Mercatino dell’antiquariato di San Damiano d’Asti (AT) – quinta domenica del mese

San Damiano d’Asti, con il suo elegante centro storico, ospita un mercatino cult per i veri cercatori di tesori e gli amanti delle atmosfere di una volta. Le piazze e le vie del borgo si riempiono di banchi dedicati all’antiquariato, al collezionismo e al modernariato rurale. Un appuntamento imperdibile che cade solo ed esclusivamente nelle quinte domeniche del mese, rendendolo una vera “chicca” per chi ama spulciare tra le memorie del passato nel cuore delle Colline Alfieri.

  • 📅 Quando: Quinta domenica del mese (solo nei mesi che ne hanno cinque!).
  • 📍 Dove: San Damiano d’Asti (AT) – Centro storico (Piazza Libertà, Piazza Alfieri e vie limitrofe).
  • 🕰️ Orari: Antiquariato, collezionismo, modernariato e artigianato.
  • 🏺 Tipologia: Antiquariato, collezionismo, modernariato e artigianato.
  • 💼 Espositori: circa 80.

Il calendario 2026: prossime date

domenica 29 marzo 2026
domenica 31 maggio 2026
domenica 30 agosto 2026
domenica 29 novembre 2026

A caccia di rarità tra le Colline Alfieri

Passeggiare per San Damiano d’Asti nelle giornate di mercatino è un’esperienza che riconcilia con il tempo lento. L’atmosfera è quella rustica e genuina della provincia piemontese, dove il profumo di carta antica e legno lucidato a cera si mescola a quello del pane fresco dei forni locali. Con un’ottantina di espositori ben selezionati, non si tratta di un mercato dispersivo che ti sfinisce, ma di un salotto a cielo aperto dove scambiare due chiacchiere con i brocanteur e scovare quel pezzo mancante per la propria collezione, tra mobili d’epoca, suppellettili contadine e pezzi dal sapore vintage.

Cosa mettere nel mirino

  • 🪑 Antiquariato Nobile e Minore: Troverete mobili restaurati o pronti per essere sverniciati nel vostro garage, credenze piemontesi, specchiere, ceramiche e l’immancabile oggettistica in rame tipica delle grandi cascine della zona.
  • 📻 Modernariato e Vintage: Lampade anni ’60, macchine da scrivere, telefoni in bachelite e quell’arredamento dal sapore retro che oggi fa impazzire gli interior designer.
  • 🕰️ Collezionismo a 360°: Banchi perfetti per chi ha il “radar” acceso: dalle monete ai francobolli, passando per cartoline d’epoca del Monferrato, orologi da taschino e piccoli cimeli storici.
  • 🧶 Artigianato di Qualità: Una piccola, ma curata, selezione di banchi dove la creatività manuale offre alternative interessanti, dall’oggettistica in legno ai tessuti lavorati.

Perché andarci

Ci piace perché è una prelibatezza rara! Essendo limitato ai soli mesi con cinque domeniche, ha il fascino dell’attesa. Inoltre, San Damiano ha una planimetria a scacchiera (di fondazione medievale “a villanova”) che rende la passeggiata tra i banchi ordinata e piacevolissima: niente vicoli ciechi, non si rischia di saltare nemmeno una bancarella.

I consigli della Confraternita

Parcheggio: Essendo il centro pedonalizzato per l’evento, il trucco è parcheggiare appena fuori le mura antiche. Puntate al grande piazzale di Piazza 1275 (Piazza del Mercato) o ai parcheggi lungo Viale Risorgimento/Baluardo Montebello. Con pochi passi sarete subito immersi nell’evento senza stressarvi al volante.
Trasporti: San Damiano d’Asti si raggiunge facilmente in auto tramite la viabilità provinciale provenendo da Asti o da Alba. Non avendo una stazione ferroviaria in centro (la stazione “San Damiano d’Asti” si trova in realtà nella frazione Giulio Richard, a diversi chilometri di distanza), l’auto resta il mezzo d’elezione, utilissima tra l’altro per caricare in baule quella vecchia damigiana o la sedia a dondolo che avete appena comprato.
Cosa vedere nei dintorni: Siete in un territorio meraviglioso. A dieci minuti d’auto c’è Cisterna d’Asti con il suo imponente Castello (che ospita l’imperdibile Museo Arti e Mestieri di un Tempo, perfetto per rimanere in tema!). In alternativa, le cantine e il Castello Sabaudo di Govone sono a un tiro di schioppo.

La dritta dello zio

Essendo la fiera dall’alba al tramonto, la vera dritta è arrivare quando il sole sta appena sorgendo. I “colpacci” (quelli che noi vecchi dentro sogniamo di notte) si fanno prima delle 8:00, mentre i venditori stanno ancora spacchettando i furgoni. I veri affari si chiudono al freddo della prima mattina. E poi, vi meriterete una bella colazione con focaccia e cappuccino nei bar di Piazza Libertà per festeggiare il bottino!

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