Le Valli in Vetrina 2026 – Ceres (TO)
30 Aprile – 3 Maggio
Quattro giorni di eccellenze valligiane, musica, laboratori e buona tavola a Ceres: la dodicesima edizione della mostra-mercato più attesa delle Valli di Lanzo.
🎟️ Ingresso: Libero, anche per le serate musicali e gli spettacoli
- 📅 Quando: Da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio 2026. Inaugurazione giovedì 30 aprile alle 18:00 con Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa. Mostra mercato, ristorazione, concerti, laboratori e serate danzanti per tutta la durata dell’evento. Pranzo di chiusura domenicale con polenta degli Alpini.
- 📍 Dove: Ceres (TO) — Piazzale Grande Torino (padiglioni coperti e spazi esterni)
- 🚜 Cosa trovi: Mostra mercato con oltre 100 espositori; formaggi (Toma di Lanzo), salumi (salame di turgia di carne bovina), dolci (torcetti), farine, prodotti caseari, lavorazioni di ferro, legno e pietra; laboratori creativi; sfilata di moda; spettacoli folkloristici; concerti e serate con DJ; servizio ristorazione con polenta; spettacolo pirotecnico; premiazione migliori stand
- 🍮 Il Protagonista: La Toma di Lanzo — formaggio a pasta semidura prodotto nelle valli, dal sapore deciso e dall’identità alpina inconfondibile — e il salame di turgia, curiosità gastronomica locale fatto di carne bovina anziché suina, come vuole la tradizione valligiana
- 👥 Livello di Folla: Alto nel weekend (sabato e domenica), in particolare durante i pranzi e le serate. Medio nei giorni feriali. Oltre 2.000 visitatori al giorno nelle ultime edizioni

Dodici anni di Valli in Vetrina: Ceres si mette in mostra con il cuore
Dodici edizioni. Oltre 2.000 visitatori al giorno nell’edizione 2025. Più di 300 polente servite nella sola domenica di chiusura. Le Valli in Vetrina è diventata, nel tempo, l’appuntamento fieristico più importante delle Valli di Lanzo — e la 12ª edizione, dal 30 aprile al 3 maggio 2026, si annuncia ancora più ricca. Quattro giorni di padiglioni pieni, tavole imbandite, concerti e laboratori nel Piazzale Grande Torino di Ceres.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il Comune di Ceres e il contributo di un esercito di volontari. Non è solo una fiera: è la festa collettiva con cui le Valli di Lanzo si raccontano ogni anno a chi le conosce già e a chi le scopre per la prima volta. L’inaugurazione giovedì 30 aprile alle 18:00 è affidata alle maschere di Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa — il modo giusto per mettere il cappello piemontese su una manifestazione che piemontese lo è fino in fondo.
Cosa Aspettarsi
- 🧀 Oltre 100 espositori con le eccellenze delle Valli
Nei padiglioni coperti si trova tutto quello che le Valli di Lanzo sanno produrre: Toma di Lanzo, salame di turgia (fatto di carne bovina — una rarità), torcetti, farine, mieli, prodotti caseari e le lavorazioni artigianali di ferro, legno e pietra che raccontano secoli di tradizione valligiana. - 🍽️ Ristorazione con polenta e cucina di valle
Il servizio ristorazione è attivo per tutta la manifestazione, con menù che cambiano ogni giorno. Il pranzo della domenica con polenta preparata dalla Pro Loco e dagli Alpini è uno dei momenti più partecipati — arrivate presto. - 🎵 Serate musicali, cabaret e DJ set
Ogni sera un appuntamento diverso: concerti dal vivo, serate di cabaret e DJ set chiudono le giornate di fiera con un’energia che tiene il Piazzale Grande Torino vivo fino a tardi. L’accesso è gratuito anche per le serate. - 🎨 Laboratori creativi per bambini e adulti
L’associazione Al Cicapui propone laboratori inclusivi e artistici con materiali di riuso — legno, vetro, tessuti trasformati in manufatti unici. Pensati per bambini, adulti e persone con disabilità, con prenotazione consigliata. - 🎆 Sfilata di moda, fuochi d’artificio e premiazione stand
Il programma include una sfilata di moda firmata Valli in Vetrina, lo spettacolo pirotecnico e la premiazione dei migliori stand espositori — dettagli che trasformano una buona fiera in un evento con una sua identità riconoscibile.
Perché ci piace
Ci piace perché non è la solita fiera di paese cresciuta in fretta e rimasta vuota dentro. Dodici edizioni costruite una sopra l’altra, con lo stesso sindaco e la stessa Pro Loco che ci credono ogni anno di più. Oltre 2.000 visitatori al giorno non si improvvisano: nascono da un lavoro serio sul territorio, sui prodotti e sull’ospitalità. E il salame di turgia fatto di carne bovina — curiosità gastronomica che non trovi da nessun’altra parte — vale già da solo il viaggio su per la Valle d’Ala.
