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Il Budinè e la Budinera al Mercà 2026 – Sangano (TO) – 20ª Edizione

11 Aprile 12 Aprile

Vent’anni di sagra del Budin. Se non lo conosci ancora, è colpa tua.

🎟️ Ingresso: Libero

Vecchiometro
⭐⭐⭐⭐☆
(Un piccolo borgo che ha costruito una festa intorno a una salsiccia di sangue locale. Rispetto incondizionato.)

  • 📅 Quando: Sabato 11 e Domenica 12 aprile 2026 – 20ª edizione
  • 📍 Dove: Piazza Marco Matta, Via Bonino, Via San Lorenzo, Via San Giorgio – Sangano (TO)
  • 💎 Il Protagonista: Il Budin: la salsiccia tipica di Sangano a base di sangue e spezie. Ovviamente, accompagnato dalle figure folcloristiche del Budinè e della Budinera.
  • 👥 Livello di Folla: “Famigliare”. Sangano è piccola. La folla è quella giusta: non caotica, ben disposta.

Il Budin, vent’anni di festa a Sangano

Il Budin è la salsiccia di sangue di Sangano. Non c’è modo più diretto di presentarlo.

È una preparazione che appartiene alla tradizione della macellazione domestica del maiale, quella giornata di novembre o dicembre in cui il maiale diventava prosciutti, salami, lardo, cotechini, e il budino di sangue speziato. Ogni zona del Piemonte ha la sua variante. Quello di Sangano ha la sua ricetta specifica, tramandata dalle famiglie del borgo.

La manifestazione è arrivata nel 2026 alla sua ventesima edizione: un traguardo che, per un borgo di nemmeno 2.000 abitanti, dice qualcosa sulla tenuta e sulla qualità dell’organizzazione. A fianco del Budin è nata la fiera di agricoltura, zootecnia, artigianato e hobbistica che occupa le vie del centro.

Sangano si trova nella Val Sangone, a 25 km da Torino. È piccola, verde, tranquilla. Chi va per il Budin fa parte di una comunità di affezionati che torna ogni aprile.

Cosa scovare tra i banchi e le vie

Zootecnia e Agricoltura: Il cuore pulsante della manifestazione. Gli allevatori della zona portano in piazza i loro animali migliori. Un’occasione d’oro (soprattutto se avete nipotini al seguito) per mostrare loro una vera fattoria a cielo aperto.

  • Sua Maestà il Budin: Non potete ripartire senza aver celebrato la tipicità che dà il nome all’evento. Che lo mangiate sul posto o lo portiate a casa, è il souvenir obbligatorio.
  • Artigianato e Hobbistica: Lungo Via San Lorenzo e Via Bonino troverete i banchi dei creativi e degli hobbisti, perfetti per scovare qualche attrezzo, oggetti in legno o lavorazioni manuali introvabili altrove.

Perché ci piace

Un traguardo importante (20 edizioni) per una fiera che non ha perso la sua identità. Sangano offre un weekend solido, rurale e gustoso. Un tuffo nelle tradizioni della Val Sangone che riappacifica col mondo.

I consigli della Confraternita

Parcheggio a Sangano: Il borgo è piccolo. Durante la fiera arrivate al mattino presto e parcheggiate nelle aree segnalate all’ingresso. Da Torino: SP590 direzione Giaveno, circa 30 minuti.
Il Budin fresco: Si compra dai macellai locali presenti in fiera. Chiedete come si cucina: la ricetta tradizionale prevede la frittura in padella con poco olio, senza aggiunte. È un gusto deciso, non adatto ai timidi. Assaggiate prima di comprare.

La dritta dello zio

Il Budin si mangia con il pane a lievitazione naturale di Sangano, cotto a legna, con una crosta che regge la salsiccia senza sfaldarsi. Per il vino: il Pinerolese Ramie DOC — ottenuto da uvaggi locali con prevalenza di Avanà e Avarengo — è un rosso leggero con tannini morbidi che non sovrastano il gusto della salsiccia. Rarissimo fuori dalla zona. Se lo trovate in fiera, prendete due bottiglie.

Sangano (TO)

Sangano, TO Italy