sarà blindata\, quindi occhio ai cartelli!\n\n\n\nIl Calice al Collo: Non fate i dilettanti. Se volete partecipare alle degustazioni\, assicuratevi di avere il calice ufficiale: è il vostro passaporto per la felicità.\n\n\n\nQuando arrivare: Mattina presto (9:30 – 10:00). Alle 11:00 inizia la calca. Alle 13:00 c’è la guerra per i tavoli.\n\n\n\nLo Stand Gastronomico: Dalle 12:00 di domenica\, il Comitato Palio e l’Enoteca Regionale accendono i fuochi. Puntate dritti sugli agnolotti e sui piatti della tradizione astigiana.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioSe riuscite\, fate un salto il giorno dopo\, lunedì mattina. È il giorno della fiera “vera” per i locali\, senza i turisti della domenica. Lì si fanno i veri affari al mercato.
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SUMMARY:La Fricia 2026 – Montemagno Monferrato (AT)
DESCRIPTION:Pranzo e cena enogastronomici con menù fisso\, atmosfera da festa di paese e prenotazione consigliata. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: a pagamento – 35 € menù adulti\, 12 € menù bimbi \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 alle 19:30 e domenica 22 marzo 2026 alle 12:30\n\n\n\n📍 Dove: Oratorio di Montemagno Monferrato\, via San Giovanni Bosco 4\n\n\n\n💎 Il Protagonista: il gran fritto misto alla piemontese\, piatto sontuoso e godurioso della cucina regionale\, di quelli che non chiedono leggerezza ma rispetto\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio\, con tavoli che possono riempirsi in fretta vista la formula su prenotazione e la sede raccolta\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUna tavolata come è giusto che sia\n\n\n\nNel cuore della tradizione monferrina\, La Fricia è uno di quegli appuntamenti che parlano chiaro fin dal nome: qui si viene per stare a tavola come si deve\, senza inutili smancerie e con il gran fritto misto alla piemontese a fare da re della tavola. A Montemagno Monferrato la Pro Loco porta avanti questo evento da anni\, sempre nell’area dell’oratorio in via San Giovanni Bosco\, segno che non siamo davanti a una trovata estemporanea ma a una piccola abitudine golosa del paese. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🍽️ Una tavolata piemontese fatta sul serioIl menù è bello concreto: carne cruda con misticanza\, gran fritto misto alla piemontese\, diavolotti in brodo\, crème brûlée\, vino\, acqua e caffè. Tradotto: qui si viene con appetito e con l’idea giusta\, cioè quella di non fare i timidi. \n\n\n\n👨‍👩‍👧‍👦 Formula comoda anche per famigliePunto a favore non banale: c’è anche un menù bimbi dedicato\, con diavoletti burro e salvia\, bistecca impanata con carote\, crème brûlée e acqua. Quando una sagra pensa anche ai più piccoli\, la Confraternita prende nota. \n\n\n\n🏘️ Borgo e convivialitàNon aspettarti una fiera diffusa per tutto il paese: questa è più una festa enogastronomica raccolta\, da vivere attorno ai tavoli\, tra chiacchiere\, piatti della tradizione e il fascino del borgo collinare di Montemagno. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché non gira intorno al piatto: identità chiara\, menù senza trucchi\, sede di paese vera e protagonista degno di rispetto. Il fritto misto\, quando è fatto bene\, è una piccola cerimonia piemontese. E noi\, davanti a certe cerimonie\, ci presentiamo puntuali. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui vale la regola del buon senso: non contare di lasciare l’auto proprio davanti all’oratorio. Montemagno ha un centro storico medievale di vicoli stretti\, molto bello da girare ma non nato per assorbire parcheggi comodi sottoporta. Il riferimento più concreto che il Comune censisce chiaramente è il parcheggio presso il cimitero\, in Strada Comunale San Carlo: è una soluzione pratica per lasciare l’auto senza impazzire e poi raggiungere la zona di via San Giovanni Bosco con una breve salita verso il borgo. In un paese così\, intestardirsi nel cuore del centro spesso fa perdere più tempo di quello che si risparmia.\n\n\n\nIl pezzo preferito dello Zio nel fritto misto è la cervella. Se a qualcuno non piacesse e decidesse di disfarsene\, gli faccia un fischio. Slurp! \n\n\n\nSe vuoi trasformare la mangiata in una gita completa\, Montemagno si presta molto bene:Castello di Montemagno\, che domina il paese dall’alto ed è uno dei punti più riconoscibili del borgoStrada panoramica dietro il Castello\, con punto panoramico e cannocchiale\, perfetta per smaltire con dignità il fritto dopo pranzo o dopo cenaIn più\, il centro storico medievale merita davvero due passi fatti bene\, senza fretta\n\n\n\nPer questo evento\, l’auto è la scelta più realistica. La sede è nel borgo di Montemagno\, all’oratorio di via San Giovanni Bosco\, quindi la logistica è molto più comoda per chi arriva in macchina e poi completa gli ultimi minuti a piedi. Non essendo indicati navette o servizi dedicati nella locandina\, conviene organizzarsi già con parcheggio e orario di arrivo ben pensati.\n\n\n\nSì\, evento adatto anche alle famiglie\, soprattutto perché c’è un menù bimbi vero e proprio e non una soluzione arrangiata all’ultimo minuto. Più che una festa da correre avanti e indietro\, è un appuntamento da tavola tranquilla: perfetto se si cerca un pranzo o una cena in un ambiente semplice e conviviale.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioPrenota e arriva con qualche minuto di anticipo.Qui non siamo alla sagra dispersa in mezzo a cento stand: la formula è molto più raccolta e il bello è proprio sedersi sereni. Il consiglio da confratello navigato è questo: parcheggia fuori dal nucleo più stretto del borgo\, fai due passi e presentati già con la fame giusta. Davanti a un gran fritto misto piemontese\, l’improvvisazione è ammessa solo nel bis.
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SUMMARY:Festa di San Giuseppe e Fiera 2026 – Castelnuovo Scrivia (AL)
DESCRIPTION:Un appuntamento per tutti i gusti e per tutte le età. Fiera e mercato ambulante\, luna park\, esposizione e sfilata di auto storiche con la Castelnuovo Classica\, mostre\, reading\, appuntamenti culturali\, tour medievale e iniziative sociali. \n\n\n\n🎟️ Ingresso: Libero \n\n\n\n\n\n\n📅 Quando: sabato 21 marzo 2026 dalle 14:00 e domenica 22 marzo 2026 fino alle 19:00; il momento più fiera-fiera è la domenica\, con il mercato ambulante\, il luna park e il centro che si riempie fin dal mattino.\n\n\n\n📍 Dove: manifestazione diffusa nel centro di Castelnuovo Scrivia\, con riferimenti principali a Palazzo Centurione in Via Giuseppe Garibaldi 43\, Piazza Vittorio Emanuele\, Castello Podestarile\, Sala Pessini e al perimetro fieristico che comprende anche Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci.\n\n\n\n💎 Il Protagonista: più che un prodotto\, qui comanda la tradizione di San Giuseppe\, con la Castelnuovo Classica a prendersi una bella fetta di scena tra motori d’epoca e orgoglio locale.\n\n\n\n👥 Livello di Folla: Medio/Alto\, soprattutto domenica mattina e nel primo pomeriggio\, quando si sommano fiera\, mercato\, luna park e auto in esposizione.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUn weekend di fiera come tradizione comanda\n\n\n\nA Castelnuovo Scrivia la festa di San Giuseppe è uno di quegli appuntamenti che sanno ancora fare paese sul serio: non la solita manifestazione tutta fumo e volantini\, ma un fine settimana che mette insieme fiera\, mercato ambulante\, luna park\, cultura\, auto storiche e passeggiate nel centro storico. Il cuore della tradizione\, qui\, batte tra piazze e palazzi del borgo: sabato più disteso e culturale\, domenica più piena e popolare\, con quella bella aria da “prima vera festa di primavera” che da queste parti non passa mai inosservata. \n\n\n\nCosa aspettarsi\n\n\n\n🚗 Motori d’epoca e piazza vivaLa 76ª Castelnuovo Classica è uno dei pezzi forti del weekend: sabato arriva in paese dopo il tour nei Colli Tortonesi\, mentre domenica le auto da collezione si prendono la scena in Piazza Vittorio Emanuele\, con sfilata e premiazioni. Per chi ama le manifestazioni con un’anima motoristica vera\, questo è uno dei motivi principali per andare. \n\n\n\n🎠 La fiera di paese fatta come si deveDomenica è la giornata più piena: mercato ambulante\, luna park e centro storico animato. È la parte più popolare e conviviale della festa\, quella in cui Castelnuovo tira fuori il suo lato più classico: famiglie in giro\, piazza piena\, bancarelle\, bambini che si fermano davanti alle giostre e il solito “facciamo solo un’oretta” che poi finisce a metà pomeriggio. \n\n\n\n📚 Castello\, libri e borgo storicoNon è solo fiera: il programma mette dentro anche “Bandello Pop”\, “Il Castello di Carta” e il Tour Medievale con ritrovo a Palazzo Centurione. Insomma\, se uno vuole farsi una giornata completa senza rinunciare a un po’ di sostanza culturale\, qui trova pane per i suoi denti. \n\n\n\nPerché ci piace\n\n\n\nCi piace perché è una festa che mescola bene i registri: ha il lato popolare della fiera\, quello elegante del centro storico e quel tocco da intenditori dato dalle auto storiche e dagli appuntamenti culturali. In parole povere: non è solo una fiera\, è un paese che si mette in mostra come si deve. \n\n\n\n\n\nI consigli della Confraternita\n\n\n\n\nQui conviene essere furbi e non eroici. Domenica la fiera occupa Piazza Vittorio Emanuele e si allunga su Via XX Settembre\, Via Solferino\, Via Dante e Via Gramsci; in più diversi appuntamenti ruotano attorno a Palazzo Centurione\, Castello Podestarile e Sala Pessini. Per questo il consiglio pratico è non puntare al cuore del centro: meglio usare come riferimento esterno la zona di Piazza delle Rimembranze / Piazza Vittorio Veneto e le vie laterali attorno a Via Garibaldi\, poi fare gli ultimi minuti a piedi. È la soluzione più sensata per evitare di restare imbottigliati proprio dove la festa è più fitta.\n\n\n\nQui la gita si costruisce facile\, senza neppure rimettere in moto:Castello Podestarile\, affacciato su Piazza Vittorio Emanuele\, vero simbolo del borgo storico.La zona medievale e via Fornasari\, perfette per una passeggiata tra l’anima più antica di Castelnuovo.In alternativa\, anche una rapida occhiata alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ci sta benissimo\, specie per chi ama i centri piemontesi con una bella densità storica.\n\n\n\nPer questa festa\, l’auto resta il mezzo più pratico\, soprattutto la domenica. Esiste il collegamento bus linea 37 tra Tortona Movicentro e Castelnuovo Scrivia – Piazza delle Erbe\, ma l’orario pubblicato è feriale da lunedì a sabato\, quindi per domenica 22 marzo non è la soluzione su cui fare troppo affidamento. In più\, Moeves segnala modifiche di esercizio legate alla Fiera di San Giuseppe per le linee 9\, 37 e 37P nel periodo della manifestazione.\n\n\n\nDirei sì\, evento adatto alle famiglie. Il luna park è già di per sé un richiamo sicuro\, e anche l’esposizione di auto storiche in piazza ha il suo bel fascino per i più piccoli. Per chi gira con passeggino\, il momento migliore è sabato pomeriggio oppure domenica presto\, prima che il centro si riempia davvero.\n\n\n\n\n\n\nLa dritta dello zioVuoi goderti davvero la festa? Decidi prima che tipo sei.Se sei da fiera\, bancarelle e auto storiche\, punta la domenica mattina\, ma arrivando presto. Se invece sei da borgo\, cultura e giro più rilassato\, il sabato pomeriggio è la giocata più intelligente: ti godi meglio mostre\, castello e centro\, senza la piena domenicale. In pratica: sabato per assaporare\, domenica per tuffarsi dentro.
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LOCATION:Castelnuovo Scrivia (AL)\, Castelnuovo Scrivia\, AL\, Italy
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