Mercatino Antiquariato e Usato di Ciriè (TO) – terzo sabato del mese

Ciriè è il capoluogo del Canavese meridionale, nel cuore di quella fascia di territorio tra Torino e le valli alpine che ha sempre avuto una sua identità precisa — né città né montagna, ma qualcosa di più antico e radicato di entrambe. Il centro storico ha i suoi portici, le sue chiese, i suoi palazzi nobiliari, e Via Vittorio Emanuele II — l’asse pedonale principale — è il luogo naturale dove il sabato mattina si incontrano le persone.

Il terzo sabato del mese (agosto escluso), su questa via pedonale, si posizionano 50 espositori di usato, collezionismo e piccolo antiquariato. Un mercatino di dimensioni contenute, con gli orari più generosi del calendario: dalle 9 alle 19.

  • 📅 Quando: ogni 3° Sabato del mese, agosto escluso
  • 📍 Dove: Ciriè (TO) – Via Vittorio Emanuele II (pedonale)
  • 🕰️ Orari: Dalle 9:00 alle 19:00
  • 🏺 Tipologia: Usato, collezionismo, piccolo antiquariato
  • 💼 Espositori: 50

Il calendario 2026: prossime date

sabato 21 marzo 2026
sabato 18 aprile 2026
sabato 16 maggio 2026
sabato 20 giugno 2026
sabato 18 luglio 2026
sabato 19 settembre 2026
sabato 17 ottobre 2026
sabato 21 novembre 2026
sabato 19 dicembre 2026

Cinquanta espositori sul viale pedonale del Canavese

Ciriè ha avuto un ruolo nella storia piemontese che spesso si dimentica: nel 1347 Giacomo di Savoia-Acaja la elesse a capitale del proprio principato, e per qualche decennio fu sede di una piccola corte con le sue ambizioni architettoniche e politiche. Di quel periodo rimangono la chiesa di Sant’Antonio di Ranverso, a pochi chilometri, con i suoi affreschi di Giacomo Jaquerio — tra i più importanti del tardo Gotico piemontese.

Il mercatino del terzo sabato è un appuntamento di quartiere nel senso più positivo del termine: gli espositori sono locali o della zona, la merce riflette il territorio, i prezzi sono accessibili. Cinquanta banchi in undici sabati l’anno, dalle 9 alle 19 — uno degli orari più comodi dell’intero calendario piemontese.

Cosa mettere nel mirino

  • Usato e collezionismo locale: Gli espositori vengono dall’area del Canavese e della cintura torinese nord. Gli oggetti rispecchiano una provenienza geografica precisa e riconoscibile.
  • Piccolo antiquariato: Cinquanta espositori garantiscono una selezione variata in tutte le categorie del piccolo antiquariato — ceramiche, vetri, libri, oggetti di casa.
  • Prezzi accessibili: Il mercato non ha le pretese di un antiquariato di livello, ma è il tipo di posto dove si trovano oggetti interessanti a prezzi onesti.

Perché andarci: Perché un sabato con 50 espositori dalle 9 alle 19 sul viale pedonale di Ciriè, a due passi dalla chiesa di Sant’Antonio di Ranverso con gli affreschi del Jaquerio, è un programma semplice e completo.

I consigli della Confraternita

Parcheggio in Piazza Martiri della Libertà e vie limitrofe: Il centro di Ciriè ha buona disponibilità di parcheggi nelle piazze intorno alla via pedonale. Il sabato mattina è tranquillo.
Sant’Antonio di Ranverso: A 7 km da Ciriè, sulla strada per Avigliana. La chiesa (XII-XIV secolo) conserva il più importante ciclo di affreschi di Giacomo Jaquerio in Piemonte. Aperta il sabato e la domenica, visite guidate. Un capolavoro del tardo Gotico internazionale, praticamente sconosciuto al turismo di massa.

La dritta dello zio

Il Vino dei Duchi d’Aosta — Erbaluce di Caluso DOCG: Siamo ai margini della zona di produzione dell’Erbaluce di Caluso DOCG, il bianco più importante del Canavese — un vitigno antico, con una mineralità spiccata e un’acidità che lo rende longevo. Nelle versioni passito (“Caluso Passito”) è uno dei vini dolci più eleganti d’Italia. Cercatelo nelle enoteche del centro di Ciriè: è il vino che dimostra che il Canavese ha molto più da offrire di quanto i tour operator raccontino.

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